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Invito a prendere parte al progetto "Global Dance Film" - estate 2021

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Scadenza: mercoledì 16 giugno 2021
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ballerini e gruppi di ballo sono invitati a prendere parte alla nuova edizione del "Global Dance Film", un progetto digitale della citt&agrave; di Oxford che nelle ultime due edizioni ha riunito ballerini di tutto il mondo; l'ultimo film ha avuto finora oltre 1.000 visualizzazioni su YouTube - <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mp4GZSrQaqI&quot; target="_blank">video</a>.<br>
Gli organizzatori stanno invitando la comunit&agrave; e i gruppi di danza giovanile di tutta Oxford, e di tutte le citt&agrave; gemelle in tutto il mondo, a unirsi alla nuova edizione del progetto.<br>
Il tema del progetto 2021 &egrave; "Gaia" ed intende affrontare i temi di: "Madre Terra", "Speranza" e "Rinnovamento".</p><p>Oltre al "Global Dance Film" (che sar&agrave; montato professionalmente), viene offerta l'opportunit&agrave;, a tutti i film pervenuti, di essere presentati come film a s&eacute; stanti.</p><p>La nuova edizione del "Global Dance Film" &egrave; una partnership di Dancin' Oxford/Oxford International Links con il Mandala Theatre e l'<a href="https://www.mandalatheatre.co.uk/post/mandala-secures-british-council-g…; target="_blank">International Digital and Live Festival</a> di Ashtar Theatre e l'<a href="https://artsfestivaloxford.org/&quot; target="_blank">Oxford Festival of the Arts</a>.</p><h3>Il progetto</h3><p>Il film, che uscir&agrave; il 7 luglio 2021, sar&agrave; parte dell'International Digital and Live Festival e dell'Oxford Festival of the Arts, nonch&eacute; del programma estivo di Dancin 'Oxford.<br>
Il film sar&agrave; disponibile sui canali YouTube di Dancin 'Oxford, Oxford Festival of the Arts e Oxford International Links.</p><h3>La musica</h3><p>E' disponibile il <a href="https://drive.google.com/file/d/1AMt6vcEsZ1HiJeX92oUqKBHH4p1A91ZR/view?…; target="_blank">download della traccia musicale</a> che verr&agrave; utilizzata per il film (la durata della traccia &egrave; di 3 minuti e 11 secondi); i partecipanti sono invitati ad usare la traccia audio, o parte di essa, per la realizzazione della propria coreografia.</p><p><strong>Attenzione:</strong> se viene utilizzata l'intera traccia, una volta autorizzati, verr&agrave; mostrato il film nella sua interezza, e ne verr&agrave; presa una parte per il Global film (&egrave; possibile indicare la propria sezione preferita).</p><h3>Come partecipare</h3><p>Per partecipare &egrave; necessario registra il proprio video in modalit&agrave; "paesaggio" (orizzontale) e non in "ritratto" (verticale); le riprese possono avvenire in qualsiasi luogo.<br>
Il collegamento al video deve essere inviato attraverso l'<a href="http://forms.gle/aCwP4rZ3n6BtbEMJA&quot; target="_blank">apposito modulo online</a>.</p><p><strong>Scadenza: mercoled&igrave; 16 giugno 2021</strong></p><h3>Per informazioni</h3><p>Claire Thompson<br>
email&nbsp;<a href="mailto:CTHOMPSON@oxford.gov.uk?subject=I%20have%20a%20question%20about%…;

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Comunicato stampa: ventimila alberi per Padova

