Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della cerimonia del Giorno della Memoria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>«<em>Porgo i miei saluti a tutte le autorità civili militari e religiose presenti, e naturalmente ai rappresentanti della comunità ebraica della nostra città. </em></p><p><em>Ci ritroviamo qui come ogni anno in questa giornata che è dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo messo in atto con spietata crudeltà e ferocia dal nazifascismo. </em></p><p><em>Gli anni passano e con l’allontanarsi di quegli avvenimenti, cresce il rischio che la memoria, il ricordo di quanto accaduto piano piano svanisca fino a perdersi del tutto. </em></p><p><em>Lo ha ricordato nei giorni scorsi con un lucido pessimismo la stessa Liliana Segre durante un incontro a Milano . </em></p><p><em>"Una come me è pessimista e ritiene che tra qualche anno ci sarà una riga sui libri di storia e poi non ci sarà nemmeno più quella" ha commentato amaramente. </em></p><p><em>I testimoni oculari, i sopravvissuti a quell’orrore tra un po’ non saranno più tra noi, e il ricordo sarà necessariamente nelle mani di chi ha raccolto quelle voci e quei racconti. </em></p><p><em>Noi stessi che abbiamo avuto la fortuna di nascere dopo la guerra abbiamo ascoltato i racconti dei nostri nonni, e dei nostri genitori. </em></p><p><em>Saremo in grado di mantenere la promessa di ricordare questo momento drammatico ma fondamentale per la storia dell’Europa e passare il testimone del ricordo ai nostri figli e ai nostri nipoti? </em></p><p><em>Abbiamo il dovere di farlo, non solo per onorare le vittime di quella barbaria e i giusti che non girarono la testa dall’altra parte e si opposero fino a perdere la vita, ma anche perché la storia non si ripeta. </em></p><p><em>Conoscere quello che è accaduto, perché è accaduto, è fondamentale per capire quando attorno a noi accadono fatti che possono innescare derive simili. </em></p><p><em>E guardate non sono discorsi teorici. </em></p><p><em>Avremmo voluto far a meno della conferma che il germe della violenza contro altre donne e uomini ritenuti inferiori o diversi per etnia o religione non è ancora debellato. </em></p><p><em>Ce lo ricorda quanto accaduto con lo sterminio dei Tutsi in Ruanda nella primavera - estate del 1994, e poi ancora la pulizia etnica nei Balcani il cui drammatico simbolo è il massacro di Sebreniza del luglio 1995.</em></p><p><em>Lo confermano i rastrellamenti di civili che avvengono nelle aree di contatto tra russi e ucraini in questa folle guerra che dura da quasi un anno e della quale non si vede una via d’uscita. E potremmo citare altri esempi. </em></p><p><em>E sempre, quando accadono questi avvenimenti drammatici tutto inizia con le parole. </em></p><p><em>Furono parole cariche di violenza, di disprezzo, di aggressività quelle con cui i nazisti convinsero quasi tutti i tedeschi che gli ebrei erano esseri inferiori, potevano e anzi dovevano essere discriminati, emarginati, puniti. </em></p><p><em>Il percorso è sempre lo stesso: si inizia con le parole che negano la dignità e l’uguaglianza di chi abbiamo di fronte, fino a convincerci che è diverso da noi, inferiore, magari anche pericoloso e infido. </em></p><p><em>Il passo successivo è la privazione progressiva di ogni spazio di libertà, attraverso vessazioni di ogni genere e arbitrari divieti. </em></p><p><em>Il terzo è l’eliminazione fisica. </em></p><p><em>Le parole hanno un peso, sempre, e lo hanno ancora maggiore quando vanno a formare il sentire dell’opinione pubblica. </em></p><p><em>Non si potrebbe comprendere altrimenti come persone che noi definiremmo del tutto normali abbiano potuto partecipare al progetto di eliminazione degli ebrei dalla Germania iniziato ancora prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e della creazione dei campi di sterminio. </em></p><p><em>Un progetto a cui purtroppo ha dato una mano concreta anche l’Italia che il 10 novembre 1938 approvò le leggi razziali, una macchia indelebile nella nostra storia. </em></p><p><em>Conoscere tutto questo è fondamentale per capire il senso dei valori costitutivi della nostra democrazia: il pluralismo, la tolleranza i diritti umani. </em></p><p><em>Liliana Segre con la sua riflessione amara ci ha messo di fronte a una responsabilità collettiva e a una questione reale. </em></p><p><em>Il Giorno della Memoria rischia di trasformarsi in una celebrazione rituale che non riesce più a trasmettere le emozioni, i turbamenti, lo sconcerto per una tragedia di dimensioni enormi, ma anche, sul lato opposto, i valori etici e morali che permisero a tante donne e a tanti uomini di compiere atti di vero e proprio eroismo per non piegarsi al male e salvare quante più vite umane fosse possibile.