Comunicato stampa: inaugurazione della mostra “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” e premiazione delle opere vincitrci del concorso
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</figure><br><p>Martedì 6 giugno, alle ore 18:00, al Centro Culturale San Gaetano si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” e l’inaugurazione dell’omonima mostra. Interverranno la Paola Salmaso Lucianetti presidente di Flarte, Andrea Colasio assessore alla cultura, Laura Sesler critico d’arte curatore, Alberto Danieli già preside del Duca d’Aosta, Paola Ranzato assessore alla cultura del Comune di Piove di Sacco.<br>
L'apertura al pubblico sarà mercoledì 7 giugno al Ballatoio del Centro Culturale Altinate San Gaetano, in via Altinate, 71.<br>
La mostra “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” è realizzata da Flarte, divisione artistica della Cooperativa sociale E-Sfaira in onore e ricordo dell’artista Francesco Lucianetti.<br>
Ispirato al suggestivo tema delle acque venete il progetto espositivo affianca giovani artisti - selezionati dall’omonimo concorso - e “Tra passato e presente” raccolta di Maestri veneti che dai primi decenni del ‘900 ad oggi si sono ispirati alla stessa materia.<br>
Un confronto che anche nella II Edizione dell’iniziativa crea nuove opportunità di dialogo tra passato, presente e futuro.<br>
La mostra è stata realizzata in collaborazione e con il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. E' patrocinata dalla Provincia di Rovigo, del Comune di Piove di Sacco, del Comune di Battaglia Terme, del Comune di Stra, del Comune di Rovigo, del Comune di Crespino, dell’Ente Parco Delta del Po. E' realizzata in collaborazione con Alta Vita Istituzioni Riunite di Assistenza, Assarte Padova, Associazione Remiera Euganea, Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, Be Loop S.r.l., Cerido, Cpssae, Duca d’Arte Corridoi d’Arte Contemporanea, Forcole d’oro Società Remiera, Gruppo Artisti della Saccisica, Rari Nantes Patavium 1905, Stamperia d’Arte Busato, ToteNext Ricerca applicata, l’Unione Cattolica Artisti Italiani e il Duda, WigWam Associazione Nazionale di Protezione Ambientale, Xearte Associazione Artistica.</p><p>La mostra sarà aperta dal 7 al 28 giugno, con i seguenti orari: da lunedì a venerdì 12:00-19:00. Sabato e domenica 10:00-19:00. Lunedì 12 e martedì 13giugno la mostra resterà chiusa. Ingresso libero.</p><p>Altre info sul sito <a href="http://www.flarte.it" target="_blank">www.flarte.it</a> - Segreteria organizzativa telefono 347 6404354 email <a href="mailto:info@flarte.it">info@flarte.it</a> - pagina Facebookwww.facebook.com/flarte</p>
Comunicato stampa: consegnati alle scuole i riconoscimenti del Premio Sinigaglia 2022-2023
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<img src="/sites/default/files/images/sinigaglia.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta giovedì 1 giugno, in Sala Consiglio a Palazzo Moroni, con la partecipazione dell'assessora alle Politiche Scolastiche Cristina Piva, dell’assessore allo sport Diego Bonavina e di Emanuele Sinigaglia, la premiazione del Premio Sinigaglia per l’anno scolastico 2022-2023.<br>
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Il Premio prende spunto dall’impegno sociale e politico del prof. Claudio Sinigaglia, che si è occupato con competenza e approfondita preparazione delle tematiche inerenti la sanità pubblica, la promozione delle pratiche sportive, le attività del volontariato, dell’associazionismo e del servizio civile. Attraverso il Premio si vuole promuovere la riflessione dei bambini, dei ragazzi e degli insegnanti sull’importanza dell’attività sportiva come strumento per favorire il benessere individuale e collettivo, perché migliora la salute fisica e mentale, crea socializzazione, inclusione e solidarietà, sostiene lo sviluppo del senso civico e della pace. Ben si concilia, pertanto il premio, con gli obiettivi dell’AGENDA 2030. Nel 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, individuando 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) articolati in 169 target da raggiungere entro il 2030.<br>
