Comunicato stampa: zanzare positive al virus West Nile in provincia, non trascurare le misure di prevenzione in città per impedire il diffondersi dei pericolosi insetti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Negli scorsi giorni sono stati individuati alcuni cluster di zanzare positivi al virus West Nile nei comuni limitrofi a Padova e in generale in provincia, per questo è importante attuare una seria prevenzione e ribadire alcuni accorgimenti da mettere in pratica per tutelare la salute pubblica.<br>
Il Comune di Padova ha emanato a marzo la prima ordinanza riguardante le misure per la lotta alle zanzare, al fine di prevenire ogni possibile conseguenza sulla salute pubblica derivante dall’infestazione, aggiornata poi a maggio, redatta sulla base delle linee guida emanate dalla regione Veneto ed elaborate in sinergia con gli enti competenti come l’Ulss. L’<a href="http://www.padovanet.it/sites/default/files/attachment/ordinanza_2023_1…; contiene indicazioni e prescrizioni sulle modalità per effettuare un’efficace disinfestazione, oltre che i consigli per proteggersi dalle punture rivolti a tutti i cittadini. <br>
Come previsto dall’ordinanza in questi giorni sta proseguendo la disinfestazione larvicida su aree pubbliche: si sta concludendo il quarto ciclo e si sta organizzando il quinto che prenderà via nelle prossime settimane. Il trattamento con prodotti larvicidi che alterano la crescita larvale ed inibiscono la comparsa dell'insetto adulto riguarda tutte le aree verdi della città e le circa 63.000 caditoie stradali e i circa 20 km di fossati. La disinfestazione è affidata alla società Rentokil-Initial e le operazioni sono effettuate utilizzando prodotti regolarmente autorizzati e registrati presso il Ministero della Salute, che offrono ampie garanzie di sicurezza nei confronti dell'uomo, animali ed insetti utili. L'efficacia degli interventi è controllata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6 – Euganea. </p><p>La zanzara si riproduce però anche in piccole raccolte di acqua, è quindi indispensabile la collaborazione dei cittadini per la disinfestazione nelle aree private. In tal senso l’ordinanza contiene consigli rivolti a tutti i padovani per prevenire il proliferare di zanzare, con particolare attenzione alle azioni da mettere in campo per limitare il diffondersi di virus come la West Nile, così come indica le modalità per la realizzazione di interventi adulticidi in area pubblica e privata. A maggior ragione in queste giornate di frequenti piogge è fondamentale tutti mettano in campo le piccole azioni previste dall’ordinanza per le aree private, prestando la massima attenzione a individuare e svuotare l’acqua stagnante e, se non possibile, a trattarla con le pastiglie larvicide messe a disposizione gratuitamente dal Comune. </p><p>Si possono ritirare le pastiglie nelle seguenti sedi: </p><ul>
<li>Informambiente, via dei Salici, 35 (entrata da via dell'Orna) previo appuntamento telefonico al numero 049 8205021, da martedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00. </li>
<li>Urp - Ufficio per le relazioni con il pubblico, via Oberdan, 1 da lunedì a venerdì, dalle 8:45 alle 13:00, martedì e giovedì anche il pomeriggio, dalle 15:00 alle 17:00. </li>
<li>Sedi di Quartiere, su appuntamento. </li>
<li>Quartiere 1 Centro, piazza Capitaniato, 19 </li>
<li>Quartiere 2 Nord, viale Arcella, 23 </li>
<li>Quartiere 3 Est, via Boccaccio, 80 </li>
<li>Quartiere 4 Sud-Est, via Guasti, 12/c </li>
<li>Quartiere 5 Sud-Ovest,piazza Napoli, 40 </li>
<li>Quartiere 6 Ovest, via Dal Piaz, 3 </li>
<li>Settore Ambiente e Territorio, via Sarpi, 2 previo appuntamento telefonico al numero 049 8204821, il martedì e giovedì, dalle 9:00 alle 13:00. </li>
</ul><p>Il prodotto consegnato ai cittadini, in compresse, deve essere utilizzato secondo le quantità e le modalità descritte in etichetta. Va inserito all’interno di caditoie/tombini/griglie/pozzetti presenti nelle proprietà private nelle quali si raccolga acqua piovana e va ripetuto ogni 2-3 settimane e dopo forti ed abbondanti acquazzoni fino a fine settembre/metà ottobre. </p><p>L’assessore all’ambiente Andrea Ragona sottolinea: “<em>Le abbondanti piogge di questi giorni possono causare ristagni d’acqua anche di grandi dimensioni che, complici le elevate temperature, favoriscono il proliferare di zanzare. Come Comune facciamo la nostra parte e siamo impegnati quotidianamente ma ribadisco serve la collaborazione di tutti i cittadini perché agire in queste giornate è strategico per evitare il proliferare delle zanzare e la diffusione di virus come la West Nile, che ricordo è trasmesso solo solo dalla zanzara Culex (quella che punge di notte). La presenza di zanzare positive deve metterci in allerta, perché ricordiamo purtroppo bene la situazione in cui ci siamo trovati la scorsa estate e la dobbiamo prevenire. Per proseguire con il lavoro di prevenzione invito i cittadini a dotarsi delle pastiglie che mettiamo a disposizione gratuitamente e in generale a proteggersi con repellenti e abiti adatti</em>”.</p>
