Comunicato stampa: al via i lavori per l'illuminazione a led in numerosi rioni. Padova si illumina di luce green: risparmio, confort visivo e valorizzazione della città
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</figure><br><p>Grazie all’accordo tra Comune di Padova e Hera Luce, dal 27 marzo partiranno i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di alcuni quartieri della città nella zona Sud di Prato della Valle. Si tratta di Madonna Pellegrina, Sant’Osvaldo, Città Giardino e della zona ospedale fino a via Forcellini, comprendendo anche la Basilica di Santa Giustina, dove in totale saranno sostituiti ben 2.100 punti luce con impianti che utilizzano tecnologie a led di ultima generazione. Un risultato importante per tutelare l’ambiente e la spesa pubblica, dato che grazie agli interventi effettuati si potrà risparmiare il 43% del consumo energetico (400mila kWh all’anno), che corrisponde a 156 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera ogni anno.</p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega: <em>“Partono i lavori per la nuova illuminazione pubblica a led in città, continua l’investimento per Padova con 3,4 milioni di euro che ci permettono di installare ben 2100 nuovi punti luce, che interessano oltre 30 mila abitanti dei quartieri coinvolti. Si tratta della tranche di lavori per l’illuminazione più significativa mai avviata in città: per dare un’idea, quando abbiamo convertito a led l’Arcella abbiamo messo in opera 1300 punti luce, qui siamo quasi al doppio. I rioni interessati sono Sant’Osvaldo, Santa Rita, Santa Croce, Città Giardino, Madonna Pellegrina, Forcellini e Camin e i lavori interessano oltre 200 strade della città. E’ un intervento in linea con obiettivi di risparmio energetico, permetterà infatti un risparmio di circa il 40% dei consumi e quindi dei costi in bolletta. Inoltre queste luci illuminano meglio le strade, quindi più sicurezza per la circolazione e maggiore confort visivo per gli abitanti</em>”. </p><p><strong>Dettagli dei lavori</strong><br>
I lavori prevedono la sostituzione di 2.100 punti luce con led di ultima generazione, la sostituzione dei quadri elettrici, di circa mille pali e l’interramento di 23 km di linee aeree, aumentando l’efficacia, l’efficienza e la sicurezza dell’intera rete di illuminazione, oltre che a rendere le zone della città esteticamente più belle e ordinate. Particolare attenzione sarà infatti dedicata alla riqualificazione dell’illuminazione, in chiave di valorizzazione del patrimonio storico-architetturale, della Basilica di Santa Giustina, come in precedenza è stato fatto – sempre grazie all’accordo tra Comune e Hera Luce – per il Duomo di Padova. Un dettaglio tecnico importante è la dismissione di due cabine elettriche a media tensione che spesso provocavano interruzioni elettriche all’intera aerea di riferimento, che saranno sostituite con impianti a led a bassa tensione. Il cantiere sarà aperto il 27 marzo e i lavori partiranno da via Tre Garofani e dalle relative laterali, nel quartiere Madonna Pellegrina. L’area dove si eseguiranno gli scavi è già stata transennata, ma gli interventi sono stati programmati in modo da non dover interrompere il traffico veicolare. L’intero progetto di riqualificazione si concluderà a fine anno. L’investimento di Hera Luce ammonta a circa 3,5 milioni di euro.</p><p><strong>I vantaggi della tecnologia LED</strong><br>
