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Comunicato stampa: presentazione del progetto "Esaedro della ricerca" al Centro Culturale Altinate/San Gaetano

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Un'iniziativa innovativa per promuovere la cultura e la collaborazione nella ricerca scientifica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/esaedro.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sabato 15 aprile, alle ore 17:00 nell&rsquo;Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, via Altinate, 71 a Padova, si terranno la presentazione del progetto &ldquo;Esaedro della ricerca - Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico&rdquo; e la prima proiezione del video-documentario.<br>
Interverranno Daniela Mapelli, rettrice dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova, Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali, Mauro Milani, presidente dell&rsquo;Ens-Sezione provinciale Padova, Maria Stella Busana, commissione Terza Missione del Dipartimento del Beni culturali, e Tommaso Brugi, Avilab srl.</p><p>Le ricerche del Dipartimento dei Beni culturali dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova sono rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi &egrave; infatti il patrimonio culturale, un bene di interesse pubblico. La grande variet&agrave; di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall&rsquo;archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell&rsquo;arte a quella del cinema e della musica, con un costante confronto con gli specialisti di area scientifica. Sono queste le premesse che hanno portato al progetto &ldquo;Esaedro della ricerca&rdquo;, che si incentra sulla realizzazione di un video-documentario, della durata di circa un&rsquo;ora, finalizzato a far conoscere a un ampio pubblico non specializzato le ricerche svolte dal Dipartimento dei Beni culturali, a partire dal territorio di Padova, ma poi altrove, via diffusione social e web.</p><p>&laquo;<em>Se la formazione e la ricerca scientifica sono "leggibili" facilmente da ognuno di noi, l'altra principale funzione dell'universit&agrave; italiana, la terza missione, &egrave; pi&ugrave; difficile da scontornare. Ci si trova di fronte da un lato a un mandato vastissimo - diffondere cultura, conoscenze e trasferire i risultati della ricerca al di fuori del contesto accademico, contribuendo alla crescita sociale e all'indirizzo culturale del territorio - dall'altro alla ricerca di un modo, spesso difficile, di "arrivare" al grande pubblico. Nel caso dell&rsquo;Esaedro della ricerca l'idea vincente &egrave; raccontare in maniera polifonica, e con pi&ugrave; spartiti, gli studi scientifici del Dipartimento dei Beni culturali: il video-documentario (con diffusione via social e web) &egrave; finalizzato certamente all&rsquo;alta divulgazione delle ricerche svolte dal dipartimento, ma &egrave; declinato sia per un pubblico internazionale (didascalie in lingua inglese) che per una fruizione inclusiva (linguaggio Lis)</em>&nbsp;-&nbsp;afferma Monica Fedeli, prorettrice alla Terza Missione dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova -&nbsp;<em>Non solo, il racconto per immagini in moduli divulgativi - l'esaedro - &egrave; capace di spiegare l'insieme e la parte, la grande bellezza e la singola scoperta, il chi e come si fa ricerca. Infine la proposta di presentare per un mese le sezioni del video alla Sala della Gran Guardia - accompagnandole da mini conferenze delle ricercatrici e dei ricercatori - rappresenta l&rsquo;essenza della terza missione della nostra universit&agrave;: il dialogo dell&rsquo;ateneo con la societ&agrave; civile affinch&eacute; la conoscenza diventi strumento di miglioramento per le persone e, come sottolinea il nostro motto, universis, per tutti</em>&raquo;.</p><p>Pensato con voce narrante, brevi interviste e didascalie, il video-documentario racconta sinteticamente, ma con profondit&agrave; introspettiva e senso di grande bellezza, cosa significhi &ldquo;fare ricerca&rdquo;, fino a giungere alla &ldquo;scoperta&rdquo; come atto fondamentale.