Conferenza stampa: inaugurazione della passerella ciclopedonale sul canale Brentella e della rotonda con via Monte Cero
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Inaugurazione della passerella ciclopedonale sul canale Brentella e della rotonda con via Monte Cero.</p><div><strong>venerdì 14 maggio, alle ore 12:00<br>
Ponte sul Canale Brentelle ex trattoria Stocco/ La Mulata - via dei Colli</strong></div><div><br>
Partecipano:</div><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco;</li>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio;</li>
<li>Luciano Sardena, presidente della Consulta 6A;</li>
<li>Agnoletto Moreno, Fiab Pd Amici della Bicicletta;</li>
<li>Massimo Benvenuti, Comune di Padova, responsabile del cantiere;</li>
<li>un rappresentante della ditta costruttrice del ponte.</li>
</ul>
Comunicato stampa: edicole. Due importanti novità, per un servizio ancor più vicino ai cittadini
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato una delibera che prevede l’introduzione di due importanti novità per le edicole padovane.</p><p>La prima riguarda l’aumento fino a 40% della percentuale di superficie di vendita riferita a prodotti non editoriali di piccolo ingombro nelle edicole su suolo pubblico.<br>
Per “oggetti di piccolo ingombro” si intendono prodotti alimentari non deperibili, incluse bevande preconfezionate e preimbottigliate ed in particolare bibite in lattina tetrapack o bottiglietta, pile, occhiali, modellini, materiale di cartoleria e cancelleria, articoli regalo e souvenir, articoli audio video, tessere prepagate, biglietti per trasporti pubblici, ecc.<br>
Questa novità va a interessare tutte le edicole su suolo pubblico le quali, a differenza delle altre, ad oggi hanno un limite fissato al 20%. Parliamo quindi di 44 edicole su 117.</p><p>La seconda invece prevede le edicole diventino luogo di rilascio dei certificati anagrafici e di stato civile.<br>
Dal 24 marzo 2021, il Comune di Padova ha infatti attivato il servizio di richiesta online di certificati di anagrafe e di stato civile, attraverso un portale dedicato, che consente al cittadino di scaricare da casa sul proprio pc il documento, dotato di timbro digitale e quindi valido anche se stampato autonomamente.<br>
Da subito si è ritenuto opportuno affiancare a questo sportello virtuale, accessibile 24 ore su 24, altre modalità di rilascio delle certificazioni per le persone sprovviste di dotazioni o competenze informatiche, che non possano recarsi presso gli uffici anagrafici. Per questo si è avviata questa collaborazione con i punti vendita della stampa quotidiana e periodica, avvalendosi della loro possibilità di fungere da intermediari nel servizio di certificazione.<br>
Presso gli edicolanti che aderiranno all'iniziativa, saranno creati altrettanti punti di rilascio di certificati online, diffusi in modo capillare in città. Ciò garantirà sia la valorizzazione dell'offerta dei punti di vendita, che avrà un ulteriore valore aggiunto, sia un decentramento del servizio di certificazione, con una conseguente maggiore facilità di accesso del cittadino e, contemporaneamente, un supporto agli sportelli anagrafici.<br>
Questa novità riguarderà invece tutte le edicole presenti a Padova, pubbliche o private.</p><p>Questa delibera fa seguito a quanto concordato con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore, Fenagi, Sinagi e Snag, anche in virtù dei numerosi interventi legislativi a favore della liberalizzazione delle attività in questione, al fine di valorizzare la loro “funzione pubblica”.</p><p>Dichiara <strong>l’assessore alle attività produttive</strong><strong> Antonio Bressa:</strong> "<em>Vogliamo salvaguardare le edicole e dargli un futuro. Per questo abbiamo intrapreso un percorso virtuoso di confronto con le associazioni di categoria degli edicolanti per potenziare il ruolo che queste attività possono avere nei confronti dell'utenza. Da un lato permettiamo ai chioschi in area pubblica di estendere la quantità di prodotti vendibili per cittadini ed anche per turisti, dall'altro facciamo sì che le edicole possano svolgere delle funzioni di intermediazione anche per conto del Comune, a partire dai certificati anagrafici, ma anche di diffusione di materiale turistico-culturale e in futuro anche per l'erogazione di altri servizi. Le edicole manterranno la funzione principale di rivendita di giornali e riviste ma potranno affiancare ad essa attività complementari per attirare nuovi clienti e favorire la propria sostenibilità economica. In questo percorso abbiamo anche previsto una riduzione, già operativa dal 