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Conferenza stampa: firma della permuta Palazzine Boschetti - aera Parco Iris

Descrizione breve
Un passo verso la valorizzazione del territorio e la riqualificazione urbana.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La firma della permuta Palazzine Boschetti - area Parco Iris avverr&agrave; nel corso della&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 26 novembre, ore 11:30<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><div>Partecipano:</div><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Andrea Ragona, assessore all&rsquo;urbanistica</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Chiara Gallani, assessora al verde e ai parchi</li>
<li>Fabio Callegarin, amministratore della societ&agrave; Liberty srl</li>
</ul>

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67934

Comunicato stampa: 2.000.000 euro per nuovi allestimenti e per la sistemazione aree gioco in tutta la città

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Descrizione breve
Investimenti per migliorare il benessere dei cittadini e promuovere spazi di svago sicuri e inclusivi.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha stanziato 2.000.000 di Euro per nuove attrezzature ludiche nelle aree gioco cittadine: non solo la sistemazione dell&rsquo;esistente, ma nuovi spazi dedicati ai giochi dei pi&ugrave; piccoli.</p><p>All&rsquo;interno delle aree verdi del territorio comunale sono presenti numerose aree gioco per bambine e bambini: sono importanti punti di incontro ed aggregazione dei cittadini e per questo richiedono attenzione, manutenzione, cura e investimenti per la loro implementazione. Il Settore Verde da tempo lavorava a un piano che avesse ad oggetto queste aree, grazie ai 37 milioni recentemente arrivati nelle casse comunali sar&agrave; possibile non solo mettere in atto quanto programmato, ma ampliare le aree ludico sportive cittadine.</p><div>Grazie a questo investimento, si eseguiranno interventi di rimozione e demolizione di strutture e di pavimentazioni, per far posto a nuove istallazioni, oltre che la realizzazione di nuove aree gioco con posa di nuove attrezzature ludiche, aree antitrauma in gomma colata come previsto dalle norme e sistemazioni generali dei giardini. Non solo, sono previste anche installazioni di nuovi arredi e attrezzature complementari che integreranno e miglioreranno la fruizione delle aree verdi da parte della cittadinanza, come ad esempio tavoli da pic-nic inclusivi e panchine.<br>
<br>
I primi interventi realizzati saranno:</div><ul>
<li>
<div>l&rsquo;installazione di nuove strutture al Parco San Carlo, via Paggi</div>
</li>
<li>
<div>l&rsquo;ampliamento dell&rsquo;area giochi del parco Morandi, via Dupr&egrave;</div>
</li>
<li>
<div>l&rsquo;installazione di nuove strutture all&rsquo;area giochi al parco Milcovich, via Jacopo da Montagnana</div>
</li>
<li>
<div>il completamento dell&rsquo;area ludica del parco Iris, via Forcellini</div>
</li>
<li>
<div>la creazione di una nuova area ludica del parco Margherita Hack, via Cossa</div>
</li>
<li>
<div>il rinnovo completo dei giochi del parco degli Alpini, via Capitello</div>
</li>
<li>
<div>nuovi giochi al Giardino del Borgo, via Franzela</div>
</li>
<li>
<div>il rinnovo completo dei giochi del Giardino della Luna, via Ciamician</div>
</li>
</ul><p>Le nuove attrezzature per il gioco saranno strutture di vario tipo: giochi a molla, bilici, altalene, strutture multifunzione dotati di torri, pedane scivoli ed arrampicate, scale, tutte strutture che potranno essere utilizzate anche da persone con ridotta capacit&agrave; motoria o sensoriale.<br>
Verranno installate strutture certificate in metallo, come l&rsquo;acciaio, e materiale plastico, ovvero capaci di garantire la resistenza non solo alle sollecitazioni dovute all&rsquo;utilizzo, ma anche agli agenti atmosferici e al vandalismo, riducendo la necessit&agrave; di interventi manutentivi.</p><p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione comunale &egrave; quello di creare aree attrezzate integrate apprezzate dai pi&ugrave; piccoli ma rivolte non solo a loro, ovvero aree inclusive, accessibili e intergenerazionali.</p><p>Il progetto prevede una generale riqualificazione dei siti individuati, come ad esempio il rifacimento dei vialetti con materiali naturali adeguatamente compattati per consentire l&rsquo;accesso alle nuove aree, pur mantenendo la permeabilit&agrave; del suolo.</p><p>Oltre a questi interventi, l&rsquo;investimento di due milioni d&agrave; la possibilit&agrave; di immaginare nuove aree in cui installare attrezzature. Il Settore Verde &egrave; allo studio in questo momento dei luoghi di maggior interesse dove realizzare nuove aree gioco.</p>

