Comunicato stampa: "Anime Verdi 2023". La sesta edizione del festival che celebra la bellezza, lo stupore e la meraviglia
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sboccia la primavera e torna, sabato 6 e domenica 7 maggio, nel pieno delle fioriture di stagione, la sesta edizione di “Anime Verdi”, il festival che apre i portoni dei giardini privati e abitualmente non visitabili di Padova.<br>
Il programma del Festival è stato presentato giovedì 27 aprile a Palazzo Moroni, alla presenza di Antonio Bressa - assessore al verde, parchi e agricoltura del Comune di Padova, Pietro Bean - consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune di Padova, Fiorita Luciano - caposettore Gabinetto del Sindaco e Stefano De Stefani, curatore di Anime Verdi e presidente de Il Raggio Verde.<br>
L’evento di presentazione è stato arricchito dall’intervento "Fermarsi a guardare”, una lezione aperta a cura del professore Ugo Morelli, direttore scientifico Arte Sella Education, che ha approfondito cosa succede nel nostro cervello quando rallentiamo il passo ed entriamo in sintonia con il paesaggio.</p><p><strong>EDIZIONE 2023</strong></p><p>Quest’anno il Festival aprirà i portoni di 44 giardini, ben 21 in più rispetto alla sua prima edizione nel 2018 e con 7 novità, e consentirà a padovani e turisti, grandi e piccoli, curiosi e appassionati di natura, di avventurarsi in itinerari inediti tra le vie del centro, attraverso i secoli e gli stili dei diversi angoli verdi, tra alberi ultracentenari e rare varietà di piante, scoprendo i gusti e le cure di ciascun proprietario.<br>
“Anime Verdi” è reso possibile dalla cura e la disponibilità dei proprietari che aderiscono all’evento, e da un numeroso gruppo di giovani volontari - più di 100 quest’anno, a cui si aggiungono 50 studenti degli Istituti che aprono un loro giardino - che custodiranno gli ingressi ai giardini per tutta la durata della manifestazione.<br>
Nelle due giornate, i giardini saranno aperti dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 14:45 alle 19:00, anche in caso di maltempo.<br>
Per accedervi sarà necessario munirsi del braccialetto acquistabile fino al 4 maggio all’Infopoint di piazza delle Erbe, 52, aperto dalle ore 10:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 19:00 (festivi compresi), oppure online su <a href="http://www.animeverdi.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.animeverdi.it</a> con un piccolo costo di commissione e il ritiro del braccialetto presso l’InfoPoint.</p><p><strong>GLI APPUNTAMENTI SPECIALI</strong></p><p>In continuità con le scorse edizioni, anche quest’anno la visita sarà arricchita dalla possibilità di partecipare a numerose iniziative collaterali tra i giardini.<br>
I visitatori potranno infatti assistere a performance di danza, esibizioni di pianoforte, reading musicati, ammirare installazioni fotografiche, prendere parte a visite guidate al roseto in fiore di Santa Giustina, alla navigazione sul Piovego, ma anche cimentarsi in un laboratorio di cianotipia o iniziare le giornate con una lezione di fitness nel verde.<br>
La chiusura del Festival è affidata a un live show a cura del gruppo Psychodrummers, domenica, alle ore 19:15 in piazza delle Erbe.<br>
Il programma dettagliato della manifestazione e le modalità di iscrizione ai laboratori sono disponibili sul sito del Festival <a href="http://www.animeverdi.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.animeverdi.it</a> e all’interno della mappa che sarà consegnata a ciascun partecipante.</p><p><strong>IL PROGETTO</strong></p><p>“<em>Anime Verdi arricchisce l'offerta culturale della nostra città confermandosi come un progetto culturale corale</em> - dichiara l’assessore al verde Antonio Bressa - <em>È un’occasione unica per scoprire non solo i giardini segreti e nascosti delle abitazioni private, ma anche per valorizzare gli spazi di verde pubblico meno noti o abitualmente non accessibili. Due giorni per incontrare l’ospitalità dei proprietari, la dedizione dei volontari, l’attenzione dei partner e la passione di esperti, guide, artisti e autori che lo animeranno, rendendolo un’esperienza unica</em>”.</p><p>A cui fa eco Stefano De Stefani, curatore del Festival: <em>“Lo stupore e il senso di meraviglia che si ritrovano negli sguardi dei visitatori sono il tratto distintivo di questa manifestazione, che attraverso la lentezza, la cura e l’attenzione alla bellezza è riuscita a cambiare, negli anni, il nostro modo di guardare</em>”.</p><p>Anime Verdi è un’iniziativa di Ufficio Progetto Giovani - Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova, Il Raggio Verde e Xena, con il patrocinio dell’Università di Padova, Csv Padova e Rovigo, Aiapp, Apgi, in collaborazione con Alumni Unipd, Gruppo Giardino storico Università di Padova, Società Amici del giardinaggio Padova, Istituto superiore di istruzione agraria “Duca degli Abruzzi”, Cose in Comuna, Artemartours, Tumbo, Bettin pianoforti e in media partnership con Il Mattino di Padova e Veneto Segreto.<br>
<a href="https://drive.google.com/drive/folders/1kFI2tBgQInOdM5EFeUDodvqOKiy2Gqj…; id="OWAe011de4a-2913-a892-f138-fab4c1785a52" rel="noreferrer noopener" target="_blank" title="https://drive.google.com/drive/folders/1kFI2tBgQInOdM5EFeUDodvqOKiy2GqjA Click the link to open the URL in a new window.">FOTO E MAPPA DEI GIARDINI</a></p><p><strong>Per informazioni</strong><br>
sito <a href="http://www.animeverdi.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.animeverdi.it</a><br>
email <a href="mailto:info@animeverdi.it">info@animeverdi.it</a> </p>
Secondo torneo "De Gasperi" per la Pediatria di Padova
Europe Direct Padova: novità del 26 aprile 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Candidature aperte per la nuova edizione del Programma “Youth Delegate” delle Nazioni Unite (UNYDP) </strong><br>
