Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 5 ottobre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Proseguono fino a venerdì 3/11/2023 gli interventi di bonifica della condotta del gas metano e dei relativi allacciamenti nel tratto di <strong>via del Giglio compreso tra via A. Da Forlì ed il numero civico 79</strong>;</p><p>per lavori sulla copertura di un edificio, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l’edificio “Vodafone”</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 7.00 alle ore 12.00 con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l’edificio suindicato, ambo i lati;</p><p>per completare la sostituzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare ed istituzione del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, ambo i lati, fino a venerdì 20/10/2023, dei seguenti tratti stradali, per fasi successive funzionali all’andamento dei lavori: <strong>via Pietro Selvatico, tratto compreso tra via S. Dall’Arzere e via G. De’ Menabuoi</strong>; <strong>via Giusto De’ Menabuoi, tratto compreso tra via G. Storlato e via P. Selvatico </strong>con istituzione del senso unico alternato “a vista” in via Stefano Dall’Arzere, tratto compreso tra via G. B. Ferro e via P. Selvatico; <strong>via Giusto De’ Menabuoi, tratto compreso tra via P. Selvatico e via J Da Montagnana</strong>. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà;</p><p>per effettuare la manutenzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via Della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero</strong>, per tratte funzionali all’andamento dei lavori, da lunedì 9 a venerdì 13/10/2023 con istituzione temporanea del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, in via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero, ambo i lati. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà;</p><p>per la periodica attività di addestramento della Protezione Civile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, per il tempo strettamente necessario all’esercitazione con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin, ambo i lati. Il provvedimento di viabilità non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private.</p>
Comunicato stampa: mostra “Anime e volti della pace - opere grafiche da Goya a Banksy”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>“Anime e volti della pace - opere grafiche da Goya a Banksy” è un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della Odv Medici in Strada e la partecipazione di Emergency Ong -Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p><p>Decisivo il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato alla pace del Comune. "<em>Anche questa iniziativa è l'espressione dell'impegno e del coinvolgimento dell'Amministrazione comunale, della Città, su pace, nonviolenza, diritti umani, grazie anche ad un tessuto sociale molto attento e alla presenza di numerose associazioni attive sul territorio – </em>commenta l'assessora alla pace, Francesca Benciolini<em> – Le opere di denuncia sociale e contro la guerra che compongono questa esposizione sono immagini di un'umanità sofferente e si rivolgono soprattutto ai più giovani per sensibilizzarli sulla costruzione di un pensiero e un'azione alternativi alla violenza e al conflitto</em>".</p><p>Vengono esposte oltre 70 opere grafiche d’autore, per lo più di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell’ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l’indifferenza opposta alla solidarietà e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza. La mostra è un invito a costruire la pace attraverso l’affermazione dei valori fondanti della società come la giustizia e la libertà.</p><p>Molte le opere di valore artistico protagoniste del percorso espositivo come Speranza e Disperazione di Barlach, Le Madri di guerra di Kollwitz, La Mano Aperta di Le Corbusier, Miserere di Roualt, Dal Profondo di Dalì, Nemici amichevoli di Zadkine, Le mani del terrore di Guyasamin, Piuttosto la vita di Papart, Il sonno della ragione di Cremer, Non violenza di Borgonzoni, I fiumi di sangue di Guttuso, Libertad di Tapies, Il muro di Berlino di Peter Klasen, ed altre di eguale valore artistico e impatto visivo.