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Comunicato stampa: affidati i lavori per il restauro della Torre degli Anziani

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Un passo importante verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La torre degli Anziani &egrave; il luogo pubblico pi&ugrave; antico della citt&agrave; di Padova. Con la Torre Rossa, crollata per un terremoto nel 1346 &egrave; uno dei primi simboli del Libero Comune. Venendo ai nostri giorni con questo restauro, si realizza alla base - nei locali adiacenti alla scala di accesso - uno spazio di accoglienza dei visitatori&nbsp;attrezzato con sistemi multimediali che raccontano la storia della torre e del suo restauro. Con il rifacimento della scala interna e dei solai, attraverso una struttura in acciaio e vetro sar&agrave; possibile salire a gruppi di 15 persone alla volta alla parte pi&ugrave; alta della torre, quella della merlatura dalla quale si potr&agrave; ammirare tutta la citt&agrave;.&nbsp;Il progetto &egrave; stato realizzato dall&rsquo;architetto Gianni Tommasi e l&rsquo;appalto dei relativi lavori &egrave; stato aggiudicato all&rsquo;Impresa R.W.S. Srl di Vigonza (PD che ha offerto il ribasso del 5,080% e, quindi, per l&rsquo;importo complessivo &euro; 1.098.288,36 oneri e IVA 10% compresi.&nbsp; I lavori inizieranno presumibilmente tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.</p><p><strong>Il progetto di restauro e riqualificazione&nbsp;&nbsp;</strong></p><p>In considerazione di quanto emerso dalle verifiche avvenute dopo diversi sopralluoghi, si &egrave; deciso di procedere secondo i criteri di conservazione e restauro delle strutture pi&ugrave; antiche quali le volte strutturali, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e la campana stessa. In primo luogo sar&agrave; realizzata nella parte che annuncia l&rsquo;ingresso alla Torre di Palazzo Moroni, una sala d&rsquo;ingresso con spazio museale e multimediale creando un percorso che porter&agrave; il visitatore a percorrere la prima scala che lo condurr&agrave; all&rsquo;interno della Torre. All&rsquo;ingresso della stessa, un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, diverr&agrave; il primo spazio per osservare in altezza l&rsquo;edificio al suo interno e punto di partenza per la nuova scala che si svilupper&agrave; lungo le pareti mantenendo in questo modo la verticalit&agrave; dell&rsquo;ambiente.&nbsp;</p><p>L&rsquo;intero spazio &egrave; pensato secondo la naturale conformazione della Torre, suddividendola idealmente in 3 livelli:&nbsp;</p><ul>
<li><strong>Dall&rsquo;ingresso alla prima volta</strong>: l&rsquo;ingresso &egrave; realizzato con un nuovo solaio in acciaio e vetro, dal basso lo spazio &egrave; illuminato sfruttando un foro (esistente per le ispezioni dei livelli inferiori) che verr&agrave; leggermente allargato e rivestito in acciaio. Da questo nuovo piano, inizia la scala che porter&agrave; il visitatore a percorrere la Torre arrivando alla prima volta esistente. Al di sotto della volta vanno restaurate strutturalmente le catene e rimossa una di queste per permettere il passaggio dei visitatori;&nbsp;</li>
