Icona

Comunicato stampa: profughi ucraini, il Lions Club International Colli Euganei Dogi Contarini a sostegno del progetto Sai Rondine

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa solidale per accogliere e supportare le famiglie in difficoltà.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nelle scorse settimane il Progetto Sai&nbsp;Rondine del Comune di Padova ha avuto modo di incontrare l&rsquo;associazione Lions Club&nbsp;International Colli Euganei Dogi Contarini, una realt&agrave; del territorio che da anni si occupa di azioni solidali e di supporto per la comunit&agrave;.<br>
L&rsquo;Associazione ha donato tramite il programma &ldquo;Uniti per i profughi ucraini&rdquo; beni di prima necessit&agrave; per le tre famiglie ucraine accolte nel progetto Sai&nbsp;Rondine (tra questi vestiti, scarpe, pannolini per i minori).</p><p>La donazione &egrave; avvenuta mercoled&igrave; 19 luglio nella sede della cooperativa Coges don Milani del Progetto Sai&nbsp;nel quartiere Arcella, in presenza del presidente dell&rsquo;Associazione, di tre soci e di due operatori che lavorano nel progetto di accoglienza. Durante la visita all&rsquo;interno dell&rsquo;ufficio del progetto, il presidente Giorgio Brigato ha sottolineato come: &ldquo;<em>Il Lions International &egrave; un&rsquo;associazione attenta ai bisogni umanitari che pone attenzione ad un paese che sta soffrendo, in questo modo perseguiamo i diversi scopi della nostra associazione: la pace tra i popoli, assistenza ai bisognosi, la creazione di un momento di fratellanza. In questo momento per noi rappresenta un obiettivo di amicizia, quello di farci sentire presenti e anche farci sentire solidali nella difficolt&agrave;</em>&rdquo;.</p><p>Questo gesto di solidariet&agrave; si colloca all&rsquo;interno di una collaborazione che da alcuni anni vede l&rsquo;associazione impegnata in azioni di supporto ai Servizi Sociali del Comune di Padova. Il Lions Club Colli Euganei Dogi Contarini nasce dal desiderio di un gruppo di amici di fondare un Club che rappresenti la nuova visione del lionismo in Italia. I soci fondatori, infatti, prendono il motto lionistico per antonomasia del "We serve" e lo trasferiscono in numerose iniziative di servizio basate sulla presenza nel territorio e sulla parola chiave del &ldquo;fare&rdquo; mettendoci la faccia. La donazione di beni di prima necessit&agrave; per le famiglie ucraine rappresenta una testimonianza di quest&rsquo;impegno. Solidariet&agrave;, vicinanza e senso di fratellanza vengono messi in circolo, impegnandosi in prima persona e facendo sentire la presenza sul territorio. Le famiglie ucraine sono state molto entusiaste e grate dei doni ricevuti, sentendosi accolte e riconosciute.</p><p>L&rsquo;<strong>assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>dichiara: "<em>Ringrazio di cuore Lions Club&nbsp;International Colli Euganei Dogi Contarini per la sensibilit&agrave; dimostrata nell'affrontare la grave situazione del popolo ucraino e per la preziosa collaborazione offerta al Comune di Padova. Con questo gesto di solidariet&agrave; il Lions Club conferma ancora una volta, con azioni concrete, la massima attenzione alle persone pi&ugrave; fragili e vulnerabili</em>&rdquo;.</p>

Legacy NID
81436

Comunicato stampa: Ferragosto in Prato, dedicato all’amore per la vita il grande spettacolo pirotecnico e musicale