</p><p>Altre opere grafiche sono, invece, a sfondo sociale come le affiches di Amnesty (Non si può imbavagliare la luce, Prigionieri di coscienza, Alcuni “scompaiono”...), alcune famose opere iconiche (Guns and Roses di Obey, Soldiers of Peace di Banksy, Peace di Folon...), le affiches delle rivolte studentesche (Le mani del Maggio ’68, Con l’azione hanno dato prova di bontà...) e sindacali (Nessun dialogo, Noi siamo la maggioranza, Finchè c’è la fame...), oltre alle grafiche su conflitti d’influsso mondiale (Marcia della morte di Picasso, Il Muro di Moebius...).</p><p>La mostra è arricchita da videoproiezioni sulle opere in mostra o su testi a carattere educativo. Inoltre sono previsti alcuni eventi collaterali come “tableaux vivants”, recital, incontri di valore formativo, tutti organizzati nei locali del Centro Culturale Altinate San Gaetano. L’ingresso libero favorisce l’obiettivo di promuovere il format educativo–culturale dell’esposizione favorendo, nel contempo, il coinvolgimento delle scuole e dell’associazionismo sociale.</p><p>Ingresso libero.</p><div>Anime e volti della pace</div><div>opere grafiche da Goya a Banksy</div><div>Padova, 5 ottobre – 12 novembre 2023</div><div>Centro Culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71</div><div>Orari di apertura: 10:00 – 19:00</div><div> </div>
Conferenza stampa: Mostra "ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy"
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<p>“ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy” è un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della ODV Medici in Strada e la partecipazione di EMERGENCY ONG - Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p>
<p>Vengono esposte oltre 70 opere, per lo più di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell’ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l’indifferenza opposta alla solidarietà e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza.</p>
<p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa:</p>
</div><div><strong>mercoledì 4 ottobre alle ore 11:00</strong></div><div><strong>Centro Culturale Altinate/San Gaetano - primo piano Ballatoi</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace</li>
<li>Alfonso Pluchinotta, curatore</li>
<li>Fiorella Colautti, Emergency Gruppo Padova</li>
</ul>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani alla cerimonia per l'80° dell'Internamento
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore, signori, </em> </p><p><em>saluto le autorità civili militari e religiose, i rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d’arma e tutti gli ospiti presenti. </em><br>
<em>Abbraccio i parenti degli ex internati militari, oggi qui per onorare e ricordare i loro congiunti vittime di una barbaria disumana. </em> </p><p><em>Quest’anno commemoriamo l’80° anniversario dell’Internamento dei militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 e la firma dell’Armistizio rifiutarono di unirsi all’esercito tedesco prima e ad arruolarsi nelle file della Repubblica Sociale di Salò poi.</em><br>
<em>Una scelta che a tutti loro è costata loro anni di violenze e patimenti e che per troppi di loro ha significato la morte. </em> </p><p><em>Anche per questo è particolarmente significativa la commemorazione, oggi del 70° anniversario della tumulazione del Feretro dell’Internato Ignoto, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, nel Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto, qui alle mie spalle.</em> <em>L’Internato Ignoto è il simbolo non solo delle sofferenze e delle violenze a cui furono sottoposti tanti militari che seppero dire no al nazifascismo, fino alla morte, ma anche di tutti quelli che spesso in condizioni fisiche psicologiche estremamente precarie riuscirono a tornare a casa. </em> </p><p><em>E’ una pagina della nostra storia che purtroppo è ancora poco conosciuta, nonostante il grande impegno dell’Anei sia nella raccolta di testimonianze e documenti di quelle vicende sia nel loro racconto e divulgazione.