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Conferenza stampa: al via lo sportello affitti per studenti e studentesse universitari

Descrizione breve
Un nuovo servizio per facilitare l'accesso a soluzioni abitative convenienti e sostenibili.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione del progetto &ldquo;Sportello Affitti&rdquo;, promosso dall&rsquo;Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Padova e organizzato dall&rsquo;associazione studentesca &ldquo;Studenti Per Sindacato Studentesco - UDU Padova&rdquo; in conferenza stampa:</p><p><strong>venerd&igrave; 19 gennaio 2024, ore 11:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni </strong></p><p>partecipano</p><ul>
<li>Pietro Bean, Consigliere comunale delegato del Sindaco alle Politiche giovanili</li>
<li>Domenico Amico, coordinatore dell&rsquo;associazione Studenti per Sindacato Studentesco - UDU Padova</li>
<li>Emma Ruzzon, presidente del consiglio degli studenti dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova</li>
<li>Francesca Pollero, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell&rsquo;ESU&nbsp;</li>
<li>Edoardo Furlan, membro del Consiglio dell&rsquo;Ordine degli Avvocati di Padova</li>
</ul>

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85234

Conferenza stampa: presentazione della mostra di arte africana "Nel cuore del Congo"

Descrizione breve
Un viaggio emozionante attraverso la cultura e le tradizioni del continente africano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I Missionari Comboniani organizzano una mostra di maschere congolesi presso la loro sede di via San Giovanni di Verdara.<br>
Le opere in esposizione, maschere ma anche tessuti e statue, fanno parte di una collezione normalmente esposta al Museo Africano di Madrid.<br>
In Italia, sono state esposte presso il Museo Africano di Verona.<br>
I Comboniani sono presenti a Padova da oltre un secolo.<br>
Negli ultimi anni si sono fatti promotori di varie iniziative per aiutare la comprensione dei popoli del Sud del Mondo, e soprattutto per far conoscere la cultura e realt&agrave; africana alla citt&agrave; di Padova.<br>
Con questa mostra i missionari comboniani desiderano avvicinare gli studenti delle scuole superiori e altri visitatori alla complessit&agrave; del ruolo della maschera nella cultura locale.<br>
Le maschere, come le altre opere esposte, non sono semplice artigianato o arte africana. Hanno un ruolo importante nella cultura locale, sia per gli aspetti mitici-religiosi a cui sono legate, che per l&rsquo;azione di controllo sociale e terapeutico che esercitano.<br>
Tutte le opere esposte sono originali.</p><p>La presentazione della mostra&nbsp;"Nel cuore del Congo" in conferenza stampa:</p><p><strong>venerd&igrave; 19 gennaio,&nbsp; ore 11:30<br>
via San Giovanni da Verdara 103 -&nbsp; Padova </strong></p><p>partecipano</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura,</li>
<li>padre Giuseppe Caramazza, missionari&nbsp; Comboniani.</li>
</ul>

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85228

Comunicato stampa: iscrizioni alle scuole dell’infanzia del Comune anche per i non residenti se nelle sezioni rimangono posti liberi

