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Comunicato stampa: Montà, scuola Montegrappa, domenica 23 aprile un open day per far conoscere alla cittadinanza i nuovi servizi

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Scopri le novità e le opportunità offerte dalla scuola Montegrappa per il futuro dei nostri bambini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A partire dal mese di maggio, alla ex scuola Montegrappa in via Mont&agrave;, 186, verranno avviati nuovi servizi rivolti alla cittadinanza e al Quartiere.</p><p>Dopo i lavori di ristrutturazione che hanno interessato l&rsquo;edificio nei mesi scorsi e dopo diversi momenti di confronto con la Consulta e i soggetti attivi nel territorio, prendono il via i nuovi progetti che il Settore Servizi Sociali, in collaborazione con altri settori del Comune di Padova, ha deciso di attivare l&igrave;.<br>
Da un lato verr&agrave; avviato un servizio di accoglienza abitativa, per dare risposta ai bisogni di persone adulte e nuclei familiari in difficolt&agrave;. Si tratta di un servizio di accoglienza temporanea, che avr&agrave; lo scopo di favorire il raggiungimento dell&rsquo;autonomia abitativa, economica e sociale grazie alla presenza costante di operatori e operatrici che avranno il compito di accompagnare le persone coinvolte in percorsi di percorsi di integrazione, per valorizzare le risorse individuali e della comunit&agrave; locale.<br>
Dall&rsquo;altro la ex scuola diverr&agrave; sede di un Cat, Centro di animazione territoriale, ovvero uno spazio di animazione di quartiere rivolto a bambini e ragazzi. Nei Cat, attraverso proposte a carattere ludico e ricreativo, educatori esperti promuovono il benessere dei bambini e delle bambine favorendo la formazione personale e il processo di crescita. Le attivit&agrave; proposte comprendono &#65279;&#65279;iniziative di tipo ricreativo e di socializzazione come laboratori, giochi, visite tematiche, &#65279;&#65279;ma anche doposcuola, spazio per fare i compiti, e altre attivit&agrave; definite insieme alle persone che animano i centri. A questo si aggiungono spazi che saranno sempre a disposizione per le iniziative del Quartiere.</p><p>Tutti i nuovi servizi e gli spazi verranno presentati alla cittadinanza direttamente dalle cooperative e dalle realt&agrave; che animeranno la Montegrappa domenica 23 aprile.<br>
Saranno presenti i rappresentanti delle cooperative Gruppo R, Il Sestante, e Cosep, oltre che gli animatori dei Cat.</p><p>La mattinata avr&agrave; il seguente programma: &nbsp;</p><ul>
<li>ore 9:00 - apertura della struttura dell'ex Montegrappa alla comunit&agrave; e visita libera</li>
<li>ore 11:00 - saluti di benvenuto e presentazione dei servizi alla cittadinanza</li>
<li>ore 12:30 - termine dell'iniziativa</li>
</ul><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi afferma: &ldquo;<em>Un&rsquo;occasione per conoscere da vicino i progetti che prenderanno il via in questo quartiere e per costruire legami che porteranno la ex Scuola Montegrappa ad essere punto di riferimento per il Quartiere, con i suoi spazi rinnovati grazie ad un importante investimento che attendono solo di essere riempiti di attivit&agrave;, di solidariet&agrave; e di idee</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessora al decentramento e alle politiche abitative Francesca Benciolini aggiunge: &ldquo;<em>Per domenica invitiamo tutta la cittadinanza, in particolare i residenti di Mont&agrave;, per conoscere questi nuovi servizi che non solo si rivolgeranno al quartiere, ma verranno animati e accompagnati da realt&agrave; territoriali, come il Gruppo R, che avranno anche l&rsquo;opportunit&agrave; di definire le modalit&agrave; per coinvolgere la cittadinanza e vivere insieme questo importante presidio di quartiere. Credo sia importante conoscere da vicino non solo i progetti, ma anche le persone che se ne occuperanno, per costruire solidi legami che sono il valore pi&ugrave; prezioso dei nostri Quartieri</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessora ai servizi sociali Margherita Colonnello conclude: &ldquo;<em>All&rsquo;interno di questo progetto siamo particolarmente orgogliosi di annunciare l&rsquo;apertura del CAT. Un servizio per i pi&ugrave; giovani, fortemente richiesto dal territorio, che far&agrave; della Scuola Montegrappa un logo di riscatto e orientamento per tutte le et&agrave;</em>.&rdquo;</p>