Comunicato stampa: "Arte e musica sotto le stelle". Happening in vicolo S. Margherita
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Venerdì 28 e sabato 29 luglio</strong>, a partire dalle ore 20:30 e fino alla mezzanotte, vicolo S. Margherita si animerà grazie a “Arte e musica sotto le stelle”, iniziativa promossa dalla Galleria Città di Padova in collaborazione con l’Assessorato alla cultura.</p><p>Giovani artisti, assieme a quelli di Galleria Città di Padova, invitano cittadini e visitatori ad entrare nel cuore del centro storico della città, a ridosso dei portici alti di via S. Francesco, per dare energia a vicolo Santa Margherita, un luogo suggestivo dove l’arte è di casa.</p><p>L’evento, che rientra nel programma “Percorsi di arte contemporanea” per la valorizzazione di via San Francesco, prevede nella serata di venerdì 28 l’esposizione di opere lungo la strada completamente pedonalizzata in una suggestiva cornice di luci e musica, a cura di Stefano Tolusso. Nella stessa serata, in occasione dell’apertura al pubblico dell’Oratorio settecentesco di S. Margherita da parte di Legambiente, Paolo Vanin, eclettico scultore, proporrà una particolare performance artistica mentre Luisa Vittadello, artista digitale, presenterà una sua installazione.</p><p><strong>Sabato 29</strong>, il Gruppo Astrofili proporrà ai partecipanti una dimostrazione degli oggetti astronomici più brillanti visibili in questo periodo grazie all'utilizzo di un telescopio. Gli artisti - Paolo Vanin è uno scultore che, utilizzando la creta insieme a materiali diversi, riesce a caratterizzare le sue opere grazie alla forte espressività che riesce a imprimere nei personaggi che crea. Luisa Vittadello è un’artista digitale i cui lavori hanno il potere di trasportare il pubblico in mondi alternativi, stimolando l'immaginazione e l'emozione con opere d'arte interattive.</p><p>Informazioni:<br>
Venerdì 28 e sabato 29 luglio, dalle ore 20:30<br>
Vicolo S. Margherita - Galleria Città di Padova<br>
Ingresso libero<br>
email <a href="http://assartepadova@gmail.com">assartepadova@gmail.com</a>, cell. 340 3230490</p>
Comunicato stampa: Gattamelata, il restauro. Fase 1 diagnostica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il monumento equestre del “Gattamelata” - il condottiero veneziano Stefano de1o Erasmo da Narni - a Padova, opera di Donatello, è uno dei simboli identitari della città e del Rinascimento italiano.</p><p>Completata nel 1453 è la prima grande statua bronzea dopo quelle della tarda età romana, assemblando ben 36 diversi elementi di fusione, corrispondenti ad altrettanti parti del cavallo e del cavaliere. Collocata sopra un basamento di blocchi di trachite a 7 m di altezza da terra, la statua è stata esposta alla pubblica vista per oltre mezzo millennio, superando pressoché indenne numerosi conflitti, tra cui gli ultimi mondiali, quando fu smontata e trasferita altrove per motivi di sicurezza.</p><p>Come per tutti i monumenti antichi, l’aggravarsi delle condizioni di conservazione, conseguente all’inquinamento atmosferico e alla lunga esposizione alle intemperie, ha reso necessario un intervento di verifica, avviato nei mesi scorsi dalla Delegazione Pontificia per la Basilica di Sant’Antonio di Padova, che è proprietaria del bene.</p><p>Dopo sei mesi di rilievi e analisi non invasive, condotte per conto della Delegazione e so1o l’alta sorveglianza della Soprintendenza da AR Arte e Restauro di Padova e da Nicola Salvioli di Firenze, era necessario programmare l’ulteriore, complessa fase diagnostica per giungere all’elaborazione di un progetto di restauro in grado di contrastare il pesante degrado evidenziato in fase di rilievo e mappatura. Considerata questa urgenza e la gravità della situazione conservativa evidenziata dalle prime analisi, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la Direzione Generale Bilancio del Ministero della Cultura, d’intesa con il sottosegretario Vittorio Sgarbi, hanno deliberato l’assegnazione di un finanziamento straordinario alla Soprintendenza di Padova per completare il ciclo diagnostico e predisporre il proge1o di restauro.