Spettacolo teatrale "Nella notte della storia, racconti di vita nei campi di concentramento. Storia di un uomo magro"
Comunicato stampa: affidati i lavori per il restauro della Torre degli Anziani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La torre degli Anziani è il luogo pubblico più antico della città di Padova. Con la Torre Rossa, crollata per un terremoto nel 1346 è uno dei primi simboli del Libero Comune. Venendo ai nostri giorni con questo restauro, si realizza alla base - nei locali adiacenti alla scala di accesso - uno spazio di accoglienza dei visitatori attrezzato con sistemi multimediali che raccontano la storia della torre e del suo restauro. Con il rifacimento della scala interna e dei solai, attraverso una struttura in acciaio e vetro sarà possibile salire a gruppi di 15 persone alla volta alla parte più alta della torre, quella della merlatura dalla quale si potrà ammirare tutta la città. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Gianni Tommasi e l’appalto dei relativi lavori è stato aggiudicato all’Impresa R.W.S. Srl di Vigonza (PD che ha offerto il ribasso del 5,080% e, quindi, per l’importo complessivo € 1.098.288,36 oneri e IVA 10% compresi. I lavori inizieranno presumibilmente tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.</p><p><strong>Il progetto di restauro e riqualificazione </strong></p><p>In considerazione di quanto emerso dalle verifiche avvenute dopo diversi sopralluoghi, si è deciso di procedere secondo i criteri di conservazione e restauro delle strutture più antiche quali le volte strutturali, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e la campana stessa. In primo luogo sarà realizzata nella parte che annuncia l’ingresso alla Torre di Palazzo Moroni, una sala d’ingresso con spazio museale e multimediale creando un percorso che porterà il visitatore a percorrere la prima scala che lo condurrà all’interno della Torre. All’ingresso della stessa, un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, diverrà il primo spazio per osservare in altezza l’edificio al suo interno e punto di partenza per la nuova scala che si svilupperà lungo le pareti mantenendo in questo modo la verticalità dell’ambiente. </p><p>L’intero spazio è pensato secondo la naturale conformazione della Torre, suddividendola idealmente in 3 livelli: </p><ul>
<li><strong>Dall’ingresso alla prima volta</strong>: l’ingresso è realizzato con un nuovo solaio in acciaio e vetro, dal basso lo spazio è illuminato sfruttando un foro (esistente per le ispezioni dei livelli inferiori) che verrà leggermente allargato e rivestito in acciaio. Da questo nuovo piano, inizia la scala che porterà il visitatore a percorrere la Torre arrivando alla prima volta esistente. Al di sotto della volta vanno restaurate strutturalmente le catene e rimossa una di queste per permettere il passaggio dei visitatori; </li>
<li><strong>Dalla prima volta alla seconda</strong>: superata la prima volta grazie ad una rampa decisa e all’allargamento del foro esistente presente nella volta, si arriverà al di sopra della stessa e, da qui, inizierà una nuova rampa di scale che porta ad un nuovo solaio, realizzato con struttura in acciaio che diventa piano di riposo e nuovo livello per qualche piccola esposizione, nonché punto di osservazione dello spazio tra le due volte; </li>
<li><strong>Dalla seconda volta all’ultimo livello</strong>: superata la seconda volta, dove si dovranno riparare le lesioni eventuali e si allargherà nel minimo indispensabile il foro esistente, grazie ad una nuova rampa, si giunge al livello in cui si trova il castello con la campana. Sostituite le parti in degrado e spostato lievemente per permettere il passaggio dei visitatori, esso rimarrà osservabile lateralmente grazie al percorso “guidato”: una nuova scala che ricalca quella esistente in legno, conduce infine all’ultimo “piano” che, chiuso per metà grazie ad un nuovo impalcato con struttura portante in acciaio e posto sopra la cella campanaria, permette la sosta in cima alla Torre e la vista sull’intera città di Padova.</li>
</ul><p><strong>Il risanamento degli ambienti interni </strong></p><p>Il recupero degli spazi interni prevede il risanamento delle pareti mediante la rimozione e la rasatura del primo strato fortemente ammalorato e il ripristino delle stesse con la stesa di un nuovo intonaco di tonalità bianca, per riportare la Torre al suo classico stato originale. </p><p><strong>Le finiture interne </strong></p><p>Le opere di finitura interne sono state progettate al fine di conferire all’ambiente un aspetto coerente con il suo passato accostando al ripristino delle murature, delle opere lignee e strutturali una nuova scala che, come un blocco unico lievemente staccato dalle pareti, sale e riprende la verticalità dell’edificio mantenendo il senso del vuoto nel suo