</em> <em>Visitare il Museo dell’Internamento, evidenzia, in tutta la sua drammaticità, quali furono le condizioni di detenzione dei militari italiani in questi campi di lavoro. </em> </p><p><em>Purtroppo, ancora oggi si sente raccontare – ed è capitato anche a me recentemente- che gli Internati Militari Italiani sono stati in fin dei conti dei privilegiati, perché non hanno rischiato la pelle in combattimento e tutto sommato hanno passato un paio d’anni da detenuti in condizioni alla fine sopportabili. </em><em>Niente di più falso. </em> </p><p><em>Ed è difficile comprendere come queste menzogne continuino a circolare offendendo questi uomini che, rifiutando di combattere a fianco dei nazifasciti, hanno messo in atto una resistenza senz’armi importante quanto quella di chi, in libertà, ha deciso di combattere con le armi la dittatura. </em><em>Molte volte è stata offerta loro la libertà, se solo accettavano di affiancare l’esercito tedesco, ma solo pochissimi hanno accettato. Tutti gli altri hanno continuato a resistere alle violenze fisiche e psicologiche, alle privazioni, alla fame, al freddo, alle malattie. Chi non ci crede, faccia un giro qui nel Museo dell’Internamento e vedrà cos’erano davvero i campi di internamento. </em> </p><p><em>E’ davvero inaccettabile che anche su tragedie come questa si speculi con teorie complottiste e tentativi di revisionismo. Conoscere la storia, cercare di capire perché nella civilissima Europa si sono consumati atti di violenza che hanno pochi precedenti per dimensioni ed effetti è fondamentale per evitare che derive del genere possano ripetersi in futuro. </em><em>Purtroppo sembra che due guerre mondiali, non ci abbiano insegnato molto e purtroppo oramai da un anno e mezzo assistiamo ad un conflitto che anche nelle modalità di scontro sul terreno ricorda quelli del ‘900</em> </p><p><em>La cerimonia di oggi non deve essere solo un momento di doverosa memoria e ricordo, per i tanti militari italiani che furono prigionieri nei campi di internamento nazisti, ma l’occasione di una riflessione sulle cause e sulle ragioni che portano l’uomo a scegliere la violenza e la sopraffazione anziché il dialogo e il confronto. </em> </p><p><em>Grazie a questo nostri connazionali che non ebbero dubbi nello schierarsi contro il nazifascismo: far conoscere le loro vicende è il modo migliore per onorarne la memoria. </em> </p><p><em>Non dimentichiamo il loro esempio</em>".</p><p>Sergio Giordani </p>
Comunicato stampa: Gruppo Polis apre una nuova casa rifugio per le donne vittime di violenza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Continuano le richieste di accoglienza ai servizi di contrasto alla violenza di genere di Gruppo Polis. Per questo motivo, Gruppo Polis ha deciso di aprire una nuova casa rifugio, ad indirizzo segreto, con il sostegno decisivo di Eurointerim. La nuova struttura sarà avviata nel 2024 per dare una casa alle donne e i loro bambini in cui vivere e poter ripartire con un nuovo percorso di vita. </p><p>Gruppo Polis da 13 anni risponde ai bisogni delle donne vittime di violenza e i loro figli sul territorio veneto: nel 2022 sono state 24 le richieste e 16 nei primi 9 mesi del 2023. Nella quasi totalità dei casi le donne accolte portano con sé fino a 3 figli. In media rimangono ospiti della casa rifugio 11 mesi, durante i quali seguono un percorso che da strumenti concreti per ripartire: l'obiettivo è liberare le donne dalla dipendenza economica, psicologica e fisica dall'uomo maltrattante, e quindi richiede un tempo medio-lungo per essere completato. </p><p>Questo programma personalizzato è supportato da un’équipe di professioniste che le affianca nello svolgimento di alcune attività, come la ricerca lavoro (ottimizzazione del CV, ricerca di corsi di specializzazione, preparazione di colloqui), la ricerca di una nuova soluzione abitativa, l'aiuto e il sostegno scolastico ed extrascolastico per bambini/e in età scolare.<br>