Grazie alla sostituzione dei punti luce esistenti con luci a led di ultima generazione, si assisterà a una valorizzazione di alcune aree cittadine, tramite l’utilizzo di pali di arredo urbano e un significativo intervento sulle infrastrutture di servizio (linee e quadri elettrici). La tecnologia a led permette inoltre un miglioramento dell’illuminazione stradale sia in termini di uniformità che di confort visivo, incrementando la percezione dei colori, ma diminuendo l’inquinamento luminoso grazie all’orientamento strategico del fascio di luce. Hera Luce, che ha maturato una profonda esperienza nell’uso di questa tecnologia, è in grado di valutare e scegliere le soluzioni migliori presenti sul mercato, adottando i Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica sviluppati secondo le indicazioni della politica europea, che coniuga competitività e sostenibilità e contribuisce fattivamente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibili fissati dall’Agenda ONU 2030 seguendo le politiche di carbon neutrality.</p><p><em>“Questo progetto innovativo è inserito in un più ampio contesto di collaborazione e partnership con il comune di Padova verso la transizione energetica ed ecologica e accompagna il Comune verso le logiche di “smart sustainable city”. Un contesto che coniuga l'attenzione verso la sostenibilità ambientale con l'efficienza energetica per migliorare il benessere e la qualità di vita della comunità – </em>dichiara Stefano Amadori, responsabile commerciale Hera Luce<em> -. L’intervento permette un’importante riduzione dei consumi energetici e una riqualificazione urbana di decoro in grado di valorizzare ulteriormente la città migliorandone la sicurezza. Siamo orgogliosi di poter contribuire alla riduzione degli impatti ambientali e alla rigenerazione urbana in linea con gli obiettivi Onu 2030 con responsabilità sociale verso un futuro sostenibile”. </em></p><p><strong>Hera Luce, leader nel settore dell’illuminazione pubblica</strong><br>
Hera Luce, società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera, progetta sistemi di illuminazione pubblica che coniugano sostenibilità ambientale, efficienza energetica e innovazione tecnologica. L’Azienda è detenuta al 100% da AcegasApsAmga, multiutility controllata a sua volta da Hera Spa. A partire dal 1° gennaio 2018 Hera Luce ha incorporato l’ex divisione illuminazione pubblica di AcegasApsAmga, e oggi serve oltre 190 comuni per oltre 580.000 punti luce: una dimensione che la colloca ai primi posti fra gli operatori nazionali del settore.</p><p><strong>Canali di contatto Hera Luce</strong><br>
Per effettuare segnalazioni di malfunzionamenti o guasti agli impianti di illuminazione pubblica o semaforici gestiti da Hera Luce, fra i primi operatori nazionali in tema di Illuminazione Pubblica, è disponibile il nuovo numero verde 800 498 616 (gratuito da rete fissa e mobile, è attivo tutto l’anno 24 ore su 24, 7 giorni su 7). </p>
Concerto di Pasqua de I Solisti Veneti 2023
Comunicato stampa: riparte il 13 aprile il corso affidi. Avviata una grande campagna di comunicazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Casf del Comune di Padova continua ad investire nella promozione di progetti di affido e di solidarietà famigliare attraverso iniziative di formazione, ricreative e di socializzazione.</p><p>Il 13 aprile ripartirà il corso affidi per chi è interessato a mettersi a disposizione per questa forma straordinaria di accoglienza e cura. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 10 aprile. E' partita anche un’importante campagna di comunicazione con dei manifesti stradali in tutta la città che invitano all’affido e “smontano” alcuni pregiudizi su questa pratica di solidarietà e accoglienza. </p><p><strong>L’assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>commenta: “<em>Abbiamo fortemente voluto una campagna di affissioni per informare la cittadinanza di questa opportunità. L'affido è un bellissimo gesto di solidarietà che cambia in meglio la vita non solo alle bambine e ai bambini ma anche alle famiglie affidatarie. Non occorre essere sposati, avere una certa età o profilo per diventare famiglia affidataria: basta la generosità e la voglia di costruire qualcosa di bello assieme</em>”.