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Conferenza stampa: nuova piastra sportiva all’Arcella

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Un passo verso il potenziamento delle infrastrutture sportive per la comunità locale
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La nuova piastra sportiva all&rsquo;Arcella verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 2 settembre, alle ore 10:45<br>
angolo tra corso Tre Venezie e via Gennari</strong></p><div>Sar&agrave; presente&nbsp;Diego Bonavina, assessore allo sport, che sveler&agrave; anche un&rsquo;importante notizia che riguarda lo sport e la citt&agrave;.</div>

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Comunicato stampa: il Cda di APS approva il bando per l'appalto del Sir3

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Nuove opportunità di sviluppo e innovazione per il progetto Sir3.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel corso dell&rsquo;ultima riunione del Consiglio di amministrazione Aps&nbsp;ha approvato, in via definitiva e all&rsquo;unanimit&agrave;, il bando dell&rsquo;appalto integrato che ha lo scopo di individuare l&rsquo;impresa, o il raggruppamento di imprese, che dovr&agrave; redigere la progettazione esecutiva della linea tranviaria Sir3, nonch&eacute; effettuare l&rsquo;esecuzione dei lavori.<br>
L&rsquo;importo della gara europea pubblicata in data odierna ammonta a euro 50.324.587,30, con la possibile opzione di affidare all&rsquo;aggiudicatario del bando anche la progettazione esecutiva e l&rsquo;esecuzione dei lavori relativi all&rsquo;ampliamento del deposito della Guizza, stimati in euro 5.185.391,16.<br>
L&rsquo;aggiudicazione avverr&agrave; con il criterio dell&rsquo;offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa; data la complessit&agrave; dell&rsquo;opera, la suddivisione dei punteggi, che attribuisce all&rsquo;offerta tecnica 80 punti su cento, vuole premiare la proposta che offrir&agrave; le migliori garanzie sul versante realizzativo, mentre l&rsquo;offerta economica incider&agrave; per il rimanente 20%.<br>
La data di scadenza per la presentazione delle offerte &egrave; stata fissata al 4 ottobre prossimo: tale data dovrebbe garantire la conclusione dell&rsquo;iter valutativo e l&rsquo;aggiudicazione della gara entro i termini stabiliti dal decreto ministeriale che ha previsto il finanziamento dell&rsquo;opera.<br>
<br>
Afferma soddisfatto<strong> il sindaco Sergio Giordani</strong>: "<em>Un grande risultato di squadra per un passaggio delicato e fondamentale. Lo sforzo di questi mesi diventa sempre pi&ugrave; concreto grazie al lavoro di moltissime persone, un lavoro che nei prossimi mesi continuer&agrave; e ci vedr&agrave; molto impegnati perch&eacute; siamo solo all&rsquo;inizio. Il Sir3 &egrave; infatti solo un tassello di un sistema che cambier&agrave; Padova, 8 nuove linee di tram che rivoluzioneranno la vita dei padovani. Sono orgoglioso di come sta cambiando la citt&agrave;, Padova merita questi successi</em>".<br>
<br>
Anche <strong>il presidente di Aps, Giuseppe Farina,</strong> non nasconde la soddisfazione per il risultato ottenuto: "<em>Il Consiglio di amministrazione ha esaminato con la massima attenzione il lavoro svolto dai consulenti e dallo staff tecnico in sede di predisposizione degli atti di gara, approvandone integralmente gli esiti ed apprezzandone lo sforzo di coniugare l&rsquo;esigenza di un elevato standard qualitativo nella fase di redazione della progettazione esecutiva e nella realizzazione dei lavori con l&rsquo;irrinunciabile principio volto a favorire la pi&ugrave; ampia concorrenza in sede di gara</em>".<br>
<br>
Anche <strong>l&rsquo;amministratore delegato, Riccardo Bentsik,</strong> sottolinea la qualit&agrave; del lavoro della squadra che ha collaborato alla redazione del bando: "<em>Uno sforzo collettivo che ha richiesto del tempo, ma alla fine tutti i contributi di consiglieri e staff tecnico sono confluiti in una soluzione condivisa che accoglie le linee di indirizzo del Comune di Padova nel rispetto delle linee guida dell&rsquo;Anac. La realizzazione della terza linea del Sir&nbsp;rappresenta un importante tassello del progetto Smart, in attesa di una conferma definitiva sui finanziamenti dell&rsquo;intera opera che trasformer&agrave; profondamente la mobilit&agrave; cittadina in termini di modernit&agrave;, efficienza, riduzione del traffico privato e rispetto per la qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente</em>".<br>
<br>
Conclude <strong>l&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona</strong>:&nbsp;"<em>Un passaggio fondamentale verso la realizzazione del Sir3, verso una nuova linea di tram, di trasporto sostenibile. Il primo passo verso la rivoluzione del trasporto pubblico a Padova che compiremo con Smart, il Sistema metropolitano a rete tranviaria. Un lavoro importante che ha visto all&rsquo;opera decine di persone, tecnici del Comune e Aps, che ringrazio, e che rende concreto quel disegno della citt&agrave; che per anni abbiamo provato a raccontare: una Padova al passo con i tempi, attenta al territorio e all&rsquo;ambiente. Andiamo avanti convinti che i padovani apprezzeranno questi risultati</em>".</p>

