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Comunicato stampa: torna Odeo days, con una quarta edizione dedicata ai grandi classici della letteratura e del teatro

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Descrizione breve
Un viaggio emozionante attraverso le opere senza tempo che hanno segnato la cultura mondiale.
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<img src="/sites/default/files/images/odeo%20days.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Torna in uno dei palchi pi&ugrave; speciali di Padova, la quarta edizione di Odeo days, rassegna teatrale voluta dall&rsquo;Assessorato alla cultura di Padova, con la partecipazione dell'Universit&agrave; degli Studi di Padova e&nbsp;organizzata da Teatro Boxer in collaborazione con Mataz Teatro. La rassegna, con la direzione artistica di Andrea Pennacchi, che quest'anno vede al suo fianco due giovani organizzatrici &ndash; Marialaura Maritan e Giulia Artusi - si svolger&agrave; dal 7 all'11 settembre 2022 presso l&rsquo;Odeo Cornaro, splendido edificio fatto costruire insieme alla vicina Loggia da Alvise Cornaro nel Rinascimento per ospitare le commedie di Angelo Beolco detto Ruzzante. Sul palco spettacoli, incontri, studi e progetti speciali per celebrare gli 800 anni dell'Ateneo patavino.</p><p>Si comincia il 7 settembre, ore 21.15 con LA CELLA DI SETA scritto da Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi diretto da Alberto Rizzi con Francesco Gerardi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo per una speciale coproduzione tra Ippogriffo e Teatro Boxer. Siamo nel 1289 d.C. Una cella delle carceri di Genova. Ci sono Rustichello da Pisa, scrittore denigrato dalla famiglia e dalla critica del suo tempo, e un capitano di galea veneziano che, durante la notte in preda dalla febbre, parla nel sonno raccontando di un viaggio in magnifiche terre sconosciute e lontane, incontrando creature mai viste prime e tante altre meraviglie: quel militare veneziano che delira tremebondo altri non &egrave; che il narratore orale del &ldquo;pi&ugrave; grande viaggio di tutti i tempi&rdquo;, Marco Polo. Rustichello, ascoltando quelle magiche parole mai udite prima, si ritrova cos&igrave; a viaggiare da fermo e, dalla sua situazione costrittiva, si spinge oltre le mura della prigione facendosi trasportare dai racconti immaginifici del capitano Polo. Comincia cos&igrave; a trascrivere e annotare le strane parole del suo compagno, diventando una sorta di &ldquo;notaio del fantastico&rdquo;, trovandosi sotto agli occhi il componimento frammentato di una storia incredibile: ma quel veneziano, ha realmente vissuto quell&rsquo;avventura o l&rsquo;ha soltanto immaginata? Attraverso la storia di Rustichello si arriva a conoscere anche quello che potremmo chiamare il prequel o &ldquo;storia della genesi&rdquo; di uno dei libri pi&ugrave; meravigliosi della Storia, il Milione di Marco Polo, che ha trovato proprio in quello scrittore fallito di Pisa il miglior &ldquo;compagno di viaggio&rdquo; per la sua avventura, che scrivendola su fogli di fortuna l&rsquo;ha raccolta durante la loro lunga prigionia salvandola cos&igrave; dall&rsquo;oblio della dimenticanza.</p><p>Gioved&igrave; 8 settembre, ore 21.15 l'appuntamento sar&agrave; con DELITTI E CASTIGHI, una serata tutta dedicata alla letteratura, sul palco dell' Odeo saranno invitati Lia Celi e Paolo Nori e Santangelo in un dialogo alla scoperta dei delitti, delle colpe e dei castighi &ndash; di fantasia o meno &ndash; che partono dal Rinascimento fino ad arrivare ai personaggi della letteratura russa. Con la guida libera e curiosa di Andrea Pennacchi, i tre autori, in un confronto stimolante e ricco di spunti, che andranno a toccare anche i modi in cui lo scrittore stesso racconta, converseranno su alcune delle loro produzioni letterarie come &rdquo;Sanguina ancora. L&rsquo;incredibile vita di F&euml;dor M. Dostojevskij&rdquo; (Nori, 2021) o &rdquo; L&rsquo;eredit&agrave; dei Borgia. Una nuova indagine di Marco Pellegrini&rdquo; (Celi &ndash; Santangelo, 2021) mettendo al centro l&rsquo;essere umano di ieri e quello di oggi. L'ingresso sar&agrave; libero su prenotazione.