centro. </p><p><strong>Gli impianti </strong></p><p>La progettazione impiantistica (elettrica ed antincendio) prevede un inserimento mirato delle infrastrutture in posizioni tali da interferire quanto meno possibile con le strutture dell’edificio e con il percorso che il fruitore andrà a percorrere sia per lo spazio museale che per la Torre. L’illuminazione degli ambienti è studiata secondo lo sviluppo in altezza della Torre, pensata per illuminare gli ambienti in maniera diffusa e dando un senso di ascensione verso l’ultimo livello panoramico, illuminato sia artificialmente che in modo naturale grazie alle monofore. </p><p><strong>Il recupero degli spazi esterni e le opere complementari </strong></p><p>Il progetto inoltre valorizza alcuni vani presenti all’ingresso dell’area in Palazzo Moroni dai quali si accede alla Torre. Mediante la realizzazione di un nuovo solaio che permette di eliminare ogni differenza di quota e delle demolizioni di alcune pareti divisorie, si organizza anche un nuovo spazio per le esposizioni. Dall’ingresso il percorso è circolare per accompagnare il visitatore fino all’ingresso della Torre. Questo spazio, funge da ingresso e annuncio della Torre.</p>
Comunicato stampa: approvato il progetto New Gasparotto. 31.250 euro per iniziative ed eventi promossi dal Comune di Padova in partenariato con le associazioni che animano la piazza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale, nella seduta di martedì scorso, ha approvato il progetto New Gasparotto, grazie al quale potranno essere realizzate iniziative ed eventi nell’omonima piazza in collaborazione con le realtà che animano l’area.<br>
Il progetto è stato in parte finanziato dalla Regione del Veneto, grazie al Bando per l’erogazione di contributi a supporto degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente, approvato con Deliberazione regionale n. 1124 del 13 settembre 2022. Al bando avevano facoltà di presentare domanda i Comuni in partenariato con soggetti del territorio. L'iniziativa nasce grazie ad un emendamento al bilancio regionale 2021 della consigliera padovana Elena Ostanel, grazie al quale sono stati finanziati su bando 4 progetti pilota per un totale di 100.000 euro di finanziamento: oltre a Padova anche Casalserugo, che ha proposto la rigenerazione di un'area verde a supporto di un centro culturale, poi Nove a Vicenza e Valdobbiadene a Treviso, con un focus su progetti culturali e di artigianato. Il progetto presentato dal Comune di Padova prevede la realizzazione di attività e iniziative multisettoriali che verranno definite nel dettaglio nelle prossime settimane grazie alla collaborazione tra Servizi Sociali e associazioni. Il progetto dovrà essere realizzato nei prossimi 18 mesi e prevede l’ideazione e realizzazione di eventi e iniziative come esposizioni temporanee, mostre, mercati, eventi, teatri, laboratori didattici, gioco e attività fisica, orti sociali, con la costruzione di relative strutture necessarie. New Gasparotto prevede un budget di importo complessivo di euro 31.250 euro di cui l’80%, pari a 25.000 euro, finanziato dalla Regione e i restanti 6.250 euro a carico del Comune di Padova. Dopo l’approvazione della Giunta, la delibera dovrà essere discussa dalle commissioni consiliari e dal Consiglio Comunale. </p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello afferma: “<em>Con questa delibera diamo il via a una nuova opportunità per Piazza Gasparotto. Vogliamo raccontare una storia diversa di quel luogo, che non è di emarginazione ma di inclusione, non è di confine ma avrà sempre di più una nuova centralità. Questo bando è un'ulteriore tassello in un più ampio mosaico di valorizzazione dell'area della stazione, biglietto da visita della città su cui vogliamo che sia scritto: Padova città della cultura, dell'inclusione, della pace. Ringrazio di cuore le associazioni che tutti i giorni, con tanto volontariato, rendono vivi e concreti questi valori. Ringrazio anche Elena Ostanel: il suo lavoro dedicato alle periferie supporta anche la nostra città a migliorare</em>”. </p><p>La consigliera regionale Elena Ostanel aggiunge: "<em>Partendo dalla normativa sul riuso temporaneo ho dato la possibilità di restituire alla collettività spazi inutilizzati: cultura creatività, gioco, lavoro di prossimità, agricoltura urbana i temi cardine per individuare le attività finanziabili. La Regione non si era mai dotata di uno strumento per favorire riuso e rigenerazione di spazi e aree pubbliche dimesse a partire da azioni dal basso ma guidate dai Comuni del Veneto e sono molto fiera di vedere che la mia proposta dà slancio a iniziative concrete di riuso. Ora bisogna lavorare perchè questo tipo di finanziamento diventi costante in Regione Veneto, finanziare anche chi è rimasto fuori dalla graduatoria e attivare altri bandi</em>”.</p>