</em></p><p><em>Dobbiamo ritornare alle testimonianze di chi ha vissuto quelle vicende: i racconti di chi è sopravvissuto ai lager, e prima ancora la narrazione di chi ricorda le discriminazioni, le piccole violenze, il clima di paura nel quale tante famiglie ebraiche hanno vissuto anche in Italia quegli anni.</em></p><p><em>Sono racconti, sono parole, che non possono lasciare indifferenti e che infatti quando sono lette dai ragazzi nelle nostre scuole colpiscono nel profondo.</em></p><p><em>Conoscere è fondamentale per capire, per scegliere, per essere in grado di cogliere - e speriamo che non accada davvero mai - il riaffiorare di idee, teorie, comportamenti pericolosi per la nostra democrazia. </em></p><p><em>Non si può costruire il nostro futuro se non conosciamo la nostra storia con le sue luci, ma anche con le sue ombre</em>».</p><p>Sergio Giordani</p>
Comunicato stampa: giovani e memoria, le iniziative di Progetto Giovani per gli studenti padovani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Istituito nel 2000 con Legge dello Stato, il Giorno della Memoria intende «<em>ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati</em>». Come ogni anno, in occasione della ricorrenza del 27 gennaio, l’ufficio Progetto Giovani contribuisce alla programmazione istituzionale del Comune di Padova con una serie di iniziative rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città.</p><p>Il ricco calendario di appuntamenti formativi ha preso il via lo scorso 18 gennaio e proseguirà fino al 28 febbraio, con conferenze, lezioni e, soprattutto, l’atteso ritorno del Viaggio della Memoria. Con queste attività, l’ufficio riconferma il suo impegno educativo nei confronti delle giovani generazioni, per la promozione dell’educazione civica e della cittadinanza attiva, contro di ogni forma di odio e discriminazione su base razziale.</p><p><strong>IL CALENDARIO DELLE LEZIONI</strong></p><p>Gli interventi in programma sono condotti da storici, studiosi e docenti universitari e affrontano il tema della memoria della Shoah da diversi punti di vista: dalla preoccupante manipolazione del discorso negazionista alle mancate restituzioni dei beni sottratti agli ebrei, dalla costruzione della memoria pubblica ai memoriali della Shoah in Europa, fino agli aspetti testimoniali e letterari nell’opera di Primo Levi.</p><p>Da segnalare, in particolare, la collaborazione con l’ateneo cittadino nella proposta condivisa dei due appuntamenti del 26 gennaio “Una nuova geografia memoriale europea? La Shoah e il conflitto mondiale dal Baltico ai Balcani” a cura di Pieter Lagrou dell’Université Libre de Bruxelles (ULB) e del 1° febbraio “Le conseguenze economiche delle leggi razziali” a cura di Ilaria Pavan, Scuola Normale Superiore di Pisa, per cui è prevista anche la trasmissione in diretta streaming. Per tutti gli altri appuntamenti, la partecipazione è riservata ai docenti delle scuole superiori, che possono iscrivere le proprie classi utilizzando il modulo di registrazione presente sul sito <a class="x_ContentPasted0" href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>IL VIAGGIO DELLA MEMORIA</strong></p><p>Dopo due anni di sospensione forzata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, il Comune di Padova torna nuovamente a proporre l’esperienza del Viaggio della Memoria che, da più di vent’anni, permette agli studenti delle scuole padovane di visitare alcuni dei luoghi più significativi della tragedia della Shoah.</p><p>La grande richiesta di partecipazione richiede l’organizzazione di due turni di viaggio: il primo, appena concluso, si è svolto dal 15 al 18 gennaio, mentre il secondo è in programma dal 12 al 15 febbraio. Viaggiano in totale 200 ragazze e ragazzi, provenienti da 17 istituti diversi*; non intere classi, ma piccole delegazioni per ciascuna scuola, composte dagli studenti più motivati e disponibili a farsi testimoni tra i compagni di quanto visto, sentito e provato in viaggio.</p><p>Non si tratta, infatti, di una gita scolastica, ma di una vera e propria esperienza di studio e approfondimento, intensa e a tratti faticosa. L’itinerario comincia con la visita alla Risiera di San Sabba a Trieste, fa tappa a Budapest per ripercorrere la vicenda del nostro concittadino Giorgio Perlasca, “giusto tra le Nazioni”, prosegue poi per il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau e si conclude a Vienna.</p><p>Oltre agli istituti e a una delegazione del Comune di Padova, viaggiano Davide Romanin Jacur della Comunità ebraica di Padova, Luciana Amadio Perlasca per la Fondazione Perlasca e la storica Giulia Simone dell’Università degli Studi di Padova. Il tempo degli spostamenti in pullman, infatti, è dedicato alle lezioni dei tre accompagnatori che approfondiscono il contesto storico e le vicende che hanno segnato drammaticamente e indelebilmente i luoghi che vengono visitati.