Variante al Piano degli Interventi per l'accordo A022
Conferenza stampa: incremento delle attrezzature ludiche nei parchi cittadini
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>I lavori per l'incremento delle attrezzature ludiche nei parchi cittadini, per le quali sono stati stanziati 2 milioni di euro, verranno presentati in conferenza stampa<br>
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<strong>venerdì 12 novembre, alle ore 11:30</strong><br>
<strong>Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><br>
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Sarà presente Chiara Gallani, assessora al verde e ai parchi</div>
Comunicato stampa: 460.000 euro per il Parco comunale inclusivo sensoriale “Albero del tesoro”. Finalmente si concludono i lavori
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Finora sono stati investiti 675.000 euro dal Comune di Padova con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La Giunta questa settimana ha approvato i 460.000 euro necessari per l’ultimo stralcio e completare così il primo parco comunale inclusivo e sensoriale della città di Padova.</p><p>Nell’area compresa tra il lungargine del Bacchiglione, via Isonzo, via Siena e via Lucca, nel parco di via Siena, con la collaborazione di molte realtà del territorio e in particolare di Fondazione Robert Hollman, che si occupa della cura e riabilitazione di bambini con deficit visivi e ha sede proprio in via Siena, sorgerà quindi il primo parco di e per tutte e tutti.</p><p>Con questo ultimo stanziamento si procederà alla costruzione di un fabbricato che fungerà da punto di aggregazione e ristoro per cittadini e cittadine, alla realizzazione di orti a terra, arredo urbano, percorsi tattili, segnaletica inclusiva verticale, una fontana all'ingresso e un ruscello, nonchè verranno ultimati l'impianto di illuminazione del parco e l'impianto fotovoltaico.</p><div>Nello specifico i lavori previsti in questo ultimo stralcio sono:<br>
</div><div>1. Costruzione fabbricato per l'aggregazione e il ristoro</div><ul>
<li>Scavi e fondazioni</li>
<li>Impermeabilizzazioni, struttura portante e copertura</li>
<li>Isolamenti, pavimentazioni</li>
<li>Impianti di riscaldamento e condizionamento</li>
<li>Impianti elettrici, illuminazione e speciali</li>
<li>Infissi esterni</li>
<li>Finiture di completamento</li>
<li>Montaggio pergola bioclimatica</li>
</ul><div>2. Orti a terra</div><div>3. Segnaletica verticale, totem</div><div>4. Ultimazione impianto di illuminazionedel Parco</div><div>5. Ultimazione impianto fotovoltaico sul fabbricato ristoro</div><div>6. Arredo urbano (panchine, cestini, fontanelle)</div><div>7. Percorsi e mappe tattili</div><div>8. Fontana sulla piazzetta all'ingresso</div><div>9. Postazioni "percorso vita"</div><div>10. Ruscello da collinetta</div><div>11. Ultimazione sovrastruttura percorso ciclabile e pedonale</div><p><strong>L’assessora Chiara Gallani </strong>dichiara entusiasta<strong>: </strong>"<em>In questi anni, in stretta sinergia con la Fondazione Robert Hollman e altri partner, </em><em>a</em><em>bbiamo messo assieme competenze ed esperienze per creare un un Parco inclusivo in cui tutti i frequentatori, con o senza disabilità, bambini, adulti ed anziani possano trovare spunti e facilitazioni per attività comuni; un parco sensoriale in cui saranno proposti stimoli naturali adeguati a ogni sensorialità (colori contrastanti per la vista, profumi per l’olfatto, suoni per l’udito, sensazioni plurisensoriali per il tatto); </em><em>ma soprattutto </em><em>un parco accessibile in cui non esistano barriere architettoniche per ogni tipo di disabilitä e quindi fruibile da tutti. </em><em>E’ un lavoro sul quale ci siamo impegnati molto </em><em>assieme a molte associazioni, che ringrazio di cuore, </em><em>e sono veramente orgogliosa di vederlo completato entro il mandato, anche grazie ai 37 milioni recentemente arrivati nelle casse comunali. </em><em>I</em><em>n questi anni abbiamo prestato massima </em><em>attenzione per l’inclusività delle aree verdi, </em><em>tanto che siamo andati ben oltre</em><em> questo progetto i</em><em>nstallando</em><em> giostre accessibili </em><em>in altre aree della città. Abbiamo messo al centro l’idea che la città intera deve essere accessibile e questo progetto lo dimostra</em>".<br>
