Comunicato stampa: presentazione del restauro della Torre Anziani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Il progetto di restauro e riqualificazione</strong><br>
In considerazione di quanto emerso dalle verifiche avvenute dopo diversi sopralluoghi, si è deciso di procedere secondo i criteri di conservazione e restauro delle strutture più antiche quali le volte strutturali, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e la campana stessa. In primo luogo verrà realizzata nella parte che annuncia l’ingresso alla Torre di Palazzo Moroni, una sala d’ingresso con spazio museale e multimediale creando un percorso che porterà il visitatore a percorrere la prima scala che lo condurrà all’interno della Torre. All’ingresso della stessa, un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, diverrà il primo spazio per osservare in altezza l’edificio al suo interno e punto di partenza per la nuova scala che si svilupperà lungo le pareti mantenendo in questo modo la verticalità dell’ambiente. <br>
Il progetto definitivo realizzato dall’architetto Gianni Tommasi prevede un investimento di 1,5 milioni di euro e i lavori che partiranno nei prossimi mesi saranno completati nella primavera del 2023.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: "<em>Fin dai primi giorni del mio mandato da Sindaco, mi sono innamorato di questa torre, e dell’idea di restaurarla e aprirla ai padovani e ai turisti. Dalla cima dei suoi circa 50 metri di altezza si ha una vista mozzafiato della città. Ma soprattutto è un elemento fondamentale della storia della nostra città, della nostra ‘patavinitas’ ed è bellissimo riportarla all’antico splendore. Non è stato facile arrivare a questo progetto, per l’investimento necessario, ma anche per le attenzioni che un monumento così delicato, e antico, - ricordo che ha 900 anni e che ha ‘assistito’ all'edificazione del Palazzo della Ragione - ma adesso siamo finalmente pronti a restituire alla città uno dei suoi simboli</em>".</p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: "<em>Questa torre è la torre dell’indipendenza comunale, è un campanile laico, perché ricordo il suono delle campane era legato al tempo liturgico fino a quando i liberi comuni finalmente dopo aver cacciato i feudatari riuscirono a costituirsi in libero comune, in “arengo”, (luogo riservato alle riunioni dei cittadini del libero comune medievale ndr) e innalzarono i loro campanili. La torre è il luogo pubblico più antico della città di Padova ed è una sorta di matrice basica della memoria cittadina. Con la torre rossa, crollata per un terremoto nel 1346 è uno dei primi simboli del Libero Comune. Venendo ai nostri giorni con questo restauro, realizziamo alla base nei locali adiacenti alla scala di accesso uno spazio di accoglienza dei visitatori attrezzato con sistemi multimediali che raccontano la storia della torre e del suo restauro. Con il rifacimento della scala interna e dei solai, attraverso una struttura in acciaio e vetro sarà possibile salire a gruppi di 15 persone alla volta alla parte più alta della torre, quella della merlatura dalla quale si potrà ammirare tutta la città. Come curiosità, aggiungo che piazzeremo anche alcune piccole telecamere sulla sommità della torre, sempre in funzione, che rilanceranno su dei grandi schermi qui alla base le immagini panoramiche della città</em>".</p><p><strong>L’intero spazio sarà pensato secondo la naturale conformazione della Torre, suddividendola idealmente in 3 livelli:</strong></p><ul>
<li>dall’ingresso alla prima volta: l’ingresso sarà realizzato con un nuovo solaio in acciaio e vetro, dal basso lo spazio sarà illuminato sfruttando un foro (esistente per le ispezioni dei livelli inferiori) che verrà leggermente allargato e rivestito in acciaio. Da questo nuovo piano, inizierà la scala che porterà l’utente a percorrere la Torre arrivando alla prima volta esistente con una pedata pari a 17 cm ed un’alzata di 29 cm; al di sotto della volta verranno restaurate strutturalmente le catene e rimossa una di queste per permettere il passaggio dei visitatori;<br>
</li>
