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Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII e VIII

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Descrizione breve
Analisi e discussione delle nuove politiche per il sviluppo sostenibile e l'innovazione urbana.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 3 maggio 2023, alle ore 17:00, si svolge in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII &ldquo;Politiche sportive e giovanili&rdquo; presieduta dal consigliere Paolo Roberto Sacerdoti e VIII &ldquo;Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia&rdquo; presieduta dal consigliere Marco Concolato.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>nuovo Parco Guizza;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79071

Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un'importante occasione di confronto sulle politiche locali e le prospettive di sviluppo.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 3 maggio 2023 alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>relazione dell&rsquo;assessora Margherita Colonnello su: sviluppo di comunit&agrave;;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79070

Comunicato stampa: "Il Sotografo", la mostra fotografica dedicata a Stefano Vallin alle ex Scuderie di Palazzo Moroni

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Descrizione breve
Un viaggio visivo attraverso l'arte e la vita di un maestro della fotografia.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/vallin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova -&nbsp;Assessorato alla cultura e l&rsquo;associazione Ottavo Giorno Onlus &nbsp;presentano la mostra fotografica: Il Sotografo -&nbsp;Fotografie di Stefano Vallin.</p><p>Stefano Vallin (1957- 2021) ha vissuto tutta la sua vita a Padova dove ha lavorato come fotografo a cominciare dalla fine degli anni Settanta fino al giorno della sua recente e prematura scomparsa.<br>
Molto conosciuto in citt&agrave;, non solo come fotografo, ma anche come giocatore di rugby e, negli ultimi anni, come volontario attivo in spedizioni umanitarie di aiuto ai profughi di diversa provenienza,&nbsp;Stefano, nel corso della sua vita, ha saputo tessere una fitta rete di relazioni, spesso sfociate in durature amicizie, nei contesti pi&ugrave; disparati. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto a Padova che questa mostra vuole, in qualche modo, contribuire a colmare offrendo alla citt&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di incontrare Stefano attraverso la sincera vitalit&agrave; delle sue immagini. Si tratta della prima esposizione di sue fotografie, non avendo egli mai dato peso al fatto di mostrarsi, nel corso della sua avventura professionale. Quello del fotografo diventa per Stefano un mestiere quando nel 1978 suo padre gli procura una licenza, rilevando il &ldquo;Negozio&rdquo; di via Umberto; un mestiere che si deve inventare, in cui si forma da autodidatta e che lo catapulta, ancora ragazzo, nel mondo adulto del lavoro. Non c&rsquo;&egrave; tempo per studiare, per sperimentare, deve stare al passo con le richieste dei clienti che vanno dai matrimoni, alle fototessere, dai ritratti alle riproduzioni di collezioni d&rsquo;arte, ai servizi per eventi.<br>
Di qui l&rsquo;ironico appellativo di &ldquo;Sotografo&rdquo; che Stefano si &egrave; voluto dare, prendendolo a prestito da un invitato durante un matrimonio, per il fatto appunto di dover essere sottoposto al volere di una clientela. Stefano, tuttavia, ha un&rsquo;innata abilit&agrave; nell&rsquo;osservare il mondo e nel corso di molteplici esperienze professionali e di viaggio si &egrave; sempre ritagliato uno spazio per i &ldquo;suoi&rdquo; scatti personali. Non pensa di essere un artista, ma crede nella sua capacit&agrave; di vedere le cose e nella necessit&agrave; di coglierle, cos&igrave; come sono, attraverso un obbiettivo. I suoi riferimenti culturali sono i Fotografi della Magnum Photos, il bianco e nero degli anni &rsquo;30,&rsquo;40 e &rsquo;50, di Robert Capa, Elliott Erwitt, Vivian Maier; le istantanee rubate per strada, che catturano attimi unici di vita. Dopo la chiusura di &ldquo;Negozio&rdquo; nel 1993, Stefano continua a lavorare come freelance, ma &egrave; l&rsquo;esperienza come fotografo di cronaca presso l&rsquo;agenzia Candid Camera diretta da Piero Rinaldi, che incide molto nel suo stile che matura e acquisisce sicurezza, pur vivendo in pieno il difficile passaggio dall&rsquo;analogico al digitale, alla fine degli anni &lsquo;90.</p><p>La mostra, accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, presenta una selezione tra i migliori scatti realizzati nel corso della sua carriera. Sono tutte fotografie scattate nell&rsquo;ambito di una ricerca personale capaci di restituirci lo sguardo di Stefano; sempre curioso, interessato alla vita, ovunque essa si manifesti. Filo conduttore, di fotografie scattate in luoghi, periodi e contesti tra i pi&ugrave; vari, &egrave; l&rsquo;interesse e il rispetto per le persone, tutte, nella loro unicit&agrave; colte in diverse attivit&agrave;: il lavoro, lo svago, il quotidiano, lo sport, la sventura, la solitudine, la solidariet&agrave;. Alla realizzazione della mostra, ideata da Marina Giacometti moglie del fotografo, hanno collaborato: Simone Settimo &ndash; selezione foto; Maurizio Ciato &ndash; allestimento; Alessandro Magagna &ndash; ricerca negativi; Francesco Durante Viola &ndash; coordinamento e comunicazione social; Marco Mattarolo &ndash; comunicazione social; Massimo Melloni &ndash; progetto grafico catalogo; Emanuele Salvagno &ndash; realizzazione del materiale espositivo. Con il contributo della Fondazione Cariparo. Si ringraziano inoltre tutte le persone che stanno donando il loro contributo attraverso la raccolta fondi.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina &egrave; disponibile la locandina della mostra.</p>