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Comunicato stampa: presentazione del progetto "Esaedro della ricerca" al Centro Culturale Altinate/San Gaetano

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Un'iniziativa innovativa per promuovere la cultura e la collaborazione nella ricerca scientifica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/esaedro.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sabato 15 aprile, alle ore 17:00 nell&rsquo;Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, via Altinate, 71 a Padova, si terranno la presentazione del progetto &ldquo;Esaedro della ricerca - Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico&rdquo; e la prima proiezione del video-documentario.<br>
Interverranno Daniela Mapelli, rettrice dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova, Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali, Mauro Milani, presidente dell&rsquo;Ens-Sezione provinciale Padova, Maria Stella Busana, commissione Terza Missione del Dipartimento del Beni culturali, e Tommaso Brugi, Avilab srl.</p><p>Le ricerche del Dipartimento dei Beni culturali dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova sono rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi &egrave; infatti il patrimonio culturale, un bene di interesse pubblico. La grande variet&agrave; di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall&rsquo;archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell&rsquo;arte a quella del cinema e della musica, con un costante confronto con gli specialisti di area scientifica. Sono queste le premesse che hanno portato al progetto &ldquo;Esaedro della ricerca&rdquo;, che si incentra sulla realizzazione di un video-documentario, della durata di circa un&rsquo;ora, finalizzato a far conoscere a un ampio pubblico non specializzato le ricerche svolte dal Dipartimento dei Beni culturali, a partire dal territorio di Padova, ma poi altrove, via diffusione social e web.</p><p>&laquo;<em>Se la formazione e la ricerca scientifica sono "leggibili" facilmente da ognuno di noi, l'altra principale funzione dell'universit&agrave; italiana, la terza missione, &egrave; pi&ugrave; difficile da scontornare. Ci si trova di fronte da un lato a un mandato vastissimo - diffondere cultura, conoscenze e trasferire i risultati della ricerca al di fuori del contesto accademico, contribuendo alla crescita sociale e all'indirizzo culturale del territorio - dall'altro alla ricerca di un modo, spesso difficile, di "arrivare" al grande pubblico. Nel caso dell&rsquo;Esaedro della ricerca l'idea vincente &egrave; raccontare in maniera polifonica, e con pi&ugrave; spartiti, gli studi scientifici del Dipartimento dei Beni culturali: il video-documentario (con diffusione via social e web) &egrave; finalizzato certamente all&rsquo;alta divulgazione delle ricerche svolte dal dipartimento, ma &egrave; declinato sia per un pubblico internazionale (didascalie in lingua inglese) che per una fruizione inclusiva (linguaggio Lis)</em>&nbsp;-&nbsp;afferma Monica Fedeli, prorettrice alla Terza Missione dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova -&nbsp;<em>Non solo, il racconto per immagini in moduli divulgativi - l'esaedro - &egrave; capace di spiegare l'insieme e la parte, la grande bellezza e la singola scoperta, il chi e come si fa ricerca. Infine la proposta di presentare per un mese le sezioni del video alla Sala della Gran Guardia - accompagnandole da mini conferenze delle ricercatrici e dei ricercatori - rappresenta l&rsquo;essenza della terza missione della nostra universit&agrave;: il dialogo dell&rsquo;ateneo con la societ&agrave; civile affinch&eacute; la conoscenza diventi strumento di miglioramento per le persone e, come sottolinea il nostro motto, universis, per tutti</em>&raquo;.