2019, del 20% del costo del suolo pubblico per i chioschi edicola. Il nostro impegno è massimo per sostenere il commercio di vicinato che garantisce qualità della vita in tutti i nostri quartieri</em>"</p><p>Dichiara<strong> </strong><strong>l’assessora </strong> <strong>ai servizi demografici </strong><strong> Francesca Benciolini</strong>: "<em>Dopo aver introdotto la possibilità di scaricare i certificati online, la avviciniamo ulteriormente ai cittadini con questa opportunità del servizio direttamente nelle edicole. Un’iniziativa che va incontro alle esigenze di raggiungere anche chi ha difficoltà ad usare mezzi tecnologici o semplicemente non ha la stampante. La diffusione delle edicole e la loro capillarità permette un servizio vicino ai cittadini e alle cittadine: un supporto prezioso che è per noi anche un modo per favorire lo sviluppo delle reti territoriali. In quest’anno di pandemia abbiamo toccato con mano la loro importanza, per questo crediamo sia strategico investire in azioni che permettano a Amministrazione, privati e cittadini di collaborare per una migliore vivibilità in ogni territorio. Torna anche qui l’idea di una Padova policentrica, capace di offrire servizi di vicinato, che dà vita a collaborazioni con il fine di portare il Comune più vicino a tutti e tutte</em>".</p><p><strong>Le edicole a Padova</strong></p><ul>
<li>44 chioschi su suolo pubblico</li>
<li>11 edicole in altre strutture (supermercati o centri commerciali, stazione, ospedali ...)</li>
<li>62 negozi o medie strutture di vendita</li>
</ul><h3>I certificati richiedibili</h3><p><strong>Certificati anagrafici</strong></p><ul>
<li>residenza</li>
<li>stato di famiglia</li>
<li>Aire residenza</li>
<li>Aire residenza e stato di famiglia</li>
<li>Aire stato di famiglia</li>
<li>anagrafico di cittadinanza</li>
<li>convivenza di fatto</li>
<li>dichiarazione di esistenza in vita</li>
<li>dichiarazione di esistenza in vita e vedovanza</li>
<li>nascita e residenza</li>
<li>nascita, residenza, cittadinanza, stato di famiglia</li>
<li>nascita, residenza, cittadinanza,</li>
<li>residenza e cittadinanza</li>
<li>residenza e stato di famiglia</li>
<li>residenza e stato libero</li>
<li>residenza, cittadinanza, stato libero</li>
<li>residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia</li>
<li>stato di famiglia e stato libero per convivenza</li>
<li>stato di famiglia per convivenza-comunità</li>
</ul><p><strong>Certificati di stato civile</strong></p><ul>
<li>matrimonio (solo dall’anno 1972)</li>
<li>morte (solo dall’anno 1989)</li>
<li>nascita (solo dall’anno 1958)</li>
<li>unione civile</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della VII Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La VII Commissione consiliare "Politiche giovanili e sportive", presieduta dal consigliere Stefano Ferro, si riunirà <strong>martedì 11 maggio,</strong><strong> alle ore 17:45</strong> in modalità videoconferenza, per la trattazione dei seguenti argomenti:</div><div>
<ul>
<li>Nuovo Progetto sportivo con i ragazzi ipovedenti primo in Italia denominato “Spazio al gesto”;</li>
<li>Seconda edizione progetto “Padova Gioca”;</li>
<li>Progetto riqualificazione piastre pubbliche;</li>
<li>Lavori Stadio Euganeo (curva e Palazzetti).</li>
</ul>
La seduta verrà registrata e il video della stessa, trattandosi di seduta pubblica, verrà successivamente pubblicato nel sito istituzionale dell’Ente <a href="https://www.padovanet.it/informazione/lavori-della-commissione-consilia…;
Comunicato stampa: il progetto “Smart” della linea tranviaria Vigonza Rubano è nel recovery plan per il suo totale finanziamento da parte dell’Unione Europea
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani ha avuto conferma diretta da autorevoli fonti dell’inserimento del progetto SIR2 (la linea tranviaria che collegherà Vigonza a Rubano attraversando da est a ovest tutta la città e che è uno dei cardini del sistema di trasporto leggero su rotaia SMART) nelle opere del Recovery Plan che è stato presentato a Bruxelles per l’approvazione da parte dell’Unione Europea. In particolare è stato specificato che questo progetto puntuale così come gli altri che riguardano i trasporti di massa non sono stati esplicitati uno per uno nelle oltre 2.700 schede che sono state inviate a Bruxelles ma che la sua presenza è confermata e ora si attende solo l'ok complessivo delle autorità europee al piano inviato dall'Italia che arriverà entro giugno. Si tratta di un risultato straordinario, perché la realizzazione dell’opera, lunga 18 km richiede un investimento di 335 milioni di euro, che saranno così interamente assicurati, a fondo perduto, dai finanziamenti europei.