Comunicato stampa: inaugura il 17 settembre la terza edizione di MAC - studi d’artista
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<img src="/sites/default/files/images/MAC.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerdì 17 settembre inaugura ufficialmente la nuova edizione di MAC – Studi d’artista, il progetto dell’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova per il sostegno, la formazione e la promozione di giovani artisti e creativi under 35.</p><p>Dalle 18:30, dopo i saluti istituzionali, sarà possibile visitare gli spazi di piazza De Gasperi, 13 e gli studi allestiti per l’occasione, dialogare con gli artisti presenti e scoprire le ricerche artistiche in corso e i progetti che saranno sviluppati nel corso dei 9 mesi di residenza. All’open studio seguirà un momento conviviale, nel rispetto delle norme sul distanziamento fisico e le misure igieniche a tutela di tutti i partecipanti.</p><p>L’inaugurazione è anticipata da “Una bellissima giornata al parco“, un workshop performativo aperto a tutti, curato dalle artiste e dagli artisti di MAC. La partecipazione è gratuita e senza limiti di età, previa registrazione sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>. I posti disponibili sono 30. In ottemperanza delle disposizioni del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, tutti i partecipanti di età superiore ai 12 anni dovranno essere in possesso della Certificazione Verde.</p><p><strong>“</strong><strong>U</strong><strong>na bellissima giornata al parco”</strong><br>
“Una bellissima giornata al parco” è un momento di ricerca, una cooperazione di corpi, suoni e spazio urbano durante la quale gli artisti di MAC invitano cittadini, curiosi e abitanti del quartiere a prendere parte a un’azione collettiva di utilizzo alternativo degli spazi urbani.<br>
Il workshop si svolge all’aperto, nello spazio pubblico di piazza De Gasperi, e consiste in una serie di session musicali realizzate da compositori emergenti, durante le quali le artiste e gli artisti forniscono ai partecipanti indicazioni sui gesti, sulle azioni e sui movimenti da compiere.<br>
In questo modo, attraverso una libera associazione tra corpo, movimento e suono i partecipanti possono riflettere sulle possibilità di esplorazione e di azione collettiva, rileggendo la relazione con l’altro e ri-abitando momentaneamente il contesto urbano di piazza De Gasperi.<br>
Non è richiesta una formazione specifica in discipline di danza e teatrali, né un abbigliamento particolare, ma gli iscritti sono invitati a partecipare a tutte le session che si svolgono in maniera continua e consecutiva.</p><p><strong>L</strong><strong>e artiste e gli artisti di </strong><strong>MAC</strong><br>
Gli artisti e le artiste ospitati presso gli studi condivisi al civico 13 di piazza De Gasperi sono Martina Camani, Jonel Zanato, MiamiSafari (Alessia Prati e Matias Julian Nativo) e Maria Pilotto.</p><p>MARTINA CAMANI (Vicenza, 1994) è un’artista visiva e performer, con una Laurea triennale all’Accademia di Belle Arti di Venezia e una Laurea magistrale in Arti Visive e Moda allo Iuav di Venezia. È co-fondatrice di Teatro della Cenere e de Il Salotto. La sua ricerca sviluppa trasversalmente le tematiche dell’amore, del desiderio e dello spirituale. Di grande importanza sono lo studio della simbologia animale e l’universo degli animal studies. Attualmente vive e lavora a Vicenza.</p><p>JONEL ZANATO si forma presso il Conservatorio Statale Arrigo Pedrollo di Vicenza, all’indirizzo di Musica Elettronica. Nel campo musicale, si occupa di produzione e composizione musicale spaziando dai generi pop alle colonne sonore fino alla musica sperimentale.<br>
