Comunicato stampa: ripartono le misure per il contenimento dell'inquinamento atmosferico, in vigore dall'1 ottobre 2023 al 30 aprile 2024
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nei prossimi giorni verranno firmate dal Sindaco le ordinanze e dall'1 ottobre 2023 al 30 aprile 2024, in tutto il territorio comunale, verranno applicate le limitazioni previste, sulla base dei tre livelli di allerta (verde, arancio, rosso) definiti dai bollettini Arpav sulla base dei dati di concentrazione misurati e previsti di PM10.<br>
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Il bollettino Arpav viene emesso il lunedì, mercoledì e venerdì, con applicazione delle rispettive misure dal giorno successivo a quello del bollettino.<br>
Le limitazioni, che rafforzano i precedenti provvedimenti, sono previste dal Pacchetto di misure straordinarie approvato dalla Regione Veneto, in seguito alla sentenza di condanna della Corte di giustizia della Commissione europea, per il superamento dei valori di PM10 in diverse zone d'Italia, inclusa la Pianura Padana.<br>
Le misure adottate dal Comune di Padova per la stagione 2023/2024 riguardano le limitazioni del traffico, le limitazioni degli impianti termici e le combustioni all'aperto e non presentano significative novità rispetto alle limitazioni applicate per la scorsa stagione. Rimangono invariate anche le deroghe, salvo l’eliminazione di ciò che era strettamente legato alla pandemia da Covid19. <br>
Sono previste otto domeniche ecologiche, una al mese, nelle seguenti date: 8 ottobre, 5 novembre 3 dicembre, 28 gennaio, 25 febbraio, 24 marzo, 21 aprile, con limitazione della circolazione ai veicoli a motore nel centro storico.</p><p>Nell’ordinanza del Comune di Padova anche quest’anno sarà prevista la deroga per i cittadini aderenti al progetto "MoVe In", per il monitoraggio delle percorrenze reali effettuate dai veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione. Si tratta di un’iniziativa che consentirebbe a chi utilizza l’auto per brevi e sporadici spostamenti di poter essere esente dal blocco: su questi veicoli potrà infatti essere installata, su base volontaria, una “scatola nera”, ovvero un dispositivo capace di misurare i km percorsi. Il servizio è già operativo da alcuni anni in altre regioni e, in attesa dell’attuazione da parte della Regione Veneto, il Comune di Padova ha ritenuto di inserire la deroga nell’ordinanza per agevolare la conoscenza e la fruibilità per i cittadini non appena diverrà operativo. </p><p>Tutte le limitazioni e le relative deroghe, condivise nel Tavolo tecnico zonale provinciale, saranno sempre reperibili per tutti i cittadini su <a href="https://www.padovanet.it/notizia/20230922/misure-il-contenimento-dellin…; id="OWA3474bef2-4e87-540a-2bac-bd37e3dbd9be" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Padovanet</a>, così come verranno comunicate in tempo reale grazie al bot Telegram @AllertaPM10Veneto.</p><p>L’assessore all’ambiente Andrea Ragona commenta: “<em>Le impostazioni delle limitazioni per il contenimento dell’inquinamento sono le stesse dello scorso anno, salvo alcuni piccoli aggiustamenti. In quest’occasione però mi preme sottolineare il fatto che i dati sull’inquinamento nella nostra città mostrano un trend in miglioramento. Se guardiamo le serie storiche dei numeri e osserviamo la tendenza generale degli ultimi 10 o 20 anni, registriamo sia un abbassamento del livello medio annuale di concentrazione di PM10 e PM2.5 che un abbassamento del numero di giornate di superamento dei livelli di inquinamento consentiti, che ricordiamo è di 50µg/m3. È infatti la prima volta nella storia recente in cui avviamo una nuova stagione di limitazioni senza aver già raggiunto il numero di 35 giorni di sforamento alla centralina di riferimento della Mandria. Penso sia molto importante soffermarsi su questo, perché mi preme far passare ai cittadini il messaggio che queste misure, che portano con loro anche dei sacrifici, stanno dando dei risultati tangibili. Certo, questi risultati non sono assolutamente sufficienti, ma se ci limitiamo all’allarmismo otteniamo di far considerare inutili queste come altre misure. Se vogliamo sconfiggere l’inquinamento dobbiamo agire su tutti i fronti: traffico, agricoltura, industria, riscaldamenti, ma credo ci sia una grandissima sensibilità oggi sul tema dell’inquinamento e su tutte le questioni correlate come la salute, la qualità dell’aria o la mobilità sostenibile. Questo è importante ed è la spinta a farci lavorare sempre più in questa direzione, anche in attesa delle nuove indicazioni da parte dell’Europa</em>”.</p>