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>nel corso della conferenza stampa, nella quale ha illustrato questa importante notizia<strong> ha sottolineato</strong>: "<em>Abbiamo avuto conferme autorevoli che il progetto SIR 2 e quindi tutta la rete SMART è stata inserita nel Recovery Plan e inviata a Bruxelles per avere la conferma definitiva entro giugno. Inutile dire che sono estremamente ottimista sul fatto che ci sarà l’ok e che per Padova si aprirà quindi una sfida enorme che cambierà la città. Ho e abbiamo lavorato molto in questo progetto, ci abbiamo creduto, e sapere ora che arriveranno a Padova 335 milioni per un’opera che in 5 anni darà a tutti i padovani più comodità, più salute, più servizi e più valori è una soddisfazione e un’emozione indescrivibile. A questo si aggiungono i 10 miliardi di fondo extra stanziati dal Ministero delle Infrastrutture per il completamento fino a Padova della linea alta velocità e per la nuova stazione. Io sono una persona che sente un debito di riconoscenza verso la città che amo, e sapere che stiamo andando avanti con progetti così decisivi è l’unica cosa che conta. Altro che rendering, siamo al lavoro per portare soldi, quelli veri, sostenibilità, benessere per i nostri concittadini, un ambiente più sano, una città europea. Ringrazio tutti i sindaci che hanno creduto in questo progetto prima di me: Paolo Giaretta, Giustina Destro, Flavio Zanonato, Ivo Rossi. E naturalmente ringrazio Arturo Lorenzoni e Andrea Ragona. Ora si apre una corsa contro il tempo e sono determinatissimo a mettere tutta la mia capacità manageriale di imprenditore per rispettare i tempi assieme a tutti i miei ottimi collaboratori. Entro il 31 gennaio 2026 tutta la linea Smart deve essere finita e così sarà. Certo confido nelle leggi di semplificazione delle procedure che ha annunciato Draghi e che dovranno accompagnare il Recovery ma allo stesso tempo, ora lo posso dire, noi ci siamo già messi in moto e da più di un mese stiamo facendo incontri con tutti i soggetti potenzialmente interessati. Vogliamo anche subito partire con alcune attività propedeutiche, ad esempio i rilievi ad alta precisione su tutto il percorso necessari alla progettazione esecutiva. Padova diventerà la media città italiana con più chilomentri di trasporto rapido di massa. Penso che potremmo essere un modello. Padova sarà una città dove si entrerà più facilmente e in meno tempo, dove tutti i punti strategici ospedali compresi saranno raggiungibili da tutti i capolinea indistintamente e senza cambi, una città dove respireremo meglio con meno smog, dove i turisti saranno accolti come si deve. Ora serve ancora più unità istituzionale perché si dovrà lavorare su tanti fronti e nei prossimi anni cambiamo Padova. Ospedale, nuova Stazione, tram, Questura, alta velocità, Parco Iris, Caserma Romagnoli, Prandina. Basterebbe solo questo elenco per far capire che dovremo remare tutti uniti senza polemiche ma con molti fatti. Infine una riflessione, il Covid è stato un'esperienza tremenda, speriamo di lasciarcelo alle spalle entro settembre, ma ora si apre per le città il dovere della ripartenza, del rilancio, della tutela del lavoro e io penso che con tutte queste opere Padova sia pronta a dare il meglio di sé, risollevarsi e come sempre nella sua storia tornare più forte di prima come grande capitale del Nordest</em>".</p><p>Alla conferenza stampa ha partecipato anche <strong>l’assessore Andrea Ragona che ha sottolineato</strong>: "<em>Abbiamo ricevuto conferma che il progetto del SIR2 e quindi il nostro progetto SMART di mobilità è stato inserito nel Recovery Plan e anche se l’ufficialità arriverà solo a fine giugno, siamo molto tranquilli sul suo finanziamento. Quest’opera trasformerà Padova, sono 335 milioni di finanziamento per la mobilità sostenibile, una cifra che non è mai arrivata nella nostra città, il doppio di quanto abbiamo già investito e stiamo investendo per le altre due linee tranviarie. Questo fa capire la rivoluzione positiva che grazie a questa nuova linea tranviaria attende la nostra città. Entro il 2026 avremo grazie al SIR2 che va a completare il sistema SMART, numerose linee che collegheranno direttamente i vari quartieri della città, con i poli di attrazione maggiori e agevoleranno l’accesso in città dai comuni limitrofi trasportando qualcosa come 20 milioni di persone l’anno. Solo il SIR2 la linea che attraverserà la città da est a ovest, permetterà di togliere dalle strade nelle giornate di punta, offrendo una alternativa concreta, comoda e puntuale alle persone, qualcosa come 30.000 auto. Meno traffico, meno, stress, meno inquinamento, questo tram porterà la città ad essere una “best practice” a livello italiano ed europeo. Siamo già al lavoro per trasformare il progetto di fattibilità tecnico economico presentato a Roma e Bruxelles in un progetto definitivo. Il sistema SMART trasformerà Padova e lo farà tra pochi anni</em>".