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Comunicato stampa: emergenza casa, la preoccupazione degli assessori di Vicenza, Padova, Verona e Rovigo

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Le autorità locali si uniscono per affrontare la crisi abitativa e garantire soluzioni sostenibili per le comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Emergenza abitativa: gli assessori con delega sulla casa Matteo Tosetto di Vicenza, Francesca Benciolini di Padova, Luisa Ceni di Verona e Mirella Zambello di Rovigo, riuniti in videoconferenza, hanno condiviso una forte preoccupazione per i propri quattro territori comunali. &nbsp;</p><p>Durante l&rsquo;incontro, avvenuto dopo la riunione organizzata a Mestre dalla Regione del Veneto e dall'Anci Veneto, gli assessori si sono confrontati sulla pressante fragilit&agrave; sociale e la tenuta economica di molte famiglie. &nbsp;</p><p>La scarsissima disponibilit&agrave; di immobili privati concessi in locazione nel mercato libero, la carenza di finanziamenti specifici per la ristrutturazione del patrimonio residenziale pubblico, la carenza di una programmazione regionale sull'argomento, sono stati i maggiori temi toccati. &nbsp;</p><p>Gli assessori auspicano che la Regione del Veneto assuma una forte presa di posizione verso il Governo, chiedendo che venga urgentemente rifinanziato il Fondo Sociale Affitti. Mancando quasi 3 milioni e mezzo di euro rispetto a quanto erogato nel 2022, la previsione &egrave; che circa 5.000 nuclei famigliari delle quattro citt&agrave; non ricevano nel 2023 il contributo per far fronte a morosit&agrave; provocate da temporanee difficolt&agrave; economiche. &nbsp;</p><p>Considerato inoltre che nel solo 2022 le nuove procedure di sfratto nei quattro capoluoghi sono state oltre 500, se tali contributi non saranno garantiti non si potr&agrave; intervenire con tempestivit&agrave; in aiuto di chi &egrave; in difficolt&agrave; e si rischier&agrave; di appesantire ulteriormente la situazione.</p>

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82694

Comunicato stampa: nuove prove di strade scolastiche. Prosegue l’impegno dell’Amministrazione nel rendere sicure le aree davanti alle scuole

