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Comunicato stampa: mostra "Metamorfosi materica" di Alex Coin

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Descrizione breve
Un viaggio artistico tra forme e materiali in continua evoluzione.
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<img src="/sites/default/files/images/mostra%20di%20%20Alex%20Coin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova promuove la mostra "Metamorfosi materica", di Alex Coin.<br>
Si potr&agrave; ammirare l&rsquo;esposizione, dalle grandi vetrate della Galleria&nbsp;Samon&agrave;&nbsp;nella centralissima via Roma, fino al 22 ottobre 2021.<br>
L&rsquo;artista propone un suggestivo viaggio nella natura e nel paesaggio, che sono i soggetti pi&ugrave; ricorrenti nelle trentacinque opere esposte. Si tratta di lavori in cui la materia si addensa su supporti quasi sempre in legno, spesso di recupero: pallet, ante di armadio, strutture di infissi, pannelli da pavimento, senza tuttavia tralasciare la tela e la carta da disegno.<br>
La materia &egrave; ci&ograve; che d&agrave; forma e connota le composizioni di Coin, realizzate perlopi&ugrave; con colori acrilici, ma anche a olio e spray. La texture della superficie &egrave; determinata da elementi aggiunti tramite collanti e/o stucco, quali pagine di libro, legno nelle sue forme originali o lavorate, tessuto, fibra di cotone, juta. L&rsquo;uso di polveri, pigmenti, caff&egrave;, sabbia e terra in alcuni lavori serve per enfatizzare il soggetto rappresentato. La plasticit&agrave; e l&rsquo;originale trasformazione a cui sono sottoposte le opere esposte, trasmettono un&rsquo;intensa emozionalit&agrave; percettiva.</p><p>Alex Coin, un artista contemporaneo, sperimentatore della materia e del colore, si propone dunque di stimolare nello spettatore l&rsquo;approfondimento, la riflessione e la trasformazione.</p><p>"&hellip; <em>la pittura &egrave; una realt&agrave; che &egrave; parte di me stesso, una realt&agrave; che io non posso rivelare a parole</em>". Alberto Burri.</p><p><a href="https://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/metamorfosi-ma…; target="_blank">Approfondimenti su Padova Cultura</a></p>

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66223

Comunicato stampa: "Padova legge Dante"

