Conferenza stampa: quinta edizione per il Festival Solidaria. Quest’anno tra Padova e Rovigo 40 appuntamenti tra arte, cultura e solidarietà
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova e il Centro servizio volontariato di Padova e Rovigo presentano la quinta edizione del Festival Solidaria, nato per promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato. </p><div>
<p>L’edizione 2022 si svolgerà, per la prima volta, in maniera diffusa nei territori delle province di Padova e Rovigo per consolidare e ampliare il Festival che, dal 2018, ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini e il coinvolgimento di ospiti di livello nazionale che hanno dialogato attorno ai temi della sostenibilità, della cura, dello sviluppo di comunità. Il tema dell’edizione 2022 e il programma completo saranno presentati </p>
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<p><strong>mercoledì 31 agosto 2022, alle ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p>
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<p>Interverranno: </p>
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<li>Sindaco di Padova </li>
<li>Sindaco di Rovigo </li>
<li>Assessora al volontariato del Comune di Padova </li>
<li>Luca Marcon – presidente Csv Padova e Rovigo</li>
</ul>
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Comunicato stampa: Mostra "Preziosi senza tempo. Tesori dell’anima"
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<img src="/sites/default/files/images/preziosi%20senza%20tempo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Verrà inaugurata presso l’Oratorio di San Rocco giovedì 1 settembre, alle ore 17:30 la mostra “Preziosi senza tempo. Tesori dell’anima”, che raccoglie opere di gioielleria come frutto di un’attività che da anni viene portata avanti all’interno dei Centri diurni e della Comunità alloggio Villaggio Sant’Antonio Onlus nel laboratorio espressivo “AtelierArteMusicaSpettacolo”.</p><p>La città di Padova è stata culla di una scuola orafa ormai celebre nel mondo: quella nata dal lavoro e dall’insegnamento di Mario Pinton, cresciuta grazie all’opera dei suoi allievi. Alle ricerche sul gioiello di questi maestri hanno guardato con un impegno costante, già dal 2008, i partecipanti alle attività creative dei centri diurni e della comunità alloggio del Villaggio Sant’Antonio. Guidati con cura ge-nerosa e preziosa si sono infine messi alla prova sul campo, dapprima nella progettazione e poi nella realizzazione di gioielli ispirati dalla bellezza vista e dalla propria personale sensibilità. I risultati sono esposti in questa mostra emozionante e singolare, ricca di valori, che l’Assessorato alla cultura ha sposato con entusiasmo e ha voluto proporre all’attenzione della città.</p><p>L’esposizione, che raccoglie le opere di 23 ospiti del Villaggio Sant’Antonio, nasce da un lungo percorso, nel quale sono confluite forze ed energie eterogenee, come spiega Elisabetta Valentini, artista ed educatrice del Villaggio Sant’Antonio che ha coordinato il progetto con la collaborazione di alcuni appassionati volontari: “<em>Artisti, colleghi, volontari e le orafe Marzia e Daniela Banci con grande generosità hanno condiviso con noi la loro arte, facendoci trascorrere mattinate dedicate all’esperienza reciproca per un lavoro collettivo e coinvolgente, arricchito e accompagnato da musiche che aiutavano gli artisti a concentrarsi nelle loro creazioni, lasciando fluire liberamente la loro creatività che poteva così esprimersi nelle sue molteplici sfaccettature. Al fine di realizzare i manufatti sono stati messi a disposizione degli artisti svariati materiali; lamine d’argento, pietre dure, resine sintetiche, ottone, rame, alluminio, pasta per modellare, spago, pelle, cartoncino, carta stagnola etc. Sottolineiamo che i materiali utilizzati sono stati tutti di recupero; fantasia, creatività e continua ricerca espressiva degli artisti li hanno trasformati in preziosi senza tempo</em>”.</p><p>In mostra: Adriana Benetti • Alessandra Bassan • Andrea Ugo Quaranta • Andrea Pulze • Claudio Amedeo • Cristina Bettin • Davide Volpin • Elisabetta Marchetto • Elisabetta Valentini • Emanuele De Franco • Federica Brugnolo • Giampaolo Sandonà • Giuseppina Ballin • Ilaria Toniolo • Laura Boscaro • Lorenzo Mion • Marcella Padovano • Marina Pizzo • Massimo Paccagnella • Nicola Guerra • Paola Mancuso • Paola Sanco • Patrizia Marini.</p><p><strong>Informazioni </strong><br>
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Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia n. 59<br>
dall'1 al 15 settembre 2022<br>
Orari: dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Chiuso i lunedì non festivi<br>
Ingresso libero<br>