</p><p>Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Rubano Sabrina Doni e quello di Vigonza Innocente Marangon.</p><p><strong>Sabrina Doni, sindaco di Rubano ha sottolineato</strong>: "<em>Rinnovo il ringraziamento all’Amministrazione di Padova al sindaco Giordani e all’assessore Ragona perché ci hanno creduto. La politica si distingue dove mette in campo dei sogni e li persegue. Questo progetto è nato come un sogno, un visione, una prospettiva ad ampio raggio e finalmente possiamo dire che questa speranza è stata ben riposta. Adesso bisogna lavorare, auspichiamo che arrivino anche delle semplificazioni a livello procedurale, che ci aiuterebbero molto. Infine voglio ricordare che quando parliamo di Rubano, il tram arriverà proprio al confine più a ovest del Comune, siamo al confine col comune di Mestrino, e lo voglio sottolineare perché il tram permetterà di sgravare la SR 11 di un flusso di traffico importantissimo"</em>.</p><p><strong>Innocente Marangon, sindaco di Vigonza ha commentato</strong>: "<em>La forza di questo progetto a tutti i livelli è la rete non solo la rete tranviaria ma la rete come punto di riferimento del nostro pensare comune in modo direi visionario e credendoci fino in fondo. Una rete effettiva anche nel trasporto, a Vigonza c’è sia il parcheggio scambiatore che la fermata del trasporto ferroviario regionale. Una intermodalità che dà forza a questo progetto e lo rende straordinariamente affascinante. Un progetto sul quale ci siamo tutti quanti mobilitati e un punto di forza è stato anche quello di ricreare il Comepa, nel quale tutti insieme abbiamo condiviso questa linea di pensiero e questo modo di portare avanti le cose. E sono davvero contento della rapidità con la quale si sta lavorando: gli uffici stanno già facendo tutti gli approfondimenti per la realizzazione</em>".</p><p><strong>Riccardo Bentsik amministratore delegato di Aps Holdin</strong><strong>g</strong><strong> </strong>ha illustrato alcuni aspetti tecnici: "<em>Il Comune e l’Aps hanno già provveduto a tutta una serie di indagini preliminari ed è stata fatta anche una calendarizzazione che tiene conto anche dell’esperienza del SIR3 che stiamo realizzando ora, e che è uno degli elementi positivi che ha convinto il Ministero della bontà e concretezza della nostra proposta, Questa capacità, che ci è stata riconosciuta di aver risolto positivamente i problemi di sviluppo e di organizzazione ha fatto si che il progetto presentato fosse ancora più “solido” grazie all’ esperienza già acquisita. La grande novità è che tutti i lavori preliminari sono stati previsti in circa 21 mesi che vuol dire che tutta l’attività che porterà al progetto definitivo mentre per tutte le procedure che dal progetto definitivo porteranno ai cantieri saranno di circa altri 10 mesi. Questo vuol dire che nel giro di circa 30 mesi completeremo le attività propedeutiche per arrivare ai bandi di lavori che avranno a disposizione poi il tempo necessario ai cantieri per essere completati entro la scadenza prevista del 2026</em>".</p>
Comunicato stampa: nuovi servizi di igiene urbana dedicati ai portici pubblici del centro storico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ partita nei giorni scorsi la sperimentazione di nuovi servizi di igiene urbana interamente dedicati ai portici pubblici del centro storico cittadino. Per potenziare le attività già normalmente svolte e per intervenire con maggior prontezza ed efficacia, AcegasApsAmga e Comune hanno messo in campo una squadra dedicata ai portici pubblici, composta da operatori specializzati e nuovi mezzi impegnati a garantire maggior decoro delle aree. In particolare, le nuove tecnologie a disposizione saranno costituite da lavapavimenti industriali e innovative macchine aspira-cicche, che saranno testate tutte le mattine fino a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale.</p><p><strong>Mezzi più performanti per una maggior igiene delle superfici</strong><br>
Come detto, i nuovi servizi messi in campo potranno contare su mezzi più innovativi e performanti, che andranno a potenziare le attività precedentemente svolte con spazzamento manuale e idropulitrici.<br>