</p><p>Anche in questa fase gli studenti non sono mai solo ascoltatori passivi, ma sono chiamati a partecipare attivamente alla discussione e a esprimere i propri dubbi, i pensieri e le riflessioni scaturite in seguito alle lezioni e alle visite. Quest’anno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Museo della Padova Ebraica, è stato proposto ad ogni istituto l’abbinamento con una persona commemorata dalle “pietre d’inciampo” già deposte in città nel corso degli anni. Attraverso il lavoro di ricerca, supportato dalle dottoresse Gina Cavalieri e Simonetta Lazzaretto, gli studenti hanno avuto l’occasione di approfondire e raccontare ai compagni di viaggio le vicende di alcuni concittadini padovani, vittime della persecuzione antiebraica che ha colpito anche la nostra città in seguito all’introduzione delle leggi razziali del 1938.</p><p>L’impegno non si esaurisce al rientro a Padova: partecipando al viaggio, infatti, le ragazze e i ragazzi promettono di farsi testimoni dell’esperienza vissuta tra i compagni che non vi hanno preso parte, in famiglia e tra gli amici, per far sì che la memoria non sia solo ricordo ma insegnamento per il futuro. Vedere con i propri occhi i luoghi in cui si è compiuta la storia, approfondire le vicende con l’aiuto di esperti e testimoni, confrontarsi con compagni di istituti diversi: nonostante la fatica, ogni anno l’esperienza del viaggio si riconferma un’occasione di arricchimento personale per studenti e insegnanti e una grande opportunità in termini di formazione e crescita civile.</p><p><em><strong>*</strong></em>Gli istituti partecipanti sono: IIS G. Valle, Liceo Scientifico E. Curiel, Liceo Scientifico I. Nievo, Enaip Veneto, CFP Camerini Rossi, Liceo Don Bosco, Liceo delle Scienze Umane Maria Ausiliatrice, CIOFS Don Bosco, Istituto Tecnico G. Marconi, Liceo Classico Tito Livio, Istituto Tecnico P.F. Calvi, Liceo Artistico P. Selvatico, Liceo Artistico A. Modigliani, Liceo Scientifico A. Cornaro, IIS E.U. Ruzza, IIS L. Da Vinci, IIS C. Marchesi.</p>
Comunicato stampa: Giorno della Memoria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 27 gennaio alle ore 10:30, nel Cortile di Palazzo Moroni, si terrà la cerimonia commemorativa del Giorno della Memoria. Sono previsti gli interventi di Sergio Giordani, sindaco di Padova, Giuliano Pisani, vice presidente del Comitato scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo, Maurizio Lenzi, presidente Associazione nazionale ex internati Federazione di Padova e Gianni Parenzo, presidente della Comunità ebraica di Padova.</p><p>Alle ore 11:30 al Tempio nazionale dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) la cerimonia proseguirà con l'intervento di Don Fabio Artusi, rettore del Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto e con la deposizione di una corona di alloro presso il Sacello dell’Internato Ignoto, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, in onore delle Vittime dei Lager nazisti.</p><p>A seguire, al Museo Nazionale dell’Internamento viale dell’Internato Ignoto, 24, il prefetto di Padova, Raffaele Grassi, consegnerà le medaglie d’onore ai cittadini della provincia di Padova, militari e civili, deportati ed internati nei Lager nazisti.</p>
Incontro "Colombia - Un esilio invisibile"
"Cosa mettere in agenda" - febbraio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 326.3750%; padding-bottom: 0; box-shadow: 0 2px 8px 0 rgba(63,69,81,0.16); margin-top: 1.6em; margin-bottom: 0.9em; overflow: hidden; border-radius: 8px; will-change: transform;"><iframe src="https://www.canva.com/design/DAFYqxyTS-U/view?embed" style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; top: 0; left: 0; border: none; padding: 0;margin: 0;"></iframe></div>
Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/1_131.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L'1 febbraio 2023 si celebra la <a href="https://www.anci.it/lanvcg-e-lanci-verso-la-giornata-nazionale-vittime-…; target="_blank">Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo</a>, per conservarne la memoria e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra.</p><p><strong>Il Comune di Padova, aderisce alle celebrazioni illuminando, dalle ore 18:00 alle 21:00, di colore blu la Torre Campanaria di Palazzo Moroni - <a href="https://www.padovanet.it/luogo/palazzo-moroni">mappa</a>.</strong><br>