Incontri "I martedì del Cai - Club alpino italiano" 2023
Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Lunedì 6 febbraio 2023, alle ore 14:30, si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la I Commissione consiliare "Politiche della qualità della vita, digitalizzazione, pari opportunità, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p>
<p>All'ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta Comunale avente ad oggetto “Approvazione regolamento registro associazioni”;</li>
</ul>
</div><ul>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: un avviso pubblico per la futura gestione della Casa Bortolami e dell’area agricola circostante. Un passo in avanti verso la piena realizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha pubblicato un avviso pubblico per dare il via ad una consultazione preliminare di mercato e partenariato economico-sociale con cui coinvolgere i soggetti interessati all’affidamento in concessione del complesso immobiliare di Casa Bortolami e dei terreni agricoli annessi, da formalizzare attraverso una futura procedura di gara. <br>
La Casa Ex Bortolami è uno degli edifici storici più importanti dell’area del Basso Isonzo per molto tempo in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell’ansa del Bacchiglione. A luglio scorso, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparo, si è dato il via con una delibera di Giunta al primo stralcio dei lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio, e alla realizzazione del progetto definitivo per la sua sistemazione. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di valorizzare questo spazio con funzioni legate all’agricoltura di prossimità e pratiche agroecologiche, facendolo diventare anche un luogo di iniziative sociali, culturali e didattiche. Sul lungo termine si punta a realizzare una fattoria urbana che potenzialmente può essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare di quelli provenienti dalla filiera del Parco Agricolo del Basso Isonzo, uno dei principali cunei verdi del sistema territoriale-ambientale padovano e oggetto di uno specifico masterplan contenuto nel Piano del Verde approvato nel marzo 2022. L’oggetto della consultazione sarà quello, dunque, di acquisire informazioni, relazioni e contributi dai soggetti potenzialmente interessati al progetto, liberi in questa fase consultiva di proporre diverse combinazioni funzionali tali da consentire la fattibilità e sostenibilità del finanziamento privato. Si potranno esplicitare le proprie idee circa l’allestimento del fabbricato rurale e delle pertinenze esterne, la gestione della fattoria urbana multifunzionale secondo i principi e le tecniche dell’agroecologia, includendo le attività di agricoltura sociale e didattica, e la gestione delle attività socio-culturali-ambientali per la valorizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo. La consultazione prevede tre incontri con i soggetti aderenti, incluso un sopralluogo presso gli immobili oggetto del bando e i terreni limitrofi, in parte incolti. Per partecipare alla consultazione occorre inviare la domanda, seconde le modalità descritte nell’avviso pubblicato nell’albo pretorio del Comune lo scorso 26 gennaio, entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 27 febbraio. </p><p>L’assessore al verde e agricoltura Antonio Bressa afferma: “<em>Avviamo una consultazione destinata a tutti i soggetti che hanno interesse nel valorizzare l’area e in particolare questa struttura, che diventerà centro di riferimento del parco agricolo del Basso Isonzo. Intendiamo raccogliere indicazioni, contribuiti e idee per definire un bando che risponda alle esigenze del territorio. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un’azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l’innesco di un fenomeno che promuova l’intero sistema dell’agricoltura di prossimità della città di Padova. Abbiamo anche già calendarizzato un incontro sul tema con i Tavoli Tecnici su Verde e Agricoltura, in modo da affrontare in maniera corale questa importante sfida. Quest’area è il simbolo dell’agricoltura urbana in città, un luogo di promozione di temi centrali come la tutela del territorio e il consumo dei prodotti locali, per questo il nostro impegno sul Basso Isonzo è massimo</em>”.</p>
Comunicato stampa: mercoledì 1° febbraio è la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il Comune di Padova aderisce e illumina di blu la torre campanaria del Municipio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce mercoledì 1° febbraio alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017 per conservare la memoria delle vittime e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La scelta di questa data non è casuale: il 1° febbraio del 1979 infatti entrò in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignità. Quest’anno la ricorrenza ha un significato molto particolare, perché coincide con l’80° anniversario della Guerra di Liberazione, iniziata nel 1943, che per la popolazione civile italiana ha rappresentato una delle fasi più difficili e sanguinose del secondo conflitto mondiale sul nostro territorio, dilaniato dai bombardamenti.<br>
