Cineforum "Sguardi sul mondo"
Comunicato stampa: "Donna, vita, libertà". Sabato 11 febbraio una giornata d’iniziative per tenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo in Iran
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione del 44° anniversario della deposizione dello Scià di Persia da parte del movimento dell'ayatollah Khomeini, è in programma per sabato una giornata per continuare a tenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo in Iran. Grazie alla collaborazione tra diverse realtà e comunità iraniane attive in città e il Comune di Padova, Assessorato alla cooperazione internazionale, pace, diritti umani, sono in programma per sabato 11 febbraio diversi appuntamenti: </p><ul>
<li><strong>ore 15:00 – Piazza Cavour</strong><br>
Flash Mob in collaborazione con Updi – Unione per la democrazia in Iran, studenti e studentesse iraniane, Le mille e una notte Aps. <br>
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<li><strong>ore 16:30 – Sala Paladin a Palazzo Moroni</strong><br>
Interventi sulla situazione in Iran, a cura di Mohsen Hamzehian <br>
</li>
<li>o<strong>re 17:30 – Cortile Pensile di Palazzo Moroni</strong><br>
Inaugurazione mostra fotografica “Donna Vita Libertà”, a cura di Maryam Amirfarshi, che sarà esposta fino al 25 febbraio<br>
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<li><strong><strong>ore 18:00 – Sala Paladin Palazzo Moroni </strong></strong><br>
Proseguimento interventi sulla situazione in Iran</li>
</ul><p>La mostra raccoglie fotografie scattate da giornalisti o cittadini in diverse manifestazioni organizzate negli ultimi mesi in vari paesi tra cui Iran, Italia, Germania e Canada, all'insegna dello slogan "Donna Vita Libertà", ma anche immagini che testimoniano la battaglia per la libertà della donna promossa in Iran da lungo tempo. </p><p><strong>L’assessora alla cooperazione internazionale, pace, diritti umani Francesca Benciolini </strong>afferma: “<em>Prosegue l’impegno della nostra città sul tema dei diritti umani e su quanto sta accadendo in Iran. Continuiamo a sostenere iniziative che sono innanzitutto momento di approfondimento, per aumentare la consapevolezza e per comprendere al meglio, grazie ad uno sguardo ampio e collettivo, quanto sta accadendo. La comunità iraniana presente nella nostra città è variegata perché composta da persone che sono arrivate in anni e momenti diversi e per tutte loro dobbiamo dare compimento all'articolo 21 della nostra Costituzione che prevede la libertà di "manifestare liberamente il proprio pensiero". E' un modo per esprimere anche la vicinanza della nostra città e il sostegno a tutte e tutti loro e a tutte le persone che per questo stesso principio stanno pagando duramente. Ringrazio tutte le realtà che continuano ad impegnarsi per tenere alta l’attenzione</em>”. </p><p><strong>La curatrice della mostra Maryam Amirfarshi, presidente del Le Mille e una notte Aps</strong>, afferma: “<em>Il movimento rivoluzionario "Donna, Vita, Libertà" è considerato una delle più importanti correnti intellettuali della storia contemporanea, non solo in Iran ma anche in Medio Oriente. L'associazione "Mille e una notte" con sede a Rovigo, sta progettando un evento artistico-culturale dal titolo "Donne, vita, libertà" in diverse città e paesi, che mira ad approfondire e documentare questo rinascimento intellettuale, in una dimensione globale. La nostra missione è trasmettere al mondo il messaggio di questo movimento e registrarlo nella storia. Il primo evento in programma, la mostra fotografica nella città di Padova, con la partecipazione dell'Unione della Democrazia per l'Iran, degli studenti e le studentesse iraniane e del Comune di Padova, sarà l'occasione per fotografi, artisti e giornalisti di condividere con il pubblico le proprie opere ed esperienze</em>”.</p>
Iniziative per la Giornata della donna - 8 marzo 2023
Progetto "Semi di speranza - fase 4"
Progetto "Un linguaggio inclusivo di genere per il Comune di Padova"
Progetto "Donne al centro per lo sviluppo inclusivo e sostenibile"
Giornata internazionale contro la violenza alle donne 2022
Conferenza stampa: presentazione dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile e delle due mostre legate all’iniziativa “Le Nobel per la Pace” e Le Nobel per la Medicina”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Da oggi 14 novembre al 20 novembre 2022 a Padova si potranno visitare due mostre dedicate alle donne che hanno ricevuto il Premio Nobel.<br>