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un evento indimenticabile che celebra la gioia e la bellezza dell'estate con colori e melodie incantevoli.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mancano pochi giorni al grande spettacolo di Ferragosto con musica e fuochi artificiali in Prato della Valle, uno degli appuntamenti estivi pi&ugrave; attesi nella nostra citt&agrave;, pensato e organizzato per tutti i padovani ancora a Padova e per i moltissimi turisti che affollano le nostre piazze e i nostri musei. Una festa oramai tradizionale, che si rinnova di anno in anno.</p><p>LO SPETTACOLO MUSICALE<br>
Lo spettacolo musicale, curato da Radio&nbsp;Company&nbsp;inizier&agrave; come di consueto alle ore 21:00 e sul palco posizionato nel lobo di Prato della Valle verso Santa Giustina si alterneranno alcuni degli artisti di maggior richiamo soprattutto per il pubblico pi&ugrave; giovane: si esibiranno dal vivo infatti, tra glia altri, il rapper Boro Boro, il cantante Cricca che ha recentemente pubblicato il suoi primo EP che porta il suo nome &ldquo;Cricca&rdquo; , la giovanissima cantante napoletana&nbsp;Aisha, Nico&nbsp;Heinz&nbsp;e Fabio De&nbsp;Magistris&nbsp;Feat.Mia La musica dal palco terminer&agrave; alle 23,30 per passare la mano allo spettacolo pirotecnico e riprender&agrave; subito dopo mezzanotte con un dj set che accompagner&agrave; il pubblico durante il deflusso dalla Piazza.</p><p>I FUOCHI ARTIFICIALI CON L&rsquo;ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE QUEST&rsquo;ANNO SONO DEDICATI ALLE BELLEZZA DI VIVERE LA VITA CON LEGGEREZZA<br>
Lo spettacolo, intitolato "Love&nbsp;Your&nbsp;Life: abbraccia l&rsquo;infinito" stupir&agrave; gli spettatori da ogni direzione, offrendo un'esperienza visiva e sensoriale unica. L'atmosfera sar&agrave; pervasa da colori vivaci, onde di energia positiva e musica coinvolgente, mentre il cielo notturno si accender&agrave; con uno spettacolo di luci ed emozioni senza paragoni, colorato e vivace.</p><p>Ma come sempre sar&agrave; anche uno spettacolo rispettoso degli animali e dell&rsquo;ambiente, perch&eacute; Parente&nbsp;Fireworks, leader mondiale del settore adotta un sistema di sparo dei fuochi particolarmente silenzioso e rispettoso dell&rsquo;ambiente anche sul fronte dell&rsquo;inquinamento da polveri sottili.</p><p>Da un punto di vista organizzativo questi sono i punti salienti:</p><ul>
<li>chiusura del traffico veicolare dalle ore 19:00 alle 2:00</li>
<li>divieto di introdurre oggetti contundenti e bottiglie di vetro, raccomandazione di non portare animali domestici</li>
<li>le linee di bus che passano in Prato della Valle subiranno deviazioni di percorso</li>
<li>vietato anche accendere e far volare lanterne cinesi, cos&igrave; come alzare in volo droni per riprese di foto e video.</li>
</ul><p>L&rsquo;assessore ai grandi eventi Antonio&nbsp;Bressa&nbsp;sottolinea: "<em>Sono sicuro che sar&agrave; una bellissima festa di piazza, con la partecipazione tantissima gente. Ringrazio Radio&nbsp;Company&nbsp;che anche quest&rsquo;anno ha preparato uno spettacolo musicale di altissimo livello, con giovani artisti emergenti ma gi&agrave; molto conosciuti dal pubblico pi&ugrave; giovane. Una musica fresca e coinvolgente che &egrave; perfetta per accompagnare tutti allo spettacolo&nbsp;piromusicale&nbsp;che Parente&nbsp;Fireworks&nbsp;ha voluto dedicare quest&rsquo;anno alla vita e alla gioia di vivere. Un tema perfetto per questa notte di mezza estate, la stagione per eccellenza dedicata alla gioia di vivere e al divertimento. Naturalmente com&rsquo;&egrave; oramai una consuetudine per questa azienda leader a livello mondiale nel settore degli spettacoli pirotecnici, l&rsquo;evento sar&agrave; realizzato in modo da limitare il pi&ugrave; possibile l&rsquo;emissione il rumore e il rilascio di polveri sottili. Saremo tutti in Prato della Valle per festeggiare assieme questa notte di mezza estate in compagnia e in serenit&agrave;</em>&rdquo;.</p><p>"<em>Non vedo l&rsquo;ora di dare il via a questo grande spettacolo che anche quest&rsquo;anno ospita giovani artisti emergenti&nbsp;</em>&ndash; commenta&nbsp;Michele&nbsp;Ruffatto&nbsp;di Radio&nbsp;Company&nbsp;-&nbsp;I<em>n passato molti di quelli che si sono esibiti a Padova sono poi diventati delle star internazionali, e naturalmente&nbsp;l&rsquo;auspicio&nbsp;&egrave; che questo accada anche quest&rsquo;anno. Boro Boro &egrave; un giovane rapper italiano gi&agrave; molto conosciuto che &egrave; tornato sulle scene musicali dopo un breve pausa nel maggio dello scorso anche con un singolo al quale hanno partecipato i rapper&nbsp;VillaBanks&nbsp;e&nbsp;Fred&nbsp;De Palma. Molto giovani anche Cricca e&nbsp;Aisha&nbsp;entrambi due ragazzi di grande talento dei quali sentiremo sicuramente parlare molto in futuro</em>".</p><p>&ldquo;<em>Il cuore dello spettacolo sar&agrave; illuminato da un tributo a coloro che osano inseguire i propri sogni e abbracciare la bellezza della vita&nbsp;</em>- spiega&nbsp;Antonio&nbsp;ParenteCreative&nbsp;Director della Parente&nbsp;Fireworks&nbsp;-&nbsp;<em>il dolce e accogliente colore delle luci pirotecniche danzer&agrave; in sincronia con la musica, celebrando la poesia di chi non ha paura di cercare l'amore e la felicit&agrave;. Nel culmine dello spettacolo, il finale "Liberi" incarner&agrave; l'essenza dell'estate e della vita stessa. Una cascata di entusiasmanti effetti pirotecnici si fonder&agrave; con la narrazione, evocando il senso di libert&agrave; di vivere senza confini, abbracciando ogni sensazione e cercando la bellezza in ogni angolo del mondo. Anche quest'anno lo spettacolo si contraddistinguer&agrave; per il suo basso impatto acustico e la predominanza di coreografie colorate e rispettose dell'ambiente. Parente&nbsp;Fireworks&nbsp;Group&nbsp;ha sempre posto l'accento sull'innovazione e la sostenibilit&agrave;, offrendo al pubblico uno spettacolo mozzafiato nel pieno rispetto dell'ambiente circostante. L'isola&nbsp;Memmia&nbsp;servir&agrave; nuovamente da sfondo spettacolare, con 30 punti di lancio disposti a 360 gradi per creare un'arena naturale in cui il pubblico sar&agrave; circondato dalla magia. L'esperienza sar&agrave; un viaggio&nbsp;multisensoriale, guidato da una coinvolgente colonna sonora che si fonder&agrave; armoniosamente con le esplosioni di luce nel cielo</em>&rdquo;.</p><p>La scheda degli artisti &egrave; scaricabile dalla sezione "Documenti" a destra di questa pagina.<br>
&nbsp;<br>
&nbsp;</p>