In particolare, le nuove attrezzature lavapavimenti saranno in grado non solo di lavare le superfici, ma anche di svolgere un’accurata attività di spazzamento e aspirazione dell’acqua utilizzata. In questo modo, sarà garantita una vera e propria pulizia professionale, molto più intensiva rispetto al passato. I mezzi aspira-cicche, con tubo a trazione elettrica, potranno garantire una pulizia non solo più puntuale sulle superfici, ma anche più veloce ed efficace, agevolando anche il lavoro degli operatori.</p><p><strong>Come funzioneranno i nuovi servizi</strong><br>
Le nuove tecnologie saranno attive da maggio a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza di transito ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale. I cittadini potranno vedere all’opera gli operatori, i mezzi aspira-cicche e le lavapavimenti nei principali portici pubblici del centro padovano, con frequenza alternata di tre giorni alla settimana, da lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 15:00.</p><p><strong>L’assessor</strong><strong>a Chiara Gallani: "<em>una città più bella nasce dalla collaborazione di tutti</em>"</strong><br>
"<em>La bellezza e l'attrattività della nostra città passano anche per la sua pulizia</em> - spiega l’assessora all’ambiente Chiara Gallania - <em>La sperimentazione di nuove tecnologie e diversi mezzi fanno parte di questo servizio, per mettere alla prova modalità sempre più efficaci e soddisfacenti. Una città bella la facciamo tutti assieme, Amministrazione e cittadini</em>".</p>
Comunicato stampa: aperto un nuovo accesso alla ciclopedonale lungo lo scaricatore da via Fratelli Bandiera
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alla presenza del vicesindaco Andrea Micalizzi, dell’assessore alla mobilità Andrea Ragona e del presidente della Consulta 4A Celestino Giacon è stato aperto questa mattina un nuovo accesso da via Fratelli bandiera alla pista ciclopedonale lungo l’argine dello Scaricatore, nei pressi della passerella metallica. Un intervento molto piccolo come entità dei lavori (solo pochi metri di percorso asfaltato e l’apertura di un varco in una recinzione con una siepe, ma molto importante per la mobilità ciclabile in città perché permette di raggiungere più agevolmente il centro città lungo percorsi protetti. I ciclisti provenienti da sud infatti, una volta attraversata la passerella sullo Scaricatore possono girare a destra e accedere attraverso il nuovo varco direttamente in via Fratelli Bandiera che come le altre strade del quartiere è stata inserita in una zona con limite 30 km/h.<br>
Da via Fratelli Bandiera si arriva attraverso via Olzignan velocemente e in mondo sicuro a Porta Santa Croce da dove raggiunge il centro è molto agevole.<br>
<br>
"<em>Un modello di intervento che sarà replicato anche in altri punti della città per ricucire il più possibile i percorsi ciclopedonali e renderli più sicuri e attrattivi</em> - sottolinea<strong> il vicesindaco Andrea Micalizzi - </strong><em>Questi interventi sono estremamente utili e con il supporto delle Consulte di quartiere e i residenti, cerchiamo di migliorare l’utilizzo delle biciclette in ogni parte della città</em>".<br>
"<em>Altri interventi puntuali sono allo studio</em>"<strong> </strong>conclude l’<strong>assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>.</p>
Comunicato stampa: in funzione tra un mese e mezzo il nuovo sistema di infomobilità cittadino con pannelli a messaggio variabile
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/infomobilit%C3%A0%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sarà operativo per la fine di giugno l’innovativo sistema di infomobilità che ha l’obiettivo di migliorare la distribuzione dei flussi di traffico specie in ingresso in città, promuovere l’uso dei parcheggi scambiatori ai capolinea del tram e migliorare le informazioni agli utenti di parcheggi e mezzi pubblici.<br>
Il sistema comprende 10 pannelli a messaggio variabile, due sistemi di calcolo automatico dei posti liberi ai parcheggi scambiatori Guizza e Pontevigodarzere, un servizio di calcolo del tempo di percorrenza su 20 itinerari predefiniti, scelti tra quelli principali di spostamento in città e un “cervellone” centrale che ha il compito di raccogliere dati in tempo reale (compresi i posti liberi di 8 parcheggi Aps) elaborare i dati, determinare gli scenari di traffico e gestire i pannelli a messaggio variabile. I pannelli a messaggio variabile (di due tipologie) sono in corso di installazione lungo le tangenziali esterne e lungo alcune delle principali direttrici di traffico cittadine: sono già stati posizionati quelli in corso Primo Maggio tra le uscite 12/11 e 11/10, entrambe in direzione sud e quelli in via Venezia, via Bembo e Guizza.<br>