</p><p>Venerd&igrave; 9 settembre, ore 21.15 LEAR, RE DEI CAPANNONI un primo studio per un nuovo spettacolo in cui l'adattamento e regia di Andrea Pennacchi, con Evarossella Biolo, Marco Artusi, Beatrice Niero e Claudia Bellemo, aiuto regia Marco Artusi, assistente alla regia Nicola Perin Produzione di Mat&agrave;z Teatro, Febo Teatro, Dedalofurioso. Shakespeare era un maestro nel trovare testi archetipici e plasmarli per parlare meglio al suo pubblico; il Lear &egrave;, da questo punto di vista, paradigmatico: nelle mani del Bardo diviene un testo che rispecchia le tensioni e le paure dell&rsquo;Inghilterra post-elisabettiana, assediata da guerra ed epidemia. La successione al potere aveva sempre scatenato guerre intestine e calamit&agrave; nel passato, il periodo di relativa pace e sicurezza sembrava volgere al termine, e il pubblico inglese guardava ai mutamenti con grande apprensione. Con la stessa apprensione guardano gli italiani, i veneti in particolare, ai mutamenti in atto: con la crisi deraglia il mito della locomotiva d&rsquo;Italia, la piccola impresa si scopre microscopica nel contesto dell&rsquo;economia globale, e le grandi fortune di alcuni gruppi sono messe in discussione dalle sfide mondiali e della successione al comando: le vecchie strutture familiari, il clan, non sembrano essere in grado di affrontare tutto questo. &Egrave; in questo senso che diviene interessante l&rsquo;elaborazione di un testo che, a partire dalla solida struttura offerta dal Lear shakesperiano, indaghi i mutamenti in corso nella nostra regione (per meglio sfruttare la conoscenza del genius loci), che sono, di fatto, universali. L&rsquo;eredit&agrave; dei &ldquo;veci&rdquo;, il passaggio di consegne alle forze nuove, il patriarcato e le ambizioni delle donne, lo scontro di mentalit&agrave;: l&rsquo;etica del lavoro a oltranza e del sacrificio nell&rsquo;era della suscettibilit&agrave;; c&rsquo;era gi&agrave; tutto, in Shakespeare, a noi ripulirlo della polvere del tempo e mostrarne il nucleo radiante.</p><p>Sabato 10 settembre, ore 21.15 MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame con Matthias Martelli, per le regia di Eugenio Allegri, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Art Quarium, Produzione esecutiva 2021-2022 ENFI TEATRO. Mistero Buffo &egrave; considerato il capolavoro di Dario Fo. Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli nella riproposizione di quest'opera straordinaria: l'attore &egrave; solo in scena, senza trucchi, con l'intento di coinvolgere il pubblico nell'azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un'interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l'ideologia trionfante del tempo dimostrandone l'infondatezza.</p><p>A chiusura della rassegna domenica 11 settembre, 21.15 A PADOVA SONO VENUTO, COME CHI LASCIA UNO STAGNO PER TUFFARSI NEL MARE Storie di studenti e studentesse nei secoli, a cura di Andrea Pennacchi, Cristina La Rocca, Giulia Zornettai n collaborazione con Lorenzo Maragoni, con Giulia Briata e Lorenzo Maragoni, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo. Nato per la presentazione del Database Bo2022 in cui sono raccolti pi&ugrave; di 50.000 nominativi di laureati a Padova dal 1222 al 1989, con i loro luoghi di provenienza in Italia, in Europa e nel mondo, il reading scritto a quattro mani da Andrea Pennacchi e Lorenzo Maragoni, racconta la variegata comunit&agrave; degli uomini e delle donne che hanno studiato a Padova e il loro incontro come una fase determinante del loro futuro intellettuale e professionale. Una riflessione, a tratti autobiografica, del mondo dello studente di ieri e di oggi, sulla vita dei giovani di Padova e di come lo studio universitario ha cambiato e pu&ograve; cambiare le loro vite.</p><p>I biglietti - intero 15,10 e 5, con ridotti per studenti, saranno acquistabili online su <a href="mailto:www.diyticket.it">www.diyticket.it</a><br&gt;
L'incontro letterario sar&agrave; ad accesso gratuito, consigliata la prenotazione. Tutte le informazioni su <a href="http://www.odeodays.com&quot; target="_blank">www.odeodays.com</a&gt; e <a href="mailto:odeodays@gmail.com">odeodays@gmail.com</a>.</p&gt;

