Comunicato stampa: Busitalia Veneto promuove la sharing mobility con il servizio Quibus Padova notte
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Busitalia Veneto, società del Polo passeggeri del Gruppo FS Italiane, avvia la campagna di promozione del servizio flessibile a chiamata QuiBus Padova notte.<br>
Da lunedì 20 novembre il servizio sarà disponibile tramite app Quibus Veneto al prezzo promozionale di 0,50 euro, grazie alla collaborazione con il Comune di Padova. </p><div>Il servizio è attivo tutti i giorni nel comune di Padova in orario: </div><ul>
<li>lunedì, martedì, giovedì e domenica dalle ore 20:00 alle 01:00; </li>
<li>mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 20:00 alle 02:00. </li>
</ul><p>Per accedere al servizio è sufficiente acquistare il biglietto al prezzo di 0,50 euro e prenotare il viaggio attraverso l’app Quibus, indicando la fermata di partenza e quella di destinazione, l’orario di partenza o di arrivo desiderato e il numero di passeggeri. </p><p>Al momento della prenotazione la piattaforma Quibus verifica gli orari, la disponibilità di autobus e di posti e fornisce immediatamente le informazioni sui tempi d’attesa, fermata di partenza e numero del bus. </p><p>Sempre attraverso l’app, il cliente può monitorare l’autobus prenotato da 30 minuti prima della partenza (l’app invia un promemoria 20 minuti prima) e, a conclusione del viaggio, può esprimere una valutazione sul servizio. </p><p>La promozione, attiva dal 20 novembre 2023, sarà valida fino ad esaurimento fondi e in ogni caso entro giugno 2025. L’iniziativa si inquadra nell’ambito dei progetti di sperimentazione dei servizi di Sharing Mobility finanziati con risorse regionali assegnate al Comune di Padova. </p><p>Maggiori approfondimenti sul sito <a href="http://www.fsbusitaliaveneto.it" id="LPlnkOWA5cedb6d5-54bd-c24a-9c08-9ae726c291ff" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.fsbusitaliaveneto.it</a> </p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>sottolinea: “<em>Abbiamo lavorato ad un rilancio del servizio QuiBus, prima conosciuto come NightBus, l’autobus notturno a chiamata di Busitalia Veneto. Grazie ad un finanziamento del Fondo Nazionale Trasporti dal 20 novembre il biglietto costerà 0,5 € fino ad esaurimento fondi, ovvero almeno due anni. Si tratta di un servizio apprezzato dalle persone più giovani, ma non solo. Sono moltissime le persone che, prima del Covid, lo utilizzavano per poter andare a teatro, al cinema o a cena e tornare comodamente a casa con i mezzi pubblici. Funziona sempre tramite App, scaricabile su tutte le piattaforme. Si potrà prenotare da e per qualsiasi fermata degli autobus o del tram e grazie ad un’implementazione del software verranno anche indicate le fermate con i viaggi disponibili più vicine. Torniamo ad investire sul Trasporto Pubblico che è fondamentale per lo sviluppo della città, anche quello notturno</em>”. </p>
Piano urbanistico attuativo in un'area tra via Frà Paolo Sarpi e via Belfiore
Conferenza stampa: le novità relative al servizio di autobus notturno a chiamata Quibus
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le novità relative al servizio di autobus notturno a chiamata Quibus verranno presentate in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 16 novembre ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Ragona, assessore alla mobilità</li>
<li>Gino Colella, amministratore delegato di Busitalia Veneto</li>
<li>Aldo Paribelli, direttore operativo di Busitalia Veneto</li>
</ul>
Comunicato stampa: emergenza maltempo. Micalizzi, massima attenzione per i flussi di piena che ci attendiamo per le prossime ore