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Descrizione breve
Un viaggio culturale tra parole e versi nel segno del Sommo Poeta.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Padova%20legge%20Dante.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Una grande serata di letture e considerazioni su tre momenti significativi della Divina Commedia: dopo la pausa estiva torna "Citt&agrave; che legge Dante", il progetto promosso dal Centro per il libro e la lettura e realizzato con l'Adi&nbsp;-&nbsp;Associazione degli italianisti, sostenuto dal Comune di Padova nell&rsquo;ambito delle iniziative del "Patto di Padova per la lettura".<br>
Mercoled&igrave; 22 settembre alle ore 19:00, in piazza Eremitani, saranno insieme sul palco l&rsquo;attrice Anna Bonaiuto, cui sono affidate le letture dei passi selezionati, e Marco Balzano e Alberto Rollo, commentatori d&rsquo;eccezione che "glossano e divagano". Protagonisti, naturalmente, i versi dell&rsquo;Alighieri: quelli che descrivono le Malebolge infernali del Canto XXI, accendendo l&rsquo;immaginazione tutta medievale da Trionfo della morte, passando per l&rsquo;incontro con Sordello e la memorabile invettiva sulla &ldquo;serva Italia di dolore ostello&rdquo; che domina il Canto XXI del Purgatorio, fino ad arrivare all&rsquo;omaggio che Tommaso d&rsquo;Aquino rende a Francesco d&rsquo;Assisi, alla povert&agrave; ardente di carit&agrave; che lo ha sempre ispirato, descritto nel Canto XI dell&rsquo;ultima Cantica.<br>
Accompagnati dal violoncello di Ludovico Armellini, i momenti di lettura e commento saranno preceduti dai saluti istituzionali dell&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio, che dar&agrave; inizio alla serata.<br>
&laquo;<em>Un modo suggestivo e prezioso per celebrare il centenario dantesco </em>- sottolinea proprio l&rsquo;assessore Colasio -<em> in attesa della grande mostra di arte contemporanea &ldquo;A riveder le stelle&rdquo;, ispirata alla Divina Commedia e agli affreschi di Giotto agli Scrovegni, che si terr&agrave; dal prossimo 30 ottobre al Museo Eremitani</em>&raquo;.<br>
<br>
L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito, senza necessit&agrave; di prenotazione. Nel rispetto delle disposizioni del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, a tutti i partecipanti di et&agrave; superiore ai 12 anni &egrave; richiesto il possesso della Certificazione Verde (c.d. &ldquo;Green pass&rdquo;). In caso di maltempo, l&rsquo;appuntamento si svolger&agrave; presso l&rsquo;agor&agrave; del Centro Culturale Altinate San Gaetano, in via Altinate, 71.<br>
<br>
Dopo Padova e gli appuntamenti di Taormina (con Fabrizio Gifuni e Aldo Cazzullo), Roma (con Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Melania Mazzucco e Alessandro Piperno) e Reggio Calabria (con Nino Racco, Aldo Morace e Rossella Galati), l&rsquo;itinerario di &ldquo;Citt&agrave; che legge Dante&rdquo; prevede Lecce, con Raiz e Nicola Lagioia il 27 settembre, e la Rocca di Lonato del Garda a ottobre con Galatea Ranzi e Angelo Piero Cappello.<br>
Il progetto &egrave; realizzato in collaborazione con Taobuk&nbsp;-&nbsp;Taormina Book Festival, Parco archeologico del Colosseo, Comune di Reggio Calabria, Comune di Padova, Comune di Lecce e Fondazione Ugo Da Como e patrocinato dal Comitato nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.<br>
&nbsp;</p>

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66152

Comunicato stampa: inaugura il 17 settembre la terza edizione di MAC - studi d’artista