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<strong>Maria Eleonora Reffo, direttrice generale della Fondazione Robert Hollman</strong>, commenta: "<em>Accogliamo con grande gioia e piena soddisfazione la notizia della delibera del Comune di 460 mila euro per portare a termine la realizzazione del parco inclusivo Albero del tesoro. Il progetto è partito cinque anni fa con il progressivo coinvolgimento del variegato mondo del sociale e della disabilità, degli insegnanti e di migliaia di bambini delle scuole padovane che hanno contribuito alla progettazione del parco. Questa è una buona notizia per tutti perché Albero del tesoro è un dono magnifico per Padova, per regalare a ogni suo cittadino, grande e piccolo, con disabilità e non, un luogo senza barriere, dove il tempo libero potrà essere speso a contatto con il verde per far crescere le relazioni tra di noi, senza ostacoli</em>".</p><p>Accanto a Comune di Padova e a Fondazione Robert Hollman, coordinatore del progetto, il parco è il frutto della collaborazione tra diversi enti che si occupano di disabilità motoria, cognitiva e sensoriale, nella convinzione che la progettazione partecipata sia fondamentale per offrire un servizio di qualità: Università di Padova, Anffas onlus Padova, associazione Fiori blu onlus, associazione Il pulcino, associazione Uniti per crescere, Centro medico di foniatria, cooperativa Coishla, Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi (Padova), Fondazione Irpea, Fondazione Opera Immacolata Concezione, gruppo Polis cooperative sociali, I.Ri.Fo.R. onlus, Istituto Luigi Configliachi, Lega del Filo d'Oro onlus (Padova), Associazione La nostra famiglia di Padova, Unione italiana ciechi e ipovedenti (Padova), Uildm Aisla Padova.</p><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=YnhGur7YarA" target="_blank">VIDEO</a> <br>
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Comunicato stampa: "Padova Per" il portale con tutti i servizi per la famiglia
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><a href="http://padovaper.comune.padova.it/" target="_blank">Padova Per</a> è uno spazio virtuale dove si possono trovare tutte le informazioni su attività, servizi, opportunità, benefici, iniziative ed eventi a disposizione delle famiglie, delle cittadine e dei cittadini. Uno strumento che evidenzia l’impegno dell’Amministrazione comunale nel realizzare politiche e azioni finalizzate a migliorare la qualità della vita delle famiglie e delle persone che vivono, lavorano e frequentano Padova.<br>
Il lavoro per la realizzazione del portale nasce nell’ambito delle "Alleanze territoriali per la famiglia" dove, grazie al coinvolgimento attivo delle realtà istituzionali, profit e non profit, sono stati creati tre gruppi di lavoro che hanno individuato delle azioni indispensabili per lo sviluppo delle politiche familiari. Tra queste si è riscontrata la necessità di garantire alla cittadinanza facile accesso alle informazioni sulle risorse presenti in città, offrendo uno strumento agevole e aggiornato per conoscere i servizi rispondenti alle esigenze della vita quotidiana.<br>
