Conferenza stampa: "Destinazioni artigiane", un percorso delle botteghe artigiane tra gli affreschi di Padova Urbs Picta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Scoprire il territorio attraverso le botteghe dell’artigianato artistico che lo rendono unico. E’ questo l’obiettivo di “Destinazioni artigiane speciale Urbs Picta”, un itinerario da percorrere a piedi, per ammirare le straordinarie opere del Trecento padovano.<br>
L’iniziativa, promossa da Confartigianato Imprese Padova in collaborazione con l’assessorato alla cultura, verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 22 settembre, ore 11:00<br>
Sala Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni </strong></p><p>Saranno presenti: </p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Paolo Bettella, presidente del Mandamento di Padova di Confartigianato </li>
<li>Stefano Rossi, delegato della Categoria Artistico del Mandamento di Padova di Confartigianato </li>
</ul>
Comunicato stampa: inaugurazione mostra "Caos"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Viene inaugurata <strong>venerdì 22 settembre, alle </strong><strong>ore </strong><strong>18:30 in Galleria Cavour</strong>, la mostra “Caos”, personale dell’artista di origine padovana Mark Cattaneo.</p><p>Promossa dall’Assessorato alla cultura, l’esposizione si compone di circa cinquanta opere materiche che sposano l’utilizzo di resine, legno, ferro, sacchi e altro con la tecnica dell’ossidazione e corrosione di metalli provocata con acidi. Peculiare del percorso creativo di Cattaneo, che si colloca al centro di “Caos” è il tempo che caratterizza il processo di realizzazione delle opere esposte, che varia da 30 giorni per arrivare fino a 18 mesi.</p><p>“<em>La condizione umana è immersa in uno stato di meraviglioso equilibrio asimmetrico. In questo caos primordiale, dove il caos non è sinonimo di caotico ma di questo equilibrio asimmetrico, ogni scelta o accadimento, costituisce una variazione, che offre nuova linfa vitale in forma, non di risposte certe, bensì di altri punti di domanda che diventano il motore propulsore e per chi recepisce, momenti di silenzio</em> - spiega l’artista - <em>Nelle opere, moti inattesi. Partecipare ad un frammento di memoria esperienziale che ogni soggetto-oggetto conserva nelle proprie fibre, nelle superfici lavorate nel tempo, nelle pieghe nascoste dei gesti. Nel caos una visione. Una immagine ricca delle evoluzioni, nello spazio, nell’imprevedibile. In un informale astratto. Nel presente.</em>”</p><p>La mostra resterà aperta da sabato 23 settembre a domenica 5 novembre, ingresso gratuito.</p><div><br>
<strong>Caos - Personale di Mark Cattaneo</strong></div><div>Galleria Cavour di piazza Cavour</div><div>Dal 23 settembre al 5 novembre 2023</div><div>Orari: Me-Gio-Ve: dalle 16:00 alle 21:00, Sa e Do dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:00. Chiuso lunedì e martedì</div><p><br>
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA</p><p>Mark Cattaneo, artista di origine padovana, diplomato in tecniche lignee all’Istituto D’Arte Corradini di Este, ha perfezionato la propria formazione attraverso la frequentazione di laboratori e botteghe per la lavorazione ed il restauro della pietra, dell’immagine visiva e fotografica nell’editoria, dell’illustrazione per l’infanzia, della lavorazione dei metalli preziosi e della tecnica della ceramica Raku.</p><p>Costante del suo percorso di ricerca è la sperimentazione diretta di tecniche e materiali. A partire dal 2010 la sua produzione si colloca principalmente tra pittura materica, scultura e fotografia attraverso l’uso di metalli, resine, terracotta e legno, focalizzata in un processo di astrazione del soggetto, ricollocato ora in una dimensione di isolamento in cui le peculiari qualità esteriori rivelano le verità interiori della condizione terrena.</p><p>Nel 2017, con la locuzione “artista abusivo”, inizia il ciclo di abbandono di opere, con la <em>Serie 7</em>, realizzate in ceramica raku con l'integrazione di legno, ferro e diversi filamenti, disseminandole tra gli spazi preposti all'arte nel contesto della Biennale di Venezia, oltre che sparsi lungo le calli della stessa città, liberandole a ignoto destino.