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L’Italia ha elaborato la Strategia Nazionale di Sviluppo sostenibile adottata il 22.12.2017 che si struttura su 4 principi guida: integrazione, universalità, inclusione, trasformazione e mette al centro il valore della persona. L’Amministrazione comunale persegue gli Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2015, conosciuti anche come Agenda 2030 e, la relativa attuazione, richiede l’impegno di tutte le componenti della società: imprese, istituzioni, terzo settore e società civile. È necessario, quindi, far crescere l’attenzione, le conoscenze e l’impegno per trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in strategie, politiche, azioni e progetti attraverso i quali realizzare passi concreti verso il benessere di tutti.</p><p>Il Premio per l’anno 2023 ha avuto l’obiettivo di promuovere, anche nello sport, la cultura del rispetto dell’ambiente, denominando la terza edizione del premio Sinigaglia come segue: “Lo Sport ECO-LOGICA-MENTE”. La commissione ha valutato le opere pervenute. La valutazione unanime è stata la seguente:</p><p>SCUOLE PRIMARIA Classi. I, II, III <br>
Primo Premio Euro 800 all’Istituto Comprensivo ARDIGO’ Classe 2A</p><p>SCUOLE PRIMARIA Classi IV V <br>
Primo Premio Euro 800 all’Istituto Comprensivo ARDIGO’ Classe 5B <br>
Secondo Premio Euro 500 alla Scuola primaria paritaria L. CONFIGLIACHI Classe 4 decidendo, inoltre, di attribuire menzione d’onore all’opera “Naturalmente” dell‘Asilo nido “La casa delle fate”. </p>
Comunicato stampa: cerimonia di premiazione del Premio Sinigaglia per l’anno scolastico 2022-2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domani, 1 giugno alle ore 11:00 nella Sala del Consiglio comunale, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Sinigaglia per l’anno scolastico 2022-2023.<br>
Il Premio prende spunto dall’impegno sociale e politico del prof. Claudio Sinigaglia, che si è occupato con competenza e approfondita preparazione delle tematiche inerenti la sanità pubblica, la promozione delle pratiche sportive, le attività del volontariato, dell’associazionismo e del servizio civile. </p><p>Attraverso il Premio si vuole promuovere la riflessione dei bambini, dei ragazzi e degli insegnanti sull’importanza dell’attività sportiva come strumento per favorire il benessere individuale e collettivo, perché migliora la salute fisica e mentale, crea socializzazione, inclusione e solidarietà, sostiene lo sviluppo del senso civico e della pace </p><p>Oltre alle classi premiate, saranno presenti Cristina Piva, assessora alle politiche scolastiche, Diego Bonavina, assessore allo sport, Silvano Golin, capo settore servizi scolastici, Roberta ed Emanuele Sinigaglia.</p>
Comunicato stampa: ritorna la Rassegna Teatro classico antico Città di Padova giunta alla 35° edizione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo la forzata pausa, determinata dalla ben nota ‘pandemia’, ritorna la tradizionale e attesa Rassegna Teatro classico antico Città di Padova - XXXV edizione al Chiostro Albini dei Musei Civici Eremitani, quotidianamente dal 23 al 28 maggio, alle ore 18:30.<br>
L’evento è organizzato dall’associazione culturale Centro Studi teatrali Tito Livio, con la fattiva collaborazione dell’Amministrazione comunale - Assessorato alla cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio.<br>
