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Comunicato stampa: i dati salienti del nuovo Parco della Guizza

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Scopri le novità e le opportunità offerte dal nuovo spazio verde per la comunità e l'ambiente.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I dati salienti del nuovo Parco della Guizza: 150 mila metri a cavallo tra i due Comuni.</p><p><strong>L&rsquo;area oggetto della perequazione</strong><br>
La superficie complessiva dell&rsquo;area in questione &egrave; di 80.925 mq. Di questi ben 63.702 mq diventano parco, grazie alla perequazione, ovvero il 78,72% dell&rsquo;area. L&rsquo;area residua sulla quale saranno costruite le villette &egrave; di 17.223 mq.</p><p><strong>Quanto grande sar&agrave; il Parco delle Guizza</strong><br>
Dimensioni totali: 63.702 + attuale Parco Gozzano + attuale verde limitrofo nel Comune di Padova = circa 100.000 metri quadri.</p><p>Totale circa 150.000 metri quadri considerando il Parco di Albignasego, ovvero l&rsquo;area verde pi&ugrave; grande di Padova, nonch&egrave; l&rsquo;unica che insiste su due comuni.</p>

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65165

Comunicato stampa: importanti scoperte al Palazzo della Ragione

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Nuove rivelazioni storiche svelano il passato misterioso dell'antico edificio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovi elementi sulla storia delle trasformazioni che hanno interessato il Palazzo della Ragione, dalla sua fondazione all&rsquo;attuale struttura, emergono dagli studi condotti dal Centro interdipartimentale di ricerca studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici - Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, realizzati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;accordo di collaborazione firmato a marzo 2021 con il Comune di Padova.</p><p>Le indagini eseguite su alcune aree test all&rsquo;interno del Salone, con le pi&ugrave; moderne tecniche di rilievo e analisi non invasiva, (imaging multispettrale; rilievo con scanner a luce strutturata; termografia Ir) confermano infatti la presenza di un ricco palinsesto decorativo e strutturale in cui anche tracce della fase trecentesca sono sicuramente conservate in pi&ugrave; punti e a diverse quote sotto le attuali superfici pittoriche.<br>
L&rsquo;esito di queste indagini fornisce una risposta positiva alle richieste di approfondimento avanzate dall&rsquo;Icomos&nbsp;per il report intermedio della candidatura del 2020 circa la possibile presenza di ulteriori elementi trecenteschi riconoscibili nel Salone e apre un nuovo capitolo sulle possibilit&agrave; di studio e conoscenza di uno degli edifici storici pi&ugrave; noti di Padova e pi&ugrave; importanti per la vita cittadina, ancora in gran parte da scoprire anche con l&rsquo;ausilio delle nuove tecnologie.</p><p>L&rsquo;approccio integrato di conoscenze, come quello messo in campo grazie alla collaborazione tra il Ciba&nbsp;e il Comune di Padova, partendo dalle esperienze nella Cappella degli Scrovegni sino a quelle nel Palazzo della Ragione, costituisce un esempio virtuoso di interazione tra le istituzioni, quanto mai auspicabile oggi, per la tutela e fruizione del patrimonio storico artistico di cui Padova &egrave; custode.</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>sottolinea: "<em>Questa prima tornata di rilievi che grazie alla preziosa collaborazione con l&rsquo;ingegner Rita Deiana del Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova ci conferma l&rsquo;ipotesi che sotto gli affreschi che ammiriamo oggi nel Palazzo della Regione siano ancora presenti tracce significative di opere realizzate in precedenza e danneggiate irrimediabilmente dall&rsquo;incendio che nel 1420 distrusse parzialmente l&rsquo;edificio facendo crollare il tetto e il soffitto ligneo descritto dalle cronache dell&rsquo;epoca. Emergono quindi conferme dirette dell&rsquo;esistenza di cicli pittorici realizzati nel 1300, cicli che secondo i documenti storici sarebbero stati commissionati e realizzati da Giotto e dalla sua bottega. Questi ritrovamenti rafforzano l&rsquo;importanza che il Palazzo della Ragione gi&agrave; ha come elemento fondamentale del percorso artistico storico e culturale di Padova Urbs picta e ci confermano come grazie alle nuove tecnologie possa essere avviata una nuova e interessante campagna di studi per conoscere ancora pi&ugrave; a fondo la storia dei nostri affreschi del &lsquo;300. Come Amministrazione pensiamo che il nostro ruolo sia non solo quello di custodire e salvaguardare questo straordinario patrimonio, ma anche quello di valorizzarlo promuovendo e sostenendo tutte quelle attivit&agrave; scientifiche e storiche, come questa sviluppata col Ciba,&nbsp;che approfondiscono le nostre conoscenze su queste opere e su quel periodo storico fondamentale per la storia della nostra citt&agrave;. Come ho pi&ugrave; volte ricordato, Padova era allora una citt&agrave; considerata una &ldquo;capitale&rdquo; per il ruolo politico economico, ma anche culturale scientifico e tecnico che ricopriva. Conoscere pi&ugrave; a fondo quel secolo speciale, vuol dire conoscere meglio la nostra storia, le nostre radici e quindi la nostra identit&agrave; come citt&agrave;</em>".</p><p>Nella sezione "Documenti" le nuove immagini.</p>

