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Ciclo di conferenze "I valori che non muoiono 2023"
Comunicato stampa: presentato l'Accordo territoriale per le locazioni nel Comune di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>È stato sottoscritto l'Accordo territoriale per le locazioni nel Comune di Padova, da Confedilizia, Sunia, Uppi, Sicet Cisl, Uniat Veneto, Asppi, Federpropietà, Unione Inquilini, Esu Padova, Asu - Associazione studenti universitari, Studenti Per, Obiettivo Studenti, Consiglio degli Studenti.<br>
Tutte le organizzazioni sindacali della proprietà e degli inquilini, con l’Ente per lo studio universitario e le associazioni degli studenti hanno condiviso e sottoscritto le modalità riguardanti il Contratto concertato per uso abitativo, il Contratto a uso transitorio e il Contratto per studenti universitari. L’entità del canone è stata fissata dall’Accordo territoriale in importi minimi/massimi secondo la tipologia dell'alloggio e i proprietari che adotteranno questi contratti usufruiranno di sconti sull’Imu.</p><p>L’assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini afferma: “<em>L’emergenza abitativa è un problema che travolge non solo la nostra città, ma l’intero Paese. Crisi energetica e aumento dei costi, assenza di abitazioni, abuso delle locazioni di tipo turistico soprattutto nei centri storici sono questioni che riguardano tutti i territori. Arrivare a definire in modo congiunto e concordato l’accordo territoriale è un passo importante. Da parte nostra abbiamo ospitato tutti gli incontri delle varie parti, impegnandoci per quanto di nostra competenza e lavorando anche su temi come la rimodulazione dell’Imu. Vogliamo proseguire su questa strada mettendo sempre al centro il diritto all’abitare</em>”. </p><p>L’assessore ai tributi Antonio Bressa aggiunge: “<em>Salutiamo con grande favore il fatto che le associazioni abbiano trovato una sintesi e siglato il nuovo accordo territoriale. Un atto molto importante perché dà il senso di una città dove le parti, pur rappresentando interessi diversi, hanno come obiettivo l’interesse generale della città e in questo caso le politiche abitative. Oltre al canone concordato incentiviamo l’accesso alla casa attraverso le disponibilità che abbiamo in termini di fisco locale, come la recente rimodulazione Imu, per favorire la messa a disposizione sul mercato di alloggi a un canone accessibile e quindi far fronte all’emergenza abitativa</em>”. </p><p>L’avvocato Annibale Mantovani, per Asppi - Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari dichiara: “<em>Soddisfatti di essere arrivati a questa firma. Il tema della casa è un tema di carattere più generale, che riguarda tutta la città e coinvolge tutte le competenze dell’Amministrazione. Abbiamo già sollecitato il Governo perché la possibilità di queste agevolazioni si possa estendere a tutti i Comuni e continuiamo a fare la nostra parte</em>”. </p><p>Giulia Zago, per la Sicet Cisl dichiara: “<em>Soddisfatti di essere arrivati a questa firma, abbiamo lavorato con grande pragmatismo per questo risultato. Questo rinnovo è solo una delle azioni sulle quali abbiamo lavorato: ad esempio le agevolazioni e la rimodulazione Imu sono state un altro passo importante, ma c’è anche il tema del protocollo sfratti siglato dicembre 2021, che ora va reso operativo. Lo sforzo che continuiamo a chiedere è quello dell’abolizione del 21% della cedolare secca sul canone libero, che sarebbe utile per agevolare ulteriormente le locazioni concordate</em>”. </p><p>Fabiana Iannone dell’Associazione Studenti universitari dichiara: “<em>Bene questa firma, crediamo sia uno strumento importante di tutela per la componente studentesca. Va affiancato da altri interventi e spesso sentiamo dire che non ci sono risorse per metterli in campo. Serve quindi intervenire sul tema sulle leve fiscali, non solo per quanto riguarda l’Imu ma anche sull’Irpef, sia quello comunale, che quello regionale. Padova è una città di grande rilevanza in Veneto e dovrebbe fare pressioni sulla Regione</em>”. </p><p>Domenico Amico di Studenti Per dichiara: “<em>Ci riteniamo soddisfatti di aver rinnovato una forma di tutela per gli studenti, uno strumento non scontato nelle altre città studentesche. È necessario garantire agli studenti la sicurezza di poter trovare