</p><p>Seguono altre versioni evolute come Serie 8 Venezia, Serie 9 Roma, Serie 1196 Veneto.</p><p>In questi anni prende il via l'indagine ancora in corso sulla memoria esperienziale della materia attraverso l’intervento nel metallo, l'applicazione di objets trouvés o il loro spontaneo inglobamento, l'aggiunta di acrilici e terre e lo scorrere del tempo, in stratificazioni successive fino ai 18 mesi per le più materiche, unitamente alle interessanti condizioni atmosferiche del luogo di evoluzione.</p><p>Ispirato dalla concezione fotografica di Mario Lasalandra, si approccia alla fotografia come progetto visivo</p><p>Ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, a Padova ma anche a Venezia, Ferrara, Bienno (BS), Firenze, Roma, Sorrento, Palermo. Ha realizzato installazioni e murales a Udine, Padova e Trento.</p>
Comunicato stampa: firmato il Patto educativo di comunità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Una firma che vale una promessa e l’impegno di un’intera comunità che ha deciso di mettere al centro l’educazione e il benessere dei bambini e dei piccoli studenti: è questo che è accaduto ieri pomeriggio presso la scuola Copernico in via Cortivo 25, a Pontevigodarzere, durante un evento pubblico che ha suggellato il "Patto educativo di comunità" tra le Istituzioni e le realtà del territorio. </p><p>Alla presenza delle assessore <strong>Margherita Colonnello </strong>e<strong> Cristina Piva</strong>, della dirigente scolastica del 5° Istituto comprensivo <strong>Lorella Fantini</strong>, dei dirigenti dei Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Padova, del coordinatore del Tavolo educazione, sport e cultura della Consulta 2 Nord e dei rappresentanti delle realtà attive nel quartiere di Pontevigodarzere, è stato ufficialmente siglato il Patto educativo di comunità che si prefigge di:</p><ul>
<li>mettere il bambino al centro del processo educativo promuovendo una collaborazione più stretta tra le famiglie, la scuola e la comunità;</li>
<li>costruire uno spazio di comunicazione e confronto tra tutti i soggetti firmatari, utilizzando le energie di possibilità a disposizione e collaborando in maniera partecipata per creare un contesto educativo più efficace, favorevole e inclusivo per gli studenti;</li>
<li>creare un percorso di partecipazione e protagonismo dei bambini e dei piccoli studenti attraverso spazi e dispositivi di ascolto mai usati prima;</li>
<li>ampliare l’offerta formativa e prevenire la dispersione scolastica </li>
</ul><p>“<em>E’ una firma che sancisce l’inizio di un importante processo partecipativo comunitario -</em> spiega <strong>Margherita Colonnello</strong>, assessora ai servizi sociali - <em>Il Patto educativo di comunità che abbiamo firmato ieri pomeriggio, è stato scritto a più mani dagli uffici e dagli assessorati del Comune, dal 5° Istituto comprensivo Donatello, dalle famiglie e dalle Associazioni ed Enti attivi nel territorio di Pontevigodarzere. L’impegno è quello di</em> <em>rispondere in maniera partecipata, alle richieste dei nostri bambini in qualità di studenti ma anche di sportivi, di cittadini fruitori di servizi e attività ricreative, artistiche e culturali</em>”. <br>
<br>
<em>“Ciò che rende innovativo e di grande interesse questo Patto è il processo partecipativo che ha portato alla sua stesura ma, soprattutto, il fatto che prevede un impegno futuro di tutti gli attori che l’hanno firmato, sempre in modalità partecipativa - </em>sottolinea <strong>Cristina Piva</strong>, assessora ai servizi scolastici - <em>Ed è importante che a questo processo abbiano aderito le istituzioni scolastiche che da sempre sono impegnate nella formazione e nell’educazione dei nostri ragazzi in costante confronto con le famiglie e il territorio</em>”. <br>
<br>
