Comunicato stampa: Sir2 e sistema Smart. Al via il dibattito pubblico per il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il Comune di Padova ha dato il via, in data 14 dicembre, alla procedura di dibattito pubblico di cui all’articolo 22 D.Lgs. n. 50/2016 e all’articolo 5 DPCM n. 76/2018, in riferimento alla realizzazione della nuova linea tramviaria “Sir2” Rubano - Vigonza.<br>
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Il Dibattito pubblico, procedura necessaria per le grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale che hanno un impatto sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio, è normato da un lato dal Codice dei contratti pubblici, che all’art. 22, comma 2 disciplina i criteri per l'individuazione delle opere, le modalità di svolgimento e il termine di conclusione della procedura; dall’altro dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2018, n.76, che declina invece le modalità di svolgimento, le tipologie e le soglie dimensionali delle opere sottoposte a Dibattito pubblico.<br>
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Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, con il decreto del 30 dicembre 2020, n. 627, ha istituito la Commissione nazionale per il Dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, tra le quali rientra la linea tranviaria Sir2.<br>
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Secondo lo stesso Ministero “<em>la Commissione intende essere un modello di democrazia partecipativa, relativamente agli interventi infrastrutturali di maggiore rilevanza nel Paese e i suoi obiettivi sono: rendere trasparente il confronto con i territori sulle opere pubbliche, attraverso procedure che garantiscano il coinvolgimento delle comunità interessate, migliorare la qualità delle progettazioni delle opere pubbliche di grande rilevanza, semplificare l’esecuzione dell’opera attraverso scelte ponderate, al fine di ridurre l’aggravio dei contenziosi</em>”.<br>
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Il Comune di Padova, che ha avviato tutte le procedure necessarie alla realizzazione di questo importante elemento per la progettazione della linea tranviaria Sir2 e dell’intero sistema SMART il 14 dicembre scorso, è divenuto il primo Comune in Italia che ha dato il via presso la Commissione nazionale per il dibattito pubblico al percorso per un’opera finanziata dal PNRR (e quinto progetto in assoluto).<br>
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L’Amministrazione comunale ha anche individuato il soggetto che si occuperà dell’organizzazione del dibattito pubblico, secondo i criteri indicati dal Ministero. Sarà la cooperativa <strong>Poleis</strong>, società ferrarese orientata allo sviluppo di analisi, progetti e azioni a sostegno delle politiche locali urbane e territoriali.<br>
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La società ha uno storico di esperienze e competenze negli ambiti della comunicazione pubblica e delle politiche partecipative e inclusive, avendo condotto diversi percorsi dì coinvolgimento della cittadinanza e delle comunità locali.<br>
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In questi giorni si stanno definendo i dettagli del contratto, e con i primi giorni del nuovo anno si darà il via alle prime riunioni operative per definire il percorso degli incontri. Il dibattito pubblico inizierà nel mese di febbraio e si concluderà a maggio, e coinvolgerà i cittadini di Padova, Rubano e Vigonza. Verranno organizzati incontri non solo con focus territoriali, ma anche tematici, coinvolgendo diverse categorie e diverse tipologie di potenziale utenza.<br>
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Gli esiti di questo percorso verranno raccolti in un documento, il dossier di dibattito pubblico, che verrà consegnato ai professionisti che si aggiudicheranno la gara pubblica per la progettazione esecutiva, i quali dovranno obbligatoriamente tenere in considerazione quanto riportato nel dossier.<br>
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<strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>afferma: “<em>Il dibattito pubblico sarà un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un’opera così strategica per la nostra città. Ci siamo mossi fin da subito per individuare le migliori forme per garantire partecipazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza, tanto che, una volta avute indicazioni dal ministero, siamo stati il primo Comune in Italia ad avviare la procedura così come codificata. Questa è dimostrazione anche del fatto che la squadra che sta seguendo questo importante progetto sta lavorando in maniera eccellente, secondo le tempistiche date, e avvalendosi dei migliori professionisti. Questo percorso sarà di fondamentale importanza perché quanto emergerà dal percorso di dibattito pubblico sarà consegnato ai progettisti che ne dovranno obbligatoriamente tenere conto, e faremo il possibile per coinvolgere quanti più cittadini possibile, ognuno con il proprio punto di vista. Il Sir 2, e quindi il sistema SMART, rivoluzioneranno la città nei prossimi 4 anni: i cittadini devono essere protagonisti da subito di questa trasformazione, e ci impegneremo a farlo nel migliore dei modi possibili</em>”.</div>