</p><p>&laquo;<em>La felice intuizione dell&rsquo;Ateneo di mettere a disposizione ingenti somme per le finalit&agrave; di Terza Missione ha trovato un&rsquo;entusiastica accoglienza al Dipartimento dei Beni culturali che dirigo. Ci siamo subito mossi e abbiamo pensato che la pi&ugrave; utile forma di impiego delle risorse fosse quella di creare un&rsquo;alleanza civica con la citt&agrave; in cui il nostro Dipartimento opera e raccontare chi siamo e quello che facciamo</em>&nbsp;-&nbsp;dice Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali dell&rsquo;Ateneo -&nbsp;<em>Abbiamo gi&agrave; sperimentato in passato forme di divulgazione e comunicazione, trovando grande interesse e curiosit&agrave;. Adesso il Dipartimento ha deciso di raccontarsi con sei filmati e decine di conferenze che permetteranno a cittadini e turisti di entrare nel mondo della ricerca sul Patrimonio culturale e capire come indaghiamo il nostro passato per capire il presente. Invito perci&ograve; tutti ad essere presenti alla Sala della Gran Guardia tra aprile e maggio. L&igrave; potranno trovare racconti e ricercatori che faranno comprendere quanto e come si fa ricerca sulle testimonianze archeologiche, sul patrimonio storico-artistico, sul cinema, sulla musica e quanto si usino le scienze cosiddette &ldquo;dure&rdquo; per indagare pi&ugrave; a fondo i resti della nostra storia</em>&raquo;.</p><p>&laquo;<em>Il documentario &egrave; articolato in sei sezioni lunghe mediamente 8 minuti, che spiegano le sei &ldquo;anime&rdquo; del Dipartimento: archeologia, studi sul modo greco, storia dell&rsquo;arte, del cinema e della fotografia, della musica e, infine, le scienze applicate ai beni culturali, da cui il titolo &ldquo;Esaedro della ricerca&rdquo;</em>&nbsp;-&nbsp;conclude Maria Stella Busana coordinatrice del progetto di Terza Missione del Dipartimento del dipartimento dei Beni culturali -<em>&nbsp;I capitoli sono legati da uniformit&agrave; stilistica, ma, allo stesso tempo, ogni singola sezione &egrave; dotata di autonomia narrativa al fine di poter essere fruibile anche singolarmente. Tutti i testi sono sottotitolati in inglese, per raggiungere un pubblico internazionale, ed &egrave; stata realizzata anche una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, per garantire una maggior inclusivit&agrave;</em>&raquo;.</p><p><strong>Il progetto Esaedro della ricerca: il video-documentario&nbsp;</strong><br>
Dopo un&rsquo;introduzione che spiega il significato di questo misterioso solido, costituito da sei &ldquo;facce&rdquo;, il video inizia con il racconto delle ricerche svolte dalle sei &ldquo;anime&rdquo; del Dipartimento dei Beni culturali. La sezione di Grecistica studia i testi, la societ&agrave;, la storia e la tradizione della cultura greca antica, dagli albori fino alla sua ricezione nelle culture contemporanee. Al centro dei progetti di ricerca del gruppo di Grecistica sta lo studio del potere e della sua comunicazione attraverso svariati media, quali un&rsquo;ampia articolazione di testi (sia letterari sia documentari), ma anche attraverso le arti visive e tenendo conto degli sviluppi sociali e del ruolo della religione. Segue la sezione dedicata alle ricerche di Area scientifica. Nel corso degli ultimi anni il supporto delle indagini scientifiche alla Ricerca nel campo dei Beni culturali ha dimostrato la sua enorme rilevanza, fornendo importanti parametri analitici per lo studio delle caratteristiche, sia tangibili che intangibili, dei siti e dei manufatti di interesse storico-artistico ed archeologico. Per questo, all&rsquo;interno del Dipartimento dei Beni culturali, l&rsquo;anima di Scienze ha una fondamentale importanza ed &egrave; strettamente connessa con le altre cinque anime, specialmente laddove i progetti di ricerca affondano le proprie radici nelle epoche pi&ugrave; remote della Storia e necessitano quindi di studi e di analisi molto specifici, sia in loco che in laboratorio. La sezione successiva riguarda l&rsquo;Archeologia. Per capire come viene attuata la ricerca in ambito archeologico occorre dimenticare l&rsquo;idea stereotipata dell&rsquo;archeologo quale esploratore di mondi perduti e cacciatore di tesori, incarnato dal personaggio di Indiana Jones. Gli archeologici di oggi non partono infatti all&rsquo;avventurosa ricerca di qualche prezioso oggetto, ma si occupano della ricostruzione del percorso storico dell&rsquo;Uomo attraverso ogni testimonianza materiale disponibile, affrontando orizzonti culturali, tematici e cronologici sempre pi&ugrave; estesi: dalla preistoria, all&rsquo;et&agrave; classica, al medioevo fino all&rsquo;et&agrave; moderna.