Comunicato stampa: apre all'Oratorio di San Rocco l'esposizione della Madonna dell'acqua lurida di Federico Soffiato
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</figure><br><p>Il 15 settembre 2023, nell’oratorio di San Rocco a Padova, viene inaugurata l’installazione della Madonna dell’acqua lurida di Federico Soffiato. L’esposizione della scultura in terracotta policroma costituisce il punto di partenza di un cantiere di idee diffuso per terra e per acqua, fatto da un ricco ciclo di conferenze aperte al pubblico (dal 15 settembre al 4 novembre 2023).</p><p>In questo periodo storico caratterizzato dalle emergenze climatiche, l’acqua viene trattata da Federico Soffiato come una risorsa vitale, creativa e creatrice, fulcro dell’evento da lui organizzato in collaborazione con il Comune di Padova, con i Dipartimenti dei Beni Culturali e di Ingegneria civile edile e ambientale dell’Università di Padova e con il Wwf. L’obiettivo dello scultore è proporre con il linguaggio dell’arte una discussione sullo stato di salute dell’acqua e di tutto ciò che questo comporta da un punto di vista ambientale, sociale e scientifico, non in ottica locale, ma nazionale e multiculturale.</p><p>Le conferenze aperte al pubblico saranno tenute da figure di spicco della cultura, dello spettacolo e da rappresentanti delle istituzioni. Oltre al vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, parteciperanno docenti e ricercatori dell’Università di Padova, l’attore e autore Marco Paolini, la scrittrice Sara Segantin, Laura Boella, già professore di Filosofia morale ed Etica dell’ambiente all’Università Statale di Milano, il generale Giuseppe Giove, già Comandante Regione Carabinieri Forestale Emilia Romagna e Lombardia, Gaetano Benedetto, già co-direttore Generale del Wwf Italia e vice capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e molti altri. </p><p>I seminari si terranno in parte a terra, nella sala Paladin di Palazzo Moroni, in parte in acqua. Infatti, per la prima volta, le remiere patavine metteranno a disposizione barche tradizionali venete e vogatori, per un ciclo di conferenze itineranti sul patrimonio archeologico, artistico e culturale, lungo le acque del Piovego e del Bacchiglione.</p><p>L’evento è inoltre correlato da diverse performance di Matteo Raciti vincitore del Carnevale di Viareggio, di Nico Soffiato, chitarrista e compositore di NY e di Antonio Irre, artista performer della Biennale di Venezia 2022.</p><p>La prima esposizione della<em> </em>Madonna dell'acqua lurida è avvenuta a Padova, il 9 settembre 2019, in occasione del Future Vintage Festival. La scultura ha da subito suscitato polemiche, pur non essendo né blasfema né offensiva, come dimostrato da un articolo di Luisa Pozzar pubblicato nella stampa cattolica. Anziché offensiva o blasfema, la Madonna dell’acqua lurida è riconosciuta dalla Chiesa come la prima “Madonna anti-inquinamento”.</p><p>Molti sono venuti a Padova per vedere la scultura: Vittorio Sgarbi, Maurizio Corona, Oliviero Toscani, Giacomo Poretti (del noto trio Aldo, Giovanni e Giacomo) e altri esponenti della cultura italiana, tra cui lo scrittore Massimo Carlotto.</p><p>Approfondimento sul sito <a href="https://www.madonnadellacqualurida.org/" target="_blank">www.madonnadellacqualurida.org</a></p><p> <a href="https://youtu.be/dSFuefHR5QQ" id="LPlnkOWAe1c5bc7b-b87e-3819-f49e-5d9944e583ec" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Video</a> </p>
Comunicato stampa: Amici della Musica "Patavina Lumina", Padova per Gian Francesco Malipiero
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</figure><br><p>Nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario della morte di G.F. Malipiero promosse dalla Regione Veneto, Asolo musica e gli Amici della musica di Padova presentano il progetto “Dialoghi con Gian Francesco Malipiero tra Asolo, Padova, Treviso e Venezia, a 50 anni dalla morte”, per diffondere la conoscenza dell’opera del compositore veneziano, al quale spesso non è stata data l’attenzione dovuta.<br>