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79069

Comunicato stampa: presentata la Commissione consiliare speciale "Salute a Padova"

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Descrizione breve
Un'iniziativa per promuovere il benessere e la qualità dei servizi sanitari nella città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/commissione%20sanita.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>A seguito della mozione (prima firmataria Anna Barzon) approvata dal Consiglio comunale di Padova il 21 novembre 2022 e della conseguente deliberazione, sempre del Consiglio, approvata il 27 febbraio 2023 &egrave; stata costituita la Commissione consiliare speciale &ldquo;Salute a Padova&rdquo; che si &egrave; insediata lo scorso 21 aprile.<br>
La Commissione, che avr&agrave; la durata di due anni dall&rsquo;insediamento, &egrave; composta dai seguenti consiglieri comunali: Anna Barzon (presidente), Ivo Tiberio (vicepresidente), Elena Cappellini (vicepresidente), Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari, Marta Nalin, Paolo Sacerdoti, Antonio Foresta, Francesco Peghin, Roberto Cruciato, Ubaldo Lonardi, Roberto Moneta e Manuel Bianzale. &nbsp;</p><p>Sabato 29 aprile la presidente Anna Barzon, affiancata dai vicepresidenti Elena Cappellini e Ivo Tiberio e alla presenza dei&nbsp; consiglieri componenti Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari e Marta Nalin&nbsp; ha presentato la Commissione e gli ambiti nei quali interverr&agrave;.&nbsp;</p><p>Ambiti di intervento: &nbsp;</p><ol>
<li>monitoraggio, aggiornamento e informazione costante al Consiglio comunale sia sulle fasi di costruzione e armonizzazione con l&rsquo;area dei Poli Ospedalieri di Padova (edifici e infrastrutture specificamente legate all&rsquo;ospedale e i suoi collegamenti), sia in relazione all&rsquo;attivit&agrave; di integrazione con il territorio con approfondimenti in ambito organizzativo; &nbsp;</li>
<li>mappatura dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali attivi nel territorio nel rispetto del principio di integrazione socio-sanitaria; &nbsp;</li>
<li>rilevazione dei bisogni dei cittadini come emergono dal territorio anche mediante il coinvolgimento di una cittadinanza pro-attiva, le associazioni di volontariato, enti del terzo settore, le consulte dei quartieri, ecc.; &nbsp;</li>
<li>individuazione dei modelli e degli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario nazionale come definito nell&rsquo;allegato 1 del DM 77 richiamato in premessa e individuazione degli indicatori di attivit&agrave; previsti nello stesso decreto. &nbsp;</li>
</ol><p>Obiettivi: &nbsp;</p><ol>
<li>verificare i reali bisogni di salute della popolazione con la revisione e pianificazione periodica dei Piani di Zona in collaborazione con l&rsquo;Aulss&nbsp;6-Euganea; &nbsp;</li>
<li>monitorare con gli indicatori previsti il raggiungimento degli obiettivi relativi agli standard dei servizi territoriali sanitari e sociosanitari sulla base dei dati forniti dalla Aulss&nbsp;6-Euganea;&nbsp;</li>
<li>elaborare proposte, innovative e rigenerative, da inoltrare alla Regione Veneto, per stimolare e realizzare l&rsquo;integrazione tra attivit&agrave; ospedaliera e territoriale per il tramite dell&rsquo;Azienda Ospedaliera-Universit&agrave; di Padova e dell&rsquo;Aulss&nbsp;6 Euganea nell&rsquo;ottica della costruzione di servizi di prossimit&agrave;, in linea con la &ldquo;citt&agrave; dei 15 minuti&rdquo;; &nbsp;</li>
<li>vigilare sulla realizzazione del PNRR missioni 5 (in stretto raccordo con la Commissione consiliare permanente IV) e 6 (Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave;, ecc&hellip; ).&nbsp;</li>
</ol><p>La Presidente della Commissione &ldquo;Salute a Padova&rdquo; a met&agrave; mandato e a conclusione dei lavori dovr&agrave; presentare una relazione al Consiglio comunale; verranno inoltre elaborati report periodici che diano evidenza dell&rsquo;attivit&agrave; svolta, con cadenza di massima semestrale.</p><p>La presidente della Commissione Anna Barzon spiega: &ldquo;<em>Non stiamo parlando di sanit&agrave;, o almeno non solo di sanit&agrave;, perch&eacute; la salute presuppone un equilibrio di altri fattori ad esempio servizi sociali, sociosanitari efficienti e di prossimit&agrave;.&nbsp; La sanit&agrave; &egrave; di competenza specifica della Regione, mentre la salute &egrave; in capo all&rsquo;amministrazione locale, e il Sindaco ha la responsabilit&agrave; della salute dei cittadini.&nbsp; Ci sono strumenti attraverso i quali assicurare la salute sul territorio, come ad esempio il Piano di Zona che &egrave; definito dalla Conferenza dei Sindaci appartenenti territorialmente alle Ulss. Altro strumento per ora poco conosciuto sono gli ambiti territoriali sociali. La Commissione operer&agrave; spesso in modo coordinato con le commissioni consiliari permanenti, qualora i temi dovessero essere di loro competenza.&nbsp; Abbiamo bisogno del lavoro di tutti, perch&eacute;&nbsp;gli obiettivi che ci siamo dati dovrebbero trovare una sintesi valida per tutto il consiglio comunale, perch&eacute; credo che il tema della salute possa avere pi&ugrave; interessi convergenti che divergenti</em>&rdquo;.