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67588

Conferenza stampa: incremento delle attrezzature ludiche nei parchi cittadini

Descrizione breve
Un passo verso spazi verdi più inclusivi e divertenti per tutti i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>I lavori per l'incremento delle attrezzature ludiche nei parchi cittadini, per le quali sono stati stanziati 2 milioni di euro, verranno presentati in&nbsp;conferenza stampa<br>
<br>
<strong>venerd&igrave; 12 novembre, alle ore 11:30</strong><br>
<strong>Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><br>
<br>
Sar&agrave; presente&nbsp;Chiara Gallani, assessora al verde e ai parchi</div>

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67553

Comunicato stampa: 460.000 euro per il Parco comunale inclusivo sensoriale “Albero del tesoro”. Finalmente si concludono i lavori

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Descrizione breve
Un passo avanti verso la valorizzazione degli spazi verdi per tutti i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Finora sono stati investiti 675.000 euro&nbsp;dal Comune di Padova con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La Giunta questa settimana ha approvato i 460.000 euro&nbsp;necessari per l&rsquo;ultimo stralcio e completare cos&igrave; il primo parco comunale inclusivo e sensoriale della citt&agrave; di Padova.</p><p>Nell&rsquo;area compresa tra il lungargine del Bacchiglione, via Isonzo, via Siena e via Lucca, nel parco di via Siena, con la collaborazione di molte realt&agrave; del territorio e in particolare di Fondazione Robert Hollman, che si occupa della cura e riabilitazione di bambini con deficit visivi e ha sede proprio in via Siena, sorger&agrave; quindi il primo parco di e per tutte e tutti.</p><p>Con questo ultimo stanziamento si proceder&agrave; alla costruzione di un fabbricato che funger&agrave; da punto di aggregazione e ristoro per cittadini e cittadine, alla realizzazione di orti a terra, arredo urbano, percorsi tattili, segnaletica inclusiva verticale, una fontana all'ingresso e un ruscello, nonch&egrave; verranno ultimati l'impianto di illuminazione del parco e l'impianto fotovoltaico.</p><div>Nello specifico i lavori previsti in questo ultimo stralcio sono:<br>
&nbsp;</div><div>1. Costruzione fabbricato per l'aggregazione&nbsp;e il ristoro</div><ul>
<li>Scavi e fondazioni</li>
<li>Impermeabilizzazioni, struttura portante e copertura</li>
<li>Isolamenti, pavimentazioni</li>
<li>Impianti di riscaldamento e condizionamento</li>
<li>Impianti elettrici, illuminazione e speciali</li>
<li>Infissi esterni</li>
<li>Finiture di completamento</li>
<li>Montaggio pergola bioclimatica</li>
</ul><div>2. Orti a terra</div><div>3. Segnaletica verticale, totem</div><div>4. Ultimazione impianto di illuminazionedel Parco</div><div>5. Ultimazione impianto fotovoltaico sul fabbricato ristoro</div><div>6. Arredo urbano&nbsp;(panchine, cestini, fontanelle)</div><div>7. Percorsi e mappe tattili</div><div>8. Fontana sulla piazzetta all'ingresso</div><div>9. Postazioni&nbsp;"percorso vita"</div><div>10. Ruscello da collinetta</div><div>11. Ultimazione sovrastruttura percorso ciclabile e pedonale</div><p><strong>L&rsquo;assessora Chiara Gallani </strong>dichiara entusiasta<strong>: </strong>"<em>In questi