</p><p>D’intesa con la Delegazione Pontificia e con il Comune di Padova, la Soprintendenza ha scelto di incaricare il Centro interdipartimentale per i Beni Culturali dell’Università di Padova del coordinamento delle ulteriori indagini diagnostiche (ben 30 diverse metodiche ad alta specializzazione) per disporre degli elementi utili all’affidamento del progetto esecutivo di restauro.</p><p>È necessario ricordare a cittadini, turisti e appassionati d’arte che l’attuale fase diagnostica, grazie ad un ponteggio speciale pensato per agevolare la percezione esterna e la diretta accessibilità del pubblico al cantiere, rappresenta una straordinaria e irripetibile opportunità per “guardare il Gattamelata negli occhi”, un emozionante vis a vis con questo simbolo della nostra storia oggi possibile non solo per gli addetti ai lavori.</p><p><strong>Per info e prenotazione delle visite guidate al cantiere di restauro: <a href="http://ilsantodipadova.it" target="_blank">ilsantodipadova.it</a></strong></p>
Comunicato stampa: al via il Servizio civile universale digitale. Per la prima volta insieme Università di Padova, Comune di Padova, Csv di Padova e Rovigo e Consorzio Veneto Insieme
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ha da poco pubblicato il bando di selezione per il <a href="https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2023/7/scd-202…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Servizio civile universale digitale</a>.<br>
Il Servizio civile digitale è una modalità di Servizio civile attraverso cui i giovani mettono a disposizione del Paese le proprie competenze digitali, aiutando così le persone che hanno difficoltà a utilizzare il web, i dispositivi elettronici e i vari servizi online della Pubblica Amministrazione (PA).</p><p>L’Università di Padova, in qualità di ente capofila, insieme al Comune di Padova, il Centro Servizio Volontariato (Csv) di Padova e Rovigo e il Consorzio Veneto Insieme delle Confcooperative Nazionale ha partecipato al bando nazionale con la presentazione di un programma dal titolo Scd-Nadive - Nuove alleanze per il digitale in Veneto e Emilia-Romagna. Si tratta di una co-programmazione che unisce per la prima volta quattro enti del territorio (in Italia finora il massimo di enti cooperanti era di due) e prevede lo sviluppo di 4 progetti – uno per ogni ente partecipante – che si attiveranno per la Regione Veneto nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Verona e per la Regione Emilia Romagna con Bologna, Ravenna e Reggio-Emilia.</p><p>I posti disponibili sono 22 in tutto per un finanziamento statale totale di circa 140.000 euro. Il programma è stato finanziato insieme ad altri 75 su tutto il territorio nazionale per un totale di 4.629 giovani operatrici e operatori volontari tra i 18 e i 28 anni.</p><p>"<em>Il Servizio civile rappresenta per molti giovani il primo approccio a un contesto lavorativo strutturato ed è un’occasione per mettere in campo le proprie abilità attraverso un’esperienza di cittadinanza attiva e di partecipazione - </em>afferma l'assessora al volontariato e Servizio civile Cristina Piva -<em> La sperimentazione in ambito digitale, in particolare, ha un duplice obiettivo: facilitare l’accesso ai servizi da parte delle fasce più fragili della popolazione e, allo stesso tempo, rafforzare le competenze digitali dei giovani per fornire loro strumenti utili a una migliore occupabilità. Favorendo le relazioni intergenerazionali e sostenendo i giovani nel proprio percorso formativo, il Servizio Civile Digitale si conferma un’esperienza di crescita professionale e umana, capace di rafforzare la coesione sociale delle comunità</em>".</p><h3>I quattro progetti</h3><ul>
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<p>Il progetto <strong>Open education</strong>: cittadinanza e inclusione digitale dell’Università di Padova prevede il coinvolgimento di giovani che si rivolgono ad altri giovani per orientarsi e prepararsi in ambienti digitali durante gli studi, limitando l’esclusione, per esempio, degli studenti stranieri.</p>