L'adesione alle celebrazioni è stata promossa dall'Associazione nazionale comuni italiani - Anci e l'Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg.</p><p>La giornata è all'insegna dello slogan "Stop alle bombe sui civili", che è anche il titolo di una campagna di sensibilizzazione, lanciata nel 2022, alla quale ha aderito anche il Comune di Padova - <a href="https://www.padovanet.it/notizia/20220322/il-comune-di-padova-aderisce-… informazioni</h3><p>Ufficio Diritti e Partecipazione - Settore Gabinetto del Sindaco<br>
telefono 049 8205629<br>
email <a href="mailto:dirittiepartecipazione@comune.padova.it">dirittiepartecipazione@…;
Comunicato stampa: riunione della IX Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Giovedì 26 gennaio 2023, alle ore 15:30, si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la IX Commissione consiliare "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Enrico Turrin.</p>
<p>All'ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione avente ad oggetto: "Esercizio dell'opzione di non applicazione della misura di stralcio debiti di importo residuo fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti della riscossione (ai sensi dell'art.1, comma 229, della Legge 29 dicembre 2022, n.197);</li>
</ul>
</div><div>
<ul>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>
Iniziative per la promozione dei diritti e della partecipazione - anno 2022
<?xml encoding="utf-8" ?><br><ul>
<li><a href="https://www.padovanet.it/notizia/20220719/giornata-nazionale-di-mobilit… nazionale di mobilitazione per la pace "Europe for Peace"</a></li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/cammino-di-pace-le-vie-di-padova-anno-2… di pace per le vie di Padova - anno 2022</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/notizia/20220525/xxxi-anniversario-della-ratif… anniversario della ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza da parte dell’Italia</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/spettacolo-di-danza-dirsi-tutto-sinfoni… di danza "Dirsi tutto. Sinfonia di corpi in movimento"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/notizia/20220414/trasporto-gratuito-partecipar… straordinaria PerugiAssisi della pace e della fraternità 2022</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/incontro-padova-chiama-sarajevo-30-anni… "Padova chiama Sarajevo: 30 anni insieme per la pace"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/primo-anniversario-dellentrata-vigore-d… anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/presidio-la-difesa-dei-diritti-umani-ir… per la difesa dei diritti umani in Iran</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/evento-pace-cibo-e-ambiente-burkina-fas… "Pace, cibo e ambiente in Burkina Faso"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/conferenza-cooperazione-internazionale"… "Cooperazione Internazionale" </a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/giornata-internazionale-di-cities-life-… internazionale di "Cities for life" 2022</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/convegno-lascolto-attivo-risorsa-di-pre… "L'ascolto attivo: risorsa di prevenzione al disagio giovanile e promozione dei diritti umani"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/iniziativa-storytelling-live-sulliraq">… "Storytelling live sull'Iraq"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/iniziativa-jin-jian-azadi-donna-vita-li… "Jin Jian Azadi- Donna vita libertà"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/incontro-donna-vita-libert%C3%A0-3-gene… "Donna - vita - libertà. 3 generazioni parlano di Iran"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/conferenza-i-nuovi-orizzonti-della-cult… "I nuovi orizzonti della cultura dei diritti umani"</a></li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/iniziative-il-mese-della-cultura-palest… per il mese della cultura palestinese 2022</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/progetto-scienza-dal-mondo-islamico-all… "Scienza dal mondo islamico all'Europa di oggi"</a> </li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/iniziativa-memoria-di-hiroshima">Inizia… "Memoria di Hiroshima"</a></li>
<li><a href="https://www.padovanet.it/evento/giornata-internazionale-di-cities-life-…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Giornata internazionale di "Cities for life" 2022</a></li>
</ul>
Dichiarazione di uso civico e collettivo della Sala Pinelli - Spazio Allegro
PROGETTO
Con la comunità di riferimento Spazio Allegro (comunità aperta ed eterogenea formata da gruppi informali e associazioni) per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa della Sala Pinelli, per promuovere coesione e benessere sociale con particolare attenzione alle fasce deboli del rione Crocifisso.