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65351

Comunicato stampa: via Gramsci, via l’ultimo passaggio a livello a raso della città

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Un passo verso una mobilità più sicura e moderna per i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono iniziati questa settimana i lavori in via Gramsci, per eliminare l&rsquo;ultimo passaggio a livello della citt&agrave;. Un passaggio a livello poco conosciuto perch&eacute; collega una strada con poche abitazioni, via Gramsci, tra la Stranga e la Zona Fiera, sul fascio dei binari che porta alla Stazione.</p><p>L&rsquo;intervento &egrave; possibile grazie ad un finanziamento di 600.000 da parte di Rfi&nbsp;trasferito sul bilancio comunale grazie ai quali questo punto della citt&agrave; potr&agrave; essere messo in sicurezza. I lavori dureranno 120 giorni nei quali verranno organizzate un&rsquo;uscita e un&rsquo;entrata da via Gramsci sui raccordi del cavalcavia Grassi.</p><p>Dichiara<strong> il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi</strong>: "<em>Con questo intervento completiamo l&rsquo;impegno di eliminare tutti i passaggi a livello a raso in citt&agrave;. Un lavoro iniziato anni fa grazie ad una convenzione con Rfi&nbsp;che ha l&rsquo;obiettivo di migliorare la sicurezza delle nostre strade in relazione al passaggio della ferrovia, che non avr&agrave; pi&ugrave; intersezioni con la viabilit&agrave; automobilistica. Il progetto prevede la realizzazione di una bretella di accesso in via Gramsci da via Grassi: in questo modo i residenti della zona non saranno pi&ugrave; costretti ad aspettare le sbarre per uscire di casa, evitando cos&igrave; una situazione molto rischiosa soprattutto in caso di emergenze. L&rsquo;accesso ai binari verr&agrave; completamente chiuso, e da ora l&rsquo;alzarsi e l&rsquo;abbassarsi della sbarra, cos&igrave; come l&rsquo;attesa al semaforo, saranno solo un ricordo della citt&agrave; del passato</em>".</p>

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Comunicato stampa: presentato il progetto di riassetto e riqualificazione dei Giardini della Rotonda in piazza Mazzini