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Un'iniziativa verde per il futuro della città e il benessere della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La promessa era 20.000 nuovi alberi in citt&agrave;. 10.000 sono stati gi&agrave; messi a dimora in questi quattro anni, altri diecimila lo saranno entro il prossimo anno grazie al progetto "10.000 alberi per Padova" inserito dalla Giunta nell&rsquo;elenco annuale dei lavori Pubblici- Capitolo Verde per il 2021.</p><p>Un progetto che &egrave; stato elaborato dal Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana e che abbraccia tutta la citt&agrave; in una visione complessiva di miglioramento del patrimonio arboreo del nostro territorio e della qualit&agrave; della vita in ogni quartiere e che non ha precedenti nella storia della cura del verde in citt&agrave; per numero di esemplari piantati in cos&igrave; poco tempo oltre che per organicit&agrave; dell&rsquo;intervento.<br>
La strategia nazionale del verde urbano &egrave; in linea con le richieste in tema di sostenibilit&agrave; della Commissione europea e individua un nuovo modello di pianificazione urbana pi&ugrave; attenta alla mitigazione e all&rsquo;adattamento al cambiamento climatico, alla tutela della biodiversit&agrave; e alla riduzione della "artificializzazione"&nbsp;degli spazi urbani.</p><p>Anche per questo la presentazione del progetto punta ad intercettare eventuali risorse aggiuntive destinate al sistema del verde nel Pnrr (Piano nazionale per la ripresa e la resilienza) e quindi delle risorse che saranno messe a disposizione dal Recovery Plan all&rsquo;Italia.<br>
Il progetto interviene su ben 536 aree in citt&agrave;, ritenute idonee a ricevere la messa a dimora di piante (da una a duecento per area a seconda degli spazi e delle caratteristiche del luogo) per un totale di 10.000 esemplari appartenenti a specie diverse.</p><p>Si va dagli aceri ai carpini, dalla farnia al leccio fino ai salici, ai tigli e ai bagolari, tanto amati nel nostro territorio. Tutte le specie sono state scelte in funzione della loro capacit&agrave; di tollerare meglio le condizioni di stress tipiche dell&rsquo;ambito urbano. Queste messe a dimora permetteranno anche di compensare le perdite dovute ai danni delle numerose tempeste -decisamente anomale - che in questi ultimissimi anni hanno messo a dura prova il nostro patrimonio arboreo.</p><p>Inutile dire che oltre alla bellezza che queste piante aggiungeranno agli spazi della nostra citt&agrave;, bellezza sempre maggiore man mano che gli alberi cresceranno, i benefici assicurati da questi 10.000 alberi in pi&ugrave; sono e saranno davvero significativi. Gli alberi sostengono direttamente e indirettamente la nostra sopravvivenza e la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini: assorbono e bloccano la CO2, attraverso l&rsquo;ombreggiamento e il rilascio di vapor acqueo nell&rsquo;atmosfera mitigano l&rsquo;effetto isola di calore delle aree urbane, rallentano il percorso delle acque meteoriche verso fiumi e canali, incrementano la biodiversit&agrave; solo per citare alcuni degli effetti positivi. Ma i benefici sono anche sociali: la loro presenza riduce lo stress, favorisce l&rsquo;attivit&agrave; sportiva e di svago all&rsquo;aria aperta (che ha benefici sulla salute), aumenta il senso di coesione e appartenenza a una comunit&agrave; (vediamo ad esempio il grande successo dell&rsquo;iniziativa di adozione dei 167 alberi piantati al Parco dei Salici alla Guizza) e rimette le persone a contatto con i ritmi della natura e delle stagioni.</p><p>Ma se queste considerazioni possono sembrare soggettive, i numeri che gli studi del Cnr&nbsp;di Firenze hanno certificato evidenziano i grandi benefici nel &ldquo;fissaggio&rdquo; e quindi nell&rsquo;eliminazione degli agenti inquinanti. Un solo tiglio selvatico ad esempio immagazzina, prendendola dall&rsquo;atmosfera, una quantit&agrave; di CO2 di 3.660 kg in 30 anni se cresce in citt&agrave; tra le case e ben 5.070 kg in 50 anni in un parco. Cifre che diventano rispettivamente 3.400 kg e 6.601 kg per un acero riccio e 4.000 kg in citt&agrave; e 5.500 kg in un parco per una quercia. &nbsp;Immaginiamo queste cifre moltiplicate per 10.000 alberi. Facendo una media fra le capacit&agrave; delle varie specie, quando gli alberi saranno maturi fisseranno circa 2,7 milioni di kg di CO2 l&rsquo;anno! E come si evince dalla tabella allegata gli alberi purificano l&rsquo;aria, sia pure in quantit&agrave; assolute minori, anche per ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e PM10. L&rsquo;importanza di questo progetto &egrave; quindi enorme per la citt&agrave; e va vista in una scala temporale che &egrave; di almeno 30 anni, anche se &nbsp;dobbiamo immaginare che, se adeguatamente seguiti in futuro, questi alberi potranno avere una aspettativa di vita di 50-60 anni. Un intervento che quindi questa Amministrazione affida a quelle future e che pensa ai nostri figli e nipoti. Anche per questo l&rsquo;iniziativa sar&agrave; affiancata da una ampia e capillare campagna di informazione e sensibilizzazione che mirer&agrave; a trasmettere a tutti le informazioni utili a capire l&rsquo;importanza degli alberi e a contribuire alla loro cura e che inizier&agrave; in autunno, con la messa a dimora dei primi esemplari.