Comunicato stampa: l'inflazione in città, rilevazione dei prezzi al consumo del mese di marzo 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/inflazione%20marzo%20%2723.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dai principali dati relativi all'inflazione in città, riferiti al mese di marzo 2023, si rilevano una variazione tendenziale (annua) pari a +7,4% e congiunturale (mensile) a -0,6%.<br>
A livello nazionale l'Istat comunica che la variazione tendenziale (annua) è +7,6% e quella congiunturale (mensile) -0,4%.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile il comunicato stampa curato dall'ufficio Prezzi del settore Programmazione e Controllo del Comune di Padova.</p><p><a href="http://www.padovanet.it/informazione/linflazione-padova">Per approfondimenti</a></p>
Conferenza stampa: presentazione del "Cristofori day" giovedì 4 maggio 1655 - 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via le celebrazioni per l’inventore del pianoforte. Il Festival pianistico Bartolomeo Cristofori inaugura la sesta edizione del Festival dedicato all’inventore padovano, con un nuovo evento nel giorno dell’anniversario della sua nascita. Il 4 maggio del 1655, 368 anni fa, nasceva a Padova Bartolomeo Cristofori. Il Festival Pianistico Bartolomeo Cristofori, organizzato dall’Associazione omonima, ha deciso di omaggiare l’inventore padovano con la prima celebrazione del suo compleanno. Il 4 maggio 2023 Padova tornerà a ricordare uno dei suoi cittadini più prestigiosi, la cui opera ha cambiato per sempre il corso della storia della musica, grazie all’organizzazione del primo Cristofori Day. Tutti i dettagli in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 18 aprile, ore 12.45 <br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura,</li>
<li>Gian Paolo Pinton, presidente Associazione Bartolomeo Cristofori,</li>
<li>Alessandro Tommasi, direttore artistico Festival Bartolomeo Cristofori,</li>
<li>Alessio Palumbo, Banca Mediolanum,</li>
<li>Leonora Armellini, pianista.</li>
</ul>
Commissione Consiliare speciale "Salute a Padova"
E' stata costituita la Commissione Consiliare speciale “Salute a Padova” (deliberazione di Consiglio comunale n. 8 del 27 febbraio 2023).
La Commissione durerà in carica per due anni dall’insediamento; le sedute della Commissione non sono pubbliche ma sono riservate alla partecipazione dei Consiglieri e delle persone invitate.
Componenti
presidente: Barzon Anna (Partito Democratico Giordani Sindaco)
vice presidente: Tiberio Ivo (Giordani Sindaco)
vice presidente: Cappellini Elena (Giorgia Meloni Fratelli d’Italia)
| CONSIGLIERI | GRUPPO |
| Bean Pietro | Partito Democratico Giordani Sindaco |
| Gabelli Giovanni | Partito Democratico Giordani Sindaco |
| De Lazzari Franca | Giordani Sindaco |
| Nalin Marta | Coalizione Civica per Padova Giordani Sindaco |
| Scarso Meri | Padova Insieme con Giordani |
| Foresta Antonio | Per Padova Giordani Sindaco |
| Peghin Francesco Mario | Francesco Peghin Sindaco |
| Cruciato Roberto | Francesco Peghin Sindaco |
| Lonardi Ubaldo | Lega Salvini Liga Veneta |
| Moneta Roberto Carlo | Forza Italia Berlusconi per Peghin Unione di Centro |
| Bianzale Manuel | Misto |
Informativa sul trattamento dei dati personali
Calendario convocazioni e relazioni semestrali
ANNO 2025
| DATA | CONVOCAZIONE | RELAZIONE |
| 17/09/2025 | ANNULLATA | |
| 16/04/2025 | convocaz.16/04/2025 cong Salute+VI.pdf | |
| 27/02/2025 | convocaz.27/02/2025 cong Salute+VI+IX.pdf | |
| 24/02/2025 | convocaz.24/02/2025 cong Salute+VI.pdf | |
| 19/02/2025 | convocaz.19/02/2025 cong Salute+VI.pdf |
ANNO 2024
| DATA | CONVOCAZIONE | RELAZIONE |
| 09/10/2024 | convocaz.09/10/2024 Comm Salute+VI.pdf | |
| 27/09/2024 | convocaz.27/09/2024.pdf | |
| 22/04/2024 | convocaz.22/04/2024 Comm. Salute+VI.pdf | |
| 26/03/2024 | convocaz.26/03/2024.pdf | |
| 20/03/2024 | convocaz.20/03/2024 VI+Comm Salute.pdf | |
| 16/01/2024 | convocaz.16/01/2024 cong.V+Comm Salute.pdf |
ANNO 2023
| DATA | CONVOCAZIONE | RELAZIONE |
| 15/11/2023 | convocaz.15/11/2023.pdf | |
| 08/11/2023 | convocaz.08/11/2023 Comm.Salute+VI.pdf | |