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Regione del Veneto ha dichiarato l’allerta rossa (allarme) per criticità idrogeologica in tre bacini idrografici e allerta arancione (preallarme) per criticità idraulica in tutta la Regione. </p><p>Andrea Micalizzi, vicesindaco di Padova con delega alle aree fluviali e alla protezione civile, dichiara: “<em>La situazione metereologica in queste ore in Veneto vede un peggioramento in particolare sulle zone prealpine e sulle Dolomiti meridionali, con rovesci consistenti previsti per il pomeriggio/sera di oggi. Siamo costantemente in contatto con il Genio civile per monitorare le conseguenze di questo afflusso di acqua che scenderà dalla montagna alla pianura attraverso i nostri fiumi: a Padova l’osservato speciale rimane il Bacchiglione. Già nei giorni scorsi, abbiamo gestito il passaggio di un’onda di piena e per questo si è provveduto alla chiusura dell’immissione del fiume nei canali interni della città, che avviene sotto il Ponte dei Cavai al Bassanello; in via preventiva si è deciso di tenerla chiusa onde evitare un eccessivo innalzamento dei livelli in conseguenza degli eventi di queste ore. Inoltre, ho chiesto alla Protezione civile un pattugliamento degli argini per verificarne le condizioni, in particolare a seguito dello stress che potrebbero ricevere dall’arrivo dell’acqua dopo la siccità dei mesi estivi. Pur essendo Padova una città ben difesa proprio grazie al Canale Scaricatore, noi continuiamo a vigliare senza sosta</em>”.</p>
Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità. Strade chiuse. Aggiornato in data 27 ottobre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Saranno chiuse al traffico veicolare:</p><ul>
<li><strong>via Giambattista Belzoni</strong>, tratto compreso tra via G. Jappelli e via Del Portello, sabato 28/10/2023, dalle ore 6.00 alle ore 18.00, per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori di montaggio di una gru edile;<br>
</li>
<li><strong>via Del Santo</strong>, tratto compreso tra la piazza omonima e via Rudena, lunedì 30/10/2023, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, con l’impiego di un moviere all’incrocio tra via Del Santo e la piazza omonima con contemporanea istituzione del senso unico alternato regolamentato da movieri in via Rudena, tratto compreso tra via Del Santo e via Santa Chiara, per lavori edili in un cantiere;<br>
</li>
<li><strong>via Baldassarre Galuppi</strong>, tratto compreso tra via B.E. Enselmini e via F.A. Vallotti, dal lunedì 30/10/2023 a martedì 31/10/2023 e da giovedì 2/11/2023 a venerdì 3/11/2023, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, per alcuni lavori edili presso un immobile.</li>
</ul>
Comunicato stampa: partiti i lavori di riqualificazione di piazzale Pontecorvo e dell’area attorno a Porta Liviana
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono iniziati i lavori di riqualificazione di piazzale Pontecorvo e dell’area tra Porta Liviana e la chiesa di San Prosdocimo. <br>
Un intervento pensato da tempo per dare una identità più definita all’area: lo stesso nome con cui è indicata l’area, piazzale, dà bene l’idea di uno spazio privo di una sua ben definita funzione. Il progetto, che richiederà circa un anno di lavori divisi per fasi funzionali e con una pausa per il periodo natalizio pensata per non penalizzare le attività della zona, è finanziato con fondi PNRR per circa 1 milione di euro, per l’esattezza 961.250 dei quali 711.000 riguardano i lavori veri e propri. L’intervento prevede la realizzazione di un’area ciclopedonale tra Porta Liviana e Ponte Pontecorvo, che occupa la parte destra del piazzale, area che sarà pavimentata con pietra pregiata e lungo la quale sarà piantato anche un filare di alberi. Alla viabilità verso Ponte Pontecorvo è riservata una corsia con larghezza utile della carreggiata tra i 5 e i 7 metri sul lato sinistro di piazzale Pontecorvo. L’area di via del Santo, così come via Ravignana, sulla sinistra di piazzale Pontecorvo rimangono quindi perfettamente raggiungibili. I parcheggi sul lato sinistro del piazzale rimangono invariati mentre quelli sul lato destro vengono spostati al margine dell’area ciclopedonale: alla fine dei lavori il loro numero rimane invariato rispetto ad oggi. I lavori sull’area esterna a Porta Liviana, verso