<li><strong>Dalla prima volta alla seconda</strong>: superata la prima volta grazie ad una rampa decisa&nbsp; e all&rsquo;allargamento del foro esistente presente nella volta, si arriver&agrave; al di sopra della stessa e, da qui, inizier&agrave; una nuova rampa di scale&nbsp; che porta ad un nuovo solaio, realizzato con struttura in acciaio che diventa piano di riposo e nuovo livello per qualche piccola esposizione, nonch&eacute; punto di osservazione dello spazio tra le due volte;&nbsp;</li>
<li><strong>Dalla seconda volta all&rsquo;ultimo livello</strong>: superata la seconda volta, dove si dovranno riparare le lesioni eventuali e si allargher&agrave; nel minimo indispensabile il foro esistente, grazie ad una nuova rampa, si giunge al livello in cui si trova il castello con la campana. Sostituite le parti in degrado e spostato lievemente per permettere il passaggio dei visitatori, esso rimarr&agrave; osservabile lateralmente grazie al percorso &ldquo;guidato&rdquo;: una nuova scala che ricalca quella esistente in legno, conduce infine all&rsquo;ultimo &ldquo;piano&rdquo; che, chiuso per met&agrave; grazie ad un nuovo impalcato con struttura portante in acciaio e posto sopra la cella campanaria, permette la sosta in cima alla Torre e la vista sull&rsquo;intera citt&agrave; di Padova.</li>
</ul><p><strong>Il risanamento degli ambienti interni&nbsp;</strong></p><p>Il recupero degli spazi interni prevede il risanamento delle pareti mediante la rimozione e la rasatura del primo strato fortemente ammalorato e il ripristino delle stesse con la stesa di un nuovo intonaco di tonalit&agrave; bianca, per riportare la Torre al suo classico stato originale.&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Le finiture interne&nbsp;</strong></p><p>Le opere di finitura interne sono state progettate al fine di conferire all&rsquo;ambiente un aspetto coerente con il suo passato accostando al ripristino delle murature, delle opere lignee e strutturali una nuova scala che, come un blocco unico lievemente staccato dalle pareti, sale e riprende la verticalit&agrave; dell&rsquo;edificio mantenendo il senso del vuoto nel suo centro.&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Gli impianti&nbsp;</strong></p><p>La progettazione impiantistica (elettrica ed antincendio) prevede un inserimento mirato delle infrastrutture in posizioni tali da interferire quanto meno possibile con le strutture dell&rsquo;edificio e con il percorso che il fruitore andr&agrave; a percorrere sia per lo spazio museale che per la Torre. L&rsquo;illuminazione degli ambienti &egrave; studiata secondo lo sviluppo in altezza della Torre, pensata per illuminare gli ambienti in maniera diffusa e dando un senso di ascensione verso l&rsquo;ultimo livello panoramico, illuminato sia artificialmente che in modo naturale grazie alle monofore.&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Il recupero degli spazi esterni e le opere complementari&nbsp;</strong></p><p>Il progetto inoltre valorizza alcuni vani presenti all&rsquo;ingresso dell&rsquo;area in Palazzo Moroni dai quali si accede alla Torre. Mediante la realizzazione di un nuovo solaio che permette di eliminare ogni differenza di quota e delle demolizioni di alcune pareti divisorie, si organizza anche un nuovo spazio per le esposizioni. Dall&rsquo;ingresso il percorso &egrave; circolare per accompagnare il visitatore fino all&rsquo;ingresso della Torre.&nbsp; Questo spazio, funge da ingresso e annuncio della Torre.</p>