| 24/07/2023 | convocaz.24/07/2023.pdf | |
| 19/06/2023 | convocaz.19/06/2023.pdf | |
| 17/05/2023 | convocaz.17/05/2023.pdf | |
| 21/04/2023 | convocaz.21/04/2023.pdf |
Comunicato stampa: nota di Aps Holding su delibera Anac
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Aps ha ricevuto, venerdì 14 aprile, la delibera n. 141/2023 di Anac relativa alla procedura di gara avente ad oggetto l’appalto integrato della linea tranviaria Sir3 aggiudicato oltre un anno fa. Infatti, a seguito della aggiudicazione disposta con delibera del CdA del 4 marzo 2022 in favore dell’Associazione temporanea tra imprese (“Ati”) con capogruppo il Consorzio Stabile Europeo, è seguita la tipica fase di verifica del possesso dei requisiti in capo all’aggiudicatario da parte della stazione appaltante, ai sensi dell’art. 32 del Codice appalti.<br>
Proprio nello scrupoloso svolgimento di detta fase di verifica la stessa Aps aveva riscontrato l’esistenza di un’annotazione nel casellario Anac relativa ad un’interdizione provvisoria a carico di un componente dell’Ati e aveva chiesto a quest’ultimo gli opportuni chiarimenti. Peraltro, nel corso della stessa fase di verifica era pure intervenuta l’ordinanza cautelare del Tar Lazio, Sez, I quater, 4 aprile 2022, n. 2282, che “<em>ordinava la cancellazione dell’annotazione dal casellario Anac</em>”: di qui la positiva conclusione della verifica dei requisiti disposta dal Responsabile unico del procedimento e la stipula del contratto di appalto, nello stesso mese di aprile 2022.<br>
In altre parole, nel momento stesso della stipula del contratto di appalto non risultava alcuna inibizione a carico dell’Ati.<br>
A fronte di una specifica richiesta istruttoria rivolta da Anac nel mese di luglio 2022, immediatamente Aps, nello spirito di piena collaborazione istituzionale, e con la massima trasparenza, ha fornito ad Anac ogni delucidazione del caso.<br>
Oggi, ben oltre 180 giorni successivi all’apertura del procedimento (avviato, come detto, nel luglio 2022) e, inoltre, a distanza di oltre un anno dall’aggiudicazione, interviene la delibera dell’Anac, che ripropone rilievi intorno ai quali Aps aveva pure fornito un quadro ampio ed esaustivo.<br>
Sempre nello spirito di massima collaborazione, Aps procederà alla disamina delle considerazioni espresse dall’Autorità nella sua funzione di vigilanza ex art. 213 del Codice Appalti, e fornirà alla stessa Autorità, entro il termine indicato, le valutazioni di competenza, ribadendo sin d’ora, fermamente, la piena legittimità dei propri atti e riservandosi, comunque, ogni iniziativa volta alla tutela dei diritti ed interessi legittimi dell’Azienda.<br>
In ogni caso, preme evidenziare che le attività del Sir3 continueranno a procedere regolarmente, stante l’assenza di provvedimenti incidenti sul contratto da quasi un anno stipulato.</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona sottolinea: "<em>Condividiamo il contenuto della nota già inviata da APS e ribadiamo la nostra massima collaborazione con ANAC, ma siamo certi della correttezza di tutte le operazioni svolte da parte dei tecnici dell’azienda. Aggiungo anche, con grande tranquillità, che i lavori per la realizzazione del sir3 proseguono secondo il cronoprogramma previsto</em>". </p>
Comunicato stampa: presentazione del progetto "Esaedro della ricerca" al Centro Culturale Altinate/San Gaetano
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/esaedro.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sabato 15 aprile, alle ore 17:00 nell’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, via Altinate, 71 a Padova, si terranno la presentazione del progetto “Esaedro della ricerca - Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico” e la prima proiezione del video-documentario.<br>