Titolo
Documenti
Allegati
Legacy NID
81396

Comunicato stampa: il Comune di Padova verso il Piano del cibo. Istituito un gruppo di lavoro intersettoriale per la sua redazione

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un passo significativo verso una gestione sostenibile e innovativa delle risorse alimentari nella città.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel suo percorso verso la neutralit&agrave; climatica e la sostenibilit&agrave;, il Comune di Padova compie un significativo passo avanti investendo in un progetto di lungo periodo legato al cibo: l&rsquo;istituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale dedicato alla redazione di una Food Policy o Piano del cibo. &nbsp;</p><p>Uno strumento fondamentale, richiamato esplicitamente dal Paesc&nbsp;(Piano d&rsquo;azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima) e destinato ad avere un ruolo importante nel Climate City Contract in via di definizione, per raggiungere l&rsquo;obiettivo di ridurre a zero le emissioni climalteranti, cos&igrave; come indicato dal programma delle 100 Mission Cities, che coinvolge Padova assieme ad altre 99 citt&agrave; europee.&nbsp;</p><p>Attraverso questo documento, il Comune intende agire su diversi fronti: ambientale, in quanto il consumo di cibo &egrave; mediamente responsabile di circa il 13% delle emissioni di gas serra all&rsquo;interno delle citt&agrave;; agricolo, visto che le politiche locali del cibo possono essere un&rsquo;importante opportunit&agrave; per innescare il processo di transizione dell&rsquo;agricoltura urbana e periurbana verso un modello agroecologico a tutela della biodiversit&agrave;; sociale, in quanto occuparsi di politiche del cibo significa attuare politiche di sostegno alle fasce vulnerabili e lottare contro l&rsquo;insicurezza alimentare; educativo, affrontando i temi dello spreco del cibo, della stagionalit&agrave;, delle filiere di produzione e dell&rsquo;impatto delle scelte di consumo; economico, poich&eacute; le politiche del cibo possono favorire le filiere corte e solidali e i mercati di quartiere.&nbsp;</p><p>L&rsquo;iniziativa del Comune di Padova si va ad aggiungere alle esperienze gi&agrave; messe in campo, in Italia, dai comuni di Milano, Torino, Roma, Bergamo, Trento, Bari, Livorno e altre citt&agrave;.&nbsp;</p><p>Il nuovo gruppo di lavoro &ndash; istituito con una delibera di giunta &ndash; sar&agrave; guidato da Laura Salvatore, capo Settore Ambiente e Territorio, e composto da personale dotato di specifiche competenze afferenti ai settori Ambiente e Territorio, Verde Parchi e Agricoltura Urbana, Servizi Scolastici, Settore Suap&nbsp;e Attivit&agrave; Economiche. Grazie alla messa a valore di queste competenze trasversali, il gruppo di lavoro si occuper&agrave; di individuare le azioni da includere nel Piano del Cibo, realizzare un monitoraggio annuale, organizzare eventi di informazione e formazione, gestire i rapporti con gli enti locali sovra-ordinati e promuovere partnership pubblico-private e patti di collaborazione con gli stakeholders locali.&nbsp;</p><p>Il gruppo avr&agrave; su di s&eacute; l'importante responsabilit&agrave; di avviare, nel medio-lungo periodo, una progettualit&agrave; multidisciplinare destinata ad offrire un contributo decisivo alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilit&agrave; dell&rsquo;Agenda 2030 Onu&nbsp;numero 2 (porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un&rsquo;agricoltura sostenibile), 6 (garantire a tutti la disponibilit&agrave; e la gestione sostenibile dell&rsquo;acqua e delle strutture igienico-sanitari), 8 (promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile), 11 (citt&agrave; e comunit&agrave; sostenibili), 12 (consumo e produzione responsabili) e 13 (lotta contro il cambiamento climatico).&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Andrea Ragona </strong>commenta: &ldquo;<em>Le nostre abitudini alimentari hanno un impatto diretto sul territorio e sull&rsquo;ambiente, basti pensare alle coltivazioni intensive o agli allevamenti e all&rsquo;impatto ambientale che ha la produzione della carne. Attorno al cibo e in generale alla questione della sicurezza alimentare e al sistema agro alimentare in questi anni si &egrave; sviluppato un grande dibattito, molto approfondito, e le food policies sono diventate centrali nell&rsquo;ambito della pianificazione urbana. &nbsp;Padova quindi ha scelto di dotarsi di un piano del cibo, un documento strategico di pianificazione coordinata che mappa e analizza le questioni connesse al cibo su scala locale, coinvolge i soggetti che si occupano del tema e con loro traccia gli orientamenti e le azioni concrete necessarie a garantire un&rsquo;alimentazione sostenibile per tutti. Rientra nelle azioni previste dal nostro Paesc&nbsp;ed &egrave; un lavoro fondamentale per contribuire al raggiungimento dell&rsquo;obiettivo della neutralit&agrave; climatica al 2030. Come tutte le pianificazioni che come amministrazione abbiamo seguito negli anni, dal Paesc&nbsp;al Piano degli Interventi o il Piano del Verde, vedr&agrave; un coinvolgimento non solo degli esperti ma un aperto dibattito con la cittadinanza. Con la delibera approvata dalla Giunta abbiamo dato il via ad un percorso che avr&agrave; come ricadute pratiche ad esempio la riduzione dello spreco di cibo legato alle mense scolastiche o lo sviluppo del Parco Agropaesaggistico con particolare attenzione all&rsquo;agricoltura urbana</em>&rdquo;.</p><p><strong>La consigliera comunale con delega alla neutralit&agrave; climatica Chiara Gallani, </strong>aggiunge: &ldquo;<em>Nel corso dell'impegno verso la neutralit&agrave; climatica abbiamo deciso di dedicare una nuova attenzione al tema del cibo per l'impatto concreto in fatto di emissioni e perch&eacute; &egrave; un tema quotidiano nella vita delle persone che permette un coinvolgimento concreto, aumentando la consapevolezza del ruolo di ciascuno. Questo lavoro trova le basi nei due studi predisposti gli scorsi anni con l'universit&agrave; di Padova e con Arup, i cui risultati presentati a maggio scorso al Festival Energia, hanno permesso di identificare anche un campo di azione immediata, quello delle mense scolastiche e dell'agricoltura padovana. Possiamo anche avvalerci dell&rsquo;importane lavoro avviato da alcune realt&agrave; sociali padovane, quello della riduzione degli sprechi: l'obiettivo &egrave; che il lavoro di pianificazione e azioni specifiche procedano parallelamente in modo da ottenere un abbassamento delle emissioni nella cornice del climate city contract</em>&rdquo;.</p>