Lavora nell’ambito dell’editing multimediale (principalmente audio, ma anche video e grafica) e nella programmazione, nello specifico quella orientata al suono.</p><p>MIAMISAFARI è il progetto artistico di Alessia Prati e Matias Julian Nativo con base tra Berlino e Venezia, che si focalizza sulla definizione di un’identità artistica ibrida e fluida attraverso la creazione di uno spazio progettuale aperto all’altro. L’idea tradizionale di autorialità è trasformata in una pratica artistica radicale che si muove in un orizzonte di collettività transfemminista.La produzione di opere lascia il posto alla creazione di immaginari e di esperienze collettive, che si ispirano apertamente alla nozione di wave musicale, recuperando la tradizione delle sottoculture e l’esperienza estetica totalizzante che coinvolge il corpo, la sua performatività, le sue strategie di comunicazione e di creazione di senso. MiamiSafari si muove in uno spazio ibrido nato dall’incontro tra self-publishing e performance. Le azioni e la pratica editoriale DIY/DIWO plasmano e si lasciano plasmare dalla performatività dei corpi nello spazio, generando una modalità di self-expression espansa.</p><p>MARIA PILOTTO nasce a Padova nel 1996. Ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico P. Selvatico di Padova, con indirizzo Arti Figurative – Pittura. Nel 2021 ha conseguito il Diploma di Secondo Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida dei professori Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Oltre alla pittura ha avuto riconoscimenti anche in ambito incisorio in cui ha studiato con la professoressa Elena Molena.</p><p><strong>C</strong><strong>he cos’è </strong><strong>MAC</strong><br>
Il progetto MAC, arrivato alla sua terza edizione, è uno spazio di studi d’artista condivisi, un luogo di sperimentazione che si concentra sul processo artistico e sulle relazioni con il territorio, e che agisce nel tentativo di generare una piccola comunità creativa. MAC si inserisce nel più ampio progetto di riattivazione e rigenerazione urbana di piazza De Gasperi avviata da questa Amministrazione.<br>
MAC sostiene artiste e artisti operanti nel settore delle arti contemporanee, includendo nel gruppo di lavoro pratiche, percorsi e visioni in grado di interrogare – e attivare – lo spazio pubblico.<br>
Per 9 mesi le artiste e gli artisti usufruiscono gratuitamente degli studi, proseguendo nei propri percorsi progettuali e di ricerca, affiancati dal team curatoriale dell’area Creatività dell’ufficio Progetto Giovani e da tre giovani curatori ospiti – Francesca Manni, Giovanni Paolin, Stefano Volpato.</p><p>Materiali pubblicitari (brochure, volantino) con ulteriori informazioni sull'iniziativa: <a href="https://we.tl/t-HzlM0IPjcH" target="_blank">https://we.tl/t-HzlM0IPjcH</a></p><p>web info: <a href="https://www.progettogiovani.pd.it/una-bellissima-giornata-al-parco-work…; target="_blank">https://www.progettogiovani.pd.it/una-bellissima-giornata-al-parco-work…;
Conferenza stampa: Design in pratica/Pratiche di design virtuoso
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 16 settembre, a partire dalle ore 11:00, in Galleria Cavour a Padova si terrà la conferenza stampa e la press preview della mostra: "Design in pratica/Pratiche di design virtuoso", la personale di JoeVelluto Studio curata da Leonardo Caffo<em>.</em><br>
Un percorso fisico immersivo e una piattaforma online che raccontano il lavoro dei primi vent’anni dello studio e alcuni progetti inediti. La mostra, che si terrà dal 17 settembre all'1 novembre 2021, con inaugurazione il 17 settembre 2021 a partire dalle 18:00 in Galleria Cavour, è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova con il sostegno di Ubi - Unione Buddhista Italiana.</p><p>La personale raccoglie una selezione di progetti in produzione, autoproduzioni e prototipi sviluppati in questi primi vent’anni di attività, presentando al pubblico anche alcuni progetti inediti, come un banco alimentare antispreco per Alì Supermercati o un lavabo da outdoor per il gruppo Samo. L’esposizione vuole essere una riflessione sulla capacità e sulla forza del design di ispirare le coscienze e orientare le abitudini: il design inteso come pratica virtuosa.</p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Cristiano Seganfreddo, imprenditore, editore Flash Art</li>