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73503

Conferenza stampa: presentazione Festival pianistico Bartolomeo Cristofori

Descrizione breve
Un viaggio attraverso la musica e l'arte del pianoforte, dedicato al genio di Cristofori.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della quinta edizione del Festival pianistico internazionale "Bartolomeo Cristofori", che si terr&agrave; a Padova dall'8 al 20 settembre, in&nbsp;conferenza stampa</div><div><br>
<strong>venerd&igrave; 2 settembre 2022, ore 12:00</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>L'Assessore alla cultura</li>
<li>Gian Paolo Pinton, presidente associazione Bartolomeo Cristofori</li>
<li>Alessandro Tommasi, direttore artistico del Festival</li>
<li>Franco Angeleri, direttore Museo dei pianoforti antichi</li>
<li>Paola Dess&igrave;, docente di Musicologia e storia della musica Universit&agrave; di Padova</li>
<li>Leonora Armellini, pianista</li>
</ul><div><br>
&nbsp;</div>

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73430

Comunicato stampa: saluto del Sindaco e dell'Assessora alle politiche scolastiche per l'inizio dell'anno scolastico degli asili nido e delle scuole dell'infanzia di Padova

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Descrizione breve
Un messaggio di incoraggiamento e benvenuto per una nuova avventura educativa.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Alle famiglie delle bambine e dei bambini degli asili nido e delle scuole d&rsquo;infanzia della Citt&agrave;.</p>

<p>Al personale dirigente, amministrativo, educativo e operativo delle stesse.</p>

<p><em>"Carissimi tutte e tutti,</em></p>

<p><em>tra qualche giorno inizier&agrave; un nuovo anno scolastico e vorremmo porgere il nostro pi&ugrave; caloroso benvenuto/a e bentornato/a a tutte le bambine e i bambini che frequenteranno i nidi e le scuole dell&rsquo;infanzia della citt&agrave;.</em></p>

<p><em>In questi luoghi cominceranno a fare esperienze di crescita e di socialit&agrave; oltre a conquistare le prime autonomie. Cominceranno ad accorgersi e a capire di essere legati tra loro da vincoli sociali determinanti per una comunit&agrave;. Tutti piccoli passi che contribuiranno a forgiare il loro carattere e la loro personalit&agrave;.</em></p>

<p><em>Sono esperienze importanti che lasciano un segno indelebile e di cui, ne siamo certi, sono consapevoli tutte le persone che a vario titolo e con diverse modalit&agrave;, si occuperanno di loro. Siamo certi che sapranno farlo collaborando in armonia e con spirito di squadra per raggiungere gli obiettivi.</em></p>

<p><em>Stiamo vivendo purtroppo un periodo irto di difficolt&agrave; e popolato da scenari sconfortanti per il futuro: la diffusione del virus Sars-Cov-2 ancora in atto seppur meno pressante, la guerra arrivata alle porte della nostra Europa, non ci permettono di riprendere una normalit&agrave; tanto sperata.</em></p>

<p><em>Le incertezze e le diffuse difficolt&agrave; economiche si faranno sentire nelle nostre famiglie e queste riflessioni dovranno farvi ancor pi&ugrave; vicini ai piccoli che, percependo le difficolt&agrave; del quotidiano, saranno ancora pi&ugrave; fragili e vulnerabili.</em></p>

<p><em>La povert&agrave; educativa spesso inizia da bisogni non colti o non soddisfatti.</em></p>

<p><em>Consapevoli di tutto questo e vicini alle necessit&agrave; e alle richieste dei pi&ugrave; piccoli, porgiamo a tutte le loro famiglie, a tutti gli operatori, educatori, insegnanti e ai dirigenti dei vari servizi per l&rsquo;infanzia il nostro pi&ugrave; affettuoso saluto e la nostra vicinanza e considerazione per il loro prezioso lavoro</em>".</p>