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Descrizione breve
Un'esplorazione creativa tra arte e innovazione nella rinnovata mostra di studi d'artista.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/MAC.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerd&igrave; 17 settembre inaugura ufficialmente la nuova edizione di MAC &ndash; Studi d&rsquo;artista, il progetto dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova per il sostegno, la formazione e la promozione di giovani artisti e creativi under 35.</p><p>Dalle 18:30, dopo i saluti istituzionali, sar&agrave; possibile visitare gli spazi di piazza De Gasperi, 13 e gli studi allestiti per l&rsquo;occasione, dialogare con gli artisti presenti e scoprire le ricerche artistiche in corso e i progetti che saranno sviluppati nel corso dei 9 mesi di residenza. All&rsquo;open studio seguir&agrave; un momento conviviale, nel rispetto delle norme sul distanziamento fisico e le misure igieniche a tutela di tutti i partecipanti.</p><p>L&rsquo;inaugurazione &egrave; anticipata da &ldquo;Una bellissima giornata al parco&ldquo;, un workshop performativo aperto a tutti, curato dalle artiste e dagli artisti di MAC. La partecipazione &egrave; gratuita e senza limiti di et&agrave;, previa registrazione sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a&gt;. I posti disponibili sono 30. In ottemperanza delle disposizioni del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, tutti i partecipanti di et&agrave; superiore ai 12 anni dovranno essere in possesso della Certificazione Verde.</p><p><strong>&ldquo;</strong><strong>U</strong><strong>na bellissima giornata al parco&rdquo;</strong><br>
&ldquo;Una bellissima giornata al parco&rdquo; &egrave; un momento di ricerca, una cooperazione di corpi, suoni e spazio urbano durante la quale gli artisti di MAC invitano cittadini, curiosi e abitanti del quartiere a prendere parte a un&rsquo;azione collettiva di utilizzo alternativo degli spazi urbani.<br>
Il workshop si svolge all&rsquo;aperto, nello spazio pubblico di piazza De Gasperi, e consiste in una serie di session musicali realizzate da compositori emergenti, durante le quali le artiste e gli artisti forniscono ai partecipanti indicazioni sui gesti, sulle azioni e sui movimenti da compiere.<br>
In questo modo, attraverso una libera associazione tra corpo, movimento e suono i partecipanti possono riflettere sulle possibilit&agrave; di esplorazione e di azione collettiva, rileggendo la relazione con l&rsquo;altro e ri-abitando momentaneamente il contesto urbano di piazza De Gasperi.<br>
Non &egrave; richiesta una formazione specifica in discipline di danza e teatrali, n&eacute; un abbigliamento particolare, ma gli iscritti sono invitati a partecipare a tutte le session che si svolgono in maniera continua e consecutiva.</p><p><strong>L</strong><strong>e artiste e gli artisti di </strong><strong>MAC</strong><br>
Gli artisti e le artiste ospitati presso gli studi condivisi al civico 13 di piazza De Gasperi sono Martina Camani, Jonel Zanato, MiamiSafari (Alessia Prati e Matias Julian Nativo) e Maria Pilotto.</p><p>MARTINA CAMANI (Vicenza, 1994) &egrave; un&rsquo;artista visiva e performer, con una Laurea triennale all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia e una Laurea magistrale in Arti Visive e Moda allo Iuav di Venezia. &Egrave; co-fondatrice di Teatro della Cenere e de Il Salotto. La sua ricerca sviluppa trasversalmente le tematiche dell&rsquo;amore, del desiderio e dello spirituale. Di grande importanza sono lo studio della simbologia animale e l&rsquo;universo degli animal studies. Attualmente vive e lavora a Vicenza.</p><p>JONEL ZANATO si forma presso il Conservatorio Statale Arrigo Pedrollo di Vicenza, all&rsquo;indirizzo di Musica Elettronica. Nel campo musicale, si occupa di produzione e composizione musicale spaziando dai generi pop alle colonne sonore fino alla musica sperimentale.<br>
Lavora nell&rsquo;ambito dell&rsquo;editing multimediale (principalmente audio, ma anche video e grafica) e nella programmazione, nello specifico quella orientata al suono.</p><p>MIAMISAFARI e&#768; il progetto artistico di Alessia Prati e Matias Julian Nativo con base tra Berlino e Venezia, che si focalizza sulla definizione di un&rsquo;identita&#768; artistica ibrida e fluida attraverso la creazione di uno spazio progettuale aperto all&rsquo;altro. L&rsquo;idea tradizionale di autorialita&#768; e&#768; trasformata in una pratica artistica radicale che si muove in un orizzonte di collettivita&#768; transfemminista.La produzione di opere lascia il posto alla creazione di immaginari e di esperienze collettive, che si ispirano apertamente alla nozione di wave musicale, recuperando la tradizione delle sottoculture e l&rsquo;esperienza estetica totalizzante che coinvolge il corpo, la sua performativita&#768;, le sue strategie di comunicazione e di creazione di senso. MiamiSafari si muove in uno spazio ibrido nato dall&rsquo;incontro tra self-publishing e performance. Le azioni e la pratica editoriale DIY/DIWO plasmano e si lasciano plasmare dalla performativita&#768; dei corpi nello spazio, generando una modalita&#768; di self-expression espansa.</p><p>MARIA PILOTTO nasce a Padova nel 1996. Ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico P. Selvatico di Padova, con indirizzo Arti Figurative &ndash; Pittura. Nel 2021 ha conseguito il Diploma di Secondo Livello in Pittura presso l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida dei professori Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Oltre alla pittura ha avuto riconoscimenti anche in ambito incisorio in cui ha studiato con la professoressa Elena Molena.</p><p><strong>C</strong><strong>he cos&rsquo;&egrave; </strong><strong>MAC</strong><br>
Il progetto MAC, arrivato alla sua terza edizione, &egrave; uno spazio di studi d&rsquo;artista condivisi, un luogo di sperimentazione che si concentra sul processo artistico e sulle relazioni con il territorio, e che agisce nel tentativo di generare una piccola comunit&agrave; creativa. MAC si inserisce nel pi&ugrave; ampio progetto di riattivazione e rigenerazione urbana di piazza De Gasperi avviata da questa Amministrazione.<br>
MAC sostiene artiste e artisti operanti nel settore delle arti contemporanee, includendo nel gruppo di lavoro pratiche, percorsi e visioni in grado di interrogare &ndash; e attivare &ndash; lo spazio pubblico.<br>
Per 9 mesi le artiste e gli artisti usufruiscono gratuitamente degli studi, proseguendo nei propri percorsi progettuali e di ricerca, affiancati dal team curatoriale dell&rsquo;area Creativit&agrave; dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani e da tre giovani curatori ospiti &ndash; Francesca Manni, Giovanni Paolin, Stefano Volpato.</p><p>Materiali pubblicitari (brochure, volantino) con ulteriori informazioni sull'iniziativa:&nbsp;<a href="https://we.tl/t-HzlM0IPjcH&quot; target="_blank">https://we.tl/t-HzlM0IPjcH</a></p><p>web info: <a href="https://www.progettogiovani.pd.it/una-bellissima-giornata-al-parco-work…; target="_blank">https://www.progettogiovani.pd.it/una-bellissima-giornata-al-parco-work…;