Interverranno Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova, Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova, Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali, Mauro Milani, presidente dell’Ens-Sezione provinciale Padova, Maria Stella Busana, commissione Terza Missione del Dipartimento del Beni culturali, e Tommaso Brugi, Avilab srl.</p><p>Le ricerche del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova sono rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi è infatti il patrimonio culturale, un bene di interesse pubblico. La grande varietà di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall’archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell’arte a quella del cinema e della musica, con un costante confronto con gli specialisti di area scientifica. Sono queste le premesse che hanno portato al progetto “Esaedro della ricerca”, che si incentra sulla realizzazione di un video-documentario, della durata di circa un’ora, finalizzato a far conoscere a un ampio pubblico non specializzato le ricerche svolte dal Dipartimento dei Beni culturali, a partire dal territorio di Padova, ma poi altrove, via diffusione social e web.</p><p>«<em>Se la formazione e la ricerca scientifica sono "leggibili" facilmente da ognuno di noi, l'altra principale funzione dell'università italiana, la terza missione, è più difficile da scontornare. Ci si trova di fronte da un lato a un mandato vastissimo - diffondere cultura, conoscenze e trasferire i risultati della ricerca al di fuori del contesto accademico, contribuendo alla crescita sociale e all'indirizzo culturale del territorio - dall'altro alla ricerca di un modo, spesso difficile, di "arrivare" al grande pubblico. Nel caso dell’Esaedro della ricerca l'idea vincente è raccontare in maniera polifonica, e con più spartiti, gli studi scientifici del Dipartimento dei Beni culturali: il video-documentario (con diffusione via social e web) è finalizzato certamente all’alta divulgazione delle ricerche svolte dal dipartimento, ma è declinato sia per un pubblico internazionale (didascalie in lingua inglese) che per una fruizione inclusiva (linguaggio Lis)</em> - afferma Monica Fedeli, prorettrice alla Terza Missione dell’Università di Padova - <em>Non solo, il racconto per immagini in moduli divulgativi - l'esaedro - è capace di spiegare l'insieme e la parte, la grande bellezza e la singola scoperta, il chi e come si fa ricerca. Infine la proposta di presentare per un mese le sezioni del video alla Sala della Gran Guardia - accompagnandole da mini conferenze delle ricercatrici e dei ricercatori - rappresenta l’essenza della terza missione della nostra università: il dialogo dell’ateneo con la società civile affinché la conoscenza diventi strumento di miglioramento per le persone e, come sottolinea il nostro motto, universis, per tutti</em>».</p><p>Pensato con voce narrante, brevi interviste e didascalie, il video-documentario racconta sinteticamente, ma con profondità introspettiva e senso di grande bellezza, cosa significhi “fare ricerca”, fino a giungere alla “scoperta” come atto fondamentale.</p><p>«<em>La felice intuizione dell’Ateneo di mettere a disposizione ingenti somme per le finalità di Terza Missione ha trovato un’entusiastica accoglienza al Dipartimento dei Beni culturali che dirigo. Ci siamo subito mossi e abbiamo pensato che la più utile forma di impiego delle risorse fosse quella di creare un’alleanza civica con la città in cui il nostro Dipartimento opera e raccontare chi siamo e quello che facciamo</em> - dice Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni culturali dell’Ateneo - <em>Abbiamo già sperimentato in passato forme di divulgazione e comunicazione, trovando grande interesse e curiosità. Adesso il Dipartimento ha deciso di raccontarsi con sei filmati e decine di conferenze che permetteranno a cittadini e turisti di entrare nel mondo della ricerca sul Patrimonio culturale e capire come indaghiamo il nostro passato per capire il presente. Invito perciò tutti ad essere presenti alla Sala della Gran Guardia tra aprile e maggio. Lì potranno trovare racconti e ricercatori che faranno comprendere quanto e come si fa ricerca sulle testimonianze archeologiche, sul patrimonio storico-artistico, sul cinema, sulla musica e quanto si usino le scienze cosiddette “dure” per indagare più a fondo i resti della nostra storia</em>».