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Conferenza stampa: incontro con il commissario straordinario per la AV/AC Brescia - Verona - Padova

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Un'opportunità per discutere gli sviluppi e le prospettive del progetto infrastrutturale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Punto stampa dopo l&rsquo;incontro con il commissario straordinario per la AV/AC Brescia - Verona - Padova ingegner Vincenzo Macello</p><div><strong>venerd&igrave; 30 luglio ore 11:30 </strong></div><div><strong>Sala Giunta &ndash; Palazzo Moroni </strong></div><div>&nbsp;</div><div>Partecipano:&nbsp;</div><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco;</li>
<li>Elisa De Berti, vicepresidente Giunta Regionale del Veneto;</li>
<li>Vincenzo Macello, commissario straordinario per la AV/AC BS-VR-PD.</li>
</ul>

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Comunicato stampa: i dati salienti del nuovo Parco della Guizza

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Scopri le novità e le opportunità offerte dal nuovo spazio verde per la comunità e l'ambiente.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I dati salienti del nuovo Parco della Guizza: 150 mila metri a cavallo tra i due Comuni.</p><p><strong>L&rsquo;area oggetto della perequazione</strong><br>
La superficie complessiva dell&rsquo;area in questione &egrave; di 80.925 mq. Di questi ben 63.702 mq diventano parco, grazie alla perequazione, ovvero il 78,72% dell&rsquo;area. L&rsquo;area residua sulla quale saranno costruite le villette &egrave; di 17.223 mq.</p><p><strong>Quanto grande sar&agrave; il Parco delle Guizza</strong><br>
Dimensioni totali: 63.702 + attuale Parco Gozzano + attuale verde limitrofo nel Comune di Padova = circa 100.000 metri quadri.</p><p>Totale circa 150.000 metri quadri considerando il Parco di Albignasego, ovvero l&rsquo;area verde pi&ugrave; grande di Padova, nonch&egrave; l&rsquo;unica che insiste su due comuni.</p>

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65165

Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani per permuta Anelli - Prandina