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L'Amministrazione intensifica le iniziative per garantire la sicurezza dei percorsi pedonali e la tranquillità dei genitori e degli studenti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/strade%20scolastiche.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La Giunta comunale ha approvato nell&rsquo;aprile del 2022 una delibera che prevede l'istituzione nel territorio comunale delle "zone scolastiche", ovvero delle zone in prossimit&agrave; delle scuole, in particolare asili e scuole elementari dove &egrave; necessario garantire una particolare protezione dei pedoni, dei ciclisti e dell&rsquo;ambiente, delimitate lungo le vie di accesso da appositi segnali, dove verranno introdotte limitazioni alla circolazione dei veicoli e nelle quali si pu&ograve; intervenire con politiche di riduzione del traffico&nbsp;(chiusure temporanee del traffico, pedonalizzazioni negli orari di entrata / uscita, dissuasori del traffico, limiti di velocit&agrave; e zone 30....).&nbsp;<br>
Si tratta di uno strumento, diffuso in molte citt&agrave; europee, ma anche italiane, utile anche a ridurre l&rsquo;inquinamento dell&rsquo;aria o comunque a far s&igrave; che bambine e bambini respirino un&rsquo;aria pi&ugrave; salubre all&rsquo;ingresso e all&rsquo;uscita delle scuole.<br>
Nel solco dello schema generale definito con quella delibera, sono gi&agrave; state istituite alcune &ldquo;zone scolastiche&rdquo;. A maggio 2022 &egrave; stata attivata la prima strada scolastica permanente presso la scuola primaria Salvo d'Acquisto in via Bach, grazie alla collaborazione tra insegnanti, genitori accompagnatori del piedibus e Settori Ambiente e Territorio, Mobilit&agrave; e Polizia Locale.<br>
A giugno 2023 &egrave; stata sperimentata la &ldquo;zona scolastica&rdquo; in via Sant&rsquo;Osvaldo, dove insistono la primaria A.Volta, la materna S. Osvaldo e quest&rsquo;anno anche l&rsquo;asilo nido Scarabocchio, che sta per diventare permanente.</p><p>Ad ottobre di quest&rsquo;anno arrivano nuove sperimentazioni: &nbsp;</p><ul>
<li>La primaria Mazzini in via Leogra ad Altichiero (nella settimana dal 9 al 13 ottobre)&nbsp;<br>
prevista la chiusura di via Leogra dalle ore 7:45 alle 8:20 e dalle 15:50 alle 16:25<br>
&nbsp;</li>
<li>La primaria Santa Rita in via Marchesini (dal 16 al 20 ottobre)&nbsp;<br>
prevista la chiusura di via Marchesini dalle ore 15:45 alle 16:20&nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>La primaria Manin in via Tre Garofani (dal 23 al 27 ottobre).<br>
prevista la chiusura di via Tre Garofani nel tratto in corrispondenza della scuola&nbsp;dalle ore 8:05 alle 8:20 e dalle 15:55 alle 16:20&nbsp;</li>
</ul><p>Quest&rsquo;ultima &egrave; frutto in particolare del lavoro della Consulta di Quartiere 4A. &nbsp;</p><p>La chiusura temporanea della strada al traffico negli orari di entrata ed uscita da scuola sar&agrave; regolata mediante transenne con la collaborazione di genitori, delle Consulte di quartiere e dei volontari di Legambiente e degli Amici della Bicicletta.<br>
La sperimentazione di una &ldquo;zona scolastica&rdquo; &egrave; utile e necessaria a valutare le modalit&agrave; migliori di intervento per la moderazione del traffico. Ricordiamo che l'istituzione delle zone scolastiche &egrave; prevista all'art. 3, comma 1, n. 58-bis ed all'art. 7, comma 11-bis del D. Lgs. 30 aprile 1992 "Nuovo Codice della Strada". Il primo che definisce le &ldquo;zone scolastiche&rdquo; mentre il secondo stabilisce che &ldquo;in tali zone pu&ograve; essere limitata o esclusa la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, a eccezione degli scuolabus, degli autobus destinati al trasporto degli scolari, nonch&eacute; dei veicoli a servizio delle persone invalide, in orari e con modalit&agrave; definite con ordinanza del Sindaco&rdquo;. Agli interventi normati dal codice della strada, si devono aggiungere altri interventi di mitigazione o miglioramento del traffico realizzati, come ad esempio le piazze scolastiche, previste all&rsquo;interno del Pinqua, o la ciclabile in senso opposto di marcia realizzata alla scuola secondaria Todesco in via Leopardi. &nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona dichiara: &ldquo;<em>Il nostro obiettivo &egrave; quello di riuscire a rendere sicuro l&rsquo;accesso a tutte le scuole della citt&agrave;, in ognuna secondo le esigenze date dal contesto e sempre a seguito di un confronto con genitori ed insegnanti, coinvolgendo le Consulte di Quartiere e avvalendoci del supporto delle associazioni nel costruire percorsi di definizione e dell&rsquo;ufficio Informambiente. &Egrave; un obiettivo previsto anche nel nostro Pums, il quale indica, tra le scelte di fondo, quella di operare interventi di moderazione del traffico, di protezione e messa in sicurezza dei percorsi in prossimit&agrave; delle scuole nei centri abitati dell'area CoMePa e richiama particolare attenzione alle condizioni di accesso ed alla pedonalit&agrave; a servizio dei poli scolastici.&nbsp;&Egrave; una questione di sicurezza da un lato e di qualit&agrave; della vita dall&rsquo;altro, che ci aiuta a diffondere una cultura della mobilit&agrave; sostenibile e pulita, partendo dalle esigenze dei pi&ugrave; piccoli. Evitare a bambine e bambini di respirare l&rsquo;aria dei tubi di scappamento delle auto e allo stesso tempo garantire spazi di gioco e movimento sicuri. Stiamo avendo positive interlocuzioni con altre scuole e coi genitori e abbiamo moltissime richieste perch&eacute; la sensibilit&agrave; su questo tema &egrave; molto forte, ma invito tutte quelle che vogliono avviare progetti di questo tipo a contattarci per poter elaborare insieme progetti</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Francesca Ghinassi, in rappresentanza di un gruppo di genitori della scuola Mazzini di Altichiero, aggiunge: &ldquo;<em>Abbiamo desiderato molto la strada scolastica e ringrazio l&rsquo;Amministrazione che ha colto la nostra richiesta e Legambiente Padova, che ci ha aiutati in questo percorso partito ormai pi&ugrave; di un anno fa. Nella nostra scuola, negli anni, abbiamo avviato diverse iniziative per decongestionare il traffico davanti alla scuola, come ad esempio due linee di piedibus, anche con lo scopo di insegnare ai bambini che esiste un altro modo di muoversi oltre all&rsquo;auto, soprattutto in quartiere. Purtroppo non sono state sufficienti e la situazione &egrave; disastrosa a livello di parcheggi e manovre pericolose, le piste ciclabili spariscono perch&eacute; invase dalle auto e le biciclette sono costrette ad andare in mezzo alla strada, al punto che si rinuncia ad utilizzarle perch&eacute; troppo pericoloso. Legambiente ci ha accompagnato in questo percorso, che si &egrave; svolto sia all&rsquo;interno della scuola che fuori, coinvolgendo il quartiere e i residenti anche attraverso dei questionari. Ci auguriamo la sperimentazione funzioni, &egrave; molto attesa dalla scuola, e che diventi definitiva a breve</em>&rdquo;.</p><p>Agnese Fedeli, della Consulta 4A afferma: &ldquo;<em>La nostra consulta &egrave; sempre stata molto attenta al tema della mobilit&agrave; sostenibile e le strade scolastiche sono un nostro obiettivo. Abbiamo gi&agrave; fatto alcune sperimentazioni nelle scuole dei nostri rioni, l&rsquo;ultima durante la Settimana Europea della mobilit&agrave; e a fine mese sperimenteremo di nuovo alla Manin convinti di voler rendere definitiva questa iniziativa. La cosa stupefacente sono stati i riscontri che abbiamo avuto: persone entusiaste e in generale grande apprezzamento e stupore per la trasformazione di via Tre Garofani in una &ldquo;piazza&rdquo;, seppur per pochi minuti. Una piazza in cui i bambini, e non solo, possono fermarsi e chiacchierare in sicurezza. La sensibilizzazione che arriva da queste iniziative &egrave; importante, per i ragazzi e le ragazze ma anche per tutte le persone che vivono il quartiere. Ringrazio gli Amici della Bicicletta che ci hanno dato il supporto necessario</em>&rdquo;.</p><p>Sandro Ginestri, presidente di Legambiente Padova conclude: &ldquo;<em>Legambiente crede molto nelle strade scolastiche. In una delle citt&agrave; pi&ugrave; inquinate d&rsquo;Europa servono i grandi progetti, come le nuove linee del tram, ma servono anche gli interventi minori nei rioni e le scuole sono un punto centrale di ogni rione. Dobbiamo lavorare per cambiare le nostre abitudini, anche nei piccoli spostamenti, in linea con il disegno di citt&agrave; dei 15 minuti che prevede il nuovo Piano degli Interventi. Cambiare le abitudini per&ograve; a volte pu&ograve; essere difficile e per questo accompagniamo le scuole e diamo il supporto necessario, facendo laboratori e iniziative con i bambini e allo stesso tempo confronti con i quartieri per capire le esigenze pi&ugrave; adatte ad ogni contesto</em>&rdquo;.</p>