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Un nuovo spazio verde per la comunità: idee e iniziative per valorizzare il cuore di piazza Mazzini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/giardiniRotonda.PNG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Questa mattina&nbsp;l&rsquo;assessora Chiara Gallani,&nbsp;con il consigliere della Fondazione Cariparo Marco Ferrero, il caposettore Ciro Degli Innocenti e l&rsquo;architetto paesaggista Valeria Filosa, ha presentato il progetto di riassetto e riqualificazione dei Giardini della Rotonda, il parco storico che affaccia su piazza Mazzini.<br>
Il progetto &egrave; stato finanziato in larga parte dalla Fondazione Cariparo, con un contributo di 250.000 euro, e la sua realizzazione inizier&agrave; nel 2022.<br>
Il progetto prevede un completo rifacimento del parco e i lavori interesseranno le aiuole, che recupereranno l&rsquo;originaria forma ellittica, le vasche, che verranno anche rialzate e messe in sicurezza, il deflusso dell&rsquo;acqua. Verr&agrave; inoltre realizzato un chiosco in stile liberty all&rsquo;ingresso, per favorire l&rsquo;aggregazione.<br>
Un importante intervento anche sul verde: 50 nuove specie tra alberi, arbusti ed erbe perenni, definite grazie ad uno studio approfondito delle caratteristiche storiche del giardino e scelte prestando particolare attenzione alla loro manutenzione nel tempo.</p><p>Questo progetto &egrave; frutto di un confronto che dura da diversi anni prima con i cittadini del quartiere, poi la Consulta, ma soprattutto con molte realt&agrave; che hanno saputo dare un contributo importante come il Gruppo Giardino storico e i membri del Comitato tecnico del verde costituito nel 2017, in particolare Antonella Pietrogrande, Maria Pia Cunico e Gianpaolo Barbariol, che ci hanno accompagnati da subito nella redazione del progetto.</p><p>Essendo un parco storico il progetto &egrave; stato condiviso e valutato dalla Soprintendenza, che ci ha spinti a migliorarlo grazie ad un fruttuoso confronto.</p><p>Dichiara<strong> Chiara Gallani</strong>: "<em>Finalmente possiamo ridare bellezza e splendore a questo luogo, dopo gli interventi sulle mura, e restituirlo completamente ai cittadini e a chi in questi anni lo ha animato. Ringrazio la Fondazione Cariparo, con la quale abbiamo in questi anni portato avanti molte progettualit&agrave;: siamo partiti da un impegno sulle attrezzature ludico sportive nei parchi&nbsp;e oggi la nostra collaborazione si rinsalda sui parchi storici. Un tema importante di questo ultimo anno sono infatti i parchi storici: stiamo lavorando al Parco dei Faggi e al progetto del Parco Treves, che conto di presentare a breve</em>".</p><p>Dichiara<strong> Marco Ferrero, consigliere della Fondazione Cariparo</strong>: "<em>Questo &egrave; un progetto che riguarda il verde pubblico ma allo stesso tempo ha una forte valenza storica. In questo periodo in cui &egrave; necessario riscoprire nuova socialit&agrave; dopo le chiusure della pandemia la fruizione dei luoghi cittadini aperti &egrave; fondamentale pi&ugrave; di prima. La Fondazione sempre pi&ugrave; sposa progettualit&agrave; che hanno visione e respiro ampio, che si inseriscono in un piano complessivo. Interventi come questo hanno un orizzonte ampio, non sono semplice &ldquo;arredo urbano&rdquo; ma un tassello di una vera e propria infrastruttura, in un momento in cui il tema della sostenibilit&agrave; &egrave; finalmetne centrale. Un progetto meritevole</em>".</p><p>Nei prossimi giorni, ai giardini della Rotonda, verr&agrave; appeso un pannello per raccontare alla citt&agrave; il progetto che si sta per concretizzare.</p>

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65330

Comunicato stampa: la Giunta approva le osservazioni alla verifica di assoggettabilità a VIA del progetto di prefattibilità dell’Ospedale di Padova est