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Opportunità per le famiglie: accesso alle scuole dell'infanzia per tutti i bambini in cerca di un posto disponibile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta, su proposta dell&rsquo;assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva ha approvato&nbsp; una delibera che&nbsp; autorizza per l&rsquo;anno scolastico 2024-2025 l&rsquo;accoglimento delle domande di iscrizione alle scuole dell&rsquo;infanzia relative ai bambini residenti nei Comuni confinanti con il Comune di Padova. &nbsp;</p><p>La decisione segue la constatazione che in alcune scuole dell&rsquo;infanzia comunali&nbsp; il numero massimo dei bambini frequentanti le sezioni non raggiunge il numero massimo di 25.&nbsp;&nbsp; E&rsquo; un effetto anche questo della crisi demografica in corso. Si &egrave; quindi deciso di accettare le domande di iscrizioni riferite a bambini residenti nei comuni confinanti con Padova, ovviamente in subordine&nbsp; a quelle dei bambini residenti nel Comune di Padova&nbsp; e solo se nelle sezioni con almeno 18 alunni residenti ci sono posti disponibili non coperti. Alle famiglie di questi bambini non residenti, verr&agrave; applicata&nbsp; la tariffa mensile&nbsp; piena per la mensa scolastica, senza alcuna riduzione.&nbsp; &nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva</strong> sottolinea<strong>:</strong>&nbsp;&ldquo;<em>Abbiamo approvato in Giunta un provvedimento che prevede, in deroga al regolamento delle scuole d&rsquo;infanzia comunali, la possibilit&agrave; per i genitori che abitano nei comuni limitrofi a Padova,&nbsp; di iscrivere i&nbsp; propri figli alle scuole dell&rsquo;infanzia comunali, sempre che&nbsp; abbiano delle necessit&agrave; i tipo socioeconomico. Questa possibilit&agrave; prevede l&rsquo;iscrizione nelle sezioni delle nostre scuole naturalmente senza che questo possa aggiungere altre sezioni alla scuola.&nbsp; Vale quindi solo se dopo le iscrizioni dei residenti rimangono dei posti liberi. Era una richiesta che ci era arrivata in modo pressante da alcuni genitori, proviamo&nbsp; a venire incontro a loro con questa delibera. Naturalmente la tariffa che verr&agrave;&nbsp; applicata a queste famiglie non far&agrave; riferimento all&rsquo;ISEE ma sar&agrave; a tariffa piena, il che vuol dire circa 150 euro mensili, mediamente pi&ugrave; bassa delle tariffe che applicano le scuole dell&rsquo;infanzia paritarie di Padova</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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85205

Comunicato stampa: mostra "Lo sguardo e la memoria. Il lavoro di Paola Bussadori per il Parco Treves"

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte e la natura, esplorando l'impatto delle opere di Paola Bussadori sul Parco Treves.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Inaugura al pubblico <strong>venerd&igrave; 19 gennaio alle ore 17:30</strong>&nbsp;&ldquo;Lo sguardo e la memoria. Il lavoro di Paola Bussadori per il Parco Treves&rdquo;, una mostra dedicata alla figura dell&rsquo;architetto che ha dedicato gli anni centrali della sua attivit&agrave; professionale al recupero storico-artistico del parco Treves, creato dall&rsquo;architetto Giuseppe Jappelli tra il 1829 e il 1835 come parco privato dell&rsquo;attiguo palazzo Treves de&rsquo; Bonfili, situato tra la Basilica del Santo e l&rsquo;ospedale di Padova.</p><p>Curata da Alessia Castellani, Cristiana Castellani e Roberto Giannerini, l&rsquo;esposizione propone al visitatore la visione di Paola Bussadori quale architetto, mediata dal suo stesso sguardo fotografico nonch&eacute; da quello di Renato Roverato, sensibile fotografo di paesaggio e architettura con il quale collabor&ograve; a lungo, sia in relazione alle fasi di sondaggio e riscoperta archeologica delle tracce dell&rsquo;intervento di Jappelli, sia mentre seguiva in qualit&agrave; di consulente storico-artistica l&rsquo;esecuzione dei lavori di restauro diretti dall&rsquo;ingegner Giuseppe Ghirlanda.</p><p>La mostra, che rester&agrave; aperta al pubblico dal 20 gennaio al 10 marzo, &egrave; promossa dall&rsquo;assessorato alla cultura e gode del patrocinio dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Padova e con l&rsquo;adesione del Gruppo Giardino Storico dell'Universit&agrave; di Padova.</p><p>INFO:<br>
Dal 20 gennaio al 10 marzo 2024 a Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33.<br>
Ingresso libero. Orario 10:00-19:00, chiuso luned&igrave;.</p>

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85194

Comunicato stampa: parte il cantiere del tram in via Sografi. Posizionati alcuni cartelli per segnalare che le attività commerciali sono aperte e accessibili