Legacy NID
81387

Comunicato stampa: mostra orafa "In luce l’oscurità volgendo" di Daniela e Marzia Banci

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio tra luce e ombra nell'arte della gioielleria contemporanea.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La centralissima Galleria civica Cavour, ubicata nell&rsquo;omonima piazza di Padova, nel cuore dell&rsquo;Urbs Picta, ospiter&agrave; la mostra orafa "In luce l&rsquo;oscurit&agrave; volgendo", di Daniela e Marzia Banci&nbsp; Aperta fino al 10 settembre 2023, a ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 22:00.</p><p>Ideata da Marzia Banci, a cura di Maria Anna Di Pede, la mostra &egrave; promossa dall&rsquo;Assessorato alla Cultura e sar&agrave; inaugurata sabato 5 agosto 2023, alle ore 18:00.</p><p>In esposizione una quarantina di gioielli inediti, realizzati dalle due artiste, marchigiane di nascita e padovane d&rsquo;adozione, traendo ispirazione dalla loro terra d&rsquo;origine e dopo anni di ricerca e studio. Un lavoro unico nel suo genere, nel quale le sorelle Banci ripercorrono l&rsquo;evoluzione del Ducato dalle origini fino all&rsquo;estinzione della dinastia Della Rovere, includendo figure di spicco che hanno interagito, a vario titolo, con i duchi.</p><p>A 42 anni dall&rsquo;apertura del primo laboratorio orafo delle artiste, a Montegrotto Terme, ai piedi dei Colli Euganei, in provincia di Padova, il 5 agosto 1981, Daniela e Marzia Banci omaggiano il loro passato quale punto di partenza della ricerca sul gioiello contemporaneo. Entrambe laureate in architettura, allo Iuav di Venezia, nel riflettere sulle loro origini, hanno compiuto un percorso retrospettivo e introspettivo sulla genesi del loro linguaggio espressivo, elaborando in maniera individuale e, tuttavia, complementare, la storia di Urbino attraverso spunti e riflessioni.</p><p><strong>Marzia Banci</strong> caratterizza i suoi gioielli attraverso le componenti storiche e architettoniche urbinati, riproponendole su spille dedicate alle rocche che esaltano la bellezza di queste fortezze, gemme incastonate nel territorio marchigiano, mentre <strong>Daniela Banci</strong> svolge la sua ricerca artistica partendo dallo Studiolo del Palazzo Ducale di Urbino, l&rsquo;ambiente pi&ugrave; intimo dell&rsquo;edificio, ispirandosi alla personalit&agrave; di Federico da Montefeltro, alla sua cultura, alle sue scelte intellettuali ed estetiche.</p><p>Cos&igrave;, le spille di <strong>Marzia Banci </strong>&ndash; un gioiello che trova un&rsquo;ideale collocazione vicino al cuore di chi lo indossa -, fanno rivivere i duchi della dinastia Montefeltro e Della Rovere su lastre di argento, tra cornici d&rsquo;oro e acciaio, incise ed ornate da pietre che alludono alla storia o ai caratteri. Fondamentale per l&rsquo;artista &egrave; stata la collaborazione con professionisti e artigiani che hanno contribuito a valorizzare l&rsquo;opera orafa con la loro abilit&agrave; tecnica. Un <em>modus operandi</em> che rimanda proprio alle botteghe rinascimentali, fucine di creativit&agrave;, con riferimenti alla storia, alla filosofia e alla natura, quella dell&rsquo;infanzia serena nelle campagne marchigiane, condivisa su composizioni fortemente evocative.