</p><p>«<em>Il documentario è articolato in sei sezioni lunghe mediamente 8 minuti, che spiegano le sei “anime” del Dipartimento: archeologia, studi sul modo greco, storia dell’arte, del cinema e della fotografia, della musica e, infine, le scienze applicate ai beni culturali, da cui il titolo “Esaedro della ricerca”</em> - conclude Maria Stella Busana coordinatrice del progetto di Terza Missione del Dipartimento del dipartimento dei Beni culturali -<em> I capitoli sono legati da uniformità stilistica, ma, allo stesso tempo, ogni singola sezione è dotata di autonomia narrativa al fine di poter essere fruibile anche singolarmente. Tutti i testi sono sottotitolati in inglese, per raggiungere un pubblico internazionale, ed è stata realizzata anche una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, per garantire una maggior inclusività</em>».</p><p><strong>Il progetto Esaedro della ricerca: il video-documentario </strong><br>
Dopo un’introduzione che spiega il significato di questo misterioso solido, costituito da sei “facce”, il video inizia con il racconto delle ricerche svolte dalle sei “anime” del Dipartimento dei Beni culturali. La sezione di Grecistica studia i testi, la società, la storia e la tradizione della cultura greca antica, dagli albori fino alla sua ricezione nelle culture contemporanee. Al centro dei progetti di ricerca del gruppo di Grecistica sta lo studio del potere e della sua comunicazione attraverso svariati media, quali un’ampia articolazione di testi (sia letterari sia documentari), ma anche attraverso le arti visive e tenendo conto degli sviluppi sociali e del ruolo della religione. Segue la sezione dedicata alle ricerche di Area scientifica. Nel corso degli ultimi anni il supporto delle indagini scientifiche alla Ricerca nel campo dei Beni culturali ha dimostrato la sua enorme rilevanza, fornendo importanti parametri analitici per lo studio delle caratteristiche, sia tangibili che intangibili, dei siti e dei manufatti di interesse storico-artistico ed archeologico. Per questo, all’interno del Dipartimento dei Beni culturali, l’anima di Scienze ha una fondamentale importanza ed è strettamente connessa con le altre cinque anime, specialmente laddove i progetti di ricerca affondano le proprie radici nelle epoche più remote della Storia e necessitano quindi di studi e di analisi molto specifici, sia in loco che in laboratorio. La sezione successiva riguarda l’Archeologia. Per capire come viene attuata la ricerca in ambito archeologico occorre dimenticare l’idea stereotipata dell’archeologo quale esploratore di mondi perduti e cacciatore di tesori, incarnato dal personaggio di Indiana Jones. Gli archeologici di oggi non partono infatti all’avventurosa ricerca di qualche prezioso oggetto, ma si occupano della ricostruzione del percorso storico dell’Uomo attraverso ogni testimonianza materiale disponibile, affrontando orizzonti culturali, tematici e cronologici sempre più estesi: dalla preistoria, all’età classica, al medioevo fino all’età moderna. La Storia dell’arte abbraccia un periodo di tempo molto ampio che parte dalla fine del mondo antico, attraversa tutto il Medioevo e l’Età moderna, per arrivare al Contemporaneo, dal Novecento fino ai nostri giorni. Non meno ampia è l’area geografica di interesse che dall’Italia e dal continente europeo, si allarga anche a realtà extraeuropee, dalle Americhe al Mediterraneo Orientale, alla Cina e ai paesi africani. Occuparsi di storia dell’Arte significa dedicarsi ad un patrimonio straordinario costituito in primo luogo dalle opere, intese come prodotti materiali e intellettuali, che devono essere indagate attraverso l’analisi di aspetti specifici del linguaggio artistico, come lo stile e l’iconografia, e studiate all’interno di una ricostruzione storica, supportata anche dalla ricerca delle fonti e dei documenti d’archivio. La ricerca sulla Musica a Padova è animata da musicologhe che si avvalgono della collaborazione di studiose e studiosi anche internazionali, giovani o affermati. La molteplicità degli interessi di ricerca portati avanti offre