Materiali relativi alla presentazione del nuovo Pi 2030
Variante al Pi nell'area denominata "Parco San Carlo Borromeo"
Variante al Pi per la realizzazione di un'area attrezzata tra Bacchiglione e via Monte Cinto
Comunicato stampa: il Comune mette 600 mila euro per il rinnovo dell'attività di negozi, artigiani e pubblici esercizi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, nell'ambito delle iniziative intraprese per stimolare la ripresa economica e sociale del territorio, annuncia l'erogazione di importanti risorse in favore delle categorie economiche della città e in particolare le piccole e medie imprese titolari di negozi, attività artigianali e pubblici esercizi. Al fine di stimolare interventi di rinnovamento delle attività e offrire uno strumento concreto per sostenere le spese che queste sono ciclicamente chiamate ad affrontare, il Comune ha messo a disposizione 600.000 euro per contributi a fondo perduto in favore di investimenti per il miglioramento del decoro urbano esterno dell'attività e che determinano abbellimento della propria presenza sullo spazio pubblico. Si tratta, per esempio, del rinnovo delle insegne o delle tende, di una nuova illuminazione delle vetrine, della dotazione di tavolini e sedie e l'arredo dei plateatici, dei banchi e le coperture dei venditori ambulanti o i chioschi e le edicole presenti in area pubblica. Ma anche le serrande e le saracinesche e in ogni caso tutto ciò che porta a migliorare l'attrattività del punto vendita contribuendo al tempo stesso a migliorare anche il generale decoro urbano della città.<br>
Il bando sarà gestito dalla Camera di Commercio di Padova, con la quale il Comune ha definito una puntuale collaborazione per l'erogazione di queste risorse straordinarie messe a disposizione del tessuto economico locale.</p><p>"<em>Queste risorse straordinarie per la ripresa vanno ad aggiungersi a quelle già messe a disposizione per le luminarie e le iniziative natalizie -</em> commenta<strong> Antonio Bressa, assessore al commercio e alle attività produttive</strong><em> - In questo caso saranno accreditate direttamente sui conti correnti delle imprese coprendo fino al 50% della spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2022 e che incontrano la finalità del bando. E' un modo per sostenere il settore delle piccole attività commerciali della città, ma anche per far si che tutte contribuiscano, come tante già fanno, a rendere migliore la città agli occhi dei suoi abitanti e dei tanti turisti che sempre più raggiungono Padova dopo il prestigioso riconoscimento Unesco raggiunto. Lavoriamo così tutti insieme per la bellezza e la crescita di Padova, con i contributi del Comune, il coinvolgimento delle associazioni di categoria e l'intraprendenza dei nostri imprenditori e dei nostri commercianti impegnati a superare le difficoltà e agganciare la ripartenza economica. Quest'idea è nata proprio dal confronto con loro</em>".</p><p>"<em>La Camera di Commercio si sta adoperando con molteplici iniziative per sostenere le imprese del territorio. Per questo ci siamo subito affiancati al Comune per gestire un'operazione che è mirata sia ad aiutare i nostri artigiani e commercianti sia a valorizzare l'aspetto estetico della città - </em>aggiunge<strong> Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova</strong><em> - Noi siamo la casa delle imprese e loro sanno che con noi possono trovare opportunità per sostenere i propri investimenti. E' proprio questo il caso grazie allo sforzo importante che il Comune di Padova sta mettendo in campo per il sostegno dell'economia</em>".</p>
Comunicato stampa: stasera in Consiglio comunale il Regolamento per le concessioni dei banchi e dei negozi sotto il Salone
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Approda in Consiglio comunale questa sera il Regolamento relativo ai banchi e ai negozi sotto il Salone. Le botteghe sotto il Salone occupano da 800 anni il piano terra del duecentesco Palazzo della Ragione e, oggi come allora, sono parte integrante del mercato cittadino che si svolge nelle due piazze sulle quali si affaccia il Palazzo stesso.<br>
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I negozi sotto il Salone sono un compendio unitario che è stato individuato anche dalla Regione Veneto come luogo storico del commercio. Tutti i banchi e i negozi sono di proprietà del Comune e messi a disposizione dei commercianti attraverso lo strumento giuridico della “concessione precaria onerosa”, non essendo possibile applicare le norme relative alla locazione. Le attuali concessioni scadranno il prossimo 31 dicembre in forza della proroga di un anno deliberata dall'Amministrazione lo scorso anno in considerazione dell’emergenza Covid.<br>