casa, soprattutto in un momento in cui è evidente il problema della saturazione del mercato da un lato e l’abuso di forme contrattuali illecite dall’altro. Serve collaborazione anche con l’Amministrazione per tutelare maggiormente le parti e informare sui diritti</em>”. </p><p>Emma Ruzzon, presidente del Consiglio degli Studenti: “<em>L’Ateneo sta puntando molto sull’internazionalizzazione, significa attrarre molti studenti e studentesse dall’estero. A loro non solo va garantito un alloggio, con adeguato accompagnamento, ma serve agire anche per risolvere il problema del razzismo, che spesso fa sì che alle persone straniere vengano chiuse le porte in faccia</em>”. </p><p>Giuseppe Maschera, presidente dell’Esu dichiara: “<em>Calmierare i prezzi è oggi più che mai necessario. In città si arrivano a trovare tariffe anche oltre i 600 euro per una stanza e non è tollerabile. Come Esu abbiamo aperto il bando per l’alloggio anche ai non borsisti e sono oltre 300 le richieste pervenute. Siamo molto convinti di questa firma, e continuiamo a lavorare per garantire diritto allo studio</em>”. </p><p>Moreno Mantovani, Confedilizia, dichiara: “<em>In questo momento da un lato l’Europa impone ai proprietari l’efficientamento degli immobili, dall’altro il Governo fa provvedimenti in cui toglie la possibilità di sconto in fattura e cessione del credito. È un tema che riguarda anche le parti qui oggi, perché come faranno i proprietari ad affrontare i costi richiesti e allo stesso tempo utilizzare strumenti come il canone concordato? Auspichiamo il Governo ripensi questi provvedimenti, altrimenti abitare le città sarà sempre più complicato</em>”. </p><p>Silvio Barbiero, Uppi, dichiara: “<em>Con le altre associazioni siamo promotori di questi nuovi accordi, e siamo convinti servano a stimolare, unitamente alla rimodulazione Imu, l’immissione sul mercato di immobili oggi sfitti</em>”.</p>
Mostra "Il Patchwork interpreta Padova Urbs picta"
Comunicato stampa: Viaggio della Memoria. Rientrati ieri i circa 100 studenti delle scuole superiori che hanno visitato i luoghi della Shoah
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<img src="/sites/default/files/images/viaggio%20memoria.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sono rientrati il 15 febbraio i circa 100 ragazzi in rappresentanza degli istituti Calvi, Cornaro, da Vinci, Modigliani, Selvatico e Ruzza che dal 12 febbraio hanno compiuto un viaggio di studio sono stati nei luoghi della Shoah.<br>
Dopo due anni di sospensione forzata, infatti il Comune di Padova è tornato ad organizzare il Viaggio della Memoria per le scuole superiori della città.<br>
Nei due turni di viaggio, dal 15 al 18 gennaio e dal 12 al 15 febbraio 2023, sono complessivamente 200 gli studenti che hanno vissuto l’intensa esperienza di studio, visite e approfondimento da Padova a Trieste, Budapest, Auschwitz/Birkenau e Vienna. </p><p>In questo secondo viaggio i giovani studenti sono stati accompagnati dai docenti delle loro scuole, da Luciana Amodio della Fondazione Perlasca e Davide Romanin Jacur della Comunità Ebraica. Con loro anche il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Pietro Bean.</p>
Comunicato stampa: consegnato agli alunni della primaria Reggia Carraresi il “Quaderno degli esercizi di pace”, un originale strumento di educazione civica
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<img src="/sites/default/files/images/quaderno%20carraresi.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova aderisce al Programma nazionale di educazione civica "Per la pace. Con la cura" promosso dal Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani che dal 1986 promuove l'impegno dei Comuni, Province e Regioni italiane per la pace, i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale.<br>