la chiesa di San Prosdocimo, inizieranno una volta finiti quelli in piazzale, presumibilmente in primavera. Qui, come avviene già in questi giorni, provenendo da via Facciolati le auto potranno entrare in piazzale Pontecorvo solo dal lato sinistro della Porta, che finalmente non sarà più un gigantesco spartitraffico. Anche quest’area sarà quindi ciclopedonale e sarà pavimentata, come quella in piazzale Pontecorvo con pietra di pregio. </p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>, spiega: “<em>E’ un intervento atteso, che farà rinascere questa zona e darà bellezza a uno dei luoghi più conosciuti della Padova storica, a due passi dal Santo e dal bellissimo Parco Treves, che abbiamo appena riqualificato. E’ una zona alla quale tutti i padovani sono affezionati. Vogliamo valorizzare Porta Pontecorvo come è chiamata comunemente Porta Liviana, che, da quando ha preso piede la motorizzazione di massa, ha sempre svolto, di fatto il compito di spartitraffico. Realizziamo una piazza intorno a Porta Liviana che prosegue poi verso il centro e Ponte Pontecorvo con un viale ciclopedonale che amplia il marciapiedi che c’è oggi. Utilizziamo materiali come la pietra, rispettosi della monumentalità della zona, che daranno maggiore bellezza a questi luoghi; rimarrà naturalmente lo spazio per il transito delle auto e manterremo lo stesso numero di parcheggi perché è importante che le attività commerciali presenti non siano penalizzata. Avremo alla fine una bellissima passeggiata che sarà anche uno spazio di socialità per tutti</em>”. </p>
Conferenza stampa: Carta di identità elettronica al Quartiere 6
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende il via al Quartiere 6 il servizio per la carta di identità elettronica.</p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 17 ottobre alle ore 8:30<br>
sede del Quartiere 6 in via Dal Piaz</strong><br>
</p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora ai servizi demografici</li>
<li>Luciano Sardena, presidente della Consulta</li>
</ul><div><br>
</div>
Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità. Strade chiuse. Aggiornato in data 10 ottobre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Saranno chiuse al traffico veicolare:</p><p><strong>via Monte Lozzo</strong>, tratto compreso tra i numeri civici 1 e 13, mercoledì 11/10/2023 dalle ore 13.30 alle ore 16.30, per dei lavori presso un cantiere edile;</p><p><strong>via San Marco</strong>, tratto secondario prospiciente il numero civico 157/A, da lunedì 16/10/2023 a martedì 17/10/2023 dalle ore 8.00 alle ore 18.00, per il montaggio di un ponteggio sul tratto di carreggiata;</p><p><strong>via Luigi Sedea</strong>, tratto compreso tra via D. Raggi e via G. Cardan, da giovedì 12/10/2023 a venerdì 13/10/2023 dalle ore 7.00 alle ore 19.00, per un intervento di manutenzione ad un’antenna sul tetto di un edificio.</p>
Comunicato stampa: “Stati generali delle città intelligentiI”. Sindaci, imprese ed esperti a confronto in occasione di Cityvision
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le città intelligenti possono essere grandi metropoli, capoluoghi di provincia di media grandezza o borghi in una delle tante aree interne del nostro paese: ad accomunarle c’è un approccio, quello di chi lavora per trasformare i territori integrando mobilità sostenibile, diffusione degli strumenti digitali al servizio della partecipazione dei cittadini, inclusività, energie rinnovabili, accessibilità dei servizi.<br>