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82693

Conferenza stampa: il futuro delle istituzioni musicali padovane. Il punto su tutte le iniziative in corso per assicurare loro spazi e strutture adeguati

Descrizione breve
Esplorare nuove opportunità per il sostegno e la valorizzazione della musica a Padova.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova &egrave; assai ricca di prestigiose istituzioni musicali di valore internazionale ma negli ultimi anni ha evidenziato carenze nelle strutture necessarie allo svolgimento delle loro attivit&agrave;.&nbsp;<br>
Il Comune di Padova e la Fondazione Cariparo illustrano il complesso di iniziative e progetti, alcuni in corso altri sul punto di essere avviati, che intervengono per assicurare spazi decorosi e funzionali sia alle attivit&agrave; concertistiche che a quelle didattiche, e sottolineano l&rsquo;importanza che la musica ha per la cultura della nostra citt&agrave;.</p><p>Tutti i dettagli in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 6 ottobre 2023, ore 11:00&nbsp;<br>
sala Livio Paladin &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Vincenzo Tin&egrave;, soprintendente alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l&rsquo;area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso&nbsp;</li>
<li>Domenico Lo Bosco, caposervizio settore Edilizia monumentale, Lavori pubblici</li>
<li>i&nbsp;rappresentanti del mondo musicale padovano</li>
</ul>

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82682

Conferenza stampa: "Stati generali delle città intelligenti", quarta edizione di City Vision