Per questo il Comune di Padova, grazie alla collaborazione dei Settori Servizi Sociali, dei Servizi Tecnologici, della Rete civica e della redazione Padovanet - Gabinetto del Sindaco, ha potuto realizzare, beneficiando di un finanziamento regionale, questo Portale online, per l’accesso alle informazioni sui servizi, sia comunali, che degli altri soggetti istituzionali, economici e del terzo settore.</p><p>Il portale Padova Per permette all’utente di trovare facilmente notizie sui servizi della città, individuandoli per area di interesse, per tipologia di destinatari o per sede territoriale. Una particolare attenzione è stata riservata alla possibilità di aggiornamento delle informazioni a cura dei diversi “fornitori”, possibile attraverso un sistema di registrazione dell’utente, con successiva autorizzazione alla pubblicazione dei contenuti a cura di un ufficio dedicato, denominato Sportello “Padova Per”.</p><p>Il portale pubblicato presenta già una dotazione informativa che documenta tutti i servizi del Comune accessibili tramite un link a Padovanet e i servizi offerti in questa prima fase da associazioni di volontariato, sportive dilettantistiche, istituti scolastici. In questo momento risultano mappati e geolocalizzati ben 234 enti e 390 servizi.</p><p>Il portale, organizzato come strumento versatile e di facile utilizzo verrà progressivamente arricchito delle opportunità del territorio, in ragione di un utilizzo sempre maggiore da parte delle famiglie, cui si intende arrivare nelle prossime settimane anche attraverso una campagna informativa ad hoc, affinché possa diventare uno strumento prezioso per le persone che abitano e frequentano la città di Padova.</p><p><strong>Marta Nalin, assessora al sociale</strong>, dichiara: "<em>Questo portale è frutto di un grande lavoro che ha coinvolto negli ultimi quattro anni molti soggetti del pubblico e del privato profit e no profit. Lavorare in sinergia tra enti diversi permette di ottenere risultati condivisi e quindi dare il via a progetti molto più impattanti sulla vita delle persone: è il modo di lavorare che ha caratterizzato tutte le nostre azioni e credo sia vincente.</em><em> Parliamo di uno strumento che non solo dà la possibilità a cittadine e cittadini di trovare con facilità tutti i servizi pubblici e privati e tutte le informazioni costantemente aggiornate, ma dà a noi la possibilità di mappare ciò che è presente nei territori in modo da poter intervenire e orientare laddove si rilevassero carenze o sovrapposizioni.</em><em> Il portale è strettamente legato al marchio Padova Per che abbiamo presentato qualche giorno fa, perché attraverso il marchio sarà possibile essere inseriti nel portale e diventa quindi un’opportunità per molti di poter promuovere le proprie iniziative.</em><em> Penso ad esempio alle associazioni che realizzano doposcuola, o agli esercizi commerciali particolarmente attenti alle esigenze della famiglia.</em><em> Abbiamo immaginato un luogo virtuale dove poter trovare tutte le informazioni, suddivise in maniera intuitiva e veloce. Uno strumento utile magari alle giovani famiglie, che spesso si devono districare in un mondo di siti, agevolazioni, contributi, enti, senza un’informazione chiara</em>".</p>
Conferenza stampa: il futuro dell'Onda Palace
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Le novità che riguardano il futuro dell'Onda Palace saranno illustrate in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>lunedì 27 settembre alle ore 12:15</strong></div><div><strong>via Panama, davanti al cantiere</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attività produttive</li>
<li>Agostino Candeo, imprenditore</li>
</ul><div> </div>
Comunicato stampa: chiusa positivamente la conferenza di servizi decisoria per il progetto Leroy Merlin
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La conferenza di servizi decisoria convocata dalla Regione, e che si è svolta il 22 settembre, ha approvato il progetto presentato da Leroy Merlin per aprire un proprio “store” all’ex macello in Corso Australia. Adesso quindi Leroy Merlin, con un passaggio in Giunta regionale avrà la licenza commerciale che è propedeutica al rilascio del titolo edilizio e quindi potrà avviare i lavori.</p><p>In conferenza di servizi si è definito l’accordo di programma che definisce gli impegni che Leroy Merlin si assume nei confronti del territorio: all’interno dell’accordo è contenuta anche la convenzione che la società deve siglare con il Comune per una serie di impegni di responsabilità sociale a beneficio del nostro territorio, che sarà approvata dalla Giunta comunale nella seduta di martedì prossimo.