</p><p>In questo viaggio nel tessuto d&rsquo;Italia, <strong>Daniela Banci </strong>si lascia invece ispirare dagli Uomini illustri dello Studiolo: filosofi, poeti, scienziati, uomini di ingegno, dottori della Chiesa, esempi di virt&ugrave; per il Duca. La collana <em>Anchise Enea ed Ascanio (Europa semper fugiens</em>) ricorda Virgilio con l&rsquo;episodio dell&rsquo;Eneide attraverso un girocollo con tre dischi che alludono ai protagonisti, assimilando l&rsquo;Europa ad Enea, sempre errante. Anche la spilla <em>Il mito della caverna</em> omaggia Platone, come la collana <em>Civitas Terrena - Civitas Dei</em>, dedicata a Petrarca e a Sant&rsquo;Agostino, costituita da due lastre rettangolari, incise e sbalzate, separate e unite al tempo stesso. Pure la musica dello studiolo ispira l&rsquo;autrice: dall&rsquo;inno della collana <em>Canzona Bella Gerit</em>, allusione ad un pentagramma con le note musicali, a quella su <em>Mnemosine e le Muse</em> sul suo significato mitologico: opere in cui la continua manipolazione delle forme geometriche, unita alle inusuali soluzioni tecniche applicate, genera una purezza formale chiarissima, che informa in maniera eccelsa tutte le composizioni.</p><p>A corollario della mostra &egrave; previsto lo svolgimento di quattro incontri a tema : 1, 8, 9, 10 settembre, alle ore 18, in sede espositiva, tenuti da illustri studiosi.</p><p><strong>Daniela Banci</strong></p><div>Orafa e scultrice marchigiana, vive e lavora ad Abano Terme dal 1981.</div><div>Dal 1995 al 2007 progetta e realizza, per note aziende italiane, corpi illuminanti con i quali partecipa esposizioni internazionali a Parigi, Colonia e Milano. Nel 2009, in occasione dell&rsquo;Anno Internazionale dell&rsquo;Astronomia celebrato a Padova, progetta l&rsquo;allestimento e dirige i lavori della mostra <em>Galileo e </em><em>I</em><em>l libro dell&rsquo;Universo </em>presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano. I suoi gioielli sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia e all&rsquo;estero. Nel 2011 l&rsquo;opera <em>Cupola </em>&egrave; entrata a far parte della collezione permanente del Tesoro dei Granduchi di</div><div>Palazzo Pitti a Firenze. Nel 2019 l&rsquo;opera <em>Tempo continuo </em>&egrave; entrata a far parte della collezione permanente del Museo delle Arti Applicate di Palazzo Zuckermann a Padova.</div><div>&nbsp;</div><p><strong>Marzia Banci</strong></p><div>Orafa marchigiana, vive e lavora ad Abano Terme dal 1981.</div><div>Ha insegnato Disegno professionale e dell&rsquo;oreficeria presso g li istituti d&rsquo;arte di Fano, Padova e Vittorio Veneto.</div><div>Dal 2007 &egrave; presidente dell&rsquo;associazione culturale &ldquo;Filosofia di Vita&rdquo;.</div><div>Dal 2005, per dieci anni, &egrave; stata componente del Foro di Ateneo per le politiche e gli studi di genere dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova; le relazioni che ha tenuto nei convegni del Foro sono pubblicate dalla casa editrice Il Poligrafo. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all&rsquo;estero. Nel 2011 l&rsquo;opera <em>Genesi </em>&egrave; entrata a far parte della collezione permanente del Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti a Firenze.</div><div>Nel 2019 l&rsquo;opera <em>Osservazioni </em>&egrave; entrata a far parte della collezione permanente del Museo delle Arti Applicate di Palazzo Zuckermann a Padova.</div><p>Per informazioni e visite guidate: tel. 333 3921744, e-mail. <a href="mailto:marzia.banci@gmail.com">marzia.banci@gmail.com</a></p&gt;

Legacy NID
81335

Comunicato stampa: chiude il campo Rom in via Ferrero a Pontevigodarzere, le famiglie saranno trasferite temporaneamente nell’area ex pista go-kart in via Longhin