Descrizione breve
Esplorando il futuro urbano attraverso innovazione e sostenibilità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La community di City Vision torna a riunirsi a Padova per la quarta edizione degli &ldquo;Stati generali delle citt&agrave; intelligenti&rdquo;, appuntamento annuale che richiama da tutta Italia amministratori, funzionari della PA, imprese, esperti e docenti &ndash; per discutere sullo stato dell&rsquo;arte delle smart city. L&rsquo;evento, in programma mercoled&igrave; 11 ottobre al Centro congressi Padova Congress, con un&rsquo;anteprima marted&igrave; 10 ottobre al Caff&egrave; Pedrocchi, verr&agrave; presentato nel corso di una conferenza stampa che si terr&agrave;&nbsp;</p><p><strong>venerd&igrave; 6 ottobre 2023, ore 12:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong>&nbsp;</p><p>Interverranno: &nbsp;</p><ul>
<li>Margherita Cera, assessora alla Smart city</li>
<li>Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision &nbsp;</li>
<li>Silvia Rita Sedita, professoressa di Management dell'Universit&agrave; degli Studi di Padova &nbsp;</li>
<li>Adriano Bisello, Senior Manager PAL &amp; Smart City Jakala Civitas, partner dell&rsquo;Osservatorio City Vision</li>
</ul>

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82677

Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 5 ottobre 2023

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Modifiche alla circolazione per lavori di manutenzione e sicurezza stradale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Proseguono fino a venerd&igrave; 3/11/2023 gli interventi di bonifica della condotta del gas metano e dei relativi allacciamenti nel tratto di <strong>via del Giglio compreso tra via A. Da Forl&igrave; ed il numero civico 79</strong>;</p><p>per lavori sulla copertura di un edificio, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l&rsquo;edificio &ldquo;Vodafone&rdquo;</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 7.00 alle ore 12.00 con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l&rsquo;edificio suindicato, ambo i lati;</p><p>per completare la sostituzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare ed istituzione del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, ambo i lati, fino a venerd&igrave; 20/10/2023, dei seguenti tratti stradali, per fasi successive funzionali all&rsquo;andamento dei lavori: <strong>via Pietro Selvatico, tratto compreso tra via S. Dall&rsquo;Arzere e via G. De&rsquo; Menabuoi</strong>; <strong>via Giusto De&rsquo; Menabuoi, tratto compreso tra via G. Storlato e via P. Selvatico </strong>con istituzione del senso unico alternato &ldquo;a vista&rdquo; in via Stefano Dall&rsquo;Arzere, tratto compreso tra via G. B. Ferro e via P. Selvatico; <strong>via Giusto De&rsquo; Menabuoi, tratto compreso tra via P. Selvatico e via J Da Montagnana</strong>. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave;;</p><p>per effettuare la manutenzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via Della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero</strong>, per tratte funzionali all&rsquo;andamento dei lavori, da luned&igrave; 9 a venerd&igrave; 13/10/2023 con istituzione temporanea del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, in via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero, ambo i lati. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave;;</p><p>per la periodica attivit&agrave; di addestramento della Protezione Civile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, per il tempo strettamente necessario all&rsquo;esercitazione con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin, ambo i lati. Il provvedimento di viabilit&agrave; non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private.</p>

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82675

Comunicato stampa: mostra “Anime e volti della pace - opere grafiche da Goya a Banksy”