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Descrizione breve
Un passo avanti verso una mobilità sostenibile, con attenzione alle esigenze delle imprese locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/tram%20nuove%20fermate.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Inizia oggi il cantiere del Sir3 annunciato nei giorni scorsi all&rsquo;incrocio tra via Sografi e via Forcellini.<br>
Dopo un iniziale intervento sulla rete idrica si proceder&agrave; con i lavori della vera e propria piattaforma tranviaria.<br>
A seguito di alcune interlocuzioni con i commercianti della zona, sono stati posizionati alcuni cartelli in corrispondenza delle deviazioni principali individuate che informano del fatto che i negozi presenti attorno all&rsquo;area di cantiere sono aperti e accessibili.<br>
In questo modo si informano le persone costrette a percorrere una deviazione che &egrave; possibile raggiungere le attivit&agrave; commerciali limitrofe all&rsquo;area di cantiere in maniera sicura.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta: &ldquo;<em>L&rsquo;avvento del tram sar&agrave; un valore aggiunto per molte attivit&agrave; commerciali, che diventeranno pi&ugrave; accessibili e in maniera pi&ugrave; diretta. In questi mesi in cui molte aree della citt&agrave; saranno interessate dai lavori per le nuove linee vogliamo che la nostra interlocuzione con i negozianti e le associazioni di categoria sia costante, per individuare insieme forme di comunicazione e altre azioni possibili per facilitare la loro convivenza con i cantieri. Da parte nostra l&rsquo;impegno &egrave; massimo e questa &egrave; una prima piccola azione individuata a seguito di un confronto con le attivit&agrave; della zona che intendiamo replicare in ogni cantiere in cui ci sar&agrave; necessit&agrave;, affiancandola ad azioni pi&ugrave; strutturate.</em>&ldquo;</p><p>L&rsquo;assessore al commercio e alle attivit&agrave; produttive Antonio Bressa: &ldquo;<em>I cantieri per il tram non fermano certo le attivit&agrave; commerciali nei quartieri e da parte nostra c&rsquo;&egrave; la massima disponibilit&agrave; ad individuare forme di supporto nelle fasi delicate dei lavori. In via Sografi cos&igrave; come in tutte le altre aree che interessano direttamente negozianti o esercenti. Si tratta di un&rsquo;attenzione che vogliamo sia massima nel prossimo periodo e ribadiamo la nostra totale disponibilit&agrave; al confronto per individuare insieme le modalit&agrave; migliori per affrontare questa grande trasformazione della citt&agrave; di cui tutti beneficeranno in futuro.</em>&rdquo;</p>

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85172

Comunicato stampa: emergenza freddo, altri 14 posti in più per accogliere le persone senza dimora. Colonnello, continua la nostra risposta per far fronte alle settimane più fredde dell’anno