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66117

Conferenza stampa: Design in pratica/Pratiche di design virtuoso

Descrizione breve
Un'opportunità per esplorare innovazione e sostenibilità nel mondo del design.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gioved&igrave; 16 settembre, a partire dalle ore 11:00, in Galleria Cavour a Padova si terr&agrave; la conferenza stampa e la press preview della mostra: "Design in pratica/Pratiche di design virtuoso", la personale di JoeVelluto Studio curata da Leonardo Caffo<em>.</em><br>
Un percorso fisico immersivo e una piattaforma online che raccontano il lavoro dei primi vent&rsquo;anni dello studio e alcuni progetti inediti. La mostra, che si terr&agrave; dal 17 settembre all'1&nbsp;novembre 2021, con inaugurazione il 17 settembre 2021 a partire dalle 18:00 in Galleria Cavour, &egrave; promossa dall&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova con il sostegno di Ubi - Unione Buddhista Italiana.</p><p>La personale raccoglie una selezione di progetti in produzione, autoproduzioni e prototipi sviluppati in questi primi vent&rsquo;anni di attivit&agrave;, presentando al pubblico anche alcuni progetti inediti, come un banco alimentare antispreco per Al&igrave; Supermercati o un lavabo da outdoor per il gruppo Samo. L&rsquo;esposizione vuole essere una riflessione sulla capacit&agrave; e sulla forza del design di ispirare le coscienze e orientare le abitudini: il design inteso come pratica virtuosa.</p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Cristiano Seganfreddo, imprenditore, editore Flash Art</li>
<li>Carlo Zendo Tetsugen Serra, maestro Zen</li>
<li>Andrea Maragno e Sonia Tasca, JoeVelluto Studio</li>
<li>Massimo Benetton, direttore marketing Supermercati Al&igrave;</li>
</ul>

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66095

Comunicato stampa: presentata a Palazzo Moroni l'edizione 2021 del festival letterario "La Fiera delle Parole"