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: "<em>A Padova non si &egrave; mai realizzata la messa a dimora di ben 10.000 nuovi alberi, e per di pi&ugrave; in soli 12 mesi. Lo avevo promesso a inizio legislatura: 20.000 alberi in cinque anni e con questi 10.000 il numero &egrave; raggiunto. Sono particolarmente contento di questo risultato perch&eacute; gli alberi sono -&nbsp;se posso fare un paragone inconsueto - una delle infrastrutture pi&ugrave; importanti della nostra citt&agrave; per il futuro. Con l&rsquo;assessora al verde Chiara Gallani, abbiamo ben chiaro la nostra responsabilit&agrave; verso chi abiter&agrave; a Padova tra 20,&nbsp;30 o 50 anni. Questa &egrave; la politica che ci piace, avere uno sguardo che non si limita all&rsquo;oggi ma &egrave; capace di disegnare la citt&agrave; del futuro. Per questo dico che la piantumazione di questi alberi &egrave; importante tanto quanto il Nuovo Ospedale e le linee tranviarie che realizzeremo in citt&agrave;. Sono questi i cardini sui quali Padova pogger&agrave; il suo futuro pi&ugrave; sostenibile, pi&ugrave; vivibile, pi&ugrave; attrattivo sotto ogni aspetto, turistico ed economico, residenziale e sociale. L&rsquo;emergenza ambientale &egrave; oramai sotto gli occhi di tutti, e solo chi &egrave; in malafede pu&ograve; pensare di ignorarla o negarla. Essa porta con s&egrave;, come stiamo vedendo anche con la pandemia conseguenze imprevedibili sulla salute, ma anche sui nostri modelli economici e sociali. Gli alberi sono un potente antidoto al progressivo peggioramento della situazione. Piantiamoli, curiamoli, amiamoli</em>".</p><p><strong>L&rsquo;assessora al verde e ai parchi Chiara Gallani </strong>sottolinea: "<em>I 10.000 alberi che entro 12 mesi saranno messi a dimora rappresentano il migliore investimento possibile sul nostro futuro. Questi alberi, che pianteremo di dimensioni gi&agrave; relativamente grandi, sono destinati a diventare infatti la principale infrastruttura verde del territorio urbano, fornitori di essenziali servizi ecosistemici. Grazie ad essi saremo in grado di migliorare la qualit&agrave; della vita della comunit&agrave; e la resilienza del territorio, rendendolo pi&ugrave; adatto a reagire agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Significativi effetti positivi si avranno anche sulla salute e il benessere della popolazione, sull&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della citt&agrave; e la sostenibilit&agrave; dello sviluppo urbano nei prossimi decenni. Questi 10.000 alberi rappresentano infatti l&rsquo;asset fondamentale del Piano del Verde in fase di elaborazione, teso alla pianificazione e alla gestione di tutto il verde urbano di oggi e di domani. Inoltre, essi rappresentano un risorsa efficacissima per rendere concreti gli impegni contenuti nel Paesc&nbsp; (Piano d&rsquo;azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima) di prossima approvazione, che definisce interventi mirati a ridurre le emissioni di gas serra, a contrastare il cambiamento climatico e a rendere il territorio urbano capace di adattarsi meglio agli effetti del riscaldamento globale (ondate di calore, esondazioni, siccit&agrave;, precipitazioni intense). Oltre ad essere una conferma del riconoscimento di Padova come Tree city of the world. Oggi, quindi, questa amministrazione compie un vero cambio di passo nella direzione degli obiettivi green fissati all&rsquo;inizio del suo mandato e contenuti anche nel Piano di gestione delle alberature (approvato a inizio 2020) che prevede, da qui a venti anni, di triplicare la superficie arborea cittadina (dall&rsquo;1,8% al 5%), aumentare la biodiversit&agrave;, garantire che almeno il 20% delle specie piantate siano adatte ai cambiamenti climatici, connettere attraverso gli alberi il tessuto urbano con le zone circostanti. Per finire naturalmente con l&rsquo;obiettivo non scritto ma pi&ugrave; importante di tutti: rendere Padova molto molto pi&ugrave; bella e sana!</em>".</p>