<li>dalla prima volta alla seconda: superata la prima volta grazie ad una rampa decisa (che vedrà aumentare la sua alzata a 24 cm) e all’allargamento del foro esistente presente nella volta, si arriverà al di sopra della stessa e, da qui, inizierà una nuova rampa di scale (con alzata pari a 19 cm e pedata di 26 cm) che porterà ad un nuovo solaio, realizzato con struttura in acciaio che diverrà piano di riposo e nuovo livello per qualche piccola esposizione, nonché punto di osservazione dello spazio tra le due volte;<br>
</li>
<li>dalla seconda volta all’ultimo livello: superata la seconda volta, dove si andranno a riparare le lesioni eventuali e si allargherà nel minimo indispensabile il foro esistente, grazie ad una rampa con alzata di 23 cm e pedata di 20 cm, si giungerà al livello in cui si trova il castello con la campana. Sostituite le parti in degrado e spostato lievemente per permettere il passaggio dei visitatori, esso rimarrà osservabile lateralmente grazie al percorso “guidato”: una nuova scala che ricalca quella esistente in legno, condurrà all’ultimo “piano” che, chiuso per metà grazie ad un nuovo impalcato con struttura portante in acciaio e posto sopra la cella campanaria, permetterà la sosta in cima alla Torre e la vista sull’intera città di Padova.</li>
</ul><p>La copertura vedrà la sostituzione dei tavelloni in legno con un tavolato ligneo e la posa di controventi in acciaio.</p><p><strong>Il risanamento degli ambienti interni</strong><br>
Il recupero degli spazi interni prevede il risanamento delle pareti mediante la rimozione e la rasatura del primo strato fortemente ammalorato e il ripristino delle stesse con la stesa di un nuovo intonaco di tonalità bianca, per riportare la Torre al suo classico stato originale.</p><p><strong>Le finiture interne</strong><br>
Le opere di finitura interne sono state progettate al fine di conferire all’ambiente un aspetto coerente con il suo passato accostando al ripristino delle murature, delle opere lignee e strutturali una nuova scala che, come un blocco unico lievemente staccato dalle pareti, sale e riprende la verticalità dell’edificio mantenendo il senso del vuoto nel suo centro. La stessa verrà realizzata con l’utilizzo dell’acciaio nelle sue parti strutturali mentre, nelle parti architettoniche, andrà a comporsi in lamiera ed acciaio per l’ipotetica prima soluzione, oppure con i gradini in legno ed i parapetti in stanti metallici verticali, nella seconda. La scelta avverrà in totale accordo con la committenza e con la soprintendenza; la quantificazione delle stesse è riportata nel computo metrico estimativo.</p><p><strong>Gli impianti</strong><br>
La progettazione impiantistica (elettrica ed antincendio) ha previsto un inserimento mirato delle infrastrutture in posizioni tali da interferire quanto meno possibile con le strutture dell’edificio e con il percorso che il fruitore andrà a percorrere sia per lo spazio museale che per la Torre. L’illuminazione degli ambienti è studiata secondo lo sviluppo in altezza della Torre, pensata per illuminare gli ambienti in maniera diffusa e dando un senso di ascensione verso l’ultimo livello panoramico, illuminato sia artificialmente che in modo naturale grazie alle monofore.</p><p><strong>Il recupero degli spazi esterni e le opere complementari</strong><br>
Il progetto prevede inoltre la valorizzazione di alcuni vani presenti all’ingresso dell’area in Palazzo Moroni dai quali si accede alla Torre. Mediante la realizzazione di un nuovo solaio che permetterà di eliminare ogni differenza di quota e delle demolizioni di alcune pareti divisorie, si andrà ad organizzare un nuovo spazio per le esposizioni. Dall’ingresso il percorso sarà circolare per accompagnare il visitatore fino all’ingresso della Torre. Questo spazio, fungerà da ingresso e annuncio della Torre.</p>
Comunicato stampa: "Padova Per" il portale con tutti i servizi per la famiglia