anni, in stretta sinergia con la Fondazione Robert Hollman e altri partner, </em><em>a</em><em>bbiamo messo assieme competenze ed esperienze per creare un un Parco inclusivo in cui tutti i frequentatori, con o senza disabilit&agrave;, bambini, adulti ed anziani possano trovare spunti e facilitazioni per attivit&agrave; comuni; un parco sensoriale in cui saranno proposti stimoli naturali adeguati a ogni sensorialit&agrave; (colori contrastanti per la vista, profumi per l&rsquo;olfatto, suoni per l&rsquo;udito, sensazioni plurisensoriali per il tatto); </em><em>ma soprattutto </em><em>un parco accessibile in cui non esistano barriere architettoniche per ogni tipo di disabilit&auml; e quindi fruibile da tutti. </em><em>E&rsquo; un lavoro sul quale ci siamo impegnati molto </em><em>assieme a molte associazioni, che ringrazio di cuore, </em><em>e sono veramente orgogliosa di vederlo completato entro il mandato, anche grazie ai 37 milioni recentemente arrivati nelle casse comunali. </em><em>I</em><em>n questi anni abbiamo prestato massima </em><em>attenzione per l&rsquo;inclusivit&agrave; delle aree verdi, </em><em>tanto che siamo andati ben oltre</em><em> questo progetto i</em><em>nstallando</em><em> giostre accessibili </em><em>in altre aree della citt&agrave;. Abbiamo messo al centro l&rsquo;idea che la citt&agrave; intera deve essere accessibile e questo progetto lo dimostra</em>".<br>
<br>
<strong>Maria Eleonora Reffo, direttrice generale della Fondazione Robert Hollman</strong>, commenta: "<em>Accogliamo con grande gioia e piena soddisfazione la notizia della delibera del Comune di 460 mila euro per portare a termine la realizzazione del parco inclusivo Albero del tesoro. Il progetto &egrave; partito cinque anni fa con il progressivo coinvolgimento del variegato mondo del sociale e della disabilit&agrave;, degli insegnanti e di migliaia di bambini delle scuole padovane che hanno contribuito alla progettazione del parco. Questa &egrave; una buona notizia per tutti perch&eacute; Albero del tesoro &egrave; un dono magnifico per Padova, per regalare a ogni suo cittadino, grande e piccolo, con disabilit&agrave; e non, un luogo senza barriere, dove il tempo libero potr&agrave; essere speso a contatto con il verde per far crescere le relazioni tra di noi, senza ostacoli</em>".</p><p>Accanto a Comune di Padova e a Fondazione Robert Hollman, coordinatore del progetto, il parco &egrave; il frutto della collaborazione tra diversi enti che si occupano di disabilit&agrave; motoria, cognitiva e sensoriale, nella convinzione che la progettazione partecipata sia fondamentale per offrire un servizio di qualit&agrave;: Universit&agrave; di Padova, Anffas onlus Padova, associazione Fiori blu onlus, associazione Il pulcino, associazione Uniti per crescere, Centro medico di foniatria, cooperativa Coishla, Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi (Padova), Fondazione Irpea, Fondazione Opera Immacolata Concezione, gruppo Polis cooperative sociali, I.Ri.Fo.R. onlus, Istituto Luigi Configliachi, Lega del Filo d'Oro onlus (Padova), Associazione La nostra famiglia di Padova, Unione italiana ciechi e ipovedenti (Padova), Uildm Aisla Padova.</p><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=YnhGur7YarA&quot; target="_blank">VIDEO</a>&nbsp;<br>
&nbsp;</div>