</p><p>Il vicepresidente Ivo Tiberio sottolinea: &ldquo;L<em>a sanit&agrave; dopo il Covid sta avendo un ruolo piuttosto marginale nel dibattito politico, non solo nazionale ma anche regionale e questo purtroppo &egrave; gi&agrave; di per se sintomo di un problema.&nbsp; Questa commissione avr&agrave; due macroargomenti di cui occuparsi: quello del nuovo Ospedale e la questione della riforma della sanit&agrave; territoriale. Quelle del nuovo ospedale &egrave; una sfida che ci accompagner&agrave; ancora per molti anni e vedremo come andr&agrave; a dipanarsi, sulla riforma della sanit&agrave; territoriale invece, si parte dal decreto 77 che parla della riorganizzazione dell&rsquo;assistenza sanitaria territoriale in un'ottica di sempre maggiore prossimit&agrave;, quindi di distretto come perno del sistema, case e ospedali di comunit&agrave;.&nbsp; Tutto questo dovr&agrave; essere accompagnato dalla definizione di standard che definiscono tutti gli aspetti del sistema stesso. Questo si scontra con alcuni problemi, perch&eacute; pur essendo finanziato a livello nazionale dal PNRR con 6 miliardi siamo gi&agrave; in ritardo sui tempi. Il problema &egrave; quello del personale e del sottofinanziamento del sistema, che &egrave; cronicamente sottofinanziato: alla sanit&agrave; mancano circa 50 milirdi di euro che sono andati perduti nel corso degli anni</em>&rdquo;.</p><p>La vicepresidente Elena Cappellini puntualizza: &ldquo;<em>Questa commissione &egrave; davvero una occasione speciale, per Padova e per i suoi cittadini, perch&eacute; l&rsquo;argomento &egrave; molto ampio, salute non &egrave; solo sanit&agrave;, ma benessere sociale a 360 gradi. Ci occuperemo di monitorare l&rsquo;avanzamento dei lavori del nuovo Ospedale, gli ambiti territoriali, dovremo sicuramente valutare e analizzare la documentazione della Regione che verr&agrave; integrata con i nostri progetti. Peccato per l&rsquo;insediamento tardivo della Commissione, perch&eacute; si poteva pensare di elaborare dei progetti e di presentare delle proposte anche in ragione delle scadenze che ci sono in regione proprio per gli ambiti territoriali. La carenza dei medici di base &egrave; molto significativa in Veneto e riguarda anche i pediatri e tutto ci&ograve; che concerne il personale come abbiamo gi&agrave; detto.&nbsp;&nbsp; Saremo un valore aggiunto per monitorare tutto quello che &egrave; la mancanza dell&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e verificheremo se i bisogni dei nostri cittadini vengono effettivamente espletati. Sono orgogliosa di far parte di questa commissione speciale come vicepresidente e non mancher&agrave; da parte mia anche l&rsquo;attenzione all&rsquo;assistenza psicologica e il coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie</em>.&rdquo;&nbsp;</p><p>La consigliera Franca de Lazzari commenta: &ldquo;<em>Quello che manca molto spesso sono dati, questa commissione avr&agrave; il compito di trovare degli interlocutori che ci aiutano a definire strategie che sicuramente il Sindaco e la Giunta hanno in testa, ma se la salute &egrave; circolare, e noi ne siamo tutti convinti una commissione speciale deve mettere in rete i singoli aspetti positivi o negativi del sistema.&nbsp; Padova in questo senso ha un&rsquo;altra peculiarit&agrave;: &egrave; il comune principale di una Ulss&nbsp;grande che per&ograve; non ha un suo Ospedale dopo l&rsquo;aggregazione del Sant&rsquo;Antonio nell&rsquo;Azienda Ospedaliera di Padova, cosa che crea qualche problema territoriale che &egrave; gi&agrave; emerso</em>&rdquo;.</p><p>La consigliera Marta Nalin sottolinea: "<em>E&rsquo; un atto di grande responsabilit&agrave; da parte del nostro Consiglio Comunale aver messo al centro la salute con la costituzione di questa commissione speciale, in un momento storico in cui la salute &egrave; fuori dall&rsquo;agenda politica, una cosa paradossale vista la recente esperienza del Covid. Sottolineo che il principio base del nostro essere componenti di questa commissione &egrave; la difesa della salute pubblica</em>". &nbsp;</p><p>Il consigliere Pietro Bean precisa: &ldquo;<em>Pongo l&rsquo;accento su un tema che ha gi&agrave; trovato un consenso trasversale,&nbsp; che &egrave; quella dell&rsquo;assistenza psicologica di base perch&eacute; questa commissione non &egrave; sulla sanit&agrave; ma sulla salute a Padova e questo vuol dire chiaramente occuparsi di sanit&agrave; pubblica, ma la salute &egrave; ben altro. Dopo la pandemia,&nbsp; tra le giovani generazioni e non solo c&rsquo;&egrave; una diffusione di casi di ansia e depressione e questa sar&agrave; sicuramente una tematica di cui dovremo occuparci"</em>.&nbsp;</p><p>Il consigliere Giovanni Gabelli dichiara: &ldquo;<em>Abbiamo un compito importante per quanto riguarda l&rsquo;acquisizione e la comprensione dei dati. Ce ne sono una marea, spesso sono pubblici ma non pubblicati, oppure disponibili in maniera difficile da raccogliere, io credo che uno dei principali lavori che dovremo fare possa essere proprio questo, perch&eacute; &egrave; fondamentale avere i dati in sanit&agrave; per una struttura che vuole ragionare e intervenire per la salute del proprio territorio</em>&rdquo;.</p>