La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI-UNA ITALY), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e con il patrocinio dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, organizza la nuova edizione dello “United Nations Youth Delegate Programme – Italy”. A tal fine saranno selezionati una giovane ed un giovane tra i 20 e i 27 anni, che ricopriranno il ruolo di UN Youth Delegate dell’Italia alle Nazioni Unite. L’incarico avrà durata annuale da settembre 2023 a settembre 2024. È necessario candidarsi entro il 5 giugno 2023.</p><p><a href="https://www.sioi.org/attivita/eventi-speciali/unydp/bando-unydp/" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>L’Ucraina aderisce al meccanismo di protezione civile dell’UE </strong><br>
Il 20 aprile l’Ucraina è diventata uno Stato partecipante al meccanismo di protezione civile dell’UE, il quadro di solidarietà europeo che sostiene i paesi colpiti da un disastro e che ha erogato assistenza emergenziale all’Ucraina da tutta Europa sin dall’inizio della guerra di aggressione intrapresa dalla Russia a febbraio 2022. Grazie alla più vasta e lunga operazione intrapresa ad oggi, il meccanismo ha consentito l’invio di più di 88 000 tonnellate di presidi salvavita, cibo e medicinali. Più di 1.000 generatori di energia interamente finanziati dall’UE sono stati recentemente inviati in Ucraina dalle riserve energetiche strategiche del dispositivo rescEU. Essendo ora membro a pieno titolo, l’Ucraina potrà inviare aiuti tramite il meccanismo qualora un altro paese dovesse trovarsi in una situazione di crisi.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/luc…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>rescEU: oltre 106 milioni di € per il primo ospedale da campo paneuropeo </strong><br>
La Commissione stanzia 106,2 milioni di € a favore di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Turchia per sviluppare la nuova capacità della squadra medica di emergenza (EMT) di rescEU. L'obiettivo è aumentare l’assistenza medica di emergenza alle popolazioni colpite da gravi catastrofi naturali o provocate dall'uomo. Il progetto istituirà 3 squadre mediche di emergenza di tipo 2 (EMT2), che comprenderanno servizi chirurgici e diagnostici. Inoltre 17 squadre specializzate offriranno servizi di terapia intensiva, cure per ustioni, trasporto dei pazienti, diagnostica avanzata, assistenza alla madre e all'infanzia, riabilitazione, sostegno alla salute mentale, cure ortopediche, analisi di laboratorio, fornitura di ossigeno e supporto alle telecomunicazioni.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/res…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Settimana europea dell’immunizzazione 2023 </strong><br>
La regione europea dell'OMS celebra la Settimana europea dell'immunizzazione (EIW) per aumentare la consapevolezza dell'importanza dell'immunizzazione nella prevenzione delle malattie e nella protezione della vita. La campagna di quest'anno lavorerà per migliorare l'adozione del vaccino nel contesto dell'agenda europea di immunizzazione 2030 e di un calo globale dei tassi di vaccinazione dovuto alla pandemia di COVID-19. I materiali e i messaggi chiave di EIW si concentreranno sul coinvolgimento del pubblico in generale sull'importanza di una vaccinazione di routine tempestiva e sul recupero di eventuali vaccini persi o posticipati, e continueranno a sottolineare la necessità della vaccinazione COVID-19, in particolare tra i gruppi vulnerabili.</p><p><a href="https://www.who.int/europe/news-room/events/item/2023/04/23/default-cal…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Una nuova normativa per ridurre le emissioni nel settore del trasporto aereo </strong><br>
La Commissione europea accoglie con favore l'accordo politico raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta ReFuelEU Aviation. Una volta entrate in vigore, le nuove norme contribuiranno a decarbonizzare il settore del trasporto aereo imponendo ai fornitori di carburante di miscelare carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF) con cherosene in quantità crescenti a partire dal 2025. Questa misura dovrebbe ridurre le emissioni di CO2 degli aerei di circa due terzi entro il 2050 e apportare benefici per il clima e per la qualità dell'aria riducendo le emissioni diverse dalla CO2. L'accordo rientra tra le proposte nel settore dei trasporti nell'ambito del pacchetto "Pronti per il 55” e contribuirà a realizzare le ambizioni climatiche dell'UE nell'ambito del Green Deal europeo.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_2389" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Atlante delle migrazioni: facile accesso a fatti e cifre sulla migrazione </strong><br>
Il Knowledge Centre on Migration and Demography ha pubblicato una nuova edizione dell'Atlante delle migrazioni, uno strumento interattivo online che contiene gli ultimi dati disponibili sulla migrazione nei 27 Stati membri dell'UE e in 171 Paesi e territori non UE. Ogni anno viene pubblicata una nuova edizione. L'Atlante raccoglie in un unico database dati armonizzati e validati provenienti da fonti ufficiali internazionali, tra cui Eurostat, e li presenta con visualizzazioni interattive. I dati sono illustrati in visualizzazioni interattive che comprendono grafici, diagrammi e mappe, accompagnati da brevi sintesi introduttive.</p><p><a href="https://joint-research-centre.ec.europa.eu/jrc-news/new-edition-atlas-m…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Visita guidata alla Cappella degli Scrovegni, Chiesa degli Eremitani e Cappella Ovetari
Comunicato stampa: delegazione del Comune di Padova guidata dal vicesindaco Andrea Micalizzi in Umbria per parlare del Peba