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Il sindaco illustra i vantaggi della permuta per la valorizzazione del patrimonio cittadino.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Autorit&agrave;, signore, signori, benvenuti a questo appuntamento storico per la citt&agrave; di Padova. Un saluto e un ringraziamento particolari al prefetto Raffaele Grassi e al direttore regionale dell&rsquo;Agenzia del Demanio Edoardo Maggini.</em></p><p><em>Con la firma, oggi, del protocollo che stabilisce la permuta tra l&rsquo;area di via Anelli, dove sorgeva il complesso ex Serenissima, e l&rsquo;ex Caserma Prandina di via Orsini, si chiude definitivamente una pagina difficile nella storia della citt&agrave;, e se ne apre un'altra finalmente positiva, per la nostra comunit&agrave;.</em></p><p><em>I cinque grandi palazzi di via Anelli, costruiti agli inizi degli anni '70 per ospitare prevalentemente studenti universitari e trasformati dagli anni '90, con l&rsquo;indifferenza se non la complicit&agrave; di una parte dei proprietari e degli amministratori di condominio, in un ghetto nel quale via via le condizioni di vita sono diventate insostenibili, non ci sono pi&ugrave;, e al loro posto sorger&agrave; la nuova Questura, di cui la Polizia sottolinea da anni la necessit&agrave;.</em></p><p><em>Un risultato che &egrave; stato possibile raggiungere grazie all&rsquo;idea, che abbiamo perseguito con tenacia, di acquisire tutte le oltre 300 unit&agrave; immobiliari e tra queste 288 miniappartamenti, demolire gli edifici, oramai talmente degradati da impedirne ogni riutilizzo e mettere a disposizione dello Stato, in particolare del Ministro degli Interni, l&rsquo;area per realizzare la nuova Questura, realizzando una permuta con la ex Caserma Prandina, il cui recupero a funzioni importanti per la citt&agrave;, &egrave; un altro obiettivo importante della nostra Amministrazione.</em></p><p><em>E&rsquo; stato un percorso complesso che oggi concludiamo felicemente, grazie all&rsquo;impegno e alla tenacia di tante persone e numerose istituzioni. Ci tengo a sottolinearlo: questo risultato &egrave; una vittoria di tutta la citt&agrave;, non solo di Sergio Giordani e della sua Amministrazione. Perch&eacute;, se si &egrave; arrivati alla firma di oggi, lo dobbiamo anche ai Sindaci che mi hanno preceduto e che hanno affrontato altre fasi difficili della complessa vicenda di via Anelli, arrivando a sgomberare definitivamente il complesso e a mettere fine al grande mercato della droga, per il controllo del quale si fronteggiavano, ricordiamolo, anche bande di delinquenti a colpi di machete.</em></p><p><em>Questo successo lo dobbiamo anche al questore Paolo F&agrave;ssari e al prefetto Renato Franceschelli, che hanno immediatamente creduto e sostenuto l&rsquo;idea della realizzazione della nuova Questura e all&rsquo;allora direttore dell&rsquo; Agenzia del Demanio Dario Di Girolamo, che si &egrave; subito impegnato per rendere possibile la permuta. Tutti e tre oggi ricoprono altri incarichi e non sono qui con noi, ma rivolgo loro un sincero ringraziamento. Il loro testimone &egrave; stato raccolto dal prefetto Raffaele Grassi, dal questore Isabella Fusiello e dal direttore regionale dell&rsquo; Agenzia del Demanio Edoardo Maggini, che immediatamente dopo il loro insediamento, hanno subito preso in mano il procedimento di permuta, sostenendone con grande convinzione la rapida e positiva conclusione.</em></p><p><em>Questo risultato lo dobbiamo alla tenacia e alla costanza del nostro vicesindaco Andrea Micalizzi, che ha seguito da anni questa partita, e si &egrave; occupato, passo dopo passo, delle fasi dell'acquisizione dei miniappartamenti e poi della complessa demolizione, resa difficile dalla necessit&agrave; di bonificare gli edifici dall&rsquo;amianto. Indispensabile &egrave; stata la competenza, unita alla consueta grande passione, dell&rsquo; assessore Diego Bonavina, che ha tenuto in pugno tutta la complessa parte legale, sia dell&rsquo;acquisizione degli appartamenti che della permuta vera e propria. </em></p><p><em>Fondamentale l&rsquo;impegno del nostro segretario generale Giovanni Zampieri, di Roberto Tosetto, di Laura Paglia nel suo ruolo di caposettore e Avvocatura, ma anche di tutti i funzionari e tecnici dei nostri uffici, che hanno seguito tutte le fasi amministrative e i lavori sul campo.</em></p><p><em>Un grazie ai nostri Consiglieri comunali, per aver rapidamente approvato il 28 maggio 2018 il protocollo di intesa tra Comune, Demanio e Ministro dell&rsquo;interno per la permuta tra le due aree. Tra di loro, alcuni hanno lavorato per anni alla soluzione del nodo di via Anelli, come Daniela Ruffini, e in tempi pi&ugrave; recenti Luigi Tarzia.</em></p><p><em>Un ringraziamento anche ai Consiglieri di opposizione, che con le loro critiche costruttive, ci hanno dato una ragione in pi&ugrave; per fare diventare realt&agrave; il nostro progetto. Ancora farei un torto a dimenticare il ruolo di stimolo e sostegno svolto dai Comitati e in particolare il Comitato Stanga che nel corso degli anni si sono battuti per trovare una soluzione all&rsquo;emergenza di via Anelli. Credetemi, non sono ringraziamenti di circostanza.