La prima, intitolata “Le Nobel per la Pace” e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla cooperazione internazionale e pace, è allestita nel cortile pensile di Palazzo Moroni, sede del Comune, la seconda, mentre “Le Nobel per la Medicina” in collaborazione con il MusMe, è esposta nel Museo della Medicina.<br>
Entrambe le mostre sono parte integrante delle attività dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile che si terrà dal 18 al 20 novembre in Palazzo Santo Stefano, piazza Antenore, 3, sede della Provincia di Padova.<br>
Il Convegno, dal titolo "Strada si-cura. Sguardi di genere", ha come filo conduttore il tema della cura svolto secondo varie declinazioni - Genere e cura nella prima giornata, Città e cura nella seconda e Cura del Pianeta nella terza - e prevede incontri frontali nel corso della mattina e laboratori con visite guidate nel pomeriggio.</p><p>La presentazione dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile e delle due mostre legate all’iniziativa “Le Nobel per la Pace” e Le Nobel per la Medicina” che si tengono a Palazzo Moroni e al Musme in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 15 novembre, ore 12:00 <br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace </li>
<li>Anna Barzon, consigliera provinciale </li>
<li>Loredana Zanella, presidente della Commissione pari opportunità Regione Veneto </li>
<li>Stefania Minervini, MusMe </li>
<li>Nadia Cario, referente per il triveneto della Toponomastica Femminile </li>
<li>Carla Manfrin, dell’associazione Toponomastica Femminile Triveneto </li>
</ul>
Comunicato stampa: 11 ottobre, si celebra la "Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze" indetta dall'Onu. Il Comune di Padova aderisce con alcune iniziative
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'11 ottobre il Comune di Padova aderisce alla "Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze", indetta dall'Onu, e al manifesto "InDifesa - per un'Italia a misura delle bambine e delle ragazze", proposto dalla Fondazione Terre des hommes Italia Onlus, che da oltre cinquant'anni è impegnata nella protezione dell'infanzia.<br>
La giornata nasce con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione di grande svantaggio e discriminazione in cui bambine e ragazze si trovano a vivere in grandi parti del mondo. Questa diseguaglianza porta un minore accesso all'istruzione, ai diritti, all'assistenza medica e, in molti Paesi, si traduce in violenza, sfruttamento, matrimoni già in tenera età e gravidanze precoci con tassi di mortalità elevatissimi.</p><p>In occasione di questa giornata l'Amministrazione comunale organizza una serie di iniziative.<br>
In tutte le scuole degli istituti comprensivi e in tutte le scuole dell'infanzia comunali verrà distribuita la Carta dei diritti delle bambine e delle ragazze, che costituisce la premessa fondamentale per l'affermazione della tutela e dei diritti delle donne fin dalla più giovane età. Inoltre sul Palazzo della Gran Guardia viene affisso uno striscione arancione, identificato dall'Onu come colore simbolo contro la violenza alle donne, con la scritta "11 ottobre - Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze". Per tutta la giornata verranno colorati di arancione i profili sui canali social del Comune di Padova.</p><p>L’assessora al diritto allo studio e alle politiche di genere Margherita Colonnello afferma: "<em>L’11 ottobre è un’occasione di riflessione e sensibilizzazione su un tema quantomai attuale: la discriminazione e la situazione di svantaggio in cui bambine e ragazze si trovano a vivere in molte parti del mondo. L’impegno del Comune di Padova anche quest’anno è rivolto a costruire un’occasione per stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere, proprio a partire dalle scuole</em>".</p><p>L’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva dichiara: "<em>Le scuole sono importanti luoghi di affermazione dei diritti delle bambine e delle ragazze che troppo spesso sono penalizzate anche su questo fronte come purtroppo accade in modo molto evidente in parecchi Paesi. Oggi, colorandoci di arancione vogliamo simbolicamente rifiutare tutte le discriminazioni e gli stereotipi di genere, come quello che impone il rosa quale colore delle bambine. Nel mondo tante bambine non hanno la possibilità e la forza di giocare e di andare a scuola e noi agendo tutti assieme abbiamo la possibilità di far cambiare questa situazione restituendo a loro i diritti che sono negati</em>".</p>