<em>"Abbiamo acceso risorse nuove nel rione di Pontevigodarzere, unendo le energie e le risorse dei singoli tra di loro e valorizzandole con le forze istituzionali che fin dall’inizio hanno sposato tale processo di partecipazione dal basso, dal territorio. Un processo che potrà diventare esempio per altre scuole, altri rioni della nostra città” -</em> conclude <strong>Nicola Bernardi</strong> referente del progetto “Prisma - Padova accende comunità”. <br>
<br>
La firma di ieri quindi, ha segnato un momento di importanza storica per tutta la comunità di Pontevigodarzere: adesso verranno attivati i primi dispositivi di ascolto del territorio: </p><ul>
<li>un laboratorio partecipativo per raccogliere proposte da tutti per migliorare il quartiere;</li>
<li>l’apertura di una bacheca dove verranno raccolte, nel tempo, tutte le proposte dei cittadini; </li>
<li>un torneo di Peteca per i bambini organizzato dall’associazione Wlf team sport.</li>
</ul><p>13 le Istituzioni e realtà del territorio che ad oggi hanno costruito e aderiscono al patto educativo di comunità di Pontevigodarzere, patto a cui potranno aderire nuovi firmatari:</p><ul>
<li>Assessorato ai servizi sociali del Comune di Padova </li>
<li>Assessorato alle politiche educative e scolastiche </li>
<li>Tavolo educazione sport e cultura della Consulta 2 Nord </li>
<li>Scuola secondaria di primo grado Copernico </li>
<li>Scuola primaria Grazia Deledda </li>
<li>Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione – Programma mentorato Università degli Studi di Padova </li>
<li>Associazione Rete progetti </li>
<li>Attivamente (centro diurno) </li>
<li>Sartoria Lopup </li>
<li>Associazione Wlf Team sport </li>
<li>Laboratorio di Pontevigodarzere </li>
<li>Progetto Senes – Casetta Michelino </li>
<li>Centro di Animazione Terriroriale Gig</li>
</ul>
Marcia podistica "6DICORSA6DEINOSTRI" - V edizione
Europe Direct Padova: novità del 20 settembre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>La Commissione propone di prorogare la protezione temporanea per le persone in fuga dall'Ucraina fino a marzo 2025</strong></p><p>La Commissione europea ha proposto di prorogare ulteriormente la protezione temporanea per le persone in fuga dall'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina dal 4 marzo 2024 al 3 marzo 2025. Ciò fornirà certezza e sostegno a oltre 4 milioni di persone che godono di protezione in tutta l'UE. Con decisione unanime degli Stati membri, il 4 marzo 2022 l'UE ha attivato la direttiva sulla protezione temporanea, che è stata automaticamente prorogata di un anno. La Commissione ritiene che i motivi per la concessione della protezione temporanea persistono e che la protezione dovrebbe pertanto essere prorogata in quanto risposta necessaria e opportuna all'attuale situazione di instabilità, che ancora non permette il rimpatrio sicuro e duraturo di coloro che beneficiano della protezione temporanea nell'UE.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/sol…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Concorso dell'UE per giovani scienziati</strong></p><p>I vincitori della 34a edizione del concorso dell'Unione europea per giovani scienziati (EUCYS) sono stati annunciati sabato 16 settembre a Bruxelles. Il concorso rappresenta la più grande vetrina scientifica studentesca dell'UE e mette in evidenza i migliori risultati scientifici degli studenti dell'UE e del resto del mondo. L’obiettivo è incoraggiare un maggior numero di giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni a studiare scienze, tecnologia, ingegneria e matematica e a intraprendere una carriera scientifica. Quest'anno il concorso ha accolto 136 giovani scienziati di 36 Paesi, che hanno presentato 85 progetti in un ampio ventaglio di settori scientifici, dalla biologia alla matematica e alle scienze sociali, a una giuria internazionale di 22 scienziati e ingegneri altamente qualificati. Sono stati assegnati quattro primi premi da 7.000 €, quattro secondi premi da 5.000 €, quattro terzi premi da 3.500 €, borse di studio prestigiose e visite all’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) e all'Agenzia spaziale europea (ESA).