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Dall'ultimo report della Regione Veneto di Rilevazione delle strutture regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, emerge come nonostante le 31 case rifugio esistenti ad oggi in Veneto, il bisogno sia ancora insoddisfatto. </p><p>Per questo è nata l'esigenza di aprire una terza casa rifugio di Gruppo Polis, dopo Casa Adele e Casa Viola. Un luogo ad indirizzo segreto che permette alle donne e ai loro figli di staccarsi da una situazione familiare dolorosa e intraprendere un percorso di rinascita e fuoriuscita dalla violenza. </p><p>Il nome scelto, Casa Elena, è un omaggio a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata all'università di Padova e vuole essere simbolo, radicato nel territorio veneto, di riscatto femminile attraverso l'istruzione e la cultura. </p><p>"<em>Abbiamo deciso di aprire la nostra terza casa rifugio a Padova per consentire alle donne e ai loro figli di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Per questo abbiamo attivato una raccolta fondi, rivolgendoci agli attori del nostro territorio, per sostenere concretamente questa iniziativa</em> - commenta Alice Zorzan, Responsabile Area Contrasto alla Violenza di genere di Gruppo Polis - <em>al nostro appello ha risposto subito Eurointerim, Agenzia per il Lavoro padovana, da sempre attenta all'empowerment femminile e alla tutela dei diritti delle donne, che, tramite il suo presidente, Luigi Sposato, ha già permesso di assicurare la partenza del progetto, con una generosa donazione di 20 mila euro, che ringraziamo di cuore</em>". </p><p>"<em>Dal 2022 siamo Società Benefit e siamo come sempre impegnati a migliorare il contesto nel quale operiamo e attenti alle tematiche sociali. Per noi è importante contribuire a garantire il percorso di uscita dalla violenza per le donne e i loro figli</em>", afferma Luigi Sposato, presidente di Eurointerim Spa, confermando quanto l'azienda sta facendo da oltre un decennio assieme a Gruppo Polis per il contrasto alla violenza di genere.<br>
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"<em>Il fenomeno dell'emersione della violenza maschile sulle donne è in aumento. Questo significa che le donne stanno decidendo sempre più di denunciare ed emanciparsi e i servizi devono essere ricettivi e pronti ad accoglierle. Con questa iniziativa, aggiungiamo un ulteriore tassello per una città consapevole e dalla parte delle donne, nel quadro di un più ampio coordinamento istituzionale sul fenomeno a cura del Centro Antiviolenza</em>" conclude l'assessora alle pari opportunità Margherita Colonnello.</p>
Comunicato stampa: cerimonia collettiva del Giuramento di cittadinanza per 30 stranieri residenti a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il giuramento è un atto necessario come atto necessario all’acquisizione della cittadinanza e di norma si svolge davanti all’ufficiale di Stato Civile del comune di residenza, entro 180 giorni dal decreto di concessione da parte del Ministero tramite le Prefetture. </p><p>Acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. Fino al 2022 i giuramenti nel Comune di Padova sono stati fatti convocando il singolo cittadino presso gli uffici di Stato Civile. Dall’inizio di quest’anno si è iniziata a sperimentare la pratica dei giuramenti collettivi a piccoli gruppi di persone e oggi, per la prima volta, prende il via una nuova modalità: le cerimonie si svolgeranno due volte al mese presso la sala della Gran Guardia o la Sala Paladin, sale più capienti dove possono essere coinvolti anche i familiari e i parenti delle persone neocittadine. Ricordiamo infatti che acquistano automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. In questo modo si possono garantire giuramenti a gruppi di 30 persone alla volta, creando così una cerimonia che può enfatizzare ulteriormente il momento di ottenimento della cittadinanza italiana e conferirgli maggiore solennità, accrescendo così il senso di comunità ed appartenenza. </p><p>Ogni cerimonia vedrà la presenza di un componente dell’Amministrazione (Sindaco, Assessore Consigliere delegati) che pronuncerà il discorso e procederà a far prestare il giuramento collettivo alle 30 persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Sarà sempre garantita l’assistenza di personale dell’Ufficio dello Stato Civile. </p><p>A ciascuna famiglia del neocittadino o della neocittadina, durante la cerimonia, sarà inoltre consegnata una cartellina contenente il “kit di cittadinanza”, ovvero l’attestato di acquisto della cittadinanza per chi ha giurato e per i figli e le figlie minori conviventi, una lettera a firma del Sindaco, la Costituzione della Repubblica Italiana, un’edizione della Costituzione per ragazzi e ragazze in base alla fascia