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Comunicato stampa: Giornata dei Giusti del Mondo. Scoperta una stele per otto nuovi Giusti al Giardino a loro dedicato

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Celebrazione della giustizia e della memoria: otto nuovi nomi onorati in un gesto di riconoscimento e rispetto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/cerimonia%20giusti.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>In occasione di questa ricorrenza, oggi al Giardino dei Giusti del Mondo in via Forcellini, di fronte al Tempio dell&rsquo;Internato sono state scoperte otto stele metalliche dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo;, nell&rsquo;anno 2023, accanto alle quali sono stati messi a dimora dei giovani alberi simbolo di vita e testimonianza per il futuro.<br>
Le otto persone alle quali sono dedicate le otto stele scoperte oggi sono:</p><p>per il genocidio ebraico</p><ul>
<li>Luigi Ortis e Giuseppe Sulis,</li>
<li>Alberica Cenci,</li>
<li>Alberto Dalla Volta,</li>
<li>Vittorio e Palmira Roncoli,</li>
<li>Maria Pittarello e Sara Letizia Piras,</li>
</ul><p>per il genocidio armeno:</p><ul>
<li>Johannes Lepsius,</li>
<li>Karen Jeppe,</li>
<li>Hammo Shero.</li>
</ul><p>Prima della cerimonia di scopertura delle stele, sono intervenuti il sindaco di Padova Sergio Giordani e il vicepresidente del Comitato scientifico Giardino dei Giusti del Mondo di Padova, Giuliano Pisani, che nel suo discorso ha tra le altre cose aperto alla possibilit&agrave; di dedicare in futuro un albero e una stele al &ldquo;Giusto Ignoto&rdquo; perch&eacute; molti dei Giusti del Mondo&nbsp; rimangono sconosciuti.&nbsp;Al termine della cerimonia di scopertura, nella sala Piasenti del Museo Nazionale dell&rsquo;Internamento sono state consegnate le pergamene e il sigillo della citt&agrave; ai parenti e ai rappresentanti degli otto Giusti del Mondo proclamati tali oggi.</p>

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Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della celebrazione della Giornata dei Giusti dell’Umanità