</em></p><p><em>E oggi ho voluto invitare a questa firma, in questo Salone che da secoli &egrave; un luogo simbolo della amministrazione pubblica della citt&agrave;, il maggior numero possibile di rappresentanti della nostra comunit&agrave;, proprio perch&eacute; -&nbsp;come dicevo in apertura del mio discorso - questa permuta e quello che significa per Padova non &egrave; un merito solo mio ma di tutta la citt&agrave;. Abbiamo dimostrato che lavorando assieme, trovando il giusto equilibrio tra le esigenze e le necessit&agrave; delle parti coinvolte &egrave; possibile in breve tempo arrivare a un risultato cos&igrave; significativo.</em></p><p><em>Ricordo velocemente solo alcune date:</em></p><p><em>Il 20 maggio del 2018, il Consiglio comunale approva il Protocollo di intesa tra Comune, Demanio e Ministero, e gi&agrave; il 20 giugno, sempre del 2018, le parti firmano il Protocollo, stabilendo che in via Anelli sarebbe stata realizzata la Questura e al Comune trasferita la propriet&agrave; della Prandina.</em></p><p><em>Il 29 giugno il Comune chiede la consegna anticipata della Caserma Prandina, che viene concessa il 29 luglio, sempre del 2018.</em></p><p><em>Nel giugno del 2019 il Comune completa il percorso di acquisizione di tutti i 288 appartamenti e pu&ograve; pensare alla demolizione, che parte il 12 ottobre 2019 e si conclude, nonostante la pandemia e le difficolt&agrave; trovate durante i lavori, il 14 settembre 2020.</em></p><p><em>Oggi firmiamo la stipula che sancisce la permuta: non sono passati neppure tre anni e due mesi dalla data di approvazione in Consiglio comunale.</em></p><p><em>Ho parlato fin&rsquo;ora del percorso compiuto per arrivare ad oggi, adesso, invece, guardiamo al futuro.</em></p><p><em>Il percorso che porter&agrave; alla realizzazione della nuova Questura &egrave; gi&agrave; iniziato e pur essendo, come &egrave; giusto che sia, nelle mani del Ministero degli interni, vedr&agrave; un coinvolgimento importante del Comune, che sar&agrave; stazione appaltante per conto del Ministero stesso. E&rsquo; un segnale importante che indica la nostra volont&agrave; di essere a fianco dello Stato in modo concreto, per agevolare e accelerare la realizzazione di questo importante presidio di legalit&agrave; per la nostra citt&agrave;, ma vuole trasmettere anche il messaggio che la riqualificazione di via Anelli e della zona Stanga, per il Comune, non &egrave; finita con la permuta dell&rsquo;area, ma prosegue parallelamente alla costruzione della nuova Questura.</em></p><p><em>E sempre parlando della Questura, ho accolto con grande favore il suggerimento del prefetto Raffaele Grassi e del Questore Isabella Fusiello, per il mantenimento di una presenza della Polizia di Stato in centro citt&agrave;, ed ho quindi assicurato che Palazzo Wollemborg, in riviera Ruzante, anche quando la Questura sar&agrave; trasferita in via Anelli, rimarr&agrave; a disposizione per un Commissariato del Centro, che in una citt&agrave; delle dimensioni e dell&rsquo;importanza di Padova &egrave; quantomai utile.</em></p><p><em>Con la permuta che firmiamo oggi, Padova non avr&agrave; solo una nuova Questura, ma anche la piena propriet&agrave; della ex Caserma Prandina in via Orsini. E&rsquo; uno spazio importantissimo per la citt&agrave;, e l&rsquo;interessante e appassionato dibattito che si &egrave; sviluppato in questi mesi sul suo utilizzo, lo dimostra con evidenza. Dobbiamo essere realisti, avere ben presente che si tratta di un&rsquo;area di grande pregio, sulla quale insistono anche dei vincoli della Soprintendenza, e con la presenza di una importante parte a verde. Con la sua piena propriet&agrave; possiamo, da oggi, realizzare gli interventi necessari alla sua valorizzazione, inserendola anche nel pi&ugrave; ampio progetto di riqualificazione delle mura e dell&rsquo;asse di corso Milano fino a piazza Insurrezione.</em></p><p><em>Sono certo che saremo in grado di trovare un equilibrio tra la valorizzazione degli spazi verdi e degli edifici esistenti e la necessit&agrave; di destinare parte dell&rsquo;area a parcheggio, anche in prospettiva dell&rsquo;auspicata chiusura di quello in piazza Insurrezione, con la sua restituzione alla dignit&agrave; monumentale che merita e alla fruizione dei cittadini.</em></p><p><em>Il coronamento oggi di questo progetto di riqualificazione e valorizzazione della citt&agrave;, ci insegna che obiettivi sulla carta difficili da raggiungere, possono essere realizzati se c&rsquo;&egrave; sia la volont&agrave; e la tenacia politica di farli, sia la capacit&agrave; di mediazione e dialogo necessaria.</em></p><p><em>E&rsquo; lo stesso metodo che ha permesso di sbloccare, dopo tanti anni, la partita del nuovo Ospedale a Padova Est, mantenendo alcune sue funzioni importanti in centro, esattamente come abbiamo deciso di fare con la Questura, che si sposta alla Stanga, ma mantiene un Commissariato in riviera Ruzante.</em></p><p><em>Oggi posiamo idealmente una pietra importante della Padova di domani. Per questo ho voluto presenti qui tutti voi, perch&eacute; questi progetti sono di tutta la citt&agrave;, e vanno al di l&agrave; dell&rsquo;amministrazione in carica. C&rsquo;&egrave;, ci deve essere, al di l&agrave; di chi di noi &egrave; chiamato a guidare la citt&agrave;, una idea comune sul futuro, che permetta di definire gli assi strategici della Padova di domani e questo &egrave; ancora pi&ugrave; urgente e necessario oggi, che ripartiamo dopo la pandemia, anche alla luce delle ingenti risorse di cui il nostro territorio potr&agrave; beneficiare.</em></p><p><em>Grazie per il risultato che avete contribuito a raggiungere, abbiamo tutti una grande responsabilit&agrave; per il futuro della nostra citt&agrave;. Ricordiamolo sempre</em>".</p><p>Sergio Giordani</p>