Sono stati completati anche i pannelli informativi dei parcheggi capolinea Nord e Sud del tram. I collaudi sono previsti per il mese di maggio e la formazione della Polizia Municipale per la gestione del software e della centrale è prevista a partire dal metà giugno. Tutto l’insieme è realizzato dalla Swarco Mizar azienda che si è aggiudicata l’appalto e ha richiesto un investimento complessivo di circa 500.000 euro.</p><p>Ma cosa comunicheranno questi pannelli agli automobilisti? Quelli posizionati lungo la tangenziale (due di nuova installazione più quelli già esistenti che saranno messi in rete ) suggeriranno gli itinerari migliori e quindi le uscite consigliate per entrare in città, mentre quelli in prossimità dei capolinea del tram di Guizza e Pontevigodarzere evidenzieranno quando il tempo di percorrenza verso il centro con l’uso del tram sarà minore di quello con l’auto, segnalando anche la disponibilità di posti (aggiornata in tempo reale) nel parcheggio scambiatore. Un invito quindi a lasciare lì il mezzo privato e a proseguire con quello pubblico.</p><p>Quelli invece lungo le direttrici di traffico informeranno gli automobilisti del tempo stimato di percorrenza con un aggiornamento ogni 5 minuti e rilevamenti dalle ore 6:30 del mattino fino alle 22:30. In questo modo l’automobilista potrà o optare per altri itinerari meno congestionati o scegliere di proseguire con altri mezzi come bici e monopattini elettrici a noleggio, bus o tram. In futuro, quando tutti i parcheggi a pagamento gestiti da Aps avranno la rilevazione degli stalli occupati, potranno informare anche sui posti liberi disponibili evitando i tradizionali, e inquinanti oltre che irritanti, lunghi giri alla ricerca di un posto dove parcheggiare l’auto.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea il progetto complessivo entro il quale si inserisce questo intervento: "<em>Questo sistema si aggiunge alle innovazioni alle quali non abbiamo mai smesso di lavorare anche durante la dura fase pandemica. Una Padova sempre più smart è una città che non è solo più "facile" per i cittadini ma anche più attrattiva per i visitatori</em>".</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona commenta: "<em>Andiamo avanti col nostro progetto di rendere la mobilità più al passo coi tempi. Grazie a questo intervento oramai in dirittura d’arrivo, le informazioni saranno date in diretta ai cittadini e anche chi viene da fuori Padova troverà delle indicazioni su come muoversi. Questi dati sono già disponibili sull’app Easy Padova. Sui display oltre al numero di posti liberi nei parcheggi in struttura, ci sarà anche l’indicazione dei percorsi. Nei prossimi mesi l’informazione sarà implementata col numero in diretta dei parcheggi a raso. Ai capolinea del tram verrà dato inoltre l’orario di diretta di partenza del tram. Insomma, siamo al lavoro per una Padova al passo coi tempi</em>".</p><p>L’ ad di Aps Holding Riccardo Bentsik spiega: "<em>Il progetto da tempo elaborato sta finalmente prendendo forma ed entro giugno i pannelli saranno operativi. Il completamento del sistema farà un ulteriore e fondamentale passo in avanti grazie all'installazione di sensori sugli stalli stradali il cui test, che abbiamo deciso di sperimentare in via Scrovegni, dovrebbe partire sempre entro il mese di giugno. Tasselli questi che rientrano nel più vasto progetto di smart city che l'Amministrazione sta perseguendo</em>".</p>
Comunicato stampa: modifiche alla viabilità per favorire la ripartenza dei locali
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/via%20del%20santo.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Gli assessori Antonio Bressa e Andrea Ragona stanno lavorando per individuare soluzioni che facilitino la ripartenza di alcune attività economiche della città, offrendo possibilità di mettere plateatici laddove fino ad oggi era impossibile. Bastano infatti piccole modifiche alla viabilità per permettere ad alcune attività di esporre tavolini e permettere quindi la somministrazione anche alla luce delle recenti norme per il contenimento del contagio. In questa direzione va la nuova ordinanza emanata dal Settore Mobilità che riguarda il tratto di via del Santo compreso tra via Gaspara Stampa e via Galilei, così come il tratto di via Zabarella compreso tra via Cesare Battisti e via San Biagio.