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Un passo avanti verso la realizzazione di un nuovo polo sanitario per il territorio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;Azienda Ospedaliera ha presentato alla Regione Veneto la domanda di verifica di assoggettabilit&agrave; a Valutazione di impatto ambientale -&nbsp;Via&nbsp;relativa all&rsquo;intervento di realizzazione del nuovo Polo della salute di Padova est.<br>
Se normalmente progetti di questo tipo non hanno un obbligo di Via, in questo caso nel progetto di prefattibilit&agrave; sono previsti elementi che obbligano l&rsquo;Azienda Ospedaliera a sottoporlo a verifica di assoggetabilit&agrave;. Tutti gli Enti coinvolti possono quindi esprimere il proprio parere e le proprie osservazioni in merito, cos&igrave; che la commissione Via&nbsp;regionale possa valutare.</p><p>Per il Comune di Padova il nuovo Ospedale, oggetto appunto di verifica di assoggettabilit&agrave;, pu&ograve; essere escluso dalla procedura di Via&nbsp;ma sono stati richiesti alcuni approfondimenti. Si tratta di approfondimenti e osservazioni che per lo pi&ugrave; riguardano la sostenibilit&agrave; del progetto in divenire, in tema di mobilit&agrave; e non solo.<br>
Per il Comune di Padova nel progetto dell&rsquo;Ospedale &egrave; necessario tenere in considerazione la futura linea tranviaria Sir2, e in generale il Tpl, creando le condizioni affinch&eacute; si riveli preferibile e competitivo<strong> </strong>in particolare per studenti e lavoratori ospedalieri rispetto al mezzo privato.Viene quindi richiesto di valutare l&rsquo;assetto futuro dell&rsquo;area in termini complessivi, considerando appunto la linea del tram e i relativi effetti positivi, e individuare quindi possibili alternative ad alcuni scenari previsti, in particolare:</p><ul>
<li>la proposta di progetto non pu&ograve; prevedere allungamenti del percorso del tram rispetto a quanto progettato e in linea con il Pums;</li>
<li>va individuata un&rsquo;alternativa pi&ugrave; vantaggiosa ai percorsi su livelli sfasati previsti nel progetto di prefattibilit&agrave; (viadotti), come ad esempio la possibilit&agrave; di allargamento di via San Marco.</li>
</ul><p>Oltre a questi elementi riferiti alla mobilit&agrave; sostenibile, sono state individuate alcune questioni che necessitano approfondimento anche in ambito ambientale, ad esempio:</p><ul>
<li>va valutato l&rsquo;impatto acustico di tutte le sorgenti, nonch&eacute; il rispetto dei valori limite di campo elettromagnetico;</li>
<li>va prevista un&rsquo;area adeguata per il conferimento dei rifiuti, fisicamente separata da quella per il conferimento dei rifiuti speciali;</li>
<li>deve essere evidenziata la sostenibilit&agrave; ambientale della fornitura di energia tecnica da teleriscaldamento, gi&agrave; allegata al progetto di prefattibilit&agrave;;</li>
<li>il progetto deve essere orientato verso la permeabilit&agrave; del suolo, la messa a dimora di alberi e arbusti, prevedendo tecniche di drenaggio sostenibile.</li>
</ul><p>Per proseguire il confronto e poter svolgere questi approfondimenti relativi all&rsquo;area di Padova Est, nell&rsquo;ottica della maggior collaborazione possibile, sono in corso continui confronti tecnici con la Regione Veneto, Cav&nbsp;e l&rsquo;Azienda Ospedaliera.</p><p>Dichiara<strong> l&rsquo;assessore all&rsquo;urbanistica e mobilit&agrave;, Andrea Ragona</strong>: "<em>Il nuovo Polo della salute di Padova Est &egrave; una delle &ldquo;grandi opere&rdquo; che verranno realizzate nei prossimi anni, destinate a cambiare il volto della citt&agrave;. L&rsquo;area di San Lazzaro sar&agrave; interessata dall&rsquo;arrivo delle linee Smart, il Sistema metropolitano a rete tranviaria, ed &egrave; necessario un confronto puntuale con l&rsquo;Azienda Ospedaliera perch&eacute; nella realizzazione di questi due interventi si traggano i maggiori benefici per la citt&agrave;. In particolare siamo convinti che nell&rsquo;accesso al nuovo Ospedale il trasporto pubblico debba essere prioritario rispetto a quello privato, per ridurre i congestionamenti e in chiave di sostenibilit&agrave;. Da qui le nostre osservazioni elaborate grazie al supporto di tutti i Settori tecnici del Comune, che ringrazio per il preciso e puntuale lavoro. Vanno tutte nella direzione della sostenibilit&agrave; ambientale, perch&eacute; siamo convinti debba essere il faro che guida tutte le nostre azioni e le nostre progettualit&agrave; nei prossimi anni. Padova vivr&agrave; una stagione di cambiamento importante: non possiamo non mettere al centro di questa rivoluzione quella che &egrave; la maggior sfida del futuro: la tutela del nostro ambiente e del nostro territorio. Obiettivi che condividiamo con l&rsquo;Azienda Ospedaliera con la quale nei prossimi mesi, grazie al lavoro gi&agrave; iniziato nei tavoli tecnici, proseguiremo nel confronto per individuare le modalit&agrave; migliori di lavoro e progettazione.<br>
Il 2026, il momento in cui dovranno essere concluse le opere finanziate con Recovery fund, sembra lontano, ma parlando di interventi cos&igrave; grandi si avvicina in un batter d&rsquo;occhio. La citt&agrave; piano piano sta cambiando e stiamo lavorando tenacemente per indirizzarla verso la sostenibilit&agrave; e l&rsquo;innovazione. Lavorando in squadra, in modo collaborativo, sono certo avremo grandissimi risultati per Padova"</em>.</p>

