Questionario per conoscere i bisogni per organizzare al meglio vita quotidiana e lavoro
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</figure><br><p>Il Questionario intende conoscere le esigenze delle persone che vivono e/o lavorano nel Comune di Padova nell'organizzare al meglio le diverse incombenze e attività che vanno dal lavoro, alla famiglia e al tempo libero.</p><p>Il modulo è stato pensato dal Comune di Padova, insieme agli Enti del territorio che partecipano al Progetto alleanze per la famiglia, che si occupa di individuare le opportunità che possono migliorare la vita nella città.</p><p>Con la compilazione del questionario, il Comune potrà conoscere le reali esigenze delle persone e formulare proposte per migliorare i servizi presenti o identificarne di nuovi, in collaborazione con le aziende ed i loro sistemi di welfare aziendale.</p><hr><p><strong>Vi invitiamo alla compilazione del <a href="http://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScywEaF4knejYSIOMa71ksWG9Ay3ZXR…; target="_blank">QUESTIONARIO ONLINE</a>.</strong><br>
Per la compilazione è necessario solo qualche minuto.<br>
Le risposte vengono gestite in modo anonimo e conforme alle vigenti normative sulla privacy.</p><hr><p>Gli esiti della rilevazione saranno resi pubblici attraverso il sito del Comune di Padova nel corso dei prossimi mesi.</p>
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<img src="/sites/default/files/images/conciliazione1-horz.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><h3>Per informazioni</h3><p>Sportello Padova Per - Settore Servizi Sociali - Comune di Padova<br>
telefono 049 8205957<br>
email <a href="mailto:[email protected]">sportello.padovaper@comune…;
Comunicato stampa: dall’11 maggio, un ciclo di incontri di orientamento per studenti delle scuole superiori e universitari
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Da mercoledì 11 maggio 2022 prende avvio il ciclo di incontri “I mestieri dei classici - Percorsi professionali e formazione classica“, che si propone di orientare alla scelta universitaria gli studenti delle scuole superiori e di informare quelli universitari sulla transizione verso il mondo delle professioni.</p><p>Il ciclo è promosso dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e organizzato dal Corso di laurea magistrale in Lettere classiche e storia antica del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova (DISSGeA), in attuazione della terza missione dell’Università.</p><p>Gli appuntamenti si svolgono in presenza, presso sale dell’Università e del Comune. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli interessati, ma è richiesta la registrazione attraverso l’apposito modulo online, disponibile sul sito <a href="https://www.progettogiovani.pd.it/" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>L’obiettivo degli incontri è quello di illustrare ai più giovani i percorsi professionali di chi oggi lavora nella comunicazione culturale, nelle case editrici, per i giornali, provenendo da una formazione da antichista.<br>
Le discussioni non si concentrano solamente sugli studi fatti dagli ospiti ma offrono, per ciascun relatore, una spiegazione di come si svolge la sua funzione lavorativa nel mondo delle professioni della cultura, in questo preciso momento e contesto socio-economico.<br>
La partecipazione dà diritto al conseguimento di 0,25 CFU per gli studenti universitari e di un’attestato di frequenza per gli studenti delle scuole superiori, che può essere fatto valere ai fini del conseguimento di crediti didattici per i Pcto – Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento.</p><h3>Programma</h3><p><strong>mercoledì 11 maggio</strong> | 15:00-17:00 | Sala delle Edicole (Palazzo del Capitanio)<br>
Margherita Marvulli, editor per Corriere della Sera e Solferino Libri<br>