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<img src="/sites/default/files/images/micalizzi%20umbria.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Una delegazione del Comune di Padova, guidata dal vicesindaco Andrea Micalizzi e composta anche da Elena De Toni progettista del Peba di Padova e Alessandro Sarretta, esperto in dati geografici aperti di Wikimedia Italia ha partecipato a Città di Castello a un importante convegno organizzato dalla Regione Umbria sui Piani di eliminazione delle barriere architettoniche. <br>
La Regione Umbria infatti sta cofinanziando i Peba di vari Comuni umbri: in questa importante fase di avvio di nuove progettualità in tema di accessibilità, il convegno ha avuto lo scopo di mettere in rete informazioni ed esperienze, avviando quindi un’interessante fase di condivisione e partecipazione Padova è stata chiamata come esempio di buone pratiche per la redazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche. Il vicesindaco che ha anche la delega ai lavori pubblici ha parlato di come il Piano si interfaccia con le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria e ha toccato anche il tema della necessità di comunicazione all’interno dell’Ente in modo che tutti i settori siano coinvolti nella programmazione degli interventi. L’ingegner De Toni ha parlato dei principi, criteri e metodi per la sua redazione dell’importanza della partecipazione e delle mappature condivise mentre Alessandro Saretta ha illustrato l’utilizzo di OpensStreetMap per la mappatura dell’accessibilità evidenziandone i vantaggi anche oltre il Peba.</p><p>Ma cosa si è fatto fino ad oggi a Padova? <strong>Lo spiega il vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>: “<em>Il Peba di Padova, redatto nel 2019 e approvato nel gennaio 2020, è stato un esempio innovativo di redazione del piano, improntato sul criterio chiave “un piano per tutti, con l’aiuto di tutti”. La redazione del piano è stata caratterizzata, infatti, da un importante lavoro di partecipazione, attraverso la scelta condivisa di percorsi pilota (circa 40 km di percorsi urbani distribuiti nelle 10 consulte), la mappatura partecipata degli spazi selezionati, la scelta condivisa degli interventi. Si è scelto di utilizzare soltanto strumenti di analisi aperti e di rendere disponibili e liberamente utilizzabili i dati raccolti, che possono quindi essere aggiornati dalla comunità geografica ed essere utilizzati anche per altre finalità. Il Peba ha inoltre fornito un prontuario di norme e buone pratiche, che i settori comunali stanno utilizzando come riferimento negli interventi di manutenzione in tutta la città, non soltanto lungo i percorsi pilota individuati. Di fondamentale importanza risulta infine la formazione del personale tecnico e operativo, la vigilanza sugli interventi, la sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti individuali e collettivi, tutte attività che proseguono anche oltre la conclusione delle attività di redazione del Piano, al fine di rendere il piano realmente efficace". </em></p><p>Sono numerosi gli interventi in corso in città nel rispetto di quanto indicato dal Peba: dalla pavimentazione tattile tra la stazione ferroviaria e la stazione delle autocorriere, alla realizzazione di interventi puntuali di manutenzione dei marciapiedi con eliminazione di barriere, distribuiti in tutta la città, al rifacimento di percorsi ciclo-pedonali lungo importanti arterie di comunicazione, alla progettazione di interventi di riqualificazione di spazi pubblici in ottica di inclusione. Al fine di monitorare l’attuazione degli interventi, sono stati svolti sopralluoghi con le associazioni in varie zone della città oggetto di intervento, al fine di verificare la corrispondenza tra le esigenze delle persone con disabilità e i lavori realizzati.</p>
Comunicato stampa: cantiere sul Ponte Darwin e prosecuzione su tangenziale: lavori anche nei giorni festivi per ridurre i disagi agli automobilisti
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<img src="/sites/default/files/images/darwin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L'esecuzione dei lavori sulle corsie centrali del Ponte Darwin sta subendo un lieve ritardo a causa del maltempo; tuttavia, al fine di ridurre il disagio per l'utenza, e compatibilmente con la tipologia di giunti da installare, Amministrazione e ditta appaltatrice hanno concordato <strong>di proseguire i lavori anche nei prossimi giorni festivi</strong>, per cui si prevede di operare come segue: </p><ul>
<li>dalla mattina di sabato 22 aprile verranno riaperte la seconda e la terza corsia del Ponte Darwin in direzione sud, e verrà chiusa la prima corsia nello stesso tratto, mantenendo gli svincoli aperti.</li>
<li>Sabato 22, domenica 23 e lunedì 24 verranno eseguiti i lavori sulla prima corsia.</li>
<li>Martedì 25 e mercoledì 26 - verranno eseguiti lavori sul ponte su viale dell'industria, in direzione sud, con riduzione a una corsia, solamente in orario notturno dalle ore 21:00 alle 6:00, con riapertura di entrambe le corsie in orario diurno. </li>
<li>I lavori riprenderanno da martedì 2 maggio con le stesse modalità, ovvero in orario notturno, con riduzione a una corsia e riapertura completa in orario diurno, in direzione sud, sui ponti su via Navigazione Interna, Viale Spagna, Ferrovia e Via Inghilterra. </li>
<li>Successivamente verranno eseguiti in direzione nord, sempre con queste modalità e su parte degli stessi ponti.</li>
</ul>
Comunicato stampa: presentato il nuovo allestimento espositivo del famoso Crocifisso di Giotto al Museo Eremitani