</p><p>Il progetto Vivocino prevede, in collaborazione con l’associazione Genitorialità, la promozione della cultura della solidarietà familiare, con l’obiettivo di attivare reti solidali, composte da famiglie, persone single, coppie sposate o conviventi, che si rendono disponibili a offrire supporto e vicinanza ad un’altra famiglia del suo quartiere, con azioni come: accompagnamento a scuola, aiuto nei compiti, merenda insieme. Essere “famiglie vicine e solidali” è importante ed efficace per contribuire, in modo attivo e responsabile al benessere della comunità. </p><p>Per ogni utile informazione è possibile contattare l’équipe del Casf anche utilizzando lo sportello telefonico “Linea affido”, telefono 049 8205906, a cui gli operatori del Casf rispondono il lunedì dalle ore 9:00 alle 11:00.</p>
Comunicato stampa: da Padova a Milano per dire "no" alle mafie
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</figure><br><p>Il Comune di Padova ha aderito anche quest’anno alla Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico partecipando alla manifestazione nazionale "E’ possibile. Pace, giustizia, verità, diritti, accoglienza, libertà” che si è svolta a Milano lo scorso 21 marzo.<br>
A rappresentare l’Amministrazione, la consigliera comunale Anna Barzon.</p><p>"<em>E' stata una giornata molto intensa e partecipata - </em>sottolinea la consigliera Barzon<em> - Eravamo in tantissimi a Milano, davvero, a ricordare le vittime innocenti delle mafie, a sostenere e a condividere l’impegno attivo di Libera per l’affermazione dei diritti e della giustizia sociale contro le mafie di ogni tipo. Particolarmente toccante - </em>prosegue <em>- è stata la presenza dei familiari delle 1.069 vittime innocenti delle mafie di cui sono stati letti i nomi. E tra questi più di mille nomi è stato pronunciato quello di Matteo Toffanin, padovano, ucciso il 3 maggio 1992, vittima innocente di mafia; il suo caso è stato riaperto proprio pochi mesi fa dopo trentuno anni.<br>
Questa Amministrazione - </em>precisa Barzon -<em> è da sempre fortemente impegnata sul fronte della legalità promuovendo numerose iniziative per contrastare i fenomeni mafiosi, la corruzione, realtà purtroppo nascoste che rappresentano un grave pericolo per le nostre comunità. Dobbiamo stare a fianco degli amministratori, delle associazioni, delle persone che sviluppano progetti che promuovono la legalità, la cultura della trasparenza e della cittadinanza responsabile. Anche il nostro territorio è vittima di organizzazioni mafiose – </em>chiude la Consigliera - <em>e quindi, una volta di più, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia</em>”.</p><p>In occasione della XXVIII edizione della Giornata, il Presidio di Libera “Silvia Ruotolo” Padova Centro, in collaborazione con il Comune di Padova, ha messo a disposizione un pullman per promuovere la partecipazione alla manifestazione.</p>
Evento sportivo "Cross al Parco Brentella"
Piattaforma di notifiche digitali (PNRR)
Piattaforma digitale nazionale dati (PNRR)
Comunicato stampa: Mostra "Fragile" alle Scuderie
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Aperta al pubblico dal 24 marzo, la mostra Fragile, di Francesca Lorenzi e Laura Marcolini, sarà <strong>inaugurata sabato 25 marzo</strong>, alle ore 18.30, nelle Scuderie di Palazzo Moroni, in via del Municipio 1, a Padova.</p><p>La mostra è promossa dall’Associazione culturale Miles, di cui è presidente Gabriella Piccolo e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.</p><p>Sarà visitabile, a ingresso libero, fino al 23 aprile 2023, dal martedì alla domenica, con orario: 09:30-12:30/16:00-19:00; chiuso il lunedì non festivo.