</p><p>Nella convenzione si è stabilito che verranno assunte 207 persone, prioritariamente domiciliate o residenti nel Comune di Padova per passare via via ai comuni limitrofi. Di questi 207, 42 dovranno essere lavoratori in mobilità o cassa integrazione. Sulla tipologia contrattuale, all’inizio i lavoratori a tempo indeterminato saranno il 40% per arrivare entro i primi tre anni dall’apertura all’82% di lavoratori a tempo indeterminato, quindi 170 su 207.</p><p>Sul fronte dell’indotto economico, la convenzione prevede, che Leroy Merlin, nella fase di realizzazione del punto vendita incarichi 80 aziende fornitrici con sede nel Comune di Padova e se non presenti come tipologia, nei comuni della Provincia o della Regione. Si tratta delle imprese installatrici e che forniranno i materiali per la realizzazione del nuovo negozio.</p><p>Un secondo punto importante è l’impegno a inserire negli scaffali di vendita della parte “garden” i prodotti del florovivaismo locale della “Strada dei Vivai” sempre nell’ottica di valorizzare le attività del territorio.</p><p>Infine Leroy Merlin oltre a pagare circa 1 milione di euro di oneri di urbanizzazione, verserà al Comune 167.000 euro a sostegno delle politiche a favore dei negozi di vicinato e che saranno destinati al “Distretto del Commercio”. Il contributo sarà in due tranche: 92.000 euro saranno versati subito, mentre i restanti 75.000 in rate annuali da 7.500 euro per 10 anni.</p><p>Un capitolo è dedicato anche ai servizi ai consumatori, con la presenza di colonnine per la ricarica elettrica gratuita dei veicoli e la organizzazione di bus navetta nei giorni di maggior afflusso, (con pagamento dell’eventuale servizio di Polizia Locale).</p><p>Altri impegni riguardano il fronte ambientale ad esempio con la riduzione della produzione di rifiuti, il recupero delle acque piovane e le sistemazioni a verde.</p><p>Da ricordare che il numero dei parcheggi previsti è superiore a quello stabilito dagli standard urbanistici per strutture di questa dimensione.</p><p><strong>L’ assessore al commercio e alle attività produttive Antonio Bressa </strong>commenta: “<em>Con questa conferenza di servizi e la Convenzione sottoscritta con Leroy Merlin facciamo in modo che l’apertura di questo nuovo importante punto vendita abbia dei benefici diretti anche per il territorio sia sul fronte occupazionale, che su quello economico e sociale. Abbiamo concordato che un significativo numero dei lavoratori che saranno assunti siano del nostro territorio, guardando anche a quelli in cassintegrazione o mobilità, così come ci sono delle garanzie sulla stabilità di questi posti di lavoro. Non meno importante è la parte che riguarda il coinvolgimento delle imprese locali e degli artigiani nella fase di ristrutturazione e allestimento degli spazi dell’ex macello e il sostegno al florovivaismo del territorio. Voglio sottolineare anche il contributo economico per il Distretto del Commercio, che ci permetterà di proseguire nelle attività a favore dei negozi di vicinato e prossimità. Adesso non appena avremo approvato in Giunta Comunale la Convenzione, il settore che si occupa dell’edilizia pubblica potrà dare il via ai lavori che dovrebbero partire entro fine anno</em>”.</p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>commenta<strong>:</strong> <em>"Un ringraziamento agli uffici della Regione per il lavoro svolto e la grande collaborazione che ci permette adesso di andare velocemente verso l’apertura dei cantieri. Lo sviluppo di questo progetto consente di recuperare e mettere a disposizione della città un’area da troppi anni abbandonata e degradata e grazie anche agli accordi siglati attraverso la Convenzione riversa importanti benefici su tutta la nostra comunità”.