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64871

Comunicato stampa: nuovo parcheggio davanti al cimitero di Camin

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Una soluzione per migliorare l'accessibilità e il servizio alla comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il nuovo parcheggio ricavato davanti al cimitero di Camin in via Ronchi, a servizio dell'area cani che si trova all'angolo tra via Ronchi e via delle Granze, verr&agrave; inaugurato venerd&igrave; 9 luglio, alle ore 13:30.</div><div>Saranno presenti <strong>Chiara Gallani</strong>, assessora al verde e ai parchi e<strong> </strong><strong>Francesca Benciolini</strong>, assessora al decentramento e sussidiariet&agrave;.</div>

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64852

Conferenza stampa: risultati delle indagini realizzate sugli affreschi e sulle strutture del Palazzo della Ragione

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Un'analisi approfondita della storia e della conservazione del patrimonio artistico e architettonico.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovi elementi sulla storia delle trasformazioni che hanno interessato il Palazzo della Ragione, dalla sua fondazione all&rsquo;attuale struttura, emergono dagli studi condotti dal Centro interdipartimentale di ricerca studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici - Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, realizzati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;accordo di collaborazione firmato a marzo 2021 con il Comune di Padova.</p><p>I risultati dei rilievi verranno illustrati in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 9 luglio, alle ore 11:30<br>
Palazzo della Ragione</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Rita Deiana, docente dell'Universit&agrave; di Padova e ricercatrice del Ciba&nbsp;che ha svolto le indagini</li>
</ul>