</p><p>Pensato con voce narrante, brevi interviste e didascalie, il video-documentario racconta sinteticamente, ma con profondit&agrave; introspettiva e senso di grande bellezza, cosa significhi &ldquo;fare ricerca&rdquo;, fino a giungere alla &ldquo;scoperta&rdquo; come atto fondamentale.</p><p>&laquo;<em>La felice intuizione dell&rsquo;Ateneo di mettere a disposizione ingenti somme per le finalit&agrave; di Terza Missione ha trovato un&rsquo;entusiastica accoglienza al Dipartimento dei Beni culturali che dirigo. Ci siamo subito mossi e abbiamo pensato che la pi&ugrave; utile forma di impiego delle risorse fosse quella di creare un&rsquo;alleanza civica con la citt&agrave; in cui il nostro Dipartimento opera e raccontare chi siamo e quello che facciamo</em>&nbsp;-&nbsp;dice Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali dell&rsquo;Ateneo -&nbsp;<em>Abbiamo gi&agrave; sperimentato in passato forme di divulgazione e comunicazione, trovando grande interesse e curiosit&agrave;. Adesso il Dipartimento ha deciso di raccontarsi con sei filmati e decine di conferenze che permetteranno a cittadini e turisti di entrare nel mondo della ricerca sul Patrimonio culturale e capire come indaghiamo il nostro passato per capire il presente. Invito perci&ograve; tutti ad essere presenti alla Sala della Gran Guardia tra aprile e maggio. L&igrave; potranno trovare racconti e ricercatori che faranno comprendere quanto e come si fa ricerca sulle testimonianze archeologiche, sul patrimonio storico-artistico, sul cinema, sulla musica e quanto si usino le scienze cosiddette &ldquo;dure&rdquo; per indagare pi&ugrave; a fondo i resti della nostra storia</em>&raquo;.</p><p>&laquo;<em>Il documentario &egrave; articolato in sei sezioni lunghe mediamente 8 minuti, che spiegano le sei &ldquo;anime&rdquo; del Dipartimento: archeologia, studi sul modo greco, storia dell&rsquo;arte, del cinema e della fotografia, della musica e, infine, le scienze applicate ai beni culturali, da cui il titolo &ldquo;Esaedro della ricerca&rdquo;</em>&nbsp;-&nbsp;conclude Maria Stella Busana coordinatrice del progetto di Terza Missione del Dipartimento del dipartimento dei Beni culturali -<em>&nbsp;I capitoli sono legati da uniformit&agrave; stilistica, ma, allo stesso tempo, ogni singola sezione &egrave; dotata di autonomia narrativa al fine di poter essere fruibile anche singolarmente. Tutti i testi sono sottotitolati in inglese, per raggiungere un pubblico internazionale, ed &egrave; stata realizzata anche una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, per garantire una maggior inclusivit&agrave;</em>&raquo;.</p><p><strong>Il progetto Esaedro della ricerca: il video-documentario&nbsp;</strong><br>
Dopo un&rsquo;introduzione che spiega il significato di questo misterioso solido, costituito da sei &ldquo;facce&rdquo;, il video inizia con il racconto delle ricerche svolte dalle sei &ldquo;anime&rdquo; del Dipartimento dei Beni culturali. La sezione di Grecistica studia i testi, la societ&agrave;, la storia e la tradizione della cultura greca antica, dagli albori fino alla sua ricezione nelle culture contemporanee. Al centro dei progetti di ricerca del gruppo di Grecistica sta lo studio del potere e della sua comunicazione attraverso svariati media, quali un&rsquo;ampia articolazione di testi (sia letterari sia documentari), ma anche attraverso le arti visive e tenendo conto degli sviluppi sociali e del ruolo della religione. Segue la sezione