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Conferenza stampa: "My Europe, my future: come uscire dal passato?" Presentazione del convegno nazionale sulle politiche giovanili al tempo del Next generation Eu

Descrizione breve
Un'opportunità per riflettere e costruire insieme un futuro sostenibile per i giovani europei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nell'ambito nel VI ciclo di Dialogo strutturato europeo oltre 48.000&nbsp;giovani hanno avuto la possibilit&agrave; di esprimersi sul futuro dell'Europa. Molte le problematiche emerse tra le quali:</p><ul>
<li>la sfiducia da parte di un numero crescente di giovani nella UE;</li>
<li>la discriminazione di genere colpisce ancora molti giovani in particolare le giovani donne;</li>
<li>un terzo dei giovani in Europa &egrave; a rischio di povert&agrave; ed esclusione sociale. Molti non hanno ancora accesso ai loro diritti sociali.</li>
</ul><p>I risultati sono stati raggruppati in 11 aree tematiche a partire dalle quali sono stati delineati gli "YouthGoals", gli obiettivi delle politiche per la giovent&ugrave; per una nuova strategia dell'UE.<br>
Nel contesto del progetto Eyos, Rete Iter&nbsp;insieme a Comune di Padova e Cooperativa Gea&nbsp;promuovono una due giorni di riflessione e confronto sulle politiche giovanili e sulle risorse destinate al futuro al tempo del Next&nbsp;generation Eu.<br>
La presentazione del convegno, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell'Unione europea e patrocinato dal Comune di Padova, che si terr&agrave; il 13 e 14 ottobre al Centro Culturale Altinate San Gaetano in&nbsp;conferenza stampa<br>
<br>
<strong>luned&igrave; 11 ottobre 2021, ore 12:00<br>
sala Gruppi - Palazzo Moroni</strong><br>
<br>
Intervengono:</p><ul>
<li>Meri Scarso - consigliera comunale, presidente della IV Commissione consiliare "Politiche educative e scolastiche, cooperazione, universit&agrave;"</li>
<li>Claudio Piron&nbsp;-&nbsp;Rete Iter</li>
<li>Camilla Baldini&nbsp;-&nbsp;Gea&nbsp;Cooperativa sociale</li>
</ul>

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66717

Conferenza stampa: presentazione della 65a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova

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Scopri le novità e gli eventi imperdibili della nuova stagione musicale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Stagione&nbsp;con i suoi 20 concerti rappresenta il cuore dell'attivit&agrave; degli Amici della Musica ed &egrave; un appuntamento che esprime la fiducia e la speranza di un progressivo ritorno alla normalit&agrave; anche per il mondo della cultura e in particolare della musica dal vivo sia essa classica che contemporanea</p><div><strong>mercoled&igrave; 6 ottobre, ore 11:30<br>
Sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></div><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Mario Carraro, presidente&nbsp; Amici della Musica Padova</li>
<li>Filippo Juvarra, direttore artistico Amici della Musica Padova</li>
<li>Salvatore Baronilli, vicedirettore del Conservatorio Pollini</li>
</ul>