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64893

Comunicato stampa: importanti scoperte al Palazzo della Ragione

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Nuove rivelazioni storiche svelano il passato misterioso dell'antico edificio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovi elementi sulla storia delle trasformazioni che hanno interessato il Palazzo della Ragione, dalla sua fondazione all&rsquo;attuale struttura, emergono dagli studi condotti dal Centro interdipartimentale di ricerca studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici - Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, realizzati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;accordo di collaborazione firmato a marzo 2021 con il Comune di Padova.</p><p>Le indagini eseguite su alcune aree test all&rsquo;interno del Salone, con le pi&ugrave; moderne tecniche di rilievo e analisi non invasiva, (imaging multispettrale; rilievo con scanner a luce strutturata; termografia Ir) confermano infatti la presenza di un ricco palinsesto decorativo e strutturale in cui anche tracce della fase trecentesca sono sicuramente conservate in pi&ugrave; punti e a diverse quote sotto le attuali superfici pittoriche.<br>
L&rsquo;esito di queste indagini fornisce una risposta positiva alle richieste di approfondimento avanzate dall&rsquo;Icomos&nbsp;per il report intermedio della candidatura del 2020 circa la possibile presenza di ulteriori elementi trecenteschi riconoscibili nel Salone e apre un nuovo capitolo sulle possibilit&agrave; di studio e conoscenza di uno degli edifici storici pi&ugrave; noti di Padova e pi&ugrave; importanti per la vita cittadina, ancora in gran parte da scoprire anche con l&rsquo;ausilio delle nuove tecnologie.</p><p>L&rsquo;approccio integrato di conoscenze, come quello messo in campo grazie alla collaborazione tra il Ciba&nbsp;e il Comune di Padova, partendo dalle esperienze nella Cappella degli Scrovegni sino a quelle nel Palazzo della Ragione, costituisce un esempio virtuoso di interazione tra le istituzioni, quanto mai auspicabile oggi, per la tutela e fruizione del patrimonio storico artistico di cui Padova &egrave; custode.</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>sottolinea: "<em>Questa prima tornata di rilievi che grazie alla preziosa collaborazione con l&rsquo;ingegner Rita Deiana del Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova ci conferma l&rsquo;ipotesi che sotto gli affreschi che ammiriamo oggi nel Palazzo della Regione siano ancora presenti tracce significative di opere realizzate in precedenza e danneggiate irrimediabilmente dall&rsquo;incendio che nel 1420 distrusse parzialmente l&rsquo;edificio facendo crollare il tetto e il soffitto ligneo descritto dalle cronache dell&rsquo;epoca. Emergono quindi conferme dirette dell&rsquo;esistenza di cicli pittorici realizzati nel 1300, cicli che secondo i documenti storici sarebbero stati commissionati e realizzati da Giotto e dalla sua bottega. Questi ritrovamenti rafforzano l&rsquo;importanza che il Palazzo della Ragione gi&agrave; ha come elemento fondamentale del percorso artistico storico e culturale di Padova Urbs picta e ci confermano come grazie alle nuove tecnologie possa essere avviata una nuova e interessante campagna di studi per conoscere ancora pi&ugrave; a fondo la storia dei nostri affreschi del &lsquo;300. Come Amministrazione pensiamo che il nostro ruolo sia non solo quello di custodire e salvaguardare questo straordinario patrimonio, ma anche quello di valorizzarlo promuovendo e sostenendo tutte quelle attivit&agrave; scientifiche e storiche, come questa sviluppata col Ciba,&nbsp;che approfondiscono le nostre conoscenze su queste opere e su quel periodo storico fondamentale per la storia della nostra citt&agrave;. Come ho pi&ugrave; volte ricordato, Padova era allora una citt&agrave; considerata una &ldquo;capitale&rdquo; per il ruolo politico economico, ma anche culturale scientifico e tecnico che ricopriva. Conoscere pi&ugrave; a fondo quel secolo speciale, vuol dire conoscere meglio la nostra storia, le nostre radici e quindi la nostra identit&agrave; come citt&agrave;</em>".</p><p>Nella sezione "Documenti" le nuove immagini.</p>