</p><p>In sostanza questi tratti diventeranno zona pedonale, quindi aree in cui il codice della strada permette maggior flessibilità nel mantenimento delle misure necessarie. Si tratta di un accorgimento tecnico giuridico che permette di intervenire con delle modifiche e amplia le possibilità di intervento, ma non sconvolgerà abitudini delle persone: per i residenti non cambia nulla, e la strada rimane percorribile per i mezzi di soccorso.</p><p>Questa modifica riguarda in particolar modo le attività dell’Enoteca Severino, di Frascoli Bacaro e della Vecchia Padova. Dal momento che il tratto di via del Santo iniziale è già pedonale (fino alla sbarra) anche la altre attività lì presenti potranno godere della possibilità di plateatico (Soul Kitchen, Sugo, Baracca Beershop& Pub).</p><p>Dichiara l’assessore al commercio Antonio Bressa: "<em>E’ un'azione che va a favorire la socialità diffusa in sicurezza, in un ambiente che premia la qualità della vita. Un processo propedeutico ad un ragionamento più generale che stiamo da tempo seguendo con esercenti e categorie, ovvero il progetto del Cerchio di Giotto, che vuole valorizzare l’asse che va da via del Santo alla Cappella degli Scrovegni. Questa Amministrazione sta sperimentando soluzioni concrete per favorire la ripartenza, in sinergia con i commercianti e gli esercenti, per una città più viva ma soprattutto sicura</em>".</p><p>Dichiara l’assessore alla mobilità Andrea Ragona: "<em>E’ un’azione che mettiamo in campo per via dell’emergenza che dal punto di vista della viabilità non va a cambiare pressoché nulla. Sostanzialmente un ampliamento della zona pedonale, grazie alla quale diamo la possibilità a locali chiusi da otto mesi di iniziare a lavorare subito, consapevoli che ne potranno usufruire anche in estate quando la gente preferisce comunque stare fuori, al di là delle limitazioni che ci saranno e oggi non sappiamo. L’ordinanza diventerà attiva quando verranno apposti gli appositi cartelli, a giorni. Sono certo che una via del Santo viva, sicura, che garantisce alle attività di poter lavorare, piacerà ai padovani. Mi preme ricordare che nelle zone pedonali le bici non devono utilizzare la ciclabile ma possono circolare in entrambi i sensi su tutta la carreggiata</em>".</p>
Comunicato stampa: l’Ex Foro Boario in Prato della Valle rivive grazie ai ragazzi di Five, un gruppo di giovani imprenditori padovani
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/five.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La ristorazione digitale incontra quella tradizionale e lo fa a Padova, in una location importante e simbolica della città: l’Ex Foro Boario in Prato della Valle. Un’iniziativa, quella portata avanti da un gruppo di giovani imprenditori padovani, Five Srl, che fa rivivere il sito storico - risalente al 1913 - portando in città un format davvero unico e innovativo: un luogo dedicato sia alla ristorazione di qualità in presenza, che al servizio di consegna a domicilio, dal pranzo alla cena, passando per l’aperitivo. Un nuovo luogo che si apre a cittadini e nuovi visitatori, anche per socializzare, passare una serata in compagnia, in un ambiente curato e dall’interior design raffinato, affacciato ad una delle più grandi piazze d’Europa.</p><p>Futuro, storia, arte e tecnologia. Un ristorante del futuro, polifunzionale e hi-tech, frutto di una realtà che un’anno fa’ nasce come solo servizio di ristorazione a domicilio, ma che oggi unisce delivery ed esperienzialità presso una location storica, proponendo una visione estremamente innovativa, pronta ad offrire ai futuri clienti un’esperienza immersiva, tra nuove tecnologie, design contemporaneo e un’atmosfera accogliente e sofisticata.</p><p>"<em>Con questo progetto abbiamo voluto sviluppare un nuovo format che ancora non si è visto in Italia, soprattutto a Padova, la città che ci ha visti nascere, crescere e che ci ha preparati ad approdare in tutte le altre realtà cittadine</em>" spiega Umberto Marzotti, 28 anni, Ceo di Five.</p><p>Un progetto ambizioso e visionario che concorre alla rivalutazione dell’Ex Foro Boario e di Prato della Valle, dove l’Amministrazione della città ha già investito tra operazioni di recupero e restauro. Un segnale positivo e di ripresa in un contesto decisamente complicato per il settore della ristorazione.</p><p>"<em>Questa operazione presso l’Ex Foro Boario in Prato della Valle -</em> aggiunge Edoardo Zoppellaro, 28, Cfo di Five - <em>fino a qualche settimana fa era per noi solo un sogno, un punto eventuale di arrivo. Oggi invece, a due settimane dalla firma, rappresenta per Five un nuovo traguardo, un altro punto di partenza, oltre ad essere il tributo alla nostra città natale. Da qui lanciamo il nuovo progetto pensato anche per restituire ai cittadini uno dei siti più incantevoli d’Italia</em>".</p><p>Il progetto che verrà alla luce nei prossimi mesi, sarà svelato in anteprima, in tutti i suoi dettagli, nella cornice della terza edizione del Salone dei Sapori, prevista per l’11-13 Giugno a Padova.<br>
