Conferenza stampa: nuova piastra sportiva all’Arcella
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La nuova piastra sportiva all’Arcella verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 2 settembre, alle ore 10:45<br>
angolo tra corso Tre Venezie e via Gennari</strong></p><div>Sarà presente Diego Bonavina, assessore allo sport, che svelerà anche un’importante notizia che riguarda lo sport e la città.</div>
Comunicato stampa: il Cda di APS approva il bando per l'appalto del Sir3
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di amministrazione Aps ha approvato, in via definitiva e all’unanimità, il bando dell’appalto integrato che ha lo scopo di individuare l’impresa, o il raggruppamento di imprese, che dovrà redigere la progettazione esecutiva della linea tranviaria Sir3, nonché effettuare l’esecuzione dei lavori.<br>
L’importo della gara europea pubblicata in data odierna ammonta a euro 50.324.587,30, con la possibile opzione di affidare all’aggiudicatario del bando anche la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi all’ampliamento del deposito della Guizza, stimati in euro 5.185.391,16.<br>
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; data la complessità dell’opera, la suddivisione dei punteggi, che attribuisce all’offerta tecnica 80 punti su cento, vuole premiare la proposta che offrirà le migliori garanzie sul versante realizzativo, mentre l’offerta economica inciderà per il rimanente 20%.<br>
La data di scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al 4 ottobre prossimo: tale data dovrebbe garantire la conclusione dell’iter valutativo e l’aggiudicazione della gara entro i termini stabiliti dal decreto ministeriale che ha previsto il finanziamento dell’opera.<br>
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Afferma soddisfatto<strong> il sindaco Sergio Giordani</strong>: "<em>Un grande risultato di squadra per un passaggio delicato e fondamentale. Lo sforzo di questi mesi diventa sempre più concreto grazie al lavoro di moltissime persone, un lavoro che nei prossimi mesi continuerà e ci vedrà molto impegnati perché siamo solo all’inizio. Il Sir3 è infatti solo un tassello di un sistema che cambierà Padova, 8 nuove linee di tram che rivoluzioneranno la vita dei padovani. Sono orgoglioso di come sta cambiando la città, Padova merita questi successi</em>".<br>
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Anche <strong>il presidente di Aps, Giuseppe Farina,</strong> non nasconde la soddisfazione per il risultato ottenuto: "<em>Il Consiglio di amministrazione ha esaminato con la massima attenzione il lavoro svolto dai consulenti e dallo staff tecnico in sede di predisposizione degli atti di gara, approvandone integralmente gli esiti ed apprezzandone lo sforzo di coniugare l’esigenza di un elevato standard qualitativo nella fase di redazione della progettazione esecutiva e nella realizzazione dei lavori con l’irrinunciabile principio volto a favorire la più ampia concorrenza in sede di gara</em>".<br>
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Anche <strong>l’amministratore delegato, Riccardo Bentsik,</strong> sottolinea la qualità del lavoro della squadra che ha collaborato alla redazione del bando: "<em>Uno sforzo collettivo che ha richiesto del tempo, ma alla fine tutti i contributi di consiglieri e staff tecnico sono confluiti in una soluzione condivisa che accoglie le linee di indirizzo del Comune di Padova nel rispetto delle linee guida dell’Anac. La realizzazione della terza linea del Sir rappresenta un importante tassello del progetto Smart, in attesa di una conferma definitiva sui finanziamenti dell’intera opera che trasformerà profondamente la mobilità cittadina in termini di modernità, efficienza, riduzione del traffico privato e rispetto per la qualità dell’ambiente</em>".<br>