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Nuove misure per garantire un rifugio sicuro e dignitoso durante il rigido inverno.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&ldquo;<em>A quelli gi&agrave; disponibili si aggiungono altri 14 posti letto per accogliere le persone fragili, senza dimora&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;dichiara&nbsp;l&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello&nbsp;-<em>&nbsp;Di questi, 3 sono messi a disposizione dalla parrocchia di Altichiero, 5 sono individuati dal Comune e 6 sono messi a disposizione dalla parrocchia di San Filippo Neri grazie alla disponibilit&agrave; dei volontari della Comunit&agrave; Sant&rsquo;Egidio. Continua, pertanto, la nostra risposta per far fronte alle settimane pi&ugrave; fredde dell&rsquo;anno con l&rsquo;impegno di cercare di aumentare i posti disponibili per proteggere le persone pi&ugrave; fragili. Ringrazio davvero tutti coloro che operano, a vario titolo, per rendere cos&igrave; speciale questa sinergia solidale di comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p><p>E&rsquo; attivo dal 15 novembre il piano invernale messo a punto dal settore Servizi Sociali del Comune di Padova in collaborazione con l&rsquo;Azienda Ulss 6 Euganea e il privato sociale, che fino al 29 febbraio, condizioni meteo permettendo, accoglier&agrave; le persone senza dimora che potranno contare, a titolo gratuito, sui posti letto messi a disposizione in varie strutture e parrocchie della citt&agrave;.</p><p>&ldquo;<em>Anche nella parrocchia di Altichiero riprende vita una bella storia di carit&agrave; e di accoglienza per i senzatetto, dopo che la pandemia ci aveva impedito di proseguire una esperienza iniziata nel 2013 &ndash;&nbsp;</em>commenta il parroco, don Lorenzo Parolin&nbsp;<em>- Cos&igrave; nell&rsquo;ex garage di casa Betania, adattato come si deve, possiamo tornare ad offrire alcuni posti letto a persone altrimenti costrette a trascorrere al freddo la notte in questi mesi invernali. Tendiamo la mano ad alcuni fratelli; accogliamo e condividiamo le loro storie. Lo facciamo in nome del vangelo ed in cammino verso l&rsquo;incontro con il Signore incarnato nei piccoli e nei poveri. Un gruppo di circa trenta volontari della nostra parrocchia &ndash;&nbsp;</em>conclude il parroco&nbsp;<em>- provveder&agrave;, a turno, ad accogliere gli ospiti alla sera, a congedarli al mattino, al cambio delle lenzuola e a fornire qualcosa da mettere sotto i denti come colazione. Anche questo fa comunit&agrave;&rdquo;.</em></p><p>&ldquo;<em>Grazie alla&nbsp;disponibilit&agrave; della parrocchia di San Filippo Neri e grazie anche alla partecipazione delle volontarie e volontari di Sant&rsquo;Egidio -&nbsp;</em>afferma Mirko Sossai della Comunit&agrave; Sant&rsquo;Egidio<em>&nbsp;- apriamo un altro luogo di accoglienza notturna per sei&nbsp;persone. Volontari di Sant&rsquo;Egidio saranno presenti tutte le sere per portare la cena e un po&rsquo; di amicizia. In questo inverno, non restiamo indifferenti, ma ci impegniamo ad aiutare, proteggere ed accompagnare&rdquo;.</em></p><p>&ldquo;<em>Dopo le positive esperienze nelle parrocchie di San Bellino e SS Trinit&agrave;, anche a San Filippo Neri siamo lieti di dare disponibilit&agrave; di spazi per accogliere altre persone bisognose di un posto dove dormire</em>&nbsp;&ndash;&nbsp;dice&nbsp;il parroco, don Marco Galletti&nbsp;-&nbsp;<em>Collaboreremo volentieri con i volontari di Sant'Egidio non solo offrendo spazi ma anche parrocchiani che vorranno aiutare. Un gesto per noi semplice ma sicuramente di grande arricchimento per la parrocchia e chi vorr&agrave; aiutarci</em>&rdquo;.</p><p>I servizi straordinari attivi inclusi nel Piano prevedono: accessi settimanali alle strutture di accoglienza, svolti dall&rsquo;&eacute;quipe del Dipartimento per le dipendenze dell&rsquo;Ulss 6 Euganea; la presenza di 8 Unit&agrave; di strada, di cui due del Comune di Padova e sei gestite dal volontariato, in rete tra di loro, per il monitoraggio del territorio, l'aggancio relazionale delle persone senza dimora, la distribuzione di viveri e beni di prima necessit&agrave; e per fornire l'orientamento all'accesso alle strutture di accoglienza notturna; un ambulatorio mobile della Croce rossa italiana presente in orario serale il gioved&igrave; presso il piazzale antistante la Stazione Ferroviaria, e il luned&igrave; nelle strutture di accoglienza.</p><p>&ldquo;<em>Ricordo che si tratta di un piano preparato per tempo e che, anno dopo anno, migliora grazie alla condivisione di esperienze e alla collaborazione tra enti e associazioni del territorio, proprio per donare aiuti sempre pi&ugrave; attenti a chi vive per strada&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;precisa Colonnello&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>Oltre al posto letto, vengono previsti ulteriori servizi svolti da &eacute;quipe di operatori professionisti, volontari, unit&agrave; di strada. E le otto unit&agrave; di strada, gestite sia dal Comune che dal volontariato sociale, tutte in rete tra loro, pensano alla distribuzione di viveri e di beni di prima necessit&agrave; con l&rsquo;obiettivo di entrare anche in relazione con le persone per cercare di rispondere al meglio ai loro bisogni. Per richiedere l'accoglienza&nbsp;</em>&ndash; conclude l'assessora &ndash;&nbsp;<em>invitiamo le persone a recarsi allo sportello allestito nella casetta Borgomagno, dove troveranno gli operatori incaricati che, dopo aver effettuato le verifiche del caso, gli accertamenti sanitari propedeutici all&rsquo;accoglienza, prenoteranno il posto letto nella struttura disponibile</em>&rdquo;.</p><p>La Casetta Borgomagno di via Eremitano, 4/6 - lato ovest della stazione ferroviaria, sotto il cavalcavia Borgomagno -, &egrave; aperta dalle 9:30 alle 12:00, dal luned&igrave; al venerd&igrave;.&nbsp;Il &ldquo;Piano accoglienza invernale 2023/2024&rdquo; &egrave; curato dal servizio Progetti e inclusione - ufficio Inclusione sociale &ndash; del settore Servizi sociali del Comune di Padova.</p>