Margherita Marvulli (1975) è editor per Corriere della Sera e Solferino Libri; ha lavorato per il supplemento «la Lettura» e per la Fondazione Corriere della Sera. Si è laureata in Filologia classica a Bari. Fra i suoi lavori, L’antichità classica e il Corriere della Sera (Fondazione Corriere della Sera, 2017); Giorgio Pasquali nel «Corriere della Sera» e Evaristo Breccia e il Corriere della Sera (Edizioni di Pagina, 2005).<br>
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<strong>lunedì 23 maggio</strong> | 15:00-17:00 | Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano<br>
Roberto Andreotti, giornalista e editor di Alias, il Manifesto<br>
Roberto Andreotti (1959) è giornalista e editor di «Alias», supplemento culturale del quotidiano «il Manifesto». Ha studiato Lettere classiche a Siena. Fra i suoi libri, Classici elettrici (Rizzoli, 2006) e Resistenza del classico (Rizzoli, 2009). Ha da ultimo ricostruito la ricezione del saggio Die Entdeckung des Geistes di Bruno Snell nella prefazione alla nuova edizione italiana (La scoperta dello spirito, Luiss, 2021).<br>
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<strong>mercoledì 25 maggio</strong> | 15:00-17:00 | Sala Anziani di Palazzo Moroni<br>
Valeria Parrella, scrittrice<br>
Con una discussione intorno a La Fortuna (Feltrinelli, 2022)<br>
Valeria Parrella (1974), scrittrice, ha studiato Lettere antiche a Napoli (Università Federico II) La sua opera prima è la raccolta di racconti Mosca più balena (Minimum Fax, 2003. Il suo ultimo romanzo, La Fortuna (Feltrinelli, 2022), racconta la vicenda del diciassettenne Lucio a Pompei, alla vigilia dell’eruzione del Vesuvio (79 d.C.). Collabora al laboratorio di scrittura presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida (Napoli).<br>
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<strong>lunedì 30 maggio</strong> | 15:00-17:00 | Sala Rossini del Caffè Pedrocchi<br>
Paolo Zaninoni, direttore editoriale Garzanti<br>
Paolo Zaninoni (1961) ha studiato Letteratura greca a Pisa e Berkeley. Lavora in editoria dal 1987. È stato direttore editoriale della Rizzoli dal 2003 al 2012 e dal 2012 della Garzanti. Ricopre anche il ruolo di coordinatore editoriale dei marchi Corbaccio e Chiarelettere.</p><h3>Per informazioni</h3><p>Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, email <a href="mailto:[email protected]">progettogiovani.scuola@…;
Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DISSGeA), email <a href="mailto:[email protected]">[email protected]</a></p&…;
Comunicato stampa: un'indagine per ascoltare i bisogni della città
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende avvio in questi giorni una rilevazione nella nostra città che intende conoscere e comprendere i bisogni delle persone, per giungere ad una migliore conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro.</p><p>Questa importante iniziativa promossa dal Comune di Padova è il prodotto di una collaborazione in particolare con le parti sindacali, le associazioni di categoria, l’Università degli Studi di Padova, il Centro Servizio Volontariato, che partecipano, all’interno del Progetto “Alleanze per la Famiglia” alla individuazione di strategie e azioni per rendere il lavoro e la città più a misura di famiglie.</p><p>È la prima volta che a Padova si attiva un’indagine di questa portata, che può intercettare la situazione delle diverse persone che vivono o lavorano a Padova, che siano dipendenti, impegnate nello studio, pensionate, in cerca di occupazione, ma anche attive nell’imprenditoria e nella libera professione, italiane o straniere.</p><p>Sarà utile per sapere quali sono i loro bisogni di conciliazione e quali sono le risorse a cui possono attingere, comprese le forme di supporto presenti nei loro contesti di lavoro.</p><p>Grazie a questa indagine, i cui esiti saranno resi pubblici e disponibili nel sito del Comune, l’Amministrazione potrà anche attuare interventi territoriali corrispondenti ai bisogni rilevati e avere informazioni utili per programmare scelte e strategie future di sviluppo del benessere del territorio.</p><p>Questi dati potranno inoltre rappresentare uno strumento utile per imprenditrici e imprenditori che volessero introdurre servizi di conciliazione, flessibilità e partecipazione nelle loro aziende, con ricadute positive sui bisogni di conciliazione del loro personale, sul benessere organizzativo e sulla produttività aziendale.</p><p>Si invitano tutti i cittadini a partecipare alla compilazione delle domande sul form <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScywEaF4knejYSIOMa71ksWG9Ay3ZX…; target="_blank">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScywEaF4knejYSIOMa71ksWG9Ay3ZX… tempo di compilazione è di circa 10-15 minuti. Le risposte saranno gestite in modo anonimo e conforme alle vigenti normative sulla privacy.</p>
