Comunicato stampa: presentata la mostra "Giorgio Vigna. SASSI" all'Oratorio di San Rocco
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<img src="/sites/default/files/images/vigna.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. </p><p>Vigna, nato a Verona nel 1955, si è formato artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano. È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare. Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l’ampiezza e profondità della sua costante ricerca: utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilità nascoste. Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche. Per preparare la mostra padovana, intitolata “Sassi” e curata da Mirella Cisotto Nalon, l’artista ha studiato a lungo l’Oratorio di San Rocco, nato come luogo sacro, con i suoi affreschi cinquecenteschi che alternano scene paesaggistiche, interni domestici, architetture: <em>“la Natura è presente</em> - dice l’artista - <em>così come è forte la sensazione di entrare in un mondo ‘ricreato’, una dimensione suggerita, evocata, in cui il mio lavoro cerca un’armonia, una corrispondenza sensoriale”. </em>Nel percorso espositivo il “Sasso” gioiello è protagonista: lo spazio ospita una narrazione che parte dal totem oro posto all’ingresso come sedimentazione di forme luminose, segno di luce, emblema del sole, metafora dell’anima; si procede quindi con un lapidario in cui sono raccolte le molteplici forme dei sassi, quindi le vetrine in cui sono catalogate forme pure e forme complesse, per giungere infine alle opere poste di fronte all’antico altare dell’oratorio, momento conclusivo, offerta ieratica.<em> “Pur proponendo un percorso </em>- dice ancora l’artista -<em> non intendo, tuttavia, veicolare un messaggio: piuttosto vorrei condurre lo spettatore a focalizzare il proprio sguardo sul mio lavoro nella sua interezza: uno sguardo che progressivamente diventi interiorizzato, in grado di generare una lettura personale</em>”. </p><p>Scrive Marco Meneguzzo in catalogo, dando voce all’incantevole stupore provocato dalle opere esposte: “<em>Si tratta di sassi o di qualcos’altro? Il primo inganno spinge all’attenzione e al dubbio, e il sasso così si trasforma in qualcos’altro, in un organismo vivente, ricoperto di spore, o in un misterioso attrattore che sfida la forza di gravità (grazie alla magnetizzazione della superficie...) e costruisce equilibri impossibili, degni di un mondo ulteriore. E in effetti queste sue ‘creature’ (come si cresce in fretta nella scala ascendente del mondo! Da minerali ad animali, in uno sguardo...) assomigliano a quei microrganismi capaci di vivere nello spazio o di resistere inerti per millenni, in attesa di potersi risvegliare, parlano di un mondo primordiale che non è solo il ‘nostro’ mondo primordiale, ma è il primordio dell’universo, la base di ogni futuro di vita possibile”.</em></p><p><em>“Depositarie di una forte fisicità, attraenti per il tatto - </em>scrive Mirella Cisotto Nalon in catalogo <em>- le opere dell’artista sono delle realtà nate dal pensiero della realtà, sono ‘vite’ suscitate dalla vita. Non per caso, molte di esse risultano concretamente indossabili, sia nel momento in cui assumono in toto l’identità del gioiello, sia quando di questa tipologia d’oggetto eccedono le proporzioni consuete”. </em></p><p>Il catalogo pubblicato in occasione della mostra contiene, oltre ai saggi citati, una illuminante conversazione di Giorgio Vigna con Paola Stroppiana. La mostra, aperta da martedì a domenica ad ingresso gratuito (orario 9:30-12:30 e 15:30-19:00) è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Studio la Città, galleria di Verona.</p><p><strong>Giorgio Vigna</strong><br>
Nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.<br>
Nel 2003 crea l’installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all’Olnick Spanu Art Program.<br>
Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l’installazione permanente in vetro Acquaria donata al città di Verona nel 2021.<br>
Nel 2017 per le Gallerie dell’Accademia a Venezia ha creato l’opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.<br>
Dal 2018 è stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.<br>
Nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Licisco Magagnato, il Museo di Castelvecchio ha ospitato la mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture.<br>
Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.<br>
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali: Mad, Museum of Arts & Design, New York, USA; The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia; Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii; Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia; Museo di Castelvecchio, Verona, Italia; Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA; IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA; Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia; Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia;Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia; Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA; Olnick Spanu Collection, New York, USA; Diane Venet Collection, Parigi, Francia; Designmuseo, Helsinki, Finlandia; Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia; Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia; Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.</p>
Conferenza stampa: Giorgio Vigna. "Sassi"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giorgio Vigna. "Sassi"<br>
dal 28 settembre al 13 novembre 2022</p><p>Vernice <br>
<strong>martedì 27 settembre, ore 12:00 <br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia</strong></p><p>L’Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare.</p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio - assessore alla Cultura</li>
<li>Giorgio Vigna - artista protagonista della mostra</li>
<li>Gilberto Muraro - presidente della Fondazione Cariparo</li>
<li>Mirella Cisotto - curatrice della mostra</li>
<li>Federica Franzoso - capo Settore Cultura </li>
<li>Francesca Veronese - direttrice dei Musei Civici</li>
</ul>
Convegno internazionale "The Global Impact on the March on Rome"
Conferenza stampa: presentazione della XIX edizione Padova Festival internazionale La Sfera Danza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La rassegna rinnova l’obiettivo di promuovere la danza classica e la danza contemporanea all’insegna di una proposta culturale di prestigio e qualità, con un cartellone di spettacoli e performances, nonché momenti dedicati alle master-class e approfondimenti.<br>
La presentazione della XIX edizione del Festival internazionale organizzato da La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi, in programma dal 24 settembre al 20 novembre 2022, in conferenza stampa </p><p><strong>giovedì 15 settembre 2022, ore 11.00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Interverranno: </p><ul>
<li>l'Assessore alla cultura</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival </li>
<li>Mirella Cisotto, consigliera generale della Fondazione Cariparo</li>
</ul>
Comunicato stampa: Nuovo Eden - Giuliana Natali
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<img src="/sites/default/files/images/GiulianaNatali-A.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nelle sale del Museo archeologico un incontro tra l'arte romana e l'arte contemporanea. Quattro grandi corolle di fiori e due animali realizzati in lana da Giuliana Natali sostano, come in un recinto fuori dal tempo, sui preziosi mosaici romani custoditi nel museo archeologico.</p><p>Evocando misteriose esistenze di un nuovo paradiso terrestre, conseguente all’estinzione del genere umano, Giuliana Natali introduce tra i reperti più antichi una ipotetica visione del futuro che è forse, nella sua perturbante circolarità, solamente un ritorno alle origini.<br>
Le strutture arrotondate e i materiali soffici celano la resistenza ostile di queste forme di vita sopravvissute a condizioni ambientali divenute insostenibili.</p><p>mostra a cura di Stefano Annibaletto e Francesca Veronese</p><p>fino all'8 gennaio 2023</p><p>Sala dei Mosaici del Museo Archeologico<br>
<br>
Info:<br>
<a href="https://padovacultura.padovanet.it/it/musei/museo-eremitani" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Museo Eremitani</a>, piazza Eremitani 8<br>
tel. +39 049 8204551<br>
orario: da martedì a domenica 09:00 - 19:00<br>
chiusura: Natale, S. Stefano, Capodanno<br>
