Variante al Pi per la nuova linea tramviaria nella città di Padova SIR3
Comunicato stampa: approvato in Giunta il progetto definitivo della linea tranviaria n. 3 Stazione - Voltabarozzo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato il progetto definitivo della nuova linea tranviaria SIR 3 Stazione-Voltabarozzo ai fini dell’adozione della variante urbanistica al Piano degli interventi.<br>
Il progetto, che ha superato positivamente tutti gli step amministrativi previsti, ultimo dei quali la Conferenza dei servizi decisoria svoltasi in data 25 febbraio scorso, è compatibile con il Piano degli interventi ma ai fini dell’applicazione del vincolo preordinato all’esproprio e della conseguente dichiarazione di pubblica utilità dell’opera bisogna adeguare il Piano degli interventi stesso per renderlo conforme e compatibile con il progetto definitivo approvato. Il progetto sarà portato in Consiglio nella prossima seduta prevista per giovedì 27 maggio.</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona spiga il passaggio: "<em>La Giunta ha votato l’approvazione del progetto definitivo del Sir3, dopo la conclusione dell’iter previsto e dopo la conclusione della Conferenza dei servizi. Oggi il progetto del Sir 3 è compatibile con il Piano degli interventi ma l’approvazione del progetto è necessaria per renderlo conforme senza dover prevedere un’apposita variante. Essendo infatti il tram un’opera pubblica, l’approvazione del progetto definitivo funge da variante e la variante urbanistica si rende necessaria perché ad oggi nel Piano degli interventi non sono previste alcune destinazioni come ad esempio il parcheggi scambiatore. Una volta adottato questo atto dal Consiglio comunale potremo procedere verso la realizzazione del Sir 3.<br>
Da un lato si potrà procedere con gli espropri, che riguardano 54 proprietari per una superficie complessiva di oltre 35.000 metri quadri. Per definirli si è svolto un lungo lavoro che si è chiuso al meglio, cioè senza alcun ricorso. Dall’altro Aps Holding potrà procedere con la redazione del bando di gara, che verrà pubblicato entro il mese di giugno. Sarà un bando integrato, che prevede la realizzazione del progetto esecutivo e dei lavori, questo significa che fra meno di un anno inizieranno i primi cantieri, partendo da quelli che riguardano i sottoservizi. Quello votato dalla Giunta che verrà discusso dai consiglieri giovedì è un atto di fondamentale importanza per la realizzazione della linea Sir 3 che si fa sempre più concreta. Inoltre siamo già al lavoro sul Sir 2, un progetto destinato a cambiare il volto della nostra città nei prossimi anni</em>".</p>
Comunicato stampa: il progetto di riqualificazione di piazza De Gasperi finalista in un importante concorso internazionale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi e l’architetto Alberto Marescotti hanno presentato, a un folto gruppo di residenti, la partecipazione del progetto di riqualificazione di piazza De Gasperi a un importante concorso internazionale promosso dalla rivista Paysage e dal Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori.<br>
Due gli aspetti di particolare rilevanza: primo, il progetto di piazza De Gasperi è stato non solo ammesso, ma è tra i finalisti a livello europeo, il secondo la sua candidatura non è stata avanzata dal Comune di Padova ma da esperti del settore che lo hanno conosciuto e apprezzato negli scorsi mesi.</p><p>La proclamazione del progetto vincitore avverrà alla Triennale di Milano il 3 e 4 giugno nel corso della due giorni di lavori "City brand & tourism landscape) dedicata appunto ai rapporti tra la cura e la valorizzazione del paesaggio urbano e gli effetti che queste azioni hanno sulla “appetibilità” di una città anche in campo turistico. Il progetto piazza De Gasperi è stato selezionato nella categoria “City plan”. Il progettista è l’architetto del Comune di Padova Alberto Marescotti e con lui hanno collaborato Daniele Pettenello e Alessandra Agosti.