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67546

Comunicato stampa: sicurezza stradale, sostituite le barriere di protezione sulla tangenziale Sud-Est

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Nuove misure per garantire la sicurezza degli utenti della strada e migliorare la viabilità nella zona.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Proseguono i lavori di sostituzione delle barriere di protezione sulla tangenziale Sud-Est. Si tratta di lavori iniziati lo scorso 11 ottobre per aumentare la sicurezza della circolazione stradale.<br>
<br>
"<em>Questo progetto &egrave; il proseguimento di una serie di interventi nella tangenziale mirati alla sicurezza stradale che per me &egrave; molto importante</em>&nbsp;- precisa il <strong>vice sindaco Andrea Micalizzi</strong> -<em> La sostituzione delle protezioni laterali avviene con materiali pi&ugrave; performanti e che garantiscono maggiormente la sicurezza stradale, soprattutto in questa arteria ad alto flusso di traffico. Una sicurezza in pi&ugrave; per tutti gli automobilisti</em>".<br>
<br>
Le barriere metalliche esistenti, su un tratto complessivo di circa 2 chilometri, verranno sostituite con barriere pi&ugrave; nuove e, ove necessario, verranno realizzati anche nuovi cordoli di cemento armato.<br>
L'intervento, non particolarmente impattante a livello di circolazione stradale in quanto viene eseguito in corsia d'emergenza, terminer&agrave; a novembre.<br>
Il costo dell&rsquo;opera &egrave; di 700 mila euro.
<div>&nbsp;</div>
</div><div>&nbsp;</div>