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65327

Comunicato stampa: al via la prima fase di sperimentazione su strada di un nuovo modello di trasporto urbano in via Longhin

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Innovazione e sostenibilità: un passo avanti verso il futuro della mobilità cittadina.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Parte a fine settimana la sperimentazione su strada in via G.A. Longhin del sistema di trasporto denominato "Next"&nbsp;nato dalla startup padovana Getplus, fondata dal fisico e designer industriale Tommaso Gecchelin, sviluppatosi all&rsquo;interno e con il supporto del centro di innovazione ed incubatore Paradigma.</p><p>L&rsquo;azione pilota di testing -&nbsp;con conducente a bordo - del modulo sperimentale &egrave; stata programmata nel periodo compreso tra luglio 2021 e novembre 2021. Il sistema di trasporto "Next" &egrave; un innovativo ed avanzato sistema di trasporto destinato al trasporto di persone e merci, costituito da veicoli modulari, ad alimentazione elettrica, in grado di viaggiare singolarmente o come unico convoglio e che non richiede infrastrutture dedicate, in grado di adattarsi alle variazioni della domanda.</p><p>L&rsquo;innovazione del sistema modulare permette di ottimizzare il traffico cittadino e migliorare l&rsquo;efficienza del trasporto, con un concreto impatto positivo in termini di riduzione dei costi e dei tempi d&rsquo;attesa. La sperimentazione &egrave; inserita nel progetto europeo Horizon 2020 denominato "Sprout"&nbsp;(Sustainable&nbsp;policy&nbsp;response to urban&nbsp;mobility&nbsp;transition), cui il Comune di Padova partecipa come partner della Viu&nbsp;-&nbsp;Venice&nbsp;international University,&nbsp;che coinvolge 14 citt&agrave; a livello internazionale e che ha come obiettivo l&rsquo;implementazione di tecnologie all&rsquo;avanguardia di mobilit&agrave; sostenibile. L&rsquo;iniziativa verr&agrave; realizzata dal Raggruppamento temporaneo di imprese Rti&nbsp;composto da Paradigma s.r.l. e GetPlus s.r.l. individuato attraverso apposita indagine di mercato&nbsp;e realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.</p><p>Next&nbsp;e Paradigma hanno inoltre ottenuto un importante supporto finanziario da sponsor privati capitanati dalla Tecnolaser di Curtarolo.<br>
Padova potr&agrave; inoltre beneficiare della prima fase prototipale gi&agrave; avvenuta con fondi legati al Ministero dei trasporti di Dubai, che ha infatti gi&agrave; scelto di inserire Next&nbsp;all&rsquo;interno del piano di implementazione 2020-2030 e creato le condizioni per far partecipare Next&nbsp;all&rsquo;Expo&nbsp;2020 che inizier&agrave; ad ottobre 2021 per concludersi a marzo del 2022.</p><p>La sperimentazione padovana prevede la definizione di 2 fasi principali e durer&agrave; 4 mesi, fino a novembre 2021 compreso:</p><p>1) la prima fase prende appunto il via questa settimana in via Longhin, in contesto urbano circoscritto e durer&agrave; 3 mesi. Sar&agrave; su corsia riservata e protetta, a margine del normale traffico delle altre componenti veicolari. Questa fase &egrave; finalizzata alla raccolta di dati nelle differenti condizioni d'uso per una concreta valutazione tecnica del sistema e delle sue potenzialit&agrave;;</p><p>2) la seconda fase, il cui inizio verr&agrave; definito sulla base dei risultati delle attivit&agrave; del test pilota, sar&agrave; nell'area urbana nella zona compresa tra la Fiera di Padova e la stazione degli autobus extraurbani, dove verranno individuati percorsi ad anello che saranno interessati dall&rsquo;estensione della sperimentazione per circa 1 mese.