Il programma s’incentra su opere di incisiva rilevanza culturale e straordinaria attualità. </p><p>Martedì 23 maggio: la Comp. Emanuele Giglio, di Clavier (Torino), con Lucrezia da Cicerone, Tito Livio, Servio, Shakespeare. Regia: Emanuele Giglio. Lo stupro di Lucrezia. Nell’antica Roma, a causa della violenza subita dal figlio di re Tarquinio, la nobildonna si suicidò. Il popolo, per punire l’oltraggio, cacciò i re e, abolita la monarchia, Roma diventò repubblica. </p><p>Mercoledì 24 maggio: il Duca d’Aosta -Liceo Scienze Umanistiche, di Padova, con La morte della Pizia di Friedrick Durrenmatt. Regia: Pierdomenico Simone. Un viaggio tra i più angusti miti dell’antichità greca, non senza una certa dose di rispettoso sarcasmo e irrisione da parte dell’autore. </p><p>Giovedì 25 maggio: il G.B. Quadri -Liceo Scientifico, di Vicenza, con Lascia ch’io pianga elaborazione degli studenti dai classici. Regia: Alessandro Sanmartin con Leonardo Zaupa. Una intensa riflessione su “valori” che vanno sempre più scomparendo. </p><p>Venerdì 26 maggio: Anna Zago-Theama Teatro, di Vicenza, con Clitennestra - I morsi della rabbia di e con Anna Zago. Regia: Piergiorgio Piccoli. Questa grande figura di donna "emarginata e confinata dal mito nel girone infernale dei colpevoli …" ma "attraverso lo specchio oscuro delle sue colpe … viene a noi e ci chiede di liberarla … e anche noi sentiamo il bisogno di liberarci …"</p><p>Sabato 27 maggio: il P.F.Calvi -Istituto Tecnico Commerciale, di Padova, con Elena di Troia ovvero la gioia di vivere attraverso una rielaborazione e regia di Ivano Bozza per una coinvolgente azione scenica tra ironia e gentile comicità. </p><p>Domenica 28 maggio: il Tito Livio -Liceo Classico, di Padova, con I Persiani di Eschilo. Regia: Filippo Crispo. La devastante, tracotante e criminale invasione dell’Ellade da parte dell’immenso esercito persiano e la sua disfatta: intenso “urlo di pace” che ci attanaglia. </p><p>L’ingresso è gratuito </p>
Comunicato stampa: il cavallo ligneo nel Palazzo della Ragione e quello di Donatello in Piazza del Santo raccontati in uno spettacolo dell’associazione Fantaghirò e degli studenti del liceo Duca d’Aosta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La città di Padova incontra i cavalli già dal suo momento fondativo situato tra il XIII e l'XI secolo a.C..<br>
Narra infatti la leggenda che il principe troiano Antenore, sfuggendo alla disfatta di Troia in fiamme con un gruppo di valorosi - gli Enetoi o Veneti - raggiungesse via mare le terre dell'alto Adriatico e, superata la laguna, sbarcasse presso le foci del fiume Timavo. Qui fondò Antenorea, la futura Patavium romana, la Padova odierna.<br>
Antenore è ricordato più volte da Omero nell'Iliade quale principe accorto e saggio nonché domatore di cavalli.<br>
Già, ma quanti padovani conoscono questa leggenda che vuole la città fondata da un domatore di cavalli? E quanti poi sanno che il cavallo ligneo del Salone, il cui interno è cavo, sembra riprodurre quello ideato da Ulisse per sconfiggere Troia? E ancora: ci siamo chiesti se il magnifico monumento equestre collocato all'interno del Palazzo della Ragione sia in qualche modo imparentato con l’opera di Donatello visibile in Piazza del Santo? Quale possibile connessione possiamo ipotizzare tra questi due artistici equini?<br>
Da questi quesiti i Fantaghirò sono partiti a settembre 2022, con il sostegno dell’assessore Andrea Colasio, con un progetto/laboratorio, dedicato appunto ai cavalli padovani, che ha visto compartecipi un gruppo di studenti del liceo di scienze umane Duca d’Aosta.<br>
Un percorso che nel suo svolgersi è stato attraversato da un acceso dibattito legato alla sorte futura dell’opera di Donatello e della quale si continua a dibattere con toni ancora appassionati.<br>
In questa cornice, che ha attirato l’attenzione su soprattutto uno dei due importanti cavalli storici padovani, il lavoro degli studenti è ora pronto per essere mostrato in forma di spettacolo al pubblico.</p><p>La rappresentazione, a ingresso libero, si terrà mercoledì 24 maggio, alle ore 21:00, presso la palestra del Liceo Duca d’Aosta.</p><p>Per informazioni: cell. 348 2611352</p>