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67293

Comunicato stampa: investimenti sui cimiteri

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Impegno per il miglioramento e la valorizzazione dei luoghi di memoria e rispetto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prosegue l'impegno dell'Amministrazione per la cura dei cimiteri cittadini, confermato dalla scelta della Giunta comunale di destinare 770.000 dei 37 milioni di euro ricevuti, proprio ad alcuni progetti per migliorarli.</p><p>Nelle prossime settimane verranno quindi presentati progetti per il restauro delle gallerie monumentali del Cimitero Maggiore (&euro; 280.000), la realizzazione di 700 ossari nei Cimiteri suburbani (&euro; 154.000), l'asfaltatura di viali e vialetti del Cimitero Maggiore (&euro; 100.000), il rifacimento delle piantine orientative nei cimiteri (&euro; 16,000), la realizzazione delle rampe per l'accesso delle persone con disabilit&agrave; alle gallerie inferiori del Cimitero Maggiore (&euro; 60.000), la sostituzione delle scale in dotazione, l'installazione delle bacheche per epigrafi (&euro; 20,000) e il tanto atteso rifacimento delle vasche al cimitero di Voltabarozzo Nuovo.</p><p>Tutti questi interventi saranno inseriti nel bilancio 2021 e si vanno ad aggiungere a quelli gi&agrave; realizzati nel corso dell'anno ovvero la realizzazione della rampa di accesso alla Chiesa del Cimitero Maggiore, la sostituzione dell&rsquo;impianto di elevazione per l&rsquo;accesso di persone con disabilit&agrave; motoria alle gallerie superiori ed agli ossari di ponente al Cimitero Maggiore, la realizzazione della rampa di accesso al campo di sepoltura al Cimitero di Voltabarozzo Nuovo e la chiusura degli accessi nelle aree non ancora utilizzate,&nbsp; l'installazione di 16 bacheche porta-epigrafi e l'avvio del servizio di custodia nei Cimiteri suburbani.&nbsp; &Egrave; stata prestata poi particolare attenzione al ripristino delle sepolture danneggiate dall'atto vandalico al cimitero di Arcella. A questo si deve aggiungere la realizzazione di nuovi ossari (nel Cimitero Maggiore, alla Mandria, a Voltabarozzo Vecchio, a Torre, a Voltabrusegana e all'Arcella) e l' inghiaiatura di 9 campi del Cimitero Maggiore e dei Cimiteri di Altichiero, Torre, Arcella, Ponte di Brenta, Terranegra, Camin, San Gregorio, Voltabarozzo Vecchio.</p><p>Dichiara<strong> l'assessora Francesca Benciolini</strong>: &ldquo;<em>Parliamo di circa un milione di euro investito nel solo 2021 per tutti i cimiteri cittadini. Sono tre i temi su cui abbiamo lavorato in questi anni e sui quali confermiamo il nostro impegno: innanzitutto il decoro dei cimiteri, maggiore cura, bellezza e pulizia di un luogo importante per tutte e tutti. In secondo luogo la sicurezza: con l'installazione delle telecamere e la custodia garantita a determinati orari le persone possono recarsi a trovare i loro cari in serenit&agrave; e tranquillit&agrave;. Infine l'accessibilit&agrave;: rendere i cimiteri un luogo accessibile con semplicit&agrave; per tutte le persone, soprattutto anziane, che ci si recano &egrave; fondamentale per noi. In questi anni abbiamo fatto di questi obiettivi il faro della nostra azione grazie anche al dialogo con i cittadini e le cittadine che ci hanno portato il loro punto di vista e le loro osservazioni</em>&rdquo;.</p><p>Per la commemorazione dei defunti il Comune di Padova si &egrave; impegnato per poter garantire alcuni servizi, in modo che tutte le persone possano accedere ai cimiteri della citt&agrave;. L'orario di apertura dei cimiteri per l'1 e il 2 novembre continua ad essere quello di ottobre: accesso fino alle 16.30 e chiusura definitiva alle 17.00. Nei cimiteri suburbani viene ampliato il servizio di custodia: dal 30 ottobre al 2 novembre viene svolto 4 ore al giorno nei cimiteri pi&ugrave; piccoli (Granze, San Lazzaro, San Gregorio e Voltabrusegana) e 6 ore al giorno nei suburbani pi&ugrave; grandi.Al Cimitero Maggiore, dove non si potr&agrave; accedere con l&rsquo;auto, viene organizzato il servizio di accompagnamento fino al 2 novembre. Per le persone che dovranno attendere qualche minuto l&rsquo;arrivo dell&rsquo;automobile di accompagnamento verranno posizionate anche delle sedie. La cerimonia con il Vescovo &egrave; prevista per il 2 novembre alle 15.00, al Cimitero Maggiore.</p>