</p><p>La parola “fragile” è sinonimo di debolezza, indecisione, condiscendenza e, altresì, sembra connotare il complesso periodo storico e politico che stiamo attraversando: un tempo che pare non poterci offrire certezze e che è riuscito a stravolgere tutti i nostri progetti, lasciandoci insicuri e dubbiosi, privi di riferimenti e soprattutto di sogni. A questo attuale contesto si oppongono le due artiste e lo fanno mostrando al pubblico le loro opere, frutto di lunghi periodi di impegno e ricerca, che confermano la possibilità di vivere la vita con quella leggerezza che Italo Calvino, nel volume Lezioni Americane (1988), celebrava e voleva non fosse confusa con la superficialità.</p><p>Francesca e Laura mirano a condurre l’osservatore verso un percorso artistico nel quale la forza e la debolezza della parola fragile si fondono, si confrontano, si scontrano, divulgando, con le loro immagini solo apparentemente fragili, sicurezza e determinazione: “Butta via il dolore, la pesantezza … cerca d’inventare la tua leggerezza. E volerai”, cantava Giorgio Gaber nel 1974.</p><p>Seguendo questo pensiero la fotografa Francesca Lorenzi narra le sue storie, riuscendo con enfasi, in ogni istantanea, a legare energia e fragilità, mostrando immagini che comunicano messaggi contraddittori, ma complementari, costruite sulla ricerca di dettagli determinanti per una silente comprensione. Lei stessa, infatti, dichiara: "La fragilità nei miei scatti non è quella tipica descritta dalla cultura occidentale, che sottolinea la debolezza, la precarietà, l’instabilità, ma è soprattutto l’importanza, la delicatezza, la meraviglia e la bellezza da maneggiare con cura, sia che si tratti di noi stessi che di quei luoghi che hanno ospitato la nostra Storia".</p><p>Laura Marcolini, scultrice, per trasmettere i propri pensieri sulla fragilità umana, si appropria delle sagome di persone ordinarie che traduce con ricercata peculiarità. Le sue composizioni si articolano in un equilibrio perfetto tra la pesantezza e la leggerezza di un’esistenza in continuo mutamento, intessute di celate e inconfessate contraddizioni. I volti assenti, immersi nelle riflessioni più profonde, come mostrano gli occhi sempre chiusi o socchiusi, custodiscono gelosamente la loro vita mostrando l’anima e il corpo come due entità distinte e inconciliabili, nelle quali potenza e debolezza si avvicendano, unendosi e contrapponendosi. I personaggi tradotti da Laura ostentano i propri limiti, raccontandoci storie appassionate, trascritte con distintiva capacità di sintesi, che inducono a riflettere sulla fragilità dei legami e sulla leggerezza dei rapporti quotidiani.</p><p>Francesca e Laura, due artiste che si cimentano nella costruzione di un linguaggio che non indaga la realtà, ma esplora l’esistenza, che non ricerca l’oggetto, ma ne sonda l’essenza, capaci di soccombere alla vivacità e mobilità dell’intelligenza, consapevoli della fragilità delle loro scelte.</p><p>La mostra è accompagnata da due cataloghi, con presentazione della critica d'arte Paola Cassinelli; uno dedicato alle fotografie di Francesca Lorenzi e l’altro alle sculture di Laura Marcolini, dove sono riprodotte le immagini di tutte le opere esposte.</p><p>Francesca Lorenzi è nata a Riva del Garda (Trento) qualche anno fa. Viaggiatrice precoce, con il tempo si dedica alla fotografia, che coniuga direttamente alla sua passione principale. Assetata di mondo, e delle sue svariate manifestazioni, si propone di fissare ogni istante vissuto nelle sue esperienze: Mali, Birmania, Etiopia, India, Namibia. Con queste sue fotografie desidera condividere non solo le immagini dei suoi incontri, ma anche le sensazioni provate e la descrizione della diversità.</p><p>Laura Marcolini (Trento, 1968). Graphic designer e pubblicitaria, affianca alla passione per il design la scultura, esplorando la dimensione tridimensionale del fare arte. Si dedica, in questo campo, all’indagine del corpo umano e alle sue inevitabili trasformazioni, con opere in equilibrio tra contraddizioni e leggerezza di un’esistenza in continuo mutamento. Vive e lavora ad Arco (Trento).</p>