<li>Carlo Zendo Tetsugen Serra, maestro Zen</li>
<li>Andrea Maragno e Sonia Tasca, JoeVelluto Studio</li>
<li>Massimo Benetton, direttore marketing Supermercati Alì</li>
</ul>
Comunicato stampa: XVIII edizione del Festival internazionale di danza "Lasciateci Sognare"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 25 settembre al 21 novembre 2021 torna a Padova il Festival internazionale di danza “Lasciateci sognare”, la XVIII edizione, organizzato da La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi, operatrice culturale, insegnante di danza e coreografa, con un’ampia esperienza che spazia da direzioni artistiche a consulenze in ambito nazionale e internazionale.<br>
Due mesi di eventi culturali e spettacoli dal vivo con una programmazione ricca e coinvolgente che propone più di 20 appuntamenti ospitati nelle sedi del Teatro Verdi, al Teatro Ai Colli di Padova e al Teatro Quirino de Giorgio di Vigonza (PD) con numerose prime nazionali e regionali.<br>
L’obiettivo, in particolare con la ripartenza dopo il periodo complicato e difficile legato alla pandemia vissuto dal mondo della cultura e dello spettacolo, è ancora una volta quello di promuovere la danza classica e la danza contemporanea all’insegna di una proposta culturale di prestigio e qualità. La XVIII edizione del Festival internazionale di Danza, che gode del sostegno del Comune di Padova, Assessorato alla cultura e del turismo, della Regione del Veneto e del Ministero della Cultura, e vede la collaborazione ed il patrocinio dell’Università di Padova, della Provincia di Padova e dell’ufficio Progetto Giovani, vanta la presenza di nomi di spicco della danza contemporanea d’autore: giovani promesse accanto ad artisti conosciuti e apprezzati anche a livello internazionale.</p><p>“<em>Il Festival, nella sua progettualità, presenta una plurale identità</em> – spiega Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival – <em>grazie all’arrivo di coreografi ed interpreti che rappresentano un grande valore per la ricerca coreografica nazionale. Lasciateci Sognare è un Festival che vuole intercettare e coinvolgere pubblici nuovi e differenti con azioni mirate a favorire la mobilità, la circolazione delle opere, la pluralità delle espressioni artistiche. Presenta infatti progetti a carattere innovativo e valorizza artisti e compagnie di danza nazionali e internazionali: “Sono proposte coerenti riconducibili a una ben definita tendenza critica e a un progetto culturale unitario con l’idea ben radicata che la ‘danza’ non è composta solo da star e grandi compagnie, ma anche da tutti quegli artisti che rappresentano la forza motrice e ne garantiscono la linfa vitale condividendo lo spirito, i principi, gli obiettivi, le idee</em>”.</p><p>L’edizione 2021 apre il 25 Settembre alle 20.45 al Teatro G. Verdi con il Gran Galà dei premiati nominati dalla prestigiosa giuria del “Premio Nazionale Sfera D’Oro per la Danza, - Étoile, Primi ballerini e Solisti, L’Italia che si distingue nel Mondo”.<br>
Una serata di spettacolo e di grande danza che ospiterà nomi illustri e interpreti “stellati” del panorama coreutico internazionale ai quali verrà consegnato un riconoscimento prestigioso.<br>