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64842

Comunicato stampa: nuove soluzioni per la viabilità d'accesso nord della città

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Innovazioni e progetti per migliorare l'accessibilità e la sicurezza delle strade principali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Conferenza stampa per certi versi storica presso il ponte sul Brenta a Pontevigodarzere: il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, con il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, quello di Limena Stefano Tonazzo e quello di Vigodarzere Adolfo Zordan hanno ufficialmente presentato lo studio sviluppato congiuntamente, per realizzare in un futuro prossimo, una serie di interventi sulla viabilit&agrave; a nord di Padova che hanno l&rsquo;obiettivo di sgravare dal traffico di attraversamento i centri abitati e l&rsquo;asse Castagnara-via Pontevigodarzere a&nbsp; Padova. L&rsquo;approccio &egrave; innovativo: non si tratta di costruire una nuova mega infrastruttura stradale, ma di creare itinerari alternativi con una serie di opere, come bretelle, rotonde, svincoli&nbsp; sfruttando il pi&ugrave; possibile l&rsquo;esistente e riducendo al minimo il consumo di nuovo territorio.</p><p>Esemplare, in questo senso, la soluzione trovata per sgravare il nodo della Castagnara e via Pontevigodarzere da tutto il traffico proveniente da Vigodarzere e dall&rsquo;area del Terraglio. Verr&agrave; realizzata una bretella che dalla stazione ferroviaria di Vigodarzere seguendo il tracciato della linea ferroviaria, scavalcher&agrave; il Brenta utilizzando il sedime dell'attuale linea ferroviaria a binario unico e proseguir&agrave; verso sud e si allaccer&agrave; direttamente alla tangenziale nord di Padova. Una soluzione possibile perch&eacute; le Ferrovie, dovendo raddoppiare in binario in quel tratto, hanno deciso di spostare a nord di alcune decine di metri il tracciato, costruendo un nuovo ponte a due binari, rendendo cos&igrave; disponibile per la nuova bretella stradale il sedime abbandonato della ferrovia, ponte attuale compreso.</p><p>Un secondo ponte sul Brenta sar&agrave; realizzato a sud di quello attualmente esistente a Limena, in un punto dove non interferir&agrave; con l&rsquo;area naturalistica del Tavello, mentre ad est una nuovo svincolo con la SR 308 del Santo, di cui &egrave; previsto il raddoppio, liberer&agrave; dal traffico di transito Cadoneghe vecchia e tutta l&rsquo;area limitrofa. Altre rotatorie e piccole bretelle aiuteranno a convogliare il traffico su queste nuove direttrici allontanandolo dai quartieri residenziali.</p><p>Come hanno sottolineato tutti i Sindaci presenti, si tratta di un risultato storico, perch&eacute; non si &egrave; ragionato con una logica di campanile, puntando a impedire il traffico nel proprio Comune incuranti del fatto che cos&igrave; su sarebbe riversato sui Comuni vicini, ma si &egrave; ragionato in ottica di un&rsquo;area pi&ugrave; vasta, guardando al vero risultato da ottenere e cio&egrave; un miglioramento della qualit&agrave; della mobilit&agrave; e della vita per tutti gli abitanti del territorio a nord di Padova.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>sottolinea: "<em>E&rsquo; un accordo storico. Quattro Comuni si sono messi insieme, al di l&agrave; delle diverse collocazioni politiche, per togliere traffico e inquinamento e migliorare la qualit&agrave; dei nostri centri abitati. Insieme ai Sindaci di Vigodarzere, Cadoneghe e Limena diamo un messaggio chiaro: vogliamo che i nostri quartieri siano pi&ugrave; vivibili, senza pi&ugrave; traffico, inquinamento che attraversano le nostre case e rendono intasate e insicure le nostre strade. Lo abbiamo fatto lavorando insieme, in modo concreto nell&rsquo;interesse dei nostri cittadini, trovando soluzioni praticabili e innovative. L&rsquo;obiettivo &egrave; liberare la Castagnara e via Pontevigodarzere dal traffico per lasciare lo spazio per una migliore vivibilit&agrave; e qualit&agrave; urbana: pi&ugrave; spazio per marciapiedi, ciclabili, piazzette. Sgravare dalla congestione queste strade vuol dire che anche i mezzi pubblici circolano meglio, sia quelli urbani che quelli extraurbani, oggi&nbsp;difficilmente in grado di rispettare gli orari previsti. Sottolineiamo&nbsp;che non &egrave; il progetto di una strada, ma di un sistema che drena il traffico proveniente da nord. Per saltare i centri abitati proponiamo una nuova bretella che non provochi ulteriori tagli e che si innesta direttamente alle tangenziali senza passare per i centri abitati e che sia collegata con la rete di trasporto pubblico. Una strada che parte dalla zona industriale di Cadoneghe che resta aderente alla ferrovia, si collega alla stazione di Vigodarzere, al capolinea del tram e sfocia in tangenziale. Una strada che corre sul sedime della ferrovia che Rfi&nbsp; sta spostando verso ovest. Il &nbsp;nuovo ponte di Limena invece raccoglie la viabilit&agrave; che altrimenti si riverserebbe su palett&ograve;, Vigodarzere, Castagnara e Pontevigodarzere. Raggiunto questo accordo che fa riferimento a un preciso studio di fattibilit&agrave;, adesso sempre assieme ci muoveremo per avviare l&rsquo;iter progettuale e autorizzativo delle opere, e il loro finanziamento.&nbsp;&nbsp; Questa &egrave; la politica del fare, la politica che affronta i problemi con uno spirito costruttivo, che guarda alle problematiche vere dei nostri cittadini</em>".</p>

