Conferenza stampa: il futuro delle istituzioni musicali padovane. Il punto su tutte le iniziative in corso per assicurare loro spazi e strutture adeguati
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova è assai ricca di prestigiose istituzioni musicali di valore internazionale ma negli ultimi anni ha evidenziato carenze nelle strutture necessarie allo svolgimento delle loro attività. <br>
Il Comune di Padova e la Fondazione Cariparo illustrano il complesso di iniziative e progetti, alcuni in corso altri sul punto di essere avviati, che intervengono per assicurare spazi decorosi e funzionali sia alle attività concertistiche che a quelle didattiche, e sottolineano l’importanza che la musica ha per la cultura della nostra città.</p><p>Tutti i dettagli in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 6 ottobre 2023, ore 11:00 <br>
sala Livio Paladin – Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Vincenzo Tinè, soprintendente alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso </li>
<li>Domenico Lo Bosco, caposervizio settore Edilizia monumentale, Lavori pubblici</li>
<li>i rappresentanti del mondo musicale padovano</li>
</ul>
Conferenza stampa: "Stati generali delle città intelligenti", quarta edizione di City Vision
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La community di City Vision torna a riunirsi a Padova per la quarta edizione degli “Stati generali delle città intelligenti”, appuntamento annuale che richiama da tutta Italia amministratori, funzionari della PA, imprese, esperti e docenti – per discutere sullo stato dell’arte delle smart city. L’evento, in programma mercoledì 11 ottobre al Centro congressi Padova Congress, con un’anteprima martedì 10 ottobre al Caffè Pedrocchi, verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà </p><p><strong>venerdì 6 ottobre 2023, ore 12:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong> </p><p>Interverranno: </p><ul>
<li>Margherita Cera, assessora alla Smart city</li>
<li>Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision </li>
<li>Silvia Rita Sedita, professoressa di Management dell'Università degli Studi di Padova </li>
<li>Adriano Bisello, Senior Manager PAL & Smart City Jakala Civitas, partner dell’Osservatorio City Vision</li>
</ul>
Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 5 ottobre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Proseguono fino a venerdì 3/11/2023 gli interventi di bonifica della condotta del gas metano e dei relativi allacciamenti nel tratto di <strong>via del Giglio compreso tra via A. Da Forlì ed il numero civico 79</strong>;</p><p>per lavori sulla copertura di un edificio, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l’edificio “Vodafone”</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 7.00 alle ore 12.00 con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Edoardo Plinio Masini, tratto parallelo a via P. Grassi e prospiciente l’edificio suindicato, ambo i lati;</p><p>per completare la sostituzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare ed istituzione del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, ambo i lati, fino a venerdì 20/10/2023, dei seguenti tratti stradali, per fasi successive funzionali all’andamento dei lavori: <strong>via Pietro Selvatico, tratto compreso tra via S. Dall’Arzere e via G. De’ Menabuoi</strong>; <strong>via Giusto De’ Menabuoi, tratto compreso tra via G. Storlato e via P. Selvatico </strong>con istituzione del senso unico alternato “a vista” in via Stefano Dall’Arzere, tratto compreso tra via G. B. Ferro e via P. Selvatico; <strong>via Giusto De’ Menabuoi, tratto compreso tra via P. Selvatico e via J Da Montagnana</strong>. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà;</p><p>per effettuare la manutenzione della condotta del gas metano, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via Della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero</strong>, per tratte funzionali all’andamento dei lavori, da lunedì 9 a venerdì 13/10/2023 con istituzione temporanea del divieto di sosta permanente con rimozione coatta dei veicoli, in via Giuseppe Toaldo, tratto compreso tra via della Biscia e via Giulio Cesare Scaligero, ambo i lati. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà;</p><p>per la periodica attività di addestramento della Protezione Civile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin</strong>, sabato 7/10/2023, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, per il tempo strettamente necessario all’esercitazione con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Lorenzo Perosi, tratto compreso tra via J. Da Verona e via F. Chopin, ambo i lati. Il provvedimento di viabilità non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private.</p>