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Una nuova sistemazione per le famiglie durante il processo di riqualificazione urbana.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/assessori.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La Giunta ha approvato nella seduta di mercoled&igrave; 2 agosto una delibera che autorizza il trasferimento urgente e temporaneo, e comunque non oltre il 15 ottobre 2023, delle famiglie Rom insediate in via Ferrero nella area della l'ex pista di go-kart di via Longhin, oggi utilizzata per l&rsquo;accoglienza degli spettacoli viaggianti. In Via Ferrero risiedono, da circa dieci anni, alcune famiglie di Rom in un'area di loro propriet&agrave;, interessata recentemente anche da un'ordinanza del Settore Edilizia privata che intima la demolizione di alcuni manufatti; l'area rientrava tra quelle indicate nella precedente variante al&lsquo; Piano degli interventi che. prevedeva l'autorizzazione a edificare in sette zone di propriet&agrave; di famiglie Rom e Sinti a patto di rispettare una convenzione da stipulare con il Comune, convenzione che tuttavia nell&rsquo;area in questione non &egrave; mai stata conclusa. &nbsp;</p><p>Nel corso degli anni, il numero delle persone che vivono in Via Ferrero &egrave; cresciuto e l&rsquo;area, gi&agrave; non particolarmente adatta ad un insediamento del genere &egrave; diventata del tutto insufficiente. Questa situazione ha portato sia ad un degrado progressivo della vivibilit&agrave; dell&rsquo;area che a problemi di sicurezza lungo Via Ferrero e a situazioni di difficolt&agrave; nelle relazioni con gli altri abitanti dellazona.&nbsp; Tutto questo ha indotto l&rsquo;Amministrazione a immaginare un progetto di intervento adeguato che coinvolge i lavori pubblici, la polizia locale e i servizi sociali che ha l&rsquo;obiettivo di trovare una nuova collocazione a questi nuclei familiari e allo stesso tempo vuole rafforzare l&rsquo;attivit&agrave; dei servizi sociali, anche in considerazione dei numerosi minori presenti.&nbsp; L&rsquo;area scelta per questo trasferimento temporaneo, &egrave; stata accettata e ritenuta migliorativa anche dalle famiglie Rom interessate e permette di sgomberare definitivamente il campo di Via Ferrero per il quale il Comune ha in progetto un intervento di riqualificazione.&nbsp; Da adesso alla met&agrave; di ottobre, l&rsquo;Amministrazione individuer&agrave; l&rsquo;area definitiva di insediamento del gruppo di queste famiglie Rom.&nbsp;</p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega: &ldquo;<em>Abbiamo lavorato insieme a Margherita Colonnello e Diego Bonavina perch&eacute; stiamo utilizzando un approccio a 360 gradi su un tema che afferisce sia al rispetto delle regole che alla convivenza sociale.&nbsp; Abbiamo mantenuto l&rsquo;impegno con il Quartiere di superare&nbsp; la situazione che si era creata in Via Ferrero e spostare in un luogo pi&ugrave; adatto il campo.&nbsp; Nelle prossime settimane l&rsquo;area sar&agrave; gradatamente liberata, e le strutture saranno spostate nella nuova area provvisoria di Via Longhin, che non &egrave; quella dove &egrave; insediato da anni un altro gruppo di nomadi. &nbsp;L&rsquo;area di Via Ferrero sar&agrave; ripulita e risistemata e pensiamo anche ad una sua riqualificazione e valorizzazione. Quella di Via Longhin al contrario dove in passato c&rsquo;era una pista di go-kart &egrave; un&rsquo;area meglio attrezzata, circoscritta e recintata,&nbsp; dove loro hanno gi&agrave; vissuto, con i servizi igienici e allacciamenti.&nbsp; Dopo il 15 ottobre l&rsquo;area dovr&agrave; essere lasciata libera, perch&eacute; &egrave; a disposizione dei circhi, ma noi confidiamo per quella data di aver trovato la soluzione definitiva</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla Sicurezza Diego Bonavina sottolinea: &ldquo;<em>Da qualche anno la situazione era degenerata perch&eacute; la collocazione di questa area privata, da loro regolarmente acquistata 10 anni fa,&nbsp; &egrave; proprio prospicente alla strada da cui la divide solo uno strettissimo marciapiede e nel corso degli anni, queste famiglie si sono allargate. Effettivamente la situazione anche da un punto di vista sanitario era in primis per i bambini tale che ci ha fatto riflettere e come Amministrazione abbiamo deciso di intervenire. C&rsquo;&egrave; un discorso fondamentale a monte, in ogni caso, che &egrave; quello del rispetto delle regole: in questo campo di Via Ferrero le nascite di tanti bambini e l&rsquo;aumento del numero delle famiglie presenti hanno fatto si che l&rsquo;iniziale collocazione non era pi&ugrave; sufficiente e le famiglie hanno installato delle strutture violando ogni regola edilizia. Come Polizia Locale abbiamo fatto una serie di controlli che sono sfociati in una ordinanza di demolizione o di rimozione di queste strutture.&nbsp; Con la collaborazione anche&nbsp; di Margherita Colonnello e dei Servizi Sociali che stanno seguendo da tempo queste famiglie e particolarmente i bambini,&nbsp; abbiamo evitato in ogni modo che si arrivasse a mettere in strada questi bambini e queste persone, sono iniziate una serie di ragionamenti anche con loro e siamo arrivati a questa soluzione di trasferimento temporaneo in Via Longhin che risolve sia l&rsquo;ordinanza si sgombero e demolizione, la cui esecuzione scade il prossimo 2 settembre,&nbsp; che la situazione di oggettivo disagio degli abitanti di Via Ferrero. Questa area era gi&agrave; stata utilizzata per ospitare proprio queste famiglie alcuni mesi fa.&nbsp; E&rsquo; una zona completamente recintata, pi&ugrave; grande di quella in Via Ferrero ed &egrave; accettata anche dalle stesse famiglie&nbsp; rom interessate</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessora al Sociale Margherita Colonnello, illustra: &ldquo;<em>E&rsquo; stato un lavoro sinergico, da un lato il rispetto delle regole, dall&rsquo;altro il rapporto con una comunit&agrave; particolare con cui il settore servizi sociali ha naturalmente il principale rapporto. L&rsquo;area &egrave; stata ritenuta congeniale, un anche dalle famiglie, un gruppo di circa 45 persone di cui 21 minori.&nbsp; Anche loro si rendono cono che l&rsquo;area in cui sono insediati ora stretta tra l&rsquo;autostrada e Via Ferrero non &egrave; pi&ugrave; adatta alla loro presenza stabile.&nbsp;&nbsp; Sono comunque consapevoli che la soluzione di Via Longhin &egrave; temporanea.&nbsp; In questo rapporto di dialogo e mediazione confidiamo di trovare una soluzione finalmente definitiva e soddisfacente per tutti. Tra le cose che abbiamo concordato con loro c&rsquo;&egrave; anche proprio da questo mese, e per noi &egrave; molto importante, l&rsquo;attivit&agrave; educativa per questi bambini molti dei quali prima del Covid frequentavano le scuole&rdquo;</em>.&nbsp;</p>