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<img src="/sites/default/files/images/giotto%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E' stato presentato in anteprima venerdì 21 aprile (l’inaugurazione ufficiale seguirà nelle prossime settimane) al Museo Eremitani il nuovo allestimento espositivo del celeberrimo Crocifisso di Giotto, che sarà così visitabile anche dai numerosissimi turisti italiani e stranieri che arriveranno in città con i ponti del 25 aprile e del 1 maggio.<br>
All'interno della sezione trecentesca del Museo d'Arte, il nuovo allestimento della sala Giotto intende valorizzare la Croce e la tavola con il Dio Padre, entrambe provenienti dalla Cappella degli Scrovegni, riservando loro un adeguato spazio espositivo.<br>
Il progetto di allestimento è stato affidato allo Studiomas architetti di Padova, con il mandato di sviluppare un ambiente che mettesse in risalto il valore delle opere quali preziose testimonianze storico-artistiche e al contempo rispondesse alle esigenze di accessibilità del pubblico. A differenza del precedente allestimento, è ora possibile ammirare i capolavori di Giotto in una sala a loro dedicata dall'atmosfera molto suggestiva, dato che gli affreschi staccati dei pittori Riminesi, che diedero un importante contributo alla diffusione delle novità giottesche, sono stati trasferiti nella sala adiacente. Qui si può godere delle pitture a distanza ravvicinata per meglio coglierne il valore artistico.<br>
L'allestimento è stato realizzato con il contributo di Aps Holding e della Camera di Commercio di Padova.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani che ha voluto passare per ammirare il nuovo allestimento commenta: “<em>Devo fare i miei complimenti all’assessore Colasio e a tutto il suo staff, che hanno valorizzato in maniera davvero importante quest’opera eccezionale, davanti alla quale ci si emoziona davvero. Padova merita di mettere in luce questi capolavori</em>”.</p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea: “<em>Questo è il Giotto più maturo, il Giotto compiuto del processo di umanizzazione del sacro, basta guardare il volto, la drammaticità che esprime, la cassa toracica la tensione dei tendini, i nodi sulle mani, il Cristo in questo dipinto è un uomo, un corpo, un corpo che sta cadendo. Questi dipinto nel quale il processo di umanizzazione è compiuto è uno dei grandi capolavori giotteschi che si esprime al massimo proprio nella Cappella degli Scrovegni, e questa croce è contemporanea alla Cappella. Creare questo spazio è un modo di conoscere l’importanza strategica di questa croce che si inserisce a pieno titolo nell’itinerario della Urba Picta, patrimonio Unesco del mondo. Le opere d’arte devono essere vissute, oggi entrando in questo spazio, realizzato grazie anche all’aiuto del presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono che ha capito il progetto e ci ha creduto, offriamo allo sguardo quest’opera come mai prima era stato possibile, confermando Padova come una delle mete imperdibili della grande arte di ogni tempo</em>”.</p><p>Riccardo Bentisk ad di Aps Holding che ha contribuito al progetto è soddisfatto: “<em>Quando mi è stato chiesto di partecipare a questo progetto, aderire è stato non solo un orgoglio per la nostra azienda, ma anche una gioia personale perché mi ha riportato ai miei studi umanistici e di storia dell’arte. E' importante sottolineare come questa operazione confermi la consonanza di intenti tra quest’azienda e l’Amministrazione della città. Inoltre c’è la soddisfazione di aver contribuito a restituire alla città la fruizione di un’opera d’arte eccezionale</em>”.</p><p>SUL CROCIFISSO DI GIOTTO <br>
Il Dio Padre in trono (esposto nella stessa sala della Croce) e la Croce provengono dalla Cappella degli Scrovegni e costituiscono le uniche opere su tavola superstiti dell'attività padovana di Giotto, che giunse in città dopo l'esperienza di Assisi. Entrambe sono esposte in museo per ragioni conservative.<br>
Dipinta su entrambi i lati, la Croce presenta, oltre al Cristo crocifisso, il Cristo benedicente in alto, Maria e San Giovanni ai lati e il Golgota in basso; sul retro, molto rovinato, al centro si trovano il tondo con l'Agnello mistico e i simboli degli Evangelisti ai quattro bracci.<br>
La figura di Cristo è appesa a una croce dipinta, che a sua volta si staglia su una preziosa stoffa, ed è caratterizzata da un corpo sottile e affusolato con un perizoma finissimo,<br>
trasparente e percorso da ricami d'oro.<br>
La critica ha avanzato varie ipotesi sulla collocazione originaria della Croce; sappiamo che nel 1864 si trovava appesa nella parte alta della parete absidale della cappella, sopra la tomba di Enrico Scrovegni. Ma è presumibile pensare che il grave deterioramento del retro sia stato causato dal contatto diretto con un muro particolarmente umido. In origine doveva trovarsi in un punto che ne consentisse la visione da entrambi i lati e, data la conformazione rettilinea della base, doveva essere esposta in verticale e non inclinata.<br>
Grazie a dati recenti si può avvalorare l'ipotesi che la Croce fosse posizionata su una trave lignea posta in mezzo all'arco dell'abside, all'altezza della fascia con motivi decorativi che corre al di sotto dei coretti dipinti.<br>
Coerentemente anche alla disposizione degli episodi affrescati, essa quindi era parte dell'intero ciclo narrativo, trovandosi presumibilmente collocata all'altezza del più basso dei tre registri, quello che narra le vicende legate alla passione, morte e resurrezione di Cristo. </p>
Comunicato stampa: presentazione dei risultati del progetto "Sonno e qualità della vita" della Fondazione Novella Fronda