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67230

Comunicato stampa: presentazione del restauro della Torre Anziani

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Descrizione breve
Un viaggio nel tempo: la rinascita di un simbolo storico della nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Il progetto di restauro e riqualificazione</strong><br>
In considerazione di quanto emerso dalle verifiche avvenute dopo diversi sopralluoghi, si &egrave; deciso di procedere secondo i criteri di conservazione e restauro delle strutture pi&ugrave; antiche quali le volte strutturali, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e la campana stessa. In primo luogo verr&agrave; realizzata nella parte che annuncia l&rsquo;ingresso alla Torre di Palazzo Moroni, una sala d&rsquo;ingresso con spazio museale e multimediale creando un percorso che porter&agrave; il visitatore a percorrere la prima scala che lo condurr&agrave; all&rsquo;interno della Torre. All&rsquo;ingresso della stessa, un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, diverr&agrave; il primo spazio per osservare in altezza l&rsquo;edificio al suo interno e punto di partenza per la nuova scala che si svilupper&agrave; lungo le pareti mantenendo in questo modo la verticalit&agrave; dell&rsquo;ambiente.&nbsp;<br>
Il progetto definitivo realizzato dall&rsquo;architetto Gianni Tommasi prevede un investimento di 1,5 milioni di euro e i lavori che partiranno nei prossimi mesi saranno completati nella primavera del 2023.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: "<em>Fin dai primi giorni&nbsp;del mio mandato da Sindaco, mi sono innamorato di questa torre, e dell&rsquo;idea di restaurarla e aprirla ai padovani e ai turisti. Dalla cima dei suoi circa 50 metri di altezza si ha una vista mozzafiato della citt&agrave;.&nbsp;Ma soprattutto &egrave; un elemento fondamentale della storia della nostra citt&agrave;, della nostra &lsquo;patavinitas&rsquo; ed &egrave; bellissimo riportarla all&rsquo;antico splendore. Non &egrave; stato facile arrivare a questo progetto, per l&rsquo;investimento necessario, ma anche per le attenzioni che un monumento cos&igrave; delicato, e antico, - ricordo che ha 900 anni e che ha &lsquo;assistito&rsquo; all'edificazione del Palazzo della Ragione -&nbsp;ma adesso siamo finalmente pronti a restituire alla citt&agrave; uno dei suoi simboli</em>".</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: "<em>Questa torre &egrave; la torre dell&rsquo;indipendenza comunale, &egrave; un campanile laico, perch&eacute; ricordo il suono delle campane era legato al tempo liturgico fino a quando i liberi comuni finalmente dopo aver cacciato i feudatari riuscirono a costituirsi in libero comune, in &ldquo;arengo&rdquo;, (luogo riservato alle riunioni dei cittadini del libero comune medievale ndr) e innalzarono i loro campanili.&nbsp;La torre &egrave; il luogo pubblico pi&ugrave; antico della citt&agrave; di Padova ed &egrave; una sorta di matrice basica della memoria cittadina. Con la torre rossa, crollata per un terremoto nel 1346 &egrave; uno dei primi simboli del Libero Comune. Venendo ai nostri giorni con questo restauro, realizziamo alla base nei locali adiacenti alla scala di accesso uno spazio di accoglienza dei visitatori&nbsp;attrezzato con sistemi multimediali che raccontano la storia della torre e del suo restauro. Con il rifacimento della scala interna e dei solai, attraverso una struttura in acciaio e vetro sar&agrave; possibile salire a gruppi di 15 persone alla volta alla parte pi&ugrave; alta della torre, quella della merlatura dalla quale si potr&agrave; ammirare tutta la citt&agrave;.&nbsp;Come curiosit&agrave;, aggiungo che piazzeremo anche alcune piccole telecamere sulla sommit&agrave; della torre, sempre in funzione, che rilanceranno su dei grandi schermi qui alla base le immagini panoramiche della citt&agrave;</em>".</p><p><strong>L&rsquo;intero spazio sar&agrave; pensato secondo la naturale conformazione della Torre, suddividendola idealmente in 3 livelli:</strong></p><ul>
<li>dall&rsquo;ingresso alla prima volta: l&rsquo;ingresso sar&agrave; realizzato con un nuovo solaio in acciaio e vetro, dal basso lo spazio sar&agrave; illuminato sfruttando un foro (esistente per le ispezioni dei livelli inferiori) che verr&agrave; leggermente allargato e rivestito in acciaio. Da questo nuovo piano, inizier&agrave; la scala che porter&agrave; l&rsquo;utente a percorrere la Torre arrivando alla prima volta esistente con una pedata pari a 17 cm ed un&rsquo;alzata di 29 cm; al di sotto della volta verranno restaurate strutturalmente le catene e rimossa una di queste per permettere il passaggio dei visitatori;<br>