Comunicato stampa: Sir 2, conclusa la fase di raccolta contributi per la progettazione. Ora verrà redatta la relazione finale che sarà consegnata ai progettisti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il primo maggio si è conclusa la finestra temporale nella quale era possibile, da parte dei cittadini, inviare contributi al dibattito pubblico per la realizzazione del tram Sir 2.<br>
Il dibattito ha preso ufficialmente il via il 1 febbraio e fino al 28 marzo stati realizzati 10 incontri, uno di presentazione, sei incontri civici nei quartieri, e tre incontri tecnici con i portatori di interesse. I partecipanti registrati agli incontri sono stati 645, ai quali vanno aggiunte le persone che hanno seguito gli eventi online grazie alle dirette streaming predisposte sui canali istituzionali. Sono stati verbalizzati 91 interventi e raccolti un centinaio di questionari di gradimento. Le associazioni coinvolte ufficialmente come portatrici di interesse sono state 18 e il totale dei contributi ricevuti dai cittadini tramite il modulo online o la compilazione di schede cartacee è 105. I contributi privati al dibattito pubblico più strutturati, complessi e articolati sono stati pubblicati sotto forma di “quaderni degli attori del territorio” e sono 16.</p>
Comunicato stampa: presentato il restauro del ponte romano di San Lorenzo, nascosto sotto via san Francesco, che già dalle prossime settimane sarà visitabile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stato presentato martedì 3 maggio dal Sindaco di Padova, dall’Assessore alla cultura, dalla direttrice dei Musei Civici Francesca Veronese e dall’architetto Domenico Lo Bosco, capo servizio edilizia monumentale del Comune, il restauro del Ponte San Lorenzo, uno dei più importanti e antichi reperti romani della città.<br>
Il ponte, dal 1959, in occasione del completo tombamento del Naviglio Interno è stato completamente interrato e fino ad alcuni anni fa una solo delle sue arcate era visibile imboccando il sottopasso in riviera Tito Livio all’incrocio con via San Francesco.<br>
Il Ponte infatti si trova tuttora, e in buone condizioni di conservazione, esattamente sotto via San Francesco, nel tratto che va dall’angolo della libreria Feltrinelli all’ingresso dell’Università.<br>
Si tratta di un ponte ad arco ribassato, a tre archi in pietra costruito tra il 40 e il 30 avanti Cristo. Ha quindi la bellezza di circa 2050 anni. Il nome di san Lorenzo sembra, trovare connessione con la consacrazione nel 1326 della chiesa omonima. Già in epoca medievale il ponte era parzialmente interrato ed era libera solamente la prima arcata entro cui scorreva il Naviglio Interno (ramo del fiume Bacchiglione). Il ponte, in tutta la sua lunghezza, fu oggetto di scavo archeologico nel 1938. La modifica del piano stradale negli anni 60 e 70, la sistemazione urbana e l’infrastrutturazione, hanno di fatto complicato la visitabilità e il riconoscimento di un ruolo nella "Padova visibile".<br>
L’accesso, oltre ad evidenti limiti legati alla sicurezza, risultava angusto e adeguato più ad un banale vano interrato che non ad una delle memorie più importanti della città. Con un investimento di 340.000 euro è stato fatto un ampio lavoro di recupero delle strutture in pietra che soffrivano delle infiltrazioni di acqua dalla strada soprastante. L’intervento di miglioramento dell’accesso attuale, ha previsto l’esecuzione di un sistema di chiusura a sollevamento idraulico che a riposo impedisce l’accesso all’area ipogea dove sono visibile finalmente tutte e tre le arcate del ponte grazie anche ad un sapiente impianto di illuminazione e un lucernario che dove possibile sfrutta la luce solare. Il ponte sarà visitabile da padovani e turisti già dalle prossime settimane. Tre associazioni si occuperanno di gestire le aperture di questo importante luogo storico della città, Fai, Salvalarte e Arcadia.</p>