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64702

Comunicato stampa: iniziato il restauro del Bastione Impossibile

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Un passo avanti nella valorizzazione del patrimonio storico della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Andrea Micalizzi</strong> ha illustrato i lavori di restauro avviati da qualche settimana del Bastione Impossibile lungo&nbsp;la cinta muraria cinquecentesca. L&rsquo;intervento, che si inserisce nel pi&ugrave; ampio progetto di restauro di tutti gli 11 km della cinta muraria cittadina, ha richiesto&nbsp;un investimento di 1.150.000&nbsp;euro (1 milione dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cariparo) e richieder&agrave; circa un anno di lavoro da parte della dell&rsquo;impresa veneziana Lares, specializzata in diagnostica, conservazione e restauro.</p><p>Sar&agrave; restaurata e consolidata la parte muraria verso via Bronzetti che in alcuni punti evidenzia alcuni crolli, ma soprattutto sar&agrave; recuperata la parte ipogea, tristemete conosciuta dai padovani per il dramma accaduto durante la seconda guerra mondiale. I grandi stanzoni sotterranei, che nel '500 ospitavano i cannoni di difesa, durante la guerra erano adibiti a rifugio antiaereo. La notte dell&rsquo; 8 febbraio 1944 durante un bombardamento alleato (i bombardieri erano quelli della Raf&nbsp;britannica) una bomba perforante ad alto potenziale cadde sul bastione e rompendo la volta del cunicolo di ingresso riusc&igrave; a penetrare all&rsquo;interno esplodendo e uccidendo oltre 200 persone.</p><p>Il foro sulla volta, ancora oggi perfettamente visibile, sar&agrave; mantenuto e trasformato in lucernario mentre gli spazi interni diventeranno una delle &ldquo;stazioni&rdquo; del museo diffuso delle Mura, e sar&agrave; allestito&nbsp;con sistemi di proiezione che racconteranno ai visitatori e la storia di quella porzione delle mura e la tragica vicenda del bombardamento. Nella parte pi&ugrave; interna che d&agrave; su via Raggio di Sole invece sar&agrave; ricostruita, cos&igrave; come era all&rsquo;inzio del '900, una delle aule elioterapiche realizzate sul bastione (l&rsquo;altra &egrave; gi&agrave; stata restaurata ed &egrave; visibile entrando nella area sulla destra con la sua magnifica terrazza) e le mura saranno liberate dai riporti in terra e rese visibili nella loro conformazione originaria.</p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega: "<em>Il Bastione Impossibile &egrave; uno dei tratti pi&ugrave; suggestivi della nostra cinta muraria che &egrave; lunga ben 11 km. Con questo cantiere continua il lavoro di restauro delle mura, e in questo tratto faremo un lavoro di consolidamento e restauro delle parti murarie e anche di quelle sotterranee, perch&eacute; questo &egrave; un luogo della memoria molto importante per la citt&agrave;. Oltre a ricordare il sistema fortificato della Padova del '500 qui ci fu un bombardamento con moltissime vittime durante l&rsquo;ultima guerra perch&eacute; le mura erano considerate un buon luogo di riparo. Una bomba colp&igrave; proprio il bastione causando al morte di&nbsp;oltre 200 persone che erano qui per proteggersi da quel bombardamento. Questo evento fa parte della storia della citt&agrave; e nell&rsquo;operazione di restauro si recupera anche questa memoria per cui anche i segni della bomba saranno conservati cos&igrave; come il foro della bomba sulla volta che diventer&agrave; un lucernario. Realizziamo anche il restauro, o meglio la ricostruzione di una delle aule elioterapiche. Cos&igrave; un altro luogo ricco di storia e di bellezza verr&agrave; riconsegnato alla citt&agrave;</em>".</p>