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><a href="http://padovaper.comune.padova.it/" target="_blank">Padova Per</a> è uno spazio virtuale dove si possono trovare tutte le informazioni su attività, servizi, opportunità, benefici, iniziative ed eventi a disposizione delle famiglie, delle cittadine e dei cittadini. Uno strumento che evidenzia l’impegno dell’Amministrazione comunale nel realizzare politiche e azioni finalizzate a migliorare la qualità della vita delle famiglie e delle persone che vivono, lavorano e frequentano Padova.<br>
Il lavoro per la realizzazione del portale nasce nell’ambito delle "Alleanze territoriali per la famiglia" dove, grazie al coinvolgimento attivo delle realtà istituzionali, profit e non profit, sono stati creati tre gruppi di lavoro che hanno individuato delle azioni indispensabili per lo sviluppo delle politiche familiari. Tra queste si è riscontrata la necessità di garantire alla cittadinanza facile accesso alle informazioni sulle risorse presenti in città, offrendo uno strumento agevole e aggiornato per conoscere i servizi rispondenti alle esigenze della vita quotidiana.<br>
Per questo il Comune di Padova, grazie alla collaborazione dei Settori Servizi Sociali, dei Servizi Tecnologici, della Rete civica e della redazione Padovanet - Gabinetto del Sindaco, ha potuto realizzare, beneficiando di un finanziamento regionale, questo Portale online, per l’accesso alle informazioni sui servizi, sia comunali, che degli altri soggetti istituzionali, economici e del terzo settore.</p><p>Il portale Padova Per permette all’utente di trovare facilmente notizie sui servizi della città, individuandoli per area di interesse, per tipologia di destinatari o per sede territoriale. Una particolare attenzione è stata riservata alla possibilità di aggiornamento delle informazioni a cura dei diversi “fornitori”, possibile attraverso un sistema di registrazione dell’utente, con successiva autorizzazione alla pubblicazione dei contenuti a cura di un ufficio dedicato, denominato Sportello “Padova Per”.</p><p>Il portale pubblicato presenta già una dotazione informativa che documenta tutti i servizi del Comune accessibili tramite un link a Padovanet e i servizi offerti in questa prima fase da associazioni di volontariato, sportive dilettantistiche, istituti scolastici. In questo momento risultano mappati e geolocalizzati ben 234 enti e 390 servizi.</p><p>Il portale, organizzato come strumento versatile e di facile utilizzo verrà progressivamente arricchito delle opportunità del territorio, in ragione di un utilizzo sempre maggiore da parte delle famiglie, cui si intende arrivare nelle prossime settimane anche attraverso una campagna informativa ad hoc, affinché possa diventare uno strumento prezioso per le persone che abitano e frequentano la città di Padova.</p><p><strong>Marta Nalin, assessora al sociale</strong>, dichiara: "<em>Questo portale è frutto di un grande lavoro che ha coinvolto negli ultimi quattro anni molti soggetti del pubblico e del privato profit e no profit. Lavorare in sinergia tra enti diversi permette di ottenere risultati condivisi e quindi dare il via a progetti molto più impattanti sulla vita delle persone: è il modo di lavorare che ha caratterizzato tutte le nostre azioni e credo sia vincente.</em><em> Parliamo di uno strumento che non solo dà la possibilità a cittadine e cittadini di trovare con facilità tutti i servizi pubblici e privati e tutte le informazioni costantemente aggiornate, ma dà a noi la possibilità di mappare ciò che è presente nei territori in modo da poter intervenire e orientare laddove si rilevassero carenze o sovrapposizioni.</em><em> Il portale è strettamente legato al marchio Padova Per che abbiamo presentato qualche giorno fa, perché attraverso il marchio sarà possibile essere inseriti nel portale e diventa quindi un’opportunità per molti di poter promuovere le proprie iniziative.</em><em> Penso ad esempio alle associazioni che realizzano doposcuola, o agli esercizi commerciali particolarmente attenti alle esigenze della famiglia.</em><em> Abbiamo immaginato un luogo virtuale dove poter trovare tutte le informazioni, suddivise in maniera intuitiva e veloce. Uno strumento utile magari alle giovani famiglie, che spesso si devono districare in un mondo di siti, agevolazioni, contributi, enti, senza un’informazione chiara</em>".</p>