Questo articolato progetto, iniziato a giugno e che continuerà fino a novembre, prevede non solo eventi concertistici, ma anche proiezioni di film, la presentazione dell’integrale discografica delle opere per pianoforte di Malipiero, e in particolare per la città di Padova l’iniziativa Padova: Patavina Lumina, Padova per Gian Francesco Malipiero, una nuova occasione di ricerca, studio e approfondimento dell’opera di Malipiero e della sua poetica.<br>
In collaborazione con l’Università di Padova è stato indetto per martedì 10 ottobre il convegno di studi "Gian Francesco Malipiero: i giorni padovani" e dallo stesso giorno, verrà inaugurata una ricca mostra documentaria, aperta fino al 20 di novembre. “Patavina Lumina” è la dovuta celebrazione al compositore veneziano, in memoria del prezioso apporto che Malipiero diede a Padova e alla sua università, dove tenne, nel 1936, uno dei primi corsi di storia della musica avviati in Italia in ambito universitario.<br>
E, sempre a Padova, Malipiero ebbe anche modo di portare idee innovatrici dopo la nomina, nel 1938 a direttore del conservatorio, allora chiamato “Istituto musicale Cesare Pollini”.<br>
Così per “Patavina Lumina”, il Conservatorio di Padova ospiterà una masterclass del pianista Aldo Orvieto sulla musica da camera con pianoforte, e un intervento del violinista Federico Guglielmo sulle Sonate di G. Tartini nell’edizione di Malipiero del 1919. <em> </em></p><p>In ambito concertistico il progetto vedrà l’esecuzione integrale dei quartetti di Malipiero (coordinata con i concerti organizzati da Asolo Musica a Asolo e allo Squero della Fondazione Cini di Venezia), dando così valore alla ricca produzione di Malipiero in questo campo. A Padova il primo concerto si terrà presso la Sala dei Giganti, domenica 24 settembre, alle ore 11:00.<br>
Il Quartetto di Venezia eseguirà il Quartetto n. 2 "Stornelli e ballate" e il Quarto Quartetto di G. F. Malipiero, unitamente al Concerto op. 40 di A. Casella.<br>
Sempre domenica 24 settembre, alle ore 17:30 a Palazzo Sambonifacio, nell’ambito del Festival Pianistico "Bartolomeo Cristofori" 2023, la soprano Selena Colombera e il pianista Rafael Gordillo Maza proporranno canti di Malipiero e di autori a lui contemporanei, tra i quali Stravinskij, Omizzolo e Davico.<br>
Nelle due domeniche successive seguiranno altri significativi appuntamenti. Domenica 1 ottobre 2023, alle ore 17 a Palazzo Sambonifacio, in collaborazione con la Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi, proiezione del film Poemi Asolani, con la presenza del regista Georg Brintrup, a cui seguirà la presentazione dell'integrale discografica delle opere per pianoforte di Malipiero a cura del musicologo Francisco Rocca (Fondazione Cini) e l’ascolto dei Poemi Asolani eseguiti al pianoforte da Aldo Orvieto.<br>
Domenica 8 ottobre 2023, alla Sala dei Giganti, alle ore 11:00, Federico Guglielmo (violino), Pietro Bosna (violoncello) e Aldo Orvieto (pianoforte) eseguiranno varie composizioni di Malipiero, insieme ad una sonata di Tartini nell’edizione curata dallo stesso Malipiero. Sabato 18 novembre, all’Auditorium C. Pollini alle ore 18, l’Orchestra e il Coro del Conservatorio Pollini con Francesco Loregian maestro del coro e la direzione di Rocco Cianciotta, con Massimiliano Vettore al pianoforte, proporranno pezzi di Malipiero, Listz e Dvorák. Verrà anche eseguita la famosa cantata Patavina Lumina, che il compositore nel 1951 rinominò Universa Universis, parole che sono ora nel motto dell’Università di Padova. Questo concerto coinciderà con il concerto di apertura dell’anno accademico 2023/2024 del Conservatorio Pollini. <em> </em></p><p>Progetto realizzato in collaborazione con Asolo Art Film Festival, Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso, Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Università di Padova, Conservatorio Cesare Pollini di Padova, Comune di Asolo.</p>
Comunicato stampa: Teatro per i ragazzi di Padova raggiunge il 41° Festival, "Un Mondo di Emozioni"
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</figure><br><p>"<em>Al cinema si vede grande, in televisione si vede piccolo, a teatro si vede vero</em>!" Questa affascinante dichiarazione, pronunciata da un bambino di 7 anni all'inizio dell'avventura del Festival nazionale del Teatro per i ragazzi di Padova, ha illuminato i 41 anni di questa straordinaria celebrazione teatrale, il più antico festival del genere in Italia.<br>