Uno scenario che vediamo oggi drammaticamente ripresentarsi non lontano dai nostri confini, con il recente conflitto tra Russia e Ucraina, che ha riportato a spirare venti di guerra in Europa, dopo decenni di pace. In nome di queste vittime e di quelle di tutti gli altri conflitti in corso nel mondo che l’Anvcg (Associazione nazionale vittime civili di guerra) e l’Anci, quest’anno, hanno chiesto ai Comuni italiani di aderire alle celebrazioni ufficiali della Giornata e di rilanciare l’appello “Stop alle bombe sui civili” per un immediato cessate il fuoco. Il Comune di Padova ha aderito con convinzione all’appello e domani illuminerà di blu la Torre campanaria del Municipio per tre ore, dalle 18:00 alle 21:00.</p><p>L’assessora alla cooperazione internazionale e pace, e diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: “<em>Partecipare a questa campagna è importante perché questo tema oggi è particolarmente urgente, lo sentiamo e lo vediamo tutti. Ogni discussione sulla guerra è polarizzata sulla questione armi sì armi no, e troppo poco invece sull’effetto che le armi e il loro uso ha sui civili, sulle persone, sulle città, su tutto quello che costruisce il nostro vivere quotidiano. Partecipare a questa giornata contro le armi sui civili ci fa ricordare in modo importante che forse dobbiamo aprire altre strade di interlocuzione e che non può essere che tutto il nostro pensiero sia a favore o contro le armi, al contrario bisogna trovare delle occasioni di mediazione e continuare a crederci in modo importante proprio per quelle persone che a causa di quelle armi soffrono e muoiono</em>”. </p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 54 giovani per 9 progetti di Servizio Civile Universale. Aperte fino al 10 febbraio le candidature per le selezioni di giovani tra i 18 e i 28 anni
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/volontari%20servizio%20civile%202021%20in%20servizio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova seleziona 54 ragazze e ragazzi di età compresa tra 18 e 28 anni per la realizzazione di 9 progetti di Servizio Civile Universale, negli ambiti del sociale, delle politiche giovanili, delle politiche scolastiche, della cultura, dalla disabilità e dell’integrazione. Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 25 ore a settimana, con un assegno mensile di 444,30 Euro al mese e permessi retribuiti per studio, ferie e malattia. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio (<a href="https://domandaonline.serviziocivile.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.domandaonline.serviziocivile.it</a>). Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda è necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La scadenza è fissata alle ore 14:00 del 10 febbraio 2023. L’Ufficio Progetto Giovani organizza periodici incontri informativi per presentare i progetti e illustrare le modalità di candidatura. È ancora possibile iscriversi per partecipare ai prossimi due appuntamenti: il 2 febbraio (online) e il 7 febbraio (in presenza). Inoltre, per tutto il periodo di apertura del bando, è possibile richiedere una consulenza gratuita presso lo sportello “Servizio Civile”, coordinato dall’area Informagiovani dell’Ufficio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>IL PERCORSO</p><p>Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l’accoglienza da parte delle autorità e dei responsabili dei singoli progetti, l’esperienza inizierà con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, si svilupperà in percorsi diversificati per ciascun progetto, legati alle attività che saranno svolte nel corso dell’anno. Non semplici volontari ma pienamente integrati nei gruppi di lavoro, i giovani affiancheranno il personale del Comune e gli operatori che gestiscono i servizi per svolgere le attività erogate da diversi settori e dagli enti partner, l’associazione Down Dadi e Focsiv – Amici dei Popoli. Un'opportunità di crescita professionale e umana in contesti lavorativi strutturati, nei quali i giovani riceveranno formazione e svilupperanno nuove competenze attraverso l'esperienza, mettendo in campo le proprie attitudini e capacità.</p><p>I PROGETTI</p><p>Di seguito una sintesi dei progetti attivati.</p><p><strong>Giovani a Progetto 2023</strong>. 