Comunicato stampa: inaugurazione del nuovo impianto climatico nella tensostruttura "Don Minzoni"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il nuovo impianto climatico nella tensostruttura "Don Minzoni" sarà inaugurato <strong>sabato 9 ottobre</strong>,<strong> alle ore 11:00</strong>. Sarà presente l'assessore allo sport Diego Bonavina.</p><div>Ingresso da via Edrone.</div>
Conferenza stampa: il futuro dell'Onda Palace
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Le novità che riguardano il futuro dell'Onda Palace saranno illustrate in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>lunedì 27 settembre alle ore 12:15</strong></div><div><strong>via Panama, davanti al cantiere</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attività produttive</li>
<li>Agostino Candeo, imprenditore</li>
</ul><div> </div>
Comunicato stampa: chiusa positivamente la conferenza di servizi decisoria per il progetto Leroy Merlin
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La conferenza di servizi decisoria convocata dalla Regione, e che si è svolta il 22 settembre, ha approvato il progetto presentato da Leroy Merlin per aprire un proprio “store” all’ex macello in Corso Australia. Adesso quindi Leroy Merlin, con un passaggio in Giunta regionale avrà la licenza commerciale che è propedeutica al rilascio del titolo edilizio e quindi potrà avviare i lavori.</p><p>In conferenza di servizi si è definito l’accordo di programma che definisce gli impegni che Leroy Merlin si assume nei confronti del territorio: all’interno dell’accordo è contenuta anche la convenzione che la società deve siglare con il Comune per una serie di impegni di responsabilità sociale a beneficio del nostro territorio, che sarà approvata dalla Giunta comunale nella seduta di martedì prossimo.</p><p>Nella convenzione si è stabilito che verranno assunte 207 persone, prioritariamente domiciliate o residenti nel Comune di Padova per passare via via ai comuni limitrofi. Di questi 207, 42 dovranno essere lavoratori in mobilità o cassa integrazione. Sulla tipologia contrattuale, all’inizio i lavoratori a tempo indeterminato saranno il 40% per arrivare entro i primi tre anni dall’apertura all’82% di lavoratori a tempo indeterminato, quindi 170 su 207.</p><p>Sul fronte dell’indotto economico, la convenzione prevede, che Leroy Merlin, nella fase di realizzazione del punto vendita incarichi 80 aziende fornitrici con sede nel Comune di Padova e se non presenti come tipologia, nei comuni della Provincia o della Regione. Si tratta delle imprese installatrici e che forniranno i materiali per la realizzazione del nuovo negozio.</p><p>Un secondo punto importante è l’impegno a inserire negli scaffali di vendita della parte “garden” i prodotti del florovivaismo locale della “Strada dei Vivai” sempre nell’ottica di valorizzare le attività del territorio.</p><p>Infine Leroy Merlin oltre a pagare circa 1 milione di euro di oneri di urbanizzazione, verserà al Comune 167.000 euro a sostegno delle politiche a favore dei negozi di vicinato e che saranno destinati al “Distretto del Commercio”. Il contributo sarà in due tranche: 92.000 euro saranno versati subito, mentre i restanti 75.000 in rate annuali da 7.500 euro per 10 anni.</p><p>Un capitolo è dedicato anche ai servizi ai consumatori, con la presenza di colonnine per la ricarica elettrica gratuita dei veicoli e la organizzazione di bus navetta nei giorni di maggior afflusso, (con pagamento dell’eventuale servizio di Polizia Locale).</p><p>Altri impegni riguardano il fronte ambientale ad esempio con la riduzione della produzione di rifiuti, il recupero delle acque piovane e le sistemazioni a verde.</p><p>Da ricordare che il numero dei parcheggi previsti è superiore a quello stabilito dagli standard urbanistici per strutture di questa dimensione.