&nbsp;La Storia dell&rsquo;arte abbraccia un periodo di tempo molto ampio che parte dalla fine del mondo antico, attraversa tutto il Medioevo e l&rsquo;Et&agrave; moderna, per arrivare al Contemporaneo, dal Novecento fino ai nostri giorni. Non meno ampia &egrave; l&rsquo;area geografica di interesse che dall&rsquo;Italia e dal continente europeo, si allarga anche a realt&agrave; extraeuropee, dalle Americhe al Mediterraneo Orientale, alla Cina e ai paesi africani. Occuparsi di storia dell&rsquo;Arte significa dedicarsi ad un patrimonio straordinario costituito in primo luogo dalle opere, intese come prodotti materiali e intellettuali, che devono essere indagate attraverso l&rsquo;analisi di aspetti specifici del linguaggio artistico, come lo stile e l&rsquo;iconografia, e studiate all&rsquo;interno di una ricostruzione storica, supportata anche dalla ricerca delle fonti e dei documenti d&rsquo;archivio. La ricerca sulla Musica a Padova &egrave; animata da musicologhe che si avvalgono della collaborazione di studiose e studiosi anche internazionali, giovani o affermati. La molteplicit&agrave; degli interessi di ricerca portati avanti offre risultati di indagine e studio che coprono il periodo storico dall&rsquo;Antichit&agrave; a tutta l&rsquo;Et&agrave; moderna, secondo metodi condotti in prospettiva antropologica, storica o sistematica e analitica.&nbsp;Le ricerche condividono il concetto di bene musicale, materiale e immateriale, intorno al quale gravitano i principi di eredit&agrave; culturale, di conservazione del bene e degli ecosistemi sonori, antichi e moderni, dei cinque continenti. Il video-documentario si chiude con la sezione di Cinema, introdotta da una spiegazione generale di cosa significhi fare ricerche nel mondo degli audiovisivi. La narrazione si articola poi in cinque diversi paragrafi. Il primo, intitolato Precinema, il secondo Cinema e fotografia il terzo Cinelands che spiega le relazioni tra cinema, media, il territorio e nozioni di paesaggio, il quarto Archivi, infine Corpi parlanti che narra come il cinema e la fotografia siano stati strumenti importanti per comprendere come i corpi siano luoghi sensibili, dove si imprimono e segni del tempo, dei contesti socio-culturali.</p><p>Esedro della ricerca&nbsp;-&nbsp;Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico. Progetto di Terza Missione &ndash; Bando di Ateneo 2022. Coordinamento: Maria Stella Busana, Mirco Melanco. Commissione Terza Missione del Dipartimento: Giovanni Bianchi, Maria Stella Busana, Stefano Caneva, Paola Dess&igrave;, Andrea Ghiotto, Mirco Melanco, Alessandra Menegazzi, Silvia Paltineri, Barbara Savy, Michele Secco, Arturo Zara&nbsp;</p><p>Esaedro della ricerca &egrave; stato finanziato nell&rsquo;ambito della prima edizione del Bando di Ateneo per i Progetti di Terza Missione (2022), che ha impresso un&rsquo;importante spinta perch&eacute; la ricerca svolta nei Dipartimenti, ma anche le attivit&agrave; dei Centri e delle Aree dell&rsquo;Ateneo, si traduca sempre pi&ugrave; in iniziative che abbiano significative ricadute sul territorio e sulle comunit&agrave;.&nbsp; Il progetto Esaedro della ricerca ha avuto come partner il Comune di Padova, che ha messo a disposizione sedi prestigiose: l&rsquo;Auditorium del Centro Culturale San Gaetano per la presentazione pubblica del progetto e la prima proiezione del video-documentario e la Sala della Gran Guardia per l&rsquo;esposizione delle sei sezioni dello stesso e una serie di incontri con il pubblico da aprile a maggio. Il progetto ha avuto anche il patrocinio dell&rsquo;Ens&nbsp;(Ente&nbsp;nazionale per la protezione e l&rsquo;assistenza dei sordi Ets&nbsp;Aps) &ndash; sezione Padova: la fruizione dei video &egrave; infatti garantita anche a persone con disabilit&agrave; uditiva in quanto &egrave; disponibile una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, realizzata dalla dott.ssa Rita Sala. La realizzazione del video-documentario &egrave; stata affidata alla ditta AviLab srl, professionisti della cinematografia documentaria, capaci di trasformare il linguaggio scientifico disciplinare in un racconto divulgativo esteticamente rilevante.&nbsp;</p><p><a href="https://vimeo.com/avilab/esaedro-trailerv5-date&quot; target="_blank">TRAILER</a></p>