dedicata alle ricerche di Area scientifica. Nel corso degli ultimi anni il supporto delle indagini scientifiche alla Ricerca nel campo dei Beni culturali ha dimostrato la sua enorme rilevanza, fornendo importanti parametri analitici per lo studio delle caratteristiche, sia tangibili che intangibili, dei siti e dei manufatti di interesse storico-artistico ed archeologico. Per questo, all&rsquo;interno del Dipartimento dei Beni culturali, l&rsquo;anima di Scienze ha una fondamentale importanza ed &egrave; strettamente connessa con le altre cinque anime, specialmente laddove i progetti di ricerca affondano le proprie radici nelle epoche pi&ugrave; remote della Storia e necessitano quindi di studi e di analisi molto specifici, sia in loco che in laboratorio. La sezione successiva riguarda l&rsquo;Archeologia. Per capire come viene attuata la ricerca in ambito archeologico occorre dimenticare l&rsquo;idea stereotipata dell&rsquo;archeologo quale esploratore di mondi perduti e cacciatore di tesori, incarnato dal personaggio di Indiana Jones. Gli archeologici di oggi non partono infatti all&rsquo;avventurosa ricerca di qualche prezioso oggetto, ma si occupano della ricostruzione del percorso storico dell&rsquo;Uomo attraverso ogni testimonianza materiale disponibile, affrontando orizzonti culturali, tematici e cronologici sempre pi&ugrave; estesi: dalla preistoria, all&rsquo;et&agrave; classica, al medioevo fino all&rsquo;et&agrave; moderna.&nbsp;La Storia dell&rsquo;arte abbraccia un periodo di tempo molto ampio che parte dalla fine del mondo antico, attraversa tutto il Medioevo e l&rsquo;Et&agrave; moderna, per arrivare al Contemporaneo, dal Novecento fino ai nostri giorni. Non meno ampia &egrave; l&rsquo;area geografica di interesse che dall&rsquo;Italia e dal continente europeo, si allarga anche a realt&agrave; extraeuropee, dalle Americhe al Mediterraneo Orientale, alla Cina e ai paesi africani. Occuparsi di storia dell&rsquo;Arte significa dedicarsi ad un patrimonio straordinario costituito in primo luogo dalle opere, intese come prodotti materiali e intellettuali, che devono essere indagate attraverso l&rsquo;analisi di aspetti specifici del linguaggio artistico, come lo stile e l&rsquo;iconografia, e studiate all&rsquo;interno di una ricostruzione storica, supportata anche dalla ricerca delle fonti e dei documenti d&rsquo;archivio. La ricerca sulla Musica a Padova &egrave; animata da musicologhe che si avvalgono della collaborazione di studiose e studiosi anche internazionali, giovani o affermati. La molteplicit&agrave; degli interessi di ricerca portati avanti offre risultati di indagine e studio che coprono il periodo storico dall&rsquo;Antichit&agrave; a tutta l&rsquo;Et&agrave; moderna, secondo metodi condotti in prospettiva antropologica, storica o sistematica e analitica.&nbsp;Le ricerche condividono il concetto di bene musicale, materiale e immateriale, intorno al quale gravitano i principi di eredit&agrave; culturale, di conservazione del bene e degli ecosistemi sonori, antichi e moderni, dei cinque continenti. Il video-documentario si chiude con la sezione di Cinema, introdotta da una spiegazione generale di cosa significhi fare ricerche nel mondo degli audiovisivi. La narrazione si articola poi in cinque diversi paragrafi. Il primo, intitolato Precinema, il secondo Cinema e fotografia il terzo Cinelands che spiega le relazioni tra cinema, media, il territorio e nozioni di paesaggio, il quarto Archivi, infine Corpi parlanti che narra come il cinema e la fotografia siano stati strumenti importanti per comprendere come i corpi siano luoghi sensibili, dove si imprimono e segni del tempo, dei contesti socio-culturali.