Conferenza stampa: presentazione della IX edizione del Premio letterario "Memo Geremia"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione dei vincitori della IX edizione del premio letterario sportivo “Memo Geremia”, organizzato dall’Ascom Confcommercio di Padova in conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 27 settembre, ore 12:00 <br>
sala Consiglio - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti, tra gli altri, l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, il presidente della Giuria del Premio Rossano Galtarossa, oltre a Patrizio Bertin e Silvia Dell’Uomo, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario di Ascom Confcommercio Padova, il presidente dei Librai Ali Confcommercio Veneto Antonio Zaglia, il prorettore Antonio Paoli e i membri del comitato d’onore e della giuria tecnica. </p><p>Saranno annunciati il vincitore dell’edizione 2023 del “Premio Memo Geremia”, e dei tre premi a latere (”dei Librai Ali Confcommercio”, “del Coni” e “dei Ragazzi”).<br>
Saranno resi noti prossimamente, invece, gli altri riconoscimenti che tradizionalmente compongono il corollario del premio, ovvero il “Premio alla carriera sportiva” e il “Premio speciale del Presidente”. </p><div><br>
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Conferenza stampa: presentazione della mostra “La magia di Giotto” a New York, Istituto italiano di cultura
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’evento, unico nel suo genere, porterà lo straordinario ciclo di affreschi inseriti nella World Heritage list, la Lista del Patrimonio mondiale Unesco nella metropoli statunitense, presso l’Istituto italiano di cultura a New York dall'8 novembre 2023 al 31 gennaio 2024.<br>
L’esperienza immersiva della Cappella degli Scrovegni sarà realizzata grazie a un’azienda italiana all’avanguardia: Hidonix.<br>
La mostra comprenderà anche un angelo del Guariento e un ricco supporto informativo così da valorizzare la capacità dell’Italia di oggi di essere - anche nella conservazione e promozione dell’arte - testimonianza non solo del passato, ma di innovazione e creazione del futuro, attirando l’attenzione sulla grande cultura padovana e veneta del Trecento e promuovendo un turismo culturale di alto livello verso Padova e il Veneto, e in generale l’Italia dei borghi. <br>
Come questi obiettivi saranno raggiunti e i dettagli di questa inedita iniziativa saranno illustrati in una conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 27 settembre, ore 12:00<br>
Museo Eremitani - Sala del Romanino, piazza Eremitani, 8</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Fabio Finotti, direttore dell’Istituto italiano di cultura a New York</li>
<li>Beatrice Autizi, curatrice della mostra</li>
<li>Ferderica Franzoso, caposettore Cultura</li>
<li>Francesca Veronese, direttrice del Museo Eremitani</li>
<li>Federica Millozzi, conservatore Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco</li>
</ul>
Comunicato stampa: "L’essenziale è visibile agli occhi". Personale di Chiara Coltro
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/L%27essenziale%20%C3%A8%20essere%20-120X120-tecnica%20mista%202022.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Viene inaugurata sabato 30 settembre, alle ore 18:.00 presso le Scuderie di palazzo Moroni, la mostra “L’essenziale è visibile agli occhi”, personale di Chiara Coltro, promossa dall’Assessorato alla cultura. L’esposizione è curata da Enrica Feltracco con intervento critico di Massimiliano Sabbion.<br>
Nell’antologica di Chiara Coltro saranno esposte circa una quarantina di opere, realizzate negli ultimi sette anni di attività.<br>