Comunicato stampa: "17° River Film Festival 2023" dal 31 maggio al 18 giugno
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<img src="/sites/default/files/images/rff.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Riff giunge alla 17° edizione con importanti conferme e un ricco ventaglio di novità. Fra le conferme, la più importante è naturalmente il cuore del festival: la scalinata fluviale del Portello, antico porto di Padova e ancora oggi una delle zone storiche più caratteristiche e identitarie della città. Anche quest’anno, i corti in concorso saranno proiettati sul grande schermo galleggiante sul Piovego, in una cornice di rara suggestione che da anni è il “marchio di fabbrica” del Riff, conosciuto in tutto il mondo.<br>
L'edizione 2023 del River Film Festival di Padova, patrocinato e sostenuto dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, si arricchisce della collaborazione dell’Università di Padova, del dipartimento di Arte e Design dell’Università Hang Seng di Hong Kong e del patrocinio morale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.</p><p>Il comunicato stampa dell'evento è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: pubblicate le graduatorie per gli asili nido comunali
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono state pubblicate le graduatorie per gli asili nido comunali per il prossimo anno scolastico.</p><p>Sono pervenute 578 domande, di cui 267 per i piccoli e 311 per i medio-grandi, su 341 posti disponibili.<br>
I posti assegnati da graduatoria sono 341 (italiani 279, stranieri 62). Rimangono in lista d’attesa 86 piccoli e 151 medio-grandi.</p><p>"<em>La situazione è molto simile allo scorso anno – </em><strong>commenta l’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva</strong><em> - </em><em>l</em><em>e liste d'attesa potrebbero in parte essere assorbite dalla stabilizzazione della situazione quando verranno assegnati anche i posti tenuti riservati per eventuali ricorsi. In generale si vede come le maggiori richieste riguardino alcune zone della città (Guizza, Arcella e Sacra Famiglia), segno di uno spostamento delle famiglie giovani. In altre zone c'è meno richiesta”. </em></p><p>Tra le domande presentate 525 sono pervenute da residenti e 53 da non residenti.</p><p>Tutte le famiglie, i cui bambini sono stati ammessi, verranno contattate tramite posta elettronica dagli uffici del Settore Servizi Scolastici per la conferma dell'accettazione del posto.</p>
Mostra "Contamin-azioni"
Comunicato stampa: "Il Sotografo", la mostra fotografica dedicata a Stefano Vallin alle ex Scuderie di Palazzo Moroni
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</figure><br><p>Il Comune di Padova - Assessorato alla cultura e l’associazione Ottavo Giorno Onlus presentano la mostra fotografica: Il Sotografo - Fotografie di Stefano Vallin.</p><p>Stefano Vallin (1957- 2021) ha vissuto tutta la sua vita a Padova dove ha lavorato come fotografo a cominciare dalla fine degli anni Settanta fino al giorno della sua recente e prematura scomparsa.<br>
Molto conosciuto in città, non solo come fotografo, ma anche come giocatore di rugby e, negli ultimi anni, come volontario attivo in spedizioni umanitarie di aiuto ai profughi di diversa provenienza, Stefano, nel corso della sua vita, ha saputo tessere una fitta rete di relazioni, spesso sfociate in durature amicizie, nei contesti più disparati. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto a Padova che questa mostra vuole, in qualche modo, contribuire a colmare offrendo alla città l’opportunità di incontrare Stefano attraverso la sincera vitalità delle sue immagini. Si tratta della prima esposizione di sue fotografie, non avendo egli mai dato peso al fatto di mostrarsi, nel corso della sua avventura professionale. Quello del fotografo diventa per Stefano un mestiere quando nel 1978 suo padre gli procura una licenza, rilevando il “Negozio” di via Umberto; un mestiere che si deve inventare, in cui si forma da autodidatta e che lo catapulta, ancora ragazzo, nel mondo adulto del lavoro. Non c’è tempo per studiare, per sperimentare, deve stare al passo con le richieste dei clienti che vanno dai matrimoni, alle fototessere, dai ritratti alle riproduzioni di collezioni d’arte, ai servizi per eventi.<br>
Di qui l’ironico appellativo di “Sotografo” che Stefano si è voluto dare, prendendolo a prestito da un invitato durante un matrimonio, per il fatto appunto di dover essere sottoposto al volere di una clientela. Stefano, tuttavia, ha un’innata abilità nell’osservare il mondo e nel corso di molteplici esperienze professionali e di viaggio si è sempre ritagliato uno spazio per i “suoi” scatti personali. Non pensa di essere un artista, ma crede nella sua capacità di vedere le cose e nella necessità di coglierle, così come sono, attraverso un obbiettivo. I suoi riferimenti culturali sono i Fotografi della Magnum Photos, il bianco e nero degli anni ’30,’40 e ’50, di Robert Capa, Elliott Erwitt, Vivian Maier; le istantanee rubate per strada, che catturano attimi unici di vita. Dopo la chiusura di “Negozio” nel 1993, Stefano continua a lavorare come freelance, ma è l’esperienza come fotografo di cronaca presso l’agenzia Candid Camera diretta da Piero Rinaldi, che incide molto nel suo stile che matura e acquisisce sicurezza, pur vivendo in pieno il difficile passaggio dall’analogico al digitale, alla fine degli anni ‘90.</p><p>La mostra, accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, presenta una selezione tra i migliori scatti realizzati nel corso della sua carriera. Sono tutte fotografie scattate nell’ambito di una ricerca personale capaci di restituirci lo sguardo di Stefano; sempre curioso, interessato alla vita, ovunque essa si manifesti. Filo conduttore, di fotografie scattate in luoghi, periodi e contesti tra i più vari, è l’interesse e il rispetto per le persone, tutte, nella loro unicità colte in diverse attività: il lavoro, lo svago, il quotidiano, lo sport, la sventura, la solitudine, la solidarietà. Alla realizzazione della mostra, ideata da Marina Giacometti moglie del fotografo, hanno collaborato: Simone Settimo – selezione foto; Maurizio Ciato – allestimento; Alessandro Magagna – ricerca negativi; Francesco Durante Viola – coordinamento e comunicazione social; Marco Mattarolo – comunicazione social; Massimo Melloni – progetto grafico catalogo; Emanuele Salvagno – realizzazione del materiale espositivo. Con il contributo della Fondazione Cariparo. Si ringraziano inoltre tutte le persone che stanno donando il loro contributo attraverso la raccolta fondi.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile la locandina della mostra.</p>
Comunicato stampa: "Maschi e Maschere. Ritratti a New York". Fotografie di Francesca Magnani in mostra alla Galleria Samonà
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<img src="/sites/default/files/images/magnani.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Maschi e Maschere. Ritratti a New York, una mostra di 21 ritratti della fotografa Francesca Magnani, è alla Galleria Samonà della Banca d’Italia dall'11 aprile al 7 maggio 2023.<br>