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85164

Conferenza stampa: il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Andrea Micalizzi, illustra un nuovo impianto di illuminazione pubblica

Descrizione breve
Un passo verso l'innovazione e la sostenibilità per la nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Andrea Micalizzi, illustra un nuovo impianto di illuminazione pubblica in conferenza stampa:</p><p><strong>mercoled&igrave; 17 gennaio 2024, ore 12:15<br>
ufficio del vicesindaco - Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p>

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85152

Conferenza stampa: presentazione della nuova programmazione al Teatro Maddalene

Descrizione breve
Un'opportunità per scoprire le novità artistiche e gli eventi in arrivo nella stagione teatrale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La nuova programmazione dalla sala di via Giovanni da Verdara, che riapre al pubblico dopo gli interventi realizzati dal Comune di Padova con finanziamento PNRR per la sostituzione dell&rsquo;impianto di riscaldamento, verr&agrave; presentata in conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 16 gennaio, ore 12:00<br>
Teatro Maddalene - via S. Giovanni di Verdara, 40</strong></p><p>Saranno presernti:&nbsp;</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giampiero Beltotto, presidente del TSV-Teatro Nazionale</li>
<li>Monica Fedeli, prorettrice con delega terza missione e rapporti con il territorio dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova</li>
<li>Carlo Mangolini, direttore dell&rsquo;Accademia Teatrale Carlo Goldoni</li>
<li>Lorenzo Maragoni, regista e curatore della rassegna&nbsp;</li>
</ul>

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85115

Comunicato stampa: "Invecchiare bene? Si può se sai come fare"