Osservando i lavori di Chiara Coltro lo spettatore potrà compiere un viaggio tra il delirio creativo della solitudine e una lucidità visionaria, nutrendosi di odori, sensazioni, riflessi di luce che emergono da una realtà «visibile agli occhi» agli occhi di Chiara<em>.</em></p><p>“<em>I dipinti dell’artista padovana sono macchie di colore intenso che grazie alla sua mano prendono vita e luce, rimescolandosi attraverso le superfici della tela. Una natura avvolgente e protettiva che si esprime in questo rinnovato espressionismo astratto, dove l’artista ha rinunciato alla rappresentazione figurativa a favore della potenza del colore</em>”, così racconta lo storico dell’arte Massimiliano Sabbion.</p><p>Nei suoi dipinti, colore e materia diventano i protagonisti assoluti, attraverso una pittura legata al gesto che con grazia sopraffina dà forma al colore. L’essenziale è visibile agli occhi, una frase con la quale si è voluto giocare, rovesciando la celebre sentenza de “Il piccolo principe” di Antonie de Saint Exupéry, dove si invita alla fine a guardare con il cuore. La curatrice Enrica Feltracco infatti scrive che “<em>osservando le opere di Chiara si è subito attratti dalla sua capacità di raggiungere l’essenza e renderla visibile, svelando il cuore delle forme e l’intimità del suo pensiero artistico</em>”.</p><p>Le tele di Chiara Coltro sono sempre un contrasto sapiente ed equilibrato di colori, di toni, di materia che insieme creano dei paesaggi in bilico tra “il dentro e il fuori”, intimi e al contempo cosmici e danno vita a racconti sempre nuovi, sempre diversi: sarà un pensiero o un pianeta, un sentire o un toccare, una molecola o un universo? Il bello di un’opera informale, quando è sapientemente realizzata, è che la tecnica pittorica esalta e indirizza la fantasia di chi osserva, impone di specchiarvisi e riflettere.</p><div>Biografia dell’artista:
<p>Nata e cresciuta a Padova, dove tutt’ora risiede e lavora. Da sempre appassionata di disegno e pittura, ha frequentando la scuola del maestro Umberto Menin dove ha appreso oltre alle competenze tecniche, il senso della ricerca rispetto a sé stessa, con la consapevolezza che l’arte deve essere espressione di sé. Il suo percorso è iniziato dal figurativo, che ha parzialmente abbandonato, passando all’astratto e poi all’informale. Attraverso questo percorso di conoscenza, ha approfondito varie tecniche e progetti, partecipando a laboratori di molti artisti. Dal 2009 al 2020 si è occupata della creazione di eventi, manifestazioni culturali e organizzazione di corsi con Associazione Artemisia di cui era presidente, nonché socia fondatrice, collaborando con istituzioni, scuole, privati. Dal 2015 al 2019, in collaborazione con altre associazioni, ha fondato il Centro Culturale Fac laboratorio di ricerca artistica sull’arte contemporanea. A settembre 2020 ha aperto uno studio-galleria che porta il suon nome: Chiara Coltro Arte. A gennaio 2021, con altre 4 artiste multidisciplinari, ha fondato l’Associazione Culturale Reitia - Art. Nutre profondi interessi relativi alla natura, all’ambito olistico e spirituale, con inevitabili ed evidenti ripercussioni sulla propria ricerca artistica.</p>
<p>La sua pittura: “<em>Comincio con la preparazione del supporto, mi piace corposo, materico, spesso e allo stesso tempo fragile. Il lavoro è lento, frutto di fasi successive, stratificazioni che devono essere lasciate asciugare e sedimentate interiormente. Ogni passaggio nasce dalla ricerca di un equilibrio compositi</em><em>vo pers</em><em>onale. Mi ascolto e cerco un appagamento cromatico e allo stesso tempo di forme, spessori e pesi compositivi. La mia pittura si può definire informale, la mia ricerca specifica è su colore e materia, sui molteplici e diversi risultati che si ottengono a seconda del supporto e del materiale usato, sugli effetti emotivi e le percezioni visive</em>”.</p>
<p>L’essenziale è visibile agli occhi - Personale di Chiara Coltro<br>
Scuderie di palazzo Moroni, 30 settembre - 29 ottobre 2023<br>
da martedì a domenica, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Ingresso libero</p>
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Comunicato stampa: scoprimento della Campana della Pace in Sala Consiliare e consegna agli amministratori della pergamena con l’augurio a un “mandato responsabile e consapevole”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si svolge questo pomeriggio, all’inizio della seduta del Consiglio comunale, alle ore 18:00 la cerimonia di scoprimento della Campana della Pace.<br>