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66606

Conferenza stampa: Galileo Festival - Settimana della scienza e innovazione

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Esplorando il futuro della scienza attraverso eventi, idee e collaborazioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova &egrave; la citt&agrave; di Galileo Galilei, una delle capitali italiane della scienza e dell'innovazione. Cultura scientifica e capacit&agrave; di trasferire tecnologie al mondo delle imprese fioriscono da secoli nella Citt&agrave; di Padova. Il suo patrimonio culturale si identifica in larga parte con la presenza di istituzioni scientifiche. &Egrave; su questo patrimonio inestimabile di conoscenza che pone le proprie fondamenta Galileo Festival, la Settimana della scienza e innovazione, in programma a Padova&nbsp;da luned&igrave; 11 a domenica 17 ottobre 2021, promossa da Comune di Padova e ItalyPost con il patrocinio dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova. Una manifestazione che -&nbsp;attraverso un ampio calendario di appuntamenti che vede nel Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica la sua punta di diamante -&nbsp;diventer&agrave; luogo privilegiato per il dialogo tra centri di ricerca, istituzioni, mondo dell&rsquo;Universita&#768;, e grandi, medie e piccole aziende.<br>
La manifestazione sar&agrave; presentata nel corso di una&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 5 ottobre 2021, ore 11:30<br>
Caff&egrave; Pedrocchi, Sala Rossini - via VIII Febbraio,&nbsp;15</strong><br>
&nbsp;<br>
Presentano Galileo Festival - Settimana della scienza e innovazione</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giovanni Caprara, giornalista ed editorialista scientifico Corriere della Sera, direttore scientifico del Festival</li>
<li>Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost</li>
</ul><p>&nbsp;<br>
Interventi di</p><ul>
<li>Roberto Gabrielli, direttore regionale Veneto ovest e Trentino Intesa Sanpaolo</li>
<li>Riccardo Finelli, responsabile comunicazione AcegasApsAmga</li>
<li>Paola Zanovello, full professor Universit&agrave; degli Studi di Padova, consigliera Comitato Airc&nbsp;Veneto</li>
</ul><p>&nbsp;<br>
Coordina&nbsp;<br>
Antonio Maconi, curatore Galileo Settimana della scienza e innovazione</p>

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66577

Comunicato stampa: saluto del Sindaco in occasione dell’apertura delle cerimonie per gli 800 anni dell’Università di Padova e dell’insediamento della rettrice Daniela Mapelli