biglietti: euro 10,00</p>
Comunicato stampa: saluto del Sindaco e dell'Assessora alle politiche scolastiche per l'inizio dell'anno scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado
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<p><em>"Care ragazze e cari ragazzi, </em></p>
<p><em>buon inizio di anno scolastico a voi e a tutte le vostre famiglie.</em></p>
<p><em>Inizia un nuovo anno scolastico che sarà per molti di voi un nuovo cammino, un approccio con ambienti e persone non conosciute che entreranno a far parte della vostra vita.</em></p>
<p><em>La scuola, oltre ad essere un luogo di apprendimento e di crescita culturale, negli ultimi anni ha messo in evidenza anche la sua importanza per lo sviluppo personale ed emotivo di chi la frequenta.</em></p>
<p><em>In questo luogo di vita e di incontro, che tanto è mancato negli ultimi due anni, si sperimenta la relazione fra individui e si impara a comunicare, ascoltare, comprendere noi stessi e gli altri, collaborando nel rispetto dei ruoli ma soprattutto nel rispetto di ogni persona che incontriamo.</em></p>
<p><em>Qui, dove possono nascere amicizie e legami duraturi, si sperimenta il valore della comunità e voi potete fare in modo che la vostra comunità cresca forte e coesa ponendo attenzione a ogni individuo che avete di fronte ma anche alle parole che utilizzate, ai gesti, agli atteggiamenti perché anche questi sanno costruire o demolire a seconda delle nostre finalità.</em></p>
<p><em>Gentilezza e rispetto dovrebbero essere le parole guida del nostro agire, perché tutte/i vorremmo essere approcciati con queste stesse modalità.</em></p>
<p><em>E non dimenticate di avere un atteggiamento rispettoso anche verso l’ambiente, il luogo che ci ospita e verso le cose che utilizzate, siano esse di vostra proprietà che di uso pubblico, perché tutto ciò richiede risorse ed energie sempre più preziose.</em></p>
<p><em>Proprio in questo periodo di grosse difficoltà, pandemia, guerra, ricerca delle risorse energetiche, siccità, cambiamenti climatici, ci dobbiamo interrogare tutti su come possiamo contribuire a migliorare la nostra comunità e il nostro ambiente.</em></p>
<p><em>Sta anche a voi fare le scelte giuste e consapevoli.</em></p>
<p><em>Vorremmo cogliere questa occasione per portare il nostro saluto anche alle/ai dirigenti, alle vostre docenti e ai vostri docenti e a tutte le operatrici e gli operatori che vivono la vostra stessa esperienza e che vi seguono nel percorso di crescita.</em></p>
<p><em>Anche a tutte/i loro il nostro più fervido augurio per un sereno anno scolastico".</em></p>
<p>Il Sindaco e l'Assessora alle politiche educative e scolastiche</p>
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Comunicato stampa: torna Odeo days, con una quarta edizione dedicata ai grandi classici della letteratura e del teatro
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<img src="/sites/default/files/images/odeo%20days.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Torna in uno dei palchi più speciali di Padova, la quarta edizione di Odeo days, rassegna teatrale voluta dall’Assessorato alla cultura di Padova, con la partecipazione dell'Università degli Studi di Padova e organizzata da Teatro Boxer in collaborazione con Mataz Teatro. La rassegna, con la direzione artistica di Andrea Pennacchi, che quest'anno vede al suo fianco due giovani organizzatrici – Marialaura Maritan e Giulia Artusi - si svolgerà dal 7 all'11 settembre 2022 presso l’Odeo Cornaro, splendido edificio fatto costruire insieme alla vicina Loggia da Alvise Cornaro nel Rinascimento per ospitare le commedie di Angelo Beolco detto Ruzzante. Sul palco spettacoli, incontri, studi e progetti speciali per celebrare gli 800 anni dell'Ateneo patavino.