</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/con…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Emergenza alluvione in Libia: l'UE rafforza la propria assistenza</strong></p><p>L'UE continua a sostenere la fornitura di assistenza umanitaria alla Libia attraverso il suo meccanismo di protezione civile. Tra le nuove offerte degli Stati membri dell'UE figurano: un'equipe medica di 53 persone, dalla Francia; alloggi di emergenza, macchinari pesanti (tra cui autocarri adibiti alla rimozione delle macerie), una squadra specializzata in immersioni dotata di 3 gommoni Zodiac, di 2 veicoli da trasporto e di 2 elicotteri adibiti a interventi di ricerca e soccorso, dall'Italia; un'equipe di periti tecnici, tra cui esperti in materia di informatica, logistica e mappatura, dai Paesi Bassi. Queste offerte si aggiungono all'assistenza già fornita da Germania, Romania e Finlandia sotto forma di alloggi di emergenza, generatori, prodotti alimentari, tende ospedaliere e serbatoi d'acqua, convogliati verso la Libia attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE, la quale ha inoltre stanziato un importo iniziale di 500.000 € in finanziamenti umanitari per far fronte alle esigenze più urgenti della popolazione libica colpita dall'impatto della tempesta Daniel.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/eme…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Cittadini e organizzazioni invitati a esprimere il loro punto di vista su Erasmus+</strong></p><p>La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere i pareri di cittadini e organizzazioni su Erasmus+, il programma faro dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. La consultazione pubblica aiuterà la Commissione a raccogliere informazioni sui risultati delle novità introdotte nell'attuale generazione del programma, come le università europee, i centri di eccellenza professionale e le accademie degli insegnanti Erasmus+. Fornirà inoltre informazioni sui progressi delle misure messe in atto per rafforzare l'inclusione e migliorare la semplificazione. Infine, mira a raccogliere suggerimenti sul futuro programma e opinioni in merito alla resilienza e flessibilità del programma e al suo contributo nell’affrontare le sfide sociali. La consultazione è disponibile in tutte le 24 lingue dell'UE e durerà 12 settimane, fino all'8 dicembre 2023</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/cit…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Il 26 settembre 2023 torna la Giornata Europea delle Lingue</strong></p><p>La Giornata europea delle lingue è un'occasione per promuovere il patrimonio culturale e linguistico del continente, per sensibilizzare i cittadini all'ampia gamma di lingue parlate in Europa (oltre 200) e per incoraggiare le persone di tutte le età ad apprendere le lingue. Il 26 settembre, dalle 12:00 alle 14:00, la Commissione terrà un grande evento online dedicato agli strumenti messi a disposizione dall’UE per aiutare i docenti nell’insegnamento delle lingue. Sarà disponibile l’interpretazione in italiano. Contemporaneamente, vengono organizzati eventi e attività in tutti i Paesi europei, sostenuti anche dalla rete dei Centri Europe Direct. Anche Padova ha in programma l’evento “Lingue in gioco”, presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/tor…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Comunicato stampa: il vicepresidente di Alstom France in visita a Padova
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<img src="/sites/default/files/images/bentsik.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il vicepresidente di Alstom France, Alexandre Quéméneur con il managing director Said Haddoudi e Thomas Paolillo hanno incontrato a Padova presso la sede di Aps il rup ing. Diego Galiazzo e Riccardo Bentsik, dirigente di Aps.<br>
Dopo aver presenziato all’inaugurazione del cantiere di Voltabarozzo, questa è stata la prima partecipazione del Vicepresidente di Alstom al tavolo tecnico che ha avuto come argomenti principali l’aggiornamento dell’attuazione di fornitura e la verifica del rispetto del cronoprogramma. <br>