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77005

Comunicato stampa: approvato il progetto New Gasparotto. 31.250 euro per iniziative ed eventi promossi dal Comune di Padova in partenariato con le associazioni che animano la piazza

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Un nuovo impulso per la vivacità culturale e sociale della città attraverso eventi collaborativi e iniziative comunitarie.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale, nella seduta di marted&igrave; scorso, ha approvato il progetto New Gasparotto, grazie al quale potranno essere realizzate iniziative ed eventi nell&rsquo;omonima piazza in collaborazione con le realt&agrave; che animano l&rsquo;area.<br>
Il progetto &egrave; stato in parte finanziato dalla Regione del Veneto, grazie al Bando per l&rsquo;erogazione di contributi a supporto degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente, approvato con Deliberazione regionale n. 1124 del 13 settembre 2022. Al bando avevano facolt&agrave; di presentare domanda i Comuni in partenariato con soggetti del territorio. L'iniziativa nasce grazie ad un emendamento al bilancio regionale 2021 della consigliera padovana Elena Ostanel, grazie al quale sono stati finanziati su bando 4 progetti pilota per un totale di 100.000 euro di finanziamento: oltre a Padova anche Casalserugo, che ha proposto la rigenerazione di un'area verde a supporto di un centro culturale, poi Nove a Vicenza e Valdobbiadene a Treviso, con un focus su progetti culturali e di artigianato. Il progetto presentato dal Comune di Padova prevede la realizzazione di attivit&agrave; e iniziative multisettoriali che verranno definite nel dettaglio nelle prossime settimane grazie alla collaborazione tra Servizi Sociali e associazioni. Il progetto dovr&agrave; essere realizzato nei prossimi 18 mesi e prevede l&rsquo;ideazione e realizzazione di eventi e iniziative come esposizioni temporanee, mostre, mercati, eventi, teatri, laboratori didattici, gioco e attivit&agrave; fisica, orti sociali, con la costruzione di relative strutture necessarie. New Gasparotto prevede un budget di importo complessivo di euro 31.250 euro&nbsp;di cui l&rsquo;80%, pari a 25.000 euro, finanziato dalla Regione e i restanti 6.250 euro&nbsp;a carico del Comune di Padova. Dopo l&rsquo;approvazione della Giunta, la delibera dovr&agrave; essere discussa dalle commissioni consiliari e dal Consiglio Comunale.&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello afferma: &ldquo;<em>Con questa delibera diamo il via a una nuova opportunit&agrave; per Piazza Gasparotto. Vogliamo raccontare una storia diversa di quel luogo, che non &egrave; di emarginazione ma di inclusione, non &egrave; di confine ma avr&agrave; sempre di pi&ugrave; una nuova centralit&agrave;. Questo bando &egrave; un'ulteriore tassello in un pi&ugrave; ampio mosaico di valorizzazione dell'area della stazione, biglietto da visita della citt&agrave; su cui vogliamo che sia scritto: Padova citt&agrave; della cultura, dell'inclusione, della pace. Ringrazio di cuore le associazioni che tutti i giorni, con tanto volontariato, rendono vivi e concreti questi valori. Ringrazio anche Elena Ostanel: il suo lavoro dedicato alle periferie supporta anche la nostra citt&agrave; a migliorare</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>La consigliera regionale Elena Ostanel aggiunge: "<em>Partendo dalla normativa sul riuso temporaneo ho dato la possibilit&agrave; di restituire alla collettivit&agrave; spazi inutilizzati: cultura creativit&agrave;, gioco, lavoro di prossimit&agrave;, agricoltura urbana i temi cardine per individuare le attivit&agrave; finanziabili. La Regione non si era mai dotata di uno strumento per favorire riuso e rigenerazione di spazi e aree pubbliche dimesse a partire da azioni dal basso ma guidate dai Comuni del Veneto e sono molto fiera di vedere che la mia proposta d&agrave; slancio a iniziative concrete di riuso. Ora bisogna lavorare perch&egrave; questo tipo di finanziamento diventi costante in Regione Veneto, finanziare anche chi &egrave; rimasto fuori dalla graduatoria e attivare altri bandi</em>&rdquo;.</p>

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77003

Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un incontro cruciale per discutere le future iniziative e progetti della commissione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Luned&igrave; 6 febbraio 2023, alle ore 14:30, si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la I Commissione consiliare "Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p>

<p>All'ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta Comunale avente ad oggetto &ldquo;Approvazione regolamento registro associazioni&rdquo;;</li>
</ul>
</div><ul>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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76973

Comunicato stampa: un avviso pubblico per la futura gestione della Casa Bortolami e dell’area agricola circostante. Un passo in avanti verso la piena realizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo

