Conferenza stampa: mostra "Ukranian Art in Italy - Human rights"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La mostra è organizzata e promossa dalle associazioni Vitaukr e Let's Do It Ukraine e Let's Do It Italy in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato alla cultura e il patrocinio di Regione Veneto, Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana, Ambasciata d’Italia a Kiev e Istituto Italiano di Cultura a Kiev. </p><p>Ukranian Art in Italy - Human Rights | Padova - Kherson, a cura di Liudmila Vladova Olenovych, propone un percorso fra 127 opere di 47 artisti ucraini per sostenere la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea dell’Ucraina in questi tragici tempi di guerra nel Paese e sostenere gli artisti e i progetti umanitari lanciati dalle organizzazioni promotrici attraverso la vendita delle opere esposte.</p><p>La mostra verrà presentata in <strong>conferenza stampa</strong></p><p><strong>giovedì 2 marzo ore 12:30<br>
Centro Culturale Altinate/San Gaetano </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Liudmila Vladova Olenovych, curatrice della mostra</li>
</ul>
Comunicato stampa: seconda edizione del Festival del gioco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 4 e 5 marzo il Festival del gioco ritorna in Città.<br>
Dopo il grande successo dello scorso anno e per rispettare l’intenzione di essere una ricorrenza nel calendario delle manifestazioni del Comune di Padova, l’atteso evento si ripropone come momento di partecipazione aperta a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie e alla cittadinanza, con l’obiettivo di continuare a recuperare e promuovere il senso del gioco e la cultura ludica come risorsa indispensabile per l’educazione, il benessere personale e sociale. </p><p>Due giornate intere con un programma ricco di attività, tutte gratuite e alcune su prenotazione. </p><p>Il Festival si aprirà sabato mattina alle ore 9:00 al Centro Culturale Altinate/San Gaetano con un convegno che esplorerà il gioco dalla prospettiva narrativa e ludobiografica. “Raccontarsi è un gioco” vedrà tra le altre personalità di spicco, la partecipazione speciale di Gianfranco Staccioli, pedagogista e autore. </p><p>In contemporanea, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, la Ludoteca Ambarabà ospiterà due laboratori su prenotazione, aperti a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 14 anni che, con semplici oggetti, si divertiranno ad inventare e “srotolare storie”. Sempre presso la Ludoteca Ambarabà, dalle 15:30 alle 17:30 divertimento assicurato con lo storyteller Gianluca Caporaso che animerà il laboratorio di scrittura fantastica “Sottosopra” (evento su prenotazione).<br>
Alle 18:30 lo scrittore presenterà il suo ultimo libro “Il signor Conchiglia” presso la libreria Pel di Carota. </p><p>Domenica 5 marzo l’evento si sposterà in Prato della Valle che, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, nella sua suggestiva cornice, ospiterà numerose Associazioni del territorio e i Ludobus. La piazza sarà teatro di svariate attività ludiche e di animazioni pronte ad intrattenere tutti coloro che amano il gioco. </p><p>La manifestazione è organizzata dall’Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova con il Settore Servizi Scolastici che proporrà la maratona di lettura e i laboratori sensoriali.</p><p>Partecipano all’evento anche: </p><ul>
<li>Informambiente - Settore Ambiente e Territorio con i percorsi sicuri casa-scuola, giochi sui temi della sostenibilità: il Grande gioco della sostenibilità, gli ecologiochi, il memory dell’Agenda 2030; </li>
<li>la Polizia Locale del Comune di Padova con il Campo mobile per l’Educazione Stradale; </li>
<li>il Settore Servizi Sportivi tramite Asd Unoacento con proposte che utilizzano il gioco in chiave sportiva ed educativa; </li>
<li>i Centri di animazione territoriale (Cat - Servizi Sociali); </li>
<li>la Protezione Civile con giochi sulla sicurezza.</li>
</ul><p>Saranno presenti anche la Ludoteca comunale Ambarabà e il Centro Servizi Volontariato (Csv). </p><div><strong>L’assessora alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva </strong>sottolinea: “<em>Il gioco è un elemento formativo determinante per lo sviluppo delle nuove generazioni, ma rappresenta anche una grande risorsa a tutte le età. Potersi esprimere, comunicare, confrontarsi fare esperienze concrete, determina benessere e aumenta la qualità della vita. In questo momento storico che richiede maggior fatica e capacità di resilienza, la fantasia e l’approccio creativo ai problemi assicurano maggior equilibrio</em>”. <br>
<br>
L’iscrizione al convegno e ai laboratori in Ludoteca avviene tramite la compilazione del form online sul sito <a href="https://www.padovanet.it/festivaldelgioco">www.padovanet.it/festivaldel…;
<br>
<strong>Informazioni e contatti </strong><br>
Settore Servizi Scolastici <br>
telefono 049 8204024 - 8204061<br>