Inaugurazione: giovedì 1 settembre, alle ore 17:30</p>
Progetto europeo RiskPACC
Progetto europeo 2ISECAP
Elezioni del Presidente della Provincia di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sabato 10 settembre 2022, si tengono le elezione del Presidente della Provincia di Padova.</p><p><strong>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile il manifesto con la candidatura alla carica di Presidente.</strong></p><p><br>
Per approfondimenti consultare la <a href="https://www.provincia.padova.it/elezioni-presidente-2022" target="_blank">pagina "Elezioni Presidente 2022" sul sito della Provincia di Padova</a>.</p>
Festival "Tuttaunaltracosa 2022"
Osservazione astronomica guidata "Uno sguardo al cielo"
Commemorazione delle vittime dell'eccidio nazifascista del 17/08/1944
Comunicato stampa: "Insurrezioni". Pratiche artistiche contemporanee. Le vetrine dei negozi sfitti del palazzo ex Inps su piazza Insurrezione e via Verdi diventano spazi espositivi per giovani artisti
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<img src="/sites/default/files/images/Insurrezioni.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dall'1 agosto, le dodici vetrine degli spazi sfitti dell’ex Palazzo Inps su piazza Insurrezione e via Verdi, ospiteranno gli interventi di giovani artisti e artiste locali e nazionali, che daranno nuovo volto alle superfici vetrate a lungo silenti. L’obiettivo è duplice: offrire a questi artisti e alle loro opere una importante visibilità in una zona centralissima della città, e contemporaneamente arricchire con un intervento culturale ed artistico di sapore contemporaneo due porticati monumentali che connotano in modo significativo il grande edificio, inaugurato ben 85 anni fa, progettato dall’architetto Gino Peressutti. </p><p>Il progetto è frutto dell’impegno dell’Ufficio Progetto Giovani, attraverso la sua area Creatività, che da sempre lavora in un’ottica di sostegno alla ricerca e promozione per artisti under 35. Con “Insurrezioni” prosegue nel solco già tracciato, che vede le pratiche artistiche contemporanee relazionarsi al territorio, operando per risignificare e riqualificare spazi e aree urbane in ombra o sottoutilizzate. L’iniziativa si inserisce sulla linea di azioni già avviate da Progetto Giovani a partire dal 2012 e consolidate negli anni, tutt’ora attive nell’area di piazza De Gasperi al civico 13 con il progetto “MAC – Studi d’artista”. Gli spazi “Ex Inps” possono diventare un ulteriore luogo di contaminazione in cui i linguaggi del contemporaneo si mescolano e si aprono alla città, dimostrando la capacità degli artisti di offrire nuove prospettive e nuovi sguardi sui territori e i contesti che abitiamo. </p><p>Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione tra il Settore Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova, la proprietà dell’edificio, la Direzione regionale del demanio e la Direzione provinciale dell’Inps. </p><p><strong>L’esposizione</strong><br>
L’iniziativa prende il via con il progetto fotografico “<em>Florilegium</em>” di Francesco Berti, anticipando il ciclo di interventi di artisti e artiste under 35 che si succederanno nei prossimi mesi. Attraverso il progetto “Florilegium“, il fotografo padovano indaga con la sua ricerca le forme del limite, delle zone marginali e della bellezza, muovendosi nell’esplorazione intima delle forme vive tra corpo e natura. In “Florilegium“, l’occhio clinico del naturalista diviene contemplativo, complice il progressivo avvicinamento; ritratti in cui il fiore prende il posto dell’elemento umano, pervasi da una luce che sembra omaggiare le nature morte della pittura fiamminga del Seicento. La mostra rimane visibile sulle vetrine del palazzo per i prossimi mesi.</p>
Comunicato stampa: il Sindaco di Padova ricorda il professor Luigi Zanesco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>“<em>La scomparsa del professor Luigi Zanesco è un grave lutto per Padova. E’ stato un uomo eccellente, che tanto ha fatto per la nostra comunità e per tutti bambini che da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, recentemente anche dall’Ucraina in guerra, sono stati assistiti nel reparto di Oncoematologia Pediatrica da lui fortemente voluto. Ha dedicato tutta la sua vita a curare i bambini e a dare un forte impulso alla ricerca in particolare nel campo delle leucemie infantili. E' stato un medico straordinario e generoso, un uomo buono che si è sempre impegnato nell’aiuto del prossimo e ha collaborato senza risparmio con il mondo della solidarietà così vivo a Padova. Di lui ricordo la grande determinazione, ma anche lo sguardo dolce e la pacatezza con cui affrontava ogni nuovo impegno. Ci mancherà moltissimo</em>”.</p>