La Campana della Pace è stata donata al Comune di Padova da Wfwp Federazione delle donne per la Pace nel Mondo - Padova come invito a promuovere la pace tra i popoli e la tutela dei diritti umani. </p><p>L'opera è stata realizzata presso la fonderia Daciano Colbachini e Figli, in occasione di una precedente edizione della Giornata internazionale della nonviolenza promossa dalle Nazioni Unite. Nella fusione in bronzo sono stati inseriti i centesimi di ogni nazione europea, per sottolineare il valore dell'unità tra i paesi ed esprimere l'ideale di una visione di pace condivisa tra i popoli.</p><p>La Campana è stata collocata nella Sala del Consiglio, uno spazio significativo dove può essere utilizzata come strumento di sensibilizzazione in occasione di iniziative e ricorrenze specifiche. In occasione di questa cerimonia, Elena Pietrogrande (portavoce area "Pace, diritti umani e cooperazione internazionale" del registro associazioni) consegnerà al sindaco Sergio Giordani, al presidente Antonio Foresta e all'assessora Francesca Benciolini la pergamena con il testo del "mandato responsabile e consapevole", che sarà distribuita successivamente anche ad assessori e consiglieri e, tramite la intranet, a tutti i dipendenti comunali. </p><p>Sarà presente anche Flora Grassivaro, presidente di Wfwp Federazione delle donne per la Pace nel Mondo - Padova, che ha donato la Campana al Comune come invito a promuovere la pace tra i popoli e la tutela dei diritti umani. Inoltre parteciperanno alcuni rappresentanti delle associazioni del registro comunale - area "pace, dir. umani e cooperazione internazionale". </p><p>Questo il testo del documento che che le Associazioni iscritte al registro comunale nell'area Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale inviano a tutti gli Amministratori della città: </p><p><em>"Consapevoli che la costruzione della pace, giustizia e equità sia un impegno necessario ad ogni livello e con il contributo di tutte e tutti, l'Area Pace Diritti Umani e Cooperazione internazionale augura a tutte e tutti gli Amministratori della città un:</em><br>
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<em><strong>mandato responsabile e consapevole</strong><br>
Desideriamo che ogni giorno, nell'esercizio delle sue funzioni, ciascuno e ciascuna faccia il possibile per: </em></p><p><em><strong>agire in modo collaborativo</strong>, attraverso il dialogo aperto e costruttivo, che include l'ascolto attivo, la sospensione del giudizio, la gestione dei conflitti, il decentramento cognitivo,<br>
l'empatia con tutte e tutti;<br>
<strong>avere una visione integrata</strong> degli obiettivi da perseguire oltre ad avere la consapevolezza della interrelazione spaziale (globalizzazione), temporale (effetti a medio e lungo termine), di ambito (ambiente, persona, istituzioni, economica, ecc.) anche nell'ottica dei programmi internazionali (ad es. Agenda 2030) e nazionali;<br>
<strong>riconoscere la ricchezza presente</strong> in ciascuno e ciascuna per valorizzare ogni persona favorendone l'espressione, la partecipazione e la crescita (partendo dagli ambienti di lavoro);</em><br>
<strong><em>rispettare la vita</em></strong><em> in tutte le sue forme secondo il principio di equità oltre che di uguaglianza;</em><br>
<strong><em>coinvolgere ed educare la cittadinanza</em></strong><em> ed in particolare <strong>i giovani,</strong> al dialogo favorendo lo sviluppo della pace e del bene comune.<br>
Auspicando che possano essere ritenuti suggerimenti utili per intraprendere qualsiasi percorso decisionale e progettuale, in una logica di cooperazione e scambio, auguriamo buon lavoro "</em></p><p>Area Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale<br>
Comune di Padova </p><p><strong>Elena Pietrogrande referente dell’Area Pace Diritti Umani e Cooperazione Internazionale sottolinea</strong>:”<em>In questo augurio proponiamo in modo trasversale, pochi punti valoriali che siano di suggerimento e stimolo ad un agire quotidiano, che preveda sempre come finalità la pace e il bene comune, attraverso il dialogo e la ricerca di soluzione pacifica delle controversie. Pensiamo che soprattutto l’Area Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale, con le sue 80 Associazioni, debba a svolgere, ancora una volta, quell’azione di stimolo della comunità e dei suoi amministratori, verso una sempre migliore convivenza