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>sottolinea: "<em>Piazza De Gasperi è stata selezionata come esempio perfettamente riuscito di riqualificazione che punta ad una nuova socialità, ad una nuova immagine, ad una nuova sostenibilità degli spazi. E’ un grande orgoglio già così, anche i residenti sono davvero contenti di questo riconoscimento. Il lavoro che dobbiamo fare è quello di cambiare la reputazione di questa piazza, perché sempre più sia un luogo visto come un posto positivo. Oggi sono riaperti i plateatici, ma una volta era un luogo che nessuno frequentava. <br>
Oggi ci sono bambini e ragazzi, famiglie, spazi all’aperto dei locali, nel segno di una ritrovata socialità.<br>
Un grazie ad Alberto Marescotti, e a tutti i suoi collaboratori, perché ha avuto questa idea vincente, ci ha creduto e la ha realizzata in modo magnifico. <br>
In Comune abbiamo professionisti come lui, di grande valore e non occorre andare in giro per il mondo per trovare progetti intelligenti ed innovativi</em>".</p><p><strong>L’architetto Alberto Marescotti progettista degli interventi di riqualificazione </strong>precisa: "<em>Naturalmente sono molto contento per questo riconoscimento. E' interessante raccontare come è nato e si è sviluppato questo progetto: è partito inizialmente con l’idea di mantenere il parcheggio come prima della trasformazione, poi studiando la piazza, abbiamo individuato questa forma ad aquilone che si sviluppa lungo l’asse dei fabbricati principali che si affacciano sull’area. Poi abbiamo immaginato che il parcheggio potesse diventare anche qualcos’altro. <br>
La cosa interessante è che questo qualcos'altro è diventato la funzione principale di questo spazio. <br>
Però questo non preclude che un domani quest’area possa essere utilizzata anche come parcheggio.<br>
Adesso è area pedonale. Abbiamo scelto di adottare una pavimentazione a più colori, che oltre ad essere più bella riduce anche l’impatto dell’isola dal calore dovuto al nero dell’asfalto.<br>
Inoltre abbiamo piantato 27 alberi dove prima non ce n’era alcuno.<br>
Oltre agli aspetti ambientali, l’idea è stata anche quella di delimitare in maniera chiara gli spazi e giocare anche nel caso degli alberi con i colori stagionali: così abbiamo ad esempio il bianco della fioritura del pero, la parrotia persica con le foglie che diventano rosse per i lunghi mesi autunnali, la quercia le cui foglie non cadono mai ma cambiano colore durante le stagioni. Quindi c’è questo gioco di colori non solo nell’asfalto ma anche nella parte del verde</em>".</p>
Comunicato stampa: ex caserma Romagnoli, recupero e della valorizzazione dell’area
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani e l’amministratrice delegata di Invimit Sgr Giovanna Della Posta, assieme all’assessore all’urbanistica Andrea Ragona hanno effettuato un sopralluogo all’ex caserma Romagnoli in via Chiesanuova nell’ottica di valutare assieme i possibili percorsi da intraprendere per dare un futuro all’area.</p><p>Il compendio dell’ex caserma Romagnoli, liberata dall’esercito nel 2009, si estende su una superficie di 150.485 mq e su di esso sorgono 42 edifici di vario tipo e con funzioni in origine diverse tra loro realizzati negli anni ‘40 del secolo scorso. E’ un’area di grande valore per il quartiere e per tutta l’area ovest della città per la quale è importante trovare un futuro che impedisca che si inneschino fenomeni di degrado, per fortuna fino ad oggi del tutto inesistenti.