<p>Il Sindaco e l'Assessora alle politiche educative e scolastiche</p>
</div>

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73388

Comunicato stampa: Mostra "Preziosi senza tempo. Tesori dell’anima"

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Descrizione breve
Un viaggio emozionante attraverso l'arte e la cultura dei capolavori senza tempo.
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<img src="/sites/default/files/images/preziosi%20senza%20tempo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Verr&agrave; inaugurata presso l&rsquo;Oratorio di San Rocco gioved&igrave; 1&nbsp;settembre, alle ore 17:30 la mostra &ldquo;Preziosi senza tempo. Tesori dell&rsquo;anima&rdquo;, che raccoglie opere di gioielleria come frutto di un&rsquo;attivit&agrave; che da anni viene portata avanti all&rsquo;interno dei Centri diurni e della Comunit&agrave; alloggio Villaggio Sant&rsquo;Antonio Onlus&nbsp;nel laboratorio espressivo&nbsp;&ldquo;AtelierArteMusicaSpettacolo&rdquo;.</p><p>La citt&agrave; di Padova &egrave; stata culla di una scuola orafa ormai celebre nel mondo: quella nata dal lavoro e dall&rsquo;insegnamento di Mario Pinton, cresciuta grazie all&rsquo;opera dei suoi allievi. Alle ricerche sul gioiello di questi maestri hanno guardato con un impegno costante, gi&agrave; dal 2008, i partecipanti alle attivit&agrave; creative dei centri diurni e della comunit&agrave; alloggio del Villaggio Sant&rsquo;Antonio. Guidati con cura ge-nerosa e preziosa si sono infine messi alla prova sul campo, dapprima nella progettazione e poi nella realizzazione di gioielli ispirati dalla bellezza vista e dalla propria personale sensibilit&agrave;. I risultati sono esposti in questa mostra emozionante e singolare, ricca di valori, che l&rsquo;Assessorato alla cultura ha sposato con entusiasmo e ha voluto proporre all&rsquo;attenzione della citt&agrave;.</p><p>L&rsquo;esposizione, che raccoglie le opere di 23 ospiti del Villaggio Sant&rsquo;Antonio, nasce da un lungo percorso, nel quale sono confluite forze ed energie eterogenee, come spiega Elisabetta Valentini, artista ed educatrice del Villaggio Sant&rsquo;Antonio che ha coordinato il progetto con la collaborazione di alcuni appassionati volontari: &ldquo;<em>Artisti, colleghi, volontari e le orafe Marzia e Daniela Banci con grande generosit&agrave; hanno condiviso con noi la loro arte, facendoci trascorrere mattinate dedicate all&rsquo;esperienza reciproca per un lavoro collettivo e coinvolgente, arricchito e accompagnato da musiche che aiutavano gli artisti a concentrarsi nelle loro creazioni, lasciando fluire liberamente la loro creativit&agrave; che poteva cos&igrave; esprimersi nelle sue molteplici sfaccettature. Al fine di realizzare i manufatti sono stati messi a disposizione degli artisti svariati materiali; lamine d&rsquo;argento, pietre dure, resine sintetiche, ottone, rame, alluminio, pasta per modellare, spago, pelle, cartoncino, carta stagnola etc. Sottolineiamo che i materiali utilizzati sono stati tutti di recupero; fantasia, creativit&agrave; e continua ricerca espressiva degli artisti li hanno trasformati in preziosi senza tempo</em>&rdquo;.</p><p>In mostra: Adriana Benetti &bull; Alessandra Bassan &bull; Andrea Ugo Quaranta &bull; Andrea Pulze &bull; Claudio Amedeo &bull; Cristina Bettin &bull; Davide Volpin &bull; Elisabetta Marchetto &bull; Elisabetta Valentini &bull; Emanuele De Franco &bull; Federica Brugnolo &bull; Giampaolo Sandon&agrave; &bull; Giuseppina Ballin &bull; Ilaria Toniolo &bull; Laura Boscaro &bull; Lorenzo Mion &bull; Marcella Padovano &bull; Marina Pizzo &bull; Massimo Paccagnella &bull; Nicola Guerra &bull; Paola Mancuso &bull; Paola Sanco &bull; Patrizia Marini.</p><p><strong>Informazioni&nbsp;</strong><br>
<br>
Oratorio di San Rocco, via Santa&nbsp;Lucia n. 59<br>
dall'1 al 15 settembre 2022<br>
Orari: dalle 9:30 alle 12:30 e dalle&nbsp;15:30 alle 19:00.&nbsp;Chiuso i luned&igrave; non festivi<br>
Ingresso libero<br>
Inaugurazione: gioved&igrave; 1 settembre, alle ore 17:30</p>