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<p>Il contributo del progetto <strong>Allena-Menti digitali</strong> del CSV Padova e Rovigo ha l’obiettivo di trasferire competenze digitali di base, fondamentali per mantenere in vita il tessuto associazionistico dei territori padovani e rodigini e per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, per le quali il digitale, se conosciuto, è un perfetto strumento per l’abbattimento delle barriere.</p>
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<p>Il progetto <strong>PadovaDigitale</strong> del Comune di Padova mira a ridurre il divario digitale della popolazione adulta e anziana, facilitare l’accesso ai servizi e prevenire potenziali situazioni di esclusione e marginalità, favorendo la partecipazione alla vita di comunità e lo scambio intergenerazionale.</p>
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<p>Il progetto <strong>Digit the future</strong> del Consorzio Veneto Insieme, Sol.Co. Verona e Confcooperative Emilia-Romagna aderenti alla rete nazionale di Confcooperative/Federsolidarietà contribuisce a promuovere servizi digitali a favore delle persone più a rischio di esclusione digitale: giovani, donne inserite in percorsi riabilitativi, persone non occupate, migranti, anziani, adulti con disabilità fisica e psichica, minori in situazione di svantaggio, ma anche alla cittadinanza priva di competenze digitali.</p>
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</ul><p>Il comunicato stampa completo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Europe Direct Padova: novità del 26 luglio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>La democrazia nell’era digitale</strong></p><p>Il Gruppo europeo per l'etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie (EGE) ha pubblicato il suo parere su "La democrazia nell'era digitale". L’EGE è l'organo multidisciplinare indipendente nominato dal Presidente che fornisce consulenza su tutti gli aspetti delle politiche e della legislazione della Commissione in cui le dimensioni etiche, sociali e dei diritti fondamentali si intersecano con lo sviluppo della scienza e delle nuove tecnologie. Gli ultimi anni hanno visto profonde sfide alla democrazia, inclusi gravi cambiamenti populisti e autocratici. In tale contesto, la presidente von der Leyen ha chiesto al Gruppo di fornire una consulenza in materia, nel contesto degli sforzi della Commissione per affrontare le sfide alla democrazia e per promuoverla.</p><p><a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/8b11a1bc-0f21-…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Migrazioni: la Commissione stanzia 14 milioni di euro per migliorare le condizioni di accoglienza a Lampedusa</strong></p><p>La Commissione continua a sostenere l'Italia nella gestione della migrazione. In considerazione dell'aumento del numero di arrivi via mare registrati in Italia nel 2023 e della particolare frequenza delle situazioni di sovraffollamento presso il punto di crisi di Lampedusa, la Commissione fornirà un sostegno finanziario supplementare di emergenza pari a oltre 14 milioni di € per migliorare le condizioni di accoglienza dei migranti sbarcati nell'isola. Il sostegno finanziario della Commissione verrà assegnato all'Organizzazione internazionale per le migrazioni, che opererà in stretto coordinamento con le autorità italiane e con l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo. Sarà data priorità ai migranti vulnerabili, in particolare ai minori non accompagnati, alle donne incinte, alle donne sole con bambini piccoli e alle persone con disabilità. Laddove necessario si provvederà a coprire le esigenze di base dei beneficiari, quali il vestiario, il cibo e l’assistenza sanitaria di base, nonché a fornire alloggi temporanei.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/ges…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Nuovo polo mediatico per sostenere i giornalisti indipendenti russi e bielorussi nell'UE</strong></p><p>L'Unione europea sostiene un nuovo progetto mirato a rafforzare il sostegno ai media indipendenti russi e bielorussi già esistenti e radicati che operano nell'UE mantenendo un significativo pubblico nel proprio Paese. Il progetto EAST del Polo dei media liberi, portato avanti sotto l’egida del centro della società civile di Praga, intende assegnare oltre 2,2 milioni di € sotto forma di sovvenzioni, fornire assistenza e sostegno psicologico, investire in soluzioni tecnologiche e rafforzare la cooperazione tra gli hub locali in cui hanno sede tali media in esilio all‘interno dell'UE (principalmente Cechia, Germania, Polonia, Lettonia e Lituania).