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64694

Comunicato stampa: fondi straordinari per il tram. Da metà luglio partono i consueti lavori estivi di manutenzione

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Investimenti significativi per garantire un servizio efficiente e sicuro durante la stagione estiva.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Ministero delle infrastrutture e della mobilit&agrave; sostenibile, nell&rsquo;ambito del Fondo investimenti, ha destinato a diverse citt&agrave; italiane dotate di sistemi di trasporto rapido di massa, dei fondi straordinari da destinare alle manutenzioni e alla generale sicurezza del sistema.<br>
La comunicazione &egrave; arrivata dal Ministero nei giorni scorsi, proprio mentre si stavano definendo le modalit&agrave; delle consuete manutenzioni estive, che ogni anno vengono realizzate sfruttando l&rsquo;opportunit&agrave; del calo estivo del traffico urbano.</p><p>I lavori che verranno realizzati tra luglio e agosto interesseranno come ogni anno le resine e le rotaie, inoltre verranno sistemati i percorsi tattili sulle banchine delle fermate Cavallotti, Santa Croce, Diaz, Cavalletto, Stazione FS, Borgomagno, Arcella, Dazio, Palasport.</p><p><strong>Per permettere lo svolgersi del lavoro il servizio subir&agrave; le seguenti modifiche: </strong></p><p>Dal giorno 19 luglio al giorno 8 agosto compresi:</p><p><strong>Giorni feriali e prefestivi</strong>:</p><ul>
<li>effettuazione di corse tranviarie limitate sulla tratta Capolinea Sud -&nbsp;piazzale FS sino alle ore 20:00 circa;</li>
<li>sospensione dell&rsquo;esercizio tranviario sulla tratta tra Stazione FS e capolinea Nord;</li>
<li>effettuazione del servizio sostitutivo tram (Sst) con autobus sulla tratta nord da inizio servizio alle ore 20:00 circa;</li>
<li>Sst&nbsp;su tutta la linea a partire dalle ore 20:00.</li>
</ul><p>Le prime quattro corse del mattino saranno effettuate con Sst&nbsp;sino a Capolinea Nord</p><p><strong>Giorni festivi</strong>:<br>
Sst&nbsp;su tutta la linea;</p><p>Dal giorno 9 agosto al giorno 14 agosto compresi&nbsp;Sst&nbsp;su tutta la linea per tutto l&rsquo;orario di servizio</p><p>In caso di avversit&agrave; climatiche, &egrave; possibile che le attivit&agrave; (e quindi le variazioni del servizio) subiscano un anticipo e/o un ritardo di un massimo di due giorni.</p><p>Dichiara <strong>l&rsquo;assessore Andrea Ragona</strong>: "<em>Un&rsquo;altra volta si dimostra la volont&agrave; del Governo di investire per rendere efficienti e migliori i sistemi di trasporto rapido di massa, come il nostro tram. Investimenti che indicano chiaramente che sono i sistemi pi&ugrave; importanti per le citt&agrave;, quelli che permettono veramente di rivoluzionare la mobilit&agrave;, rendendola pi&ugrave; efficiente e soprattutto sostenibile. Questi 7 milioni ci sgraveranno, quest&rsquo;anno e nei prossimi anni, dei costi della consueta manutenzione prevista ogni estate che stiamo organizzando proprio in questi giorni e questo significa la possibilit&agrave; di liberare risorse che potranno essere investite altrove</em>".</p>

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64689