Comunicato stampa: mostra “Anime e volti della pace - opere grafiche da Goya a Banksy”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>“Anime e volti della pace - opere grafiche da Goya a Banksy” è un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della Odv Medici in Strada e la partecipazione di Emergency Ong -Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p><p>Decisivo il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato alla pace del Comune. "<em>Anche questa iniziativa è l'espressione dell'impegno e del coinvolgimento dell'Amministrazione comunale, della Città, su pace, nonviolenza, diritti umani, grazie anche ad un tessuto sociale molto attento e alla presenza di numerose associazioni attive sul territorio – </em>commenta l'assessora alla pace, Francesca Benciolini<em> – Le opere di denuncia sociale e contro la guerra che compongono questa esposizione sono immagini di un'umanità sofferente e si rivolgono soprattutto ai più giovani per sensibilizzarli sulla costruzione di un pensiero e un'azione alternativi alla violenza e al conflitto</em>".</p><p>Vengono esposte oltre 70 opere grafiche d’autore, per lo più di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell’ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l’indifferenza opposta alla solidarietà e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza. La mostra è un invito a costruire la pace attraverso l’affermazione dei valori fondanti della società come la giustizia e la libertà.</p><p>Molte le opere di valore artistico protagoniste del percorso espositivo come Speranza e Disperazione di Barlach, Le Madri di guerra di Kollwitz, La Mano Aperta di Le Corbusier, Miserere di Roualt, Dal Profondo di Dalì, Nemici amichevoli di Zadkine, Le mani del terrore di Guyasamin, Piuttosto la vita di Papart, Il sonno della ragione di Cremer, Non violenza di Borgonzoni, I fiumi di sangue di Guttuso, Libertad di Tapies, Il muro di Berlino di Peter Klasen, ed altre di eguale valore artistico e impatto visivo.</p><p>Altre opere grafiche sono, invece, a sfondo sociale come le affiches di Amnesty (Non si può imbavagliare la luce, Prigionieri di coscienza, Alcuni “scompaiono”...), alcune famose opere iconiche (Guns and Roses di Obey, Soldiers of Peace di Banksy, Peace di Folon...), le affiches delle rivolte studentesche (Le mani del Maggio ’68, Con l’azione hanno dato prova di bontà...) e sindacali (Nessun dialogo, Noi siamo la maggioranza, Finchè c’è la fame...), oltre alle grafiche su conflitti d’influsso mondiale (Marcia della morte di Picasso, Il Muro di Moebius...).</p><p>La mostra è arricchita da videoproiezioni sulle opere in mostra o su testi a carattere educativo. Inoltre sono previsti alcuni eventi collaterali come “tableaux vivants”, recital, incontri di valore formativo, tutti organizzati nei locali del Centro Culturale Altinate San Gaetano. L’ingresso libero favorisce l’obiettivo di promuovere il format educativo–culturale dell’esposizione favorendo, nel contempo, il coinvolgimento delle scuole e dell’associazionismo sociale.</p><p>Ingresso libero.</p><div>Anime e volti della pace</div><div>opere grafiche da Goya a Banksy</div><div>Padova, 5 ottobre – 12 novembre 2023</div><div>Centro Culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71</div><div>Orari di apertura: 10:00 – 19:00</div><div> </div>
Conferenza stampa: Mostra "ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>“ANIME E VOLTI DELLA PACE - opere grafiche da Goya a Banksy” è un progetto culturale curato da Alfonso Pluchinotta e realizzato con il supporto organizzativo della ODV Medici in Strada e la partecipazione di EMERGENCY ONG - Gruppo di Padova, in prima linea negli aiuti umanitari alle vittime della guerra e nella sensibilizzazione ai valori della pace e della non-violenza.</p>
<p>Vengono esposte oltre 70 opere, per lo più di grande formato e originali, che trasmettono messaggi culturali costruttivi nell’ambito della condizione umana, della violenza in tutte le sue forme, delle conseguenze dei conflitti di qualunque genere, contro l’indifferenza opposta alla solidarietà e contro i pregiudizi catalizzatori di intolleranza.</p>
<p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa:</p>