Legacy NID
81302

Comunicato stampa: Sir2, al via i primi interventi per i sottoservizi in corso Milano

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Si interverrà sulle tubature del gas per risolvere le interferenze e riammodernare gli impianti
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/6%20scavi%20trasversali.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dalla prossima settimana prenderanno il via alcuni lavori in Corso Milano propedeutici all&rsquo;arrivo della linea tranviaria Sir2, che collegher&agrave; la citt&agrave; da ovest a est, Rubano con Vigonza. Si tratta di lavori ai sottoservizi per la risoluzione delle interferenze con le tubature del gas che verranno svolti in due fasi e interesseranno il tratto compreso tra via Dante e via San Pietro.&nbsp;</p><p>La prima fase dei lavori prender&agrave; il via da domani con la fase preparatoria e da luned&igrave; con gli interventi, e proseguir&agrave; fino al 14 agosto, per intervenire in sei punti di attraversamento, non contemporaneamente. Si dovr&agrave; scavare trasversalmente da un lato all&rsquo;altro della strada in corrispondenza dei civici 3, 19, 20, 29, 71, 91. Questi scavi dureranno circa un giorno per ognuno dei sei punti e non verr&agrave; interrotta la viabilit&agrave;, che all&rsquo;occorrenza diventer&agrave; a senso unico alternato regolato da moviere o da semaforo in corrispondenza dei pochi metri di larghezza dello scavo.&nbsp;</p><p>Successivamente, a partire dal 21 agosto, si interverr&agrave; longitudinalmente nello stesso tratto di Corso Milano, ovvero in corrispondenza della pista ciclabile, per la posa dei nuovi tubi. Sul lato Nord si interverr&agrave; da via San Pietro fino al civico 32, sul lato sud dal civico 67 al Teatro Verdi. Questa seconda fase durer&agrave; circa un mese e comporter&agrave; la chiusura temporanea al traffico delle piste ciclabili per tratte funzionali all&rsquo;andamento dei lavori, senza interruzione o modifiche della viabilit&agrave;. Durante questa fase di lavori sar&agrave; istituito il divieto di sosta in alcuni stalli lungo Corso Milano.&nbsp;</p><p>Questi lavori procederanno per tratti di circa 30 metri e in questa seconda fase verr&agrave; istituito il divieto di sosta in via San Pietro. &Egrave; stata anche prevista la chiusura del tratto finale di Via Rolando da Piazzola per la realizzazione dell&rsquo;attraversamento, come per l&rsquo;incrocio Corso Milano/via San Pietro lato nord, modificando solo per i giorni dei lavori, il senso di marcia di Via Carlo Leoni e San Pietro.&nbsp;</p><p>Per tutta la durata dell&rsquo;intervento sar&agrave; istituito il divieto di sosta anche negli stalli sul lato ovest del tratto secondario di Corso Milano adducente a via Dei Livello (la piazzetta a lato del Teatro Verdi) ma solo sul lato opposto al Teatro, per l&rsquo;accantieramento. Rimangono quindi tutti gli stalli di sosta riservati a persone con disabilit&agrave;.&nbsp;</p><p>Le fermate del trasporto pubblico in corrispondenza degli scavi verranno sostituite da fermate provvisorie opportunamente segnalate per il tempo strettamente necessario, poste nelle immediate vicinanze di quelle esistenti.</p><p>L&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta: &ldquo;<em>Si tratta dei primi interventi che riguardano la linea SIR2 e abbiamo deciso di programmarli in agosto per limitare al massimo i disagi, che in ogni caso saranno contenuti perch&eacute; non &egrave; un intervento molto impattante. Quando camminiamo per strada non ci rendiamo conto che sotto i nostri piedi si snoda un&rsquo;altra citt&agrave;. &Egrave; fatta di tubature del gas, di cavi che portano la corrente elettrica nelle nostre case, fibra ottica, fognature. Realizzare il tram significa anche mettere ordine in questa citt&agrave; &ldquo;parallela&rdquo; che si &egrave; andata stratificando negli anni. Soprattutto significa cogliere l&rsquo;occasione per riammodernare alcuni di questi sottoservizi, le condotte del gas in particolare. Grazie a questo intervento andremo a realizzare nuove condotte, con materiali pi&ugrave; moderni e conformi alle normative, e nuovi allacci per gli edifici. Significa avere impianti pi&ugrave; efficienti e performanti che portano nelle case dei cittadini. Molte persone mi chiedono perch&eacute; &egrave; necessario intervenire con cos&igrave; tanto anticipo rispetto ai lavori veri e propri della linea, e le ragioni sono molteplici e valgono per il Sir2 quanto per il Sir3: prima di tutto programmiamo questi interventi in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini e la viabilit&agrave;. &Egrave; meglio intervenire in Corso Milano a Ferragosto che attendere un altro periodo dell&rsquo;anno. In secondo luogo le aziende che devono intervenire sono diverse e si devono coordinare tra loro per evitare di dover intervenire pi&ugrave; volte, quindi serve agire con anticipo e con lungimiranza, in terzo luogo &egrave; necessario un tempo di assestamento per il terreno. L&rsquo;ordinanza che regola questi interventi &egrave; stata redatta dopo un confronto tra i tecnici delle aziende che gestiscono il servizio del gas, i tecnici del settore mobilit&agrave; e del settore lavori pubblici, la polizia locale, APS e Busitalia. Ogni passaggio &egrave; stato definito in sinergia e questa &egrave; la cifra con la quale vogliamo caratterizzare il nostro lavoro dei prossimi mesi e anni. Lo ha detto anche il sindaco nel suo video: dobbiamo fare squadra. E lo facciamo con la citt&agrave; ma anche tra tecnici e uffici. Per fare il tram serve un lavoro corale, e su questo ci stiamo impegnando al massimo</em>.&rdquo;</p><p>Ricordiamo che dall&rsquo;inizio della settimana prossima &egrave; prevista anche la chiusura del tratto finale di via San Massimo per circa quindici giorni, con rimozione della rotonda e istituzione di corsie di marcia parallele e inversione del senso unico in via Sant&rsquo;Eufemia.</p>