d’età, un biglietto di ingresso per i Musei Comunali per ciascun componente della famiglia anagrafica come omaggio di benvenuto della Città (Palazzo della Ragione, Palazzo Zuckermann, Museo Civico Eremitani e Museo del Risorgimento) e i biglietti dei musei dell’Università degli Studi di Padova. </p><p>La prima cerimonia collettiva presso la Gran Guardia, tenutasi il 28 settembre, ha conferito la cittadinanza italiana a persone di nazionalità fillippina, albanese, marocchina, cingalese, moldava, serba, ucraina, indiana, greca, macedone, tunisina, camerunense, russa, rumena, pakistana, senegalese. Erano presenti l’assessora Francesca Benciolini, l’assessora Margerita Colonnello e la prorettrice dell’Università Monica Fedeli</p><p><strong>L’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini </strong>sottolinea: “<em>E’ un momento che abbiamo desiderato e voluto perché è un modo per dire benvenuti ai nuovi cittadini e cittadine e anche alle famiglie che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’interno della nostra comunità e possono così partecipare a pieno titolo ad ogni aspetto della vita sociale e politica della città. Finora era una cerimonia “burocratica” che si svolgeva negli uffici, vogliamo al contrario che sia una cerimonia pubblica solenne che sottolinei il benvenuto nella nostra comunità nazionale. Noi sappiamo che la nostra città e formata anche da tante persone che arrivano da fuori, come è sempre stato anche nel passato e dare un riconoscimento ufficiale alla loro partecipazione alla nostra comunità è un segnale molto importante"</em>. </p>
Comunicato stampa: Cerimonia collettiva per il conferimento della cittadinanza italiana
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 28 settembre, alle ore 15:00 nella Sala della Gran Guardia si terrà la cerimonia collettiva per il conferimento della cittadinanza italiana a 30 residenti nel Comune di Padova.</p><p>Saranno presenti l’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini e la prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio Monica Fedeli.</p>
Conferenza stampa: inaugurazione del cantiere di costruzione del nuovo centro d’infanzia Girotondo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Iniziano i lavori del nuovo centro d’infanzia Girotondo a Pontevigodarzere nei pressi della scuola Deledda. Un’opera molto richiesta e attesa dagli abitanti del quartiere.<br>
L'inaugurazione del cantiere di costruzione del nuovo centro d’infanzia Girotondo</p><p><strong>mercoledì 27 settembre ore 9:30<br>
via Melli 10 - Pontevigodarzere</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Cristina Piva, assessora alle Politiche scolastiche</li>
<li>Silvano Golin, caposettore Servizi scolastici</li>
<li>Lorella Fantini, dirigente del V Istituto comprensivo Deledda </li>
<li>tecnici e progettisti dell’opera</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Osservatorio dei cittadini in festa", un evento unico nel suo genere per migliorare la gestione dei rischi alluvionali a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sabato 30 settembre ha luogo a Padova "Osservatorio dei cittadini in festa", un evento di piazza che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie, adulti e ragazzi, tutti uniti per collaborare attivamente a migliorare la gestione dei rischi alluvionali.<br>
L’evento, organizzato dal Comune di Padova in collaborazione con l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali e la Regione del Veneto, presso piazza Eremitani e il Centro Altinate/San Gaetano, ha l’obiettivo di promuovere l’Osservatorio dei Cittadini sulle Piene sul territorio veneto del Brenta - Bacchiglione, un progetto che unisce l’uomo e la tecnologia per una migliore gestione degli eventi alluvionali, anche grazie a <a href="https://youtu.be/qa0qEhF7r3M" id="OWAa88c9ab4-0ce9-8fec-a39d-b6c87ae21405" rel="noopener noreferrer" target="_blank">COapp</a>, l’applicazione che permette ai cittadini di inviare segnalazioni territoriali e di ricevere notifiche in anticipo in caso di pericolo di alluvione.