</div><div><strong>mercoledì 4 ottobre alle ore 11:00</strong></div><div><strong>Centro Culturale Altinate/San Gaetano - primo piano Ballatoi</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace</li>
<li>Alfonso Pluchinotta, curatore</li>
<li>Fiorella Colautti, Emergency Gruppo Padova</li>
</ul>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani alla cerimonia per l'80° dell'Internamento
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore, signori, </em> </p><p><em>saluto le autorità civili militari e religiose, i rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d’arma e tutti gli ospiti presenti. </em><br>
<em>Abbraccio i parenti degli ex internati militari, oggi qui per onorare e ricordare i loro congiunti vittime di una barbaria disumana. </em> </p><p><em>Quest’anno commemoriamo l’80° anniversario dell’Internamento dei militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 e la firma dell’Armistizio rifiutarono di unirsi all’esercito tedesco prima e ad arruolarsi nelle file della Repubblica Sociale di Salò poi.</em><br>
<em>Una scelta che a tutti loro è costata loro anni di violenze e patimenti e che per troppi di loro ha significato la morte. </em> </p><p><em>Anche per questo è particolarmente significativa la commemorazione, oggi del 70° anniversario della tumulazione del Feretro dell’Internato Ignoto, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, nel Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto, qui alle mie spalle.</em> <em>L’Internato Ignoto è il simbolo non solo delle sofferenze e delle violenze a cui furono sottoposti tanti militari che seppero dire no al nazifascismo, fino alla morte, ma anche di tutti quelli che spesso in condizioni fisiche psicologiche estremamente precarie riuscirono a tornare a casa. </em> </p><p><em>E’ una pagina della nostra storia che purtroppo è ancora poco conosciuta, nonostante il grande impegno dell’Anei sia nella raccolta di testimonianze e documenti di quelle vicende sia nel loro racconto e divulgazione.</em> <em>Visitare il Museo dell’Internamento, evidenzia, in tutta la sua drammaticità, quali furono le condizioni di detenzione dei militari italiani in questi campi di lavoro. </em> </p><p><em>Purtroppo, ancora oggi si sente raccontare – ed è capitato anche a me recentemente- che gli Internati Militari Italiani sono stati in fin dei conti dei privilegiati, perché non hanno rischiato la pelle in combattimento e tutto sommato hanno passato un paio d’anni da detenuti in condizioni alla fine sopportabili. </em><em>Niente di più falso. </em> </p><p><em>Ed è difficile comprendere come queste menzogne continuino a circolare offendendo questi uomini che, rifiutando di combattere a fianco dei nazifasciti, hanno messo in atto una resistenza senz’armi importante quanto quella di chi, in libertà, ha deciso di combattere con le armi la dittatura. </em><em>Molte volte è stata offerta loro la libertà, se solo accettavano di affiancare l’esercito tedesco, ma solo pochissimi hanno accettato. Tutti gli altri hanno continuato a resistere alle violenze fisiche e psicologiche, alle privazioni, alla fame, al freddo, alle malattie. Chi non ci crede, faccia un giro qui nel Museo dell’Internamento e vedrà cos’erano davvero i campi di internamento. </em> </p><p><em>E’ davvero inaccettabile che anche su tragedie come questa si speculi con teorie complottiste e tentativi di revisionismo. Conoscere la storia, cercare di capire perché nella civilissima Europa si sono consumati atti di violenza che hanno pochi precedenti per dimensioni ed effetti è fondamentale per evitare che derive del genere possano ripetersi in futuro. </em><em>Purtroppo sembra che due guerre mondiali, non ci abbiano insegnato molto e purtroppo oramai da un anno e mezzo assistiamo ad un conflitto che anche nelle modalità di scontro sul terreno ricorda quelli del ‘900</em> </p><p><em>La cerimonia di oggi non deve essere solo un momento di doverosa memoria e ricordo, per i tanti militari italiani che furono prigionieri nei campi di internamento nazisti, ma l’occasione di una riflessione sulle cause e sulle ragioni che portano l’uomo a scegliere la violenza e la sopraffazione anziché il dialogo e il confronto. </em> </p><p><em>Grazie a questo nostri connazionali che non ebbero dubbi nello schierarsi contro il nazifascismo: far conoscere le loro vicende è il modo migliore per onorarne la memoria. </em> </p><p><em>Non dimentichiamo il loro esempio</em>".</p><p>Sergio Giordani </p>