</p><p>Esedro della ricerca&nbsp;-&nbsp;Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico. Progetto di Terza Missione &ndash; Bando di Ateneo 2022. Coordinamento: Maria Stella Busana, Mirco Melanco. Commissione Terza Missione del Dipartimento: Giovanni Bianchi, Maria Stella Busana, Stefano Caneva, Paola Dess&igrave;, Andrea Ghiotto, Mirco Melanco, Alessandra Menegazzi, Silvia Paltineri, Barbara Savy, Michele Secco, Arturo Zara&nbsp;</p><p>Esaedro della ricerca &egrave; stato finanziato nell&rsquo;ambito della prima edizione del Bando di Ateneo per i Progetti di Terza Missione (2022), che ha impresso un&rsquo;importante spinta perch&eacute; la ricerca svolta nei Dipartimenti, ma anche le attivit&agrave; dei Centri e delle Aree dell&rsquo;Ateneo, si traduca sempre pi&ugrave; in iniziative che abbiano significative ricadute sul territorio e sulle comunit&agrave;.&nbsp; Il progetto Esaedro della ricerca ha avuto come partner il Comune di Padova, che ha messo a disposizione sedi prestigiose: l&rsquo;Auditorium del Centro Culturale San Gaetano per la presentazione pubblica del progetto e la prima proiezione del video-documentario e la Sala della Gran Guardia per l&rsquo;esposizione delle sei sezioni dello stesso e una serie di incontri con il pubblico da aprile a maggio. Il progetto ha avuto anche il patrocinio dell&rsquo;Ens&nbsp;(Ente&nbsp;nazionale per la protezione e l&rsquo;assistenza dei sordi Ets&nbsp;Aps) &ndash; sezione Padova: la fruizione dei video &egrave; infatti garantita anche a persone con disabilit&agrave; uditiva in quanto &egrave; disponibile una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, realizzata dalla dott.ssa Rita Sala. La realizzazione del video-documentario &egrave; stata affidata alla ditta AviLab srl, professionisti della cinematografia documentaria, capaci di trasformare il linguaggio scientifico disciplinare in un racconto divulgativo esteticamente rilevante.&nbsp;</p><p><a href="https://vimeo.com/avilab/esaedro-trailerv5-date&quot; target="_blank">TRAILER</a></p>

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Comunicato stampa: il vicesindaco Andrea Micalizzi incontra gli alunni della scuola Donatello

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Un momento di dialogo e confronto per promuovere la partecipazione attiva dei giovani cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 14 aprile il vicesindaco Andrea Micalizzi, dalle ore 9:00 alle 10:30, sar&agrave; con gli alunni della scuola Donatello (via Pierobon, 19) per un incontro che porter&agrave; i ragazzi a conoscere l&rsquo;Amministrazione comunale e i progetti del Comune che cambieranno i luoghi del loro quartiere Arcella.<br>
Ci sar&agrave; una presentazione dei luoghi del cambiamento e poi un sopralluogo con gli alunni e gli insegnanti nell&rsquo;area ex Valli.</p><div>Si parler&agrave; di:</div><ul>
<li>progetto Nuove piazze Scolastiche</li>
<li>progetto area Valli</li>
<li>progetto piazza Azzurri</li>
<li>progetto Ex Coni</li>
<li>progetto Configliachi</li>
</ul><p>Questo &egrave; il primo dei due incontri: il secondo si terr&agrave; alla scuola Briosco la settimana successiva, gioved&igrave; 20 aprile.</p>

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78698

Chiusura di alcuni settori/uffici del Comune il 24 aprile 2023

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Descrizione breve
Elenco degli sportelli che restano aperti
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>L'Amministrazione comunale ha stabilito di chiudere gli uffici del Comune nella&nbsp;giornata&nbsp;di luned&igrave; 24 aprile.<br>
<br>