&nbsp;</li>
<li>dalla prima volta alla seconda: superata la prima volta grazie ad una rampa decisa (che vedr&agrave; aumentare la sua alzata a 24 cm) e all&rsquo;allargamento del foro esistente presente nella volta, si arriver&agrave; al di sopra della stessa e, da qui, inizier&agrave; una nuova rampa di scale (con alzata pari a 19 cm e pedata di 26 cm) che porter&agrave; ad un nuovo solaio, realizzato con struttura in acciaio che diverr&agrave; piano di riposo e nuovo livello per qualche piccola esposizione, nonch&eacute; punto di osservazione dello spazio tra le due volte;<br>
&nbsp;</li>
<li>dalla seconda volta all&rsquo;ultimo livello: superata la seconda volta, dove si andranno a riparare le lesioni eventuali e si allargher&agrave; nel minimo indispensabile il foro esistente, grazie ad una rampa con alzata di 23 cm e pedata di 20 cm, si giunger&agrave; al livello in cui si trova il castello con la campana. Sostituite le parti in degrado e spostato lievemente per permettere il passaggio dei visitatori, esso rimarr&agrave; osservabile lateralmente grazie al percorso &ldquo;guidato&rdquo;: una nuova scala che ricalca quella esistente in legno, condurr&agrave; all&rsquo;ultimo &ldquo;piano&rdquo; che, chiuso per met&agrave; grazie ad un nuovo impalcato con struttura portante in acciaio e posto sopra la cella campanaria, permetter&agrave; la sosta in cima alla Torre e la vista sull&rsquo;intera citt&agrave; di Padova.</li>
</ul><p>La copertura vedr&agrave; la sostituzione dei tavelloni in legno con un tavolato ligneo e la posa di controventi in acciaio.</p><p><strong>Il risanamento degli ambienti interni</strong><br>
Il recupero degli spazi interni prevede il risanamento delle pareti mediante la rimozione e la rasatura del primo strato fortemente ammalorato e il ripristino delle stesse con la stesa di un nuovo intonaco di tonalit&agrave; bianca, per riportare la Torre al suo classico stato originale.</p><p><strong>Le finiture interne</strong><br>
Le opere di finitura interne sono state progettate al fine di conferire all&rsquo;ambiente un aspetto coerente con il suo passato accostando al ripristino delle murature, delle opere lignee e strutturali una nuova scala che, come un blocco unico lievemente staccato dalle pareti, sale e riprende la verticalit&agrave; dell&rsquo;edificio mantenendo il senso del vuoto nel suo centro. La stessa verr&agrave; realizzata con l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acciaio nelle sue parti strutturali mentre, nelle parti architettoniche, andr&agrave; a comporsi in lamiera ed acciaio per l&rsquo;ipotetica prima soluzione, oppure con i gradini in legno ed i parapetti in stanti metallici verticali, nella seconda. La scelta avverr&agrave; in totale accordo con la committenza e con la soprintendenza; la quantificazione delle stesse &egrave; riportata nel computo metrico estimativo.</p><p><strong>Gli impianti</strong><br>
La progettazione impiantistica (elettrica ed antincendio) ha previsto un inserimento mirato delle infrastrutture in posizioni tali da interferire quanto meno possibile con le strutture dell&rsquo;edificio e con il percorso che il fruitore andr&agrave; a percorrere sia per lo spazio museale che per la Torre. L&rsquo;illuminazione degli ambienti &egrave; studiata secondo lo sviluppo in altezza della Torre, pensata per illuminare gli ambienti in maniera diffusa e dando un senso di ascensione verso l&rsquo;ultimo livello panoramico, illuminato sia artificialmente che in modo naturale grazie alle monofore.</p><p><strong>Il recupero degli spazi esterni e le opere complementari</strong><br>
Il progetto prevede inoltre la valorizzazione di alcuni vani presenti all&rsquo;ingresso dell&rsquo;area in Palazzo Moroni dai quali si accede alla Torre. Mediante la realizzazione di un nuovo solaio che permetter&agrave; di eliminare ogni differenza di quota e delle demolizioni di alcune pareti divisorie, si andr&agrave; ad organizzare un nuovo spazio per le esposizioni. Dall&rsquo;ingresso il percorso sar&agrave; circolare per accompagnare il visitatore fino all&rsquo;ingresso della Torre.&nbsp;Questo spazio, funger&agrave; da ingresso e annuncio della Torre.</p>

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67096