Nonostante l'era dei dispositivi digitali, in cui i giovani passano sempre più tempo davanti agli schermi, il teatro d'arte continua a bruciare brillantemente come un faro di autenticità. L'arte teatrale è un catalizzatore che stimola l'immaginazione, liberandola da qualsiasi limite o confine. Essa apre le porte alla creatività, sviluppa l'empatia, migliora la percezione di sé e dello spazio circostante e potenzia la capacità di riflettere sull'altro e sul mondo. Assistere a rappresentazioni teatrali offre ai ragazzi l'opportunità di entrare in contatto con realtà, sensazioni ed emozioni diverse da quelle a cui sono abituati. È un'occasione per arricchire le loro esperienze di vita e per riflettere sulle diversità che caratterizzano il mondo, promuovendo la comprensione e l'accettazione.</p><p>Micaela Grasso, psicologa dell’età evolutiva e presidente del Teatro ragazzi, spiega: “<em>Questo è il motivo per cui è fondamentale che i bambini e i ragazzi frequentino il teatro, esplorando una vasta gamma di rappresentazioni, dal teatro d'ombra al teatro d'attore, al musical. Più esperienze teatrali faranno, più ricco sarà il loro bagaglio formativo. E se questi momenti sono condivisi con i genitori diventano un'opportunità per trascorrere del tempo di qualità insieme, ispirando divertenti discussioni e attività da ripetere anche a casa. Fin dalla più giovane età, i bambini si immergono in mondi teatrali diversi, sviluppando il proprio gusto personale e raffinato. Questi principi erano chiari fin dall'inizio, quasi cinquant'anni fa, quando la mente geniale di Luciano Castellani, con la sua vasta conoscenza del teatro e dell'animo umano, insieme al prof. Giovanni Calendoli, primo cattedratico fondatore della facoltà di Storia del teatro delle Università italiane, ha immaginato e avviato ciò che sarebbe diventato il festival più importante d'Italia nel suo genere</em>”.</p><p>Scrive Andrea Colasio, assessore alla cultura di Padova: “<em>Si rinnova anche quest’anno il rito gioioso del Festival del teatro ragazzi, evento a cui il Comune di Padova non manca di confermare il proprio supporto e contributo nella convinzione che il teatro svolga tuttora, in una società in cui i giovani sono subissati da stimoli di ogni tipo, un ruolo unico per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi. Perché il teatro al contrario della televisione, dei videogiochi, del cinema o degli smartphone, permette loro di vivere per interposta persona la gioia e la paura, il coraggio e l’angoscia, l’esaltazione, la rabbia, lo sconforto e la soddisfazione dei personaggi delle storie che si svolgono sul palco senza filtri o mediazioni, nel momento in cui sono rappresentate, respirando la stessa aria degli attori, interagendo con loro, mostrando apprezzamento o delusione. Auguro pertanto buon lavoro agli organizzatori della rassegna e alle compagnie che verranno a rappresentare i loro spettacoli e buon divertimento a tutti gli spettatori grandi e piccini che verranno a goderseli</em>”.</p><p>“<em>Quest'anno -</em> informa Renata Rebeschini, direttrice artistica - <em>il panorama teatrale si arricchisce di una varietà di realtà professionali provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Sardegna, Veneto, Calabria e Lazio. Questa diversificazione geografica porta una ricchezza di prospettive culturali e artistiche sul palcoscenico, promuovendo la diffusione e l'interazione tra le tradizioni teatrali regionali. Ogni regione ha le proprie peculiarità e influenze culturali, e l'incontro di queste diverse esperienze teatrali promette di offrire al pubblico una stagione teatrale eclettica e stimolante. La presenza di compagnie teatrali provenienti da queste diverse regioni contribuisce a rendere il teatro un medium ancora più inclusivo e rappresentativo delle ricchezze culturali italiane. Anche per questo motivo possiamo aspettarci una rassegna teatrale variegata e avvincente, che celebra la diversità artistica e culturale delle diverse parti d'Italia</em>”.</p><div>Dal 30 settembre al 3 dicembre 2023, presso il Piccolo Teatro Don Bosco di via Asolo, 2 a Padova, faro di ispirazione e fonte di emozioni e di gioia per la il pubblico di tutte le età e per le famiglie, si svolgerà il 41° Festival nazionale del Teatro per i ragazzi.</div><div>All’ingresso in teatro verrà richiesto un contributo di 6 euro a persona a copertura delle attività istituzionali dell’associazione.<br>