nel rispetto delle persone, dell’ambiente e del territorio. Il nostro augurio proviene da una lunga e ricca serie di attività e tradizioni, che hanno portato le Associazioni dell’Area ad essere più volte protagoniste di atti generosi e disinteressati. Auspichiamo inoltre lo sviluppo di una rete di collaborazione tra le associazioni anche di Aree diverse, perché l’obiettivo comune è non solo far crescere le attività che ogni associazione promuove ma anche aumentare la conoscenza nell’opinione pubblica dei valori dell’associazionismo e della grande opportunità offerta dalle associazioni per arrivare a una comunità più giusta, accogliente e solidale, in sintesi per migliorare la vita nostra e di chi ci sta intorno</em>”.</p><p><strong>L’assessora Francesca Benciolini commenta</strong>: “<em>Le associazioni dell'Area diritti umani, pace e cooperazione internazionale stanno lavorando da anni perché questi temi siano pane quotidiano nella nostra città. Mi fa molto piacere questo augurio di buon lavoro, perché parte dallo spirito di collaborazione e dialogo che è fondamentale per raggiungere qualsiasi obiettivo. Abbiamo davanti oltre quattro anni di amministrazione, nei quali cercheremo di lavorare assieme valorizzando le capacità e le iniziative di tutte le associazioni: non partiamo certamente da zero, perché il lavoro di questi anni è stato intenso e significativo. Abbiamo attraversato un periodo veramente difficile sotto ogni aspetto, e se da un lato l’emergenza Covid sembra finalmente sotto controllo, altrettanto non possiamo dire per quanto riguarda, la pace, i diritti umani, l’accoglienza, così come più vicino a noi le difficoltà economiche e sociali affrontate da tanti concittadini. Il contributo delle associazioni, di ogni area, è fondamentale e l’approvazione del regolamento permetterà di lavorare assieme con maggiore slancio ed efficacia</em>”.</p>
"Cosa mettere in agenda" - ottobre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 312.5000%;
padding-bottom: 0; box-shadow: 0 2px 8px 0 rgba(63,69,81,0.16); margin-top: 1.6em; margin-bottom: 0.9em; overflow: hidden;
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Conferenza stampa: presentazione di “Osservatorio dei cittadini in festa”, un evento unico nel suo genere per migliorare la gestione dei rischi alluvionali a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sabato 30 settembre si svolgerà a Padova “Osservatorio dei cittadini in festa”, un evento di piazza che coinvolgerà istituzioni, scuole, famiglie, adulti e ragazzi, tutti uniti per collaborare attivamente a migliorare la gestione dei rischi alluvionali. L’evento, organizzato dal Comune di Padova in collaborazione con l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali e la Regione del Veneto, e che si svolgerà in piazza Eremitani e al Centro Altinate/San Gaetano, ha l’obiettivo di promuovere l’Osservatorio dei cittadini sulle piene sul territorio veneto del Brenta - Bacchiglione, un progetto che unisce l’uomo e la tecnologia per una migliore gestione degli eventi alluvionali, anche grazie a COapp, l’applicazione che permette ai cittadini di inviare segnalazioni territoriali e di ricevere notifiche in anticipo in caso di pericolo di alluvione.<br>
La giornata sarà aperta da un convegno che si terrà dalle ore 9:00 presso l’Auditorium del Centro Altinate/San Gaetano.<br>
Oltre al sindaco di Padova Sergio Giordani e al segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, Marina Colaizzi, presenzieranno all’evento il ministro per la protezione civile e le politiche del mare, l’on. Nello Musumeci, il viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, l’on. Vannia Gava, il presidente di Confindustria Veneto Est, Leopoldo Destro, l’assessore all’ambiente - protezione civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin.</p><p>La presentazione in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 26 settembre, ore 11:00 <br>
sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco</li>
<li>Martina Monego, Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali </li>
<li>Andrea Zangirolami, Scuola Gershwin</li>
</ul>
Comunicato stampa: cerimonia di scoprimento della Campana della Pace all'inizio del Consiglio comunale di lunedì 25 settembre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 25 settembre 2023, alle ore 18:00, all'inizio del Consiglio comunale, si svolge la cerimonia di scoprimento della Campana della Pace.<br>