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>spiega:<strong> </strong>"<em>Avevo già avuto con la amministratrice delegata di Invimit Sgr Giovanna Della Posta un lungo e cordiale colloquio circa un mese fa, nel quale ci eravamo trovati assolutamente in accordo nel lavorare concretamente assieme per trovare una soluzione positiva che possa portarci a valorizzare questo bene demaniale. E’ proprio in virtù di questa concretezza, che apprezzo molto, che ci siamo trovati oggi per fare assieme un sopralluogo all’interno dell’ex Caserma, che in maniera così approfondita non avevo mai avuto occasione di visitare. Oggi è un giorno importante per il futuro di Chiesanuova e di questa parte della città. E’ un’area enorme che confina con il vicino Parco delle Brentelle e mi piacerebbe che tra le cose che qui potranno nascere ci possa essere una piazza per il Quartiere, così come ulteriori spazi e funzioni di utilità sociale. Oggi è un giorno importante perché parte un serio percorso condiviso e sarei davvero orgoglioso che questo impegno ci possa portare a dare agli abitanti di Chiesanuova in particolare e a tutti i padovani il recupero di un bene così significativo per la città</em>".</p><p> <strong>L’ amministratrice delegata di Invimit Sgr Giovanna Della Posta </strong>sottolinea: "<em>Essendo Invimit una Sgr pubblica, partecipata al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze che ha in gestione quest’immobile, è doveroso fare un intervento, ma soprattutto restituirlo alla città per l’uso migliore che se ne potrà fare. Ce ne faremo sicuramente carico e ringrazio il Sindaco per averci chiamati a fare una riflessione su questo asset che è veramente bellissimo. Sicuramente arriveranno delle novità su cui potremo costruire una vivibilità migliore dell’intera area</em>".</p>
Conferenza stampa: inaugurazione della passerella ciclopedonale sul canale Brentella e della rotonda con via Monte Cero
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Inaugurazione della passerella ciclopedonale sul canale Brentella e della rotonda con via Monte Cero.</p><div><strong>venerdì 14 maggio, alle ore 12:00<br>
Ponte sul Canale Brentelle ex trattoria Stocco/ La Mulata - via dei Colli</strong></div><div><br>
Partecipano:</div><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco;</li>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio;</li>
<li>Luciano Sardena, presidente della Consulta 6A;</li>
<li>Agnoletto Moreno, Fiab Pd Amici della Bicicletta;</li>
<li>Massimo Benvenuti, Comune di Padova, responsabile del cantiere;</li>
<li>un rappresentante della ditta costruttrice del ponte.</li>
</ul>
Comunicato stampa: edicole. Due importanti novità, per un servizio ancor più vicino ai cittadini
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato una delibera che prevede l’introduzione di due importanti novità per le edicole padovane.</p><p>La prima riguarda l’aumento fino a 40% della percentuale di superficie di vendita riferita a prodotti non editoriali di piccolo ingombro nelle edicole su suolo pubblico.<br>
Per “oggetti di piccolo ingombro” si intendono prodotti alimentari non deperibili, incluse bevande preconfezionate e preimbottigliate ed in particolare bibite in lattina tetrapack o bottiglietta, pile, occhiali, modellini, materiale di cartoleria e cancelleria, articoli regalo e souvenir, articoli audio video, tessere prepagate, biglietti per trasporti pubblici, ecc.<br>
Questa novità va a interessare tutte le edicole su suolo pubblico le quali, a differenza delle altre, ad oggi hanno un limite fissato al 20%. Parliamo quindi di 44 edicole su 117.</p><p>La seconda invece prevede le edicole diventino luogo di rilascio dei certificati anagrafici e di stato civile.<br>
Dal 24 marzo 2021, il Comune di Padova ha infatti attivato il servizio di richiesta online di certificati di anagrafe e di stato civile, attraverso un portale dedicato, che consente al cittadino di scaricare da casa sul proprio pc il documento, dotato di timbro digitale e quindi valido anche se stampato autonomamente.<br>