<strong>Restano aperti al pubblico solo i settori/uffici sotto indicati</strong>:</div><ul>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/settore-polizia-locale">Polizia Locale</a>,<strong> </strong>solo centrale operativa al n. 049 8205100,</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/ufficio-anagrafe-del-quartiere-2-… href="https://www.padovanet.it/informazione/settore-servizi-demografici-cimit… di Stato Civile</a>,</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/famiglia-sociale-e-sport/perdere-un-proprio-ca… cimiteriali</a>,&nbsp;</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/urp-ufficio-le-relazioni-con-il-p… Palazzo&nbsp;Moroni</a>, solo risposta telefonica,</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/settore-tributi-e-riscossione">ca… unico patrimoniale e autorizzazioni&nbsp;pubblicitarie</a>,</li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/casa-comunale">casa comunale/servizio notificazione</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.padovanet.it/informazione/protocollo-generale">protocollo generale/spedizioni</a>,</li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/settore-servizi-sociali">Settore Servizi Sociali</a>&nbsp;(solo i servizi essenziali di via del Carmine, contattando il n. 049 8205933&nbsp;dalle ore 8:30 alle 12:30),</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/settore-servizi-sportivi">Settore Servizi Sportivi</a>,&nbsp;</li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/informazione/settore-suap-e-attivit%C3%A0-econ… Suap&nbsp;e Attivit&agrave; Economiche</a>.</li>
</ul>

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Conferenza stampa: presentazione della decima edizione di TedxPadova

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Un'opportunità per esplorare idee innovative e ispirare il cambiamento nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Carlo Pasqualetto invita i Media alla conferenza stampa di presentazione della decima edizione di TedxPadova, in programma <strong>gioved&igrave; 13 aprile, alle 11:00</strong> a Palazzo Moroni, in sala Bresciani. L&rsquo;appuntamento sar&agrave; occasione per presentare la decima edizione dell&rsquo;evento, diventato negli anni un vero proprio punto di riferimento per la citt&agrave;, fucina di idee e innovazione, e i suoi protagonisti, oltre le iniziative green e di inclusivit&agrave; promosse quest&rsquo;anno.</p><p>Parteciperanno alla conferenza stampa:</p><ul>
<li>Margherita Cera, assessora con deleghe relative all&rsquo;innovazione&nbsp;</li>
<li>Carlo Pasqualetto, licensee TedxPadova&nbsp;</li>
<li>Edonella Bresci, event&nbsp;manager TedxPadova&nbsp;</li>
<li>Cristiano Nacchi, audit&nbsp;partner Deloitte&nbsp;</li>
<li>Maria Teresa Innocente, responsabile Direzione regionale Veneto di Cr&eacute;dit Agricole Italia&nbsp;</li>
<li>Andrea Vit, Ceo&nbsp;&amp; Founder di Storeis<strong> </strong></li>
</ul>

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78656

Comunicato stampa: dalla Regione Veneto il sostegno al Centro antidiscriminazioni Mariasilvia Spolato

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Un nuovo impulso per la lotta contro le discriminazioni e la promozione dei diritti umani nel territorio veneto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con una deliberazione della Giunta Regionale, proposta dall&rsquo;assessora Manuela Lanzarin e pubblicata nel mese di gennaio, si procede, in via sperimentale, a sostenere, nell'ambito degli interventi di prevenzione e contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identit&agrave; di genere il Centro antidiscriminazioni "Mariasilvia Spolato", del Comune di Padova.<br>
La delibera &egrave; frutto di un emendamento all&rsquo;ultima variazione di bilancio presentato dalla consigliera regionale Elena Ostanel, del Veneto che Vogliamo e, grazie a questo atto, vengono destinati al Centro 25.000 &euro; per l'attivit&agrave; di accoglienza e sostegno per le persone Lgbt+ e, come si legge nella delibera, <em>&ldquo;viene attribuita al Centro Mariasilvia Spolato la funzione di punto di osservazione regionale, al fine di raccogliere e fornire dati e informazioni alla Regione che favoriscano la conoscenza delle esigenze e necessit&agrave; reali contribuendo all'avvio di un sistema regionale di Centri contro le discriminazioni e di specifiche Case di accoglienza.&rdquo; </em><br>