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I bambini padovani e rodigini dormono troppo poco e potrebbero presentare in futuro comportamenti a rischio. Questa la fotografia scattata dallo studio realizzato dalla Fondazione Novella Fronda attraverso il progetto “Sonno e Qualità della Vita”, sostenuto da Fondazione Cariparo, che ha coinvolto i territori di Padova e Rovigo e 619 famiglie.</p><p>Quasi il 25% dei bambini dorme meno del necessario e questi bambini, se non corretti nelle abitudini del sonno, in futuro, potrebbero presentare dei comportamenti a rischio che possono portare anche alle dipendenze. È quanto è emerso dallo studio realizzato dalla Fondazione Novella Fronda grazie al progetto “Sonno e Qualità della Vita”, sostenuto da Fondazione Cariparo e che ha visto coinvolti 619 genitori di bambini dagli 1 ai 5 anni dei territori di Padova e Rovigo, interpellati sulle abitudini del sonno dei loro figli.</p><p>L’indagine, iniziata lo scorso ottobre e terminata in dicembre, è stata condotta con una serie di azioni offline e online attraverso i social della Fondazione.<br>
In un webinar che ha visto la partecipazione di addetti ai lavori, istituzioni, ordini dei medici e pediatri si è messa a fuoco l’importanza del sonno per quanto riguarda aspetti comportamentali e fisici. I risultati dell’indagine sono stati usati da Luigi Gallimberti, psichiatra e tossicologo, presidente di Novella Fronda, per sottolineare all’opinione pubblica l’importanza del buon sonno per una vita sana.<br>
Non a caso il fondatore del primo laboratorio del sonno al mondo presso la <a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Universit%C3%A9_Stanford" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Stanford University</a>, Charles Dement, neuroscienziato americano, pioniere della ricerca sul sonno negli Stati Uniti, afferma che per affrontare grandi problemi quali bullismo, aggressività, depressione, disturbi negli adolescenti di oggi, basterebbe dormire di più. Anche se non si conosce ancora il motivo scientifico per cui è così importante dormire quello che non ha bisogno di conferme sono i comportamenti negativi che emergono in relazione ad una deprivazione di sonno. Di qui il ruolo di assoluta prioritaria importanza rivestito dalla prevenzione per educare i più piccoli a dormire le giuste ore impedendo così di andare incontro, in adolescenza, a gran parte dei comportamenti nocivi quali quelli più sotto elencati.<br>
I dati preoccupanti che emergono dal sondaggio e che sono stati elaborati dal team della Fondazione, sono, in particolare, che 1 bambino su 4 del campione va a letto dalle 22 in poi, 1 su 5 ha tempi di addormentamento superiori alla norma, ossia oltre i 45 minuti, l’8% dei bambini più piccoli 1-2 anni e il 14% dai 3-5 anni si addormenta guardando tv o altri dispositivi elettronici.<br>
Quanto al sonno vero e proprio, il 6% dorme tra le 6 e le 9 ore. Se guardiamo le ore consigliate dalle linee guida della NationalSleep Foundation, 1 bambino su 4 del campione, dorme meno delle ore consigliate.</p><p>In un precedente studio della Fondazione Novella Fronda, relativo al 2015, i bambini che dormivano meno delle ore necessarie erano 1 su 10, incremento che deve destare un grande allarme.<br>
Non va meglio quanto ai disturbi del sonno perché l’11.65% dei bambini fanno resistenza ad andare a letto e il 10,53% ha risvegli notturni anche prolungati. A questo si associa un dato importante: 1 bambino su 5 di questi gioca con tablet o smartphone, soprattutto la sera. E non a caso 1 bambino su 6 ha irrequietezza o incapacità di rimanere fermo.<br>
Mettendo assieme i dati e le linee guida internazionali, emerge, sempre dal sondaggio, che la probabilità di avere una latenza di addormentamento superiore alla norma è di quasi tre volte più alta nei bambini che si addormentano guardando i dispositivi elettronici.<br>
Gli stessi hanno anche una probabilità 4,5 volte più alta di dormire meno degli altri. </p><p>“<em>L’uso dei dispositivi elettronici - </em>spiega il professor Gallimberti<em> - incide sia sulla latenza che sull’addormentamento dei bambini e questo porta ad un sonno disturbato e a dormire meno. Tali dati emersi dal sondaggio sono purtroppo perfettamente in linea con gli studi di Twinge che dicono che dal 2012 il sonno nei giovani si è drasticamente ridotto, data che coincide con la diffusione degli smartphone”. </em></p><p>Questi dati sono confermati anche dallo studio condotto recentemente dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione proprio con i ricercatori della Fondazione Novella Fronda.<br>
I dati suggeriscono quello che, i bambini che dormono meno delle ore consigliate oggi, potrebbero diventare tra una decina di anni. Lo studio ha incluso un campione rappresentativo (più di 3000 studenti) della popolazione italiana di ragazzi da 11 a 17 anni provenienti dalle scuole secondarie italiane di primo e secondo grado da cui è emerso che sono sempre più tristi, ansiosi, depressi e impulsivi. In percentuali variabili dal 2 a circa il 30% essi hanno presentato patologie quali food addiction, social media addiction, internet gaming disorder e ritiro sociale. In particolare nella fascia 11-13 anni, tutte le categorie patologiche manifestavano una deprivazione di sonno (meno di 6 ore dormite per notte) in percentuali altissime, dal 50% al 70%. Nella fascia 14-17 anni tra coloro che riportavano patologie severe, le percentuali dei deprivati di sonno andavano dal 60% a circa 90%.