ATTIVITA'
Svolgimento di laboratori sociali e culturali, iniziative di animazione, attività di supporto educativo, sostegno e solidarietà e ulteriori attività organizzate da associazioni e gruppi informali del territorio che ne facciano richiesta.
Associazione Amatoriale Teatrale PortoAllegro Aps: supporto educativo a persone fragili attraverso il teatro
Gruppo informale Officina Informatica: Rigenerazione di dispositivi per la didattica a distanza di minori appartenenti a famiglie fragili
Gruppo informale Crocifisso: Supporto a persone fragili per l’orientamento ai servizi
Associazione QuartoTempo Aps: Attivazione di gruppi di cittadine e cittadini per attività di portierato di quartiere
Coro Gli Antenori: sviluppo e animazione attraverso la musica e il canto corale
Associazione Club Alcologici Territoriali - Padova: sensibilizzazione e promozione della salute nella comunità, in particolare per famiglie che vivono il problema legato all'uso di alcol e altre sostanze nocive per il corpo e per la mente
Associazione Ultima Alleanza: sviluppo e animazione attraverso l'applicazione delle arti ludiche in tutte le sue forme e manifestazioni e, in particolare, delle arti dei giochi da tavolo e di società
Gruppo Informale Banda di Quartiere: animazione e promozione della musica, collaborando con la scuola primaria IV Martiri e altre realtà della Consulta 4B
Serata di presentazione di Spazio Allegro (14 aprile 2023)
Evento "Mettiamo in gioco! - Giochi da tavolo per tutti" (7 maggio 2023)
Ciclo di incontri "Percorsi di cittadinanza" (28 settembre, 12 e 26 ottobre, 9 novembre 2024)
Incontro "Letture ad alta voce" (20 ottobre 2024)
Ciclo di incontri "Impariamo il gioco degli scacchi" (8 e 22 novembre, 6 dicembre 2024)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
- Continuità e presidio dello spazio: mantenimento di una presenza costante e organizzata nella Sala Pinelli, garantendo apertura regolare e accessibile alla cittadinanza.
- Sviluppo di nuove iniziative: realizzazione di attività che hanno contribuito a rendere lo spazio vivo all’interno del quartiere.
- Promozione della partecipazione attiva e inclusiva della cittadinanza: le attività hanno favorito occasioni di incontro intergenerazionale, aggregazione informale e accesso gratuito a proposte culturali e ricreative.
- Cura delle relazioni e del contesto urbano: collaborazione con la Consulta di quartiere e con il Comune di Padova per mantenere attivo il dialogo su temi legati agli spazi verdi, ai servizi e allo sviluppo del territorio.
- Sostegno al volontariato e all’impegno civico
PERIODO
Durata della collaborazione: da gennaio 2023 a dicembre 2027.