Comunicato stampa: Gruppo Polis apre una nuova casa rifugio per le donne vittime di violenza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Continuano le richieste di accoglienza ai servizi di contrasto alla violenza di genere di Gruppo Polis. Per questo motivo, Gruppo Polis ha deciso di aprire una nuova casa rifugio, ad indirizzo segreto, con il sostegno decisivo di Eurointerim. La nuova struttura sarà avviata nel 2024 per dare una casa alle donne e i loro bambini in cui vivere e poter ripartire con un nuovo percorso di vita. </p><p>Gruppo Polis da 13 anni risponde ai bisogni delle donne vittime di violenza e i loro figli sul territorio veneto: nel 2022 sono state 24 le richieste e 16 nei primi 9 mesi del 2023. Nella quasi totalità dei casi le donne accolte portano con sé fino a 3 figli. In media rimangono ospiti della casa rifugio 11 mesi, durante i quali seguono un percorso che da strumenti concreti per ripartire: l'obiettivo è liberare le donne dalla dipendenza economica, psicologica e fisica dall'uomo maltrattante, e quindi richiede un tempo medio-lungo per essere completato. </p><p>Questo programma personalizzato è supportato da un’équipe di professioniste che le affianca nello svolgimento di alcune attività, come la ricerca lavoro (ottimizzazione del CV, ricerca di corsi di specializzazione, preparazione di colloqui), la ricerca di una nuova soluzione abitativa, l'aiuto e il sostegno scolastico ed extrascolastico per bambini/e in età scolare.<br>
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Dall'ultimo report della Regione Veneto di Rilevazione delle strutture regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, emerge come nonostante le 31 case rifugio esistenti ad oggi in Veneto, il bisogno sia ancora insoddisfatto. </p><p>Per questo è nata l'esigenza di aprire una terza casa rifugio di Gruppo Polis, dopo Casa Adele e Casa Viola. Un luogo ad indirizzo segreto che permette alle donne e ai loro figli di staccarsi da una situazione familiare dolorosa e intraprendere un percorso di rinascita e fuoriuscita dalla violenza. </p><p>Il nome scelto, Casa Elena, è un omaggio a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata all'università di Padova e vuole essere simbolo, radicato nel territorio veneto, di riscatto femminile attraverso l'istruzione e la cultura. </p><p>"<em>Abbiamo deciso di aprire la nostra terza casa rifugio a Padova per consentire alle donne e ai loro figli di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Per questo abbiamo attivato una raccolta fondi, rivolgendoci agli attori del nostro territorio, per sostenere concretamente questa iniziativa</em> - commenta Alice Zorzan, Responsabile Area Contrasto alla Violenza di genere di Gruppo Polis - <em>al nostro appello ha risposto subito Eurointerim, Agenzia per il Lavoro padovana, da sempre attenta all'empowerment femminile e alla tutela dei diritti delle donne, che, tramite il suo presidente, Luigi Sposato, ha già permesso di assicurare la partenza del progetto, con una generosa donazione di 20 mila euro, che ringraziamo di cuore</em>". </p><p>"<em>Dal 2022 siamo Società Benefit e siamo come sempre impegnati a migliorare il contesto nel quale operiamo e attenti alle tematiche sociali. Per noi è importante contribuire a garantire il percorso di uscita dalla violenza per le donne e i loro figli</em>", afferma Luigi Sposato, presidente di Eurointerim Spa, confermando quanto l'azienda sta facendo da oltre un decennio assieme a Gruppo Polis per il contrasto alla violenza di genere.<br>
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"<em>Il fenomeno dell'emersione della violenza maschile sulle donne è in aumento. Questo significa che le donne stanno decidendo sempre più di denunciare ed emanciparsi e i servizi devono essere ricettivi e pronti ad accoglierle. Con questa iniziativa, aggiungiamo un ulteriore tassello per una città consapevole e dalla parte delle donne, nel quadro di un più ampio coordinamento istituzionale sul fenomeno a cura del Centro Antiviolenza</em>" conclude l'assessora alle pari opportunità Margherita Colonnello.</p>