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Proprio la delibera che ha prorogato di un anno le concessioni, prevede la definizione del Regolamento che stabilisca i rapporti tra il Comune di Padova e i concessionari delle botteghe sotto il Salone. Fino ad oggi infatti non esisteva un atto che normasse in modo complessivo le concessioni dei banchi e dei negozi del Salone. Nel dialogo avviato con il Consorzio che raggruppa i concessionari degli spazi, è emersa la comune volontà di potenziare la tutela del preziosissimo immobile storico e di arrivare a una più chiara e definita normativa che regoli i comportamenti dei singoli concessionari. In particolare facendo proprie anche le indicazioni della Soprintendenza, Comune e Consorzio vogliono preservare l’utilizzo commerciale e pubblico del piano terra del Palazzo della Ragione evitando al contempo di snaturarne il significato e il carattere storico con attività non adatte al contesto.<br>
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Il Regolamento prevede tra le altre cose che la concessione sia, dal prossimo anno, assegnata attraverso un procedimento ad evidenza pubblica, che tuttavia, come ha stabilito la sentenza del Consiglio di Stato n.5157/2018 relativa al Comune di Milano, può derogare al principio della gara, proprio per tutelare l’identità storico-culturale del luogo. Tradotto, l’assegnazione sarà ad evidenza pubblica, ma si terrà conto della particolarità del luogo, tutelando le attività storiche con più di 40 anni di presenza e quelle già presenti attraverso lo strumento dell’affidamento diretto e applicando per i nuovi ingressi criteri precisi e trasparenti, tali da impedire l’insediamento di attività del tutto legittime altrove, ma qui in palese contrasto con l’identità storico culturale del luogo.<br>
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In questo senso il Regolamento riconosce il ruolo svolto in questi anni dal Consorzio “Il Salone” con il quale l’Amministrazione collabora da anni per la tutela e la valorizzazione del mercato.<br>
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Contestualmente all’approvazione del Regolamento sarà approvata anche una proroga tecnica di sei mesi alla scadenza della attuali concessioni, necessaria a mettere a punto le nuove procedure di assegnazione.<br>
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Parte integrante del Regolamento (è previsto dall’art. 10) è anche il disciplinare che contiene le disposizioni tecniche e di sicurezza alle quali si devono attenere i concessionari. Si va dal quasi ovvio divieto di fumare all’interno delle Gallerie e non solo nei singoli negozi, a prescrizioni che - se da un lato aumentano la sicurezza complessiva come il divieto di cottura dei cibi con fiamme libere - dall’altro individuano con precisione le modalità con cui cuocere i cibi, proprio per rendere più agevole agli operatori la preparazione dei prodotti da offrire ai clienti.<br>
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Da sottolineare anche la decisione di regolamentare in modo più preciso e gli orari di apertura e chiusura delle attività. Per le botteghe sarà indicato un orario minimo di apertura che ogni concessionario sarà tenuto a rispettare (con la facoltà naturalmente di tenere aperto più a lungo) e questi orari saranno resi evidenti con una apposita cartellonistica all’ingresso delle gallerie.<br>
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<strong>L’assessore al commercio Antonio Bressa, </strong>sottolinea: “<em>Questo nuovo regolamento è frutto del lavoro di mesi dei nostri uffici patrimonio e attività economiche, insieme agli operatori di sotto il Salone, e ai loro rappresentanti, con i quali c’è stato un costante confronto. Ne esce uno strumento nuovo, che porta trasparenza e innovazione partendo però dal principio di conservazione e tutela delle attività che sono presenti nell'antico mercato coperto sotto il Salone, e che assieme al grande ciclo degli affreschi nella grande sala pensile superiore rappresenta un grande patrimonio culturale ed identitario della città e parte del recente riconoscimento Unesco. Stiamo gestendo quindi questa fase che ci porterà al rinnovo delle concessioni applicando la nuova normativa, ma salvaguardando il più possibile le attività già presenti che hanno maturato i requisiti per essere definite attività storiche e anche quelle che pur non avendo raggiunto questi requisiti hanno investito e stanno investendo nella loro attività sotto il Salone. Tutte le novità introdotte sono orientate ad incontrare le esigenze degli operatori e offrire al tempo stesso una migliore esperienza di acquisti per i tanti cittadini che sono affezionati a questo luogo simbolo della nostra città</em>”.<br>
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<strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>commenta: “<em>Il Salone è tra i monumenti a cui tutti i padovani vogliono più bene perché mescola bellezza e storia con le nostre tradizioni e abitudini padovane. Il mercato è tra i luoghi più caratteristici della città e con i suoi prodotti, i suoi profumi e la maestria dei commercianti è parte integrante e viva del monumento stesso. Per questo abbiamo voluto costruire un nuovo regolamento che mette insieme la valorizzazione della storicità delle botteghe con la capacità di innovare l'offerta di prodotti locali che può continuare a dare nuovo slancio al Salone</em>”.
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