</p><p>Dott.ssa Marina Colaizzi, segretario generale dell'Autorità di Bacino :<em>“La misura di piano “Osservatorio dei Cittadini sulle piene”, al netto della sua complessità, agisce attraverso un cambiamento culturale che permette di alimentare la consapevolezza del rischio nei cittadini. Padova ha aderito a questa misura che attraverso l’evento “Osservatorio dei Cittadini in festa” permette la partecipazione attiva dei cittadini come sentinelle nel territorio per costruire insieme l’armonia tra la città e i suoi fiumi.“</em> </p><p>Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato, il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, Martina Monego, Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali , Francesco Schiavon coordinatore dei Volontari di Protezione Civile del Comune di Padova e Andrea Zangirolami della scuola di musica Gershwin. </p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi ha spiegato: “<em>Presentiamo le ultime azioni e l’evento conclusivo di divulgazione pubblica di tutte le misure che il Comune di Padova sta adottando per aderire all’Osservatorio dei Cittadini sulle piene. Questo percorso è indicato dal Ministero dell’Ambiente e dall’Autorità di bacino distrettuale Alpi Orientali che prevede 16 azioni finalizzate il nostro territorio più resiliente e più sicuro rispetto al rischio alluvionale. Grazie all’ adesione a questo protocollo la nostra città è più capace di reagire a questi eventi. L’altra cosa è che l’adozione di questo protocollo ci permette di procedere con la realizzazione anche di alcune opere pubbliche. Sabato 30 oltre a approfondire gli aspetti tecnici del Protocollo mettiamo in atto anche una delle 16 azioni previste, quella di divulgazione verso la popolazione che svilupperemo con una serie di eventi lungo tutta la giornata</em>”. </p><p>Martina Monego, Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali : “<em>La giornata di sabato, nasce nell’ambito dell’Osservatorio dei cittadini sulle piene, che è una misura di preparazione del Piani di gestione del rischio alluvioni, che è stata proposta dall’Autorità di Bacino in collaborazione con la Regione del Veneto ed è stata finanziata dal Ministero dell’ambiente. Nasce dall’esigenza, duplice di migliorare il monitoraggio delle piene e di coinvolgere maggiormente i cittadini con lo scopo anche di fornire anche delle componenti tecnologiche a supporto di amministrazioni locali, imprese, e dei cittadini in generale. L’Osservatorio vuole essere un luogo virtuale di dialogo e scambio di informazioni tra le amministrazioni e i cittadini, creando un canale bidirezionale di comunicazione. L’appuntamento di sabato sarà anche un evento di piazza dedicato ad un pubblico ampio che mette in campo varie attività"</em>. </p><p>Francesco Schiavon coordinatore dei Volontari di Protezione Civile del Comune di Padova ha commentato: “<em>Noi in attuazione del Piano Comunale di Protezione Civile che è stato da poco aggiornato, abbiamo formato un gruppo di Volontari assieme ad altre figure sempre del Comune di Padova, che sia capace di sul Portale Operativo dell’Autorità di Bacino. Inoltre abbiamo messo a punto le procedure per la verifica dei punti sensibili, con la lettura delle aste idrometriche lungo i corsi d’acqua, e il controllo del livello dell’acqua rispetto ai ponti. Ma sono naturalmente molte altre le nostre attività e le illustreremo ai cittadini nel corso dell’evento, pensato proprio per avvicinare la popolazione alle attività di prevenzione e soccorso</em>”. </p><p>Andrea Zangirolami della scuola di musica Gershwin ha illustrato la parte di evento dedicata allo spettacolo: “<em>Abbiamo convinto alcuni importanti artisti del nostro territorio a mettersi in gioco su questo tema, quindi non saranno eventi di spettacolo fine a sè stessi e slegati rispetto alla giornata, ma ben allineati al messaggio che si vuol dare. In particolare abbiamo coinvolto Chiara Luppi che proporrà un concerto con un trio di che proporrà canzoni che hanno nel loro testo un riferimento all’acqua o all’ambiente. Da Mina a Sting, da Michael Jackson a Joni Mitchell. La sera proporremo un reading di parole e musica con artisti molto apprezzati tra i quali anche Vasco Mirandola, che sarà la voce narrante. Il reading si intitola “Gli anni del tempo matto</em>”.