DOCUMENTI
Dichiarazione di uso civico e collettivo della Sala Pinelli - anno 2023
Dichiarazione di uso civico e collettivo della Sala Pinelli - anni 2024 e 2025
Dichiarazione di uso civico e collettivo della Sala Pinelli - anni 2026 e 2027
Comunicato stampa: progetto "Oltre le differenze. Genitori in-formazione"
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/formazione%20genitori.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il progetto è rivolto alle famiglie di persone con disabilità, con un’attenzione per quelle di origine straniera, la cui dimensione di vita è caratterizzata da un livello di complessità più alto.<br>
Si intende promuovere nei genitori un cambiamento orientato a favorire i processi di emancipazione e autodeterminazione dei propri figli e lo sviluppo di un maggior senso di appartenenza alla comunità, nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Finanziato dalla Fondazione Cariparo, il progetto biennale, vede la stretta collaborazione dei Territori di Padova e Rovigo, con azioni coordinate e condivise tra Aulss 6 e Ulss 5, i Comuni di Padova, Rovigo e Piove di Sacco, la Fondazione Irpea, il Patto per lo sviluppo di un nuovo welfare e diverse associazioni che operano sul tema della disabilità.<br>
Due i percorsi previsti, per creare opportunità di riflessione su ruolo, funzioni e agire genitoriale e per far conoscere le risorse del territorio e favorire lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità.<br>
Capofila del progetto è l’associazione Famiglie di Persone con disabilità Irpea, presidente la sig.ra Laura Dalla Nora Pradella.<br>
La sinergia tra queste molteplici realtà ha portato, inoltre, all’organizzazione del Convegno “Oltre le differenze: la fiducia per costruire il dialogo multiculturale in ambito di disabilità” a Rovigo, presso la Cittadella sanitaria Ulss 5 la mattina del 25 gennaio 2023.<br>
Il convegno sarà un momento di approfondimento e di confronto sulla tematica del coinvolgimento delle famiglie con persone con disabilità nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Gli interventi della prof.ssa Laura Nota, Università di Padova e del dott. Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan, accompagneranno l’ascolto di chi opera attivamente sul campo, i servizi, gli enti gestori, la scuola e soprattutto le famiglie, anche straniere.</p><p>Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova: “<em>Questo è un progetto importante per i due territori, e ringrazio la Fondazione Cariparo che sostiene le iniziative a Padova e Rovigo, in collaborazione con i Comuni ma soprattutto in collaborazione con le associazioni di familiari di persone colpite da disabilità. Sono proprio loro che ancora una volta fanno da avanguardia nell’occuparsi di una tematica che è ancora scoperta, quella del rapporto delle persone straniere con la disabilità. Noi abbiamo una percezione su questo anche come ente pubblico, relativamente al fatto che le famiglie di persone straniere con figli disabili spesso o non ricorrono ai servizi, oppure, quando vi ricorrono questo accade molto tardi, quando il bambino è già in età da scuola elementare. Quindi il piccolo nella fascia 0-5 anni perde un’importante periodo di aiuto da parte dei servizi. Questo è un tema che bisogna prendere in mano, facendo rete e di questo ringraziamo le associazioni delle famiglie</em>”. </p><p>Silvana Bortolami consigliera di della Fondazione Cariparo: "<em>Cariparo ha istituito per Padova e Rovigo la Fondazione “Oggi e Domani” che ha l’obiettivo di intervenire nell’area delle disabilità sostenendo progetti e iniziative che riguardano l’oggi, cioè le persone che vivono adesso una situazione di disabilità e anche nello stesso tempo di offrire delle opportunità per il futuro. In questo progetto il finanziamento di 50 mila euro di Cariparo è importante perché riguarda attività che hanno l’obiettivo di sostenere i genitori in questo cammino accanto ai figli disabili</em>”. </p><p>Stefano Rizzo direttore generale della Fondazione Irpea: “<em>Abbiamo aderito subito e con slancio a questo progetto e ci siamo posti come nodi della rete, perché questo è un progetto di rete molto importante e ambizioso che possiamo sintetizzare in tre concetti: il primo è il confronto; fare in modo che le famiglie tra di loro portino le loro esperienze e condividano necessità e bisogni, il secondo è l’aiuto; nei singoli gruppi è emersa la necessità che venga presa in carico non la singola persona disabile ma l’intero nucleo familiare. Il terzo grande tema è l’orientamento, cioè capire che cosa c’è sul territorio e quali risposte possono essere date rispetto ai bisogni specifici di ogni persona e nucleo familiare.</em>” </p><p>Laura Della Nora Pradella, presidente dell’associazione Famiglie con disabilità Irpea: “<em>Questo progetto oggi coinvolge 200 persone, 150 circa a Padova e altre 50 circa nel territorio di Rovigo, i gruppi che si sono già riuniti hanno visto la partecipazione per ognuno di circa 20 persone alla volta. Abbiamo già svolto 3 incontri nel 2022, e già uno quest’anno, ne mancano altri 3 che si svolgeranno entro dicembre 2023. A Padova gli incontri si svolgono alla sede della nostra Fondazione Irpea, per la provincia di Padova si tengono invece a Piove di Sacco, Monselice e Camposampiero, a Rovigo, oltre al capoluogo, ad Adria. E’ emerso che è necessario far conoscere i servizi già disponibili nel territorio, soprattutto per le famiglie straniere, e far crescere il senso di appartenenza alla comunità, che in tante famiglie manca. E bisogna anche far comprendere che ogni persona con disabilità, può avere un progetto di vita, e che questo è un suo diritto</em>”.</p>