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73377

Conferenza stampa: "Voci d'Orfeo". Presentazione della 57a Stagione concertistica dell'Opv

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Scopri le nuove emozioni musicali che accompagneranno il nostro viaggio attraverso l'arte e la cultura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Voci d'Orfeo: la presentazione della nuova stagione concertistica dell'Orchestra di Padova e del Veneto in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 12 luglio 2022, ore 12:00<br>
sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Paolo Giaretta, vicepresidente Opv</li>
<li>Marco Angius, direttore musicale e artistico Opv</li>
</ul>

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72755

Comunicato stampa: "Apprendere. Tandem language learning"

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"Un nuovo approccio innovativo per l'apprendimento delle lingue attraverso il dialogo e la collaborazione."
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con l&rsquo;arrivo dell&rsquo;estate, sono tantissimi i giovani e giovanissimi che prendono parte a vacanze estive all&rsquo;estero, un&rsquo;occasione per apprendere viaggiando e confrontandosi con coetanei di tutto il mondo. Ma c&rsquo;&egrave; chi resta in citt&agrave;.<br>
L&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, anche quest&rsquo;anno ha pensato a loro, programmando e proponendo numerose attivit&agrave; formative iniziate con l&rsquo;estate, che proseguiranno nelle prossime settimane presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano o presso le sedi dei partner.<br>
Da sempre promotore dell&rsquo;incontro tra giovani provenienti da tutta Europa e della loro crescita in un contesto internazionale, grazie ai progetti del programma Erasmus Plus, in partenza o in accoglienza, ai gemellaggi internazionali o all&rsquo;adesione a network tra Stati, l&rsquo;ufficio delle politiche giovanili di Padova pu&ograve; contare sulla presenza di giovani europei a supporto delle proprie attivit&agrave; in questo ambito.<br>
Grazie a Fanny, francese di Nancy, comune gemellato con Padova, sono state programmate diverse attivit&agrave; di potenziamento linguistico rivolte in particolare al target 14-18 anni e in altre iniziative aperte a tutto il pubblico under 35.<br>
In sinergia con l&rsquo;Istituto di Cultura Italo-Tedesco di Padova, partner e sede d&rsquo;esame del Goethe-Institut, le persone di et&agrave; compresa tra 14 e 25 anni potranno partecipare, a partire dal 13 luglio, alle conversazioni in lingua tedesca condotte da&nbsp;Sophie, giovane&nbsp;madrelingua attualmente impegnata in uno&nbsp;stage&nbsp;presso l&rsquo;Istituto.<br>
Sono attivit&agrave; che si inseriscono in una pi&ugrave; ampia offerta di supporto alla formazione linguistica che Progetto Giovani pu&ograve; garantire grazie alla presenza, ogni anno, di due volontari internazionali del Corpo europeo di solidariet&agrave;.<br>
Attualmente, l&rsquo;ufficio di via Altinate ospita Emma Kassow, danese e Juan Carlos Benitez, dalla Spagna.</p><p>Oltre ai gi&agrave; citati tandem, il loro contributo &egrave; alla base di incontri pubblici quali &ldquo;L&rsquo;universit&agrave; all&rsquo;estero&rdquo; durante il quale i giovani italiani possono approfondire la conoscenza del sistema scolastico e accademico degli altri Paesi, le modalit&agrave; di accesso e i canali per ricevere informazioni; oppure gli incontri di &ldquo;Un Paese al mese&rdquo; durante i quali le volontarie e i volontari, ospitati anche da altre realt&agrave; cittadine, raccontano i propri Paesi d&rsquo;origine con un taglio molto personale e coinvolgente.</p><p>Per conoscere tutte le iniziative nell&rsquo;ambito della mobilit&agrave; internazionale o della formazione linguistica si consiglia la consultazione del sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a></p&gt;