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Descrizione breve
Un momento di celebrazione e riconoscimento per la storia accademica e il futuro dell'istruzione a Padova.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore signori, gentili ospiti, buongiorno.</em></p><p><em>Porgo il mio saluto alla vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti e al prefetto di Padova Raffaele Grassi e al vescovo di Padova Claudio Cipolla. Un saluto e un particolare ringraziamento per quanto realizzato in questi anni al rettore Rosario Rizzuto che oggi conclude il suo mandato.</em></p><p><em>Alla nuova rettrice Daniela Mapelli un grande saluto di benvenuto da parte non solo mia ma di tutta la citt&agrave; e un augurio per lo storico incarico che oggi assume.</em></p><p><em>Saluto anche i rappresentanti delle Universit&agrave; francesi della Sorbona e di Tolone e delle due storiche universit&agrave; di Bologna e Federico II&nbsp;di Napoli.</em></p><p><em>Non nascondo che parlare oggi qui in questa Aula Magna in occasione dell&rsquo;ottavo centenario dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova e dell&rsquo;insediamento della prima Rettrice in otto secoli di storia mi emoziona per davvero. Ottocento anni fa, l&rsquo;Universit&agrave; di Padova &egrave; nata nel nome della libert&agrave; di insegnare e di imparare, e quindi di pensare e di divulgare con i propri scritti, idee e conoscenze nuove, senza eccessive limitazioni del potere, fosse esso religioso o civile.</em></p><p><em>Padova nel XIII&nbsp;e XIV&nbsp;secolo grazie, anche alla presenza dell&rsquo;Universit&agrave;, divenne quella che oggi definiremmo come un polo attrattore delle migliori menti, e dei pi&ugrave; grandi talenti del tempo. E anche se con la caduta della signoria Carrarese, all&rsquo;inizio del 1400, questo splendore della citt&agrave; si appann&ograve; un poco, l&rsquo;Universit&agrave; rimase un faro della cultura, sempre nel solco della libert&agrave; di pensiero, contribuendo in modo significativo alla definizione e all&rsquo;affermazione del metodo scientifico moderno. Un percorso che non si &egrave; interrotto nei secoli, e che ha mantenuto un respiro internazionale, aperto a tutto il continente europeo. Noi ricordiamo, naturalmente Galileo Galilei, docente nella nostra Universit&agrave; per 18 anni, dal 1592 al 1604, fondamentali per i suoi studi, o Elena Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a ottenere nel 1678 una laurea, sia pure in filosofia e non in teologia, come avrebbe voluto.</em></p><p><em>In quei due secoli, tra l&rsquo;inzio del 1500 e la fine del 1600 accaddero molti altri fatti degni di nota: ne ricordo solo due, la realizzazione nel 1545 del primo Orto Botanico in Europa, creato per studiare le propriet&agrave; delle piante medicinali&nbsp;e, nel 1595 il Teatro Anatomico, il pi&ugrave; antico del genere al mondo.</em></p><p><em>L&rsquo;Universit&agrave; &egrave; sempre stata, ed &egrave; ancora oggi, un luogo dove il pensiero si crea libero, dove anche le idee che divergono dal pensiero corrente trovano spazio per essere analizzate, studiate e, se valide, sostenute. Ricordiamo sempre che l&rsquo;Universit&agrave; di Padova &egrave; nata, 800 anni fa, perch&eacute; chi la ha fondata dissentiva dalle idee correnti dell&rsquo;epoca, e qui ha trovato un luogo libero, dove queste idee hanno potuto essere sviluppate ed espresse. Questo &egrave; un valore assoluto che ieri come oggi, e oggi come domani, sar&agrave; sempre lo spirito che anima l&rsquo;Universit&agrave; e di conseguenza anche la nostra citt&agrave;.