Una visione che trova un punto di sintesi negli “Stati generali delle città intelligenti” di City Vision, la cui quarta edizione è in programma a Padova mercoledì 11 ottobre dalle ore 9:00 alle 16:30 al centro congressi Padova Congress. </p><p>Gli “Stati generali” sono il momento culminante del roadshow di City Vision, la community promossa da Blum e Padova Hall e formata da amministratori pubblici, imprese, innovatori, professionisti e ricercatori. Questo “giro d’Italia” nel 2023 ha fatto tappa a Roma, Milano, Genova e Napoli prima di approdare a Padova e, nelle prossime settimane, a Pesaro e Cuneo. </p><p>Se l’aspirazione alla “città intelligente” può accomunare metropoli e borghi, le reali opportunità non sono però uguali per tutti. La mancanza di competenze interne rappresenta una sfida critica per lo sviluppo delle smart cities e penalizza i comuni minori. È quanto emerge dalle anticipazioni dei dati dell’Osservatorio City Vision, promosso in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” dell’Università degli Studi di Padova. Sulla base di questionari compilati da consulenti, funzionari e amministratori comunali che si occupano di innovazione e sostenibilità, solo il 12% dei Comuni sotto i 60.000 abitanti attua programmi di formazione sulle smart city per i propri dipendenti, e la stragrande maggioranza (62%) non ne ha mai fatti e non ne ha in programma. </p><p>"<em>City Vision è una comunità che si allarga di anno in anno, un progetto a cui i promotori Blum e Padova Hall credono molto fin dal suo esordio nel 2020</em> – spiega Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision – <em>Gli Stati generali sono un momento di confronto prezioso per far crescere anche le piccole realtà: oltre ai nuovi risultati dell’Osservatorio City Vision, per la prima volta in questa edizione premieremo le buone pratiche italiane e pubblicheremo una classifica dei comuni più smart, il City Vision Score</em>". </p><p>"<em>La capacità di innovare è ormai una competenza indispensabile per chiunque abbia responsabilità di governo di un territorio</em> – dichiara Margherita Cera, assessora alla Smart City – <em>Ospitare gli Stati generali delle città intelligenti significa essere al centro di una rete impegnata a progettare città sempre più sostenibili, attrattive e inclusive, e conferma il ruolo centrale di Padova nel processo di coordinamento della trasformazione intelligente delle città</em>". </p><p>"<em>Secondo i dati preliminari dell’Osservatorio City Vision per il 2023</em> – afferma Silvia Rita Sedita, professoressa di Management dell'Università degli Studi di Padova – <em>il principale ostacolo nell'implementazione di progetti di smart city è la mancanza di competenze interne. Sarà essenziale sviluppare programmi di formazione adeguati per il personale della pubblica amministrazione, in particolare nei comuni più piccoli</em>". </p><p>"<em>La città intelligente non può che nascere da processi di design e di coprogettazione con i cittadini</em> – commenta Adriano Bisello, urbanista,Senior Manager PAL & Smart City Jakala Civitas, partner dell’Osservatorio City Vision – <em>non solo i residenti, ma anche pendolari, studenti, chi vive la città pur risiedendo altrove. Accanto all’hardware, fatto di edifici e infrastrutture, i decisori devono conoscere il software, cioè i comportamenti dei cittadini che vivono quegli spazi. Ricerche come l’Osservatorio City Vision sono strumenti preziosi in questo senso</em>". </p><p><strong>Il programma </strong></p><p>L’11 ottobre, negli spazi di Padova Congress, l’evento inizierà alle 9 del mattino e durerà fino al pomeriggio inoltrato. L’Agorà, il palco principale, ospiterà gli incontri più partecipati: si parlerà delle transizioni in atto (ecologica e digitale), di inclusività, gestione dei dati e altro ancora, con panel che coinvolgeranno amministratori pubblici, ricercatori, esperti e imprese. Due Input speech saranno dedicati a “New York dopo la pandemia” con Andrea Pedicini e a “Città alfa e periferie competitive” con Giulio Buciuni. Nel pomeriggio una delle novità di questa edizione: la consegna dei Premi City Vision ai Comuni primi classificati nella classifica “City Vision Score” e a cinque buone pratiche attuate da altrettanti comuni italiani. </p><p>Oltre all’Agorà, gli Stati Generali delle città intelligenti introdurranno poi una novità già rodata nel roadshow 2023, ovvero i tavoli di lavoro. La partecipazione è su invito, per questo format