Da subito si è ritenuto opportuno affiancare a questo sportello virtuale, accessibile 24 ore su 24, altre modalità di rilascio delle certificazioni per le persone sprovviste di dotazioni o competenze informatiche, che non possano recarsi presso gli uffici anagrafici. Per questo si è avviata questa collaborazione con i punti vendita della stampa quotidiana e periodica, avvalendosi della loro possibilità di fungere da intermediari nel servizio di certificazione.<br>
Presso gli edicolanti che aderiranno all'iniziativa, saranno creati altrettanti punti di rilascio di certificati online, diffusi in modo capillare in città. Ciò garantirà sia la valorizzazione dell'offerta dei punti di vendita, che avrà un ulteriore valore aggiunto, sia un decentramento del servizio di certificazione, con una conseguente maggiore facilità di accesso del cittadino e, contemporaneamente, un supporto agli sportelli anagrafici.<br>
Questa novità riguarderà invece tutte le edicole presenti a Padova, pubbliche o private.</p><p>Questa delibera fa seguito a quanto concordato con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore, Fenagi, Sinagi e Snag, anche in virtù dei numerosi interventi legislativi a favore della liberalizzazione delle attività in questione, al fine di valorizzare la loro “funzione pubblica”.</p><p>Dichiara <strong>l’assessore alle attività produttive</strong><strong> Antonio Bressa:</strong> "<em>Vogliamo salvaguardare le edicole e dargli un futuro. Per questo abbiamo intrapreso un percorso virtuoso di confronto con le associazioni di categoria degli edicolanti per potenziare il ruolo che queste attività possono avere nei confronti dell'utenza. Da un lato permettiamo ai chioschi in area pubblica di estendere la quantità di prodotti vendibili per cittadini ed anche per turisti, dall'altro facciamo sì che le edicole possano svolgere delle funzioni di intermediazione anche per conto del Comune, a partire dai certificati anagrafici, ma anche di diffusione di materiale turistico-culturale e in futuro anche per l'erogazione di altri servizi. Le edicole manterranno la funzione principale di rivendita di giornali e riviste ma potranno affiancare ad essa attività complementari per attirare nuovi clienti e favorire la propria sostenibilità economica. In questo percorso abbiamo anche previsto una riduzione, già operativa dal 2019, del 20% del costo del suolo pubblico per i chioschi edicola. Il nostro impegno è massimo per sostenere il commercio di vicinato che garantisce qualità della vita in tutti i nostri quartieri</em>"</p><p>Dichiara<strong> </strong><strong>l’assessora </strong> <strong>ai servizi demografici </strong><strong> Francesca Benciolini</strong>: "<em>Dopo aver introdotto la possibilità di scaricare i certificati online, la avviciniamo ulteriormente ai cittadini con questa opportunità del servizio direttamente nelle edicole. Un’iniziativa che va incontro alle esigenze di raggiungere anche chi ha difficoltà ad usare mezzi tecnologici o semplicemente non ha la stampante. La diffusione delle edicole e la loro capillarità permette un servizio vicino ai cittadini e alle cittadine: un supporto prezioso che è per noi anche un modo per favorire lo sviluppo delle reti territoriali. In quest’anno di pandemia abbiamo toccato con mano la loro importanza, per questo crediamo sia strategico investire in azioni che permettano a Amministrazione, privati e cittadini di collaborare per una migliore vivibilità in ogni territorio. Torna anche qui l’idea di una Padova policentrica, capace di offrire servizi di vicinato, che dà vita a collaborazioni con il fine di portare il Comune più vicino a tutti e tutte</em>".</p><p><strong>Le edicole a Padova</strong></p><ul>
<li>44 chioschi su suolo pubblico</li>
<li>11 edicole in altre strutture (supermercati o centri commerciali, stazione, ospedali ...)</li>
<li>62 negozi o medie strutture di vendita</li>
</ul><h3>I certificati richiedibili</h3><p><strong>Certificati anagrafici</strong></p><ul>
