Incontro "Che paura la guerra! Come dare voce alle emozioni delle ragazze e dei ragazzi"
Iniziativa "La Settimana della Scienza 2022"
Comunicato stampa: dal 10 ottobre la Settimana della scienza e il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Risolvere un caso di omicidio analizzando tracce di Dna, lavorando su impronte digitali, su saliva e sangue lasciati dal presunto assassino.<br>
Conoscere gli scienziati pazzi che hanno condotto esperimenti pericolosi, ridicoli, macabri, come trapiantare le teste, fare il lavaggio del cervello, resuscitare i morti e molto altro di incredibile.<br>
Scoprire, attraverso immagini evocative, lo stato dei lavori della costruzione e sperimentazione a Padova, di un prototipo strategico per il successo del futuro reattore sperimentale a fusione Iter, realizzato in Francia, a Cadarache, con una collaborazione mondiale senza precedenti. Un’intera comunità scientifica e industriale internazionale sta lavorando in sinergia, per sfruttare reazioni analoghe a quelle che avvengono nel Sole e produrre un’energia pulita, intrinsecamente sicura e libera da monopoli.</p><p>Assistere ad uno spettacolo-concerto che unisce divulgazione e animazione scientifica a musica dal vivo. Partecipare ad un tour alla scoperta delle farfalle del pianeta che volano libere in un parco dedicato a loro. Entrare in un insettario dove poter scoprire gli insetti più curiosi proveniente da ogni parte del mondo. Imparare a “costruire” un piatto sano e quindi ad acquisire la consapevolezza e le capacità necessarie per contribuire pasto dopo pasto alla vostra salute. Realizzare come le scoperte per andare sullo spazio abbiano contribuito a cambiare la nostra vita e anche a migliorarla; per esempio, dalle necessità degli astronauti in orbita si è arrivati alla produzione di nuovi modi di alimentazione per il terzo mondo.</p><p>Sono solo alcuni degli appuntamenti che quest’anno renderanno particolarmente interessante <strong>La Settimana della scienza</strong>, a Padova dal 10 al 16 ottobre 2022, promossa dal Comune di Padova-assessorato alla cultura, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, curato da Pleiadi, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.</p><p>La manifestazione è una vetrina di eccellenza scientifico-tecnologica e culturale, una rete che nasce per arrivare allo scambio con il grande pubblico. Il <strong>Premio letterario Galileo</strong> per la divulgazione scientifica, giunto alla XVI edizione, sarà l’evento principale di una settimana di iniziative di divulgazione scientifica. Istituito nel 2007, il premio è nato con l’intento di diffondere tra i giovani la cultura scientifica e per celebrare l’Università di Padova, che fin dalla sua nascita ha ospitato eccellenze in campo scientifico, a partire proprio da Galileo Galilei.</p><p>Novità di quest’anno il Premio Piccolo Galileo al suo esordio, dedicato alla letteratura scientifica per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, una prima assoluta nel panorama italiano, pensato da Pleiadi, società veneta che da oltre 10 anni si occupa di divulgazione scientifica.</p><p>“<em>Nell’anno dell’800° anniversario della nostra Università, la Settimana della Scienza e il Premio Galileo assumono una importanza ancora maggiore. La nostra Università ha sempre fatto della divulgazione un punto di forza della propria attività e mai come oggi si sente il bisogno che la scienza arrivi anche al grande pubblico, in modo autorevole, rigoroso e comprensibile. Il Premio Galileo è riconosciuto oramai come uno degli appuntamenti più autorevoli del settore e contribuisce da anni alla promozione dei migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in Italia. C’è tanto interesse attorno alla scienza come ha confermato anche l’enorme successo della trasmissione televisiva “la Fabbrica del Mondo” condotta, non a caso, dal ‘nostro’ Telmo Pievani insieme ad un narratore d’eccezione come Marco Paolini. Noi vogliamo credere che il Premio in questi 15 anni abbia contribuito a far nascere questo interesse. Anche per questo abbiamo deciso di creare il Premio Piccolo Galileo dedicato alla letteratura scientifica per bambini e ragazzi, una novità nel panorama italiano del settore, convinti che ci sia un grande potenziale di formazione e divulgazione anche in questa parte di pubblico</em>”, afferma Andrea Colasio, assessore alla cultura.