Per informazioni contattare Micaela al numero 393 981228.</div><div> </div><div>Il programma completo del Festival è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina</div>
Conferenza stampa: "Padova: Patavina lumina", Padova per Gian Francesco Malipiero
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le celebrazioni padovane per il 50° anniversario della morte di G.F. Malipiero, organizzate nell’ambito del più vasto progetto promosso da Asolo Musica e dagli Amici della Musica di Padova e sostenuto dalla Regione Veneto, intitolato “Dialoghi con Gian Francesco Malipiero tra Asolo, Padova, Treviso e Venezia, a 50 anni dalla morte”, dedicato alla memoria di Mario Messinis, verranno presentate in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 12 settembre, ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio‌, assessore alla cultura</li>
<li>Mario Carraro, presidente degli Amici della Musica di Padova </li>
<li>Filippo Juvarra, direttore Artistico degli Amici della Musica di Padova </li>
<li>un rappresentante del Centro per la Storia dell’Università di Padova (Csup)</li>
</ul>
ViviPadova - anno 2023/24
Conferenza stampa: presentazione della prima edizione di “Padova Insegna”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La manifestazione, in programma giovedì 14 settembre dalle ore 10.30 alle ore 18.30 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano, è dedicata agli insegnanti, dirigenti e operatori didattici che, per la prima volta, avranno la possibilità di incontrare oltre 80 realtà del territorio di Padova che da anni operano al fianco delle scuole nell’educazione dei più giovani al patrimonio e alla cittadinanza. E’ pensata per favorire gli insegnanti di ogni ordine e grado nella scelta dei progetti e delle uscite didattiche da proporre nell’anno scolastico 2023/24. </p><p>Padova Insegna nasce nell'ambito del progetto Padova Città della Scienza 2022-2023, promosso dal Centro per i Musei dell’Università di Padova in collaborazione con il Comune di Padova e il Museo di Storia della Medicina - MUSME. L'obiettivo della manifestazione è favorire la conoscenza delle numerose e variegate proposte didattiche di qualità offerte nei musei e negli spazi culturali patavini, in altri luoghi più o meno noti della città, ma anche direttamente a scuola: iniziative di carattere scientifico e attività sportive, proposte legate ai temi della sostenibilità o rivolte alla musica, alle tecnologie, alla salute, al territorio e all’educazione alla cittadinanza. La presentazione in</p><p><strong>conferenza stampa giovedì 7 settembre, ore 11.30 <br>
sala Livio Paladin – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Federica Franzoso, caposettore Cultura e Turismo del Comune di Padova </li>
<li>Mauro Varotto, delegato ai Musei e Collezioni dell'Università degli Studi di Padova </li>
<li>Gerardo Favaretto, presidente della Fondazione MUSME </li>
<li>Giammaria Amato, consigliere di Patavina Con Te ETS e Direttore Centrale Mercato di BCC Patavina </li>
<li>Giovanni Donadelli, coordinatore del progetto Padova Insegna - Curatore del Museo di Geografia dell’Università di Padova </li>
<li>Isabella Bonasera, MUSME Museo di Storia della Medicina in Padova </li>
<li>Tania Fontana, responsabile didattica Musei Civici di Padova </li>
</ul><div><br>
</div>
Comunicato stampa: il Giappone e l'impero del pianoforte, il Festival Cristofori 2023 guarda ad Oriente