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78738

Comunicato stampa: seconda edizione del Festival del gioco

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Descrizione breve
Un viaggio immersivo nel mondo del divertimento e della creatività per tutte le età.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 4 e 5 marzo il Festival del gioco ritorna in Citt&agrave;.<br>
Dopo il grande successo dello scorso anno e per rispettare l&rsquo;intenzione di essere una ricorrenza nel calendario delle manifestazioni del Comune di Padova, l&rsquo;atteso evento si ripropone come momento di partecipazione aperta a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie e alla cittadinanza, con l&rsquo;obiettivo di continuare a recuperare e promuovere il senso del gioco e la cultura ludica come risorsa indispensabile per l&rsquo;educazione, il benessere personale e sociale.&nbsp;</p><p>Due giornate intere con un programma ricco di attivit&agrave;, tutte gratuite e alcune su prenotazione.&nbsp;</p><p>Il Festival si aprir&agrave; sabato mattina alle ore 9:00 al Centro Culturale Altinate/San Gaetano con un convegno che esplorer&agrave; il gioco dalla prospettiva narrativa e ludobiografica. &ldquo;Raccontarsi &egrave; un gioco&rdquo; vedr&agrave; tra le altre personalit&agrave; di spicco, la partecipazione speciale di Gianfranco Staccioli, pedagogista e autore.&nbsp;</p><p>In contemporanea, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, la Ludoteca Ambarab&agrave; ospiter&agrave; due laboratori su prenotazione, aperti a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 14 anni che, con semplici oggetti, si divertiranno ad inventare e &ldquo;srotolare storie&rdquo;. Sempre presso la Ludoteca Ambarab&agrave;, dalle 15:30 alle 17:30 divertimento assicurato con lo storyteller Gianluca Caporaso che animer&agrave; il laboratorio di scrittura fantastica &ldquo;Sottosopra&rdquo; (evento su prenotazione).<br>
Alle 18:30 lo scrittore presenter&agrave; il suo ultimo libro &ldquo;Il signor Conchiglia&rdquo; presso la libreria Pel di Carota. &nbsp;</p><p>Domenica 5 marzo l&rsquo;evento si sposter&agrave; in Prato della Valle che, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, nella sua suggestiva cornice, ospiter&agrave; numerose Associazioni del territorio e i Ludobus. La piazza sar&agrave; teatro di svariate attivit&agrave; ludiche e di animazioni pronte ad intrattenere tutti coloro che amano il gioco. &nbsp;</p><p>La manifestazione &egrave; organizzata dall&rsquo;Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova con il Settore Servizi Scolastici che proporr&agrave; la maratona di lettura e i laboratori sensoriali.</p><p>Partecipano all&rsquo;evento anche:&nbsp;</p><ul>
<li>Informambiente&nbsp;-&nbsp;Settore Ambiente e Territorio con i percorsi sicuri casa-scuola, giochi sui temi della sostenibilit&agrave;: il Grande gioco della sostenibilit&agrave;, gli ecologiochi, il memory dell&rsquo;Agenda 2030;&nbsp;</li>
<li>la Polizia Locale del Comune di Padova con il Campo mobile per l&rsquo;Educazione Stradale;&nbsp;</li>
<li>il Settore Servizi Sportivi tramite Asd Unoacento con proposte che utilizzano il gioco in chiave sportiva ed educativa;&nbsp;</li>
<li>i Centri di animazione territoriale (Cat - Servizi Sociali);&nbsp;</li>
<li>la Protezione Civile con giochi sulla sicurezza.</li>
</ul><p>Saranno presenti anche la Ludoteca comunale Ambarab&agrave; e il Centro Servizi Volontariato (Csv).&nbsp;</p><div><strong>L&rsquo;assessora alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Il gioco &egrave; un elemento formativo determinante per lo sviluppo delle nuove generazioni, ma rappresenta anche una grande risorsa a tutte le et&agrave;. Potersi esprimere, comunicare, confrontarsi fare esperienze concrete, determina benessere e aumenta la qualit&agrave; della vita. In questo momento storico che richiede maggior fatica e capacit&agrave; di resilienza, la fantasia e l&rsquo;approccio creativo ai problemi assicurano maggior equilibrio</em>&rdquo;.&nbsp;<br>
<br>
L&rsquo;iscrizione al convegno e ai laboratori in Ludoteca avviene tramite la compilazione del form online sul sito <a href="https://www.padovanet.it/festivaldelgioco">www.padovanet.it/festivaldel…;
<br>
<strong>Informazioni e contatti &nbsp;</strong><br>
Settore Servizi Scolastici &nbsp;<br>
telefono 049 8204024 -&nbsp;8204061<br>
orari: da&nbsp;luned&igrave;&nbsp;a&nbsp;venerd&igrave;, dalle&nbsp;9:00 alle 13:00 &nbsp;<br>
email&nbsp;<a href="mailto:[email protected]%20">pedagogico.ser…;