</p><p>“<em>La Settimana della Scienza è un appuntamento importante per la città di Padova, quest'anno arricchito da una serie di eventi aggiuntivi, come spettacoli teatrali, musicali, laboratori anche per le famiglie. Questo è il plus che noi di Pleiadi abbiamo voluto dare alla manifestazione, che ormai da dieci anni affianca le attività del Premio Galileo, nella città che da sempre è stata culla della scienza. All'interno della manifestazione, abbiamo voluto mettere l'accento sulla comunicazione scientifica verso il mondo dei bambini con il premio nazionale Piccolo Galileo con lo scopo di instillare nei più giovani la fame di lettura e formare nuove generazioni più consapevoli sui temi della scienza, anche in ottica di future opportunità a livello professionale</em>” - conclude Alessio Scaboro, direttore scientifico Pleiadi e del Premio Piccolo Galileo.</p><p><strong>PREMIO GALILEO </strong></p><div>- Presentazione libri autori finalisti: venerdì 14 ottobre ore 18.00-20.00, Auditorium, Centro Culturale Altinate/San Gaetano (su prenotazione online sul sito <a href="http://www.premiogalileo.eu" target="_blank">www.premiogalileo.eu</a>)</div><div>- Premiazione Premio Galileo: sabato 15 ottobre ore 11.00-12.00, Aula Magna di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova (su invito e in streaming sul sito <a href="http://www.premiogalileo.eu" target="_blank">www.premiogalileo.eu</a>)</div><p><strong>PREMIO PICCOLO GALILEO </strong></p><div>- Presentazione libri finalisti categoria Junior: venerdì 14 ottobre ore 10.00-12.30, Sala Rossini, Caffè Pedrocchi (su prenotazione online sul sito <a href="http://www.premiogalileo.eu" target="_blank">www.premiogalileo.eu</a>)</div><div>- Presentazione libri finalisti categoria Young: venerdì 14 ottobre ore 10.00-12.30, Sala Paladin, Palazzo Moroni (su prenotazione online sul sito <a href="http://www.premiogalileo.eu" target="_blank">www.premiogalileo.eu</a>)</div><div>- Premiazione premio Piccolo Galileo: venerdì 14 ottobre ore 17.00-19.00, Agorà, Centro Culturale Altinate San Gaetano (su prenotazione online sul sito <a href="http://www.premiogalileo.eu" target="_blank">www.premiogalileo.eu</a>)</div>
Conferenza stampa: presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo per la divulgazione scientifica in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>mercoledì 28 settembre, ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Rossini - Caffè Pedrocchi</strong></div><div> </div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Alessio Scaboro, amministratore delegato Gruppo Pleiadi</li>
<li>Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post eventi</li>
</ul>
Comunicato stampa: presentata la mostra "Giorgio Vigna. SASSI" all'Oratorio di San Rocco
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/vigna.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. </p><p>Vigna, nato a Verona nel 1955, si è formato artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano. È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare. Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l’ampiezza e profondità della sua costante ricerca: utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilità nascoste. Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche. Per preparare la mostra padovana, intitolata “Sassi” e curata da Mirella Cisotto Nalon, l’artista ha studiato a lungo l’Oratorio di San Rocco, nato come luogo sacro, con i suoi affreschi cinquecenteschi che alternano scene paesaggistiche, interni domestici, architetture: <em>“la Natura è presente</em> - dice l’artista - <em>così come è forte la sensazione di entrare in un mondo ‘ricreato’, una dimensione suggerita, evocata, in cui il mio lavoro cerca un’armonia, una corrispondenza sensoriale”. </em>Nel percorso espositivo il “Sasso” gioiello è protagonista: lo spazio ospita una narrazione che parte dal totem oro posto all’ingresso come sedimentazione di forme luminose, segno di luce, emblema del sole, metafora dell’anima; si procede quindi con un lapidario in cui sono raccolte le molteplici forme dei sassi, quindi le vetrine in cui sono catalogate forme pure e forme complesse, per giungere infine alle opere poste di fronte all’antico altare dell’oratorio, momento conclusivo, offerta ieratica.