Il Centro Mariasilvia Spolato &egrave; stato inaugurato il 22 aprile del 2022 grazie ad un finanziamento di 100.000 &euro; del Dipartimento per le pari opportunit&agrave; della Presidenza del Consiglio, dopo un percorso coordinato dal Comune di Padova che ha coinvolto le associazioni Arcigay Tralaltro Padova Aps, Sat Pink Aps e Boramosa Aps. Si occupa di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di persone Lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze, abusi ed &egrave; gestito da una rete di associazioni del territorio che garantisce servizi di base a titolo gratuito.</p><p>L&rsquo;assessora al sociale e pari opportunit&agrave; del Comune di Padova Margherita Colonnello afferma: &ldquo;<em>Ringrazio Elena Ostanel perch&eacute; senza il suo contributo saremo un passo indietro. Oggi invece Padova ne compie uno avanti e siamo particolarmente orgogliose e orgogliosi di poterlo fare. Il progetto del Centro &egrave; nato durante lo scorso mandato amministrativo, seguito dall&rsquo;allora assessora Marta Nalin, che sono felice di avere al mio fianco oggi, mentre si sancisce un passo importante, quello in cui Padova si appresta ad essere il centro regionale di un sistema contro le discriminazioni</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>La consigliera Elena Ostanel, del Veneto che Vogliamo, proponente dell&rsquo;emendamento all&rsquo;ultima variazione di bilancio che ha reso possibile il finanziamento, dichiara: &ldquo;<em>Oggi candidiamo la citt&agrave; di Padova ad essere punto di riferimento regionale contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identit&agrave; di genere. E sono felice che questo possa avvenire con il sostegno della Regione Veneto, grazie ad un mio emendamento approvato durante l&rsquo;ultima variazione di bilancio. Pochi mesi fa a Vicenza un ragazzo veniva rifiutato dal Centro Antiviolenza dopo aver subito un abuso: ne era seguito un acceso dibattito sul fatto che questi centri dovessero prendere in carico anche vittime uomini e indipendentemente dall&rsquo;orientamento. Se l&rsquo;assessora Lanzarin diceva che era il primo caso che le fosse capitato, l&rsquo;assessora Donazzan affermava invece come i Centri Antiviolenza avrebbero dovuto prendere in carico tutti, uomini compresi. Io invece sostenevo che il problema sta nell'assenza di strutture che forniscono protezione, aiuto e sostegno concreti a persone Lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze e abusi. Cos&igrave; ho presentato un emendamento in questo senso alla variazione di bilancio che ha permesso di fare un passo avanti importante, arrivato dopo due anni di discussioni in aula, dove ho provato a sostenere che servono servizi dedicati, in particolare in un Paese che si colloca sotto della media europea quanto a grado di inserimento sociale delle persone Lgbtqi+ e percezione delle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e sull'identit&agrave; di genere. Un report della Fundamental Rights Agency dice ancora che il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver subito discriminazioni sul luogo di lavoro, il 32% di aver subito negli ultimi cinque anni almeno un episodio di violenza. Sono dati sconcertanti. Ma oggi Padova, la mia citt&agrave;, pu&ograve; attivare una rete regionale contro tutto questo e ne sono fiera</em>&rdquo;.