</p><p><strong>L’ assessore al commercio e alle attività produttive Antonio Bressa </strong>commenta: “<em>Con questa conferenza di servizi e la Convenzione sottoscritta con Leroy Merlin facciamo in modo che l’apertura di questo nuovo importante punto vendita abbia dei benefici diretti anche per il territorio sia sul fronte occupazionale, che su quello economico e sociale. Abbiamo concordato che un significativo numero dei lavoratori che saranno assunti siano del nostro territorio, guardando anche a quelli in cassintegrazione o mobilità, così come ci sono delle garanzie sulla stabilità di questi posti di lavoro. Non meno importante è la parte che riguarda il coinvolgimento delle imprese locali e degli artigiani nella fase di ristrutturazione e allestimento degli spazi dell’ex macello e il sostegno al florovivaismo del territorio. Voglio sottolineare anche il contributo economico per il Distretto del Commercio, che ci permetterà di proseguire nelle attività a favore dei negozi di vicinato e prossimità. Adesso non appena avremo approvato in Giunta Comunale la Convenzione, il settore che si occupa dell’edilizia pubblica potrà dare il via ai lavori che dovrebbero partire entro fine anno</em>”.</p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>commenta<strong>:</strong> <em>"Un ringraziamento agli uffici della Regione per il lavoro svolto e la grande collaborazione che ci permette adesso di andare velocemente verso l’apertura dei cantieri. Lo sviluppo di questo progetto consente di recuperare e mettere a disposizione della città un’area da troppi anni abbandonata e degradata e grazie anche agli accordi siglati attraverso la Convenzione riversa importanti benefici su tutta la nostra comunità”.</em></p><p><strong>L’assessore all’urbanistica Andrea Ragona </strong>precisa : “<em>Nella struttura dove si insedierà Leroy Merlin oggi c’è una associazione che da anni fa una attività importante, Altra Agricoltura Nord Est, che dovrà lasciare quegli spazi. Abbiamo concordato con Leroy Merlin che durante i lavori, nei prossimi mesi, l’associazione potrà continuare ad utilizzare gli spazi attuali finchè non troverà una nuova sede. Inoltre come Giunta nello spazio a fianco di Leroy Merlin abbiamo investito delle risorse per uno spazio che diventerà il primo nucleo del Distretto dell’Economia Solidale, il Des. A breve partiranno i lavori che consentiranno a breve di avere questo nuovo e ulteriore spazio di socialità</em>".</p>
Comunicato stampa: incontro tra Sindaco di Padova, Presidente della Provincia e Assessore alla mobilità del Comune, con i vertici di BusItalia Veneto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si è tenuto, nel pomeriggio del 21 settembre, un incontro tra il sindaco Sergio Giordani, il presidente della provincia Fabio Bui, l’assessore Andrea Ragona, il presidente di Busitalia Sita Nord Paolo Colombo e l’amministratore delegato di Busitalia Veneto Antonio Barbarino.<br>
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<strong>Di seguito la nota del sindaco Sergio Giordani e del presidente della Provincia Fabio Bui</strong>: "<em>Abbiamo incontrato oggi i vertici di Busitalia per fare chiarezza e affrontare con spirito di profonda collaborazione le attuali problematiche e condividere ogni possibile soluzione per garantire la continuità del servizio. Abbiamo discusso delle difficoltà e dei disagi e, preso atto che sono una diretta e normale conseguenza della situazione pandemica, si è stabilito nella più totale sintonia di riunire il tavolo tecnico nei prossimi giorni per individuare le migliori soluzioni. Ribadiamo che, nel rispetto delle prerogative degli enti pubblici, non metteremo in discussione in alcun modo la continuità del servizio che anzi continuerà a migliorare nonostante le difficoltà del momento</em>".</p>
Comunicato stampa: presentato il VI e ultimo lotti dei lavori di restauro delle statue in Prato della Valle
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con l'avvio dei lavori presentati oggi, si completano gli interventi di restauro delle statue e degli obelischi di Prato della Valle iniziati nel 2012, riportando una delle più belle piazze d’Europa allo splendore iniziale.<br>