</p><p>Di fronte a questa drammatica realtà Gallimberti afferma: “<em>Quello che dobbiamo fare, tutti, dalle istituzioni, ai medici, agli educatori e genitori, è invertire la tendenza partendo proprio dall’educazione al sonno perché è dimostrato come la deprivazione del sonno riduce la produzione di dopamina, riduzione che sembra essere all’origine di gran parte dei comportamenti sopra riferiti. Una conferma molto solida di queste evidenze è stata ottenuta dai ricercatori della Fondazione grazie alla scoperta dell’utilità della Tms nel trattamento dei dipendenti da cocaina che, dopo pochi giorni dall’inizio dello stesso, hanno recuperato un sonno normale.” </em></p><p>L’assessore alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova Cristina Piva. <em>“La ricerca realizzata dalla Fondazione Novella Fronda sulle abitudini dell’addormentamento e del sonno, portata a termine su un campione significativo di genitori delle province di Padova e Rovigo, alza un velo sugli effetti negativi di una mancata attenzione delle famiglie sulle corrette abitudini dei bambini e delle bambine da 1 a 5 anni in tema di riposo notturno. La percentuale dei soggetti a rischio è molto alta se pensiamo ai rischi che la privazione del sonno può causare, disturbi del comportamento e propensione alle dipendenze. E’ molto importante che le famiglie siano sensibilizzate su questi temi perché, come ha evidenziato lo studio su un considerevole numero di studenti e studentesse dagli 11 ai 17 anni, le situazioni di disagio emergono a questa età. Non è un caso se dopo il periodo di lockdown, quando c’è stato un uso eccessivo di dispositivi elettronici, pc e cellulari, in ambito scolastico si siano riscontrate molte difficoltà e alterazioni di comportamento da parte dei ragazzi. Ritengo estremamente importante quindi riportare la giusta attenzione sul tema della qualità del sonno come prevenzione e ringrazio la Fondazione Novella Fronda per questo studio." </em></p><p>Le fa eco l’assessore al welfare del Comune di Rovigo Mirena Zambello. “<em>Sicuramente il progetto rappresenta una importante azione di promozione della salute a partire dai bambini, coinvolgendo gli stessi genitori sull'attenzione all'importanza del sonno e dell'equilibrato sviluppo dei loro figli. E' questo un periodo in cui si sono amplificati i malesseri psicologici anche dei bambini e dei ragazzi, per cui è molto utile offrire informazioni alla popolazione e per il benessere generale delle nostre comunità. Sono pertanto a ringraziare la Fondazione CaRiPaRo e Novella Fronda per questo importante investimento sulle nostre comunità</em>.”</p><p>Luigi Gallimberti psichiatra, Tossicologo Medico, già docente all’Università di Padova, è noto per la sua competenza nel campo del trattamento delle persone affette da abuso o dipendenza, sia da sostanze sia comportamentali. Gallimberti è anche fondatore e Presidente di Novella Fronda, Fondazione nata nel 2012 con l’obiettivo di portare avanti ricerche scientifiche, oltre che per trattare con sempre maggior efficacia le dipendenze, anche per prevenire la loro insorgenza nei giovani, in particolare da sistemi informatici, quali smartphone e Internet.<br>
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il bere oscuro. Viaggio nei misteri dell'alcolismo, Morire di piacere. Dalla cura alla prevenzione delle tossicodipendenze, C'era una volta un bambino... Le basi neuroscientifiche del buon senso, La fabbrica della luce. Dipendenza da cocaina: come sconfiggerla, Guarire il paziente, curare la persona. Dalla clinica alla prevenzione delle dipendenze.<br>
<a href="https://fondazionenovellafronda.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://fondazionenovellafronda.it</a> - <a href="https://buonananna.fondazionenovellafronda.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://buonananna.fondazionenovellafronda.it</a> <em> </em></p><p>LA FONDAZIONE NOVELLA FRONDA nasce a Padova il 9 novembre del 2012 per volontà di Luigi Gallimberti, che la presiede, con l’obiettivo di realizzare ricerche di eccellenza che consentano di intervenire nel campo delle dipendenze in maniera più incisiva rispetto al passato, sia nel caso di dipendenze da sostanze sia in quelle cosiddette “pure”, come il gioco d’azzardo o la dipendenza da videogiochi.<br>
Le dipendenze, contrariamente a quanto ritiene gran parte dell’opinione pubblica, sono vere e proprie malattie del cervello. A causa della riprovazione sociale cui esse sono sempre andate incontro la ricerca scientifica in questo ambito ha segnato il passo, nonostante la loro inarrestabile diffusione.<br>
La Fondazione ha una duplice missione: colmare questa lacuna, restituendo dignità alle persone affette da dipendenza cercando di curarle nel migliore dei modi e prevenire l’insorgere di queste patologie soprattutto in giovani e giovanissimi, iniziando già dalla prima infanzia.</p>
Comunicato stampa: domenica 23 aprile, ultimo appuntamento con le domeniche ecologiche a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domenica 23 aprile 2023, in concomitanza con lo svolgimento della Padova Marathon-Maratona di Sant’Antonio, è in agenda l’ultima delle Domeniche Ecologiche del 2023, promosse dal Comune di Padova nell’ambito del pacchetto di misure straordinarie per il contenimento dell’inquinamento atmosferico (DGRV n. 238/2021 e DGRV n. 1089/2021), che la Giunta Regionale ha messo in campo per migliorare la qualità dell’aria in tutto il Veneto.<br>
Le misure sono state condivise con i Comuni capoluogo del Veneto e con i Comuni limitrofi che fanno parte dell’agglomerato di Padova, per favorirne l’applicazione uniforme.<br>
Come avvenuto nelle precedenti domeniche ecologiche, il blocco del traffico nell’area perimetrata dalle mura cinquecentesche riguarderà tutte le categorie di veicoli a motore, nella fascia oraria dalle 8:30 alle 18:30.<br>
Nelle strade chiuse al traffico, potranno circolare esclusivamente le auto elettriche, le biciclette e i monopattini. Sono esentati dal divieto i mezzi del trasporto pubblico locale, le auto del servizio di car-sharing e i mezzi di primo soccorso. Tutte le informazioni sulle deroghe sono consultabili sul sito del Comune di Padova.<br>