risultati di indagine e studio che coprono il periodo storico dall’Antichità a tutta l’Età moderna, secondo metodi condotti in prospettiva antropologica, storica o sistematica e analitica. Le ricerche condividono il concetto di bene musicale, materiale e immateriale, intorno al quale gravitano i principi di eredità culturale, di conservazione del bene e degli ecosistemi sonori, antichi e moderni, dei cinque continenti. Il video-documentario si chiude con la sezione di Cinema, introdotta da una spiegazione generale di cosa significhi fare ricerche nel mondo degli audiovisivi. La narrazione si articola poi in cinque diversi paragrafi. Il primo, intitolato Precinema, il secondo Cinema e fotografia il terzo Cinelands che spiega le relazioni tra cinema, media, il territorio e nozioni di paesaggio, il quarto Archivi, infine Corpi parlanti che narra come il cinema e la fotografia siano stati strumenti importanti per comprendere come i corpi siano luoghi sensibili, dove si imprimono e segni del tempo, dei contesti socio-culturali.</p><p>Esedro della ricerca - Il Dipartimento dei Beni culturali si racconta al pubblico. Progetto di Terza Missione – Bando di Ateneo 2022. Coordinamento: Maria Stella Busana, Mirco Melanco. Commissione Terza Missione del Dipartimento: Giovanni Bianchi, Maria Stella Busana, Stefano Caneva, Paola Dessì, Andrea Ghiotto, Mirco Melanco, Alessandra Menegazzi, Silvia Paltineri, Barbara Savy, Michele Secco, Arturo Zara </p><p>Esaedro della ricerca è stato finanziato nell’ambito della prima edizione del Bando di Ateneo per i Progetti di Terza Missione (2022), che ha impresso un’importante spinta perché la ricerca svolta nei Dipartimenti, ma anche le attività dei Centri e delle Aree dell’Ateneo, si traduca sempre più in iniziative che abbiano significative ricadute sul territorio e sulle comunità. Il progetto Esaedro della ricerca ha avuto come partner il Comune di Padova, che ha messo a disposizione sedi prestigiose: l’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano per la presentazione pubblica del progetto e la prima proiezione del video-documentario e la Sala della Gran Guardia per l’esposizione delle sei sezioni dello stesso e una serie di incontri con il pubblico da aprile a maggio. Il progetto ha avuto anche il patrocinio dell’Ens (Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi Ets Aps) – sezione Padova: la fruizione dei video è infatti garantita anche a persone con disabilità uditiva in quanto è disponibile una traduzione in Lingua dei Segni Italiana, realizzata dalla dott.ssa Rita Sala. La realizzazione del video-documentario è stata affidata alla ditta AviLab srl, professionisti della cinematografia documentaria, capaci di trasformare il linguaggio scientifico disciplinare in un racconto divulgativo esteticamente rilevante. </p><p><a href="https://vimeo.com/avilab/esaedro-trailerv5-date" target="_blank">TRAILER</a></p>
Comunicato stampa: il vicesindaco Andrea Micalizzi incontra gli alunni della scuola Donatello
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 14 aprile il vicesindaco Andrea Micalizzi, dalle ore 9:00 alle 10:30, sarà con gli alunni della scuola Donatello (via Pierobon, 19) per un incontro che porterà i ragazzi a conoscere l’Amministrazione comunale e i progetti del Comune che cambieranno i luoghi del loro quartiere Arcella.<br>
Ci sarà una presentazione dei luoghi del cambiamento e poi un sopralluogo con gli alunni e gli insegnanti nell’area ex Valli.</p><div>Si parlerà di:</div><ul>
<li>progetto Nuove piazze Scolastiche</li>
<li>progetto area Valli</li>
<li>progetto piazza Azzurri</li>
<li>progetto Ex Coni</li>
<li>progetto Configliachi</li>
</ul><p>Questo è il primo dei due incontri: il secondo si terrà alla scuola Briosco la settimana successiva, giovedì 20 aprile.</p>
Cerimonia del 25 aprile - 78° anniversario della Liberazione
Europe Direct Padova: novità del 12 aprile 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Un gruppo di esperti della Commissione dedicato al sostegno alla salute mentale e al benessere a scuola </strong><br>
La Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti per favorire gli ambienti di apprendimento favorevoli e promuovere il benessere a scuola. Il gruppo collaborerà strettamente con la Commissione per elaborare raccomandazioni politiche e orientamenti volti ad affrontare le sfide in materia di benessere che si prospettano per giovani e insegnanti. Tra gli aspetti principali figurano la promozione della salute mentale e del benessere attraverso i programmi di studio, la prevenzione della violenza e del bullismo (anche informatico) nelle scuole, la creazione di ambienti di apprendimento favorevoli, sicuri e inclusivi.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/un-…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Pubblicato il Rapporto Italia dell'Eurobarometro per il 2023 </strong><br>
È stato presentato il rapporto nazione dell’Eurobarometro, il sondaggio sulle opinioni dei cittadini dell’Unione europea. Le interviste hanno avuto luogo tra il 12 e il 26 gennaio 2023 su un campione di 1.026 cittadini italiani In un anno segnato dalla guerra in Ucraina e dalle sue pesanti ripercussioni in materia economica, di sicurezza energetica e militare, gli italiani confermano il loro supporto per le istituzioni europee sia in relazione alla crisi ucraina che alla gestione della pandemia di COVID-19. L’aumento dell’inflazione resta la principale preoccupazione per gli italiani.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pub…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Aperte le candidature per i premi dell'UE per la produzione biologica </strong><br>
A seguito del successo della prima edizione dei premi dell’UE per la produzione biologica, fino al 14 maggio 2023 saranno aperte le candidature per la seconda edizione. I premi sono rivolti ai diversi attori della catena del valore dell'agricoltura biologica che abbiano sviluppato progetti innovativi, sostenibili e stimolanti che conferiscano un reale valore aggiunto alla produzione e al consumo di alimenti biologici. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 settembre a Bruxelles. Saranno conferiti otto premi in sette categorie: Miglior agricoltore e migliore agricoltrice biologici, Migliore regione biologica, Migliore città biologica, Migliore biodistretto biologico, Migliore PMI di trasformazione alimentare biologica, Miglior dettagliante di alimenti biologici, Miglior ristorante/servizio di ristorazione biologico.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/agr…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Summer Academy a Roma </strong><br>
Il Parlamento europeo in Italia e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea organizzano una Summer Academy a Roma per giovani tra i 18 e i 30 anni, per approfondire i temi europei durante tre giorni di incontri, workshop e attività. Dal 17 al 19 luglio, l’iniziativa è l’occasione per approfondire la conoscenza dell’UE, parlare con i membri del Parlamento, proporre idee e costruire una nuova rete di conoscenze. Vengono affrontati temi importanti come le elezioni europee della primavera del 2024 e la comunicazione efficace dei contenuti delle politiche europee, per stimolare la partecipazione alla democrazia.</p><p><a href="https://together.europarl.europa.eu/it/event/summer-academy-a-roma-2023…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Aperte le candidature per i premi #BeActive Awards 2023 </strong><br>
La Commissione europea ha annunciato l’apertura delle candidature per i premi #BeActive Awards 2023. L'invito è lanciato in conformità al Programma Erasmus+ 2023 e sarà gestito dall'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA). I #BeActive Awards 2023 hanno lo scopo di premiare e dare visibilità a progetti e iniziative che hanno promosso con successo lo sport e l'attività fisica in Europa. Contribuisce all'iniziativa HealthyLifeStyle4All e alla promozione di uno sport verde e sostenibile. I premi sono suddivisi in 4 categorie: Premio #BeActive Education, Premio #BeActive sul posto di lavoro, Premio #BeActive Local Hero, Premio #BeActive Across Generations.