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</figure><br><p>Come ormai da tradizione, a settembre Padova torna ad indossare l’alta uniforme cerimoniale di “Capitale del Pianoforte” grazie al Festival pianistico internazionale Bartolomeo Cristofori, iniziativa che - incoraggiata dal doodle del 2015 di Google - da un lustro celebra l’artigiano-artista dai natali padovani e la sua geniale invenzione del “clavicembalo con il forte e il piano” attraverso un fitto calendario di eventi atti ad illustrarne la grandezza sconfinata.<br>
Parlando di confini da espandere ed indagare si può dire che il programma dell’edizione in arrivo, la sesta, guardi ancor più in quest’ottica, dedicando un approfondimento particolare al Giappone, vera fucina di nuovi talenti dello strumento nonché terra di interessantissimi compositori di area “classica”. </p><p>Ecco le coordinate su cui si muoverà il cartellone “Ukiyo - Il pianoforte del Sol Levante”, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato del Giappone in Italia, in svolgimento dal 14 al 26 settembre 2023 nelle più belle sale e nei più suggestivi spazi della città del Santo: un accostamento tanto inedito quanto naturale che trova ulteriori motivi di originalità da fondere con l’immaginario legato al cembalaro che ha cambiato la storia della musica.<br>
L’inaugurazione ufficiale si terrà dunque giovedì 14 settembre al Teatro Verdi con l’artista “in residenza” del Festival (altra novità 2023), il 24enne Mao Fujita: Medaglia d’argento al Concorso Tchaikovsky 2019 di Mosca, artista Sony e solista conteso a livello internazionale. Nel concerto di apertura il giovane pianista giapponese, per la prima volta a Padova, suonerà insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Wolfram Christ (musiche di Schumann, Akutagawa, Mendelssohn), per poi tornare sabato 16 nella veste di solista alla Sala dei Giganti (musiche di Mozart, Chopin, Liszt) e giovedì 21 in quella cameristica, con il valente Quartetto Indaco (formazione italiana vincitrice proprio nel Paese del Sol Levante del Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka 2023), all’Auditorium San Gaetano (musiche di Schumann, Taneev).<br>
Non solo concerti comunque, al fine di offrire un ampio ritratto di uno dei musicisti più interessanti di oggi, Fujita sarà protagonista anche di approfondimenti, incontri con associazioni e interviste.<br>
La programmazione del Festival Cristofori 2023 si concentrerà in due fine settimana con tanti appuntamenti musicali, recital solistici, concerti da camera e orchestrali, visite guidate con concerto, esibizioni e atmosfere lounge jazz, conferenze, interventi di importanti musicologi e seconde serate dedicate alla musica contemporanea. Oltre ai succitati, fra gli eventi principali impossibile non segnalare quello di venerdì 15 alla Scuola della Carità di Padova con la pianista e fortepianista nipponica Keiko Shichijo, pianoforte storico, Nicolas Baldeyrou, clarinetto, e Alessandro Andriani, violoncello (musiche di Beethoven, Arciduca Rodolfo d’Austria, Schubert), quello di venerdì 22 con Kyohei Sorita, per la prima volta in Italia dopo il risultato del Secondo Premio nel 2021 al Concorso Chopin di Varsavia, nel doppio ruolo di pianista e direttore della Japan National Orchestra, a Padova per la data finale del primo tour italiano organizzato appositamente in seguito all’invito del Festival Cristofori (musiche di Tchaikovsky, Pärt, Shostakovich) e il concerto conclusivo di martedì 26 settembre che vedrà la formidabile Leonora Armellini portare avanti il suo progetto di esecuzione integrale dell’opera di Fryderyk Chopin. Ci saranno inoltre delle speciali anteprime: mercoledì 6 settembre a Palazzo Zuckermann i due pianoforti di Enrico Zanisi e Alessandro Lanzoni proporranno “Canti di pioggia e di luna - Un viaggio tra jazz e folksongs giapponesi” (in memoria di Ennio e Cecilia Arengi Bentivoglio e in collaborazione con Castello Festival), venerdì 8, a Rovigo (Tempio della Rotonda), ci sarà l’Ensemble Vivaldi dei Solisti Veneti (in collaborazione con Rovigo Cello City e Concorso Claudio Scimone), mentre martedì 12 e mercoledì 13 settembre, rispettivamente a Conegliano (Convento di San Francesco) e Abano Terme (Villa Bassi Rathgeb), Francesco Grillo eseguirà una rielaborazione jazz per pianoforte solo delle Quattro Stagioni di Vivaldi. Domenica 17 poi nuova gita fuori