<a href="http://www.francescamagnani.com/maschi" target="_blank">Approfondimento</a> </p><p>“<em>L’accostamento delle due parole, maschi e maschere, invita a riflettere -</em> Maurizio Fiorino scrive nel testo introduttivo - <em>questi maschi sono amici, ma anche passanti, o personaggi, celebri e meno, immortalati a trecentosessanta gradi: di spalle, frontalmente, di lato, a viso nudo o in occhiali da sole. E, ancora, mentre sorridono, mentre pontificano, mentre fotografano, mentre osservano l’obiettivo con aria di sfida o, al contrario, guardano altrove, assorbiti nei loro pensieri. Sullo sfondo la metropoli. Sono strade, queste nelle foto, di una città mitizzata all’inverosimile nell’immaginario di tutti noi e a tal proposito è curioso sottolineare che Magnani continua a fotografare, perciò a vedere, le cose in una prospettiva orizzontale, al contrario di quel che verrebbe da pensare di New York, una della città più verticali del mondo occidentale</em>”.</p><p>Da oltre 25 anni Magnani cammina per la città e impara progressivamente a vedere come le persone indossano sentimenti ed espressioni, e al contempo esplora e decifra i suoi pensieri e le sue emozioni. Durante la pandemia Magnani è uscita ogni giorno nei parchi, in metropolitana, al mercato, durante le manifestazioni Black Lives Matter, al ristorante, sui ponti. Venendo da una formazione umanistica e una curiosità antropologica, le questioni di autorappresentazione e d’identità hanno sempre informato la sua ricerca, come pure il modo in cui la gente affronta le sfide quotidiane. Quando è possibile la fotografa scambia due parole con le persone che fotografa: “<em>Siccome spesso i ritratti non sono programmati, ogni foto mi ricorda un itinerario che ho percorso e va a segnare un istante nella mia storia in cui una scintilla di connessione mi ha fatto sentire riconosciuta e umana. Per questa mostra ho fatto quello che faccio ogni giorno: camminare per strada, però a volte l’ho fatto in compagnia. C’è stato un accordo, un patto, prima di scattare le foto. È un’altra dimensione della street photography</em>”.</p><p>Alcune di queste immagini sono state acquisite dal Museo Smithsonian di Washington come parte dell’archivio storico permanente, e fanno parte del primo set di <a href="https://americanhistory.si.edu/press/releases/fact-sheet-covid-19-digit…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">documenti digitali sulla pandemia</a>. La curatrice Shannon Thomas Perich della Photographic History Collection, nell’acquisire le immagini ha affermato: “<em>Il tuo occhio per persone interessanti e colori a New York è meraviglioso. Hai capito e saputo vedere come gli individui hanno risposto e hanno reso l'uso della maschera qualcosa da incorporare nella loro personalità ed espressione individuale. Il tuo lavoro, che ci ricorda come la gente si è adattata a questo nuovo modo di muoversi nel mondo, è storicamente importante</em>".</p><p>La conformazione logistica della Galleria Samonà fa sí che le immagini, tutte scattate in strada siano a diretto contatto con il movimento e la vita di via Roma, e l’effetto del portico antistante riflesso sulle grandi vetrate è di sovrapposizione dei due luoghi, come per effetto di una doppia esposizione del negativo. Sovrapposizione che a sua volta è metafora della vita della fotografa, che si dipana tra le due città. Due foto a tema Covid-19 fanno parte di <a href="https://www.mcny.org/nyresponds/uprising" rel="noopener noreferrer" target="_blank">New York Responds: The First Six Months</a> al Museo della città di New York, e una di queste foto ha fatto parte della grande mostra collettiva <a href="https://icpconcerned.icp.org/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">#ICPconcerned</a>.</p><p><strong>L’artista </strong><br>
La padovana Francesca Magnani fotografa, scrive, traduce da New York dal 1997 quando arrivò alla City University con una borsa di studio Fulbright, dopo essersi laureata in Lettere Moderne a Bologna con una tesi in Letteratura Latina su Marziale e l’epigramma. Da allora racconta con immagini e parole le storie che la colpiscono, al contempo documentando la sua stessa vita. </p>