</p><p><a href="https://www.sport.governo.it/it/attivita-internazionale/erasmus-plus/no…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Comunicato stampa: evento aperto alla cittadinanza “La pace impossibile è l’unica possibile”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ stato presentato in conferenza stampa a Palazzo Moroni l’evento pubblico “La pace impossibile è l'unica possibile” organizzato dal Comune di Padova al Multisala MPX alle ore 20,45 al quale partecipano, tra gli altri, il sindaco Sergio Giordani e il vescovo Claudio Cipolla. Una serata dedicata alla Pace che sarà introdotta dall’assessora alla pace e ai diritti umani Francesca Benciolini e coordinata dalla giornalista Silvia Giralucci.</p><p><strong>Francesca Benciolini assessora alla pace e ai diritti umani </strong>spiega: “<em>Proponiamo una riflessione alla città su come si assicura la pace, ma anche su come si arriva alle guerre: le cose non avvengono per caso, ci sono dei processi che le accompagnano questi momenti della storia, e questi processi posso essere accompagnati in una direzione o nell’altra. Verso la pace o verso la guerra. Questa ampia rete di associazioni e istituzioni della nostra città che si è già incontrata in questi 14 mesi attorno al tema della pace in Ucraina, vuole porre delle domande e chiedersi quindi quale sia la pace possibile oggi. Impariamo la storia, anche a scuola, come un susseguirsi di guerre intervallate da brevi momenti di pace, che paradossalmente, servono a preparare nuovi conflitti. Ci piace credere e lavorare perché ci possano essere anche narrazioni diverse, che le strade della storia non debbano sempre e necessariamente andare in questa direzione. In questi mesi vediamo che l’unica strada percorsa è quella della guerra e ci chiediamo, è possibile esplorare e percorrere altre strade? Ecco perché proponiamo una riflessione su questo, per smarcarci da una discussione che è solo armi si armi no, se sei pacifista sei putiniano, se sostieni la guerra allora difendi la libertà e così via. Il tema è complesso e va affrontato con la consapevolezza di questa complessità e capacità anche di essere divisivo. Come Comune abbiamo invitato quindi le istituzioni cittadine, la Diocesi e l’Università e raccolto le proposte che sono arrivate dalle comunità del territorio</em>”.</p><p><strong>Suor Francesca Fiorese dell’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale </strong>commenta: “<em>I popoli non scelgono la guerra, scelgono la pace, ma hanno bisogno di istituzioni che ci credano, perchè i governi, a volte scelgono la guerra. Noi abbiamo la fortuna di vivere in una città che sceglie la pace nelle sue istituzioni, fino al popolo, ci sono una miriade di realtà civili, e anche abbiamo una Chiesa che è molto attenta alla pace e una Università che su questo punto è molto attiva. La quinta carovana per la pace verso l’Ucraina è partita dalla nostra città, e non la ha scelta solo perché Prato della Valle è una grande piazza che poteva contenere i partecipanti. E ancora, oggi siamo qui proprio a 60 anni e un giorno dalla pubblicazione dell’enciclica “Pacem in terris” che conteneva già tutti i germi di pensiero che anche Papa Francesco poi ha portato e ci ha consegnato nella sua “Fratelli tutti”: la fraternità universale</em>”.</p><p><strong>Marco Mascia, presidente Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” </strong>sottolinea: “<em>La scelta del titolo è la chiave di lettura di questo evento: dalla Pace di Westfalia in poi la pace veniva riassunta nel detto, si vis pacem, para bellum. Questa era la pace possibile, ma la storia ci dimostra che questa pace possibile non la stiamo realizzando, cioè con la guerra non si costruisce la pace, mentre la pace impossibile che era quella degli idealisti, da Kant in poi, è quella che ragiona sulla costruzione della pace rovesciando il detto, se vuoi la pace prepara la pace. E’ questo è lo spirito dell’incontro di venerdì, noi riteniamo che si debba lavorare per costruire l’edificio della pace, come ha insegnato anche Papa Francesco. C’è un nodo però che va affrontato e che non è