<li>residenza</li>
<li>stato di famiglia</li>
<li>Aire residenza</li>
<li>Aire residenza e stato di famiglia</li>
<li>Aire stato di famiglia</li>
<li>anagrafico di cittadinanza</li>
<li>convivenza di fatto</li>
<li>dichiarazione di esistenza in vita</li>
<li>dichiarazione di esistenza in vita e vedovanza</li>
<li>nascita e residenza</li>
<li>nascita, residenza, cittadinanza, stato di famiglia</li>
<li>nascita, residenza, cittadinanza,</li>
<li>residenza e cittadinanza</li>
<li>residenza e stato di famiglia</li>
<li>residenza e stato libero</li>
<li>residenza, cittadinanza, stato libero</li>
<li>residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia</li>
<li>stato di famiglia e stato libero per convivenza</li>
<li>stato di famiglia per convivenza-comunità</li>
</ul><p><strong>Certificati di stato civile</strong></p><ul>
<li>matrimonio (solo dall’anno 1972)</li>
<li>morte (solo dall’anno 1989)</li>
<li>nascita (solo dall’anno 1958)</li>
<li>unione civile</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della VII Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La VII Commissione consiliare "Politiche giovanili e sportive", presieduta dal consigliere Stefano Ferro, si riunirà <strong>martedì 11 maggio,</strong><strong> alle ore 17:45</strong> in modalità videoconferenza, per la trattazione dei seguenti argomenti:</div><div>
<ul>
<li>Nuovo Progetto sportivo con i ragazzi ipovedenti primo in Italia denominato “Spazio al gesto”;</li>
<li>Seconda edizione progetto “Padova Gioca”;</li>
<li>Progetto riqualificazione piastre pubbliche;</li>
<li>Lavori Stadio Euganeo (curva e Palazzetti).</li>
</ul>
La seduta verrà registrata e il video della stessa, trattandosi di seduta pubblica, verrà successivamente pubblicato nel sito istituzionale dell’Ente <a href="https://www.padovanet.it/informazione/lavori-della-commissione-consilia…;
Comunicato stampa: il progetto “Smart” della linea tranviaria Vigonza Rubano è nel recovery plan per il suo totale finanziamento da parte dell’Unione Europea
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani ha avuto conferma diretta da autorevoli fonti dell’inserimento del progetto SIR2 (la linea tranviaria che collegherà Vigonza a Rubano attraversando da est a ovest tutta la città e che è uno dei cardini del sistema di trasporto leggero su rotaia SMART) nelle opere del Recovery Plan che è stato presentato a Bruxelles per l’approvazione da parte dell’Unione Europea. In particolare è stato specificato che questo progetto puntuale così come gli altri che riguardano i trasporti di massa non sono stati esplicitati uno per uno nelle oltre 2.700 schede che sono state inviate a Bruxelles ma che la sua presenza è confermata e ora si attende solo l'ok complessivo delle autorità europee al piano inviato dall'Italia che arriverà entro giugno. Si tratta di un risultato straordinario, perché la realizzazione dell’opera, lunga 18 km richiede un investimento di 335 milioni di euro, che saranno così interamente assicurati, a fondo perduto, dai finanziamenti europei.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>nel corso della conferenza stampa, nella quale ha illustrato questa importante notizia<strong> ha sottolineato</strong>: "<em>Abbiamo avuto conferme autorevoli che il progetto SIR 2 e quindi tutta la rete SMART è stata inserita nel Recovery Plan e inviata a Bruxelles per avere la conferma definitiva entro giugno. Inutile dire che sono estremamente ottimista sul fatto che ci sarà l’ok e che per Padova si aprirà quindi una sfida enorme che cambierà la città. Ho e abbiamo lavorato molto in questo progetto, ci abbiamo creduto, e sapere ora che arriveranno a Padova 335 milioni per un’opera che in 5 anni darà a tutti i padovani più comodità, più salute, più servizi e più valori è una soddisfazione e un’emozione indescrivibile. A questo si aggiungono i 10 miliardi