</em></p><p><em>Permettetemi adesso di riguardare questi 800 anni da un&rsquo;altra prospettiva, quella della citt&agrave;. Cosa sarebbe oggi Padova, senza questi otto secoli di simbiosi con l&rsquo;Universit&agrave;? Non lo possiamo dire con la certezza scientifica che quest&rsquo;aula richiederebbe, ma possiamo certamente ipotizzare, che sarebbe una citt&agrave; pi&ugrave; povera. Povera in senso culturale, ma anche in senso sociale ed economico.</em></p><p><em>L&rsquo;Universit&agrave;, se mi passate l&rsquo;iperbole, ha portato la globalizzazione nella nostra citt&agrave;, prima ancora che la globalizzazione esistesse come concetto. Pensiamo ai tanti professori e studenti che in questi secoli sono venuti a Padova per insegnare e studiare. Molti di loro poi sono rimasti in citt&agrave;, e se allora gli studi universitari coinvolgevano poche persone - solo nel 1600 il numero degli studenti supera per la prima volta il migliaio - dall&rsquo;inizio del 900 i giovani che da tutta Italia sono venuti a Padova per studiare sono diventati tantissimi, decine di migliaia. Molti di loro sono diventati, a loro volta stimati docenti nel nostro ateneo, tantissimi altri hanno deciso, dopo la laurea, di costruire la propria vita lavorativa e familiare nella nostra citt&agrave; che li ha accolti, e gli accoglie ancora oggi, a braccia aperte.</em></p><p><em>L&rsquo;Universit&agrave; oggi, ancora pi&ugrave; che in passato, grazie anche alle importanti realizzazioni completate o avviate dall&rsquo;amico Rosario Rizzuto &egrave; un magnete che attrae qui le menti pi&ugrave; vivaci in campo culturale e scientifico, menti che a loro volta attraggono gli studenti migliori, i pi&ugrave; curiosi e intraprendenti. Lo sviluppo dell'Ateneo &egrave; avvenuto con grande rispetto per la struttura della citt&agrave;, recuperandone in modo magistrale parti storiche non pi&ugrave; utilizzate e trasformandola in un vero e proprio &ldquo;campus diffuso&rdquo; che non ha nulla da invidiare a tanti atenei d&rsquo;oltre oceano.</em></p><p><em>Sono tante queste realizzazioni, ne ricordo solo due, il recupero dell&rsquo;ex Ospedale Geriatrico, oggi Complesso universitario Beato Pellertino sede del Dipartimento di Studi linguistici e letterari e l&rsquo;ex caserma Piave che diventer&agrave; a breve il nuovo Polo delle Scienze sociali ed economiche. Lo sguardo &egrave; gi&agrave; rivolto al futuro, alla ricerca, all&rsquo;apertura al mondo sia per quanto riguarda il corpo docente, che gli studenti, e in un mondo in che corre come mai prima d&rsquo;ora, si concentra sull&rsquo;aggiornamento e sulla diversificazione della propria offerta formativa. Parallelamente, il nostro Ateneo, dialoga in modo importante e positivo con il territorio.</em></p><p><em>Basta pensare al continuo passaggio di conoscenze tecnologiche e scientifiche alle imprese, e al ruolo che la scuola di medicina ha nel trasferire in ambito clinico i tanti risultati dell&rsquo;attivit&agrave; di ricerca. Tutto questo &egrave; adesso nelle mani della magnifica rettrice Daniela Mapelli, che da oggi guida l&rsquo;Ateneo e al quale voglio nuovamente indirizzare i miei auguri e la mia stima.</em></p><p><em>Oggi lei &egrave; il simbolo della capacit&agrave; dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova di guardare al domani, e di rompere schemi consolidati. Come Amministrazione, come Sindaco, non faremo mancare mai la nostra collaborazione, come sempre &egrave; stato in questi anni. Abbiamo, in ruoli diversi, una grande responsabilit&agrave; verso la Padova di oggi, e quella di domani.</em></p><p><em>L&rsquo;Universit&agrave; &egrave; la pi&ugrave; grande &ldquo;fabbrica&rdquo; che abbiamo in citt&agrave;: produce scienza, cultura, conoscenza, libert&agrave;, materie prime preziose e fondamentali per costruire la nostra identit&agrave; di donne e di uomini, il nostro futuro, la nostra comunit&agrave;. Lavoreremo assieme, per valorizzare ancora di pi&ugrave; questo patrimonio prezioso</em>".</p><p>Il sindaco Sergio Giordani</p>