Legacy NID
81295

Comunicato stampa: progetto di coabitazione anziani/studenti, iniziate le coabitazioni pilota. A settembre riapriranno i termini per partecipare

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa innovativa per promuovere l'inclusione e il supporto intergenerazionale nelle comunità locali.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di coabitazione anziani-studenti mostra gi&agrave; i primi importanti risultati. Alla chiusura del termine per la presentazione delle prime domande (lo scorso 7 luglio), sono state registrate circa 70 richieste da parte di studenti e studentesse universitarie e quasi una trentina da parte degli anziani ospitanti. Sono numeri piuttosto alti, destinati a crescere in vista di settembre con l'inizio delle lezioni universitarie.&nbsp;</p><p>L&rsquo;equipe del Progetto Giovani ha gi&agrave; completato i primi cinque abbinamenti sperimentali con un lavoro di matching attento e preciso: dopo la somministrazione di appositi questionari i primi ospitanti e i primi ospiti scelti si sono conosciuti, hanno visto l&rsquo;abitazione e stanno stipulando il contratto. Queste prime cinque esperienze saranno monitorate e seguite, ma l&rsquo;obiettivo &egrave; ovviamente quello di riaprire i termini di partecipazione a settembre e strutturare il progetto su larga scala. &nbsp;</p><p>I risultati conseguiti e le prospettive di crescita incoraggiano molto e sono senza dubbio dovuti alla forte volont&agrave; del Comune di mettere in campo soluzioni contro l'emergenza abitativa, nonch&eacute; alla grande professionalit&agrave; dell'equipe messa in campo.&nbsp;</p><p>Dichiara Luca, studente di medicina: &ldquo;<em>E&rsquo; una opportunit&agrave; che ho preso al volo. Mi mancano pochi esami e la tesi, ho bisogno di un posto tranquillo per finire gli studi e l&rsquo;idea di passare del tempo con una persona pi&ugrave; anziana mi piace e mi incuriosisce</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>Marisa, la signora ospitante: &ldquo;<em>Mi fa piacere ospitare uno studente che ha bisogno di un posto dove stare. Avere un tetto per poter studiare in un&rsquo;altra citt&agrave; &egrave; sacrosanto e per me &egrave; anche un modo per avere compagnia in casa. Luca poi &egrave; molto simpatico e gli piace giocare a carte come a me. Sar&agrave; una bella esperienza ne sono convinta</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Dichiara <strong>Pietro Bean, consigliere comunale delegato alle politiche giovanili:</strong> &ldquo;<em>Il progetto va a gonfie vele: puntiamo a renderlo strutturale da settembre per svolgere gli abbinamenti tra i partecipanti durante tutto l&rsquo;anno. Lavoreremo per trovare pi&ugrave; anziani ospitanti, perch&eacute; la richiesta studentesca &egrave; ovviamente alta e l'emergenza abitativa si fa sentire. In un contesto di totale assenza, regionale e nazionale, di politiche per la residenzialit&agrave; studentesca&nbsp; e per la limitazione dell'impatto delle locazioni turistiche a breve termine, siamo orgogliosi di offrire soluzioni come questa. La solidariet&agrave; tra generazioni &egrave; uno strumento sociale potente e d&agrave; un messaggio fondamentale: le crisi si affrontano costruendo ponti, relazioni, unendo persone ed esigenze diverse. &Egrave; quello che abbiamo scelto di fare a Padova e che continueremo a fare</em>".</p>

Legacy NID
81261