porta ad Arquà Petrarca per il Festival, nell’ambito del “Progetto Petrarca”, che si dividerà fra una visita guidata (ore 16:30) e il concerto della pianista giapponese Chisato Taniguchi (ore 18:30) presso l’Oratorio della SS. Trinità (musiche di Liszt, Gondai - in prima esecuzione assoluta -, Ravel): in collaborazione con Ente Petrarca e Parco Letterario del Petrarca. Non mancheranno infine i già collaudati BartoloTour, visite guidate con concerto in collaborazione con le guide dell’Associazione Tartini 2020, i Bar Tolomeo e i “late night concerts” immersi nelle suggestive atmosfere di Barco Teatro (vd. calendario dettagliato).</p><p>Il Festival Cristofori 2023 è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Padova e della Fondazione Cariparo e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia. Tutti i concerti sopra menzionati, eccetto dove indicato diversamente, avranno inizio alle ore 20.45. Biglietti acquistabili online sul sito <a href="https://cristoforipianofestival.it/" target="_blank">www.cristoforipianofestival.it</a> o direttamente trenta minuti prima presso la sede del concerto.</p><p>Partner del Festival: Ministero della Cultura, Regione Veneto, Comuni di Padova, Abano Terme, Arquà Petrarca, Conegliano, Provincia di Padova, Fondazione Cariparo, Mitsubishi Electric, Alessio Palumbo - Private Banker Mediolanum, Visottica, Mungo, Irinox, SuperBeton, Amorim Cork, iGuzzini, Alì, Gruppo Ethan, FarmaMed, Saet, Doit Viaggi, Studio La Scala, Rotary Club Padova Est, in collaborazione con Venice Promex, Camera di Commercio di Padova, Ente Petrarca, Ristorante Caffè Letterario Treccani. Sponsor tecnico: Bettin Pianoforti. Media Partner: Gruppo ICAT, 7 Gold, Venice Classic Radio, Quinte Parallele. Agenzia di comunicazione: Glow Worm.</p><p>Dice il presidente dell’associazione Bartolomeo Cristofori Giampaolo Pinton: «<em>Un’edizione questa del Festival Cristofori che vede una significativa presenza di giovani talenti, italiani e stranieri, che crea un gemellaggio cultural-musicale con il Giappone e allarga le platee con nuove città coinvolte. Un programma che nel bando della Regione dedicato a tutto lo spettacolo dal vivo è arrivato tra i primi 15 del Veneto: risultato che premia l’impegno profuso da tutto il gruppo di lavoro</em>».</p><p>Spiega il direttore artistico Alessandro Tommasi: «<em>Da anni i concorsi pianistici internazionali hanno visto affermarsi sempre più giovani pianisti giapponesi, che si sono dimostrati non soltanto validi pianisti dalle impeccabili doti tecniche, ma interpreti raffinatissimi, interessanti, originali, capaci di dare un proprio sguardo personale e maturo sul grande repertorio, come sulla musica di oggi. Con il Festival Cristofori 2023 abbiamo voluto dedicare a questi pianisti un approfondimento che unisce musica classica e un paese dalla grande tradizione artistica e culturale come il Giappone</em>».</p><p>Per informazioni<br>
telefono 049 8717641<br>
email <a href="mailto:info@cristoforipianofestival.it">info@cristoforipianofestival.it…;
sito <a href="https://cristoforipianofestival.it/" target="_blank">www.cristoforipianofestival.it</a> </p>
Contributo regionale "Buono-libri e contenuti didattici alternativi" - a.s. 2023/2024
Comunicato stampa: SuggEstiva 2023 X edizione all'Odeo Cornaro dal 7 agosto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna la rassegna SuggEstiva, che riunisce una decina di appuntamenti culturali, teatrali e conviviali all’Odeo Cornaro, complesso monumentale che custodisce al suo interno la Loggia, scena fissa di teatro all’antica, che fu fatta costruire da Alvise Cornaro nel 1524 soprattutto per ospitare gli spettacoli di Ruzante, commediografo e attore a lui molto caro. La loggia rappresenta uno dei teatri antichi meglio conservati al mondo.</p><p>Anima del cartellone, che terrà compagnia ai padovani ed i visitatori per tutto il mese di agosto, è l’Associazione La Torlonga, che dal 2000 è impegnata nel recuperare e valorizzare luoghi e memorie del patrimonio storico-artistico padovano, proponendo visite guidate, incontri e rassegne. La Loggia e l’Odeo Cornaro rientrano a pieno in questa missione che La Torlonga, per la decima edizione, ha scelto di ampliare il numero di eventi e di lavorare in sinergia con Simone Toffanin, direttore artistico per la parte teatrale.</p><p>Il fil rouge di SuggEstiva 2023 è strettamente legato al sottolineare il valore e l’importanza di un luogo simbolo come l’Odeo Cornaro, ma con una sfumatura nuova.<br>