5 persone impegnate nelle attività dell'Ufficio Progetto Giovani, nelle aree Creatività, Informagiovani, Animazione, Spazio Europa e Comunicazione. Supporteranno le azioni e i servizi rivolti ai giovani, la realizzazione di corsi di formazione, gli incontri informativi, gli sportelli e le attività quotidiane, gli eventi speciali e i festival. Il servizio si svolgerà presso la sede di via Altinate e al PG Lab di piazza Caduti della Resistenza.</p><p><strong>Piccoli Intrecci 2023</strong>. 15 persone impegnate nelle scuole dell'infanzia comunali, in affiancamento alle insegnanti nelle attività quotidiane dei bambini dai 3 ai 5 anni, per affrontare insieme le prime fasi della socializzazione attraverso occasioni ludiche, di apprendimento e di scambi relazionali.</p><p><strong>Motivazioni. Area Minori - Famiglie 2023</strong>. 6 giovani saranno impegnati nel Settore Servizi Sociali a favore di minori e famiglie in difficoltà in contesti di gruppo, nei centri di aggregazione territoriale e nei centri estivi, o individualmente attraverso il supporto scolastico in contesti domiciliari, con l’obiettivo di rafforzare la rete sociale e offrire supporto nella gestione quotidiana degli impegni familiari.</p><p><strong>Motivazioni. Area Adulto - Anziani 2023</strong>. 6 giovani svolgeranno il servizio civile con il Settore Servizi Sociali e saranno impegnati negli accompagnamenti di persone anziane e persone adulte in disagio economico e sociale, aiutandole in percorsi di inserimento lavorativo e orientamento ai servizi sia in gruppo che individualmente.</p><p><strong>Esperienze per l’inclusione e lo sviluppo di comunità</strong><em>. </em>Le 4 persone coinvolte, avranno l’obiettivo di supportare e connettere gli adulti in condizione di disagio economico e sociale, favorendo orientamento e coinvolgimento nel territorio, per incontrare persone e investire nelle proprie risorse e capacità.</p><p><strong>Down in Town 2023</strong>. 4 volontari impegnati nelle attività quotidiane dell'associazione Down Dadi per mantenere il supporto alle famiglie e alle persone con sindrome di Down permettendo costante connessione tra questi ragazzi e ragazze e l'associazione a loro dedicata nella promozione di percorsi di autonomia.</p><p><strong>Museinjeans 2023</strong><em>.</em> 6 giovani opereranno nel prestigioso complesso museale degli Eremitani e del Museo Zuckermann, partecipando alla progettazione di attività culturali oltre che alla catalogazione di opere e collezioni archeologiche e librarie.</p><p><strong>Libr@mente 2023</strong>. 4 persone impegnate nella Biblioteca Civica di Padova sia per le attività ordinarie di accoglienza dell’utenza e assistenza al prestito, sia per la progettazione e la realizzazione di attività culturali volte alla promozione della lettura.</p><p><strong>Migranti e intercultura: desiderio di inclusione</strong>.<em> </em>4 persone saranno coinvolte nel lavoro di Focsiv – Volontari nel mondo presso l’Ong Amici dei Popoli di Padova. Il loro compito sarà quello di supportare l’integrazione di persone straniere, soprattutto minori e donne, attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana, laboratori didattici, doposcuola e attività di comunicazione.</p>
Conferenza stampa: “Libia”, il nuovo romanzo di Vincenzo Faggiano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Vincenzo Faggiano in questo suo nuovo romanzo immagina i possibili esiti di un colpo di Stato nel bacino del Mediterraneo, un piano politico che mira a costruire un’alleanza tra Libia, Malta e Italia e una società nuova basata sul codice di un ordine militare, l’Ordine dei Cavalieri latini del Mediterraneo, portando il lettore a seguire i progetti e le azioni degli attori di questa rivoluzione, in un quadro dove verità e menzogna, giusto e sbagliato si affiancano fino a sfumare l’uno nell’altro, dove sorgono inevitabili interrogativi nel confronto con il presente e con un passato – i cambiamenti che hanno segnato il Novecento – non troppo lontano. <br>
Il romanzo sarà presentato dall’autore e da alcuni importanti ospiti alla Fornace Carotta venerdì 3 febbraio, alle ore 17:30.</p><p>Conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 1 febbraio, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco </li>
<li>Michele Cortelazzo, professore di linguistica dell'Università di Padova -Accademico ordinario dell'Accademia della Crusca</li>
<li>Antonio Rappazzo, Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri </li>
<li>Paolo Fornea, presidente Compagnia di Ricreazione </li>
<li>Vincenzo Faggiano, scrittore e autore del romanzo</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 1 febbraio 2023, alle ore 14:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilità" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della mozione presentata dal consigliere Enrico Turrin, ed altri, avente ad oggetto: "Ripristino del servizio di trasporto pubblico bus-navetta “Borgo Altinate”;</li>
<li>secondo Piano degli Interventi del Comune di Padova. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>