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63211

Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della I Commissione consiliare

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Discussione su temi cruciali per il futuro della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Luned&igrave; 3 maggio 2021, alle ore 15:00, si svolger&agrave; la riunione in videoconferenza della Commissione consiliare I "Politiche della qualit&agrave; della vita, partecipazione e pari opportunit&agrave;" presieduta dal consigliere Luigi Tarzia.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>piazza Gasparotto, processi partecipativi volti a migliorare la qualit&agrave; della vita: audizione di alcune Associazioni che operano nella piazza;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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63194

Conferenza stampa: Opv, concerti dal vivo e un nuovo Festival

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Scopri le novità che arricchiranno la scena musicale e culturale della nostra città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Concerti dal vivo e un nuovo Festival: l'Orchestra di Padova e del Veneto riparte in prima assoluta. Tutti i dettagli in&nbsp;conferenza stampa<br>
<br>
<strong>venerd&igrave; 30 aprile 2021, ore 11:00<br>
sala Livio Paladin - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Paolo Giaretta, vicepresidente Opv</li>
<li>Marco Angius, direttore musicale e artistico Opv</li>
<li>Filippo Perocco, artista in residenza</li>
<li>Veniero Rizzardi, musicologo</li>
</ul>

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63150

Comunicato stampa: mostra "We the People"

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Esplorando l'identità e la diversità attraverso l'arte contemporanea.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/opera%20di%20Davide%20Puma.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>"In questo periodo cos&igrave; complesso da vivere emotivamente, il volto ci &egrave; quasi stato rubato nella sua essenza primaria, ci rimane solo lo sguardo.<br>
&Egrave; forse proprio da questa privazione che &egrave; nata l&rsquo;idea di chiedere a una trentina di artisti contemporanei di restituirci, attraverso la loro espressivit&agrave; artistica, quelle emozioni che ci sono state tolte.<br>
Quarantasei muscoli facciali regalano un&rsquo;infinita gamma di espressioni, agli artisti il compito di enfatizzare, caratterizzare e quindi indagare il volto o l&rsquo;atteggiamento, attraverso pittura, scultura, video art e fotografia".</p><p>Il Comune di Padova promuove la mostra &ldquo;We the People&rdquo;, curata da Elisabetta Bacchin, Enrica Feltracco, Elisabetta Maria Vanzelli, Massimiliano Sabbion e Matteo Vanzan.<br>
L&rsquo;esposizione aprir&agrave; al pubblico il 4 maggio nella splendida Sala della Gran Guardia di Padova.<br>
La mostra &egrave; stata realizzata grazie al contributo di People srl, Despar Aspiag srl e la collaborazione di Blonde and Brains - Marketing and Brand Ideas, Bottega Immobiliare Padova, MV Eventi, Tipografia Gotica e Assioma Service srl Broker Assicurazioni.</p><div>Proporzioni armoniche nei volti antichi, studio di emozioni ed espressioni che si susseguono nei secoli dai ritratti celebrativi dell&rsquo;et&agrave; romana fino al Rinascimento: volti ricercati, analizzati nel tempo e nelle espressioni pi&ugrave; varie.<br>
Dal busto di Nefertiti ai visi rigati di lacrime di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, dalle passioni ritratte in Caravaggio, all&rsquo;estasi di Santa Teresa del Bernini, ai volti Impressionisti e ai visi Espressionisti, alle disgregazioni e ricomposizioni del XX secolo, dalle Avanguardie artistiche agli scatti fermati nelle foto e nei video fino ai moderni selfie, alla modifica di un viso nel tempo e nella accezione, tutta contemporanea, di poter plasmare, cambiare e creare un nuovo aspetto, una nuova bellezza, un volto che rimanga nell&rsquo;identificazione di un processo di riconoscimento del s&eacute; come naturale approccio verso l&rsquo;Io e verso gli altri.<br>
&ldquo;We the&nbsp;People&rdquo;, noi la gente, &egrave; l&rsquo;insieme di volti, di emozioni ed espressioni senza distinzioni di razza, colore e sesso.<br>
Per questo i curatori hanno pensato di invitare trenta artisti per dialogare insieme di volti attraverso la creazione di opere site specific, tra scultura, pittura, video-art e fotografia, o prestando dei lavori che sono affini al tema trattato.</div><div><br>
<strong>Orari di apertura della mostra</strong><br>
Dal 4 maggio al&nbsp;2 giugno 2021, alla&nbsp;Sala della Gran Guardia -&nbsp;Padova<br>
Da marted&igrave; a domenica: dalle ore 9:30 alle 12:30&nbsp; e dalle&nbsp;16:00 alle 19:00<br>
Nel weekend ingresso solo su prenotazione.</div><div>&nbsp;</div><div>Nella sezione<em>&nbsp;</em>"Documenti" di questa pagina &egrave; disponibile il comunicato stampa completo della mostra.</div>

Titolo
Documenti
Allegati
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63144

Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VIII, I e VI

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Descrizione breve
Un incontro strategico per discutere temi di rilevanza comune e pianificare le prossime azioni.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 30 aprile 2021, alle ore 17:00, si svolger&agrave; la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari: VIII "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Giacomo Cusumano, I "Politiche della qualit&agrave; della vita, partecipazione e pari opportunit&agrave;" presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Anna Barzon.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>concessione degli spazi di via Dupr&egrave; all'associazione "Casa del Popolo Berta C&agrave;ceres Aps";</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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63138