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Conclude <strong>l’assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>: "<em>Un passaggio fondamentale verso la realizzazione del Sir3, verso una nuova linea di tram, di trasporto sostenibile. Il primo passo verso la rivoluzione del trasporto pubblico a Padova che compiremo con Smart, il Sistema metropolitano a rete tranviaria. Un lavoro importante che ha visto all’opera decine di persone, tecnici del Comune e Aps, che ringrazio, e che rende concreto quel disegno della città che per anni abbiamo provato a raccontare: una Padova al passo con i tempi, attenta al territorio e all’ambiente. Andiamo avanti convinti che i padovani apprezzeranno questi risultati</em>".</p>
Comunicato stampa: via Gramsci, via l’ultimo passaggio a livello a raso della città
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono iniziati questa settimana i lavori in via Gramsci, per eliminare l’ultimo passaggio a livello della città. Un passaggio a livello poco conosciuto perché collega una strada con poche abitazioni, via Gramsci, tra la Stranga e la Zona Fiera, sul fascio dei binari che porta alla Stazione.</p><p>L’intervento è possibile grazie ad un finanziamento di 600.000 da parte di Rfi trasferito sul bilancio comunale grazie ai quali questo punto della città potrà essere messo in sicurezza. I lavori dureranno 120 giorni nei quali verranno organizzate un’uscita e un’entrata da via Gramsci sui raccordi del cavalcavia Grassi.</p><p>Dichiara<strong> il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi</strong>: "<em>Con questo intervento completiamo l’impegno di eliminare tutti i passaggi a livello a raso in città. Un lavoro iniziato anni fa grazie ad una convenzione con Rfi che ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle nostre strade in relazione al passaggio della ferrovia, che non avrà più intersezioni con la viabilità automobilistica. Il progetto prevede la realizzazione di una bretella di accesso in via Gramsci da via Grassi: in questo modo i residenti della zona non saranno più costretti ad aspettare le sbarre per uscire di casa, evitando così una situazione molto rischiosa soprattutto in caso di emergenze. L’accesso ai binari verrà completamente chiuso, e da ora l’alzarsi e l’abbassarsi della sbarra, così come l’attesa al semaforo, saranno solo un ricordo della città del passato</em>".</p>
Comunicato stampa: presentato il progetto di riassetto e riqualificazione dei Giardini della Rotonda in piazza Mazzini
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/giardiniRotonda.PNG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Questa mattina l’assessora Chiara Gallani, con il consigliere della Fondazione Cariparo Marco Ferrero, il caposettore Ciro Degli Innocenti e l’architetto paesaggista Valeria Filosa, ha presentato il progetto di riassetto e riqualificazione dei Giardini della Rotonda, il parco storico che affaccia su piazza Mazzini.<br>
Il progetto è stato finanziato in larga parte dalla Fondazione Cariparo, con un contributo di 250.000 euro, e la sua realizzazione inizierà nel 2022.<br>
Il progetto prevede un completo rifacimento del parco e i lavori interesseranno le aiuole, che recupereranno l’originaria forma ellittica, le vasche, che verranno anche rialzate e messe in sicurezza, il deflusso dell’acqua. Verrà inoltre realizzato un chiosco in stile liberty all’ingresso, per favorire l’aggregazione.<br>
Un importante intervento anche sul verde: 50 nuove specie tra alberi, arbusti ed erbe perenni, definite grazie ad uno studio approfondito delle caratteristiche storiche del giardino e scelte prestando particolare attenzione alla loro manutenzione nel tempo.</p><p>Questo progetto è frutto di un confronto che dura da diversi anni prima con i cittadini del quartiere, poi la Consulta, ma soprattutto con molte realtà che hanno saputo dare un contributo importante come il Gruppo Giardino storico e i membri del Comitato tecnico del verde costituito nel 2017, in particolare Antonella Pietrogrande, Maria Pia Cunico e Gianpaolo Barbariol, che ci hanno accompagnati da subito nella redazione del progetto.</p><p>Essendo un parco storico il progetto è stato condiviso e valutato dalla Soprintendenza, che ci ha spinti a migliorarlo grazie ad un fruttuoso confronto.