La giuria, che ha contribuito ad individuare i nomi dei premiati, è altrettanto blasonata e formata da: Alfio Agostini critico di danza, direttore della rivista Ballet2000 (Italia, Francia, English Ed.), Davide Bombana danzatore, coreografo, direttore del Balletto del Teatro Massimo di Palermo, Valeria Crippa critico di danza del Corriere della Sera, Roger Salas critico di danza del quotidiano El País, Spagna, Eric Vu An danzatore, coreografo, direttore del Balletto dell'Opera di Nizza, Francia, Sara Zuccari critico di danza, direttrice del "Giornale della danza" web. Verranno consegnati i “Premi Sfera D’Oro per la Danza” a una rosa di sensazionali danzatori, che si sono distinti per tecnica e personalità scenica, applauditi nei più prestigiosi teatri del mondo. Il Premio alla Carriera, giunto alla nona edizione, sarà consegnato all’Étoile Anna Razzi. I premi consegnati sono opere uniche della nota scultrice padovana Jone Suardi.</p><p>Per tutte le informazioni utili e il programma del Festival: <a href="http://www.lasferadanza.it/" target="_blank">www.lasferadanza.it</a></p><p>info: Associazione La Sfera Danza, cell. 340 8418144 - email <a href="mailto:lasferadanza@gmail.com">lasferadanza@gmail.com</a> - <a href="mailto:festivalsferadanza@gmail.com">festivalsferadanza@gmail.com</a></…;
Comunicato stampa: presentata a Palazzo Moroni l'edizione 2021 del festival letterario "La Fiera delle Parole"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Oltre cinquanta appuntamenti per un’edizione ancora “eccezionale” ma tutta orientata al tema della ripartenza, dopo quasi due anni di emergenza legata alla pandemia ancora in corso.<br>
Torna a Padova con la sua edizione numero sedici, dal 29 settembre al 3 ottobre, La Fiera delle Parole, il festival promosso dal Comune di Padova con la direzione artistica di Bruna Coscia, ormai posizionato tra le più seguite e amate manifestazioni culturali italiane. Quasi cento autori, tanti incontri in presenza e in sicurezza, nei padiglioni della Fiera di Padova, un luogo che consente il distanziamento interpersonale e il rispetto delle norme di sicurezza previste per l’emergenza Covid-19. Il calendario costantemente aggiornato è online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it" target="_blank">www.lafieradelleparole.it</a> e sui profili social del festival.</p><p>«<em>La città di Padova torna protagonista del panorama nazionale della cultura con una nuova edizione de La Fiera delle Parole, un festival che ogni anno richiama un’enorme partecipazione di pubblico – sottolinea il Sindaco di Padova, Sergio Giordani – e siamo orgogliosi di poter ospitare, quest’anno in Fiera, dall’anno prossimo spero nuovamente nel cuore del nostro centro storico, tante voci di scrittori, artisti, donne e uomini di pensiero che possono aiutarci a riflettere su questi tempi così intensi. Padova si riconferma ancora una volta città dell’incontro e della partecipazione</em>».</p><p>«<em>Se l’anno scorso La Fiera delle Parole ha approfondito il tema del cambiamento, cercando nuovi punti di riferimento in un contesto del tutto inaspettato come quello pandemico, l’edizione di quest’anno prova a indagare quali forme assumerà la nuova normalità nella quale ci muoviamo in questi tempi dove la parola d’ordine “ripartenza” non appare ancora del tutto compresa nelle numerose sfaccettature del suo significato</em>», spiega la direttrice artistica Bruna Coscia, che sulla nuova edizione sottolinea: «<em>Tornano alcuni amici storici del festival, che portano parole nuove per capire, e tanti altri autori si aggiungono a questa grande comunità che continua a crescere, nel nome del confronto, del dialogo, della ricerca di significato nella complessità dei nostri giorni</em>». Con un obiettivo chiaro: «<em>Vorremmo essere parte di quel movimento che Dacia Maraini definisce “la rivoluzione gentile”: solo attraverso la gentilezza possiamo davvero sperare di ripartire tutti insieme</em>».</p><p>"<em>Anche quest'anno</em> - afferma l’assessore alla cultura, Andrea Colasio - <em>non poteva mancare l'appuntamento con la Fiera delle Parole, che purtroppo, la pandemia ci costringe a realizzare per la seconda volta non nei consueti spazi tra il Palazzo della Ragione e le altre splendide sale del centro storico ma nei più ampi padiglioni della Fiera. Nonostante questo, come già abbiamo visto lo scorso anno, l'entusiasmo del pubblico per un appuntamento che, grazie alla passione di Bruna Coscia, è diventato centrale nell'offerta culturale di Padova, non mancherà certamente e sarà un segno concreto della grande voglia di normalità e socialità della città</em>".