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66538

Conferenza stampa: presentazione stagione teatrale 2021del Teatro ai Colli

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Scopri le novità e gli eventi imperdibili della nuova stagione in arrivo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione della stagione di prosa, la rassegna per le scuole "Una mattina a teatro", la rassegna&nbsp; domenicale "Famiglie a teatro" e il contenitore&nbsp; "Padova Musicall"&nbsp;del&nbsp; Teatro ai Colli in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 1 ottobre 2021, ore 11:30&nbsp;<br>
sala Anziani -&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gioele Peccenin, direttore artistico Teatro ai Colli</li>
<li>Valentina Sguotti,&nbsp;segreteria Teatro ai Colli</li>
</ul>

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66504

Comunicato stampa: nuovo allestimento delle Sale Egizie al Museo degli Eremitani e altre iniziative inclusive in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2021

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Un viaggio tra storia e inclusione: scopri le novità e le attività dedicate a tutti nel cuore del patrimonio culturale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/sala%20egizia.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La citt&agrave; di Padova aderisce anche quest&rsquo;anno alle Giornate europee del patrimonio, che si celebrano il 25 e il 26 settembre.&nbsp;<br>
La manifestazione, ideata nel 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea per promuovere il dialogo e lo scambio tra le Nazioni europee e sottolineare il ruolo centrale della cultura nella societ&agrave;, quest'anno ha come tema "Patrimonio culturale: tutti&nbsp;inclusi!".<em> </em>Finalmente quest&rsquo;anno si torna in presenza con uno speciale appuntamento, sia pure con le limitazioni imposte dal Covid.</p><p>"<em>Il tema scelto quest'anno per le Giornate europee del patrimonio</em>&nbsp;-&nbsp;afferma l&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio&nbsp;-&nbsp;<em>&egrave; particolarmente importante e ci induce a riflettere su come il patrimonio culturale sia di tutti e la sua fruizione debba coinvolgere l&rsquo;intera societ&agrave;. Il Museo, che racchiude la storia della citt&agrave; e conserva il patrimonio, &egrave; un organismo vivo. Come tutti gli organismi, anche il Museo invecchia e necessita di periodici restyling per proporsi sempre nuovo, interessante, inclusivo. Quest&rsquo;anno vogliamo raccontare proprio questo, presentando ufficialmente al pubblico quanto realizzato in alcune sale del Museo Archeologico nell&rsquo;ultimo periodo di chiusura forzata. Ma la novit&agrave; non si limita a questo. Un recente accordo di collaborazione tra il Comune di Padova, la Direzione regionale Musei del Veneto e il Comune di Arqu&agrave; fa s&igrave; che i visitatori della Casa di Petrarca ad Arqu&agrave;, del Museo nazionale Atestino a Este e dell&rsquo;Oratorio della Santissima Trinit&agrave; ad Arqu&agrave; possano fruire di una bigliettazione agevolata visitando le tre sedi. Un&rsquo;attivit&agrave; di valorizzazione e promozione che vede riunite in un circuito virtuoso tre Istituzioni e che potr&agrave; avere importanti ricadute sul territorio</em>".</p><p>Le Giornate si aprono sabato 25 settembre alle ore 17:00 in Chiostro Albini (Musei Eremitani) dove l&rsquo;assessore Andrea Colasio e la dott.ssa Francesca Veronese, direttrice dei Musei Civici, presenteranno al pubblico il nuovo allestimento delle due sale egizie del Museo Archeologico. Si tratta di un allestimento impreziosito da elementi che avevano caratterizzato la mostra "L&rsquo;Egitto di Belzoni", su cui nel febbraio del 2020 si &egrave; abbattuto il Covid. Un&rsquo;atmosfera avvolgente con luce soffusa caratterizza oggi il percorso espositivo dedicato all&rsquo;esploratore padovano e alla cultura egizia, rievocando la mostra in un&rsquo;ottica di valorizzazione dei reperti conservati.&nbsp; Alla presentazione seguir&agrave; la visita libera alle sale.</p><p>Appuntamento</p><ul>
<li>ore 17:00<br>
Chiostro Albini (Museo Eremitani): presentazione del nuovo allestimento delle due sale egizie (capienza massima 60 persone).</li>
<li>ore 17:30<br>
Visita libera alle due sale egizie a gruppi di 6 persone.</li>
</ul><p>Il contingentamento dovuto al Covid limita la partecipazione a 60 persone, che dovranno prenotarsi all&rsquo;indirizzo mail <a href="mailto:museo.archeologico@comune.padova.it">museo.archeologico@comune.p…;
L&rsquo;elenco dei partecipanti verr&agrave; stilato in base all&rsquo;ordine di arrivo delle mail. In caso di maltempo, la presentazione si terr&agrave; in Sala del Romanino. In tal caso, la capienza sar&agrave; ridotta a 30 partecipanti.</p><p>Per informazioni<br>
telefono&nbsp;049 8204572<br>
siti&nbsp;Padova Cultura (<a href="http://padovacultura.padovanet.it/&quot; target="_blank">http://padovacultura.padovanet.it</a&gt;) Padova Musei (<a href="https://padovamusei.it/&quot; target="_blank">https://padovamusei.it</a&gt;) Padova Eventi (<a href="http://padovaeventi-app1.comune.padova.it/&quot; target="_blank">http://padovaeventi-app1.comune.padova.it</a&gt;)</p>

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66323

Comunicato stampa: la scrittrice Daniela Gambaro, vincitrice del Premio Campiello opera prima 2021 ospite della rassegna "Guizza legge"