</p><p>Dichiara<strong> Chiara Gallani</strong>: "<em>Finalmente possiamo ridare bellezza e splendore a questo luogo, dopo gli interventi sulle mura, e restituirlo completamente ai cittadini e a chi in questi anni lo ha animato. Ringrazio la Fondazione Cariparo, con la quale abbiamo in questi anni portato avanti molte progettualità: siamo partiti da un impegno sulle attrezzature ludico sportive nei parchi e oggi la nostra collaborazione si rinsalda sui parchi storici. Un tema importante di questo ultimo anno sono infatti i parchi storici: stiamo lavorando al Parco dei Faggi e al progetto del Parco Treves, che conto di presentare a breve</em>".</p><p>Dichiara<strong> Marco Ferrero, consigliere della Fondazione Cariparo</strong>: "<em>Questo è un progetto che riguarda il verde pubblico ma allo stesso tempo ha una forte valenza storica. In questo periodo in cui è necessario riscoprire nuova socialità dopo le chiusure della pandemia la fruizione dei luoghi cittadini aperti è fondamentale più di prima. La Fondazione sempre più sposa progettualità che hanno visione e respiro ampio, che si inseriscono in un piano complessivo. Interventi come questo hanno un orizzonte ampio, non sono semplice “arredo urbano” ma un tassello di una vera e propria infrastruttura, in un momento in cui il tema della sostenibilità è finalmetne centrale. Un progetto meritevole</em>".</p><p>Nei prossimi giorni, ai giardini della Rotonda, verrà appeso un pannello per raccontare alla città il progetto che si sta per concretizzare.</p>
Comunicato stampa: la Giunta approva le osservazioni alla verifica di assoggettabilità a VIA del progetto di prefattibilità dell’Ospedale di Padova est
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’Azienda Ospedaliera ha presentato alla Regione Veneto la domanda di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale - Via relativa all’intervento di realizzazione del nuovo Polo della salute di Padova est.<br>
Se normalmente progetti di questo tipo non hanno un obbligo di Via, in questo caso nel progetto di prefattibilità sono previsti elementi che obbligano l’Azienda Ospedaliera a sottoporlo a verifica di assoggetabilità. Tutti gli Enti coinvolti possono quindi esprimere il proprio parere e le proprie osservazioni in merito, così che la commissione Via regionale possa valutare.</p><p>Per il Comune di Padova il nuovo Ospedale, oggetto appunto di verifica di assoggettabilità, può essere escluso dalla procedura di Via ma sono stati richiesti alcuni approfondimenti. Si tratta di approfondimenti e osservazioni che per lo più riguardano la sostenibilità del progetto in divenire, in tema di mobilità e non solo.<br>
Per il Comune di Padova nel progetto dell’Ospedale è necessario tenere in considerazione la futura linea tranviaria Sir2, e in generale il Tpl, creando le condizioni affinché si riveli preferibile e competitivo<strong> </strong>in particolare per studenti e lavoratori ospedalieri rispetto al mezzo privato.Viene quindi richiesto di valutare l’assetto futuro dell’area in termini complessivi, considerando appunto la linea del tram e i relativi effetti positivi, e individuare quindi possibili alternative ad alcuni scenari previsti, in particolare:</p><ul>
<li>la proposta di progetto non può prevedere allungamenti del percorso del tram rispetto a quanto progettato e in linea con il Pums;</li>
<li>va individuata un’alternativa più vantaggiosa ai percorsi su livelli sfasati previsti nel progetto di prefattibilità (viadotti), come ad esempio la possibilità di allargamento di via San Marco.</li>
</ul><p>Oltre a questi elementi riferiti alla mobilità sostenibile, sono state individuate alcune questioni che necessitano approfondimento anche in ambito ambientale, ad esempio:</p><ul>
<li>va valutato l’impatto acustico di tutte le sorgenti, nonché il rispetto dei valori limite di campo elettromagnetico;</li>
<li>va prevista un’area adeguata per il conferimento dei rifiuti, fisicamente separata da quella per il conferimento dei rifiuti speciali;</li>