</p><p>Ad aprire il festival, come da tradizione, I Solisti Veneti – Ensemble Vivaldi: appuntamento mercoledì 29 settembre alle ore 17:00. A seguire, alle ore 17:30, La Fiera delle Parole abbraccia Vera e Giuliano Montaldo, amici del festival fin dalla prima edizione, collegati in streaming con Paolo Virzì e Fabrizio Corallo. A far da sfondo il documentario di Corallo “Vera e Giuliano: un grande amore” e il libro edito da La nave di Teseo in cui il grande regista racconta per la prima volta il film della sua vita. Oltre settant’anni di carriera, davanti e dietro la macchina da presa, raccolti dal filo rosso che lo lega alla moglie Vera, in una grande storia di amore e di cinema.</p><p>La Fiera delle Parole è promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Cciaa di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3 e Radio LatteMiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e Tmb Spa.</p><p>Il calendario costantemente aggiornato è online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it/" target="_blank">www.lafieradelleparole.it</a> e sui profili social del festival.</p>
Comunicato stampa: presentazione del volume “Inedito veneziano” di Federica Spadotto
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<img src="/sites/default/files/images/Inedito%20veneziano%20copertina.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Un sorprendente viaggio nella pittura veneziana del ‘700 vista con gli occhi dell’upper class<em> </em>lagunare del tempo.</p><p>Sarà presentato nella splendida sala Rossini del Caffè Pedrocchi, sabato 18 settembre alle ore 16:30, il volume “Inedito veneziano” (Cierre Grafica) di Federica Spadotto, storica dell’arte ritenuta la massima esperta internazionale della pittura di genere paesaggistico e vedutistico del ‘700 veneziano.<br>
A introdurre l’interessante lavoro di Federica Spadotto, sarà l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Padova Andrea Colasio.</p><p>Il volume affronta il tema da un punto di vista inconsueto, quello dei fruitori delle opere d’arte realizzate a Venezia nel XVIII secolo. Fruitori, che non vanno intesi come i committenti istituzionali o i collezionisti desiderosi di arricchire ambiziose raccolte, bensì i membri dell’upper class<em> </em>lagunare -e non solo- che sceglievano determinati temi legati ad altrettanto determinati generi pittorici per abbellire le “private stanze” delle loro dimore. Attraverso capolavori museali ed opere inedite di grande interesse l’autrice passa in rassegna il gusto contemporaneo, orientato a ricercare nei generi del paesaggio, della veduta e del capriccio una sorta di metafora esistenziale destinata a divenire riflessione sul proprio tempo. Tale riflessione valica, inoltre, i confini della pittura figurista, dove gli eroi della mitologia o gli emblemi del cristianesimo condividono con lo spettatore stati d’animo, imperfezioni e fragilità, instaurando una straordinaria empatia. Insieme ai conosciutissimi maestri Canaletto, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo- chiamati a narrare un ricchissimo universo emotivo attraverso una raffinata rilettura della storia, del mito della religione, sfilano personalità minori, spesso trascurate, che in questa sede trovano l’occasione di ritagliarsi un posto al sole nell’abbacinante atmosfera marciana. A costoro spetta il merito di tradurre in dialetto veneto il magniloquente linguaggio del mondo classico rivissuto in favole letterarie o immerso in ritagli campestri, scorci urbani, capricci e vedute immaginarie. Ne esce un composito ritratto della “venezianità”, che si va delineando attraverso il continuo dialogo con le mode del momento ed il contesto politico: dalle suggestioni nordiche al vezzoso rococò; dalle “magnifiche sorti” della Repubblica al crepuscolo del secolo d’oro osservato all’ombra del leone.</p>