distintivo di City Vision che prevede che in circa due ore i relatori dialoghino su verticali specifici, accompagnati da un giornalista. </p><p>Completa il programma l’Innovation district, spazio che fungerà da vetrina per quelle aziende, pmi e startup che stanno collaborando con la pubblica amministrazione in maniera concreta. Le soluzioni spaziano dalla data company che sfrutta i sensori per raccogliere dati sulla mobilità alla startup che vuole fare da ponte tra la Pa e gli artisti da strada, dalla piattaforma che mappa l’accessibilità dei luoghi pubblici a quella specializzata nell’attivazione della Comunità energetiche rinnovabili. </p><p><a href="http://city-vision.it/evento/city-vision-2023" target="_blank">Programma e iscrizioni</a> </p><p><strong>Promotori e partner </strong><br>
City Vision è un progetto di Blum e Padova Hall organizzato con il Comune di Padova con il supporto di Regione Veneto – Agenda digitale del Veneto, Camera di Commercio di Padova, Venice Promex, dei project partner Almaviva ed Enel X, di Jakala Civitas, partner dell’Osservatorio City Vision, dei partner Volksbank, Eav, Mindcity e Fondazione Nest – Network 4 Energy Sustainable Transition, dei community partner ANFoV, Data Valley, Institut EuropIA, Indig, InnovUp, IoT Italy, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, PA Social e Rete dei Comuni Sostenibili. L’evento gode del patrocinio di ANCI – Associazione nazionale comuni italiani, INU – Istituto nazionale di urbanistica e ASSURB – Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. Media partner di City Vision sono TGR Rai e Millionaire. </p><p>City Vision è la piattaforma di contenuti ed eventi che facilita lo scambio di esperienze, esigenze e soluzioni per la trasformazione intelligente dei territori. La comunità di City Vision comprende amministratori pubblici, funzionari della pa, imprese, organizzazioni, professionisti, ricercatori, innovatori. Un percorso di immersione nel futuro delle nostre città, un luogo dove conoscere tecnologie, opportunità e best practice necessarie per gettare le fondamenta della città del domani. Un progetto di Blum e Padova Hall.</p><p>City Vision<br>
sito <a href="https://city-vision.it/" id="OWA89451318-68b8-a836-48bc-687407fb86ba" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://city-vision.it/</a></p>
Comunicato stampa: una consultazione pubblica per l’intitolazione dell’area “ex Valli” all’Arcella
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Sabato 7 ottobre, per tutta la giornata, si svolgerà una grande festa con le associazioni attive all’Arcella e con gli abitanti del Quartiere per inaugurare la grande area verde realizzata nell’ex area Valli.</p>
<p>La giornata, di cui la scorsa settimana è stato annunciato l’articolato programma, sarà anche occasione per definire il nuovo nome dell’area. Per deciderlo è stata organizzata una consultazione aperta a tutti i cittadini, in collaborazione con la Commissione Toponomastica che per la prima volta ha scelto di adottare questa modalità.</p>
<p>Sarà possibile per tutti indicare la propria preferenza sul <a href="https://www.padovanet.it/notizia/20231004/vota-online-il-nome-dellarea-… di Padovanet</a>, da oggi fino a sabato, e nella sede della Consulta di Quartiere all’Ex Marchesi per tutta la giornata di sabato.</p>
Alle 21.00 verrà chiusa la consultazione e la somma delle preferenze espresse online, sommate a quelle espresse durante la festa, darà il risultato del nome vincente, che verrà annunciato la sera stessa.</div><p>Le tre opzioni per il nome dell’ex area Valli proposte sono:</p><ul>
<li>
<p><strong>Limenella</strong>, è un nome geografico storico, in quanto nella zona del parco scorreva un corso d'acqua denominato "<em>la Limenella viva</em>". A fine '700 l'area a Nord di Padova era caratterizzata da una serie di fossati e piccoli corsi d’acqua e nell’attuale area ex Valli scorreva "<em>la Limenella viva</em>" che verso est attraversava l’antica via Aurelia, mentre verso ovest si perdeva in diversi piccoli alvei o fossati. Della idrografia della zona non è rimasta attualmente alcuna traccia;</p>