<li>deve essere evidenziata la sostenibilità ambientale della fornitura di energia tecnica da teleriscaldamento, già allegata al progetto di prefattibilità;</li>
<li>il progetto deve essere orientato verso la permeabilità del suolo, la messa a dimora di alberi e arbusti, prevedendo tecniche di drenaggio sostenibile.</li>
</ul><p>Per proseguire il confronto e poter svolgere questi approfondimenti relativi all’area di Padova Est, nell’ottica della maggior collaborazione possibile, sono in corso continui confronti tecnici con la Regione Veneto, Cav e l’Azienda Ospedaliera.</p><p>Dichiara<strong> l’assessore all’urbanistica e mobilità, Andrea Ragona</strong>: "<em>Il nuovo Polo della salute di Padova Est è una delle “grandi opere” che verranno realizzate nei prossimi anni, destinate a cambiare il volto della città. L’area di San Lazzaro sarà interessata dall’arrivo delle linee Smart, il Sistema metropolitano a rete tranviaria, ed è necessario un confronto puntuale con l’Azienda Ospedaliera perché nella realizzazione di questi due interventi si traggano i maggiori benefici per la città. In particolare siamo convinti che nell’accesso al nuovo Ospedale il trasporto pubblico debba essere prioritario rispetto a quello privato, per ridurre i congestionamenti e in chiave di sostenibilità. Da qui le nostre osservazioni elaborate grazie al supporto di tutti i Settori tecnici del Comune, che ringrazio per il preciso e puntuale lavoro. Vanno tutte nella direzione della sostenibilità ambientale, perché siamo convinti debba essere il faro che guida tutte le nostre azioni e le nostre progettualità nei prossimi anni. Padova vivrà una stagione di cambiamento importante: non possiamo non mettere al centro di questa rivoluzione quella che è la maggior sfida del futuro: la tutela del nostro ambiente e del nostro territorio. Obiettivi che condividiamo con l’Azienda Ospedaliera con la quale nei prossimi mesi, grazie al lavoro già iniziato nei tavoli tecnici, proseguiremo nel confronto per individuare le modalità migliori di lavoro e progettazione.<br>
Il 2026, il momento in cui dovranno essere concluse le opere finanziate con Recovery fund, sembra lontano, ma parlando di interventi così grandi si avvicina in un batter d’occhio. La città piano piano sta cambiando e stiamo lavorando tenacemente per indirizzarla verso la sostenibilità e l’innovazione. Lavorando in squadra, in modo collaborativo, sono certo avremo grandissimi risultati per Padova"</em>.</p>
Comunicato stampa: al via la prima fase di sperimentazione su strada di un nuovo modello di trasporto urbano in via Longhin
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Parte a fine settimana la sperimentazione su strada in via G.A. Longhin del sistema di trasporto denominato "Next" nato dalla startup padovana Getplus, fondata dal fisico e designer industriale Tommaso Gecchelin, sviluppatosi all’interno e con il supporto del centro di innovazione ed incubatore Paradigma.</p><p>L’azione pilota di testing - con conducente a bordo - del modulo sperimentale è stata programmata nel periodo compreso tra luglio 2021 e novembre 2021. Il sistema di trasporto "Next" è un innovativo ed avanzato sistema di trasporto destinato al trasporto di persone e merci, costituito da veicoli modulari, ad alimentazione elettrica, in grado di viaggiare singolarmente o come unico convoglio e che non richiede infrastrutture dedicate, in grado di adattarsi alle variazioni della domanda.</p><p>L’innovazione del sistema modulare permette di ottimizzare il traffico cittadino e migliorare l’efficienza del trasporto, con un concreto impatto positivo in termini di riduzione dei costi e dei tempi d’attesa. La sperimentazione è inserita nel progetto europeo Horizon 2020 denominato "Sprout" (Sustainable policy response to urban mobility transition), cui il Comune di Padova partecipa come partner della Viu - Venice international University, che coinvolge 14 città a livello internazionale e che ha come obiettivo l’implementazione di tecnologie all’avanguardia di mobilità sostenibile. L’iniziativa verrà realizzata dal Raggruppamento temporaneo di imprese Rti composto da Paradigma s.r.l. e GetPlus s.r.l. individuato attraverso apposita indagine di mercato e realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.</p><p>Next e Paradigma hanno inoltre ottenuto un importante supporto finanziario da sponsor privati capitanati dalla Tecnolaser di Curtarolo.<br>