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Un incontro imperdibile con l'autrice che ha emozionato il pubblico e la giuria con il suo romanzo d'esordio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/GUIZZA%20LEGGE%202021.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La rassegna&nbsp; di incontri letterari con l&rsquo;autore "Guizza legge 2021"&nbsp;si sposta al Parco dei Salici, sabato 25 settembre, alle ore 17:00 con un&rsquo;autrice &nbsp;Daniela Gambaro, veneta di origine (&egrave; nata ad Adria) e romana di adozione che presenta la raccolta di racconti brevi &ldquo;Dieci storie quasi vere&rdquo; con il quale ha vinto il Premio Campiello opera prima 2021.</p><p>Daniela Gambaro, oggi vive a Roma dove lavora come sceneggiatrice per il cinema e la tv ma ha con piacere accettato l&rsquo;invito&nbsp; dell'associazione QuartoTempo della Guizza che in collaborazione con la libreria Mondadori dell&rsquo;Ipercity ha organizzato questa prima serie di incontri con l&rsquo;autore. L&rsquo;obiettivo naturalmente non &egrave; quello di fare concorrenza ai grandi festival letterari o alle manifestazioni blasonate del settore, ma pi&ugrave; semplicemente offrire agli abitanti della Guizza, (ma anche agli altri padovani) l&rsquo;occasione per incontri culturalmente stimolanti nel proprio quartiere.</p><p>&ldquo;Dieci storie quasi vere&rdquo; ha vinto con grande merito il premio Opera prima al Campiello 2021.&nbsp;Il &nbsp;critico Pier Giorgio Paterlini lo commenta cos&igrave;: "<em>Queste dieci storie sono come incontri molto speciali che si fanno talvolta in treno. Lo sconosciuto o la sconosciuta che abbiamo vicino (non troppo vicino di questi tempi) ci raccontano improvvisamente qualcosa della loro vita. Qualcosa di curioso, o doloroso, o incomprensibile, o tenero, o stravagante. Ma sempre molto intimo. Non lo fanno per sfogarsi, per chiedere aiuto, per sedurci, per solitudine. Lo fanno perch&eacute; hanno intuito in noi - a nostra volta perfetti sconosciuti - la qualit&agrave; semplice e rara di essere accoglienti verso l&rsquo;altro, in devoto ascolto di una confidenza che si direbbe destinata solo all&rsquo;amico pi&ugrave; caro</em>".</p><p>L&rsquo;ingresso all&rsquo;incontro &egrave; libero,&nbsp;&egrave; richiesto il greenpass ed &egrave; consigliata la prenotazione all&rsquo;indirizzo&nbsp;<a href="mailto:quartotempoaps@gmail.com">quartotempoaps@gmail.com</a>.</p><p>Per informazioni<br>
Margerita Scudellari&nbsp; cell. 346 3879659</p>

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66272

Comunicato stampa: mostra "Metamorfosi materica" di Alex Coin

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Un viaggio artistico tra forme e materiali in continua evoluzione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/mostra%20di%20%20Alex%20Coin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova promuove la mostra "Metamorfosi materica", di Alex Coin.<br>
Si potr&agrave; ammirare l&rsquo;esposizione, dalle grandi vetrate della Galleria&nbsp;Samon&agrave;&nbsp;nella centralissima via Roma, fino al 22 ottobre 2021.<br>
L&rsquo;artista propone un suggestivo viaggio nella natura e nel paesaggio, che sono i soggetti pi&ugrave; ricorrenti nelle trentacinque opere esposte. Si tratta di lavori in cui la materia si addensa su supporti quasi sempre in legno, spesso di recupero: pallet, ante di armadio, strutture di infissi, pannelli da pavimento, senza tuttavia tralasciare la tela e la carta da disegno.<br>
La materia &egrave; ci&ograve; che d&agrave; forma e connota le composizioni di Coin, realizzate perlopi&ugrave; con colori acrilici, ma anche a olio e spray. La texture della superficie &egrave; determinata da elementi aggiunti tramite collanti e/o stucco, quali pagine di libro, legno nelle sue forme originali o lavorate, tessuto, fibra di cotone, juta. L&rsquo;uso di polveri, pigmenti, caff&egrave;, sabbia e terra in alcuni lavori serve per enfatizzare il soggetto rappresentato. La plasticit&agrave; e l&rsquo;originale trasformazione a cui sono sottoposte le opere esposte, trasmettono un&rsquo;intensa emozionalit&agrave; percettiva.</p><p>Alex Coin, un artista contemporaneo, sperimentatore della materia e del colore, si propone dunque di stimolare nello spettatore l&rsquo;approfondimento, la riflessione e la trasformazione.</p><p>"&hellip; <em>la pittura &egrave; una realt&agrave; che &egrave; parte di me stesso, una realt&agrave; che io non posso rivelare a parole</em>". Alberto Burri.</p><p><a href="https://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/metamorfosi-ma…; target="_blank">Approfondimenti su Padova Cultura</a></p>