È stata l’occasione anche per discutere sulle migliorie tecniche dei mezzi e concertare gli aspetti relativi al supporto che Alstom fornirà d’ora in avanti al committente. L’infrastruttura infatti non rappresenta solo uno dei principali progetti per la città di Padova, ma è divenuta un obiettivo strategico anche per la multinazionale francese che ha incrementato il proprio organico per garantire tempistiche certe e, grazie alle innovazioni previste a livello di ingegnerizzazione, offrire un livello di qualità che corrisponda alle aspettative dell’Amministrazione comunale.</p><p>I tecnici di Alstom hanno poi fatto visita ai cantieri del Sir3 e preso visione della piattaforma in corso di costruzione. È solo il primo di una serie di appuntamenti che avranno lo scopo di seguire passo passo la realizzazione del sistema SMART. Sono previste a breve altre "milestone" importanti, come ad esempio le prove in pista delle nuove batterie al litio e l’inizio della fase di assemblaggio delle carrozze di terza generazione.</p><p>Diego Galiazzo, rup del Sir3 e del Sir2 commenta: “<em>Abbiamo riscontrato piena consapevolezza anche da parte di Alstom sulla complessità delle procedure. Il rapporto con il fornitore sarà dunque costante per di monitorare tutti i processi produttivi e per condividere il rispetto degli obblighi formali richiesti dal PNRR</em>.”</p><p>Il dirigente di Aps Holding Riccardo Bentsik aggiunge: “<em>Una presenza, quella di Alstom, che conferma la volontà di supportarci non solo nelle fasi del progetto, ma anche nella futura gestione dell’intero sistema. Dall’incontro è emersa la piena consapevolezza, anche da parte del fornitore, della posta in gioco.</em>”</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona conclude: “<em>Il nostro confronto con Alstom e con tutta la squadra francese che sta seguendo il progetto del Sir2 e del Sir3 è costante e voglio ringraziarli per questa visita, dopo la nostra in Francia di qualche mese fa. Con Aps il confronto è stato sui prossimi passi e sulle tempistiche future. Alstom sta puntando molto sullo sviluppo di sistemi tranviari, anche alla luce del rinnovato interesse e degli investimenti degli ultimi anni a livello europeo e Padova in questo si conferma una città dal respiro internazionale che sa guardare al futuro</em>”.</p>
IX torneo internazionale di calcio per persone con disabilità
Comunicato stampa: "Mega salute, l'innovazione per una salute globale"
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<img src="/sites/default/files/images/mega%20salute.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta martedì 19 settembre, nello Spazio B35 del Centro Culturale Altinate San Gaetano, la conferenza stampa organizzata a margine della tre giorni di porte aperte, il 19-20-21 settembre, per fare Cultura della Salute.</p><p>Nutrizione, alimentazione, ambiente per una salute globale. E ancora: innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, big data, investimenti in digitalizzazione e nuove tecnologie. Questo e molto altro ancora è “Mega salute, l'innovazione per una salute globale", il primo evento italiano realizzato nell’ambito del progetto di terza missione dell’Università degli Studi di Padova con il supporto organizzativo di Motore Sanità, con il contributo di R&I Genetics, Abbott e Cdi Centro Diagnostico Italiano e patrocinato anche dal Comune di Padova con la collaborazione di Città Sane - rete italiana Oms.</p><p>All’incontro con i media hanno partecipato, tra gli altri: Ivo Tiberio, Consigliere comunale con delega Città Sane; Roberto Vettor, professore ordinario Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova; Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità e al Sociale - Regione del Veneto; Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanità.</p><p>OLTRE 70 CITTÀ SANE IN ITALIA</p><p>"<em>La salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema sono legati indissolubilmente e necessitano di un Approccio “One Health”</em> - ribadisce Ivo Tiberio, consigliere comunale con delega Città Sane - <em>La delega alle ‘Città Sane’ </em>- dice Tiberio - <em>mi consente di coniugare il mio l</em><em>’</em><em>interesse professionale incentrato sul campo della sanit</em><em>à </em><em>con il pianeta salute inteso in modo olistico, secondo un approccio globale:</em> <em>la salute - come definito dall</em><em>’O</em><em>rganizzazione </em><em>M</em><em>ondiale della Sanità</em> <em>(Oms) - non è solo assenza di malattia, ma è un complesso stato di benessere fisico, mentale e sociale</em>. <em>La salute è la sfida centrale del nostro tempo e le citt</em><em>à</em><em>, in quanto primo livello di governo e prime interlocutrici dei cittadini, percepiscono l</em><em>’</em><em>importanza di impegnarsi in questo senso per far fronte alle sfide del presente e del futuro</em>. <em>Il movimento delle Citt</em><em>à </em><em>Sane </em><em>è presente in tutti i continenti e, solo in Europa, conta più di 1300 citt</em><em>à </em><em>in 30 Paesi europei che oggi lavorano l</em><em>’</em><em>una a fianco dell</em><em>’</em><em>altra sulle priorit</em><em>à </em><em>proposte dall</em><em>’Oms</em><em> e su temi scelti ad hoc dalle Reti nazionali. In Italia, il progetto Citt</em><em>à </em><em>Sane </em><em>è iniziato nel 1995 come movimento di Comuni, per poi diventare nel 2001 Associazione senza scopo di lucro. Oggi le Citt</em><em>à </em><em>Sane che fanno parte della rete italiana sono oltre 70</em>”.</p><p>LE CONSEGUENZE DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE</p><p>“<em>Il significato della terza missione dell’Università di Padova è racchiuso all’interno del titolo stesso dell’evento Mega Salute: ‘Innovazione per una salute globale</em>’ - spiega Roberto Vettor, professore ordinario Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova - <em>Significa che </em><em>i nostri Dipartimenti hanno unito le forze per affrontare insieme tutti quegli aspetti che rappresentano una minaccia alla nostra salute globale: dalla produzione alimentare, a cosa mangiamo, alle malattie legate a una cattiva nutrizione</em><em>. I temi sono quelli che vanno dalla carta europea dei diritti del malato, al supporto alla salute dal punto di vista organizzativo, rimanendo sempre in ambito della nutrizione globale dove, inevitabilmente, dobbiamo anche considerare gli aspetti sociali, psicologici, climatici</em>”.</p><p>INVESTIMENTI PER 70 MILIONI L’ANNO</p><p>“<em>Nel corso degli anni il concetto di ‘salute’ si è ampliato a dismisura - </em>puntualizza Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità e al Sociale, Regione del Veneto - <em>In Regione oggi parliamo di salute e la consideriamo a 360 gradi, proprio partendo dal tema di oggi. Sempre più importante è proprio l</em><em>’</em><em>aspetto della nutrizione, alimentazione e ambiente che, nelle nostre azioni e campagne gestite dalla Direzione Prevenzione definiamo ‘stili di vita salutari’</em><em>. C</em><em>’è poi l</em><em>’</em><em>aspetto delle acuzie e delle cure territoriali, dove è centralissimo il tema dell</em><em>’</em><em>innovazione. </em><em>Informatizzazione e nuovi macchinari diagnostici e chirurgici stanno facendo la differenza tra una cura e una cura eccellente. Su questo la Regione sta investendo massicciamente da tempo, con 70 milioni l</em><em>’</em><em>anno</em><em> reperiti dal proprio bilancio e con la ricerca meticolosa di ogni forma di finanziamento praticabile, a cominciare dall</em><em>’</em><em>attualissimo PNRR nell</em><em>’</em><em>ambito del quale abbiamo lavorato intensamente e portato gi</em><em>à </em><em>a casa risultati significativi</em>”.</p><p>UN MILIARDO E MEZZO DI MIGRANTI CLIMATICI</p><p>“<em>Mega Salute ha l’obiettivo di analizzare tutti i fattori determinanti implicati nella salute degli esseri viventi e del pianeta nella sua totalità</em> - sottolinea Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità - <em>Naturalmente questi obiettivi saranno graduali nel corso di altri eventi che faremo nel futuro, ma è importante che da subito si capisca che tutti i fattori determinanti che implicano uno stato di salute e 360 gradi sono correlati fra di loro. Partono dal cibo, dagli stili di vita, dal clima. Pensiamo che </em><em>entro il 2050, se non agiamo subito, a causa del cambiamento climatico avremo un miliardo e mezzo di migranti. Questo filo conduttore unico, insieme all’innovazione che incide sulle terapie, sulla diagnostica e sulla storia del paziente, deve essere affrontato insieme per capire quali sono le connessioni di reciproche difficoltà e reciproci vantaggi</em>”.</p><p>Approfondimento sul sito <a href="https://www.motoresanita.it/" target="_blank">www.motoresanita.it</a>.</p>