di fondo extra stanziati dal Ministero delle Infrastrutture per il completamento fino a Padova della linea alta velocità e per la nuova stazione. Io sono una persona che sente un debito di riconoscenza verso la città che amo, e sapere che stiamo andando avanti con progetti così decisivi è l’unica cosa che conta. Altro che rendering, siamo al lavoro per portare soldi, quelli veri, sostenibilità, benessere per i nostri concittadini, un ambiente più sano, una città europea. Ringrazio tutti i sindaci che hanno creduto in questo progetto prima di me: Paolo Giaretta, Giustina Destro, Flavio Zanonato, Ivo Rossi. E naturalmente ringrazio Arturo Lorenzoni e Andrea Ragona. Ora si apre una corsa contro il tempo e sono determinatissimo a mettere tutta la mia capacità manageriale di imprenditore per rispettare i tempi assieme a tutti i miei ottimi collaboratori. Entro il 31 gennaio 2026 tutta la linea Smart deve essere finita e così sarà. Certo confido nelle leggi di semplificazione delle procedure che ha annunciato Draghi e che dovranno accompagnare il Recovery ma allo stesso tempo, ora lo posso dire, noi ci siamo già messi in moto e da più di un mese stiamo facendo incontri con tutti i soggetti potenzialmente interessati. Vogliamo anche subito partire con alcune attività propedeutiche, ad esempio i rilievi ad alta precisione su tutto il percorso necessari alla progettazione esecutiva. Padova diventerà la media città italiana con più chilomentri di trasporto rapido di massa. Penso che potremmo essere un modello. Padova sarà una città dove si entrerà più facilmente e in meno tempo, dove tutti i punti strategici ospedali compresi saranno raggiungibili da tutti i capolinea indistintamente e senza cambi, una città dove respireremo meglio con meno smog, dove i turisti saranno accolti come si deve. Ora serve ancora più unità istituzionale perché si dovrà lavorare su tanti fronti e nei prossimi anni cambiamo Padova. Ospedale, nuova Stazione, tram, Questura, alta velocità, Parco Iris, Caserma Romagnoli, Prandina. Basterebbe solo questo elenco per far capire che dovremo remare tutti uniti senza polemiche ma con molti fatti. Infine una riflessione, il Covid è stato un'esperienza tremenda, speriamo di lasciarcelo alle spalle entro settembre, ma ora si apre per le città il dovere della ripartenza, del rilancio, della tutela del lavoro e io penso che con tutte queste opere Padova sia pronta a dare il meglio di sé, risollevarsi e come sempre nella sua storia tornare più forte di prima come grande capitale del Nordest</em>".</p><p>Alla conferenza stampa ha partecipato anche <strong>l’assessore Andrea Ragona che ha sottolineato</strong>: "<em>Abbiamo ricevuto conferma che il progetto del SIR2 e quindi il nostro progetto SMART di mobilità è stato inserito nel Recovery Plan e anche se l’ufficialità arriverà solo a fine giugno, siamo molto tranquilli sul suo finanziamento. Quest’opera trasformerà Padova, sono 335 milioni di finanziamento per la mobilità sostenibile, una cifra che non è mai arrivata nella nostra città, il doppio di quanto abbiamo già investito e stiamo investendo per le altre due linee tranviarie. Questo fa capire la rivoluzione positiva che grazie a questa nuova linea tranviaria attende la nostra città. Entro il 2026 avremo grazie al SIR2 che va a completare il sistema SMART, numerose linee che collegheranno direttamente i vari quartieri della città, con i poli di attrazione maggiori e agevoleranno l’accesso in città dai comuni limitrofi trasportando qualcosa come 20 milioni di persone l’anno. Solo il SIR2 la linea che attraverserà la città da est a ovest, permetterà di togliere dalle strade nelle giornate di punta, offrendo una alternativa concreta, comoda e puntuale alle persone, qualcosa come 30.000 auto. Meno traffico, meno, stress, meno inquinamento, questo tram porterà la città ad essere una “best practice” a livello italiano ed europeo. Siamo già al lavoro per trasformare il progetto di fattibilità tecnico economico presentato a Roma e Bruxelles in un progetto definitivo. Il sistema SMART trasformerà Padova e lo farà tra pochi anni</em>".