</p><p>La giornata verrà inaugurata da un momento di incontro rivolto alle istituzioni e al mondo imprenditoriale che opera in aree a rischio alluvione, per evidenziare la rilevanza di tale misura per la collettività e lo sviluppo del territorio in sicurezza. Il Convegno si terrà alle 9 presso l’Auditorium del Centro Altinate | San Gaetano. Oltre al Sindaco di Padova Sergio Giordani e al Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, Marina Colaizzi, presenzieranno all’evento il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, l’on. Nello Musumeci, Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’on. Vannia Gava, il Presidente di Confindustria Veneto Est, Leopoldo Destro, l’assessore all’Ambiente - Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin.</p><p>Nell’ambito del convegno verrà presentato l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile comunale e sarà data particolare attenzione e rilievo alle modalità con cui tale misura inciderà sulla gestione del rischio da alluvione negli insediamenti produttivi/commerciali ricadenti in aree a pericolosità idraulica, illustrando in merito gli adempimenti obbligatori per le imprese e le relative strategie di allertamento che verranno adottate.</p><p>L’Osservatorio dei Cittadini non offre solo tecnologie di comunicazione rivolte alla cittadinanza, ma anche strumenti a supporto delle Autorità, per poter migliora re la programmazione, con il dovuto anticipo, delle varie fasi operative di gestione dell'emergenza. Nell’arco della mattinata tali strumenti verranno utilizzati dal gruppo volontari di Protezione Civile del Comune di Padova, impegnato in una esercitazione addestrativa con l’obiettivo di verificare i piani di emergenza in caso di allerta idrogeologica ed idraulica. Le tecnologie consentono infatti una comunicazione bidirezionale tra le squadre e la sala di controllo, la tempestiva assegnazione di compiti e la geolocalizzazione del personale. </p><p>Al termine del convegno, alle ore 11:00, avverrà l’inaugurazione degli stand situati in piazza Eremitani e l’inizio delle attività di coinvolgimento dei cittadini, al fine di informarli dei rischi presenti nel territorio e invitarli a partecipare attivamente nella misura di preparazione "Osservatorio dei Cittadini per le piene". </p><p><strong>Le attività della giornata </strong></p><p>Durante la mattinata stand informativi permetteranno di conoscere meglio la misura di mitigazione del rischio alluvionale “Osservatorio dei Cittadini sulle Piene” e le innovative tecnologie di comunicazione messe a disposizione della popolazione: un portale web e un’applicazione, COapp, che offrono nuovi canali di comunicazione sia in preparazione sia durante gli eventi alluvionali, per promuovere la tutela dei cittadini e la gestione dei fenomeni alluvionali grazie a nuove tecniche di partecipazione e collaborazione con le Autorità. Sarà inoltre possibile sperimentare cosa fare in caso di alluvione grazie a simulazioni in realtà virtuale nate dalla collaborazione tra l’Autorità di bacino e il Centro di Ricerca <em>Human Inspired Technologies</em> dell’Università di Padova. Tra i protagonisti della giornata il Comune di Padova, che illustrerà alla cittadinanza il nuovo Piano di Protezione Civile, aggiornato con l’ausilio della tecnologia messa a disposizione dall’Osservatorio. Non potrà mancare la campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio”, sempre impegnata nella diffusione di una consapevolezza del rischio e delle buone pratiche di Protezione Civile. Anche gli Ordini degli Ingegneri di Padova e dei Geologi del Veneto saranno presenti in piazza per parlare di rischio alluvione nel territorio padovano e delle loro attività nell’ambito dell’Osservatorio. </p><p>Dalle 15:00 alle 17:00 spazio alle famiglie per le quali è stata organizzata una caccia al tesoro a tema: 10 tappe per imparare e scoprire nuove informazioni sul fiume, sull’Osservatorio dei Cittadini e sui comportamenti da tenere in caso di esondazione. In palio per tutti i bambini l’attestato di partecipazione autografato da Capitan Eco, un pirata amico dell’ambiente, e un premio! Ma non finisce qui! Saranno presenti in piazza Eremitani anche figure di intrattenimento e un galeone gonfiabile! Presso lo stand informativo dell’Autorità di Bacino sarà inoltre possibile, previo scaricamento di COapp, ritirare un biglietto gratuito per