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso l’arte che esplora il tema della pace e della disobbedienza civile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&ldquo;Anime e volti della pace&nbsp;- opere grafiche da Goya a Banksy&rdquo; &egrave; un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della Odv&nbsp;Medici in Strada e la partecipazione di Emergency&nbsp;Ong&nbsp;-Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p><p>Decisivo il sostegno e la collaborazione dell&rsquo;Assessorato alla pace del Comune. "<em>Anche questa iniziativa &egrave; l'espressione dell'impegno e del coinvolgimento dell'Amministrazione comunale, della Citt&agrave;, su pace, nonviolenza, diritti umani, grazie anche ad un tessuto sociale molto attento e alla presenza di numerose associazioni attive sul territorio &ndash; </em>commenta l'assessora alla pace, Francesca Benciolini<em> &ndash; Le opere di denuncia sociale e contro la guerra che compongono questa esposizione sono immagini di un'umanit&agrave; sofferente e si rivolgono soprattutto ai pi&ugrave; giovani per sensibilizzarli sulla costruzione di un pensiero e un'azione alternativi alla violenza e al conflitto</em>".</p><p>Vengono esposte oltre 70 opere grafiche d&rsquo;autore, per lo pi&ugrave; di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell&rsquo;ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l&rsquo;indifferenza opposta alla solidariet&agrave; e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza. La mostra &egrave; un invito a costruire la pace attraverso l&rsquo;affermazione dei valori fondanti della societ&agrave; come la giustizia e la libert&agrave;.</p><p>Molte le opere di valore artistico protagoniste del percorso espositivo come Speranza e Disperazione di Barlach, Le Madri di guerra di Kollwitz, La Mano Aperta di Le Corbusier, Miserere di Roualt, Dal Profondo di Dal&igrave;, Nemici amichevoli di Zadkine, Le mani del terrore di Guyasamin, Piuttosto la vita di Papart, Il sonno della ragione di Cremer, Non violenza di Borgonzoni, I fiumi di sangue di Guttuso, Libertad di Tapies, Il muro di Berlino di Peter Klasen, ed altre di eguale valore artistico e impatto visivo.</p><p>Altre opere grafiche sono, invece, a sfondo sociale come le affiches di Amnesty (Non si pu&ograve; imbavagliare la luce, Prigionieri di coscienza, Alcuni &ldquo;scompaiono&rdquo;...), alcune famose opere iconiche (Guns and Roses di Obey, Soldiers of Peace di Banksy, Peace di Folon...), le affiches delle rivolte studentesche (Le mani del Maggio &rsquo;68, Con l&rsquo;azione hanno dato prova di bont&agrave;...) e sindacali (Nessun dialogo, Noi siamo la maggioranza, Finch&egrave; c&rsquo;&egrave; la fame...), oltre alle grafiche su conflitti d&rsquo;influsso mondiale (Marcia della morte di Picasso, Il Muro di Moebius...).</p><p>La mostra &egrave; arricchita da videoproiezioni sulle opere in mostra o su testi a carattere educativo. Inoltre sono previsti alcuni eventi collaterali come &ldquo;tableaux vivants&rdquo;, recital, incontri di valore formativo, tutti organizzati nei locali del Centro Culturale Altinate San Gaetano. L&rsquo;ingresso libero favorisce l&rsquo;obiettivo di promuovere il format educativo&ndash;culturale dell&rsquo;esposizione favorendo, nel contempo, il coinvolgimento delle scuole e dell&rsquo;associazionismo sociale.</p><p>Ingresso libero.</p><div>Anime e volti della pace</div><div>opere grafiche da Goya a Banksy</div><div>Padova, 5 ottobre &ndash; 12 novembre 2023</div><div>Centro Culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71</div><div>Orari di apertura: 10:00 &ndash; 19:00</div><div>&nbsp;</div>

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82664

Conferenza stampa: Mostra "ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy"

Descrizione breve
Un viaggio visivo attraverso l'arte che denuncia e celebra la ricerca della pace.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>&ldquo;ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy&rdquo; &egrave; un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della ODV Medici in Strada e la partecipazione di EMERGENCY ONG - Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p>

<p>Vengono esposte oltre 70 opere, per lo pi&ugrave; di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell&rsquo;ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l&rsquo;indifferenza opposta alla solidariet&agrave; e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza.</p>

<p>La mostra verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa:</p>
</div><div><strong>mercoled&igrave; 4 ottobre alle ore 11:00</strong></div><div><strong>Centro Culturale Altinate/San Gaetano - primo piano Ballatoi</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace</li>
<li>Alfonso Pluchinotta, curatore</li>
<li>Fiorella Colautti, Emergency Gruppo Padova</li>
</ul>

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82621

Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani alla cerimonia per l'80° dell'Internamento