</p><p>La prima fase si svolger&agrave; nel tratto successivo alla rotatoria d&rsquo;intersezione con le vie Don&agrave; e San Fidenzio, sul lato sud della carreggiata ove attualmente sono presenti una corsia ciclabile monodirezionale, stalli taxi e di sosta a pagamento per autovetture. Per permettere la sperimentazione verranno diminuiti gli stalli di sosta a pagamento da 120 a 81 e verr&agrave; istituita temporaneamente una corsia reversibile bidirezionale riservata esclusivamente alla circolazione del veicolo sperimentale.</p><p>Dichiara<strong> Antonio Guadagnino, amministratore delegato dell&rsquo;Rti</strong>:&nbsp;"<em>Pur essendo solo all'inizio, possiamo gi&agrave; parlare di un successo storico per Padova e di tutto il suo ecosistema dell&rsquo;innovazione, industriale ed istituzionale. Proprio il 5 agosto 1882, 139 anni fa, a Padova veniva depositato il brevetto del primo motore a benzina. Una prima scintilla fatta scoccare dall&rsquo;ing. Enrico Bernardi che cambi&ograve; per sempre il mondo del trasporto privato. Oggi, a distanza di pi&ugrave; di un secolo, parte la sperimentazione di Next, un sistema rivoluzionario che pu&ograve; essere considerato l&rsquo;evoluzione della mobilit&agrave; urbana per via della sua modularit&agrave;, ovvero la possibilit&agrave; di poter soddisfare una capacit&agrave; variabile di spazio in movimento. Next&nbsp;&egrave; un jolly della mobilit&agrave; che tramite l&rsquo;unione o la separazione di moduli uguali, pu&ograve; ottenere infinite tipologie di mezzi con possibilit&agrave; di passaggio di persone e merci da un modulo all&rsquo;altro e di discesa senza che il convoglio si fermi. Come un taxi in grado di allungarsi o restringersi in base al numero di passeggeri da portare dal punto di partenza a quello di destinazione. Una sperimentazione che ha richiesto un iter burocratico amministrativo estremamente complesso portato a termine con successo grazie alla dedizione del Settore Mobilit&agrave; e dall&rsquo;Assessorato alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, mobilit&agrave; e viabilit&agrave;. Un passaggio fondamentale che definisce un esempio che sar&agrave; possibile replicare in altre citt&agrave; italiane ed estere</em>".</p><p>Dichiara<em><strong> </strong></em><strong>l&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona</strong>: "<em>Padova in prima fila per l&rsquo;innovazione. Gli studi che verranno realizzati nella nostra citt&agrave; grazie a questa sperimentazione permetteranno di raccogliere dati utili a procedere nel campo dell&rsquo;innovazione tecnologica dei trasporti, una sfida importante del futuro. Un modo per perseguire politiche per la riduzione dell&rsquo;inquinamento atmosferico e la razionalizzazione del traffico veicolare. </em><em>Un ringraziamento particolare al consigliere Enrico Fiorentin per il suo costante impegno </em><em>nel costruire</em><em> una Padova innovativa e proiettata nel panorama internazionale</em>"<em>.</em></p><p>Dichiara<em><strong> </strong></em><strong>il consigliere comunale con incarico ai progetti comunitari Enrico Fiorentin</strong>: "<em>Ricordiamo che Next &egrave; stato finanziato da un importante progetto europeo, che ci ha dato l'occasione di sperimentarlo in tempi rapidi. Insieme a Mobike e al sistema Smart, stiamo rivoluzionando in positivo la mobilit&agrave; a Padova. E diventa un'ulteriore occasione di mostrare quante opportunit&agrave; ci offre l'Europa</em>".</p>