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72754

Conferenza stampa: "30per10, arte ceramica contemporanea". Tributo ai cicli affrescati del XIV secolo di Padova

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Un viaggio tra tradizione e innovazione nella ceramica ispirata ai capolavori del passato.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Promossa dal Comune di Padova con il patrocinio di AiCC - Associazione italiana Citt&agrave; della Ceramica, inaugura venerd&igrave; 8 luglio 2022, alle ore 19:00, alle Scuderie di Palazzo Moroni la mostra &ldquo;30per10, arte ceramica contemporanea&rdquo;, collettiva tematica che omaggia i cicli affrescati del XIV secolo di Padova, inseriti nel 2021 nella Word Heritage List dell&rsquo;Unesco.<br>
L&rsquo;esposizione sar&agrave; visitabile dal 9 luglio al 28 agosto.</p><p>La presentazione della mostra in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 8 luglio 2022, ore 12:30<br>
Scuderie Palazzo Moroni - via del Municipio, 1</strong></p><p>Interviene&nbsp;Federica Franzoso, capo settore cultura del Comune di Padova</p>

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72717

Comunicato stampa: "I colori del suono" Luciano Zambolin

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Scopri l'arte di trasformare le emozioni in melodie attraverso l'opera di un maestro della musica contemporanea.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/zambolin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Inaugura gioved&igrave; 7 luglio 2022, alle ore 17:30 a Palazzo Zuckermann, la mostra &ldquo;I colori del suono&rdquo;, personale di Luciano Zambolin che raccoglie ritratti ad acquerello e tecnica mista di circa cinquanta musicisti di varie epoche, da Bach e Beethoven fino a Jim Morrison, Fabrizio de Andr&eacute; e Cesare Cremonini.<br>
Le opere in esposizione, caratterizzate dalle forti cromie, traducono in immagine la stroria della musica. Sfida pittorica dell&rsquo;artista &egrave; infatti creare un dialogo tra i volti dei personaggi e la sonorit&agrave; cromatica che ripercorre i diversi stili musicali. I colori intensi, accesi a tratti da bagliori improvvisi, tratteggiano con sicurezza i volti dei musicisti, colti con realismo, ma danno anche corpo all&rsquo;atmosfera che li circonda con improvvise incursioni cromatiche astratte. Colori che, attraverso le pennellate, creano ritmi, toni dominanti e toni ricorrenti, emozioni e sentimenti.<br>
<br>
&ldquo;<em>Profondo conoscitore della musica, con cui Zambolin vive a stretto contatto attraverso la moglie e i figli musicisti, il pittore traduce con straordinaria capacit&agrave; la musica dei vari personaggi ritratti in immagini da cui emerge l&rsquo;essenza pi&ugrave; intima della musicalit&agrave; di grandi artisti del passato</em>&rdquo; commenta Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova.<br>
<br>
I ritratti realizzati da Zambolin partono dalle fattezze realistiche dei musicisti tramandate attraverso dipinti, stampe e fotografie, per venire poi reinterpretate in modo originale unendo capacit&agrave; tecniche, cultura e sensibilit&agrave; musicale. La mostra rester&agrave; aperta al pubblico fino al prossimo 15 agosto, dalle 10:00 alle19:00, ad ingresso gratuito.<br>
Luciano Zambolin, docente di discipline pittoriche, &egrave; un artista poliedrico e un pittore originale che fa del colore il mezzo privilegiato per esprimersi. Profondo conoscitore delle tecniche di incisione e di calcografia grazie ai suoi studi presso l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia, &egrave; anche un apprezzato medaglista: proprio a Palazzo Zuckermann sono conservate alcune sue medaglie dedicate, tra l&rsquo;altro, ad Anton Francesco Doni, a Giacomo Zanellato, a Santa Chiara da Montefalco.</p>

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72716