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Descrizione breve
Riflessioni e omaggi in occasione di un importante anniversario per la memoria collettiva.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore, signori, </em>&nbsp;</p><p><em>saluto le autorit&agrave; civili militari e religiose, i rappresentanti dell&rsquo;Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d&rsquo;arma e tutti gli ospiti presenti.&nbsp;</em><br>
<em>Abbraccio i parenti degli ex internati militari, oggi qui per onorare e ricordare i loro congiunti vittime di una barbaria disumana. </em>&nbsp;</p><p><em>Quest&rsquo;anno commemoriamo l&rsquo;80&deg; anniversario dell&rsquo;Internamento dei militari italiani che dopo l&rsquo;8 settembre 1943 e la firma dell&rsquo;Armistizio rifiutarono di unirsi all&rsquo;esercito tedesco prima e ad arruolarsi nelle file della Repubblica Sociale di Sal&ograve; poi.</em><br>
<em>Una scelta che a tutti loro &egrave; costata loro anni di violenze e patimenti e che per troppi di loro ha significato la morte. </em>&nbsp;</p><p><em>Anche per questo &egrave; particolarmente significativa la commemorazione, oggi del 70&deg; anniversario della tumulazione del Feretro dell&rsquo;Internato Ignoto, decorato di Medaglia d&rsquo;Oro al Valor Militare alla Memoria, nel Tempio Nazionale dell&rsquo;Internato Ignoto, qui alle mie spalle.</em> <em>L&rsquo;Internato Ignoto &egrave; il simbolo non solo delle sofferenze e delle violenze a cui furono sottoposti tanti militari che seppero dire no al nazifascismo, fino alla morte, ma anche di tutti quelli che spesso in condizioni fisiche psicologiche estremamente precarie riuscirono a tornare a casa. </em>&nbsp;</p><p><em>E&rsquo; una pagina della nostra storia che purtroppo &egrave; ancora poco conosciuta, nonostante il grande impegno dell&rsquo;Anei&nbsp;sia nella raccolta di testimonianze e documenti di quelle vicende sia nel loro racconto e divulgazione.</em> <em>Visitare il Museo dell&rsquo;Internamento, evidenzia, in tutta la sua drammaticit&agrave;,&nbsp; quali furono le condizioni di detenzione dei militari italiani in questi campi di lavoro. </em>&nbsp;</p><p><em>Purtroppo, ancora oggi si sente raccontare &ndash; ed &egrave; capitato anche a me recentemente- che gli Internati Militari Italiani sono stati in fin dei conti dei privilegiati, perch&eacute; non hanno rischiato la pelle in combattimento e tutto sommato hanno passato un paio d&rsquo;anni da detenuti in condizioni alla fine sopportabili.&nbsp;</em><em>Niente di pi&ugrave; falso.&nbsp; </em>&nbsp;</p><p><em>Ed &egrave; difficile comprendere come queste menzogne continuino a circolare offendendo questi uomini che, rifiutando di combattere a fianco dei nazifasciti, hanno messo in atto una resistenza senz&rsquo;armi importante quanto quella di chi, in libert&agrave;, ha deciso di combattere con le armi la dittatura.&nbsp;</em><em>Molte volte &egrave; stata offerta loro la libert&agrave;, se solo accettavano di affiancare l&rsquo;esercito tedesco, ma solo pochissimi hanno accettato. Tutti gli altri hanno continuato a resistere alle violenze fisiche e psicologiche, alle privazioni, alla fame, al freddo, alle malattie. Chi non ci crede, faccia un giro qui nel Museo dell&rsquo;Internamento e vedr&agrave; cos&rsquo;erano davvero i campi di internamento. </em>&nbsp;</p><p><em>E&rsquo; davvero inaccettabile che anche su tragedie come questa si speculi con teorie complottiste e tentativi di revisionismo. Conoscere la storia, cercare di capire perch&eacute; nella civilissima Europa si sono consumati atti di violenza che hanno pochi precedenti per dimensioni ed effetti &egrave; fondamentale per evitare che derive del genere possano ripetersi in futuro.&nbsp;</em><em>Purtroppo sembra che due guerre mondiali, non ci abbiano insegnato molto e purtroppo oramai da un anno e mezzo assistiamo ad un conflitto che anche nelle modalit&agrave; di scontro sul terreno ricorda quelli del &lsquo;900</em>&nbsp;</p><p><em>La cerimonia di oggi non deve essere solo un momento di doverosa memoria e ricordo, per i tanti militari italiani che furono prigionieri nei campi di internamento nazisti,&nbsp;ma l&rsquo;occasione di una riflessione sulle cause e sulle ragioni che portano l&rsquo;uomo a scegliere la violenza e la sopraffazione anzich&eacute; il dialogo e il confronto. </em>&nbsp;</p><p><em>Grazie a questo nostri connazionali che non ebbero dubbi nello schierarsi contro il nazifascismo:&nbsp; far conoscere le loro vicende &egrave; il modo migliore per onorarne la memoria. </em>&nbsp;</p><p><em>Non dimentichiamo il loro esempio</em>".</p><p>Sergio Giordani&nbsp;&nbsp;</p>