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65253

Comunicato stampa: Padova Urbs picta, app e biglietto unico per immergersi nella Padova del Trecento

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Scopri la storia e l'arte di Padova attraverso un'esperienza digitale innovativa.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A pochi giorni dall'iscrizione nella Lista del patrimonio mondiale Unesco&nbsp;dei cicli affrescati del XIV secolo di Padova, sono gi&agrave; pronti nuovi strumenti per accogliere i visitatori e raccontare in maniera interattiva la Padova del Trecento.</p><p>Padova Urbs picta &egrave; l&rsquo;app ufficiale per smartphone del Comune di Padova che, da venerd&igrave; 30 luglio, accompagner&agrave; cittadini e visitatori nei luoghi del sito Patrimonio mondiale, proponendo una ricca esperienza di conoscenza e divertimento alla scoperta dei capolavori di Giotto e degli altri artisti del Trecento. Grazie all&rsquo;interazione di immagini, testi, mappe, racconti e musica, la app sar&agrave; infatti uno strumento di arricchimento e guida fra i capolavori affrescati e i luoghi di Padova che li conservano.</p><p>Caratteristiche della app Padova Urbs picta sono la completa accessibilit&agrave; dello strumento, grazie alle possibilit&agrave; di visualizzare&nbsp;e ascoltare la narrazione dei contenuti, nonch&eacute; una proposta di gioco interattivo per godere di contenuti di approfondimento creati ad hoc.</p><p>La app &egrave; stata realizzata per il Comune di Padova da Meeple, start up dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, anche grazie al contributo della Regione Veneto e di DoIt&nbsp;viaggi; le riprese video sono state realizzate da Lilium&nbsp;sound art; le traduzioni in lingua inglese sono a cura di Caroline Clark, direttrice del Centro linguistico di Ateneo dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova.</p><p>I visitatori di Padova potranno fruire di un altro strumento innovativo: nasce la Padova Urbs picta card, un biglietto unico che consente l&rsquo;ingresso ai luoghi del sito seriale&nbsp;&ldquo;I cicli affrescati del XIV secolo di Padova&rdquo; patrimonio mondiale.</p><p>La card sar&agrave; disponibile in tre declinazioni. Per i turisti la card potr&agrave; avere validit&agrave; da 48 o 72 ore (in vendita rispettivamente a 28 e 35 euro) e include nel prezzo l&rsquo;utilizzo dei mezzi pubblici. Per i residenti della Provincia di Padova &egrave; invece disponibile una card dalla durata di 6 mesi (costo 25 euro).</p><p>La card sar&agrave; sia in formato fisico che digitale, ovvero scaricabile su smartphone e garantir&agrave; un ingresso in:</p><ul>
<li>
<div>Cappella degli Scrovegni</div>
</li>
<li>
<div>Palazzo della Ragione</div>
</li>
<li>
<div>Oratorio San Michele</div>
</li>
<li>
<div>Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo agli Eremitani</div>
</li>
<li>
<div>Oratorio San Giorgio</div>
</li>
<li>
<div>Basilica del Santo</div>
</li>
<li>
<div>Cappella della Reggia Carrarese</div>
</li>
<li>
<div>Battistero della Cattedrale</div>
</li>
</ul><p>La Padova Urbs picta card nelle prossime settimane sar&agrave; in vendita presso la biglietteria dei Musei Civici, attraverso il sito web della Cappella degli Scrovegni, attraverso il Contact Center (+39 049 2010020) e presso i punti Iat.</p>

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65201