gli spettacoli e i concerti che si terranno presso il Centro San Gaetano a partire dalle ore 18 della stessa giornata, spettacoli che porteranno a riflettere sul molteplice ruolo dell’acqua nelle nostre vite. Alle ore 18:00 presso l’Auditorium del Centro Altinate | San Gaetano si esibirà Chiara Luppi, con Ivan Zuccarato e Davide Devito, in “<em>Voices</em>”, un progetto artistico che rende omaggio alle più celebri voci femminili della canzone italiana e internazionale, da Mina a Whitney Houston. Alle ore 18:10 presso lo spazio Agorà del Centro Altinate/San Gaetano sarà possibile assistere al monologo teatrale “<em>Evoluzione</em>”, a cura di Achab Group, adattato ed interpretato da Saverio Bari. Il racconto coinvolge ed emoziona lo spettatore che viene via via trasportato in una nuova dimensione, osservando da un nuovo punto di vista, quello di un australopiteco, la crisi ambientale che la nostra specie ha prodotto, cogliendone gli aspetti più delicati, più incoerenti e le opportunità di riscatto. Sempre presso lo spazio Agorà, alle ore 21.00 sarà possibile partecipare al “<em>Match d’Improvvisazione Teatrale</em>”. Lo spirito dello spettacolo è quello di una competizione artistico/sportiva fra due squadre di giocatori/attori. Il pubblico è il vero protagonista della serata! Infatti, sarà lui a suggerire i temi, dando vita ad una serata ovviamente irripetibile: il match è uno spettacolo dove vengono esaltate la creatività, la fantasia e la prontezza di spirito degli artisti. Infine, alle 21.15 presso l’Auditorium del Centro Altinate | San Gaetano sarà possibile assistere a “<em>Gli anni del tempo matto</em>”, canzoni e letture tra clima e natura, di e con Vasco Mirandola (voce narrante), Erica Boschiero (voce, chitarra) e Sergio Marchesini (fisarmonica). Questi artisti con le loro canzoni, musiche e poesie ci accompagnano in questa occasione di riflessioni ambientali con leggerezza, ironia, passione. </p>
Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 26 settembre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per interventi di manutenzione e inertizzazione della condotta del gas metano dismessa, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Domenico Turazza, tratto compreso tra il </strong><strong>civico 45 ed il ponte dei Graissi</strong>, dalle ore 21.00 di venerdì 29/09/2023 alle ore 7.00 di lunedì 2/10/2023<strong>;</strong></p><p>per ripristinare la pavimentazione a seguito di uno scavo effettuato per la posa di cavidotto, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Galileo Galilei</strong>, da mercoledì 27 a venerdì 29/09/2023, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, con inversione temporanea del senso unico di marcia in via San Francesco, tratto compreso tra via Ospedale Civile e via G. Galilei e con la rimozione e la successiva ricollocazione al termine dei lavori delle barriere poste all’inizio di via San Francesco, all’incrocio con via Ospedale Civile. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e l'accesso alle proprietà private che potrà avvenire in senso unico alterato “a vista” nel tratto di via Galileo Galilei compreso tra l’area di cantiere e via Del Santo;</p><p>per scaricare del materiale edile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Fratelli Bandiera, tratto prospiciente il numero civico 6</strong>, giovedì 28/09/2023, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e lunedì 2/10/2023, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private;</p><p>per effettuare il carico/scarico di materiale edile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Del Santo, tratto compreso tra la piazza omonima e via Rudena</strong>, lunedì 2/10/2023, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, con l’impiego di un moviere all’incrocio tra via Del Santo e la piazza omonima e con istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri in via Rudena, tratto compreso tra via Del Santo e via Santa Chiara. Il provvedimento di viabilità non ha effetto per il transito dei residenti, dei mezzi di soccorso e per l’accesso alle proprietà private che potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Del Santo compreso tra l’area di cantiere e, rispettivamente via Rudena e piazza Del Santo.</p>