</em></p><p><strong>L’assessore all’urbanistica Andrea Ragona </strong>precisa : “<em>Nella struttura dove si insedierà Leroy Merlin oggi c’è una associazione che da anni fa una attività importante, Altra Agricoltura Nord Est, che dovrà lasciare quegli spazi. Abbiamo concordato con Leroy Merlin che durante i lavori, nei prossimi mesi, l’associazione potrà continuare ad utilizzare gli spazi attuali finchè non troverà una nuova sede. Inoltre come Giunta nello spazio a fianco di Leroy Merlin abbiamo investito delle risorse per uno spazio che diventerà il primo nucleo del Distretto dell’Economia Solidale, il Des. A breve partiranno i lavori che consentiranno a breve di avere questo nuovo e ulteriore spazio di socialità</em>".</p>
Comunicato stampa: presentato il VI e ultimo lotti dei lavori di restauro delle statue in Prato della Valle
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con l'avvio dei lavori presentati oggi, si completano gli interventi di restauro delle statue e degli obelischi di Prato della Valle iniziati nel 2012, riportando una delle più belle piazze d’Europa allo splendore iniziale.<br>
I numeri di questo VI e ultimo lotto sono importanti: si tratta infatti di ben 9 statue numerate, 2 non numerate (Giotto e Dante sotto la Loggia Amulea) e di 4 obelischi, per un totale di 15 elementi. L’investimento complessivo è di ben 196.400 euro tutti coperti grazie al mecenatismo di tre aziende che hanno coperto totalmente la cifra usufruendo dell’Art Bonus.</p><p>Il restauro di ben 12 tra statue e obelischi è stato finanziato da Acciaierie Venete Spa, non nuova ad importanti interventi del genere sul patrimonio storico artistico della città, con una donazione, attraverso il meccanismo dell’ Art Bonus di 157.380 euro. Più nel dettagli Acciaierie Venete ha “adottato” il restauro delle statue 24 Bernrdino Trevisan, 26 Andrea Recanati, 69 Francesco Luigi Franzago, 70 Francesco Pisani, 71 Giulio di Pontedera, 72 Nicolò Tron, 73 Francesco Guicciardini, 76 Stefano I Batory, degli obelischi numerati come 34, 77 e 78 e della statua di Dante, posizionata sotto la Loggia Amulea.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>spiega: "<em>Stiamo lavorando, con l’assessore Colasio e con i tecnici per far sì che Padova sia sempre più bella. E’ quello che stiamo facendo con Prato della Valle, grazie anche a molti padovani che attraverso l’Art Bonus vogliono partecipare a questo impegno. L’ultimo, che ringrazio molto, è Alessandro Banzato presidente di Acciaierie Venete; ha letto il nostro appello ai padovani e ha subito voluto partecipare finanziando ben 12 tra statue e obelischi. Ringrazio anche Parcheggi Italia e DF Audit che hanno finanziato gli altri tre elementi permettendoci di avviare i lavori di tutto il VI lotto. E’ bello vedere come i padovani si impegnano in prima persona, accanto all’Amministrazione, nel custodire e rendere ancora più accogliente la nostra città. Un grazie anche ai tecnici che hanno messo a punto sistemi molto avanzati di restauro di queste statue, assicurando loro un futuro sicuro. Ma soprattutto, dopo questi restauri straordinari, avviare e mantenere una manutenzione costante che mantenga queste opere d’arte nella miglior condizione possibile</em>".</p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio</strong> precisa: "<em>Con questo sesto lotto si chiude il cerchio: tutte le statue del Prato della Valle e gli obelischi potranno così risplendere nella loro candida bellezza. Si tratta di un’operazione di politica culturale di particolare rilievo, che restituisce al Prato della Valle tutta la sua aurea magica, che ne fa ragione non solo uno dei luoghi simbolo di Padova, ma un vero e proprio luogo della cultura europea, così come del resto denotato dalla notevole presenza non solo di personalità padovane, veneziane e venete, ma di numerosi soggetti espressione di altre culture e nazionalità che comunque con Padova, città cosmopolita, intrattenevano rapporti profondi</em>".