Conferenza stampa: Mega salute, l'innovazione per una salute globale - 19, 20, 21 settembre al Centro Culturale Altinate/San Gaetano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nutrizione, alimentazione, ambiente per una salute globale insieme a consumo consapevole, innovazione e nuove competenze per garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età, rendendo lo sviluppo sostenibile e diffuso. Questo il tema della tre giorni organizzata al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, i prossimi 19, 20 e 21 settembre nell’ambito del progetto di terza missione dell’Università degli Studi di Padova (<a href="https://www.motoresanita.it/meta-salute/" id="LPlnk834368" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.motoresanita.it/meta-salute/">programma</a>).<br>
Tutti i dettagli dell’evento promosso da Motore Sanità, patrocinato, tra gli altri, dal Comune di Padova e realizzato con la collaborazione di Città Sane - rete italiana Oms in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 19 settembre 2023, ore 11:30<br>
Centro Culturale Altinate San Gaetano, via Altinate, 71 – spazio 35</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Ivo Tiberio, consigliere comunale con delega Città Sane</li>
<li>Roberto Vettor, professore ordinario Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova</li>
<li>Manuela Lanzarin, assessore alla sanità e al sociale - Regione del Veneto</li>
<li>Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanità</li>
</ul><p>Il "save the date" dell'evento è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: recupero strutturale di ponte Paleocapa e riqualificazione della pista ciclabile lungo riviera Paleocapa
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/paleocapa%201_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova ha previsto la realizzazione di due interventi congiunti per il "recupero strutturale" del Ponte Paleocapa e per la manutenzione delle piste ciclopedonali che corrono parallele all'argine sinistro dello stesso canale lungo Riviera Paleocapa, accedendo per la loro realizzazione a due distinti finanziamenti ottenuti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto sviluppato con il primo finanziamento («<Messa in sicurezza edifici e territorio») prevede interventi di natura prettamente strutturale che interessano le arcate interne del ponte su cui gravano i carichi variabili di esercizio collegati alla viabilità carrabile prevista nella corsia centrale dell'impalcato. Il secondo progetto («Rigenerazione urbana») include sia interventi strutturali sulle due arcate di bordo del ponte su cui insistono le corsie ciclo-pedonali, che opere stradali di manutenzione straordinaria delle piste ciclabili e pedonali lungo Riviera Paleocapa. <br>
In entrambi i progetti gli interventi previsti per il "recupero strutturale" del ponte rientrano nella categoria "interventi di riparazione e locali" e sono sviluppati nel rispetto dei vincoli diretti di tutela come "bene culturale" cui l'opera è assoggettata. Si tratta infatti di sistematici interventi di "riparazione" dei gravi danni causati da avanzati fenomeni di degrado cui il ponte è soggetto, che consentono il ripristino della sua capacità portante originaria nei confronti dei carichi verticali, e della realizzazione di una nuova soletta di impalcato adeguatamente ancorata al suolo alle estremità, che consente il raggiungimento dell'adeguamento sismico del ponte.<br>