</p><p>Si comincia il 7 settembre, ore 21.15 con LA CELLA DI SETA scritto da Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi diretto da Alberto Rizzi con Francesco Gerardi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo per una speciale coproduzione tra Ippogriffo e Teatro Boxer. Siamo nel 1289 d.C. Una cella delle carceri di Genova. Ci sono Rustichello da Pisa, scrittore denigrato dalla famiglia e dalla critica del suo tempo, e un capitano di galea veneziano che, durante la notte in preda dalla febbre, parla nel sonno raccontando di un viaggio in magnifiche terre sconosciute e lontane, incontrando creature mai viste prime e tante altre meraviglie: quel militare veneziano che delira tremebondo altri non è che il narratore orale del “più grande viaggio di tutti i tempi”, Marco Polo. Rustichello, ascoltando quelle magiche parole mai udite prima, si ritrova così a viaggiare da fermo e, dalla sua situazione costrittiva, si spinge oltre le mura della prigione facendosi trasportare dai racconti immaginifici del capitano Polo. Comincia così a trascrivere e annotare le strane parole del suo compagno, diventando una sorta di “notaio del fantastico”, trovandosi sotto agli occhi il componimento frammentato di una storia incredibile: ma quel veneziano, ha realmente vissuto quell’avventura o l’ha soltanto immaginata? Attraverso la storia di Rustichello si arriva a conoscere anche quello che potremmo chiamare il prequel o “storia della genesi” di uno dei libri più meravigliosi della Storia, il Milione di Marco Polo, che ha trovato proprio in quello scrittore fallito di Pisa il miglior “compagno di viaggio” per la sua avventura, che scrivendola su fogli di fortuna l’ha raccolta durante la loro lunga prigionia salvandola così dall’oblio della dimenticanza.</p><p>Giovedì 8 settembre, ore 21.15 l'appuntamento sarà con DELITTI E CASTIGHI, una serata tutta dedicata alla letteratura, sul palco dell' Odeo saranno invitati Lia Celi e Paolo Nori e Santangelo in un dialogo alla scoperta dei delitti, delle colpe e dei castighi – di fantasia o meno – che partono dal Rinascimento fino ad arrivare ai personaggi della letteratura russa. Con la guida libera e curiosa di Andrea Pennacchi, i tre autori, in un confronto stimolante e ricco di spunti, che andranno a toccare anche i modi in cui lo scrittore stesso racconta, converseranno su alcune delle loro produzioni letterarie come ”Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij” (Nori, 2021) o ” L’eredità dei Borgia. Una nuova indagine di Marco Pellegrini” (Celi – Santangelo, 2021) mettendo al centro l’essere umano di ieri e quello di oggi. L'ingresso sarà libero su prenotazione.</p><p>Venerdì 9 settembre, ore 21.15 LEAR, RE DEI CAPANNONI un primo studio per un nuovo spettacolo in cui l'adattamento e regia di Andrea Pennacchi, con Evarossella Biolo, Marco Artusi, Beatrice Niero e Claudia Bellemo, aiuto regia Marco Artusi, assistente alla regia Nicola Perin Produzione di Matàz Teatro, Febo Teatro, Dedalofurioso. Shakespeare era un maestro nel trovare testi archetipici e plasmarli per parlare meglio al suo pubblico; il Lear è, da questo punto di vista, paradigmatico: nelle mani del Bardo diviene un testo che rispecchia le tensioni e le paure dell’Inghilterra post-elisabettiana, assediata da guerra ed epidemia. La successione al potere aveva sempre scatenato guerre intestine e calamità nel passato, il periodo di relativa pace e sicurezza sembrava volgere al termine, e il pubblico inglese guardava ai mutamenti con grande apprensione. Con la stessa apprensione guardano gli italiani, i veneti in particolare, ai mutamenti in atto: con la crisi deraglia il mito della locomotiva d’Italia, la piccola impresa si scopre microscopica nel contesto dell’economia globale, e le grandi fortune di alcuni gruppi sono messe in discussione dalle sfide mondiali e della successione al comando: le vecchie strutture familiari, il clan, non sembrano essere in grado di affrontare tutto questo. È in questo senso che diviene interessante l’elaborazione di un testo che, a partire dalla solida struttura offerta dal Lear shakesperiano, indaghi i mutamenti in corso nella nostra regione (per meglio sfruttare la conoscenza del genius loci), che sono, di fatto, universali. L’eredità dei “veci”, il passaggio di consegne alle forze nuove, il patriarcato e le ambizioni delle donne, lo scontro di mentalità: l’etica del lavoro a oltranza e del sacrificio nell’era della suscettibilità; c’era già tutto, in Shakespeare, a noi ripulirlo della polvere del tempo e mostrarne il nucleo radiante.</p><p>Sabato 10 settembre, ore 21.15 MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame con Matthias Martelli, per le regia di Eugenio Allegri, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Art Quarium, Produzione esecutiva 2021-2022 ENFI TEATRO. Mistero Buffo è considerato il capolavoro di Dario Fo. Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli nella riproposizione di quest'opera straordinaria: l'attore è solo in scena, senza trucchi, con l'intento di coinvolgere il pubblico nell'azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un'interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l'ideologia trionfante del tempo dimostrandone l'infondatezza.</p><p>A chiusura della rassegna domenica 11 settembre, 21.15 A PADOVA SONO VENUTO, COME CHI LASCIA UNO STAGNO PER TUFFARSI NEL MARE Storie di studenti e studentesse nei secoli, a cura di Andrea Pennacchi, Cristina La Rocca, Giulia Zornettai n collaborazione con Lorenzo Maragoni, con Giulia Briata e Lorenzo Maragoni, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo. Nato per la presentazione del Database Bo2022 in cui sono raccolti più di 50.000 nominativi di laureati a Padova dal 1222 al 1989, con i loro luoghi di provenienza in Italia, in Europa e nel mondo, il reading scritto a quattro mani da Andrea Pennacchi e Lorenzo Maragoni, racconta la variegata comunità degli uomini e delle donne che hanno studiato a Padova e il loro incontro come una fase determinante del loro futuro intellettuale e professionale. Una riflessione, a tratti autobiografica, del mondo dello studente di ieri e di oggi, sulla vita dei giovani di Padova e di come lo studio universitario ha cambiato e può cambiare le loro vite.</p><p>I biglietti - intero 15,10 e 5, con ridotti per studenti, saranno acquistabili online su <a href="mailto:www.diyticket.it">www.diyticket.it</a><br>
L'incontro letterario sarà ad accesso gratuito, consigliata la prenotazione. Tutte le informazioni su <a href="http://www.odeodays.com" target="_blank">www.odeodays.com</a> e <a href="mailto:odeodays@gmail.com">odeodays@gmail.com</a>.</p>
Conferenza stampa: presentazione Festival pianistico Bartolomeo Cristofori
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della quinta edizione del Festival pianistico internazionale "Bartolomeo Cristofori", che si terrà a Padova dall'8 al 20 settembre, in conferenza stampa</div><div><br>
<strong>venerdì 2 settembre 2022, ore 12:00</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>L'Assessore alla cultura</li>
<li>Gian Paolo Pinton, presidente associazione Bartolomeo Cristofori</li>
<li>Alessandro Tommasi, direttore artistico del Festival</li>
<li>Franco Angeleri, direttore Museo dei pianoforti antichi</li>
<li>Paola Dessì, docente di Musicologia e storia della musica Università di Padova</li>
<li>Leonora Armellini, pianista</li>
</ul><div><br>
</div>
Comunicato stampa: saluto del Sindaco e dell'Assessora alle politiche scolastiche per l'inizio dell'anno scolastico degli asili nido e delle scuole dell'infanzia di Padova
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<p>Alle famiglie delle bambine e dei bambini degli asili nido e delle scuole d’infanzia della Città.</p>
<p>Al personale dirigente, amministrativo, educativo e operativo delle stesse.</p>
<p><em>"Carissimi tutte e tutti,</em></p>
<p><em>tra qualche giorno inizierà un nuovo anno scolastico e vorremmo porgere il nostro più caloroso benvenuto/a e bentornato/a a tutte le bambine e i bambini che frequenteranno i nidi e le scuole dell’infanzia della città.</em></p>
<p><em>In questi luoghi cominceranno a fare esperienze di crescita e di socialità oltre a conquistare le prime autonomie. Cominceranno ad accorgersi e a capire di essere legati tra loro da vincoli sociali determinanti per una comunità. Tutti piccoli passi che contribuiranno a forgiare il loro carattere e la loro personalità.</em></p>
<p><em>Sono esperienze importanti che lasciano un segno indelebile e di cui, ne siamo certi, sono consapevoli tutte le persone che a vario titolo e con diverse modalità, si occuperanno di loro. Siamo certi che sapranno farlo collaborando in armonia e con spirito di squadra per raggiungere gli obiettivi.</em></p>
<p><em>Stiamo vivendo purtroppo un periodo irto di difficoltà e popolato da scenari sconfortanti per il futuro: la diffusione del virus Sars-Cov-2 ancora in atto seppur meno pressante, la guerra arrivata alle porte della nostra Europa, non ci permettono di riprendere una normalità tanto sperata.</em></p>