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Descrizione breve
Un'opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del territorio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha pubblicato un avviso pubblico per dare il via ad una consultazione preliminare di mercato e partenariato economico-sociale con cui coinvolgere i soggetti interessati all&rsquo;affidamento in concessione del complesso immobiliare di Casa Bortolami e dei terreni agricoli annessi, da formalizzare attraverso una futura procedura di gara.&nbsp;<br>
La Casa Ex Bortolami &egrave; uno degli edifici storici pi&ugrave; importanti dell&rsquo;area del Basso Isonzo per molto tempo in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell&rsquo;ansa del Bacchiglione. A luglio scorso, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparo, si &egrave; dato il via con una delibera di Giunta al primo stralcio dei lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dell&rsquo;edificio, e alla realizzazione del progetto definitivo per la sua sistemazione.&nbsp;L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione &egrave; quello di valorizzare questo spazio con funzioni legate all&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; e pratiche agroecologiche, facendolo diventare anche un luogo di iniziative sociali, culturali e didattiche.&nbsp;Sul lungo termine si punta a realizzare una fattoria urbana che potenzialmente pu&ograve; essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di&nbsp;pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare di quelli provenienti dalla filiera del Parco Agricolo del Basso Isonzo, uno dei principali cunei verdi del sistema territoriale-ambientale padovano e oggetto di uno specifico masterplan contenuto nel Piano del Verde approvato nel marzo 2022.&nbsp; L&rsquo;oggetto della consultazione sar&agrave; quello, dunque, di acquisire informazioni, relazioni e contributi dai soggetti potenzialmente interessati al progetto, liberi in questa fase consultiva di proporre diverse combinazioni funzionali tali da consentire la fattibilit&agrave; e sostenibilit&agrave; del finanziamento privato. Si potranno esplicitare le proprie idee circa l&rsquo;allestimento del fabbricato rurale e delle pertinenze esterne, la gestione della fattoria urbana multifunzionale secondo i principi e le tecniche dell&rsquo;agroecologia, includendo le attivit&agrave; di agricoltura sociale e didattica, e la gestione delle attivit&agrave; socio-culturali-ambientali per la valorizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo.&nbsp; La consultazione prevede tre incontri con i soggetti aderenti, incluso un sopralluogo presso gli immobili oggetto del bando e i terreni limitrofi, in parte incolti.&nbsp; Per partecipare alla consultazione occorre inviare la domanda, seconde le modalit&agrave; descritte nell&rsquo;avviso pubblicato nell&rsquo;albo pretorio del Comune lo scorso 26 gennaio, entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 27 febbraio.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore al verde e agricoltura Antonio Bressa afferma: &ldquo;<em>Avviamo una consultazione destinata a tutti i soggetti che hanno interesse nel valorizzare l&rsquo;area e in particolare questa struttura, che diventer&agrave; centro di riferimento del parco agricolo del Basso Isonzo. Intendiamo raccogliere indicazioni, contribuiti e idee per definire un bando che risponda alle esigenze del territorio. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un&rsquo;azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l&rsquo;innesco di un fenomeno che promuova l&rsquo;intero sistema dell&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; della citt&agrave; di Padova. Abbiamo anche gi&agrave; calendarizzato un incontro sul tema con i Tavoli Tecnici su Verde e Agricoltura, in modo da affrontare in maniera corale questa importante sfida. Quest&rsquo;area &egrave; il simbolo dell&rsquo;agricoltura urbana in citt&agrave;, un luogo di promozione di temi centrali come la tutela del territorio e il consumo dei prodotti locali, per questo il nostro impegno sul Basso Isonzo &egrave; massimo</em>&rdquo;.</p>

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76815

Comunicato stampa: mercoledì 1° febbraio è la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il Comune di Padova aderisce e illumina di blu la torre campanaria del Municipio

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Un gesto di memoria e solidarietà per onorare le vittime e promuovere la pace.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce mercoled&igrave; 1&deg; febbraio alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017 per conservare la memoria delle vittime e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La scelta di questa data non &egrave; casuale: il 1&deg; febbraio del 1979 infatti entr&ograve; in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignit&agrave;. Quest&rsquo;anno la ricorrenza ha un significato molto particolare, perch&eacute; coincide con l&rsquo;80&deg; anniversario della Guerra di Liberazione, iniziata nel 1943, che per la popolazione civile italiana ha rappresentato una delle fasi pi&ugrave; difficili e sanguinose del secondo conflitto mondiale sul nostro territorio, dilaniato dai bombardamenti.<br>
Uno scenario che vediamo oggi drammaticamente ripresentarsi non lontano dai nostri confini, con il recente conflitto tra Russia e Ucraina, che ha riportato a spirare venti di guerra in Europa, dopo decenni di pace. In nome di queste vittime e di quelle di tutti gli altri conflitti in corso nel mondo che l&rsquo;Anvcg&nbsp;(Associazione nazionale vittime civili di guerra) e l&rsquo;Anci, quest&rsquo;anno, hanno chiesto ai Comuni italiani di aderire alle celebrazioni ufficiali della Giornata e di rilanciare l&rsquo;appello &ldquo;Stop alle bombe sui civili&rdquo; per un immediato cessate il fuoco. Il Comune di Padova ha aderito con convinzione all&rsquo;appello e domani illuminer&agrave; di blu la Torre campanaria del Municipio per tre ore, dalle 18:00 alle 21:00.</p><p>L&rsquo;assessora alla cooperazione internazionale e pace, e diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: &ldquo;<em>Partecipare a questa campagna &egrave; importante perch&eacute; questo tema oggi &egrave; particolarmente urgente, lo sentiamo e lo vediamo tutti. Ogni discussione sulla guerra &egrave; polarizzata sulla questione armi s&igrave; armi no, e troppo poco invece sull&rsquo;effetto che le armi e il loro uso ha sui civili, sulle persone, sulle citt&agrave;, su tutto quello che costruisce il nostro vivere quotidiano. Partecipare a questa giornata contro le armi sui civili ci fa ricordare in modo importante che forse dobbiamo aprire altre strade di interlocuzione e che non pu&ograve; essere che tutto il nostro pensiero sia a favore o contro le armi, al contrario bisogna trovare delle occasioni di mediazione e continuare a crederci in modo importante proprio per quelle persone che a causa di quelle armi soffrono e muoiono</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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76814

Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 54 giovani per 9 progetti di Servizio Civile Universale. Aperte fino al 10 febbraio le candidature per le selezioni di giovani tra i 18 e i 28 anni

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Opportunità di crescita e impegno sociale per i giovani padovani attraverso esperienze di volontariato attivo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/volontari%20servizio%20civile%202021%20in%20servizio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova seleziona 54 ragazze e ragazzi di et&agrave; compresa tra 18 e 28 anni per la realizzazione di 9 progetti di Servizio Civile Universale, negli ambiti del sociale, delle politiche giovanili, delle politiche scolastiche, della cultura, dalla disabilit&agrave; e dell&rsquo;integrazione. Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 25 ore a settimana, con un assegno mensile di 444,30 Euro al mese e permessi retribuiti per studio, ferie e malattia. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio (<a href="https://domandaonline.serviziocivile.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.domandaonline.serviziocivile.it</a&gt;). Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda &egrave; necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identit&agrave; Digitale. La scadenza &egrave; fissata alle ore 14:00 del 10 febbraio 2023. L&rsquo;Ufficio Progetto Giovani organizza periodici incontri informativi per presentare i progetti e illustrare le modalit&agrave; di candidatura. &Egrave; ancora possibile iscriversi per partecipare ai prossimi due appuntamenti: il 2 febbraio (online) e il 7 febbraio (in presenza). Inoltre, per tutto il periodo di apertura del bando, &egrave; possibile richiedere una consulenza gratuita presso lo sportello &ldquo;Servizio Civile&rdquo;, coordinato dall&rsquo;area Informagiovani dell&rsquo;Ufficio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>IL PERCORSO</p><p>Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l&rsquo;accoglienza da parte delle autorit&agrave; e dei responsabili dei singoli progetti, l&rsquo;esperienza inizier&agrave; con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, si svilupper&agrave; in percorsi diversificati per ciascun progetto, legati alle attivit&agrave; che saranno svolte nel corso dell&rsquo;anno. Non semplici volontari ma pienamente integrati nei gruppi di lavoro, i giovani affiancheranno il personale del Comune e gli operatori che gestiscono i servizi per svolgere le attivit&agrave; erogate da diversi settori e dagli enti partner, l&rsquo;associazione Down Dadi e Focsiv&nbsp;&ndash; Amici dei Popoli. Un'opportunit&agrave; di crescita professionale e umana in contesti lavorativi strutturati, nei quali i giovani riceveranno formazione e svilupperanno nuove competenze attraverso l'esperienza, mettendo in campo le proprie attitudini e capacit&agrave;.</p><p>I PROGETTI</p><p>Di seguito una sintesi dei progetti attivati.</p><p><strong>Giovani a Progetto 2023</strong>. 5 persone impegnate nelle attivit&agrave; dell'Ufficio Progetto Giovani, nelle aree Creativit&agrave;, Informagiovani, Animazione, Spazio Europa e Comunicazione. Supporteranno le azioni e i servizi rivolti ai giovani, la realizzazione di corsi di formazione, gli incontri informativi, gli sportelli e le attivit&agrave; quotidiane, gli eventi speciali e i festival. Il servizio si svolger&agrave; presso la sede di via Altinate e al PG Lab di piazza Caduti della Resistenza.</p><p><strong>Piccoli Intrecci 2023</strong>. 15 persone impegnate nelle scuole dell'infanzia comunali, in affiancamento alle insegnanti nelle attivit&agrave; quotidiane dei bambini dai 3 ai 5 anni, per affrontare insieme le prime fasi della socializzazione attraverso occasioni ludiche, di apprendimento e di scambi relazionali.</p><p><strong>Motivazioni. Area Minori - Famiglie 2023</strong>. 6 giovani saranno impegnati nel Settore Servizi Sociali a favore di minori e famiglie in difficolt&agrave; in contesti di gruppo, nei centri di aggregazione territoriale e nei centri estivi, o individualmente attraverso il supporto scolastico in contesti domiciliari, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la rete sociale e offrire supporto nella gestione quotidiana degli impegni familiari.</p><p><strong>Motivazioni. Area Adulto - Anziani 2023</strong>. 6 giovani svolgeranno il servizio civile con il Settore Servizi Sociali e saranno impegnati negli accompagnamenti di persone anziane e persone adulte in disagio economico e sociale, aiutandole in percorsi di inserimento lavorativo e orientamento ai servizi sia in gruppo che individualmente.</p><p><strong>Esperienze per l&rsquo;inclusione e lo sviluppo di comunit&agrave;</strong><em>. </em>Le 4 persone coinvolte, avranno l&rsquo;obiettivo di supportare e connettere gli adulti in condizione di disagio economico e sociale, favorendo orientamento e coinvolgimento nel territorio, per incontrare persone e investire nelle proprie risorse e capacit&agrave;.</p><p><strong>Down in Town 2023</strong>. 4 volontari impegnati nelle attivit&agrave; quotidiane dell'associazione Down Dadi per mantenere il supporto alle famiglie e alle persone con sindrome di Down permettendo costante connessione tra questi ragazzi e ragazze e l'associazione a loro dedicata nella promozione di percorsi di autonomia.</p><p><strong>Museinjeans 2023</strong><em>.</em> 6 giovani opereranno nel prestigioso complesso museale degli Eremitani e del Museo Zuckermann, partecipando alla progettazione di attivit&agrave; culturali oltre che alla catalogazione di opere e collezioni archeologiche e librarie.</p><p><strong>Libr@mente 2023</strong>. 4 persone impegnate nella Biblioteca Civica di Padova sia per le attivit&agrave; ordinarie di accoglienza dell&rsquo;utenza e assistenza al prestito, sia per la progettazione e la realizzazione di attivit&agrave; culturali volte alla promozione della lettura.</p><p><strong>Migranti e intercultura: desiderio di inclusione</strong>.<em> </em>4 persone saranno coinvolte nel lavoro di Focsiv&nbsp;&ndash; Volontari nel mondo presso l&rsquo;Ong&nbsp;Amici dei Popoli di Padova. Il loro compito sar&agrave; quello di supportare l&rsquo;integrazione di persone straniere, soprattutto minori e donne, attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana, laboratori didattici, doposcuola e attivit&agrave; di comunicazione.</p>