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Descrizione breve
Un messaggio di speranza e riconoscimento per coloro che hanno difeso i diritti umani e la dignità in tutto il mondo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Saluto innanzitutto i parenti dei Giusti del Mondo che oggi sono qui con noi per questa importante cerimonia.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Un saluto particolare anche all&rsquo;assessora del Comune di Venezia Paola Mar&nbsp; e al sindaco di San Don&agrave; di Piave Andrea Cereser, che ringrazio per aver voluto raggiungerci questa mattina. </em></p><p><em>Un grazie a tutte le autorit&agrave; civili, religiose e militari e alle associazioni combattentistiche e d&rsquo;arma presenti&nbsp; e ancora un ringraziamento particolare ai rappresentanti della Comunit&agrave; Ebraica di Padova e dell&rsquo;Associazione Italia-Armenia.&nbsp; </em></p><p><em>Oggi commemoriamo la giornata dei Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; in questo Giardino, che la nostra citt&agrave; ha istituito ancora nel lontano 2008 e che oggi, con questi otto nuovi Giusti mantiene viva la memoria di 74 donne e uomini che, in tutto il mondo, e in contesti storici diversi, hanno fatto del bene&nbsp; salvando vite e difendendo i diritti umani. </em></p><p><em>Faccio mia una considerazione del filosofo e teologo Vito Mancuso che nel suo bel saggio intitolato &ldquo;A proposito del senso della vita&rdquo;&nbsp; afferma, parlando del valore della libert&agrave; individuale, che non c &lsquo;&egrave; senso della vita senza consenso. </em></p><p><em>In altre parole, ognuno di noi &egrave; artefice o interprete ultimo del senso che decide di dare alla propria vita. Tralasciando le successive riflessioni che riguardano le relazioni tra ognuno di noi e gli altri, che pure sarebbero interessanti mi soffermo sulla&nbsp; considerazione che secondo me &egrave; centrale,&nbsp; e cio&egrave; che il senso della nostra vita dipende prima di tutto da noi.&nbsp; </em></p><p><em>Queste donne e questi uomini che ricordiamo oggi come Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; non hanno abdicato al loro diritto di scegliere tra bene e&nbsp; male,&nbsp; tra giustizia e ingiustizia, comprendendo che se avessero scelto altrimenti non avrebbero dato un senso alla loro vita. </em></p><p><em>Lo hanno fatto pur sapendo di correre dei rischi mortali,&nbsp; accettando di schierarsi, come avrebbe detto Bertol Brecht, dalla parte del torto, perch&eacute; tutti i posti dalla parte della ragione, o almeno di quella che in quel momento sembrava la ragione, incarnata dalla dittatura e dalla violenza, erano occupati. </em></p><p><em>E&rsquo; importante leggere le loro storie, perch&eacute; emerge chiaro che questi Giusti, non sono quelli che oggi immaginiamo cio&egrave; degli eroi.&nbsp;&nbsp; I loro atti, le loro azioni lo possono essere stati.&nbsp; Ma loro sono persone normali, come tutti noi, che la sorte, o il destino, o la provvidenza, scegliete voi quello che ritenete pi&ugrave; giusto, ha messo di fronte a delle scelte.&nbsp; </em></p><p><em>Le SS rastrellano gli ebrei dopo l&rsquo;8 settembre e bussano alla porta di Maria e Sara Letizia Piras a Cannareggio alla ricerca di una famiglia di ebrei, e loro mentono spudoratamente. &ldquo;Non ci sono pi&ugrave;, sono partiti ieri&rdquo;. Una menzogna che potrebbe costare loro la vita.&nbsp; </em></p><p><em>Il capo curdo Hammo Shero nel 1918 davanti alle milizie ottomane che vogliono rastrellare gli armeni rifugiati nel suo territorio&nbsp; risponde&nbsp; senza esitazione: &ldquo;Sono ospiti della montagna e per questo sacri&rdquo;.</em></p><p><em>Maria e Sara Letizia Piras, Hammo Shero, gli altri sei Giusti a cui dedichiamo oggi una stele e un albero cos&igrave; come&nbsp; tutti gli altri ricordati nel nostro Giardino non&nbsp; hanno girato la testa dall&rsquo;altra parte, non hanno detto non mi riguarda.&nbsp; </em></p><p><em>Non c&rsquo;era nessuno con loro a sostenere la loro scelta, non c&rsquo;erano vantaggi personali, n&eacute; immediati n&eacute;&nbsp;futuri.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Solo la loro coscienza,&nbsp; solo il profondo confronto con il loro senso della vita.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Nessuno di noi sa se si trover&agrave; mai in una situazione simile.&nbsp; Ci potremmo augurare di no, perch&eacute; vorrebbe dire che violenze e sopraffazione non sono pi&ugrave; una tragica costante delle relazioni tra esseri umani. </em></p><p><em>Ma purtroppo- e lo vediamo tragicamente in modo nitido anche in questi mesi-&nbsp; non &egrave; cos&igrave;. </em></p><p><em>Fare appello all&rsquo;esempio di questi Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; non &egrave; vuota retorica e neppure una semplice cerimonia di ricordo.&nbsp; </em></p><p><em>E&rsquo; invitare a fare i conti con la nostra coscienza e a interrogarci su quale &egrave; per ognuno di noi il senso della vita.&nbsp; </em></p><p><em>La risposta&nbsp; &egrave; difficile e non &egrave; scontata.&nbsp; Quanto accade in questi giorni non pu&ograve; che farci riflettere&nbsp;</em></p><p><em>I Giusti che ricordiamo in questo Giardino si sono confrontati con guerre e genocidi e hanno scelto da che parte stare.&nbsp; </em></p><p><em>Ma quello che accade oggi a ben guardare &egrave; altrettanto terribile. </em></p><p><em>Ho ancora davanti agli occhi le drammatiche immagini della tragedia dell&rsquo;immigrazione&nbsp; che &egrave; avvenuta sulla spiaggia di Crotone.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Tecnicamente la continua tragedia delle morti in mare di migranti sulle rotte della speranza, non &egrave; un genocidio.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Ma questo non ci pu&ograve; far girare la testa dall&rsquo;altra parte, di fronte a una odissea che riguarda bambini, donne e uomini, il cui unico torto &egrave; essere nati dalla parte sbagliata del mondo. </em></p><p><em>Quale &egrave; il senso della vita per questi padri, per queste madri, che si imbarcano sapendo di rischiare la morte per cercare un futuro migliore?&nbsp; </em></p><p><em>Da che parte vogliamo stare noi, cosa ci dice la nostra coscienza?&nbsp; </em></p><p><em>Non sappiamo ora chi saranno le donne e gli uomini che in futuro ricorderemo come Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; per aver aiutato, salvato&nbsp; alcuni di questi migranti che il destino ha fatto loro incontrare su una barca che sta per affondare o&nbsp; tra i rottami di un naufragio. </em></p><p><em>Ma sappiamo certamente chi non sar&agrave; mai fra i Giusti del mondo.&nbsp;&nbsp; Non ci saranno gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, che lucrano sulla vite di queste persone, non ci saranno i tanti che si girano dall&rsquo;altra parte perch&eacute; &egrave; una faccenda che non li riguarda, e soprattutto chi sui social posta battute meschine sui rischi del viaggio in mare citando a sproposito antichi proverbi italiani.&nbsp; </em></p><p><em>Dobbiamo guardare e studiare il passato, ma abbiamo il dovere di conoscere e comprendere il presente.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Ricordiamo oggi e ringraziamo i Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; che con il loro esempio ci indicano la strada.&nbsp; </em></p><p><em>Per questo nel concludere queste riflessioni, prima di proseguire nella cerimonia vi chiedo di osservare&nbsp; tutti assieme un minuto di silenzio in memoria dei 68 migranti morti nel naufragio di Crotone, la cui unica colpa &egrave; stata di voler dare un futuro migliore alla propria famiglia e voler riunirsi ai propri cari gi&agrave; arrivati in Europa.&nbsp; </em></p><p><em>Grazie a tutti voi per essere intervenuti oggi</em>".&nbsp;</p>