Padova potrà inoltre beneficiare della prima fase prototipale già avvenuta con fondi legati al Ministero dei trasporti di Dubai, che ha infatti già scelto di inserire Next all’interno del piano di implementazione 2020-2030 e creato le condizioni per far partecipare Next all’Expo 2020 che inizierà ad ottobre 2021 per concludersi a marzo del 2022.</p><p>La sperimentazione padovana prevede la definizione di 2 fasi principali e durerà 4 mesi, fino a novembre 2021 compreso:</p><p>1) la prima fase prende appunto il via questa settimana in via Longhin, in contesto urbano circoscritto e durerà 3 mesi. Sarà su corsia riservata e protetta, a margine del normale traffico delle altre componenti veicolari. Questa fase è finalizzata alla raccolta di dati nelle differenti condizioni d'uso per una concreta valutazione tecnica del sistema e delle sue potenzialità;</p><p>2) la seconda fase, il cui inizio verrà definito sulla base dei risultati delle attività del test pilota, sarà nell'area urbana nella zona compresa tra la Fiera di Padova e la stazione degli autobus extraurbani, dove verranno individuati percorsi ad anello che saranno interessati dall’estensione della sperimentazione per circa 1 mese.</p><p>La prima fase si svolgerà nel tratto successivo alla rotatoria d’intersezione con le vie Donà e San Fidenzio, sul lato sud della carreggiata ove attualmente sono presenti una corsia ciclabile monodirezionale, stalli taxi e di sosta a pagamento per autovetture. Per permettere la sperimentazione verranno diminuiti gli stalli di sosta a pagamento da 120 a 81 e verrà istituita temporaneamente una corsia reversibile bidirezionale riservata esclusivamente alla circolazione del veicolo sperimentale.</p><p>Dichiara<strong> Antonio Guadagnino, amministratore delegato dell’Rti</strong>: "<em>Pur essendo solo all'inizio, possiamo già parlare di un successo storico per Padova e di tutto il suo ecosistema dell’innovazione, industriale ed istituzionale. Proprio il 5 agosto 1882, 139 anni fa, a Padova veniva depositato il brevetto del primo motore a benzina. Una prima scintilla fatta scoccare dall’ing. Enrico Bernardi che cambiò per sempre il mondo del trasporto privato. Oggi, a distanza di più di un secolo, parte la sperimentazione di Next, un sistema rivoluzionario che può essere considerato l’evoluzione della mobilità urbana per via della sua modularità, ovvero la possibilità di poter soddisfare una capacità variabile di spazio in movimento. Next è un jolly della mobilità che tramite l’unione o la separazione di moduli uguali, può ottenere infinite tipologie di mezzi con possibilità di passaggio di persone e merci da un modulo all’altro e di discesa senza che il convoglio si fermi. Come un taxi in grado di allungarsi o restringersi in base al numero di passeggeri da portare dal punto di partenza a quello di destinazione. Una sperimentazione che ha richiesto un iter burocratico amministrativo estremamente complesso portato a termine con successo grazie alla dedizione del Settore Mobilità e dall’Assessorato alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, mobilità e viabilità. Un passaggio fondamentale che definisce un esempio che sarà possibile replicare in altre città italiane ed estere</em>".</p><p>Dichiara<em><strong> </strong></em><strong>l’assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>: "<em>Padova in prima fila per l’innovazione. Gli studi che verranno realizzati nella nostra città grazie a questa sperimentazione permetteranno di raccogliere dati utili a procedere nel campo dell’innovazione tecnologica dei trasporti, una sfida importante del futuro. Un modo per perseguire politiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la razionalizzazione del traffico veicolare. </em><em>Un ringraziamento particolare al consigliere Enrico Fiorentin per il suo costante impegno </em><em>nel costruire</em><em> una Padova innovativa e proiettata nel panorama internazionale</em>"<em>.