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76807

Conferenza stampa: “Libia”, il nuovo romanzo di Vincenzo Faggiano

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Scopri le sfide e le passioni che animano la narrativa di un autore contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Vincenzo Faggiano in questo suo nuovo romanzo immagina i possibili esiti di un colpo di Stato nel bacino del Mediterraneo, un piano politico che mira a costruire un&rsquo;alleanza tra Libia, Malta e Italia e una societ&agrave; nuova basata sul codice di un ordine militare, l&rsquo;Ordine dei Cavalieri latini del Mediterraneo, portando il lettore a seguire i progetti e le azioni degli attori di questa rivoluzione, in un quadro dove verit&agrave; e menzogna, giusto e sbagliato si affiancano fino a sfumare l&rsquo;uno nell&rsquo;altro, dove sorgono inevitabili interrogativi nel confronto con il presente e con un passato &ndash; i cambiamenti che hanno segnato il Novecento &ndash; non troppo lontano.&nbsp;<br>
Il romanzo sar&agrave; presentato dall&rsquo;autore e da alcuni importanti ospiti alla Fornace Carotta venerd&igrave; 3 febbraio, alle ore 17:30.</p><p>Conferenza stampa</p><p><strong>mercoled&igrave; 1 febbraio, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco&nbsp;</li>
<li>Michele Cortelazzo, professore di linguistica dell'Universit&agrave; di Padova -Accademico ordinario dell'Accademia della Crusca</li>
<li>Antonio Rappazzo, &nbsp;Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri&nbsp;</li>
<li>Paolo Fornea, presidente Compagnia di Ricreazione&nbsp;</li>
<li>Vincenzo Faggiano, scrittore e autore del romanzo</li>
</ul>

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76805

Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare

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Approfondimenti sulle tematiche trattate e le decisioni future per la comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 1 febbraio 2023, alle ore 14:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della mozione presentata dal consigliere Enrico Turrin, ed altri, avente ad oggetto: "Ripristino del servizio di trasporto pubblico bus-navetta &ldquo;Borgo Altinate&rdquo;;</li>
<li>secondo Piano degli Interventi del Comune di Padova. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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76799