Giovedì 16 febbraio le assessore Cristina Piva e Francesca Benciolini hanno quindi consegnato alle classi V della scuola primaria Reggia dei Carraresi il "Quaderno degli esercizi di pace". Si tratta di un originale strumento di educazione civica ideato per insegnare e imparare a fare la pace in un tempo segnato da violenze, guerre e divisioni: illustra 15 esercizi da programmare e realizzare a scuola per imparare a diventare cittadini consapevoli e responsabili: prendersi cura delle parole che si usano, rifiutare la violenza, prendersi cura degli altri, dell'ambiente e del mondo, essere solidali e mettersi al servizio della comunità. </p><p>L’assessora alla pace, cooperazione e diritti umani Francesca Benciolini dichiara: “<em>Il Quaderno da oggi viene consegnato a tutte le classi quinte delle scuole primarie ed è un progetto che si inserisce nell’ambito della nostra adesione al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Negli scorsi mesi è stata svolta la consegna alle scuole medie, nelle classi terze, e oggi simbolicamente prende il via nelle scuole elementari. Un ringraziamento a tutte le insegnanti che si impegnano a promuovere questi temi tra i ragazzi e le ragazze, insegnando la responsabilità di ognuno di noi nel costruire un mondo di pace che rifiuta ogni forma di violenza</em>”.</p><p>L’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva aggiunge: “<em>Questa mattina, i ragazzi e le ragazze ci hanno raccontato il significato che loro danno alla parola pace. Sono molto orgogliosa che nelle nostre scuole questi temi abbiamo ampio spazio e mi unisco al ringraziamento a tutte le insegnanti impegnate nel costruire competenze, fiducia e speranza con le giovani generazioni che saranno il futuro della nostra città</em>”.</p>
64° Trofeo Luxardo - Gran Prix Fie di sciabola
Comunicato stampa: Padova in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Medio Oriente
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 6 febbraio 2023, alle ore 2:17 (ora italiana) un terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito la Turchia e la Siria. Il terremoto ha colpito le regioni della Turchia meridionale e della Siria settentrionale causando migliaia di morti e una delle più grandi tragedie degli ultimi tempi. </p><p>Padova partecipa agli aiuti e promuove la campagna di raccolta fondi di Caritas Italiana e Croce Rossa Italiana. É stata realizzata una campagna informativa con il supporto della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, che ha collaborato nel tradurre in diverse lingue i volantini e le informazioni necessarie per poter sostenere gli aiuti e gli interventi per questa emergenza. </p><p>Come sostenere gli interventi:<br>
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<strong>CARITAS</strong> </p><ul>
<li>utilizzando il c/c postale n 347013, intestato a <strong>Caritas Italiana</strong>, causale "Terremoto Turchia-Siria 2023" </li>
<li>con donazione tramite il sito www.caritas.it, </li>
<li>con bonifico bancario, specificando nella causale "Terremoto Turchia-Siria 2023" presso:
<ul>
<li>Banca Popolare Etica, via Parigi, 17 - Roma<br>
IBAN: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111</li>
<li>Banca Intesa San Paolo, filiale accentrata Ter S - Roma<br>
IBAN: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474</li>
<li>Banco Posta, viale Europa 175 - Roma<br>
IBAN: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013</li>
<li>UniCredit, via Taranto 49 - Roma<br>
​IBAN: IT 88 U 02008 05206 0000110 </li>
</ul>
</li>
</ul><p><strong>CROCE ROSSA ITALIANA</strong><br>
bonifico bancario - beneficiario Associazione della Croce Rossa Italiana ODV, Banca Unicredit Spa<br>
IBAN: IT93H0200803284000105889169 - causale: "Terremoto Turchia e Siria" <br>
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<strong>L’assessora alla Pace, Cooperazione e Diritti Umani Francesca Benciolini </strong>dichiara: “<em>Il terribile terremoto che ha sconvolto i territori della Turchia e della Siria in questi giorni ci impressiona per la devastazione e per il numero di persone colpite. Come città, vedere una città distrutta fa male perchè sappiamo cosa significhi vivere in un condominio, costruire scuole e ospedali, prendersi cura delle persone. Padova sente anche il peso di tanti territori decentrati, dove vivono minoranze o persone già colpite dalla guerra e a tutti e tutte chiediamo che arrivi non solo la nostra solidarietà e il nostro pensiero ma anche il nostro aiuto concreto</em>”.<br>
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<strong>L’assessora alle Politiche Sociali Margherita Colonnello </strong>afferma: “<em>Facciamo tutto il possibile per diffondere queste modalità di sostegno e aiutare concretamente questi territori ad affrontare il momento drammatico. Voglio ringraziare la Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera per il supporto che ci hanno dato nel tradurre questi messaggi e nel diffonderli anche a tutte le comunità straniere padovane</em>” <br>