orari: da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 <br>
email <a href="mailto:pedagogico.serviziscolastici@comune.padova.it%20">pedagogico.ser…;
Comunicato stampa: Progetto Prisma per superare la povertà energetica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sensibilizzare e formare i cittadini, soprattutto i più fragili, per superare la povertà energetica in questo particolare momento storico.</p><p>E’ questo il senso del Progetto Prisma. Padova accende comunità, che ha messo in rete e in comunità due realtà quali il Cantiere delle donne Aps e la società di ingegneria e consulenza Sogesca con il progetto europeo EmpowerMed.</p><p>In questo momento complesso il Comune di Padova ha infatti deciso di aderire a EmpowerMed che ha come obiettivo la riduzione dei consumi energetici al fine di diminuire i costi delle bollette e migliorare il benessere nelle abitazioni. Il progetto vuole contribuire a contrastare la povertà energetica in particolare nelle aree costiere del Mediterraneo, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla salute e al ruolo delle donne.</p><p>Pronti sei appuntamenti e altri in divenire per i quartieri di Padova, così come prevede il progetto Prisma Prisma, un progetto del Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, attraverso il quale l’istituzione affianca i cittadini, le associazioni, gli enti nel rilevare i bisogni della popolazione e realizzare interventi che offrano risposte puntuali ed integrate attraverso processi partecipativi.</p><p>Come? Attraverso la costruzione di comunità di vita e di lavoro inclusive e capaci è la costruzione di nuovi legami, di relazioni fiduciarie tra gli attori che popolano un determinato territorio, una parola la rete, anche tra associazioni e cittadini.</p><p><strong>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello </strong>afferma: “<em>Prisma nasce dalla co-progettazione tra i Servizi Sociali del Comune di Padova e le cooperative sociali Centro Train de Vie, La Bottega dei Ragazzi e Progetto Now come progetto di sviluppo di comunità con l’obiettivo di alzare la qualità di vita delle persone in maniera concreta. A partire da un’attenta e diretta conoscenza del territorio Prisma ne coglie le risorse e i bisogni specifici, per andare poi ad orientare finanziamenti e possibilità. In questo caso Prisma ha voluto favorire la capacità dei cittadini stessi di risolvere i problemi che vivono, accrescendone le capacità. Prisma vuole accendere le Comunità, per questo si dedica molto al contrasto dell’isolamento: non è accettabile lasciare le persone, specialmente quelle più anziane, senza ‘un buon vicino’, senza un onesto consiglio, senza le giuste informazioni ai servizi del loro rione".</em></p>
Comunicato stampa: inaugurazione della mostra “Il Patchwork interpreta Padova Urbs Picta”
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/patchwork.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Giovedì 2 marzo, alle ore 17.30, nella Sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, sarà inaugurata la mostra "Il Patchwork interpreta Padova Urbs Picta". La mostra è promossa dall’Associazione Passione Patchwork e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.<br>
Sarà presente all'inaugurazione l'assessore Andrea Colasio.</p>
Comunicato stampa: l'1 marzo è la Giornata nazionale della cura; le iniziative del Comune di Padova uno dei promotori dell’iniziativa che coinvolge 113 città italiane
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova è tra i promotori della Giornata nazionale della cura della vita delle persone e del pianeta, appuntamento dedicato alla promozione della cultura della cura (di noi e degli altri, della città e del pianeta) e delle politiche di cura contro le disuguaglianze, le discriminazioni e la cultura dello scarto.<br>
La Giornata, che si celebra l'1 marzo, è un'occasione per riscoprire, come persone e come comunità, come cittadine e cittadini e come istituzioni, l'importanza della cura e del diritto alla cura.<br>
La Giornata è promossa dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani, in collaborazione con la rete tedesca "Equal Care Day" e altri soggetti tra cui la Rete nazionale delle scuole di pace, il Comitato promotore Marcia Perugia-Assisi, il Centro diritti umani "Antonio Papisca" e la Cattedra Unesco "Diritti Umani, Democrazia e Pace" dell'Università di Padova e la Tavola della Pace. </p><p>Il Comune di Padova intende valorizzare le iniziative e attività di cura promosse da associazioni presenti nel territorio comunale: </p><ul>
<li>Nova Symphonia Patavina, associazione musicale padovana, segnala il proprio impegno a favore di un <a href="http://www.novasymphoniapatavina.it/it/nova-symphonia-per-lambiente/&qu…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">progetto di rimboschimento delle foreste di abeti rossi di risonanza della Val di Fiemme</a>, in partnership con Etifor (start-up dell'Università di Padova); </li>