</p><p><strong>Francesco Semino, direttore delle relazioni esterne di Acciaierie Banzato</strong>, presente in rappresentanza del presidente Alessandro Banzato, impossibilitato oggi a partecipare in prima persona sottolinea: "<em>Alessandro Banzato ringrazia per l’invito, avrebbe avuto davvero piacere di essere qui stamattina se altri impegni pregressi non lo avessero impedito. E’ vero, la decisione di finanziare questi restauri è nata in modo singolare. Banzato era dal barbiere e ha letto sul giornale l’appello dell’assessore Colasio; rientrato in azienda ci ha detto di approfondire la cosa e in pochissimo tempo abbiamo concretizzato il nostro intervento. Una partecipazione nata quindi quasi per caso che però è coerente con un percorso che Acciaierie Venete ha intrapreso da tempo perché in passato abbiamo finanziato un intervento all’Anfiteatro Romano e alla Loggia Cornaro. Noi abbiamo scelto come politica aziendale e nella logica di una responsabilità sociale, che non è soltanto produrre reddito per il territorio ma anche redistribuirne una parte, di concentrarci su alcuni grandi interventi e di non disperdere le risorse in tanti piccoli rivoli. Abbiamo quindi sempre guardato al lato storico artistico della città, come a quello dell’eccellenza sanitaria, sostenendo in questo campo la “teen zone” in oncologia infantile e altri interventi importanti con la Fondazione Salus Pueri. Questa è un po’ la filosofia dell’azienda, che ha iniziato con uno stabilimento qui a Padova nel 1957 e che anche se adesso ha impianti fra Lombardia, Friuli e Trentino, mantiene ben vive le sue radici qui e mantiene un rapporto privilegiato con questo territorio</em>".</p><p>Due altri elementi sono stati finanziati dalla società Parcheggi Italia di Milano (che gestisce il park in Prato della Valle) e precisamente la statua 75 di Giovanni II Sobieski e l’obelisco numerato 33, mentre la DF Audit Spa di Padova ha “adottato” la statua di Giotto sotto la Loggia Amulea. Tutti gli elementi interessati ai restauri, con l’eccezione delle due statue (Giotto e Dante) collocate sotto la Loggia Amulea si trovano nel quadrante sud est dell’Isola Memmia, per intenderci quello che si affaccia verso lo sbocco di via Briosco su Prato della Valle.<br>
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Il Programma esecutivo di conservazione adottato per statue e obelischi rappresenta una fase logica e consequenziale del “Progetto quadro di conservazione, restauro e ripristino della Statuaria dell’Isola Memmia in Prato della Valle” elaborato negli anni dal 1986 al 1990 dall’Amministrazione comunale di Padova con la supervisione della Soprintendenza.<br>
La manutenzione periodica e programmata delle opere oggetto di restauro, deve infatti accompagnare la loro vita fisica in modo da garantire una buona durata degli interventi di restauro già eseguiti. Risulta chiaro come la manutenzione evita l’intervento straordinario di restauro, che è più complesso con costi maggiori. In particolar modo risulta essenziale l’intervento periodico per queste statue, che essendo all’aperto, sono esposte agli agenti atmosferici che accelerano e causano il degrado della pietra.</p><p>Per stendere il Progetto esecutivo sono stati presi in considerazione tutti i dati storici disponibili relativi agli interventi effettuati in passato sulle statue ed è stata effettuata una campagna preliminare di indagini fisico chimiche di controllo sulle statue oggetto di interventi. Il risultato dell’indagine ha evidenziato che le statue analizzate hanno bisogno di una manutenzione straordinaria.</p><p>Più nel dettaglio le procedure di lavorazione previste sono:<br>
A. Mappatura delle patologie di degrado e dello stato di fatto;<br>
B. Documentazione fotografica preliminare, in corso d’opera e finale;<br>
C. Analisi chimiche preliminari, in orso d’opera e finali (eseguite da ditta incaricata dall’Amministrazione appaltante)<br>
D. Pulitura, risanamento, consolidamento generale e protezione</p>