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34437
Descrizione breve
Scopri strategie e consigli per un invecchiamento sano e consapevole.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Da marted&igrave; 16 gennaio partono gli incontri con la cittadinanza attivati nell&rsquo;ambito del progetto annuale di terza missione del dipartimento di Medicina molecolare dell&rsquo;<a href="https://www.unipd.it/sites/unipd.it/files/2024-01-15_Invecchiare%20bene…; target="_blank">Universit&agrave; di Padova &ldquo;Invecchiare bene: istruzioni per l&rsquo;uso&rdquo;</a>.</p><p>Saranno 13 gli incontri pubblici (9 distribuiti in tutti e sei i quartieri e 3 in sala Anziani di Palazzo Moroni), proposti alla cittadinanza nell&rsquo;ambito del pi&ugrave; vasto progetto annuale di terza missione del dipartimento di Medicina molecolare dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova &ldquo;Invecchiare bene: istruzioni per l&rsquo;uso&rdquo;, e attivati in collaborazione con il Servizio Prisma - Padova accende comunit&agrave;, progetto del Settore Servizi Sociali del Comune di Padova.</p><p>L&rsquo;iniziativa intende fornire indicazioni per prendersi cura di s&eacute; attraverso strategie che rallentano i processi di invecchiamento fisico e mentale e che aiutano l&rsquo;integrazione e la partecipazione sociale. Sono vere e proprie &ldquo;istruzioni per l&rsquo;uso&rdquo; che toccano temi importantissimi e che entrano a far parte della vita di ognuno di noi, vuoi per esperienza personale o per vissuto di altri: invecchiamento cognitivo e dei sensi, importanza del microbiota e della nutrizione, i microbi, virus e funzione delle vaccinazioni, medicina rigenerativa, longevit&agrave; e differenze di genere, muscoli, respiro, pianificazione delle cure e principi biologici alla base dell&rsquo;invecchiare. Ancora una volta il dipartimento di Medicina molecolare patavino mette a disposizione della comunit&agrave; le sue competenze - dalla ricerca di base alla clinica, alla bioetica - e contribuisce a promuovere una nuova cultura dell&rsquo;et&agrave; anziana.<br>
L'obiettivo principale del progetto &egrave; costruire una consapevolezza diffusa sia delle risorse per tutelare la salute fisica e psichica delle persone anziane, sia degli strumenti etico-giuridici per salvaguardare le loro scelte e la loro personalit&agrave;.</p><p>"<em>Invecchiare bene si pu&ograve; e questo progetto &egrave; un&rsquo;ulteriore opportunit&agrave; per cercare di guardare con occhi diversi l&rsquo;et&agrave; anziana rispetto a quelli che la osservano come una fase passiva dell&rsquo;esistenza. Con questo ciclo di incontri cerchiamo di proporre e stimolare riflessioni su possibili modelli sostenibili che valorizzino l&rsquo;invecchiamento attivo, la capacit&agrave; progettuale e l&rsquo;esperienza di vita della terza et&agrave;. Il nostro obiettivo principale</em> - commenta Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova - <em>&egrave; volto a favorire la crescita personale della persona anziana diffondendo buone pratiche e promuovendo il diritto ad essere parte attiva della societ&agrave; prendendosi cura di s&eacute;, mantenendosi in salute, informandosi, decidendo, partecipando. Comune e Universit&agrave; hanno unito ancor pi&ugrave; le maglie di una rete, gi&agrave; fitta, per continuare ad intercettare nuovi bisogni e per migliorare la qualit&agrave; di vita della persona anziana e della sua famiglia"</em>.