Comunicato stampa: lavori in corso per la nuova passerella a Voltabrusegana
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lavori in corso nel quartiere 5 sud-ovest per realizzare la nuova passerella ciclopedonale sul fiume Bacchiglione che collega i quartieri Voltabrusegana e Brusegana.<br>
Un’opera, seguita dal Settore Lavori pubblici del Comune di Padova, che ha comportato un investimento di 550.000 euro. Prossimo step del cantiere, il varo della passerella.</p>
Avviso per la vendita degli immobili del complesso Antonianum
Comunicato stampa: in mostra alla Gran Guardia “Mistero armeno. Daniel Varujan in poesie e immagini" dell’illustratrice Silvia Paggiarin
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<img src="/sites/default/files/images/Metz%20Yegh%C3%A8rn%20ok.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sabato 30 aprile 2022, nella sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, sarà aperta al pubblico la mostra “Mistero armeno. Daniel Varujan in poesie e immagini”<em>, </em>di Silvia Paggiarin.</p><p>L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, sarà visitabile, a ingresso libero, fino al 29 maggio 2022, dal martedì alla domenica, con orario: 09:30-12:30/16:00-19:00; chiuso il lunedì e l'1 maggio.<br>
In mostra 40 opere tra illustrazioni e relative poesie e quattro pannelli contenenti la biografia e la gigantografia del ritratto del poeta.</p><p>La mostra nasce dall’incontro dell’illustratrice Silvia Paggiarin con la poesia di Daniel Varujan, poeta armeno assassinato nel 1915, durante il Genocidio del suo popolo ad opera dei Turchi.<br>
Attraverso le illustrazioni, Silvia Paggiarin dialoga con i versi potenti ed evocativi di Varujan, tessendo una trama preziosa di suggestioni tra Oriente e Occidente, racconti silenziosi e delicati perché così vuole il mistero della vita.<br>
</p><p><em>“</em><em>I turchi bussarono alla sua porta in una notte di aprile, quando i due figli dormivano e il terzo scalciava nel ventre della madre. Appena il tempo per infilare in tasca una penna e un quaderno, poi il viaggio nel buio. Era un cantore dei mari di grano, profeta di una mistica buona e calda come il pane, impastata di miti pagani e cristianesimo, il credo colpevole che gli costò l’esistenza. Chissà come sembrava l’oro opaco dell’Anatolia mentre l’ombra dei suoi passi pestava le stelle fredde dell’addio.</em><br>
<em>Il 26 agosto del 1915 concluse la sua prigionia legato ad un albero, spezzato dalle torture, depredato di tutto. Cominciò poco dopo la forsennata ricerca del quaderno intriso di sangue e versi che di certo tenne con sé fino alla fine dei suoi giorni. Strana cosa la poesia, infetta dell’assurdo e necessario potere di sopravvivere a chi la scrive, figlia ingrata e irresistibile del genio umano.<br>
Nel 1921 un agente segreto ingaggiato dalla famiglia recuperò il quaderno da un cumulo di oggetti sequestrati ai prigionieri armeni, penoso bazar del male assoluto, quello che ti punisce nel nome di un Dio, di un tratto somatico, di un’invidia antica”.</em><br>
<em><em>Il tesoro ritrovato era “</em>Il Canto del Pane<em>”, capolavoro incompiuto di Daniel Varujan. </em></em></p><p>Silvia Paggiarin: diplomata in Arte Applicata e Arte del Tessuto, laureata in Filosofia all’Università di Padova, Silvia Paggiarin si è formata come illustratrice presso la <em>Scuola Internazionale di Illustrazione</em> di Sarmede. A partire dal 2009 è stata selezionata in numerosi concorsi e mostre di illustrazione, come la rassegna <em>I colori del Sacro </em>del Museo Diocesano di Padova, la Mostra Internazionale di Illustrazione <em>Le immagini della fantasia </em>di Sarmede e la rassegna <em>Notte di Fiaba </em>presso il Museo Alto Garda di Riva del Garda.<br>