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77761

Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari VIII e V

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Un incontro per discutere temi cruciali e promuovere la collaborazione tra le istituzioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Marted&igrave; 7 marzo 2023, alle ore 17.30, si svolge, in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni, la riunione congiunta delle Commissioni consiliari VIII &ldquo;Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia&rdquo;, presieduta dal consigliere Marco Concolato e V "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;", presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>relazione sulle strategie, ed aggiornamenti, del vicesindaco e dei componenti del "Tavolo siccit&agrave;" sulla situazione di Padova;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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Comunicato stampa: Giornata europea dei Giusti dell’Umanità

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Un riconoscimento per coloro che hanno difeso i diritti e la dignità umana nel corso della storia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione di questa data, vengono messa a dimora delle piante e avviene lo scoprimento delle stele dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo; nell&rsquo;anno 2023.</p><p><strong>Per il&nbsp;genocidio ebraico:</strong></p><ul>
<li>Luigi&nbsp;Ortis&nbsp;e Giuseppe&nbsp;Sulis,&nbsp;</li>
<li>Alberica Cenci,&nbsp;</li>
<li>Alberto Dalla Volta,&nbsp;</li>
<li>Vittorio e Palmira&nbsp;Roncoli,&nbsp;</li>
<li>Maria&nbsp;Pittarello&nbsp;e Sara Letizia&nbsp;Piras,</li>
</ul><p><strong>per il&nbsp;genocidio armeno:</strong></p><ul>
<li>Johannes&nbsp;Lepsius,&nbsp;</li>
<li>Karen&nbsp;Jeppe,&nbsp;</li>
<li>Hammo&nbsp;Shero.&nbsp;</li>
</ul><h3>Programma</h3><p><strong>ore 10:30</strong> - Giardino dei Giusti del Mondo, via Forcellini, di fronte al viale dell&rsquo;Internato Ignoto<br>
Interventi:</p><ul>
<li>Sergio Giordani,&nbsp;sindaco</li>
<li>Giuliano Pisani, vice presidente del Comitato Scientifico Giardino dei Giusti del Mondo di Padova</li>
</ul><p>Seguendo il Cammino dei Giusti, si giunger&agrave; alla prima tappa (Parco dei Frassini) per la messa a dimora delle piante e lo scoprimento delle stele dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo; nell&rsquo;anno 2023</p><p><strong>ore 11:30</strong> - Sala Paride Piasenti, Museo Nazionale dell&rsquo;Internamento, viale dell&rsquo;Internato Ignoto, 24<br>
Consegna delle pergamene e del Sigillo della Citt&agrave; ai Giusti del Mondo 2023</p>

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