Sono presenti anche alcuni rappresentanti delle Associazioni iscritte al Registro comunale area Pace, diritti umani e cooperazione internazionale che hanno sostenuto l'iniziativa.</p><p>La Campana della Pace è stata donata al Comune di Padova da Wfwp Federazione delle donne per la pace nel mondo - Padova come invito a promuovere la pace tra i popoli e la tutela dei diritti umani. <br>
L'opera è stata realizzata presso la fonderia Daciano Colbachini e Figli, in occasione di una precedente edizione della Giornata internazionale della nonviolenza promossa dalle Nazioni Unite. <br>
Nella fusione in bronzo sono stati inseriti i centesimi di ogni nazione europea, per sottolineare il valore dell'unità tra i paesi ed esprimere l'ideale di una visione di pace condivisa tra i popoli. </p><p>La Campana è stata collocata nella Sala del Consiglio, uno spazio significativo dove può essere utilizzata come strumento di sensibilizzazione in occasione di iniziative e ricorrenze specifiche. </p>
Comunicato stampa: progetto di accoglienza “Liberi di volare” già attivo a Padova per l’accoglienza dei rifugiati
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La pratica dell’accoglienza in famiglia e il programma di Community Matching dimostrano che è possibile un’accoglienza che non sia sinonimo di “crisi” o “emergenza”, un’accoglienza che pone al centro i progetti di vita e l’autonomia delle persone rifugiate, attraverso le relazioni, le reti sociali, la costruzione di comunità solidali. Si tratta di pratiche nella cui sperimentazione il territorio di Padova è tra i più avanzati d’Italia, e che intendono contribuire a cambiare il paradigma dell’accoglienza dei migranti nel nostro Paese.</p><p>Nel solco della positiva esperienza del progetto europeo “Embracin’” (8 accoglienze realizzate tra il 2021 e il 2022), il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova ha avviato un nuovo progetto che si pone l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone rifugiate attraverso l’accoglienza in famiglia. Attivo dal mese di maggio scorso fino all’aprile 2024, “<a href="https://www.padovanet.it/informazione/progetto-liberi-di-volare" id="OWAa9bfbe48-6c36-0517-f361-d9d024614ae5" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Liberi di Volare</a>” è un progetto finanziato con i fondi 8x1000 dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), realizzato in collaborazione con il gruppo locale di Refugees Welcome Italia e Orizzonti, una delle cooperative che gestisce il Sistema Accoglienza e Integrazione (Sai) dell’amministrazione. Ad essere accolti in altrettante famiglie padovane saranno 7 giovani donne e uomini, titolari di protezione internazionale in uscita dal Sai, i cui progetti di vita potranno beneficiare dell’ospitalità, delle relazioni e del sostegno che un nucleo familiare può garantire. </p><p>Con il medesimo obiettivo di favorire l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone migranti e rifugiate nel nostro territorio, è attivo da quest’anno anche a Padova - come in 9 altre città italiane - il programma di “<a href="https://buddy.unhcr.it/" id="OWA73546f39-f949-2218-966d-7d67c2dc8798" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Community Matching</a>”, creato da Unhcr Italia insieme ai partner Ciac e Refugees Welcome Italia, con il supporto dei fondi 8x1000 dell’istituto buddista Soka Gakkai. Sono già 40 le persone coinvolte a Padova, tra persone rifugiate o richiedenti asilo in cerca di un’amicizia, di un’opportunità di praticare l’italiano, di un supporto pratico e relazionale, e le volontarie e i volontari che tale supporto possono e vogliono fornire, approfittando di uno scambio culturale altrimenti impensabile.</p><p>Molto spesso queste pratiche, le ragioni che le muovono, i risultati che ottengono e soprattutto le storie che le caratterizzano restano invisibili, sommerse dal polverone politico e mediatico generato quotidianamente intorno ai temi delle migrazioni e dell’accoglienza. Quest’anno Solidaria, il festival del Csv, dedicherà un evento a raccontare tutto questo attraverso la voce dei diretti protagonisti. L’appuntamento con “<a href="http://www.solidaria.eu/evento/padova-ospitale-istruzioni-per-luso/" id="OWA233d3b6b-b1d3-9a5c-e067-8508079fdc1d" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Padova ospitale: istruzioni per l’uso. Buone pratiche di accoglienza in famiglia e nel quotidiano</a>” è per lunedì 25 settembre alle 18:00 - sala Paladin, Palazzo Moroni.<br>