Comunicato stampa: Festival pianistico "Bartolomei Cristofori"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Musica, uomo, ambiente, sostenibilità al centro del Festival pianistico Bartolomeo Cristofori, giunto alla sua quarta edizione, tributo al genio innovatore, inventore del pianoforte, nato a Padova il 4 maggio 1655.</p><p>Quindici eventi dal 15 al 19 settembre 2021 (preceduti da 3 anteprime).<br>
Ogni edizione del Festival è caratterizzata da un tema specifico, quello di quest’anno è focalizzato sul tema dell’ambiente e s’intitola “Green New Music”. Un riferimento al massiccio Green New Deal promosso dall’Unione Europea e l’affermazione di un nuovo modo di concepire l’organizzazione di un festival, in cui non soltanto gli aspetti logistici concorrono a ridurre l’impatto ambientale, ma anche tutta la programmazione. Ogni evento dell’edizione 2021 del Festival Bartolomeo Cristofori approfondirà lo sguardo di un’epoca o di un autore sul rapporto tra individuo e natura, tra musica e cambiamenti climatici, collaborando con esperti, docenti universitari e studiosi per le conferenze collaterali ai concerti, seguendo la traccia del percorso nella storia del pianoforte che dal tardo Settecento arriva fino alla musica contemporanea e al jazz.</p><p>“<em>Per secoli l’uomo</em> – sottolinea Alessandro Tommasi, direttore artistico - <em>ha esplorato il suo rapporto con la natura e con ciò che lo circonda attraverso tutte le arti: la musica non fa eccezione</em>”. “<em>Per questo</em> – aggiunge Gian Paolo Pinton, presidente dell’associazione Bartolomeo Cristofori” - <em>abbiamo deciso di organizzare all’interno del Festival un convegno in cui studiosi, sovrintendenti, direttori artistici, economisti si confronteranno per discutere su come chi si occupa di musica e di cultura possa e debba affrontare la tematica ambientale</em>”.</p><p>Saranno 34 gli artisti che parteciperanno al “Festival diffuso” tra Padova, Rovigo, Adria e Conegliano; tra questi i solisti Alessandro Lanzoni Trio, Leonora Armellini, Ian Bostridge, Enrico Zanisi, Filippo Gorini, Antonii Baryshevskyi.</p><p>Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, dell’Università degli Studi di Padova e la collaborazione di Assindustria Veneto, Alumni, Castello Festival, Club per l’Unesco di Padova.<br>
Per la qualità delle proposte artistiche e culturali il Festival Cristofori è stato dichiarato idoneo al Fus - Fondo unico per lo spettacolo, il meccanismo utilizzato dal governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo. E’ sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero della Cultura, da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fidia Holding, oltre a Acca Kappa, Gruppo Alì, Amorim Cork Italia, Cantine Collalto, Comune di Conegliano, Dersut, iGuzzini, Irinox, Mungo, Promex, Ristorante Caffè letterario Treccani, Rotary Padova Est, Saet Padova, Sit La Precisa, Studio Cortellazzo & Soatto, Tegola Canadese; media sponsor: Aps Holding, Bettin pianoforti, Doit Viaggi, Etifor, Glow Worm, Quinte Parallele.</p><p>Al via con gli appuntamenti di mercoledì 15 settembre 2021:</p><p>Convegno - ore 10.00 Aula Nievo, Palazzo del Bo, via VIII Febbraio, 2 "Perché agire ora? uno sguardo ai dati sul cambiamento climatico e alle politiche culturali-ambientali in Italia, in Europa e nello scenario internazionale". Sessione pomeridiana. "Con quali mezzi? politiche di sponsorizzazione di aziende e fondazioni per progetti culturali di impatto eco responsabile. Cosa succede nel mondo degli eventi? Best practices dalla cultura per affrontare la crisi climatica"</p><p>Concerto di inaugurazione - ore 20.45-22.30 Teatro Verdi - Padova, “Il passo del viandante”<em>- </em>Uomo e natura nell’Europa dell’Ottocento. Schubert, Die schöne Müllerin. Ian Bostridge, tenore - Saskia Giorgini, pianoforte - Introduce il concerto Adone Brandalise, Professore Ordinario di Teoria della Letteratura Uni<em>PD</em><em>. </em>After-Concert Lounge - “A cena con Bartolomeo” ore 22.45-00.00, <em>ristorante Caffè Letterario Treccani</em>, Via Umberto I, 2 - Padova</p><p>Programma completo del Festival: <a href="https://cristoforipianofestival.it/programma/" target="_blank">cristoforipianofestival.it/programma</a></p>