</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/nuo…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Nuove iniziative per valorizzare le carriere della ricerca e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca</strong></p><p>La Commissione europea ha presentato un pacchetto globale che mira a rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (SER) e a renderlo più resiliente, attraente e competitivo. L'iniziativa apporterà benefici sostanziali a oltre 2 milioni di ricercatori in tutta Europa, grazie al sostegno ad opportunità di lavoro stabili e ben retribuite. Si vogliono incoraggiare a rimanere in Europa i ricercatori all'inizio della carriera e gli altri talenti europei della ricerca, in particolare, affrontando allo stesso tempo le questioni della precarietà nella loro carriera. Parallelamente, si cercherà di fare dell'Europa una destinazione attraente per i talenti internazionali, rafforzando ulteriormente la nostra attrattiva sulla scena mondiale.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/nuo…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Migliorare la qualità dei tirocini: prima fase di consultazione delle parti sociali</strong></p><p>La Commissione europea ha avviato la prima fase di consultazione delle parti sociali europee sul rafforzamento del Quadro europeo di qualità per i tirocini. Il quadro esistente stabilisce 21 principi di qualità per i tirocini che gli Stati membri sono invitati a mettere in pratica per garantire un apprendimento di alta qualità e condizioni di lavoro adeguate. Tra questi, la stipula di convenzioni di tirocinio scritte, la definizione di obiettivi di apprendimento chiari, nonché informazioni trasparenti sulla retribuzione e sulla protezione sociale. Questa consultazione, che si svolge durante l'Anno europeo delle competenze, chiede il parere delle organizzazioni sindacali europee e delle associazioni dei datori di lavoro su come fornire ai giovani esperienze di valore durante i tirocini in condizioni eque attraverso una futura revisione del Quadro europeo di qualità per i tirocini.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_3746" target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 26 luglio 2023, alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All’ordine del giorno:</p><p>Progetto "Insieme e digitali", realizzato dalle Acli di Padova in collaborazione con il Comune di Padova - Settore Servizi Sociali:</p><div>
<ul style="list-style-type:disc">
<li>presentazione del progetto: finalità, motivazioni, attività;</li>
<li>rilevazione statistica degli accessi agli sportelli dell'ultimo anno;</li>
<li>considerazioni di prospettiva: gli sportelli come osservatori, adeguatezza degli strumenti di contrasto alla povertà, analisi dei bisogni.</li>
</ul>
<p>Varie ed eventuali.</p>
</div>
Comunicato stampa: 16 mesi di Centro Spolato. Numeri e dati dimostrano un servizio importante e in continua crescita
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/spolato.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Centro antidiscriminazione e antiviolenza lgbt+ “Mariasilvia Spolato” è un polo di servizi del Comune di Padova gestito in collaborazione con le associazioni Arcigay Tralaltro Aps, Boramosa Aps e Sat Pink Aps, che si occupa di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di persone lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze, abusi. Il Centro “Mariasilvia Spolato” è stato inaugurato nell’aprile del 2022 e oggi, a poco più di un anno di distanza, è stato fatto il bilancio delle attività, in vista dei prossimi mesi di attività.</p><p>Mattia Galdiolo, referente del Centro, ha illustrato alcuni dati: “<em>Difficile riassumere un anno di intensa attività ma partiamo dal fatto che abbiamo preso in carico 135 persone in poco più di un anno, di queste oltre il 50 % sotto i 35 anni. Si tratta di un numero consistente in 16 mesi e che ci ha sorpresi. Gli accessi sono aumentati negli ultimi mesi, segno che il Centro sta crescendo ed è sempre più conosciuto. La maggior parte di queste persone sono arrivate al centro in autonomia, a dimostrazione del fatto che il centro è un luogo “sicuro” dove le persone possono accedere senza filtri e accompagnamento. Le persone conoscono il Centro attraverso altri servizi o attraverso le associazioni e gli utenti sono nella stragrande maggioranza dei casi persone trans o maschi gay (32,2%) e solo 6,1% di donne lesbiche, che dimostra come abbiamo maggior