</p><p>"<em>Si tratta di un progetto ambizioso, che ha come obiettivo quello di diffondere alcune delle tematiche di ricerca biomedica e bioetica proprie del dipartimento di Medicina Molecolare e inerenti all&rsquo;invecchiamento. All&rsquo;interno di tale progetto scientifico</em> - dice Paola Brun, professoressa di Istologia ed Embriologia, referente Commissione terza missione del dipartimento di Medicina Molecolare - <em>gli incontri con la popolazione hanno lo scopo di sviluppare nei cittadini la consapevolezza sia delle nuove risorse medico-biologiche disponibili per invecchiare al meglio, sia degli strumenti per far valere la loro volont&agrave;, anche nella fase finale della vita (testamento biologico, pianificazione, condivisa delle cure, fiduciario). Tutti i relatori sono docenti del dipartimento, impegnati da anni nella ricerca e con un elevato profilo. Il progetto testimonia l'impegno del dipartimento nella Terza Missione, per promuovere la consapevolezza e la condivisione delle conoscenze scientifiche e bioetiche nella comunit&agrave;"</em>.</p><p><strong>Il calendario</strong><br>
<strong>Nei quartieri di Padova</strong> (grazie all&rsquo;attivazione delle reti territoriali garantita dal Servizio Prisma)</p><ul>
<li><strong>Invecchiamento cognitivo e dei sensi</strong><br>
16 gennaio &ndash; ore 10:00 &ndash; Antonianum, Prato della Valle &ndash; Quartiere 1<br>
29 febbraio &ndash; ore 16:00 &ndash; parrocchia S. Giuseppe, piazzale S. Giuseppe, 3 &ndash; Quartiere 5<br>
20 marzo &ndash; ore 15:30 &ndash; parrocchia San Bellino, via Jacopo della Quercia, 24/c &ndash; Quartiere 2</li>
</ul><ul>
<li><strong>Microbiota, nutrizione e invecchiamento sano</strong><br>
23 gennaio &ndash; 10:30 &ndash; parrocchia Sacro Cuore, via Sacro Cuore 18 &ndash; Quartiere 6<br>
6 febbraio &ndash; 15:30 &ndash; Sala Falcone, via R. Bajardi 5 &ndash; Quartiere 3<br>
13 febbraio &ndash; ore 10:00 &ndash; Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio, via Marzolo 14 &ndash; Quartiere 1</li>
</ul><ul>
<li><strong>Microbi, virus e vaccinazioni</strong><br>
13 marzo &ndash; ore 15:30 &ndash; parrocchia San Bellino, via Jacopo della Quercia, 24/c &ndash; Quartiere 2</li>
</ul><ul>
<li><strong>Medicina rigenerativa</strong><br>
30 gennaio &ndash; ore 16:00 &ndash; Sala Ivo Scapolo, via Sanmicheli 65 &ndash; Quartiere 4</li>
</ul><ul>
<li><strong>Longevit&agrave; e differenze di genere</strong><br>
26 gennaio &ndash; ore 16:00 &ndash; Auser Savonarola, via Varese 4 &ndash; Quartiere 5</li>
</ul><ul>
<li><strong>Come tenerci in forza: muscoli e invecchiamento</strong><br>
20 febbraio &ndash; ore 10:30 &ndash; parrocchia Sacro Cuore, via Sacro Cuore 18 &ndash; Quartiere 6</li>
</ul><p><strong>Eventi serali in Sala Anziani di Palazzo Moroni, a partire dalle ore 20:30</strong></p><ul>
<li>marted&igrave; 6 febbraio<br>
"Il buono, il vecchio e il cattivo: i principi biologici dell'invecchiamento" Relatori: Tito Panciera e Paolo Contessotto</li>
<li>marted&igrave; 20 febbraio<br>
"Respirare senza intaccare le lancette del nostro orologio biologico" Relatori: Enrico Moro e Giorgio Cozza</li>
<li>marted&igrave; 27 febbraio<br>
"Testamento biologico e pianificazione condivisa delle cure. Strumenti per decidere di s&eacute; fino in fondo" Relatori: Enrico Furlan e Marco Azzalini</li>
</ul><p>Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:[email protected]">[email protected]</a&gt;. Per conoscere la struttura complessiva del progetto: <a href="https://scienzaesocieta.medicinamolecolare.unipd.it/#searchwp-modal-652…; target="_blank">scienzaesocieta.medicinamolecolare.unipd.it</a></p>