Legacy NID
79057

Conferenza stampa: concerto d’archi de I Solisti Filarmonci Italiani

Descrizione breve
Un viaggio musicale tra le note dei maestri dell'archi italiano.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il concerto d&rsquo;archi de I Solisti Filarmonci Italiani&nbsp;con musiche di Vivaldi e Piazzolla, organizzato da Banca Fineco al Teatro Verdi e offerto alla citt&agrave;, sar&agrave; presentato in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 2 maggio, ore 12:30<br>
Sala Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni&nbsp;</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Antonio Crea, responsabile Banca Fineco per Padova e Provincia&nbsp;</li>
</ul>

Legacy NID
79053

Conferenza stampa: presentazione del progetto di solidarietà a favore dei bambini ucraini finanziato dall’Unione Buddhista italiana

Descrizione breve
Un'iniziativa per il futuro e il benessere dei più piccoli in difficoltà.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova insieme all&rsquo;Unione Buddhista italiana presentano la conclusione del progetto di accoglienza di quattordici minori non accompagnati provenienti dall&rsquo;Ucraina. Il sostegno di 50.000 euro &egrave; stato finanziato dall&rsquo;Unione Buddhista italiana grazie ai fondi dell&rsquo;8x1000. I giovani, oggi rientrati in Ucraina, sono stati accolti e sostenuti sia con l&rsquo;ospitalit&agrave;, vitto e alloggio, sia con un prezioso sostegno psicologico.&nbsp;</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;&#8203;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 2 maggio,&nbsp;ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni&nbsp;</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al sociale</li>
<li>Filippo Scianna, presidente dell&rsquo;Unione Buddhista italiana</li>
</ul>

Legacy NID
79051