<li>l'associazione <a href="https://mediciinstrada.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Medici in Strada Padova</a>, che si dedica alla cura delle persone con incontri informativi e interventi di controllo sanitario sul territorio, in occasione della Giornata nazionale della cura staziona col suo camper sotto la Torre degli Anziani (tra via Oberdan e piazza dei Frutti) dalle ore 9:30 alle 12:30 per svolgere attività divulgativa. </li>
<li>l'associazione Opera Magnificat, che persegue la cura delle persone accolte nella struttura "<a href="http://www.casamammaromana.org/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Casa Mamma Romana</a>", propone, per la Giornata nazionale della cura, una riflessione sul tema durante l'incontro di gruppo con le ospiti della struttura.</li>
</ul><p>A questo indirizzo il programma completo delle iniziative a livello nazionale: sito <a href="http://www.perlapace.it/iniziative-113-citta/" id="LPlnk939302" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.perlapace.it/iniziative-113-citta</a></p><p>La assessora ai diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: “<em>Con il Comitato promotore della Marcia Perugia Assisi e il Coordinamento degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani da anni si è individuata la cura come un altro nome della pace. Prendersi cura delle persone, dell'ambiente, delle situazioni significa dar loro valore e attenzione, dando il proprio contributo per la crescita di una comunità coesa e inclusiva in un contesto sostenibile. È una esperienza che come città abbiamo fatto negli anni del Covid, come Capitale europea del Volontariato. È il senso di strumenti come il Regolamento dei Beni Comuni. Aderire a questa iniziativa significa credere che se ci prendiamo tutti e tutte cura gli uni degli altri, della nostra città, dell'ambiente intorno a noi, contribuiamo a creare un contesto in cui la pace può mettere radici. L'invito simbolico per la giornata della cura è di dedicare un momento per prenderci cura di qualcuno o qualcosa. Magari l'inizio di un percorso individuale e della città tutta</em>”.</p>
Comunicato stampa: inaugurazione della mostra "Ukranian Art In Italy - Human Rights" Padova - Kherson
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 2 marzo alle ore 18:30 presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano verrà inaugurata la mostra Ukranian Art In Italy - Human Rights. Padova - Kherson (aperta fino al 23 marzo), organizzata e promossa dalle associazioni Vitaukr, Let's Do It Ukraine e Let's Do It Italy in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato alla cultura e il patrocinio di Regione Veneto, Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana, Ambasciata d’Italia a Kiev e Istituto Italiano di Cultura a Kiev.<br>
Presenzieranno all'inaugurazione Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova, la curatrice signora Liudmila Vladova Olenovych, il maestro Giampiero Cudin e i rappresentanti delle associazioni promotrici.</p>
Comunicato stampa: senza dimora, prorogata l’accoglienza fino all’8 marzo, a fronte delle temperature rigide. Quest’inverno accolte in tutto 142 persone, 20 in più rispetto all’anno precedente
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/colonnello.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova ha deciso di prorogare l’accoglienza invernale per i senza dimora, visto l’abbassamento improvviso delle temperature di questi ultimi giorni.</p><p>Il servizio, che avrebbe dovuto concludersi il 28 febbraio, rimarrà attivo invece fino almeno fino all’8 marzo, nella speranza che intanto l’ondata di freddo sia superata.<br>
Nel frattempo gli operatori stanno profilando tutti gli utenti del servizio per capire chi ha particolarmente bisogno dell’accoglienza in riferimento alle proprie condizioni di salute.</p><p>Quest’anno l’accoglienza invernale è stata particolarmente curata, non solo perché rispetto all’anno precedente è partita in anticipo, il 15 novembre anziché il primo dicembre, e adesso si prolunga di almeno una settimana, ma anche perché sono state accolte 20 persone in più. Un risultato reso possibile non solo dal grande impegno del settore, ma anche grazie alla solidarietà di numerose istituzioni con le quali il Comune collabora, in particolare, la Comunità di Sant’Egidio, che ha accolto ben 12 persone, Santa Chiara che dopo la chiusura come Hospice ha trovato una nuova “vocazione”, i Padre Mercedari con Oasi, a cui si aggiungono le Cucine Popolari, Medici in Strada e Croce Rossa, che hanno collaborato sul fronte sanitario, seguendo la salute di tutti i senza dimora. <br>
In totale sono state accolte, quest’inverno 142 persone, italiane e straniere, di ambo i sessi. Molti di loro sono stranieri non inseriti nel sistema di accoglienza migratorio, fatto che evidenzia delle criticità a livello nazionale.<br>