</li>
</ul><ul style="list-style-type:disc">
<li><strong>Alfonsina Strada</strong>, è stata la prima donna appassionata di ciclismo a competere in gare professionali di ciclismo come il Giro d'Italia e il Giro di Lombardia. Nel 1911 stabilì il record mondiale di velocità raggiungendo i 37,192 km/h. Fu di particolare rilievo la sua partecipazione nel 1924 al primo Giro d’Italia e la sua iscrizione alla gara suscitò diverse polemiche sulla stampa. In poco tempo, però, Alfonsina divenne famosissima: al suo arrivo al traguardo era attesa da centinaia di persona con fiori, donazioni in denaro, bande musicali ed espressioni di incoraggiamento. Negli anni successivi le fu impedito di partecipare ancora al Giro, ma vinse altre 36 corse, gareggiando anche contro colleghi maschi e conquistandosi la stima di molti campioni del ciclismo dell'epoca, tra cui Girardengo;</li>
</ul><ul style="list-style-type:disc">
<li><strong>Franca Ongaro Basaglia</strong>, è stata una intellettuale, una scrittrice e una persona che ha partecipato, lavorando sul campo in posizioni di grande rilievo pubblico, al cambiamento e all’umanizzazione della medicina sociale, in particolare della psichiatria e della salute mentale. È stata una figura preminente nei movimenti di riforma del welfare e della sanità sorti alla fine degli anni ’60. Ha scritto molti testi con il marito Franco Basaglia e si è impegnata con lui nella riforma psichiatrica. Ha continuato per molti anni, anche dopo la morte del marito, a lavorare per la liberazione delle persone con disagio psichico, con un’attenzione particolare al valore di tutte le differenze, a cominciare dai bambini. È stata un modello di autonomia e assertività per la sua generazione e per quelle più giovani. La sua intuizione dell’importanza dei Centri contro la violenza sulle donne è stata molto anticipatrice.</li>
</ul><p>Alla presentazione della consultazione alla stampa hanno partecipato Franca Bimbi, Michelangelo Munarini e Cristina Marcon, che hanno illustrato il significato delle proposte presentate, già discusse dalla Commissione Toponomastica di cui sono membri.</p><p>Il<strong> vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>: “<em>Nel contesto delle grandi trasformazioni che vivrà Padova nei prossimi anni, che ci permettono di far diventare tanti illustri “ex” luoghi con nuove funzioni e nuova centralità, dare un nome a queste aree significa parlare del loro futuro. Sabato aprirà l’area “ex Valli” con una grande festa, e sarà pronta per la sua nuova vita. Dare un nome non è solo una mera formalità, bensì un atto simbolico perché i nomi creano un senso di appartenenza. Abbiamo voluto coinvolgere la cittadinanza nella scelta, nel rispetto delle prerogative della Commissione Toponomastica che ha indicato una rosa di tre nomi adatti ad un luogo su cui l’Arcella si è confrontata per decenni, coltivando desideri e chiedendo spazi verdi e pubblici addirittura attraverso un referendum. Sabato sarà il culmine di un percorso importante per il quartiere che possiamo definire come un fatto storico; definire anche il nome per questo luogo aiuterà ad accrescere il senso di appartenenza</em>”.</p><p>L’<strong>assessore Andrea Colasio</strong>: “<em>Ringrazio la Commissione Toponomastica, per il lavoro di questi mesi nella scelta di queste proposte. Era doveroso il loro coinvolgimento e i nomi trovati sono di grandissima qualità e alto significato. Voglio evidenziare la bellezza del fatto che questo nome stia diventando una scelta corale e l’importanza del riconoscersi in un luogo attribuendogli un nome e quindi un senso. In questa scelta la Commissione ha fatto un’eccezione, spogliandosi del suo potere decisionale e lasciandolo ai cittadini, indicando però un percorso basato su alcune linee guida come la centralità di genere e l’attenzione al territorio</em>”.</p>