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Descrizione breve
Un incontro dedicato alla celebrazione della cultura e della narrativa contemporanea.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Oltre cinquanta appuntamenti per un&rsquo;edizione ancora &ldquo;eccezionale&rdquo; ma tutta orientata al tema della ripartenza, dopo quasi due anni di emergenza legata alla pandemia ancora in corso.<br>
Torna a Padova con la sua edizione numero sedici, dal 29 settembre al 3 ottobre, La Fiera delle Parole, il festival promosso dal Comune di Padova con la direzione artistica di Bruna Coscia, ormai posizionato tra le pi&ugrave; seguite e amate manifestazioni culturali italiane. Quasi cento autori, tanti incontri in presenza e in sicurezza, nei padiglioni della Fiera di Padova, un luogo che consente il distanziamento interpersonale e il rispetto delle norme di sicurezza previste per l&rsquo;emergenza Covid-19. Il calendario costantemente aggiornato &egrave; online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it&quot; target="_blank">www.lafieradelleparole.it</a&gt; e sui profili social del festival.</p><p>&laquo;<em>La citt&agrave; di Padova torna protagonista del panorama nazionale della cultura con una nuova edizione de La Fiera delle Parole, un festival che ogni anno richiama un&rsquo;enorme partecipazione di pubblico &ndash; sottolinea il Sindaco di Padova, Sergio Giordani &ndash; e siamo orgogliosi di poter ospitare, quest&rsquo;anno in Fiera, dall&rsquo;anno prossimo spero nuovamente nel cuore del nostro centro storico, tante voci di scrittori, artisti, donne e uomini di pensiero che possono aiutarci a riflettere su questi tempi cos&igrave; intensi. Padova si riconferma ancora una volta citt&agrave; dell&rsquo;incontro e della partecipazione</em>&raquo;.</p><p>&laquo;<em>Se l&rsquo;anno scorso La Fiera delle Parole ha approfondito il tema del cambiamento, cercando nuovi punti di riferimento in un contesto del tutto inaspettato come quello pandemico, l&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno prova a indagare quali forme assumer&agrave; la nuova normalit&agrave; nella quale ci muoviamo in questi tempi dove la parola d&rsquo;ordine &ldquo;ripartenza&rdquo; non appare ancora del tutto compresa nelle numerose sfaccettature del suo significato</em>&raquo;, spiega la direttrice artistica Bruna Coscia, che sulla nuova edizione sottolinea: &laquo;<em>Tornano alcuni amici storici del festival, che portano parole nuove per capire, e tanti altri autori si aggiungono a questa grande comunit&agrave; che continua a crescere, nel nome del confronto, del dialogo, della ricerca di significato nella complessit&agrave; dei nostri giorni</em>&raquo;. Con un obiettivo chiaro: &laquo;<em>Vorremmo essere parte di quel movimento che Dacia Maraini definisce &ldquo;la rivoluzione gentile&rdquo;: solo attraverso la gentilezza possiamo davvero sperare di ripartire tutti insieme</em>&raquo;.</p><p>"<em>Anche quest'anno</em> - afferma l&rsquo;assessore alla cultura, Andrea Colasio - <em>non poteva mancare l'appuntamento con la Fiera delle Parole, che purtroppo, la pandemia ci costringe a realizzare per la seconda volta non nei consueti spazi&nbsp;&nbsp;tra il Palazzo della Ragione e le altre splendide sale del centro storico ma nei pi&ugrave; ampi padiglioni della Fiera.&nbsp;Nonostante questo, come gi&agrave; abbiamo visto lo scorso anno, l'entusiasmo del pubblico&nbsp;&nbsp;per un appuntamento che, grazie alla passione di Bruna Coscia, &egrave; diventato centrale nell'offerta culturale di Padova, non mancher&agrave; certamente e sar&agrave; un segno concreto della grande voglia di normalit&agrave; e socialit&agrave; della citt&agrave;</em>".</p><p>Ad aprire il festival, come da tradizione, I Solisti Veneti &ndash; Ensemble Vivaldi: appuntamento mercoled&igrave; 29 settembre alle ore 17:00. A seguire, alle ore 17:30, La Fiera delle Parole abbraccia Vera e Giuliano Montaldo, amici del festival fin dalla prima edizione, collegati in streaming con Paolo Virz&igrave; e Fabrizio Corallo. A far da sfondo il documentario di Corallo &ldquo;Vera e Giuliano: un grande amore&rdquo; e il libro edito da La nave di Teseo in cui il grande regista racconta per la prima volta il film della sua vita. Oltre settant&rsquo;anni di carriera, davanti e dietro la macchina da presa, raccolti dal filo rosso che lo lega alla moglie Vera, in una grande storia di amore e di cinema.</p><p>La Fiera delle Parole &egrave; promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Cciaa&nbsp;di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3 e Radio LatteMiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e Tmb&nbsp;Spa.</p><p>Il calendario costantemente aggiornato &egrave; online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it/&quot; target="_blank">www.lafieradelleparole.it</a&gt; e sui profili social del festival.</p>