difficoltà a relazionarsi con il centro ed è un tema su cui lavoreremo. Il 52% ha una provenienza extraeuropea e con il 57% dell’utenza vengono attivati più servizi, perché si tratta di persone che non hanno una problematica singola ma una struttura di bisogni per cui servono diverse professionalità. Il 59% dell’utenza è tutt’ora in carico al centro</em>”. </p><p>Le tipologie di servizio che il centro offre si possono suddividere in macro categorie: salute e benessere sessuale, supporto psicologico, consulenza legale, lavoro e abitare, migranti e interculturalità. Al centro lavorano attualmente 12 professionisti con competenze diverse a seconda degli ambiti di intervento. </p><p>Alla conferenza stampa, che si è svolta venerdì 21 luglio, i rappresentanti delle associazioni che collaborano con il centro hanno raccontato le metodologie di lavoro del centro, dall’accesso fino ai percorsi strutturati di accompagnamento delle persone che lì si rivolgono: supporto legale, psicologico e sanitario, anche con la collaborazione della Pubblica Amministrazione e degli enti competenti.</p><p>L’assessora alle politiche sociali e alle pari opportunità Margherita Colonnello commenta: “<em>I dati dimostrano come il centro funzioni e abbia importanti prospettive di crescita di fronte. Padova con questo Centro ha aperto la strada a livello regionale e anche nazionale per l’approfondimento sul funzionamento dei centri antidiscriminazione a disposizione della comunità lgbt+. Anche quest’anno parteciperemo ad un bando nazionale per rifinanziare il lavoro di un luogo che, anche grazie al finanziamento regionale ottenuto grazie all’emendamento della consigliera Ostanel, è un riferimento non solo per Padova. Questo servizio è per noi strategico e fiore all’occhiello di una città che vuole dimostrarsi sempre più libera e inclusiva</em>”.</p><p>La consigliera regionale Elena Ostanel, de Il Veneto che Vogliamo, aggiunge: “<em>Dopo il finanziamento di 25 mila Euro ottenuto con un mio emendamento in Consiglio regionale, la richiesta che farò alla Giunta Regionale è che questo sostegno diventi permanente e continuativo. Il Centro Spolato può diventare un punto di riferimento regionale, soprattutto in assenza di strutture simili sul territorio</em>”.</p>
Comunicato stampa: secondo anniversario dell’iscrizione nel Patrimonio mondiale Unesco dei cicli affrescati del XIV secolo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 24 luglio cade il secondo anniversario dell’iscrizione de “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” alla lista del Patrimonio Mondiale Unesco, offrendo l’occasione per fare un bilancio delle attività che si sviluppano intorno al Sito e anche per proporre un modo un po’ diverso di celebrare la ricorrenza. Nella serata di lunedì, quindi, l’ufficio Patrimonio mondiale del Comune di Padova, in collaborazione con gli altri enti del Comitato di pilotaggio del Sito Unesco, organizza e promuove un programma di eventi speciali dedicati ai cittadini nei luoghi di Padova Urbs picta: “Patrimonio mondiale: tocca a te!”. </p><p>“Patrimonio mondiale: tocca a te!” si terrà quindi lunedì 24 luglio fra le ore 18:00 e le ore 21:00 in diversi luoghi di Padova Urbs picta.<br>
A Palazzo della Ragione protagonisti saranno i segni zodiacali, le arti e i mestieri con la partecipazione dei negozianti del consorzio “Sotto il Salone”.<br>
Nella Chiesa degli Eremitani i visitatori, grazie alla partecipazione dei volontari dell’associazione La Specola, potranno fare un viaggio nel tempo alla ricerca delle cicatrici che la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato su affreschi e struttura, mentre all’Oratorio di San Michele sarà possibile visitare il luogo usando tutti i sensi.<br>
In Cappella degli Scrovegni verrà illustrato come funziona il sistema di protezione degli affreschi grazie alla collaborazione dei volontari del progetto “Musei in Jeans” – Servizio Civile Universale del Comune di Padova.<br>
Alla Cappella della Reggia Carrarese gli operatori dell’Accademia Galileiana propongono una visita speciale a lume di candela agli affreschi del Guariento, mentre in Battistero i visitatori potranno godere di una visita speciale, poiché potranno assistere eccezionalmente al cantiere di scavo e ricerca in corso nei sotterranei della struttura. I<br>