più rinviabile, quello che noi abbiamo delle istituzioni a livello nazionale e a livello di Unione Europea che assieme all’amministrazione americana, continuano a dire noi sosteniamo Kiev per tutto il tempo che sarà necessario. Cosa significa? Arriverà il momento che non ci sono più armi, proiettili e fra un po’ anche uomini che andranno a combattere. E quindi che cosa vuol dire per tutto il tempo necessario? L’obiettivo di questo evento è invece di ragionare sulla possibilità di un cessate il fuoco, che non è una resa, si fermano le armi e proviamo da lì un negoziato, che porti a un vera e propria trattativa per la pace</em>”.</p><p><strong>Mirko Sossai della Comunità di Sant’Egidio </strong>riflette: “<em>Sottolineo soprattutto l’importanza dei partecipanti a questa iniziativa, perché mette assieme voci autorevolissime della società civile che in questi mesi hanno avuto un pensiero profondo sui temi della pace, a partire soprattutto da una storia e da una cultura di pace che ha veramente un orizzonte di decenni. E’ dalla conoscenza delle persone che adesso vivono la sofferenza della guerra che nasce questo impegno per la pace. La nostra grande preoccupazione è che oggi questa guerra si cristallizzi nel tempo. Lo abbiamo visto in Afghanistan come in Siria. Pensare alla pace è veramente pensare al futuro dell’Ucraina, come delle altre parti del mondo dove la guerra è oramai una condizione endemica</em>”.</p><p><strong>Massimo Mastromatteo, Emergency Padova</strong> dichiara: “<em>Oggi la pace è più divisiva che in passato, si discute di pace con visioni completamente diverse. Noi la guerra la vediamo perché abbiamo ospedali aperti in tantissimi luoghi in ogni parte del mondo e molti di noi sono lì per molti mesi all’anno. La drammaticità della guerra la vediamo tutti i giorni, non la vediamo invece sui media dove si parla solo di numeri, ed è una cosa incredibile. Il Comune di Padova è molto coraggioso a proporre questo incontro che è, ripeto, divisivo, perché parlare di pace quando si è in pace è facile, è quando si è in guerra che è difficile, e veramente estremamente complicato. Grazie per questa iniziativa</em>”.</p><p><strong>Silvia Giralucci, giornalista </strong>spiega: “<em>L’idea dalla quale è partito il Comune di Padova è che la pace non è solo un’assenza di guerra ma una condizione che si costruisce. Quindi l’idea di questo incontro è di mettere degli attori assieme, di riunire le associazioni e le istituzioni che si occupano di pace per dare un contributo per costruire la pace. Sarà una serata in cui ci si parla e si parla alla città ragionando su proposte per costruire la pace</em>”.</p><p><strong>Elena Pietrogrande, Portavoce Area Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale - Comune di Padova</strong> commenta: “<em>Ci fa molto piacere che questa iniziativa sia idealmente il proseguimento dell’incontro avvenuto a Verona qualche mese fa nella speranza che poi ci siano altre città che ricevano questo testimone e che attivino questa capacità critica e questa capacità di dialogo soprattutto che è alla base delle nostre associazioni soprattutto nella cooperazione internazionale. Le nostre associazioni infatti riescono ad operare anche in zone di guerra, proprio per la capacità di dialogo vero che esprimono</em>”.</p><p><strong>Palma Sergio, Segretaria Confederale Cgil Padova </strong>dichiara: ”<em>Un convegno dal titolo emblematico, incentrato sulle tematiche della pace, le stesse che la Cgil porta avanti da anni e su cui – insieme ad altre associazioni del territorio e a tutti i livelli: in “Europe for Peace”, nella “Rete Italiana Pace e Disarmo” e qui, in “Uniti per la Pace – Padova” – si impegna, quotidianamente, promuovendo quelle che definiamo “azioni di pace”, come la recente carovana “#StopTheWarNow” con cui sono state consegnate 20 tonnellate di aiuti umanitari alla popolazione ucraina. Un impegno sia sul piano degli aiuti concreti, dunque, che su quello delle idee come quelle che emergeranno nel corso di “La pace impossibile è l’unica possibile” a cui porteremo il nostro contributo</em>”.</p>