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66062

Comunicato stampa: presentazione del volume “Inedito veneziano” di Federica Spadotto

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso la storia e l'arte di Venezia attraverso gli occhi di una talentuosa autrice.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Inedito%20veneziano%20copertina.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Un sorprendente viaggio nella pittura veneziana del &lsquo;700 vista con gli occhi dell&rsquo;upper class<em> </em>lagunare del tempo.</p><p>Sar&agrave; presentato nella splendida sala Rossini del Caff&egrave; Pedrocchi, sabato 18 settembre alle ore 16:30, il volume &ldquo;Inedito veneziano&rdquo; (Cierre Grafica) di Federica Spadotto, storica dell&rsquo;arte ritenuta la massima esperta internazionale della pittura di genere paesaggistico e vedutistico del &lsquo;700 veneziano.<br>
A introdurre l&rsquo;interessante lavoro di Federica Spadotto, sar&agrave; l&rsquo;assessore alla cultura e al turismo del Comune di Padova Andrea Colasio.</p><p>Il volume affronta il tema da un punto di vista inconsueto, quello dei fruitori delle opere d&rsquo;arte realizzate a Venezia nel XVIII secolo. Fruitori, che non vanno intesi come i committenti istituzionali o i collezionisti desiderosi di arricchire ambiziose raccolte, bens&igrave; i membri dell&rsquo;upper class<em> </em>lagunare -e non solo- che sceglievano determinati temi legati ad altrettanto determinati generi pittorici per abbellire le &ldquo;private stanze&rdquo; delle loro dimore. Attraverso capolavori museali ed opere inedite di grande interesse l&rsquo;autrice passa in rassegna il gusto contemporaneo, orientato a ricercare nei generi del paesaggio, della veduta e del capriccio una sorta di metafora esistenziale destinata a divenire riflessione sul proprio tempo. Tale riflessione valica, inoltre, i confini della pittura figurista, dove gli eroi della mitologia o gli emblemi del cristianesimo condividono con lo spettatore stati d&rsquo;animo, imperfezioni e fragilit&agrave;, instaurando una straordinaria empatia. Insieme ai conosciutissimi maestri Canaletto, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo- chiamati a narrare un ricchissimo universo emotivo attraverso una raffinata rilettura della storia, del mito della religione, sfilano personalit&agrave; minori, spesso trascurate, che in questa sede trovano l&rsquo;occasione di ritagliarsi un posto al sole nell&rsquo;abbacinante atmosfera marciana. A costoro spetta il merito di tradurre in dialetto veneto il magniloquente linguaggio del mondo classico rivissuto in favole letterarie o immerso in ritagli campestri, scorci urbani, capricci e vedute immaginarie. Ne esce un composito ritratto della &ldquo;venezianit&agrave;&rdquo;, che si va delineando attraverso il continuo dialogo con le mode del momento ed il contesto politico: dalle suggestioni nordiche al vezzoso rococ&ograve;; dalle &ldquo;magnifiche sorti&rdquo; della Repubblica al crepuscolo del secolo d&rsquo;oro osservato all&rsquo;ombra del leone.</p>

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66045

Comunicato stampa: Festival pianistico "Bartolomei Cristofori"