n tutti i luoghi, eccetto Cappella degli Scrovegni, l’ingresso sarà libero secondo le modalità indicate nel sito <a href="http://www.padovaurbspicta.org/" id="LPlnk964611" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.padovaurbspicta.org</a>.</p><p>“<em>I dati degli ingressi ai luoghi del Sito Unesco e quelli della vendita delle Padova Urbs picta card, che segnano un +17% rispetto al primo semestre del 2022, con una buona ripresa dell’arrivo di turisti stranieri ci confermano che il sito Unesco contribuisce a portare la nostra città lontano, su importanti canali di promozione turistica</em> - dice Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova – <em>Da gennaio scorso Palazzo della Ragione ha segnato un incremento di oltre 15.500 ingressi rispetto al primo semestre 2022. I Musei Civici, con Cappella Scrovegni, Museo Eremitani e Palazzo Zuckerman supera il record dell’anno scorso di oltre 16.000 biglietti staccati. Più nel dettaglio, i numeri dei biglietti effettivamente staccati ci dice che il Palazzo della Ragione è stato visitato da 86.455 persone nel primo semestre del 2023 ( erano 70.908 nel primo semestre del 2022) mentre il complesso degli Scrovegni/Eremitani ha staccato, sempre nel primo semestre del 2023 172.952 biglietti (erano 156.327 nell’analogo periodo del 2022). Per quanto riguarda la Padova Urbs Picta Card nei primi semi mesi di quest’anno è stata acquistata da 6.820 persone. Non ho il dato relativo ai primi sei mesi del 2022 ma quello di tutto lo scorso anno è di 11.663 card vendute, quindi se il trend come è prevedibile si manterrà stabile, anche per la Card avremo un incremento significativo a fine anno. Incrementi minori in cifre ma di uguale portata nella lettura complessiva quelli riportati anche dagli altri luoghi del sito UNESCO, a rimarcare l’efficacia del progetto Urbs picta. La città e il suo sistema culturale vogliono mettere al centro la qualità dell’offerta per il visitatore, proponendo un’esperienza speciale partendo proprio dall’eccezionalità dei suoi affreschi del Trecento Patrimonio Mondiale</em>”.</p><p>“<em>Nel corso di questo secondo anno di Patrimonio Mondiale il gruppo di lavoro che gestisce il Sito Unesco, con il Comune di Padova a fare da capofila, ha lavorato su diversi fronti. Il principale è stato concludere positivamente il Rapporto Periodico dell’Unesco</em> – spiega Federica Franzoso, capo settore Cultura e Turismo del Comune di Padova –<em> un’attività a cui il Centro del Patrimonio Mondiale chiama ciclicamente tutti i Siti iscritti alla Lista e che consente di avere una fotografia dello stato di salute del sito: il nostro è risultato essere in forma da ogni punto di vista</em>”.</p><p>“<em>L’anniversario Unesco è l’occasione per lanciare </em>Patrimonio mondiale: tocca a te!<em>, iniziativa che nasce in seno al gruppo di lavoro del Comitato di Pilotaggio del Sito Unesco per rispondere alla grande domanda di partecipazione di associazioni, enti e cittadini </em>- spiega Federica Millozzi, responsabile dell’ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Padova - <em>L’intento è stato co-creare con alcuni di essi e attività di visita da proporre a cittadini e visitatori, per vivere i luoghi del Patrimonio Mondiale in modo originale e inedito</em>”.</p>
Conferenza stampa: l’ultramaratoneta Paolo Venturini racconta la sua ultima impresa sulla cima del Khardung La a 5.602 metri di quota
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’assessore allo sport Diego Bonavina ha organizzato questo incontro con la stampa per permettere all’atleta gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato di raccontare la sua ultima impresa con la quale ha stabilito un record mondiale sul Khardung La, il valico stradale più alto al mondo, nello Stato indiano del Ladakh.</p><p>Dopo due settimane di acclimatazione e allenamenti nella città di Leh, l'ultramaratoneta padovano il 15 luglio ha completato una prova di endurance continuativa percorrendo 20,7 chilometri, in 2 ore, 52 minuti e 53 secondi. Oltre al valore sportivo, la sfida, senza precedenti, ha avuto risvolti scientifici: nel corso dell'impresa Venturini è stato monitorato ogni 20 minuti da un team di medici italiani, affiancati da un gruppo indiano di pronto intervento, per approfondire gli effetti del mal di montagna sull'organismo umano. La polizia indiana ha realizzato sulla cima del Khardung La una corsia protetta di 100 metri che l'atleta ha percorso salendo e scendendo 207 volte, mantenendosi costantemente alla quota di 5.602 metri.</p><p>L'appuntamento è <strong>venerdì 21 luglio, alle ore 12:00 in sala Paladin - Palazzo Moroni</strong>.</p>