I numeri di questo VI e ultimo lotto sono importanti: si tratta infatti di ben 9 statue numerate, 2 non numerate (Giotto e Dante sotto la Loggia Amulea) e di 4 obelischi, per un totale di 15 elementi. L’investimento complessivo è di ben 196.400 euro tutti coperti grazie al mecenatismo di tre aziende che hanno coperto totalmente la cifra usufruendo dell’Art Bonus.</p><p>Il restauro di ben 12 tra statue e obelischi è stato finanziato da Acciaierie Venete Spa, non nuova ad importanti interventi del genere sul patrimonio storico artistico della città, con una donazione, attraverso il meccanismo dell’ Art Bonus di 157.380 euro. Più nel dettagli Acciaierie Venete ha “adottato” il restauro delle statue 24 Bernrdino Trevisan, 26 Andrea Recanati, 69 Francesco Luigi Franzago, 70 Francesco Pisani, 71 Giulio di Pontedera, 72 Nicolò Tron, 73 Francesco Guicciardini, 76 Stefano I Batory, degli obelischi numerati come 34, 77 e 78 e della statua di Dante, posizionata sotto la Loggia Amulea.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>spiega: "<em>Stiamo lavorando, con l’assessore Colasio e con i tecnici per far sì che Padova sia sempre più bella. E’ quello che stiamo facendo con Prato della Valle, grazie anche a molti padovani che attraverso l’Art Bonus vogliono partecipare a questo impegno. L’ultimo, che ringrazio molto, è Alessandro Banzato presidente di Acciaierie Venete; ha letto il nostro appello ai padovani e ha subito voluto partecipare finanziando ben 12 tra statue e obelischi. Ringrazio anche Parcheggi Italia e DF Audit che hanno finanziato gli altri tre elementi permettendoci di avviare i lavori di tutto il VI lotto. E’ bello vedere come i padovani si impegnano in prima persona, accanto all’Amministrazione, nel custodire e rendere ancora più accogliente la nostra città. Un grazie anche ai tecnici che hanno messo a punto sistemi molto avanzati di restauro di queste statue, assicurando loro un futuro sicuro. Ma soprattutto, dopo questi restauri straordinari, avviare e mantenere una manutenzione costante che mantenga queste opere d’arte nella miglior condizione possibile</em>".</p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio</strong> precisa: "<em>Con questo sesto lotto si chiude il cerchio: tutte le statue del Prato della Valle e gli obelischi potranno così risplendere nella loro candida bellezza. Si tratta di un’operazione di politica culturale di particolare rilievo, che restituisce al Prato della Valle tutta la sua aurea magica, che ne fa ragione non solo uno dei luoghi simbolo di Padova, ma un vero e proprio luogo della cultura europea, così come del resto denotato dalla notevole presenza non solo di personalità padovane, veneziane e venete, ma di numerosi soggetti espressione di altre culture e nazionalità che comunque con Padova, città cosmopolita, intrattenevano rapporti profondi</em>".</p><p><strong>Francesco Semino, direttore delle relazioni esterne di Acciaierie Banzato</strong>, presente in rappresentanza del presidente Alessandro Banzato, impossibilitato oggi a partecipare in prima persona sottolinea: "<em>Alessandro Banzato ringrazia per l’invito, avrebbe avuto davvero piacere di essere qui stamattina se altri impegni pregressi non lo avessero impedito. E’ vero, la decisione di finanziare questi restauri è nata in modo singolare. Banzato era dal barbiere e ha letto sul giornale l’appello dell’assessore Colasio; rientrato in azienda ci ha detto di approfondire la cosa e in pochissimo tempo abbiamo concretizzato il nostro intervento. Una partecipazione nata quindi quasi per caso che però è coerente con un percorso che Acciaierie Venete ha intrapreso da tempo perché in passato abbiamo finanziato un intervento all’Anfiteatro Romano e alla Loggia Cornaro. Noi abbiamo scelto come politica aziendale e nella logica di una responsabilità sociale, che non è soltanto produrre reddito per il territorio ma anche redistribuirne una parte, di concentrarci su alcuni grandi interventi e di non disperdere le risorse in tanti piccoli rivoli. Abbiamo quindi sempre guardato al lato storico artistico della città, come a quello dell’eccellenza sanitaria, sostenendo in questo campo la “teen zone” in oncologia infantile e altri interventi importanti con la Fondazione Salus Pueri. Questa è un po’ la filosofia dell’azienda, che ha iniziato con uno stabilimento qui a Padova nel 1957 e che anche se adesso ha impianti fra Lombardia, Friuli e Trentino, mantiene ben vive le sue radici qui e mantiene un rapporto privilegiato con questo territorio</em>".