<em> “Pur proponendo un percorso </em>- dice ancora l’artista -<em> non intendo, tuttavia, veicolare un messaggio: piuttosto vorrei condurre lo spettatore a focalizzare il proprio sguardo sul mio lavoro nella sua interezza: uno sguardo che progressivamente diventi interiorizzato, in grado di generare una lettura personale</em>”. </p><p>Scrive Marco Meneguzzo in catalogo, dando voce all’incantevole stupore provocato dalle opere esposte: “<em>Si tratta di sassi o di qualcos’altro? Il primo inganno spinge all’attenzione e al dubbio, e il sasso così si trasforma in qualcos’altro, in un organismo vivente, ricoperto di spore, o in un misterioso attrattore che sfida la forza di gravità (grazie alla magnetizzazione della superficie...) e costruisce equilibri impossibili, degni di un mondo ulteriore. E in effetti queste sue ‘creature’ (come si cresce in fretta nella scala ascendente del mondo! Da minerali ad animali, in uno sguardo...) assomigliano a quei microrganismi capaci di vivere nello spazio o di resistere inerti per millenni, in attesa di potersi risvegliare, parlano di un mondo primordiale che non è solo il ‘nostro’ mondo primordiale, ma è il primordio dell’universo, la base di ogni futuro di vita possibile”.</em></p><p><em>“Depositarie di una forte fisicità, attraenti per il tatto - </em>scrive Mirella Cisotto Nalon in catalogo <em>- le opere dell’artista sono delle realtà nate dal pensiero della realtà, sono ‘vite’ suscitate dalla vita. Non per caso, molte di esse risultano concretamente indossabili, sia nel momento in cui assumono in toto l’identità del gioiello, sia quando di questa tipologia d’oggetto eccedono le proporzioni consuete”. </em></p><p>Il catalogo pubblicato in occasione della mostra contiene, oltre ai saggi citati, una illuminante conversazione di Giorgio Vigna con Paola Stroppiana. La mostra, aperta da martedì a domenica ad ingresso gratuito (orario 9:30-12:30 e 15:30-19:00) è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Studio la Città, galleria di Verona.</p><p><strong>Giorgio Vigna</strong><br>
Nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.<br>
Nel 2003 crea l’installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all’Olnick Spanu Art Program.<br>
Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l’installazione permanente in vetro Acquaria donata al città di Verona nel 2021.<br>
Nel 2017 per le Gallerie dell’Accademia a Venezia ha creato l’opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.<br>
Dal 2018 è stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.<br>
Nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Licisco Magagnato, il Museo di Castelvecchio ha ospitato la mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture.<br>
Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.<br>
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali: Mad, Museum of Arts & Design, New York, USA; The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia; Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii; Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia; Museo di Castelvecchio, Verona, Italia; Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA; IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA; Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia; Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia;Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia; Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA; Olnick Spanu Collection, New York, USA; Diane Venet Collection, Parigi, Francia; Designmuseo, Helsinki, Finlandia; Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia; Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia; Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.</p>
Conferenza stampa: Giorgio Vigna. "Sassi"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giorgio Vigna. "Sassi"<br>
dal 28 settembre al 13 novembre 2022</p><p>Vernice <br>
<strong>martedì 27 settembre, ore 12:00 <br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia</strong></p><p>L’Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare.</p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio - assessore alla Cultura</li>
<li>Giorgio Vigna - artista protagonista della mostra</li>
<li>Gilberto Muraro - presidente della Fondazione Cariparo</li>
<li>Mirella Cisotto - curatrice della mostra</li>
<li>Federica Franzoso - capo Settore Cultura </li>
<li>Francesca Veronese - direttrice dei Musei Civici</li>
</ul>
Convegno internazionale "The Global Impact on the March on Rome"
Conferenza stampa: presentazione della XIX edizione Padova Festival internazionale La Sfera Danza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La rassegna rinnova l’obiettivo di promuovere la danza classica e la danza contemporanea all’insegna di una proposta culturale di prestigio e qualità, con un cartellone di spettacoli e performances, nonché momenti dedicati alle master-class e approfondimenti.<br>