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77630

Conferenza stampa: II edizione del Festival del gioco

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Un viaggio nel mondo ludico tra innovazione e creatività.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 4 e 5 marzo il Festival del gioco ritorna in citt&agrave;. Dopo il grande successo dello scorso anno, l&rsquo;evento si ripropone come momento di partecipazione aperta a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie e alla cittadinanza, con l&rsquo;obiettivo di continuare a recuperare e promuovere il senso del gioco e la cultura ludica come risorsa indispensabile per l&rsquo;educazione, il benessere personale e sociale.</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>mercoled&igrave; 1 marzo ore 12:00<br>
Sala Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Intervengono: &nbsp;</p><ul>
<li>Cristina Piva, assessora alle politiche educative e scolastiche</li>
<li>Silvano Golin, caposettore servizi scolastici</li>
<li>Annalisa Zapperini, responsabile ufficio interventi educativi</li>
</ul>

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77565

Comunicato stampa: presentato il corso di alta formazione "L’orientamento e la progettazione di futuri inclusivi, equi e sostenibili a scuola"

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Descrizione breve
Un'opportunità per educatori e professionisti per sviluppare competenze innovative nel campo dell'inclusione e della sostenibilità educativa.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova, in collaborazione con l'Universit&agrave; degli Studi di Padova, promuove la realizzazione del corso di alta formazione &ldquo;L&rsquo;orientamento e la progettazione di futuri inclusivi, equi e sostenibili a scuola&rdquo;.&nbsp;<br>
L'iniziativa, finalizzata alla formazione di figure altamente specializzate in attivit&agrave; di orientamento, individuate anche tra docenti gi&agrave; in servizio presso gli Istituti comprensivi e le scuole secondarie di II grado del Comune di Padova, si inserisce a pieno titolo nelle azioni di contrasto alla dispersione scolastica promosse a livello territoriale dal Comune di Padova. Tra gli obiettivi trasversali e di medio lungo periodo si auspica che il corso possa favorire la creazione e il consolidamento di una rete cittadina di esperti in materia di orientamento che siano capaci di interpretarne il valore culturale e di opportunit&agrave; nella creazione di scenari futuri pi&ugrave; inclusivi, equi e sostenibili a scuola e non solo.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessora alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva sottolinea: "<em>Il corso di Alta Formazione per l'orientamento e la progettazione di futuri inclusivi, equi e sostenibili in collaborazione con l'Universit&agrave; di Padova &egrave; un corso per insegnanti voluto e finanziato dall'Assessorato alle politiche educative e scolastiche per affrontare il tema del contrasto alla dispersione scolastica e perseguire il successo scolastico evitando anche il cambio di scuola in corso d'anno. Occorre pensare al tema dell'orientamento non come materia riservata alle ultime classi delle scuole secondarie ma come elemento che ha bisogno di essere preso in considerazione nella costruzione della personalit&agrave; dei bambini e delle bambine fin da piccoli.&nbsp;Per pensare a un futuro equo,&nbsp;inclusivo per i nostri ragazzi abbiamo bisogno di investire nei loro talenti, coltivare le passioni, fare crescere i loro interessi e sviluppare le loro capacit&agrave;. E questo &egrave; un lavoro che pu&ograve; essere svolto da chi ha a cuore l'educazione dei ragazzi. Quindi anche dalla scuola, attraverso gli insegnanti</em>".</p>