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82575

Comunicato stampa: Gruppo Polis apre una nuova casa rifugio per le donne vittime di violenza

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Un importante passo verso la tutela e il reinserimento delle donne in difficoltà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Continuano le richieste di accoglienza ai servizi di contrasto alla violenza di genere di Gruppo Polis. Per questo motivo, Gruppo Polis ha deciso di aprire una nuova casa rifugio, ad indirizzo segreto, con il sostegno decisivo di Eurointerim. La nuova struttura sar&agrave; avviata nel 2024 per dare una casa alle donne e i loro bambini in cui vivere e poter ripartire con un nuovo percorso di vita.&nbsp;</p><p>Gruppo Polis da 13 anni risponde ai bisogni delle donne vittime di violenza e i loro figli sul territorio veneto: nel 2022 sono state 24 le richieste e 16 nei primi 9 mesi del 2023. Nella quasi totalit&agrave; dei casi le donne accolte portano con s&eacute; fino a 3 figli. In media rimangono ospiti della casa rifugio 11 mesi, durante i quali seguono un percorso che da strumenti concreti per ripartire: l'obiettivo &egrave; liberare le donne dalla dipendenza economica, psicologica e fisica dall'uomo maltrattante, e quindi richiede un tempo medio-lungo per essere completato.&nbsp;</p><p>Questo programma personalizzato &egrave; supportato da un&rsquo;&eacute;quipe di professioniste che le affianca nello svolgimento di alcune attivit&agrave;, come la ricerca lavoro (ottimizzazione del CV, ricerca di corsi di specializzazione, preparazione di colloqui), la ricerca di una nuova soluzione abitativa, l'aiuto e il sostegno scolastico ed extrascolastico per bambini/e in et&agrave; scolare.<br>
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Dall'ultimo report della Regione Veneto di Rilevazione delle strutture regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, emerge come nonostante le 31 case rifugio esistenti ad oggi in Veneto, il bisogno sia ancora insoddisfatto. &nbsp;</p><p>Per questo &egrave; nata l'esigenza di aprire una terza casa rifugio di Gruppo Polis, dopo Casa Adele e Casa Viola. Un luogo ad indirizzo segreto che permette alle donne e ai loro figli di staccarsi da una situazione familiare dolorosa e intraprendere un percorso di rinascita e fuoriuscita dalla violenza. &nbsp;</p><p>Il nome scelto, Casa Elena, &egrave; un omaggio a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata all'universit&agrave; di Padova e vuole essere simbolo, radicato nel territorio veneto, di riscatto femminile attraverso l'istruzione e la cultura.&nbsp;</p><p>"<em>Abbiamo deciso di aprire la nostra terza casa rifugio a Padova per consentire alle donne e ai loro figli di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Per questo abbiamo attivato una raccolta fondi, rivolgendoci agli attori del nostro territorio, per sostenere concretamente questa iniziativa</em> - commenta Alice Zorzan, Responsabile Area Contrasto alla Violenza di genere di Gruppo Polis - <em>al nostro appello ha risposto subito Eurointerim, Agenzia per il Lavoro padovana, da sempre attenta all'empowerment femminile e alla tutela dei diritti delle donne, che, tramite il suo presidente, Luigi Sposato, ha gi&agrave; permesso di assicurare la partenza del progetto, con una generosa donazione di 20 mila euro, che ringraziamo di cuore</em>".&nbsp;</p><p>"<em>Dal 2022 siamo Societ&agrave; Benefit e siamo come sempre impegnati a migliorare il contesto nel quale operiamo e attenti alle tematiche sociali. Per noi &egrave; importante contribuire a garantire il percorso di uscita dalla violenza per le donne e i loro figli</em>", afferma Luigi Sposato, presidente di Eurointerim Spa, confermando quanto l'azienda sta facendo da oltre un decennio assieme a Gruppo Polis per il contrasto alla violenza di genere.<br>
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"<em>Il fenomeno dell'emersione della violenza maschile sulle donne &egrave; in aumento. Questo significa che le donne stanno decidendo sempre pi&ugrave; di denunciare ed emanciparsi e i servizi devono essere ricettivi e pronti ad accoglierle. Con questa iniziativa, aggiungiamo un ulteriore tassello per una citt&agrave; consapevole e dalla parte delle donne, nel quadro di un pi&ugrave; ampio coordinamento istituzionale sul fenomeno a cura del Centro Antiviolenza</em>" conclude l'assessora alle pari opportunit&agrave; Margherita Colonnello.</p>