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66223

Comunicato stampa: "Padova legge Dante"

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Un viaggio culturale tra parole e versi nel segno del Sommo Poeta.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Padova%20legge%20Dante.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Una grande serata di letture e considerazioni su tre momenti significativi della Divina Commedia: dopo la pausa estiva torna "Citt&agrave; che legge Dante", il progetto promosso dal Centro per il libro e la lettura e realizzato con l'Adi&nbsp;-&nbsp;Associazione degli italianisti, sostenuto dal Comune di Padova nell&rsquo;ambito delle iniziative del "Patto di Padova per la lettura".<br>
Mercoled&igrave; 22 settembre alle ore 19:00, in piazza Eremitani, saranno insieme sul palco l&rsquo;attrice Anna Bonaiuto, cui sono affidate le letture dei passi selezionati, e Marco Balzano e Alberto Rollo, commentatori d&rsquo;eccezione che "glossano e divagano". Protagonisti, naturalmente, i versi dell&rsquo;Alighieri: quelli che descrivono le Malebolge infernali del Canto XXI, accendendo l&rsquo;immaginazione tutta medievale da Trionfo della morte, passando per l&rsquo;incontro con Sordello e la memorabile invettiva sulla &ldquo;serva Italia di dolore ostello&rdquo; che domina il Canto XXI del Purgatorio, fino ad arrivare all&rsquo;omaggio che Tommaso d&rsquo;Aquino rende a Francesco d&rsquo;Assisi, alla povert&agrave; ardente di carit&agrave; che lo ha sempre ispirato, descritto nel Canto XI dell&rsquo;ultima Cantica.<br>
Accompagnati dal violoncello di Ludovico Armellini, i momenti di lettura e commento saranno preceduti dai saluti istituzionali dell&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio, che dar&agrave; inizio alla serata.<br>
&laquo;<em>Un modo suggestivo e prezioso per celebrare il centenario dantesco </em>- sottolinea proprio l&rsquo;assessore Colasio -<em> in attesa della grande mostra di arte contemporanea &ldquo;A riveder le stelle&rdquo;, ispirata alla Divina Commedia e agli affreschi di Giotto agli Scrovegni, che si terr&agrave; dal prossimo 30 ottobre al Museo Eremitani</em>&raquo;.<br>
<br>
L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito, senza necessit&agrave; di prenotazione. Nel rispetto delle disposizioni del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, a tutti i partecipanti di et&agrave; superiore ai 12 anni &egrave; richiesto il possesso della Certificazione Verde (c.d. &ldquo;Green pass&rdquo;). In caso di maltempo, l&rsquo;appuntamento si svolger&agrave; presso l&rsquo;agor&agrave; del Centro Culturale Altinate San Gaetano, in via Altinate, 71.<br>
<br>
Dopo Padova e gli appuntamenti di Taormina (con Fabrizio Gifuni e Aldo Cazzullo), Roma (con Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Melania Mazzucco e Alessandro Piperno) e Reggio Calabria (con Nino Racco, Aldo Morace e Rossella Galati), l&rsquo;itinerario di &ldquo;Citt&agrave; che legge Dante&rdquo; prevede Lecce, con Raiz e Nicola Lagioia il 27 settembre, e la Rocca di Lonato del Garda a ottobre con Galatea Ranzi e Angelo Piero Cappello.<br>
Il progetto &egrave; realizzato in collaborazione con Taobuk&nbsp;-&nbsp;Taormina Book Festival, Parco archeologico del Colosseo, Comune di Reggio Calabria, Comune di Padova, Comune di Lecce e Fondazione Ugo Da Como e patrocinato dal Comitato nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.<br>
&nbsp;</p>

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66152