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64871

Comunicato stampa: nuovo parcheggio davanti al cimitero di Camin

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Descrizione breve
Una soluzione per migliorare l'accessibilità e il servizio alla comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il nuovo parcheggio ricavato davanti al cimitero di Camin in via Ronchi, a servizio dell'area cani che si trova all'angolo tra via Ronchi e via delle Granze, verr&agrave; inaugurato venerd&igrave; 9 luglio, alle ore 13:30.</div><div>Saranno presenti <strong>Chiara Gallani</strong>, assessora al verde e ai parchi e<strong> </strong><strong>Francesca Benciolini</strong>, assessora al decentramento e sussidiariet&agrave;.</div>

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64852

Conferenza stampa: risultati delle indagini realizzate sugli affreschi e sulle strutture del Palazzo della Ragione

Descrizione breve
Un'analisi approfondita della storia e della conservazione del patrimonio artistico e architettonico.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovi elementi sulla storia delle trasformazioni che hanno interessato il Palazzo della Ragione, dalla sua fondazione all&rsquo;attuale struttura, emergono dagli studi condotti dal Centro interdipartimentale di ricerca studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici - Ciba&nbsp;dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, realizzati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;accordo di collaborazione firmato a marzo 2021 con il Comune di Padova.</p><p>I risultati dei rilievi verranno illustrati in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 9 luglio, alle ore 11:30<br>
Palazzo della Ragione</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Rita Deiana, docente dell'Universit&agrave; di Padova e ricercatrice del Ciba&nbsp;che ha svolto le indagini</li>
</ul>