</em></p><p>Dichiara<em><strong> </strong></em><strong>il consigliere comunale con incarico ai progetti comunitari Enrico Fiorentin</strong>: "<em>Ricordiamo che Next è stato finanziato da un importante progetto europeo, che ci ha dato l'occasione di sperimentarlo in tempi rapidi. Insieme a Mobike e al sistema Smart, stiamo rivoluzionando in positivo la mobilità a Padova. E diventa un'ulteriore occasione di mostrare quante opportunità ci offre l'Europa</em>".</p>
Comunicato stampa: Padova Urbs picta, app e biglietto unico per immergersi nella Padova del Trecento
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A pochi giorni dall'iscrizione nella Lista del patrimonio mondiale Unesco dei cicli affrescati del XIV secolo di Padova, sono già pronti nuovi strumenti per accogliere i visitatori e raccontare in maniera interattiva la Padova del Trecento.</p><p>Padova Urbs picta è l’app ufficiale per smartphone del Comune di Padova che, da venerdì 30 luglio, accompagnerà cittadini e visitatori nei luoghi del sito Patrimonio mondiale, proponendo una ricca esperienza di conoscenza e divertimento alla scoperta dei capolavori di Giotto e degli altri artisti del Trecento. Grazie all’interazione di immagini, testi, mappe, racconti e musica, la app sarà infatti uno strumento di arricchimento e guida fra i capolavori affrescati e i luoghi di Padova che li conservano.</p><p>Caratteristiche della app Padova Urbs picta sono la completa accessibilità dello strumento, grazie alle possibilità di visualizzare e ascoltare la narrazione dei contenuti, nonché una proposta di gioco interattivo per godere di contenuti di approfondimento creati ad hoc.</p><p>La app è stata realizzata per il Comune di Padova da Meeple, start up dell’Università di Padova, anche grazie al contributo della Regione Veneto e di DoIt viaggi; le riprese video sono state realizzate da Lilium sound art; le traduzioni in lingua inglese sono a cura di Caroline Clark, direttrice del Centro linguistico di Ateneo dell’Università di Padova.</p><p>I visitatori di Padova potranno fruire di un altro strumento innovativo: nasce la Padova Urbs picta card, un biglietto unico che consente l’ingresso ai luoghi del sito seriale “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” patrimonio mondiale.</p><p>La card sarà disponibile in tre declinazioni. Per i turisti la card potrà avere validità da 48 o 72 ore (in vendita rispettivamente a 28 e 35 euro) e include nel prezzo l’utilizzo dei mezzi pubblici. Per i residenti della Provincia di Padova è invece disponibile una card dalla durata di 6 mesi (costo 25 euro).</p><p>La card sarà sia in formato fisico che digitale, ovvero scaricabile su smartphone e garantirà un ingresso in:</p><ul>
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<div>Cappella degli Scrovegni</div>
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<div>Palazzo della Ragione</div>
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<div>Oratorio San Michele</div>
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<div>Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo agli Eremitani</div>
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<div>Oratorio San Giorgio</div>
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<div>Basilica del Santo</div>
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<div>Cappella della Reggia Carrarese</div>
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<div>Battistero della Cattedrale</div>
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</ul><p>La Padova Urbs picta card nelle prossime settimane sarà in vendita presso la biglietteria dei Musei Civici, attraverso il sito web della Cappella degli Scrovegni, attraverso il Contact Center (+39 049 2010020) e presso i punti Iat.</p>