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Comunicato stampa: cerimonia collettiva del Giuramento di cittadinanza per 30 stranieri residenti a Padova

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Descrizione breve
Un momento di integrazione e festa per la comunità padovana.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il giuramento &egrave; un atto necessario come atto necessario all&rsquo;acquisizione della cittadinanza e di norma si svolge davanti all&rsquo;ufficiale di Stato Civile del comune di residenza, entro 180 giorni dal decreto di concessione da parte del Ministero tramite le Prefetture. &nbsp;</p><p>Acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. Fino al 2022 i giuramenti nel Comune di Padova sono stati fatti convocando il singolo cittadino presso gli uffici di Stato Civile. Dall&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno si &egrave; iniziata a sperimentare la pratica dei giuramenti collettivi a piccoli gruppi di persone e oggi, per la prima volta, prende il via una nuova modalit&agrave;: le cerimonie si svolgeranno due volte al mese presso la sala della Gran Guardia o la Sala Paladin, sale pi&ugrave; capienti dove possono essere coinvolti anche i familiari e i parenti delle persone neocittadine. Ricordiamo infatti che acquistano automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. In questo modo si possono garantire giuramenti a gruppi di 30 persone alla volta, creando cos&igrave; una cerimonia che pu&ograve; enfatizzare ulteriormente il momento di ottenimento della cittadinanza italiana e conferirgli maggiore solennit&agrave;, accrescendo cos&igrave; il senso di comunit&agrave; ed appartenenza.&nbsp;</p><p>Ogni cerimonia vedr&agrave; la presenza di un componente dell&rsquo;Amministrazione (Sindaco, Assessore Consigliere delegati) che pronuncer&agrave; il discorso e proceder&agrave; a far prestare il giuramento collettivo alle 30 persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Sar&agrave; sempre garantita l&rsquo;assistenza di personale dell&rsquo;Ufficio dello Stato Civile.&nbsp;</p><p>A ciascuna famiglia del neocittadino o della neocittadina, durante la cerimonia, sar&agrave; inoltre consegnata una cartellina contenente il &ldquo;kit di cittadinanza&rdquo;, ovvero l&rsquo;attestato di acquisto della cittadinanza per chi ha giurato e per i figli e le figlie minori conviventi, una lettera a firma del Sindaco, la Costituzione della Repubblica Italiana, un&rsquo;edizione della Costituzione per ragazzi e ragazze in base alla fascia d&rsquo;et&agrave;, un biglietto di ingresso per i Musei Comunali per ciascun componente della famiglia anagrafica come omaggio di benvenuto della Citt&agrave; (Palazzo della Ragione, Palazzo Zuckermann, Museo Civico Eremitani e Museo del Risorgimento) e i biglietti dei musei dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova. &nbsp;</p><p>La prima cerimonia collettiva presso la Gran Guardia, tenutasi il 28 settembre, ha conferito la cittadinanza italiana a persone di nazionalit&agrave; fillippina, albanese, marocchina, cingalese, moldava, serba, ucraina, indiana, greca, macedone, tunisina, camerunense, russa, rumena, pakistana, senegalese. Erano presenti l&rsquo;assessora Francesca Benciolini, l&rsquo;assessora Margerita Colonnello e la prorettrice dell&rsquo;Universit&agrave; &nbsp;Monica Fedeli</p><p><strong>L&rsquo;assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini </strong>sottolinea: &ldquo;<em>E&rsquo; un momento che abbiamo desiderato e voluto perch&eacute; &egrave; un modo per dire benvenuti ai nuovi cittadini e cittadine e anche alle famiglie che hanno acquisito la cittadinanza italiana all&rsquo;interno della nostra comunit&agrave; e possono cos&igrave; partecipare a pieno titolo ad ogni aspetto della vita sociale e politica della citt&agrave;.&nbsp; Finora era una cerimonia &ldquo;burocratica&rdquo; che si svolgeva negli uffici, vogliamo al contrario che sia una cerimonia pubblica solenne che sottolinei il benvenuto nella nostra comunit&agrave; nazionale. &nbsp;Noi sappiamo che la nostra citt&agrave; e formata anche da tante persone che arrivano da fuori, come &egrave; sempre stato anche nel passato e dare un riconoscimento ufficiale alla loro partecipazione alla nostra comunit&agrave; &egrave; un segnale molto importante"</em>. &nbsp;</p>

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