Comunicato stampa: l'assessora Piva in visita alla scuola in ospedale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un saluto speciale questa mattina è stato portato dall’<strong>assessora ai servizi scolastici Cristina Piva</strong> ai componenti della scuola in pediatria.</p><p>“<em>A questi docenti va il mio più sentito grazie per l’attenzione che rivolgono ai piccoli pazienti, un lavoro sicuramente impegnativo, ma anche gratificante se si pensa a chi è rivolta questa attenzione</em> – ha detto l’assessora - <em>lavorare con questi bambini non è facile perché, oltre a seguire programmi ministeriali con alunni di età e scuole diverse, gli insegnanti devono anche supportarli psicologicamente per cercare di far vivere la difficile esperienza dell’ospedale in maniera serena, sminuendo paure ed ansie. Non ho potuto incontrare i ragazzi, perché impegnati in visite e terapie, ma ho potuto visitare i luoghi degli incontri che assomigliano moltissimo alle aule scolastiche pur nel numero esiguo di posti</em>”.</p><p>Ha portato i saluti anche Andrea Muto, preside del Secondo istituto comprensivo di Padova, di cui “la scuola in ospedale” fa parte.</p><p>La scuola è attiva da 50 anni ed è la più grande scuola dentro le pediatrie di tutta la regione Veneto. Solo a Padova insegnano 21 docenti dei 40 totali presenti in tutti gli ospedali veneti. Da circa 20 anni c’è anche una sezione della scuola superiore Calvi di Padova.</p><p>Ha accompagnato in visita l’assessora il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Giuseppe Dal Ben</p><p>In mattinata l’assessora Piva ha incontrato anche i ragazzi e le ragazze della scuola primaria Carraresi insieme alla dirigente reggente Nuala Distilo. “<em>Ho portato i saluti dell’Amministrazione a questi piccoli studenti</em> – <em>ha concluso l’assessora - ai quali ho chiesto cosa si aspettassero da questo anno. Molti mi hanno risposto che sognano di poter tornare ad abbracciarsi</em>”.</p>
Conferenza stampa: presentazione del festival letterario "La Fiera delle Parole 2021"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Cinque giorni, decine di appuntamenti, grandi nomi della letteratura, della musica, del pensiero, dell’arte: torna a Padova dal 29 settembre al 3 ottobre con la sua sedicesima edizione La Fiera delle Parole, uno dei più importanti festival italiani, amatissimo dai padovani e non solo, promosso dal Comune di Padova e diretto da Bruna Coscia. Anche quest’anno, per garantire il massimo della sicurezza nell’attuale contesto pandemico, la kermesse sarà ospitata negli spazi della Fiera di Padova. Tutti i dettagli sull’edizione 2021 saranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 14 settembre 2021, alle ore 12:30<br>
nella sala Anziani di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Bruna Coscia, direttrice artistica de La Fiera delle Parole</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova</li>
</ul><p>La Fiera delle Parole è promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di CCIAA di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3, e Radio Lattemiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e TMB Spa. Il calendario costantemente aggiornato è online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it">www.lafieradelleparole.it</a> e sui profili social del festival.</p>
Comunicato stampa: I love Lego