Si parte da un quesito “Se Alvise Cornaro vivesse i nostri giorni, cosa proporrebbe al pubblico oltre agli spettacoli di Ruzante?” La risposta, anzi le risposte arrivano attraverso la scelta dei titoli in cartellone. Ci saranno le compagnie che rappresentano a vario titolo il territorio, come Mat Teatro, Cast, Theama Teatro, Teatro dei Pazzi e Teatro Veneto Città di Este, che porteranno i loro lavori che ricordano Ruzante ed il tipo di commedia che ha ispirato, ma ci sarà anche spazio per gli aperitivi culturali “Avanti di disnar a corte”, le visite guidate teatrali “A casa di Alvise”, ed un concerto che sembra una nota stonata, ma che rappresenta una sorta di rottura, dell’apertura a qualcosa di nuovo e stimolante, come piaceva al Cornaro.</p><p>L’ingresso alle serate è a pagamento, biglietto intero 8 euro, ad eccezione delle date del 7 e 29 agosto (visita + aperitivo) con biglietto 15 euro, e la gratuità per lo spettacolo dedicato a Amy Whinehouse del 5 settembre.<br>
Info <a href="http://www.latorlonga.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.latorlonga.it</a><br>
Prenotazioni <a href="mailto:infolatorlonga@gmail.com">infolatorlonga@gmail.com</a></p><p><st… programma </strong></p><p>AVANTI DI DISNAR A CORTE con intermezzo Futurista (7 e 29 agosto 2023 ore 18) </p><p>L’Associazione La Torlonga porta alla riscoperta della Loggia e dell’Odeo Cornaro alla luce del crepuscolo estivo, attraverso una visita guidata che si concluderà con intermezzi teatrali, sotto la suggestiva loggia, teatro degli incontri conviviali e intellettuali degli illustri amici del Cornaro. Dopo la visita viene proposto un aperitivo-cena, che accompagnerà gli ospiti in un’intrigante incursione nell’innovativo periodo letterario futurista guidati dall’attore Simone Toffanin, che interpreterà brani di prosa e poesia sul Futurismo (Marinetti, Palazzeschi, Majakovskij e altri).</p><p>GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA (8 agosto ore 21) </p><p>Silvio Barbiero, per la compagnia MAT Teatro, interpreta la versione teatrale del testo di Tiziano Scarpa, ambientato in un luogo indefinito, dove i dialetti si mescolano diventando una lingua nuova ma comprensibile, una lingua che in un qualche modo ricorda il “Pavano” del Ruzante. Il protagonista è Scatorchio, che vive una storia d’amore tribolata con Sirocchia. Groppi d’amore è un viaggio in un’educazione sentimentale poetica e severa. Si ride e sorride di questo solitario eroe naïf, come si sorride amaro della nostra coscienza.</p><p>A CASA DI ALVISE (10 e 24 agosto ore 21) </p><p>Il mitico mondo di divinità ed eroi classici, che tanto affascinavano la fantasia di Alvise, studioso di idraulica e imprenditore agricolo, teorico dell'architettura e mecenate, e dei suoi colti amici, sarà il tema della visita guidata in ambienti solitamente non accessibili al pubblico con gli intermezzi teatrali tratti da commedie del Ruzante e da scritti del Cornaro recitati dall’attore Simone Toffanin. La visita è curata dall’Associazione Torlonga.</p><p>LA FIORINA (11 agosto ore 21) </p><p>La compagnia Teatro Veneto Città di Este, figlia della scuola di Lele Fanti, uno dei più importanti interpreti del Ruzante, mette in scena un classico: La Fiorina. Una commedia divertente e movimentata, che farà immergere lo spettatore nel variopinto mondo descritto con grande maestria dal Beolco. Fiore, figlia di Pasquale, è contesa dal pastore Ruzante e dal contadino Marchioro. All’appassionato corteggiamento del primo, la ragazza preferisce il rude approccio del secondo, col quale medita addirittura la fuga d’amore, che rende inevitabile lo scontro tra i due giovani pretendenti. </p><p>PRIMA ORAZIONE (31 agosto ore 21) </p><p>Aristide Genovese, della compagnia Theama Teatro, interpreta con una visione