Comunicato stampa: cerimonia collettiva del Giuramento di cittadinanza per 30 stranieri residenti a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il giuramento è un atto necessario come atto necessario all’acquisizione della cittadinanza e di norma si svolge davanti all’ufficiale di Stato Civile del comune di residenza, entro 180 giorni dal decreto di concessione da parte del Ministero tramite le Prefetture. </p><p>Acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. Fino al 2022 i giuramenti nel Comune di Padova sono stati fatti convocando il singolo cittadino presso gli uffici di Stato Civile. Dall’inizio di quest’anno si è iniziata a sperimentare la pratica dei giuramenti collettivi a piccoli gruppi di persone e oggi, per la prima volta, prende il via una nuova modalità: le cerimonie si svolgeranno due volte al mese presso la sala della Gran Guardia o la Sala Paladin, sale più capienti dove possono essere coinvolti anche i familiari e i parenti delle persone neocittadine. Ricordiamo infatti che acquistano automaticamente la cittadinanza italiana anche i figli e le figlie minori del neocittadino e della neocittadina, se conviventi. In questo modo si possono garantire giuramenti a gruppi di 30 persone alla volta, creando così una cerimonia che può enfatizzare ulteriormente il momento di ottenimento della cittadinanza italiana e conferirgli maggiore solennità, accrescendo così il senso di comunità ed appartenenza. </p><p>Ogni cerimonia vedrà la presenza di un componente dell’Amministrazione (Sindaco, Assessore Consigliere delegati) che pronuncerà il discorso e procederà a far prestare il giuramento collettivo alle 30 persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Sarà sempre garantita l’assistenza di personale dell’Ufficio dello Stato Civile. </p><p>A ciascuna famiglia del neocittadino o della neocittadina, durante la cerimonia, sarà inoltre consegnata una cartellina contenente il “kit di cittadinanza”, ovvero l’attestato di acquisto della cittadinanza per chi ha giurato e per i figli e le figlie minori conviventi, una lettera a firma del Sindaco, la Costituzione della Repubblica Italiana, un’edizione della Costituzione per ragazzi e ragazze in base alla fascia d’età, un biglietto di ingresso per i Musei Comunali per ciascun componente della famiglia anagrafica come omaggio di benvenuto della Città (Palazzo della Ragione, Palazzo Zuckermann, Museo Civico Eremitani e Museo del Risorgimento) e i biglietti dei musei dell’Università degli Studi di Padova. </p><p>La prima cerimonia collettiva presso la Gran Guardia, tenutasi il 28 settembre, ha conferito la cittadinanza italiana a persone di nazionalità fillippina, albanese, marocchina, cingalese, moldava, serba, ucraina, indiana, greca, macedone, tunisina, camerunense, russa, rumena, pakistana, senegalese. Erano presenti l’assessora Francesca Benciolini, l’assessora Margerita Colonnello e la prorettrice dell’Università Monica Fedeli</p><p><strong>L’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini </strong>sottolinea: “<em>E’ un momento che abbiamo desiderato e voluto perché è un modo per dire benvenuti ai nuovi cittadini e cittadine e anche alle famiglie che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’interno della nostra comunità e possono così partecipare a pieno titolo ad ogni aspetto della vita sociale e politica della città. Finora era una cerimonia “burocratica” che si svolgeva negli uffici, vogliamo al contrario che sia una cerimonia pubblica solenne che sottolinei il benvenuto nella nostra comunità nazionale. Noi sappiamo che la nostra città e formata anche da tante persone che arrivano da fuori, come è sempre stato anche nel passato e dare un riconoscimento ufficiale alla loro partecipazione alla nostra comunità è un segnale molto importante"</em>. </p>
Comunicato stampa: Cerimonia collettiva per il conferimento della cittadinanza italiana
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 28 settembre, alle ore 15:00 nella Sala della Gran Guardia si terrà la cerimonia collettiva per il conferimento della cittadinanza italiana a 30 residenti nel Comune di Padova.</p><p>Saranno presenti l’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini e la prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio Monica Fedeli.</p>
Conferenza stampa: inaugurazione del cantiere di costruzione del nuovo centro d’infanzia Girotondo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Iniziano i lavori del nuovo centro d’infanzia Girotondo a Pontevigodarzere nei pressi della scuola Deledda. Un’opera molto richiesta e attesa dagli abitanti del quartiere.<br>
L'inaugurazione del cantiere di costruzione del nuovo centro d’infanzia Girotondo</p><p><strong>mercoledì 27 settembre ore 9:30<br>
via Melli 10 - Pontevigodarzere</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Cristina Piva, assessora alle Politiche scolastiche</li>
<li>Silvano Golin, caposettore Servizi scolastici</li>
<li>Lorella Fantini, dirigente del V Istituto comprensivo Deledda </li>
<li>tecnici e progettisti dell’opera</li>
</ul>