Contestualmente alla chiusura al traffico nell’area del centro storico, l’Amministrazione ha deciso di promuovere alcune attività informative e ricreative per adulti e bambini dedicate al tema del benessere e della salute.</p><p>Il divieto di circolazione riguarderà tutta l’area compresa all’interno delle seguenti vie (elencate in senso orario) che rimangono percorribili: barriera Saracinesca, via Cernaia, porta San Giovanni, via Euganea - tratto compreso tra porta San Giovanni e via Orsini, via Niccolò Orsini, porta Savonarola, via Pilade Bronzetti, porta Trento, via Frà Paolo Sarpi, viale Codalunga, via Trieste, via Bassi via Niccolò Tommaseo, via Venezia, piazzale Della Stanga, via Ludovico Ariosto, via Gattamelata, via Gustavo Modena, via Angelo Scarsellini, via Alessandro Manzoni, via Giordano Bruno, via Andrea Costa, viale Felice Cavallotti, ponte Del Sostegno e via Goito.<br>
Inoltre, sono percorribili gli assi viari: via G. Leopardi, Cavazzana, Prato della Valle, Alberto Cavalletto, Pasquale Paoli, via 58° Fanteria, Michele Sanmicheli e Fabrici G. d’Acquapendente. </p><p>ATTIVITÀ PER BAMBINI<br>
L’appuntamento è in Prato della Valle al mattino, dalle 10:30 alle 12:30, con i volontari e i clown dell’Associazione Giocaconilcuore, pronti a far divertire i più piccoli a suon di musica e con colorati palloncini.</p><p>LABORATORI AL MUSME<br>
Al Museo di Storia della Medicina di Via San Francesco alle 15.30 è in programma un laboratorio per i bambini della scuola primaria dedicato alla scoperta dell’apparato locomotore, il meraviglioso meccanismo che permette al nostro corpo di stare in piedi e camminare. I partecipanti impareranno come funzionano i nostri muscoli, a cosa servono le nostre ossa e come si muovono gli animali. Iscrizioni online su <a href="http://www.musme.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.musme.it</a>.</p><p>VISITE GUIDATE<br>
I volontari di Salvalarte Legambiente Padova apriranno la Torre dell’Orologio. Sono previsti due turni di visita per quattro persone a turno: la mattina alle ore 9.30 e 11.15; il pomeriggio alle ore 15.30 e 17.00.<br>
Solo su prenotazione: <a href="mailto:salvalarte@legambientepadova.it">salvalarte@legambientepadova.it…;
Per promuovere le Domeniche Ecologiche è stato realizzato un breve video, che è stato diffuso sui canali social del Comune di Padova, con protagonisti alcuni giovani padovani. Nel breve filmato l’appuntamento in Prato della Valle per ballare insieme diventa l’occasione per valorizzare il concetto di mobilità dolce e promuovere l’utilizzo dei mezzi sostenibili per il trasporto quotidiano. I ragazzi, infatti, raggiungono il Prato con i diversi mezzi di trasporto a basso impatto disponibili in città: il tram, i monopattini elettrici del servizio di noleggio a flusso libero, le bici dei servizi di bike sharing e l’auto del servizio di car sharing.</p>
Comunicato stampa: i percorsi ciclabili approvati in Giunta e illustrati dal vicesindaco, Andrea Micalizzi
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<img src="/sites/default/files/images/bicipolitana.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p><strong>Percorsi ciclabili:</strong> il progetto è stato approvato nella seduta di Giunta del 18 aprile scorso.</p><p>Gli interventi rientrano in un ampio progetto del Comune di Padova per la riqualificazione della città in una prospettiva di sviluppo della mobilità sostenibile, attraverso interventi di accessibilità inclusiva, ciclabilità e sicurezza stradale.<br>
Il Comune di Padova ha partecipato al bando del Ministero dell’Interno per la Rigenerazione Urbana finalizzato a finanziare interventi per la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.<br>
</p><p><strong>Tracciato 1: Bicipolitana mura nord</strong> (linea rossa) - € 730.451 </p><p>TRATTI:</p><ul>
<li>tratto 1 - da via Sarpi, dalla rotonda con viale Codalunga fino a via Zancan, per integrarsi con il Programma di rigenerazione urbana Pru “Il superamento dei margini”;</li>
<li>tratto 2 - da via Sarpi, dalla rotonda che conduce al cavalcavia Dalmazia (e via Zancan, Pru) fino alla rotonda con via reato Pellegrino;</li>
<li>tratto 3 - via Bronzetti, dalla rotonda con via Bezzecca alla rotonda con via Sambin;</li>
<li>tratto 4 - via Bronzetti, dalla rotonda con via Sambin a via Canzio;</li>
<li>tratto 5 - via Bronzetti da via Canzio alla rotonda con via Vicenza. </li>
</ul><p>Il collegamento avviene tramite un anello centrale che costeggia le mura medievali e percorsi radiali che connettono le aree più esterne. Il progetto risponde anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile inserti nell’Agenda 2030 sottoscritto da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite: in particolare si fa riferimento all’obiettivo “11 Città e Comunità Sostenibili”. Riguarda via Fra’ Paolo Sarpi e via Bronzetti, strade urbane classificate come strade di quartiere che fanno parte della circonvallazione esterna alle mura di Padova. Nella maggior parte dei tratti stradali il progetto prevede l’allargamento della piattaforma pedonale per accogliere in adiacenza il percorso ciclabile monodirezionale. Prevista la realizzazione di una nuova piattaforma rialzata rispetto alla sede stradale, per dare maggiore continuità e sicurezza ai nuovi percorsi ciclabili.<br>
Le nuove piste ciclabili saranno anche parte integrante del percorso turistico culturale lungo il perimetro esterno delle mura veneziane (Parco delle Mura).<br>
Il progetto prevede anche la predisposizione, lungo tutto il tratto interessato, di un nuovo e più efficiente sistema di illuminazione pubblica, tramite la realizzazione delle opere necessarie all’interramento dell’impianto di alimentazione elettrica.<br>
</p><p><strong>Tracciato 2: Bicipolitana mura ovest</strong> (linea rossa) - € 810.173<br>