moderna, quasi contemporanea, “Prima orazione”, pronunciata da Ruzante al grande ricevimento dato in occasione della visita del cardinale Marco Cornaro al Barco di Altivole il 15 agosto del 1521, poi diventata un monologo teatrale. Al porporato Ruzante descrive le bellezze del contado pavano (i possedimenti del vescovado), ne esalta la lingua e le bellezze femminili e, con iperboli ardite, richiede al cardinale (in modo alquanto rivoluzionario per l’epoca) il mutamento delle leggi canoniche che regolano la vita dei contadini. </p><p>AMY WINEHOUSE (5 settembre ore 18.30) </p><p>La vita di Amy Winehouse ha almeno tre elementi per cui vale la pena di essere raccontata: successo, fama, follia. Amy si impone prepotentemente sulla scena musicale mondiale nei primi anni duemila, armata solo della sua voce inconfondibile e della sua chitarra, che in breve tempo conquista i palcoscenici internazionali. Amy Winehouse muore all’età di 27 anni, ma il suo ricordo resta indelebile, come il suo “No, no, no” lanciato in faccia al mondo in uno dei suoi brani più famosi: Rehab. A parlarci di Amy in questo spettacolo non è solo il racconto narrato dalla voce di Giovanni Giusto, ma sono soprattutto le sue canzoni, che scandiscono la narrazione con un ritmo martellante, interpretate da Rita Bincoletto, accompagnata dalla chitarra di Diego Vio.</p><p>EL RODERSO MONDO DE RUZANTE (7 settembre ore 21) </p><p>Simone Toffanin, uno degli ultimi interpreti del Beolco, porta in scena con Laura Cavinato, Guido Laurjni e Emiliano Martinelli (canto e arpa) uno spettacolo di narrazione e prosa dove, senza soluzione di continuità e scanditi da musiche e canti popolari/rinascimentali, si alterneranno divertenti momenti di narrazione in cui si spiegheranno la figura a tutto tondo dell’artista Beolco e gli argomenti trattati nelle sue opere.</p>
Comunicato stampa: musei gratis per i padovani tutto il mese di agosto per festeggiare il riconoscimento Unesco
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<img src="/sites/default/files/images/musei_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Per il secondo anniversario dell'iscrizione de "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova" alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, dal 1 al 31 agosto i cittadini residenti nel Comune e in Provincia di Padova potranno visitare gratuitamente il Museo Eremitani, Palazzo Zuckermann, il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea oltre che il Palazzo della Ragione.<br>
E' esclusa dall'iniziativa la Cappella degli Scrovegni il cui accesso è sottoposto a precise misure di salvaguardia e richiede necessariamente la prenotazione.</p><p>L’assessore alla Cultura Andrea Colasio sottolinea: “<em>L'iscrizione dei nostri cicli affrescati nella Lista Unesco due anni fa è un riconoscimento ottenuto grazie anche alla passione e al sostegno di tutti i padovani. Abbiamo così voluto offrire ai numerosi padovani che in agosto per lavoro o altro rimangono in città, l’opportunità di accesso gratuito per scoprire o riassaporare con calma alcuni dei musei più interessanti della città, per tutto il mese di agosto. Ricordo che agli Eremitani è in corso la mostra “All’Ombra di Canaletto” che offre un’ampia panoramica sul tema del paesaggio veneto nelle sue numerose sfaccettature e interpretazioni che mutano nei secoli di vita della Serenissima, e che oltre a questa interessantissima esposizione, chi non lo ha già fatto, può scoprire il nuovo allestimento espositivo del celeberrima Crocifisso di Giotto e i recenti rinnovati allestimenti delle Sale Egizie e del Lapidario Romano su cui si affaccia anche la Caffetteria. Insomma, è l’occasione per vedere come il nostro principale Museo è un luogo vivo e mutevole, che offre sempre nuove opportunità di visita. Ma altrettanto interessante è una visita a Palazzo Zuckermann con la Collezione Bottacin di monete e medaglie, una delle più complete al mondo e il Museo delle Arti Applicate così come al Museo del Risorgimento e al magnifico Palazzo della Ragione. La cultura a Padova non va in vacanza e i padovani sono certo apprezzeranno questa iniziativa</em>”.</p>