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Info: <a href="http://padovacultura.it" target="_blank">padovacultura.it</a>; <a href="http://padovaeventi.comune.padova.it" target="_blank">padovaeventi.comune.padova.it</a> - <a href="mailto:[email protected]">[email protected]</a> / <a href="http://www.mignon.it">www.mignon.it</a></p>
Comunicato stampa: in mostra-concorso nella “Cattedrale” ex Macello, "Più piccoli del vero" - XVI edizione
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<img src="/sites/default/files/images/G.M.PAT_.%20-%20Moto.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’Assessorato alla cultura del Comune di Padova promuove la sedicesima edizione della mostra-concorso "Più piccoli del vero",<em> </em>realizzata in collaborazione con il Gruppo Modellistico Patavino e ospitata nella “Cattedrale” ex Macello, in via Cornaro, 1, a Padova.</p><p>La mostra sarà inaugurata sabato 30 aprile 2022 alle ore 10:30 e aperta al pubblico, a ingresso libero, dal 30 aprile a domenica’8 maggio 2022, giorno della premiazione.<br>
La mostra-concorso "Più piccoli del vero"<em> </em>è divenuta un appuntamento oramai tradizionale per la città di Padova: appassionati del settore, da molte regioni d’Italia, esporranno i loro piccoli-grandi capolavori per la gioia dei visitatori, che gratuitamente potranno visitare la mostra. Si tratta di un momento importante per la biennale, dopo l’ultima edizione del 2018 e l’interruzione forzata conseguente alla pandemia, che ha il sapore di una ripresa fortemente anelata.<br>
Per chi lo coltiva come hobby e passione, il modellismo è un’espressione di intelligenza, creatività, grande abilità tecnica e manuale, che permette di raggiungere risultati strabilianti.<br>
È un hobby sano, pulito, che da un lato abitua alla pazienza, alla sfida per migliorarsi, dall’altro rappresenta uno stimolo alla ricerca storica, che precede la realizzazione del modello.<br>
Osservare i modelli in scala e socchiudere gli occhi, permette ai visitatori di ripercorrere la storia dell’uomo nei secoli.<br>
Ecco, quindi, prendere forma aerei, navi, mezzi militari, auto, motociclette, treni, figurini storici, diorami (vere e proprie scene come fotografie tridimensionali). Con minuzia di particolari, spesso modificati o auto costruiti dalle abili mani del modellista, si rappresenta ogni modello così com’era in passato o è nella realtà.<br>
Ma il modellismo non trascura nemmeno la fantasia, la fantascienza, in cui l’estro non è costretto tra rigide regole storiche e/o tecniche, e lascia tutta la libertà espressiva all’autore.<br>
Questa edizione ruota intorno al tema: “il camion militare dalle origini ai nostri giorni”; a differenza delle altre categorie, valutate da gruppi di giudici esperti nelle varie branche, questa verrà premiata dagli stessi modellisti iscritti e presenti alla mostra, che voteranno attraverso una scheda anonima.<br>
Tuttavia non mancherà il voto del pubblico, che premierà il soggetto che più ha colpito e stupito i visitatori, indipendentemente dalla perizia tecnica.<br>
Per la gioia dei piccoli, e non solo, sarà possibile vedere un grande plastico ferroviario con treni e convogli tutti funzionanti: i visitatori avranno così l’occasione di “comandare” i treni e “diventare”, per un po’, macchinisti e capi-stazione.<br>
Sarà inoltre presente una pista gigante per automobiline elettriche a disposizione di chi vorrà provare l’ebrezza di una gara di velocità.<br>
I soci del G.M.PAT. Vi aspettano per farvi da guida attraverso la storia.<br>
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<strong>Informazioni</strong><br>
Apertura sabato 30/4 – 11:00 – 19:30 orario continuato<br>
Sabato 30/4, domenica 1/5 e sabato 7/5- 10:00 – 19:30 orario continuato<br>
Giorni feriali – 15:00 – 19:00<br>
Domenica 8/5 – 10:00 – 16:00 orario continuato (premiazione concorso ore 16:00)<br>
Ingresso libero</p>