La grandissima parte dei senza dimora in città non sono padovani, ma doverosamente l’ Amministrazione si è posta l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, senza guardare provenienza e documenti.</p><p>Per i senza dimora residenti nella nostra città, inoltre nel corso del 2022 è stato sviluppato il progetto Housing First, per riportarli gradualmente a vivere normalmente in una casa e a reinserirsi nel tessuto sociale della città.<br>
Nei mesi scorsi i primi 29 sono stati già inseriti negli alloggi e seguiti nel loro graduale reinserimento sociale.<br>
Un lavoro di recupero umano e personale, quindi, e non un semplice intervento nei momenti di maggiore emergenza. </p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello spiega: “<em>Prolunghiamo l’assistenza invernale di una settimana perché, nella nostra città nessuno deve essere lasciato al freddo. Dobbiamo ringraziare volontari e operatori dei nostri servizi sociali, anche grazie a loro quest’anno siamo riusciti a partire prima, il 15 novembre, e finiamo dopo, aumentando i posti di ben 20 unità. Questo grazie alla rete della solidarietà cittadina, che si conferma ogni anno più funzionale e accogliente. Abbiamo accolto tante persone dalle storie diverse, quando si parla di senza dimora bisogna innanzitutto ricordarsi che sono persone con una loro vita alle spalle, con le loro solitudini, ma anche con le loro speranze, purtroppo riscontriamo in crescita il numero delle persone straniere non efficacemente accolte dal sistema statale, non soltanto a Padova, dove abbiamo un ottimo rapporto con la Prefettura, ma anche nelle altre Province. Per queste persone è chiaro che non basta lo sforzo dei Comuni, serve che il Ministro degli Interni, al quale rivolgiamo un appello, metta veramente a regime il sistema dell’accoglienza</em>”.</p>
Gara per appalto del servizio di animazione
Conferenza stampa: accoglienza invernale per i senza dimora, proroga e un primo bilancio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello incontra i giornalisti, martedì 28 febbraio alle ore 11.00 nel suo ufficio a Palazzo Moroni, per illustrare la proroga dell’accoglienza invernale dei senza dimora alla luce delle rigide temperature di questi giorni e per fare un bilancio dell’attività di aiuto e assistenza svolta fino ad oggi.</p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova scrive al Ministero degli Interni per far sentire la sua voce nell'ambito delle politiche per l'immigrazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono due le lettere ufficiali inviate al Ministero degli Interni negli scorsi giorni in relazione alla discussione sulla nuova programmazione del Fondo Asilo e Immigrazione (Fami).<br>
Il Fami è uno strumento istituito dall'Unione Europea con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori e in questo ambito Padova ha espresso due richieste.<br>
Come Comune capofila della rete Embracin, costituita dai Comuni italiani dove si fa accoglienza in famiglia, è stato chiesto di sostenere l'accoglienza domestica come opportunità per rendere le nostre comunità sempre più inclusive.<br>
Questa prima lettera è stata condivisa con gli altri Comuni della rete: il Comune di Aosta, il Comune di Bologna, il Comune di Milano, il Comune di Napoli, il Comune di Parma, il Comune di Ponte San Nicolò, il Comune di Roma, il Comune di Santorso e il Coordinamento dei progetti Sai della Provincia di Brescia.<br>
I Comuni coinvolti, forti delle sperimentazioni già attuate nei territori, consapevoli del buon esito dei percorsi di accoglienza in famiglia, chiedono che tale strumento venga preso in considerazione nell’ambito della prossima progettazione Fami.<br>
In particolare viene richiesto siano destinate maggiori risorse a tali percorsi e che le sperimentazioni possano diffondersi anche in altri Comuni, mettendosi a disposizione in questo senso per condividere pratiche e conoscenze relative all’accoglienza in famiglia. <br>
La seconda lettera porta invece la firma della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, la quale ha espresso forte preoccupazione rispetto ai ritardi con cui vengono rilasciati i permessi di soggiorno e ha chiesto vengano individuate soluzioni per questo problema. </p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello afferma: “<em>Le politiche sull'immigrazione vanno cambiate strutturalmente e quanto continua ad accadere sulle nostre coste e alle nostre frontiere ci spinge a pretendere un cambiamento immediato. Come Comune di Padova, insieme ad altri importanti Comuni italiani, consapevoli di non avere potere decisionale in merito alle politiche migratorie, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce anche in questo modo, scrivendo due lettere coinvolgendo la grande rete che si è costituita attorno al progetto Embracin e la nostra Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera. Sul nostro territorio abbiamo sperimentato progetti e pratiche di solidarietà e giustizia, abbiamo dimostrato che possono funzionare, e ora è tempo di estendere queste modalità</em>”. </p>