La mobilità ciclabile in via Milazzo e Volturno lato ovest è attualmente individuata da una corsia monodirezionale ad uso esclusivo su sede stradale affiancata alla carreggiata e separata da questa tramite segnaletica orizzontale. Sul lato est il transito dei cicloveicoli risulta essere promiscuo con la corsia preferenziale per trasporto pubblico. Il progetto prevede la messa in sicurezza dei ciclisti con la realizzazione di un percorso ciclabile sul lato ovest per accoglierne il transito, mentre sul lato opposto prevede che la presenza del ciclista venga segnalata al traffico veicolare tramite apposita segnaletica orizzontale. In particolare il progetto sul lato ovest prevede diverse tipologie d’intervento in funzione della dimensione della sezione stradale, ossia l’allargamento del marciapiede esistente, la costruzione di doppio cordolo per separare fisicamente la corsia dalla carreggiata o ancora la realizzazione di corsie ciclabili tramite opportuna segnaletica orizzontale. Sul lato est il progetto prevede uno spazio ciclabile promiscuo alla corsia preferenziale, individuato attraverso l’utilizzo di “quadrotti” rossi con all’interno il simbolo della bicicletta di colore bianco; lo scopo di tali “quadrotti” è di segnalare la possibile presenza di ciclisti. Via Cernaia è attualmente munita di sola pista ciclopedonale lato verso le mura. Il progetto, in considerazione del discreto stato di conservazione, prevede la riqualificazione dell’infrastruttura esistente mediante interventi puntuali.<br>
Il progetto prevede, inoltre, interventi di adeguamento alle strutture ciclabili esistenti in corrispondenza delle intersezioni principali (ed in particolare all’intersezione delle vie Vicenza e Sorio, l’adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature e il riordino di quelle esistente.<br>
</p><p><strong>Tracciato 4: Bicipolitana Chiesanuova</strong> (linea arancione) - € 506.358,20<br>
Le zone oggetto d’intervento riguardano via Vicenza e via Chiesanuova.<br>
La mobilità ciclabile è attualmente consentita su pista bidirezionale contigua alla carreggiata sul solo lato sud, in sede propria per la maggior parte del tracciato e in promiscuità con i pedoni per brevi tratti. La realizzazione di questo asse ciclabile sul lato sud, risale a qualche decennio e risulta, quindi, ben strutturato anche per la diversa quota della carreggiata dal piano pedonale e l’inserimento di elementi (cordoli e aiuole alberate) che dividono l’area ciclabile dal flusso veicolare. L’infrastruttura, tuttavia, risente del tempo e necessita di una riqualificazione che pur mantenendo l’impostazione generale attuale, la adegui alle esigenze emerse nel corso degli anni. Lungo il lato nord di via Vicenza non vi è alcuna infrastruttura per la mobilità sostenibile per cui risulterebbe necessaria la realizzazione, anche su tale lato, di una pista ciclabile. Tali lavori sviluppati in fase di stesura del progetto di Fattibilità tecnica ed economica del presente intervento, risultano essere attualmente in conflitto con il progetto di Fattibilità Tecnico-Economica finalizzato alla realizzazione del nuovo tratto del tram per la città di Padova. Il presente progetto rivisto quindi per tener conto di tale studio, non interviene, nei luoghi oggetto dell’intervento del nuovo tram. Il presente progetto prevede, in particolare, puntuali interventi di rigenerazione e riqualificazione con l’intento di migliorare l’aspetto della sicurezza attuale; si tratta, ad esempio, della riqualificazione delle intersezioni di via Vicenza con le vie Piave e Tirana.<br>
Il progetto prevede inoltre, ove necessario, l’adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature.<br>
</p><p><strong>Tracciato 5: via dei Colli</strong> (linea verde) - € 708.901,48<br>
Le vie interessate rappresentano uno degli accessi radiali principali alla città e sono classificate come strade urbane di quartiere: via Sorio e via Dei Colli. Il progetto cui trattasi prevede, la realizzazione di un nuovo percorso destinato al transito dei ciclisti, mediante l’allargamento della piattaforma pedonale esistente, ove possibile o la realizzazione di corsie tramite opportuna segnaletica orizzontale. Sono inoltre previsti, ove necessario, l’adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano, la piantumazione di nuove alberature e il risanamento di quelle esistenti. Lungo via Dei Colli sono, prevede la riqualificazione dei percorsi esistenti, la realizzazione degli adeguamenti previsti dal Piano di eliminazione delle barrire architettoniche integrazione della segnaletica esistente con nuova segnaletica di indicazione ciclistica che dia informazioni anche relativamente ai punti di maggior rilevanza storico, culturale e sociale.<br>
</p><p><strong>Tracciato 8: Bicipolitana mura Tratto sud est</strong> (linea rosa) - € 964.250,93<br>
Le vie interessate sono Andrea Costa, Giordano Bruno, Alessandro Manzoni e Alessandro Stoppato; si tratta di vie classificate come strade urbane di quartiere e appartengono alla circonvallazione esterna alle mura veneziane cinquecentesche, zona sud-est di Padova. Tali vie, ad eccezione di via Costa, sono state, nel tempo, parzialmente attrezzate con spazi per la mobilità sostenibile tramite interventi di diversa tipologia. Il progetto si prefigge di riordinare e di riqualificare l’esistente, dove possibile, con l’allargamento della piattaforma pedonale. Soluzioni specifiche sono previste alle intersezioni del percorso cui trattasi con le vie laterali. Nei tratti dove la sezione stradale non consente la realizzazione di specifiche infrastrutture, il progetto prevede di riqualificare le corsie esistenti, rendendole più riconoscibili anche tramite opportuna segnaletica orizzontale.<br>
Il progetto prevede, inoltre, ove necessario, l’adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature. </p>