Interverranno, tra gli altri, Margherita Colonnello, assessora Comune di Padova, Fabiana Musicco, direttrice di Refugees Welcome Italia e un rappresentante di Unhcr Italia. </p>
Comunicato stampa: "Destinazioni Artigiane". Un percorso delle botteghe artigiane tra gli affreschi di Padova Urbs Picta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Offrire ai turisti un'esperienza unica, che combina l'arte visiva con l'artigianato locale: è questo l’obiettivo di “Destinazioni artigiane”, l’iniziativa proposta da Confartigianato Imprese Padova, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova. Si tratta di un'opportunità straordinaria per esplorare le botteghe artigiane della città, mentre ci si immerge nella bellezza degli affreschi storici di Padova Urbs Picta. </p><p>Il percorso, percorribile a piedi, comprende otto tappe artistiche: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, il Battistero della Cattedrale, la Cappella della Reggia Carrarese, la Basilica e Convento del Santo, l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele. In questo itinerario, i turisti potranno scoprire otto botteghe artigiane: Gioielleria Rossi Stefano, in via dei Tadi, 41, Gabriella Gabrini, Smalti d’arte, in via dei Rogati 26, Liuteria Veneta di Enrico Medaglia, in via Gregorio Barbarigo 17/A, Vetrerie d’Arte di Franco Bressan, in via Gregorio Barbarigo, 99, Lion Cinture, in via D. Manin, 34, Gioielleria Zaggia Michele, in Galleria Duomo, 3, Gioielleria Sinigaglia Carlo, in Corso Vittorio Emanuele II, 17 e Gioielleria Burgo, in Corso Umberto I, 44. </p><p>“<em>Il nostro intento è valorizzare il binomio turismo-artigianato</em> - spiega Paolo Bettella, presidente del Mandamento di Padova di Confartigianato Imprese Padova - S<em>coprire il territorio significa anche conoscere le realtà artigiane che operano nell’area. Si tratta di tante attività in cui si lavora con passione per coniugare tradizione e innovazione, passione e creatività. Da qui nascono prodotti e lavorazioni di alta qualità</em>”. </p><p>Andrea Colasio assessore alla cultura e al turismo commenta: “<em>L’anima di una città si coglie non solo nella visita dei suoi monumenti ed opere d’arte che nel caso dei cicli pittorici della Urbs Picta sono un tratto essenziale della nostra storia, ma anche nella scoperta di queste botteghe artigiane che sono sotto ogni aspetto attività artistiche di altissima qualità. Luoghi dove la creatività si esprime ancora con una manualità sapiente e raffinata, capace di realizzare oggetti che trasmettono la passione e la competenza di chi li realizza. Oggi i turisti vanno alla ricerca di esperienze autentiche: in queste botteghe, così come davanti agli affreschi di Urbs Picta le trovano certmente</em>” </p><p>Un progetto nato nel 2020 per promuovere il turismo esperienziale sostenibile.</p><p>Destinazioni artigiane è un progetto di Confartigianato Imprese Padova, nato nel 2020 per promuovere il turismo esperienziale sostenibile legato all’artigianato. I Colli Euganei sono stati i protagonisti dei primi itinerari proposti al pubblico, ancora oggi percorribili in bicicletta. La seconda meta scelta è stato il Brenta. I turisti, dal 2021, possono scoprire le sue rive sulle due ruote, grazie ad itinerari che comprendono diverse attività enogastronomiche della zona. “Destinazioni artigiane speciale Urbs Picta” è il primo itinerario percorribile a piedi, il modo migliore per ammirare il centro storico della città. </p><p>Turisti stranieri a Padova: un business da 298 milioni di euro.</p><p>Il turismo in crescita fa ripartire l’economia. L’ufficio studi di Confartigianato del Veneto stima che ammontino a 298 milioni di euro le spese dei turisti stranieri in provincia di Padova. Di questi, 173 milioni sono riservati a shopping, trasporto e ristoranti. Nella nostra provincia sono 3.755 le imprese interessate dalla domanda turistica. Gli addetti che operano in queste realtà economiche sono complessivamente 12.381.</p>