La presentazione della XIX edizione del Festival internazionale organizzato da La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi, in programma dal 24 settembre al 20 novembre 2022, in conferenza stampa </p><p><strong>giovedì 15 settembre 2022, ore 11.00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Interverranno: </p><ul>
<li>l'Assessore alla cultura</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival </li>
<li>Mirella Cisotto, consigliera generale della Fondazione Cariparo</li>
</ul>
Comunicato stampa: Nuovo Eden - Giuliana Natali
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/GiulianaNatali-A.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nelle sale del Museo archeologico un incontro tra l'arte romana e l'arte contemporanea. Quattro grandi corolle di fiori e due animali realizzati in lana da Giuliana Natali sostano, come in un recinto fuori dal tempo, sui preziosi mosaici romani custoditi nel museo archeologico.</p><p>Evocando misteriose esistenze di un nuovo paradiso terrestre, conseguente all’estinzione del genere umano, Giuliana Natali introduce tra i reperti più antichi una ipotetica visione del futuro che è forse, nella sua perturbante circolarità, solamente un ritorno alle origini.<br>
Le strutture arrotondate e i materiali soffici celano la resistenza ostile di queste forme di vita sopravvissute a condizioni ambientali divenute insostenibili.</p><p>mostra a cura di Stefano Annibaletto e Francesca Veronese</p><p>fino all'8 gennaio 2023</p><p>Sala dei Mosaici del Museo Archeologico<br>
<br>
Info:<br>
<a href="https://padovacultura.padovanet.it/it/musei/museo-eremitani" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Museo Eremitani</a>, piazza Eremitani 8<br>
tel. +39 049 8204551<br>
orario: da martedì a domenica 09:00 - 19:00<br>
chiusura: Natale, S. Stefano, Capodanno<br>
biglietti: euro 10,00</p>
Comunicato stampa: saluto del Sindaco e dell'Assessora alle politiche scolastiche per l'inizio dell'anno scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p><em>"Care ragazze e cari ragazzi, </em></p>
<p><em>buon inizio di anno scolastico a voi e a tutte le vostre famiglie.</em></p>
<p><em>Inizia un nuovo anno scolastico che sarà per molti di voi un nuovo cammino, un approccio con ambienti e persone non conosciute che entreranno a far parte della vostra vita.</em></p>
<p><em>La scuola, oltre ad essere un luogo di apprendimento e di crescita culturale, negli ultimi anni ha messo in evidenza anche la sua importanza per lo sviluppo personale ed emotivo di chi la frequenta.</em></p>
<p><em>In questo luogo di vita e di incontro, che tanto è mancato negli ultimi due anni, si sperimenta la relazione fra individui e si impara a comunicare, ascoltare, comprendere noi stessi e gli altri, collaborando nel rispetto dei ruoli ma soprattutto nel rispetto di ogni persona che incontriamo.</em></p>
<p><em>Qui, dove possono nascere amicizie e legami duraturi, si sperimenta il valore della comunità e voi potete fare in modo che la vostra comunità cresca forte e coesa ponendo attenzione a ogni individuo che avete di fronte ma anche alle parole che utilizzate, ai gesti, agli atteggiamenti perché anche questi sanno costruire o demolire a seconda delle nostre finalità.</em></p>
<p><em>Gentilezza e rispetto dovrebbero essere le parole guida del nostro agire, perché tutte/i vorremmo essere approcciati con queste stesse modalità.</em></p>
<p><em>E non dimenticate di avere un atteggiamento rispettoso anche verso l’ambiente, il luogo che ci ospita e verso le cose che utilizzate, siano esse di vostra proprietà che di uso pubblico, perché tutto ciò richiede risorse ed energie sempre più preziose.</em></p>
<p><em>Proprio in questo periodo di grosse difficoltà, pandemia, guerra, ricerca delle risorse energetiche, siccità, cambiamenti climatici, ci dobbiamo interrogare tutti su come possiamo contribuire a migliorare la nostra comunità e il nostro ambiente.</em></p>
<p><em>Sta anche a voi fare le scelte giuste e consapevoli.</em></p>
<p><em>Vorremmo cogliere questa occasione per portare il nostro saluto anche alle/ai dirigenti, alle vostre docenti e ai vostri docenti e a tutte le operatrici e gli operatori che vivono la vostra stessa esperienza e che vi seguono nel percorso di crescita.</em></p>
<p><em>Anche a tutte/i loro il nostro più fervido augurio per un sereno anno scolastico".</em></p>
<p>Il Sindaco e l'Assessora alle politiche educative e scolastiche</p>
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