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77334

Comunicato stampa: riunione congiunta IV e IX Commissione consiliare

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Un incontro strategico per affrontare le sfide e promuovere iniziative comuni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<div>La IV Commissione consiliare "Politiche educative, scolastiche, formative e cooperazione" presieduta dalla consigliera Marta Nalin, si riunir&agrave; assieme alla IX Commissione consiliare "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Enrico Turrin, <strong>luned&igrave; 9 gennaio </strong>alle ore 16:00 nella sala Anziani di Palazzo Moroni, per la trattazione dei seguenti argomenti:</div>

<div>
<ul>
<li>Esame del Bilancio di Previsione 2023-2025 relativamente a: Cooperazione Internazionale e Pace (Assessora Francesca Benciolini);</li>
<li>Esame del Bilancio di Previsione 2023-2025 relativamente a: Politiche educative e Scolastiche, Edilizia scolastica (Assessora Cristina Piva);</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>
</div>

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76389

Comunicato stampa: "Le statue in Prato raccontano", pubblicazione a fumetti

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Descrizione breve
Un viaggio illustrato tra arte e storia nel cuore della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Marted&igrave; 13 dicembre, alle ore 17:00 alla Fornace Carotta, verr&agrave; presentato ai docenti di Padova il libro a fumetti &ldquo;Le statue in Prato raccontano&rdquo;, edito da Kanaga Edizioni.</p><p>La pubblicazione a fumetti, curata da Daniela Antonello e realizzata con il supporto per la veste grafica da Pierluigi Fornasier, rispettivamente presidente e vicepresidente dell&rsquo;associazione Xearte di promozione sociale e culturale patavina, nasce da itinerari di visita del Progetto del Vivipadova del Comune sulle Statue del Prato della Valle ed &egrave; dedicata agli studenti del secondo biennio della primaria e della scuola secondaria di I grado.</p><p>I laboratori di Vivipadova, progettati e condotti dalla curatrice stessa nel corso di diversi anni scolastici, sono stati indirizzati a far apprendere la storia della nostra citt&agrave; attraverso i personaggi presenti in Prato. Da questa interessante esperienza divulgativa nasce quindi il materiale per la realizzazione delle storie a fumetti de &ldquo;Le statue in Prato raccontano&rdquo;.</p><p>L&rsquo;iniziativa si configura come uno strumento di divulgazione culturale, il cui obiettivo prioritario &egrave; quello di far conoscere alle scolaresche e ai ragazzi del nostro territorio e non solo a loro, la storia della celebre piazza e dei personaggi storici rappresentati dalle settantotto sculture presenti nei due anelli, nonch&eacute; delle altre due che si trovano sotto la Loggia Amulea (Dante e Giotto).</p><p>L&rsquo;autrice, con il contributo dei ragazzi coinvolti nel progetto, restituisce quindi un&rsquo;anima alla pietra delle sculture grazie al fumetto, una forma di linguaggio narrativo vicino ai giovanissimi, emozionante e coinvolgente, capace di restituire in presa diretta la vita delle varie personalit&agrave; che popolano la nostra grande Piazza.</p><p>Con questa pubblicazione si vuole far comprendere ai ragazzi che quelle statue possono raccontare la storia padovana e veneta attraverso diverse generazioni: dagli eroi dei miti fondativi, ai grandi scienziati, alle personalit&agrave; della politica e della religione, con qualche affondo su personalit&agrave; esterne al contesto locale, ma pur sempre legate alla citt&agrave;, a denotare, comunque, la vocazione cosmopolita di Padova.</p><p>Il libro offre inoltre spunti per una metodologia nuova di approccio allo studio della storia e uno strumento di programmazione per futuri laboratori didattici, da condursi sia in loco che in aula, fornendo tutte le informazioni e schede utili per renderli interessanti e interattivi.</p><p>La pubblicazione, che verr&agrave; distribuita gratuitamente ai docenti che interverranno alla presentazione, &egrave; stata realizzata nel 2020 grazie al contributo dell&rsquo;Assessorato alla cultura in collaborazione con Vivipadova e con l&rsquo;Assessorato alle politiche educative e scolastiche.</p>

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75823