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso le note: celebri interpreti e talenti emergenti si incontrano per celebrare l'arte del pianoforte.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Musica, uomo, ambiente, sostenibilit&agrave; al centro del Festival pianistico Bartolomeo Cristofori, giunto alla sua quarta edizione, tributo al genio innovatore, inventore del pianoforte, nato a Padova il 4 maggio 1655.</p><p>Quindici eventi dal 15 al 19 settembre 2021 (preceduti da 3 anteprime).<br>
Ogni edizione del Festival &egrave; caratterizzata da un tema specifico, quello di quest&rsquo;anno &egrave; focalizzato sul tema dell&rsquo;ambiente e s&rsquo;intitola &ldquo;Green New Music&rdquo;. Un riferimento al massiccio Green New Deal promosso dall&rsquo;Unione Europea e l&rsquo;affermazione di un nuovo modo di concepire l&rsquo;organizzazione di un festival, in cui non soltanto gli aspetti logistici concorrono a ridurre l&rsquo;impatto ambientale, ma anche tutta la programmazione. Ogni evento dell&rsquo;edizione 2021 del Festival Bartolomeo Cristofori approfondir&agrave; lo sguardo di un&rsquo;epoca o di un autore sul rapporto tra individuo e natura, tra musica e cambiamenti climatici, collaborando con esperti, docenti universitari e studiosi per le conferenze collaterali ai concerti, seguendo la traccia del percorso nella storia del pianoforte che dal tardo Settecento arriva fino alla musica contemporanea e al jazz.</p><p>&ldquo;<em>Per secoli l&rsquo;uomo</em> &ndash; sottolinea Alessandro Tommasi, direttore artistico - <em>ha esplorato il suo rapporto con la natura e con ci&ograve; che lo circonda attraverso tutte le arti: la musica non fa eccezione</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; aggiunge Gian Paolo Pinton, presidente dell&rsquo;associazione Bartolomeo Cristofori&rdquo; - <em>abbiamo deciso di organizzare all&rsquo;interno del Festival un convegno in cui studiosi, sovrintendenti, direttori artistici, economisti si confronteranno per discutere su come chi si occupa di musica e di cultura possa e debba affrontare la tematica ambientale</em>&rdquo;.</p><p>Saranno 34 gli artisti che parteciperanno al &ldquo;Festival diffuso&rdquo; tra Padova, Rovigo, Adria e Conegliano; tra questi i solisti Alessandro Lanzoni Trio, Leonora Armellini, Ian Bostridge, Enrico Zanisi, Filippo Gorini, Antonii Baryshevskyi.</p><p>Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova e la collaborazione di Assindustria Veneto, Alumni, Castello Festival, Club per l&rsquo;Unesco di Padova.<br>
Per la qualit&agrave; delle proposte artistiche e culturali il Festival Cristofori &egrave; stato dichiarato idoneo al Fus -&nbsp;Fondo unico per lo spettacolo, il meccanismo utilizzato dal governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo. E&rsquo; sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero della Cultura, da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fidia Holding, oltre a Acca Kappa, Gruppo Al&igrave;, Amorim Cork Italia, Cantine Collalto, Comune di Conegliano, Dersut, iGuzzini, Irinox, Mungo, Promex, Ristorante Caff&egrave; letterario Treccani, Rotary Padova Est, Saet Padova, Sit La Precisa, Studio Cortellazzo &amp; Soatto, Tegola Canadese;&nbsp;media sponsor: Aps Holding, Bettin pianoforti, Doit Viaggi, Etifor, Glow Worm, Quinte Parallele.</p><p>Al via con gli appuntamenti di mercoled&igrave; 15 settembre 2021:</p><p>Convegno - ore 10.00 Aula Nievo, Palazzo del Bo, via VIII Febbraio, 2 "Perch&eacute; agire ora? uno sguardo ai dati sul cambiamento climatico e alle politiche culturali-ambientali in Italia, in Europa e nello scenario internazionale". Sessione pomeridiana. "Con quali mezzi? politiche di sponsorizzazione di aziende e fondazioni per progetti culturali di impatto eco responsabile. Cosa succede nel mondo degli eventi? Best practices dalla cultura per affrontare la crisi climatica"</p><p>Concerto di inaugurazione - ore 20.45-22.30 Teatro Verdi - Padova, &ldquo;Il passo del viandante&rdquo;<em>- </em>Uomo e natura nell&rsquo;Europa dell&rsquo;Ottocento. Schubert, Die sch&ouml;ne M&uuml;llerin. Ian Bostridge, tenore - Saskia Giorgini, pianoforte - Introduce il concerto Adone Brandalise, Professore Ordinario di Teoria della Letteratura Uni<em>PD</em><em>. </em>After-Concert Lounge - &ldquo;A cena con Bartolomeo&rdquo; ore 22.45-00.00, <em>ristorante Caff&egrave; Letterario Treccani</em>, Via Umberto I, 2 - Padova</p><p>Programma completo del Festival: <a href="https://cristoforipianofestival.it/programma/&quot; target="_blank">cristoforipianofestival.it/programma</a></p>