</p><p>Due altri elementi sono stati finanziati dalla società Parcheggi Italia di Milano (che gestisce il park in Prato della Valle) e precisamente la statua 75 di Giovanni II Sobieski e l’obelisco numerato 33, mentre la DF Audit Spa di Padova ha “adottato” la statua di Giotto sotto la Loggia Amulea. Tutti gli elementi interessati ai restauri, con l’eccezione delle due statue (Giotto e Dante) collocate sotto la Loggia Amulea si trovano nel quadrante sud est dell’Isola Memmia, per intenderci quello che si affaccia verso lo sbocco di via Briosco su Prato della Valle.<br>
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Il Programma esecutivo di conservazione adottato per statue e obelischi rappresenta una fase logica e consequenziale del “Progetto quadro di conservazione, restauro e ripristino della Statuaria dell’Isola Memmia in Prato della Valle” elaborato negli anni dal 1986 al 1990 dall’Amministrazione comunale di Padova con la supervisione della Soprintendenza.<br>
La manutenzione periodica e programmata delle opere oggetto di restauro, deve infatti accompagnare la loro vita fisica in modo da garantire una buona durata degli interventi di restauro già eseguiti. Risulta chiaro come la manutenzione evita l’intervento straordinario di restauro, che è più complesso con costi maggiori. In particolar modo risulta essenziale l’intervento periodico per queste statue, che essendo all’aperto, sono esposte agli agenti atmosferici che accelerano e causano il degrado della pietra.</p><p>Per stendere il Progetto esecutivo sono stati presi in considerazione tutti i dati storici disponibili relativi agli interventi effettuati in passato sulle statue ed è stata effettuata una campagna preliminare di indagini fisico chimiche di controllo sulle statue oggetto di interventi. Il risultato dell’indagine ha evidenziato che le statue analizzate hanno bisogno di una manutenzione straordinaria.</p><p>Più nel dettaglio le procedure di lavorazione previste sono:<br>
A. Mappatura delle patologie di degrado e dello stato di fatto;<br>
B. Documentazione fotografica preliminare, in corso d’opera e finale;<br>
C. Analisi chimiche preliminari, in orso d’opera e finali (eseguite da ditta incaricata dall’Amministrazione appaltante)<br>
D. Pulitura, risanamento, consolidamento generale e protezione</p>
Comunicato stampa: riprende il servizio gratuito di marchiatura delle biciclette
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Sabato 11 settembre riprende il servizio di marchiatura antifurto delle biciclette senza prenotazione. Padova, capitale della bici, una città a misura di bicicletta dove diventa ogni giorno più importante garantire la sicurezza dei ciclisti. Il servizio è stato istituito dal Comune di Padova e gestito dai volontari della Fiab di Padova.</div><div> </div><div>La marchiatura antifurto delle biciclette consiste nel punzonare sul telaio della bicicletta il codice fiscale del proprietario, al quale viene rilasciata una tesserina magnetica con i dati personali e della bici. Tale servizio viene effettuato tutti i sabato non festivi, seguendo il calendario scolastico, nella sede di viale Codalunga, 1bis, dalle ore 10:00 alle 12:00.</div><div> </div><div>Il servizio è completamente gratuito. Bisogna presentarsi con tessera sanitaria e documento di identità valido. I volontari che si alternano nel servizio marchiatura sono circa una trentina.</div><div> </div><div>Al momento attuale sono state marcate più di 18.000 biciclette, un numero ancora poco significativo rispetto alle 200.000 che, si calcola, siano in circolazione a Padova.</div><div>Da sabato 18 settembre riprendono anche le marchiature all’esterno in postazioni di vari enti (Università, Ospedale, mercati, ecc.). Si comincia in piazza delle Erbe dalle 9:00 alle 12:00.</div><div>Il calendario completo si può leggere su <a href="https://www.padovanet.it/informazione/marcatura-biciclette-e-monopattin…;, dove si trovano anche tutte le indicazioni per la marchiatura.</div>