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64842

Comunicato stampa: nuove soluzioni per la viabilità d'accesso nord della città

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Innovazioni e progetti per migliorare l'accessibilità e la sicurezza delle strade principali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Conferenza stampa per certi versi storica presso il ponte sul Brenta a Pontevigodarzere: il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, con il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, quello di Limena Stefano Tonazzo e quello di Vigodarzere Adolfo Zordan hanno ufficialmente presentato lo studio sviluppato congiuntamente, per realizzare in un futuro prossimo, una serie di interventi sulla viabilit&agrave; a nord di Padova che hanno l&rsquo;obiettivo di sgravare dal traffico di attraversamento i centri abitati e l&rsquo;asse Castagnara-via Pontevigodarzere a&nbsp; Padova. L&rsquo;approccio &egrave; innovativo: non si tratta di costruire una nuova mega infrastruttura stradale, ma di creare itinerari alternativi con una serie di opere, come bretelle, rotonde, svincoli&nbsp; sfruttando il pi&ugrave; possibile l&rsquo;esistente e riducendo al minimo il consumo di nuovo territorio.</p><p>Esemplare, in questo senso, la soluzione trovata per sgravare il nodo della Castagnara e via Pontevigodarzere da tutto il traffico proveniente da Vigodarzere e dall&rsquo;area del Terraglio. Verr&agrave; realizzata una bretella che dalla stazione ferroviaria di Vigodarzere seguendo il tracciato della linea ferroviaria, scavalcher&agrave; il Brenta utilizzando il sedime dell'attuale linea ferroviaria a binario unico e proseguir&agrave; verso sud e si allaccer&agrave; direttamente alla tangenziale nord di Padova. Una soluzione possibile perch&eacute; le Ferrovie, dovendo raddoppiare in binario in quel tratto, hanno deciso di spostare a nord di alcune decine di metri il tracciato, costruendo un nuovo ponte a due binari, rendendo cos&igrave; disponibile per la nuova bretella stradale il sedime abbandonato della ferrovia, ponte attuale compreso.</p><p>Un secondo ponte sul Brenta sar&agrave; realizzato a sud di quello attualmente esistente a Limena, in un punto dove non interferir&agrave; con l&rsquo;area naturalistica del Tavello, mentre ad est una nuovo svincolo con la SR 308 del Santo, di cui &egrave; previsto il raddoppio, liberer&agrave; dal traffico di transito Cadoneghe vecchia e tutta l&rsquo;area limitrofa. Altre rotatorie e piccole bretelle aiuteranno a convogliare il traffico su queste nuove direttrici allontanandolo dai quartieri residenziali.</p><p>Come hanno sottolineato tutti i Sindaci presenti, si tratta di un risultato storico, perch&eacute; non si &egrave; ragionato con una logica di campanile, puntando a impedire il traffico nel proprio Comune incuranti del fatto che cos&igrave; su sarebbe riversato sui Comuni vicini, ma si &egrave; ragionato in ottica di un&rsquo;area pi&ugrave; vasta, guardando al vero risultato da ottenere e cio&egrave; un miglioramento della qualit&agrave; della mobilit&agrave; e della vita per tutti gli abitanti del territorio a nord di Padova.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>sottolinea: "<em>E&rsquo; un accordo storico. Quattro Comuni si sono messi insieme, al di l&agrave; delle diverse collocazioni politiche, per togliere traffico e inquinamento e migliorare la qualit&agrave; dei nostri centri abitati. Insieme ai Sindaci di Vigodarzere, Cadoneghe e Limena diamo un messaggio chiaro: vogliamo che i nostri quartieri siano pi&ugrave; vivibili, senza pi&ugrave; traffico, inquinamento che attraversano le nostre case e rendono intasate e insicure le nostre strade. Lo abbiamo fatto lavorando insieme, in modo concreto nell&rsquo;interesse dei nostri cittadini, trovando soluzioni praticabili e innovative. L&rsquo;obiettivo &egrave; liberare la Castagnara e via Pontevigodarzere dal traffico per lasciare lo spazio per una migliore vivibilit&agrave; e qualit&agrave; urbana: pi&ugrave; spazio per marciapiedi, ciclabili, piazzette. Sgravare dalla congestione queste strade vuol dire che anche i mezzi pubblici circolano meglio, sia quelli urbani che quelli extraurbani, oggi&nbsp;difficilmente in grado di rispettare gli orari previsti. Sottolineiamo&nbsp;che non &egrave; il progetto di una strada, ma di un sistema che drena il traffico proveniente da nord. Per saltare i centri abitati proponiamo una nuova bretella che non provochi ulteriori tagli e che si innesta direttamente alle tangenziali senza passare per i centri abitati e che sia collegata con la rete di trasporto pubblico. Una strada che parte dalla zona industriale di Cadoneghe che resta aderente alla ferrovia, si collega alla stazione di Vigodarzere, al capolinea del tram e sfocia in tangenziale. Una strada che corre sul sedime della ferrovia che Rfi&nbsp; sta spostando verso ovest. Il &nbsp;nuovo ponte di Limena invece raccoglie la viabilit&agrave; che altrimenti si riverserebbe su palett&ograve;, Vigodarzere, Castagnara e Pontevigodarzere. Raggiunto questo accordo che fa riferimento a un preciso studio di fattibilit&agrave;, adesso sempre assieme ci muoveremo per avviare l&rsquo;iter progettuale e autorizzativo delle opere, e il loro finanziamento.&nbsp;&nbsp; Questa &egrave; la politica del fare, la politica che affronta i problemi con uno spirito costruttivo, che guarda alle problematiche vere dei nostri cittadini</em>".</p>

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64702