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85110

Comunicato stampa: mostra “Pengo. Vibrazioni cosmiche”

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Esplorando l'intersezione tra arte e universo attraverso l'opera di un visionario contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Negli ultimi dieci anni la ricerca di Renato Pengo si &egrave; indirizzata verso una profonda riflessione sulla visione facendo sempre riferimento al momento in cui questa &egrave; entrata in crisi, e cio&egrave; quando si &egrave; manifestato lo shock tecnologico, tipico della modernit&agrave;, che rende difficile ricomporre in un vero e proprio &ldquo;vissuto&rdquo; quanto man mano percepiamo. Siamo soggetti ad un &ldquo;affaticamento&rdquo; visivo, ad una iperstimolazione, che ha compromesso la nostra capacit&agrave; di contemplare e di provare emozioni nell&rsquo;atto di osservare. In risposta a questa saturazione, dovuta ad un consumo indiscriminato di rappresentazioni, Pengo mantiene fede al suo impegno di tenere viva l&rsquo;analisi critica; credendo &laquo;nell&rsquo;evoluzione del pensiero e nella possibilit&agrave; che il linguaggio alchemico possa diventare anche un bisogno&raquo;, sceglie di continuare a &laquo;volare pi&ugrave; in alto e nei luoghi estremi del visibile e dell&rsquo;invisibile&raquo;.</p><p>La mostra &ldquo;Pengo. Vibrazioni cosmiche&rdquo; allestita presso la Galleria civica Cavour dal 13 gennaio presenter&agrave; per la prima volta al pubblico una selezione delle opere di Renato Pengo appartenenti a cicli recenti (dieci anni di indediti: 2013-2023)<strong>. </strong>Il percorso espositivo si concentra principalmente su quattro serie pittoriche: <em>Visioni interiori</em> (dal 2013), <em>Visionarie presenze</em> (dal 2014), <em>Geometrie del vuoto</em> (dal 2018) e <em>Vibrazioni cosmiche</em> (su tela dal 2019; su plexiglass dal 2023), conseguenti l&rsquo;una all&rsquo;altra come le tappe di un percorso interiore in togliere, verso l&rsquo;invisibile.</p><p>Con fare analitico, la pittura di Pengo muove dall&rsquo;elaborazione del motivo della neve televisiva per trasfigurarlo in texture che non smettono di dichiarare la propria origine, pur nella variazione sistematica. Esse sono declinate in relazione con la superficie del supporto, con l&rsquo;andamento perturbato dei segni e le strutture instabili che ne emergono, sospese tra geometria e fluttuazione. Focus della mostra sono le <em>Vibrazioni cosmiche</em>, ultimi lavori di Pengo che si presentano come indagini approfondite sui temi del vuoto e della trasparenza. Il materiale scelto &egrave; il plexiglas, composizione plastica che si sostituisce alla tela e alla pittura e permette all&rsquo;artista di lavorare e sperimentare sul concetto, a lui caro, di visibile e invisibile.</p><p>L&rsquo;ambiguit&agrave; spaziale del supporto, che mette in discussione il concetto di profondit&agrave;, si rivela un significativo &ldquo;territorio&rdquo; generativo. &ldquo;Scivolando&rdquo; nel vuoto, Pengo vuole ristabilire un contatto tra visibile e invisibile per riconsegnare allo spettatore il senso e il valore della visione. Ad affiancare le opere esposte, un&rsquo;importante sezione &egrave; dedicata a cinque video realizzati da Pengo che offrono la possibilit&agrave; di conoscere un altro aspetto interessante della sua ricerca artistica, dove il rapporto tra dipinti e schermo &egrave; imprescindibile. Se l&rsquo;artista dipinge schermi, pur con tutte le ambiguit&agrave; che il cortocircuito macchina-mano comporta, &egrave; giusto che lo schermo sia in mostra per permettere al pubblico di scoprire, nella diversit&agrave; fisica, il legame di appropriazione. Ma essendo Pengo videoartista oltre che pittore, lo schermo c&rsquo;&egrave; pure per trasmettere opere-video, che perseguono anch&rsquo;esse l&rsquo;indagine del visibile: <em>Shock</em> (1991), <em>Scivolare</em> (1993), <em>Diamente</em> (1996), <em>Sogni-sogno</em> (1998), <em>Traparentesi</em> (1998).</p><p>La mostra &egrave; accompagnata da un ricco catalogo illustrato che, oltre a presentare i lavori esposti, offre l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire alcuni aspetti legati al suo lavoro, con un affondo storico sugli anni Settanta e sulla pratica performativa. Completa il catalogo un accurao apparato biografico e bibliografico.</p><p>&ldquo;Pengo. Vibrazioni cosmiche&rdquo;, a cura di Guido Bartorelli, Giovanni Bianchi, Luca Luciani, &egrave; promossa dall&rsquo;assessorato alla cultura con il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell&rsquo;arte, del cinema e della musica dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova.</p><p>Apertura dal 14 gennaio al 25 febbraio 2024. Orario: da marted&igrave; a domenica, ore 15:00-20:00. Ingresso libero.</p>

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85091