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65984

Conferenza stampa: presentazione del festival letterario "La Fiera delle Parole 2021"

Descrizione breve
Un viaggio tra le pagine: esplorando il potere delle parole e la magia della letteratura.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Cinque giorni, decine di appuntamenti, grandi nomi della letteratura, della musica, del pensiero, dell&rsquo;arte: torna a Padova dal 29 settembre al 3 ottobre con la sua sedicesima edizione La Fiera delle Parole, uno dei pi&ugrave; importanti festival italiani, amatissimo dai padovani e non solo, promosso dal Comune di Padova e diretto da Bruna Coscia. Anche quest&rsquo;anno, per garantire il massimo della sicurezza nell&rsquo;attuale contesto pandemico, la kermesse sar&agrave; ospitata negli spazi della Fiera di Padova. Tutti i dettagli sull&rsquo;edizione 2021 saranno presentati in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 14 settembre 2021, alle ore 12:30<br>
nella sala Anziani di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Bruna Coscia, direttrice artistica de La Fiera delle Parole</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova</li>
</ul><p>La Fiera delle Parole &egrave; promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di CCIAA di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3, e Radio Lattemiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e TMB Spa. Il calendario costantemente aggiornato &egrave; online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it">www.lafieradelleparole.it</a&gt; e sui profili social del festival.</p>

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65980

Comunicato stampa: I love Lego

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34437
Descrizione breve
Un viaggio creativo nel mondo dei mattoncini colorati e delle infinite possibilità.
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<img src="/sites/default/files/images/LEGO%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div>Dal 14 settembre 2021, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriva "I love Lego", una mostra pensata per sognare. Milioncini di mattoncini andranno a comporre vere e proprie opere di architettura e ingegneria: dalla citt&agrave; contemporanea ideale, alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell'Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati con i moduli pi&ugrave; famosi al mondo. Ma non solo mattoncini, anche 6 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti privati.</div><p>"<em>E' una mostra divertente ma allo stesso tempo serissima, questa "I Love Lego" con la quale</em> - dichiara l'assessore alla cultura e al turismo, Andrea Colasio - <em>ripartono le esposizioni nei rinnovati spazi del San Gaetano. Perch&eacute; l'iconico mattoncino colorato, che nemmeno i videogiochi sono riusciti a mandare in soffitta, &egrave; il simbolo del gioco, anche negli adulti, &egrave; un'attivit&agrave; importante e positiva come disposizione mentale, stato d'animo ed &egrave; capace di liberare energia e creativit&agrave;. Per questo "I Love Lego" &egrave; una mostra per tutti, bambini e adulti, che saranno colpiti da aspetti diversi dagli spettacolari diorami esposti, ma che entrambi troveranno godibilissimi. Ringrazio la societ&agrave; Arthemisia per questa intelligente proposta che conferma, qualora ce ne fosse il caso, che la cultura &egrave; anche divertimento e leggerezza</em>".</p><div>&nbsp;</div><div>Il comunicato stampa completo &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</div>

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Cs_Lego Padova.pdf (236.11 KB)
Descrizione
comunicato stampa mostra I LOVE LEGO
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