Un inedito gioco di squadra. L’intero progetto nasce non solo dall’originale spirito imprenditoriale dei ragazzi di Five, ma anche da un gioco di squadra virtuoso tra giovani architetti, amministrazione e soprintendenza.</p><p>"<em>Il progetto sarà interamente realizzato con particolare riguardo all’aspetto estetico e al design degli interni</em> - precisa Umberto Marzotti - <em>abbiamo infatti coinvolto un team di architetti, di matrice padovana - composto da Andrea Marchesin, Paolo Osti e lo Studio Aacm di Nicoló Chinello e Rodolfo Morandi, coordinati da Leonardo Marzotti dello studio PaglieroMarzotti - provenienti da importanti esperienze in Italia e all’estero, che si sono riuniti per produrre insieme a noi un progetto unico e visionario, che sposi opere d’arte a momenti di consumo. Un lavoro di squadra svolto assieme alla Soprintendenza, per ottenere il miglior risultato nel pieno rispetto del valore storico e artistico della location di Peretti</em>".</p><p>"C<em>he questi spazi tornino alla città, come nuovi luoghi di socialità è sicuramente una notizia estremamente positiva - </em>aggiunge Andrea Colasio, assessore alla Cultura - <em>Inoltre trovo che abbinare la gastronomia, il piacere del gusto e dello stare assieme alla storia e alla bellezza, in questi luoghi di forti emozioni, sia qualcosa di molto interessante e innovativo. Potremo così presto godere di due splendide terrazze che si affacciano sul Prato della Valle e sulle statue recentemente restaurate, uno sfondo che non ha eguali in Europa. Soddisfazione ancor più grande se consideriamo il coraggio e la giovane età di questi imprenditori under 30, che vedono in Padova luogo d’elezione dei propri progetti che concorrono a rendere l’Ex Foro Boario e Prato della Valle luoghi ancora più esclusivi della città</em>".</p><p>"<em>Un altro nuovo segnale di ripresa. Questa nuova apertura rappresenta un segnale molto interessante perché conferma l'attrattività di Padova nei confronti di progetti imprenditoriali innovativi di qualità - </em>spiega Antonio Bressa, assessore al commercio e attività produttive<em> - e perché aggiunge un tassello fondamentale nella rivitalizzazione di un luogo straordinario qual è l'ex Foro Boario in Prato della Valle. Ci inorgoglisce poi che questo nuovo ambizioso investimento sia frutto di un gruppo di giovani padovani che scommettono sulla loro città e sulle sue potenzialità. É anche grazie all'intrapendenza di figure come queste che potremo uscire dalle attuali difficoltà dovute alla pandemia e imboccare la strada della ripresa"</em>.</p><p>In origine una dark kitchen con cinque proposte gastronomiche differenti. Five, che oggi conta un centro di produzione, tre retail tra Padova e Albignasego e il format Taco Sal, nasce come progetto di ristorazione senza sala, ma con “cinque cucine a casa tua”: vale a dire specializzato unicamente nel proporre un servizio di consegna a domicilio altamente qualificato, che offre diverse tipologie di cucina. Un servizio attento al futuro, nato con la filosofia delle cosiddette “dark kitchen” (o “ghost kitchen”) che stanno spopolando all’estero, rivoluzionando il settore food, con la sola differenza che Five si occupa sia della produzione che della logistica dei propri prodotti: una vision a metà tra una piattaforma di delivery e un ristorante. Mentre molti ristoranti hanno cominciato solo di recente ad approcciarsi al mondo del delivery, Five, che nasce unicamente come servizio a domicilio, diversifica il proprio business, aggiungendo un ristorante fisico, scegliendo una location importante e simbolica per costruire un luogo nuovo, accogliente, unico nel suo genere e con una proposta gastronomica innovativa.</p><p>Un’impresa dinamica, diversificata e sempre più in crescita. Attualmente il gruppo Five conta un centro logistico-produttivo in via Sorio (Five), un negozio a brand Fatty Patty ad Albignasego, uno a brand Pokè Factory sempre ad Albignasego, uno in piazza Mazzini a Padova a brand Fatty Patty ed infine è proprietaria del marchio Taco Sal, presente a Padova, Mestre, Treviso, Bologna e Verona, con ulteriori diciotto città in apertura nei prossimi mesi. Un’impresa giovane, dinamica, 100% made in Padova e che annovera nel suo team anche Matteo Pacchioni, Filippo Nasci e Alessandro Pigozzo.</p>