<p><em>Le incertezze e le diffuse difficoltà economiche si faranno sentire nelle nostre famiglie e queste riflessioni dovranno farvi ancor più vicini ai piccoli che, percependo le difficoltà del quotidiano, saranno ancora più fragili e vulnerabili.</em></p>
<p><em>La povertà educativa spesso inizia da bisogni non colti o non soddisfatti.</em></p>
<p><em>Consapevoli di tutto questo e vicini alle necessità e alle richieste dei più piccoli, porgiamo a tutte le loro famiglie, a tutti gli operatori, educatori, insegnanti e ai dirigenti dei vari servizi per l’infanzia il nostro più affettuoso saluto e la nostra vicinanza e considerazione per il loro prezioso lavoro</em>".</p>
<p>Il Sindaco e l'Assessora alle politiche educative e scolastiche</p>
</div>
Comunicato stampa: Mostra "Preziosi senza tempo. Tesori dell’anima"
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<img src="/sites/default/files/images/preziosi%20senza%20tempo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Verrà inaugurata presso l’Oratorio di San Rocco giovedì 1 settembre, alle ore 17:30 la mostra “Preziosi senza tempo. Tesori dell’anima”, che raccoglie opere di gioielleria come frutto di un’attività che da anni viene portata avanti all’interno dei Centri diurni e della Comunità alloggio Villaggio Sant’Antonio Onlus nel laboratorio espressivo “AtelierArteMusicaSpettacolo”.</p><p>La città di Padova è stata culla di una scuola orafa ormai celebre nel mondo: quella nata dal lavoro e dall’insegnamento di Mario Pinton, cresciuta grazie all’opera dei suoi allievi. Alle ricerche sul gioiello di questi maestri hanno guardato con un impegno costante, già dal 2008, i partecipanti alle attività creative dei centri diurni e della comunità alloggio del Villaggio Sant’Antonio. Guidati con cura ge-nerosa e preziosa si sono infine messi alla prova sul campo, dapprima nella progettazione e poi nella realizzazione di gioielli ispirati dalla bellezza vista e dalla propria personale sensibilità. I risultati sono esposti in questa mostra emozionante e singolare, ricca di valori, che l’Assessorato alla cultura ha sposato con entusiasmo e ha voluto proporre all’attenzione della città.</p><p>L’esposizione, che raccoglie le opere di 23 ospiti del Villaggio Sant’Antonio, nasce da un lungo percorso, nel quale sono confluite forze ed energie eterogenee, come spiega Elisabetta Valentini, artista ed educatrice del Villaggio Sant’Antonio che ha coordinato il progetto con la collaborazione di alcuni appassionati volontari: “<em>Artisti, colleghi, volontari e le orafe Marzia e Daniela Banci con grande generosità hanno condiviso con noi la loro arte, facendoci trascorrere mattinate dedicate all’esperienza reciproca per un lavoro collettivo e coinvolgente, arricchito e accompagnato da musiche che aiutavano gli artisti a concentrarsi nelle loro creazioni, lasciando fluire liberamente la loro creatività che poteva così esprimersi nelle sue molteplici sfaccettature. Al fine di realizzare i manufatti sono stati messi a disposizione degli artisti svariati materiali; lamine d’argento, pietre dure, resine sintetiche, ottone, rame, alluminio, pasta per modellare, spago, pelle, cartoncino, carta stagnola etc. Sottolineiamo che i materiali utilizzati sono stati tutti di recupero; fantasia, creatività e continua ricerca espressiva degli artisti li hanno trasformati in preziosi senza tempo</em>”.</p><p>In mostra: Adriana Benetti • Alessandra Bassan • Andrea Ugo Quaranta • Andrea Pulze • Claudio Amedeo • Cristina Bettin • Davide Volpin • Elisabetta Marchetto • Elisabetta Valentini • Emanuele De Franco • Federica Brugnolo • Giampaolo Sandonà • Giuseppina Ballin • Ilaria Toniolo • Laura Boscaro • Lorenzo Mion • Marcella Padovano • Marina Pizzo • Massimo Paccagnella • Nicola Guerra • Paola Mancuso • Paola Sanco • Patrizia Marini.</p><p><strong>Informazioni </strong><br>
<br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia n. 59<br>
dall'1 al 15 settembre 2022<br>
Orari: dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Chiuso i lunedì non festivi<br>
Ingresso libero<br>
Inaugurazione: giovedì 1 settembre, alle ore 17:30</p>