</p><p>La consigliera comunale Marta Nalin, che ha dato il via al progetto nello scorso mandato amministrativo aggiunge: &ldquo;<em>La proposta di un Centro antidiscriminazione e antiviolenza&nbsp;Lgbt+ era il frutto di un percorso avviato con le realt&agrave; del territorio, possibile grazie al loro stimolo e alla loro collaborazione nel creare il giusto contesto in cui l&rsquo;Amministrazione comunale poteva agire. E'&nbsp;stata una scelta coraggiosa un anno fa quando lo abbiamo inaugurato e lo &egrave; ancora di pi&ugrave; oggi, nello scenario attuale. Padova su questi temi &egrave; sempre stata all&rsquo;avanguardia e anche questo passo avanti &egrave; frutto della grande collaborazione tra realt&agrave; del territorio, che deve continuare a crescere, perch&eacute; i servizi sono efficaci solo se svolti in rete. Bene la Regione abbia scelto di agire in questa direzione e per questo voglio ringraziare la consigliera Ostanel e il Veneto che Vogliamo, perch&eacute; grazie al loro presidio costante stiamo mettendo la Regione Veneto di fronte a delle scelte che oggi non si possono non fare</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>In conferenza stampa &egrave; stato anche presentato un report contenente i dati di un anno di lavoro del Centro, che si trova in allegato. A illustrarlo Mattia Galdiolo, presidente del Centro Mariasilvia Spolato. &nbsp;</p><p>&ldquo;<em>I dati ci dicono come il flusso di persone che si sono rivolte al Centro sia stato costante e in graduale aumento, a dimostrazione del fatto che &egrave; un bisogno necessario e che pi&ugrave; aumentava la capillarit&agrave; dell&rsquo;informazione sul Centro, pi&ugrave; aumentava l&rsquo;utenza.&nbsp;Finora, nella maggioranza dei casi, chi si &egrave; rivolto al centro era in grave situazione di marginalit&agrave;, con bisogni quindi complessi che ci hanno portato ad attivare un sostegno multidisciplinare in collaborazione con i servizi pubblici. Parliamo di una fascia d&rsquo;et&agrave; soprattutto tra i 25 e i 30 anni, che vive situazioni discriminanti molto forti. Restano per&ograve; non adeguatamente seguite molte persone che per paura, non conoscenza dell&rsquo;esistenza degli spazi a cui rivolgersi o difficolt&agrave;, non denunciano le loro situazioni: gran parte della comunit&agrave; deve essere ancora sensibilizzata. Oggi il bacino d&rsquo;utenza &egrave; limitato alla provincia di Padova, ma grazie a questo investimento regionale ci aspettiamo un incremento degli accessi</em>&rdquo;.</p><p>Alberto Crestanello, dell&rsquo;associazione Boramosa, una delle realt&agrave; che ha dato vita al Centro aggiunge: &ldquo;<em>Nel contesto italiano, per circa 50 anni, non si sono attuate strategie positive nei confronti della comunit&agrave; Lgbtqia+ e ora, dopo anni di sensibilizzazione e manifestazione nello spazio pubblico, si stanno raggiungendo importanti traguardi. Dopo l&rsquo;azione di amministrazioni regionali come la Toscana e l&rsquo;Emilia Romagna, ora si aggiunge meritoriamente la Regione Veneto. Dopo un anno di attivit&agrave; del Centro, &egrave; chiaro che la strada deve essere quella di fare rete con le esperienze virtuose in Italia e non solo, per agire insieme in conformit&agrave; alle strategie esistenti, con particolare attenzione per le persone che vivono situazioni di marginalit&agrave;, perch&eacute; migranti, o con meno opportunit&agrave; o bassa scolarizzazione, in sinergia con tutti gli enti pubblici e privati.</em>&rdquo;</p><p>Chiara Cuccheri, presidente di Arcigay Tralaltro Padova, aggiunge: &ldquo;<em>Per le realt&agrave; che animano il Centro questo &egrave; un passo importante che ci rende orgogliosi ma ci carica anche di un&rsquo;importante responsabilit&agrave;, ovvero quella di iniziare a ragionare in ottica regionale e sondare il terreno per nuovi centri antidiscriminazione che potrebbero aprire in altre citt&agrave; del Veneto. Il nostro obiettivo &egrave; quello che Padova continui sempre ad essere una citt&agrave; in cui &egrave; possibile avere supporto e per questo vogliamo consolidare il centro anche coinvolgendo anche altre associazioni. Soprattutto questa &egrave; l&rsquo;occasione per noi di ribaltare la narrazione che vede la Regione Veneto come un luogo chiuso e vittima dei pregiudizi, lavorando invece per aumentare spazi e i luoghi di servizi, punti di riferimento dove trovare diritti, ascolto e cura</em>&rdquo;.</p>

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