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<strong>Il Presidente della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera </strong><strong>Khan Raja Iftikhar Ahmed</strong><strong> </strong>conclude: “<em>Come Commissione, insieme al Comune, siamo vicini alle popolazioni che hanno vissuto questa disgrazia e facciamo il possibile per supportare in questa raccolta fondi diffondendo il messaggio il più possibile</em>”.</p>
Comunicato stampa: pubblicato un nuovo bando per l’assegnazione di 67 lotti di orti urbani ed orti sociali
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con il nuovo bando pubblicato dal Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana, il Comune di Padova mette a disposizione dei cittadini 67 lotti all’interno dei 19 orti comunali, che rappresentano da molti anni un tassello importante del patrimonio verde della città e un presidio di socialità, autoproduzione di cibo e sperimentazione di metodi di coltivazione biologica. </p><p>Tutti i cittadini interessati, maggiorenni e residenti a Padova, possono partecipare inviando la propria domanda entro le ore 12:00 del prossimo 13 marzo, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato nell’albo pretorio. Gli unici motivi di esclusione sono aver visto revocata la propria concessione nei quattro anni precedenti od avere già un appezzamento di terreno agricolo da coltivare. Altra cosa importante da sapere è che per ciascun nucleo familiare è possibile presentare una sola domanda di concessione sebbene sia prevista l’assegnazione del singolo lotto a due nuclei familiari cointestatari, purché al momento della richiesta sia allegato un atto sottoscritto in cui venga specificato l’accordo alla compartecipazione nella coltivazione del lotto e sia indicato un responsabile unico dell’assegnazione. </p><p>Ricevute le domande, un’apposita commissione nominata dal dirigente del settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana stilerà una graduatoria che resterà in vigore per cinque anni, da cui attingere in caso di intervenute disponibilità per rinuncia, trasferimento, decesso, revoca, ecc. </p><p>La metà dei lotti disponibili è destinata agli orti urbani e l’altra metà agli orti sociali, ovvero a quegli appezzamenti riservati a residenti over 60. Il bando infatti delinea diversi criteri di assegnazione per le due categorie di orti, prevedendo che l’età avanzata e situazioni di particolare disagio socio-economico - rilevato dall’ISEE o dall’eventuale presa in carico dei Servizi Sociali - possano determinare un punteggio più alto nella categoria “orti sociali”. </p><p>Alla fine dell’iter valutativo, i fortunati vincitori del bando otterranno - a fronte del pagamento di un canone annuale di 70 euro - una concessione per un appezzamento delle dimensioni di circa 30 metri quadrati, dotato di attacco idrico per l’irrigazione. La concessione avrà una durata di tre anni, rinnovabile per ben tre volte, e porterà in dote ai concessionari una serie di “diritti” e “doveri”. Gli ortolani avranno infatti il diritto di coltivare ortaggi, piccoli frutti e fiori ma anche il dovere di mantenere il proprio appezzamento pulito, in ordine, coltivando secondo le norme della coltivazione biologica, effettuando la piccola manutenzione dei manufatti presenti nel proprio nucleo di orti e sperimentando nuove tecniche eco-sostenibili di gestione delle aree (come canalizzazione e riutilizzo dell'acqua piovana). </p><p><strong>L’assessore al verde Antonio Bressa </strong>sottolinea: “<em>Il bando permette di assegnare tutti i lotti, anche lì dove le graduatorie si sono nel corso del tempo esaurite. Gli orti urbani rappresentano infatti un importante presidio di socialità, autoproduzione e avvicinamento all'agricoltura biologica e vogliamo siano utilizzati a pieno, considerando che la richiesta dalla cittadinanza è sempre maggiore e riguarda fasce sociali sempre più eterogenee. È il segno che l'interesse verso l'agricoltura urbana è in crescita e questo ci spinge a continuare ad investire in questo settore per dare a quante più persone possibile la possibilità di avere il proprio pezzo di terreno comunale da coltivare</em>".</p>