</p><p>Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Rubano Sabrina Doni e quello di Vigonza Innocente Marangon.</p><p><strong>Sabrina Doni, sindaco di Rubano ha sottolineato</strong>: "<em>Rinnovo il ringraziamento all’Amministrazione di Padova al sindaco Giordani e all’assessore Ragona perché ci hanno creduto. La politica si distingue dove mette in campo dei sogni e li persegue. Questo progetto è nato come un sogno, un visione, una prospettiva ad ampio raggio e finalmente possiamo dire che questa speranza è stata ben riposta. Adesso bisogna lavorare, auspichiamo che arrivino anche delle semplificazioni a livello procedurale, che ci aiuterebbero molto. Infine voglio ricordare che quando parliamo di Rubano, il tram arriverà proprio al confine più a ovest del Comune, siamo al confine col comune di Mestrino, e lo voglio sottolineare perché il tram permetterà di sgravare la SR 11 di un flusso di traffico importantissimo"</em>.</p><p><strong>Innocente Marangon, sindaco di Vigonza ha commentato</strong>: "<em>La forza di questo progetto a tutti i livelli è la rete non solo la rete tranviaria ma la rete come punto di riferimento del nostro pensare comune in modo direi visionario e credendoci fino in fondo. Una rete effettiva anche nel trasporto, a Vigonza c’è sia il parcheggio scambiatore che la fermata del trasporto ferroviario regionale. Una intermodalità che dà forza a questo progetto e lo rende straordinariamente affascinante. Un progetto sul quale ci siamo tutti quanti mobilitati e un punto di forza è stato anche quello di ricreare il Comepa, nel quale tutti insieme abbiamo condiviso questa linea di pensiero e questo modo di portare avanti le cose. E sono davvero contento della rapidità con la quale si sta lavorando: gli uffici stanno già facendo tutti gli approfondimenti per la realizzazione</em>".</p><p><strong>Riccardo Bentsik amministratore delegato di Aps Holdin</strong><strong>g</strong><strong> </strong>ha illustrato alcuni aspetti tecnici: "<em>Il Comune e l’Aps hanno già provveduto a tutta una serie di indagini preliminari ed è stata fatta anche una calendarizzazione che tiene conto anche dell’esperienza del SIR3 che stiamo realizzando ora, e che è uno degli elementi positivi che ha convinto il Ministero della bontà e concretezza della nostra proposta, Questa capacità, che ci è stata riconosciuta di aver risolto positivamente i problemi di sviluppo e di organizzazione ha fatto si che il progetto presentato fosse ancora più “solido” grazie all’ esperienza già acquisita. La grande novità è che tutti i lavori preliminari sono stati previsti in circa 21 mesi che vuol dire che tutta l’attività che porterà al progetto definitivo mentre per tutte le procedure che dal progetto definitivo porteranno ai cantieri saranno di circa altri 10 mesi. Questo vuol dire che nel giro di circa 30 mesi completeremo le attività propedeutiche per arrivare ai bandi di lavori che avranno a disposizione poi il tempo necessario ai cantieri per essere completati entro la scadenza prevista del 2026</em>".</p>
Comunicato stampa: nuovi servizi di igiene urbana dedicati ai portici pubblici del centro storico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ partita nei giorni scorsi la sperimentazione di nuovi servizi di igiene urbana interamente dedicati ai portici pubblici del centro storico cittadino. Per potenziare le attività già normalmente svolte e per intervenire con maggior prontezza ed efficacia, AcegasApsAmga e Comune hanno messo in campo una squadra dedicata ai portici pubblici, composta da operatori specializzati e nuovi mezzi impegnati a garantire maggior decoro delle aree. In particolare, le nuove tecnologie a disposizione saranno costituite da lavapavimenti industriali e innovative macchine aspira-cicche, che saranno testate tutte le mattine fino a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale.</p><p><strong>Mezzi più performanti per una maggior igiene delle superfici</strong><br>