Il progetto di riqualificazione della pista ciclabile si inserisce inoltre all'interno del percorso bicipolitana mura", tratto Sud-Ovest che viene denominato come il percorso n.5 - Accessibilità Paleocapa. Il Consiglio Comunale di Padova infatti ha approvato con Deliberazione n.74 del 21/10/2019 il Bici Masterplan 2018-2022 finalizzato alla realizzazione di una rete ciclabile continua, sicura e riconoscibile da tutti gli utenti della strada. Gli interventi previsti rientrano quindi in un ampio progetto del Comune di Padova per la riqualificazione della città in una prospettiva di sviluppo della mobilità sostenibile, attraverso interventi di accessibilità inclusiva, ciclabilità e sicurezza stradale. Il complesso dei lavori ha una durata prevista di circa 17 mesi a partire da Settembre 2023 fino a gennaio 2025.<br>
L'Amministrazione ha richiesto che l'intervento venga realizzato con il minor impatto possibile sulla viabilità prevedendo un Piano della viabilità alternativa che permetta l'accesso ai residenti ed alle attività commerciali e fasi di cantiere diversificate che riducano il più possibile l'area dei lavori nei periodi di minore attività. I lavori relativi alla pista ciclabile inoltre prevedono un cantiere mobile che occuperà solo i tratti temporaneamente interessati. Si sta anche verificando la possibilità di realizzare, in collaborazione con il Genio Militare dell’Esercito, una passerella ciclopedonale provvisoria (a sud del Ponte Paleocapa) che permetta il transito dei numerosi pedoni e ciclisti che oggi utilizzano il Ponte. Nei giorni scorsil’impresa La Porta Industries che si è aggiudicata i lavori ha provveduto a recintare l’area che sarà il campo base del cantiere, mantenendo aperto al traffico il ponte che sarà presumibilmente chiuso per i primi giorni di ottobre. Il progetto di recupero prevede lo smontaggio completo della struttura, divisa ovviamente in diverse sezioni e il suo trasferimento in un’officina dove saranno realizzate tutte gli interventi, che per precisa richiesta della Soprintendenza, saranno realizzati con le stesse tecnologie adottate nel 1880. Ad esempio l’assemblaggio delle varie parti sarà fatto con chiodature a caldo come in uso all’epoca e non con saldature. Saranno recuperati completamente anche i parapetti metallici, per il cui ripristino è prevista anche la fusione su disegni originali di alcune parti oramai andate irrimediabilmente perdute. La conclusione dei lavori con la riapertura del ponte è prevista per gennaio 2025. L’importo complessivo dei lavori (ponte, piste ciclopedonali, oneri per la sicurezza, iva e somme a disposizione) è pari a 3.190.000 euro. Il solo costo dei lavori relativi al ponte è di 1.800.000 euro. </p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega</strong>: “<em>Ponte Paleocapa è uno dei simboli della nostra città, collaudato nel 1880, un ponte storico che tutti amiamo perché è il punto migliore per ammirare la Specola. Ha urgente bisogno di manutenzione, dobbiamo salvarlo e evitare che possa essere chiuso per problemi di sicurezza. Non si tratta però di una semplice manutenzione, ma di un restauro vero e proprio, seguito anche dalla Soprintendenza, che ci ha dato precise indicazione non solo di restaurare il ponte riportando le sue parti all’integrità, ma di utilizzare anche le metodologie costruttive dell’epoca, perchè questo ponte è anche testimone della tecnologia di quel tempo che va preservata. Ci prendiamo cura di un gioiello della città che tornerà a risplendere. Dobbiamo completamente smontare il ponte che sarà portato poi in laboratorio e lavorato. Naturalmente vogliamo salvaguardare la mobilità pedonale, e stiamo lavorando con il Genio Militare per vedere di costruire una passerella ciclopedonale temporanea in modo tale da preservare gli spostamenti a piedi e in bicicletta che in un posto che come questo sono molto importanti. I primi di ottobre il ponte sarà quindi chiuso per essere smontato, e parallelamente inizieranno anche i lavori sulla ciclopedonale che corre lungo Riviera Paleocapa, divisa in due proprio dall’accesso al ponte. Il fondo ora è in ghiaino, sarà rifatto con materiali drenanti molto più solidi, senza buche e pozzanghere come adesso"</em>. </p>