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<img src="/sites/default/files/images/LEGO%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div>Dal 14 settembre 2021, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriva "I love Lego", una mostra pensata per sognare. Milioncini di mattoncini andranno a comporre vere e proprie opere di architettura e ingegneria: dalla città contemporanea ideale, alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell'Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati con i moduli più famosi al mondo. Ma non solo mattoncini, anche 6 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti privati.</div><p>"<em>E' una mostra divertente ma allo stesso tempo serissima, questa "I Love Lego" con la quale</em> - dichiara l'assessore alla cultura e al turismo, Andrea Colasio - <em>ripartono le esposizioni nei rinnovati spazi del San Gaetano. Perché l'iconico mattoncino colorato, che nemmeno i videogiochi sono riusciti a mandare in soffitta, è il simbolo del gioco, anche negli adulti, è un'attività importante e positiva come disposizione mentale, stato d'animo ed è capace di liberare energia e creatività. Per questo "I Love Lego" è una mostra per tutti, bambini e adulti, che saranno colpiti da aspetti diversi dagli spettacolari diorami esposti, ma che entrambi troveranno godibilissimi. Ringrazio la società Arthemisia per questa intelligente proposta che conferma, qualora ce ne fosse il caso, che la cultura è anche divertimento e leggerezza</em>".</p><div> </div><div>Il comunicato stampa completo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</div>
Comunicato stampa: scuole, si abbassa la il costo delle mense
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale ha deliberato una riduzione del contributo del costo dei pasti a carico delle famiglie per chi si avvale del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. La riduzione della retta è dovuta al fatto che viene tolta la merenda ai bambini e bambine da 6 a 13 anni: una merenda di tipo secco e confezionato (biscotti, crackers) che, oltre ad essere destinata solo a chi usufruiva del servizio mensa e non a tutti, non era particolarmente apprezzata.</p><p>Oltre allo spreco alimentare, la distribuzione di queste merende creava diversi problemi di gestione, nonchè di manipolazione per via del Covid. Per questo si è preferito toglierla e abbassare la retta di circa 0,20 centesimi al giorno, un abbassamento maggiore rispetto al costo della merenda. Un risparmio quindi di un euro a settimana, circa 4 euro al mese. La scelta è stata presa in totale accordo con i dirigenti scolastici.</p><p>Commenta<strong> l’assessora Cristina Piva:</strong> “<em>Un risparmio economico per le famiglie, ma anche di tipo etico. Questa merendina non era particolarmente apprezzata da ragazze e ragazzi e ci è sembrato corretto agire anche contro quello che di fatto era uno spreco alimentare. Inoltre, la gestione della distribuzione di queste merendine era particolarmente gravosa per la scuola e in questo momento, in cui le azioni di prevenzione del contagio stanno impegnando tutto il personale scolastico, ci è sembrato corretto anche semplificare alcune procedure. Mi preme su questo ricordare che il Ministero ha comunicato l’obbligo per le scuole di controllare il green pass anche a tutti i genitori. Comprendo la necessità di mettere in campo tutto ciò che è possibile per prevenire la diffusione dei contagi, ma alla scuola dell’infanzia e al nido i bambini e le bambine vengono portati tutti dai genitori. Se il personale deve controllare 100 green pass al giorno, due volte al giorno, serve del personale ad hoc che in questo momento non è previsto. Confesso che è una grande difficoltà per le scuole e ci auguriamo il Ministero dia delle linee guida su come comportarsi, perché non possiamo un’altra volta gravare sul mondo scolastico, di ogni ordine e grado</em>.”</p>