Come detto, i nuovi servizi messi in campo potranno contare su mezzi più innovativi e performanti, che andranno a potenziare le attività precedentemente svolte con spazzamento manuale e idropulitrici.<br>
In particolare, le nuove attrezzature lavapavimenti saranno in grado non solo di lavare le superfici, ma anche di svolgere un’accurata attività di spazzamento e aspirazione dell’acqua utilizzata. In questo modo, sarà garantita una vera e propria pulizia professionale, molto più intensiva rispetto al passato. I mezzi aspira-cicche, con tubo a trazione elettrica, potranno garantire una pulizia non solo più puntuale sulle superfici, ma anche più veloce ed efficace, agevolando anche il lavoro degli operatori.</p><p><strong>Come funzioneranno i nuovi servizi</strong><br>
Le nuove tecnologie saranno attive da maggio a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza di transito ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale. I cittadini potranno vedere all’opera gli operatori, i mezzi aspira-cicche e le lavapavimenti nei principali portici pubblici del centro padovano, con frequenza alternata di tre giorni alla settimana, da lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 15:00.</p><p><strong>L’assessor</strong><strong>a Chiara Gallani: "<em>una città più bella nasce dalla collaborazione di tutti</em>"</strong><br>
"<em>La bellezza e l'attrattività della nostra città passano anche per la sua pulizia</em> - spiega l’assessora all’ambiente Chiara Gallania - <em>La sperimentazione di nuove tecnologie e diversi mezzi fanno parte di questo servizio, per mettere alla prova modalità sempre più efficaci e soddisfacenti. Una città bella la facciamo tutti assieme, Amministrazione e cittadini</em>".</p>
Comunicato stampa: aperto un nuovo accesso alla ciclopedonale lungo lo scaricatore da via Fratelli Bandiera
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alla presenza del vicesindaco Andrea Micalizzi, dell’assessore alla mobilità Andrea Ragona e del presidente della Consulta 4A Celestino Giacon è stato aperto questa mattina un nuovo accesso da via Fratelli bandiera alla pista ciclopedonale lungo l’argine dello Scaricatore, nei pressi della passerella metallica. Un intervento molto piccolo come entità dei lavori (solo pochi metri di percorso asfaltato e l’apertura di un varco in una recinzione con una siepe, ma molto importante per la mobilità ciclabile in città perché permette di raggiungere più agevolmente il centro città lungo percorsi protetti. I ciclisti provenienti da sud infatti, una volta attraversata la passerella sullo Scaricatore possono girare a destra e accedere attraverso il nuovo varco direttamente in via Fratelli Bandiera che come le altre strade del quartiere è stata inserita in una zona con limite 30 km/h.<br>
Da via Fratelli Bandiera si arriva attraverso via Olzignan velocemente e in mondo sicuro a Porta Santa Croce da dove raggiunge il centro è molto agevole.<br>
<br>
"<em>Un modello di intervento che sarà replicato anche in altri punti della città per ricucire il più possibile i percorsi ciclopedonali e renderli più sicuri e attrattivi</em> - sottolinea<strong> il vicesindaco Andrea Micalizzi - </strong><em>Questi interventi sono estremamente utili e con il supporto delle Consulte di quartiere e i residenti, cerchiamo di migliorare l’utilizzo delle biciclette in ogni parte della città</em>".<br>
"<em>Altri interventi puntuali sono allo studio</em>"<strong> </strong>conclude l’<strong>assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>.</p>