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Conferenza stampa: intitolazione del Bosco della Pace in via Armistizio e piantumazione dei primi alberi

Descrizione breve
Un passo verso la sostenibilità e la commemorazione della pace attraverso la natura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/pace.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;area su via Armistizio di fronte a Villa Giusti &egrave; oggetto di un imboschimento grazie ad una proposta di sponsorizzazione tecnica ricevuta dal Comune di Padova da parte di Arbolia, la societ&agrave; benefit di Snam nata per sviluppare nuove aree verdi in Italia.<br>
Costituita a fine novembre 2020, la societ&agrave; si pone l&rsquo;obiettivo di realizzare nuove aree verdi nelle citt&agrave; e nei territori italiani per contribuire al miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria e alla lotta ai cambiamenti climatici, generando opportunit&agrave; di sviluppo sociale ed economico a beneficio delle comunit&agrave; locali.<br>
Il progetto di Bosco Urbano realizzato in collaborazione con Arbolia, reso possibile grazie al sostegno di aziende sensibili al tema della riforestazione come Dba&nbsp;Group, Tadi&nbsp;Srl e Snam Rete Gas, prende il via nel 2021, e nell&rsquo;autunno del 2022 la Giunta comunale ne ha approvato il progetto esecutivo.<br>
In questi giorni prender&agrave; il via la piantumazione dei primi 1.500 alberi l&igrave; previsti.</p><p>L'inaugurazione</p><p><strong>venerd&igrave; 3 novembre, ore 11:00<br>
via Armistizio di fronte a Villa Giusti</strong></p><p>Per l&rsquo;occasione l&rsquo;assessore al verde, Antonio Bressa, e l&rsquo;assessora alla cooperazione internazionale e pace, Francesca Benciolini, hanno invitato a partecipare all&rsquo;inaugurazione le scuole del quartiere e le associazioni della citt&agrave; impegnate nella promozione di una cultura di pace e della sostenibilit&agrave;.</p><p>Interverranno inoltre Marco Concolato, consigliere comunale e presidente della Commissione consiliare VIII, tra i principali promotori dell&rsquo;intitolazione del Bosco alla Pace, Chiara Gallani, consigliera comunale delegata per &ldquo;100 climate neutral cities&rdquo; e Valentino Fontolan, presidente Consulta di Quartiere 5A.&nbsp;</p>

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83284

Conferenza stampa: "Festival internazionale giovani talenti - musica classica senza frontiere" XVI tournèe

Descrizione breve
Un viaggio attraverso la musica classica che unisce culture e celebra nuove promesse artistiche.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La XVI&nbsp;edizione della Tourn&egrave;e Giovani Talenti, quest&rsquo;anno &egrave; denominata &ldquo;Festival Internazionale Giovani Talenti &ndash; musica classica senza frontiere&rdquo;.<br>
E&rsquo; stata infatti inserita nel programma una audizione per giovani musicisti, per flauto dolce e clarinetto, in collaborazione con il Conservatorio C.Pollini di Padova i cui vincitori partecipano alle tappe della Tourn&egrave;e.<br>
Il concerto a Padova si terr&agrave; nella Sala dei Giganti venerd&igrave; 3 novembre dalle ore 20:45.<br>
L&rsquo;evento sar&agrave; presentato in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 2 novembre ore 11:30&nbsp;<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:&nbsp;</p><ul>
<li>Andrea Colasio assessore alla cultura</li>
<li>Maurizio Marcassa, presidente associazione Amiderus&nbsp;</li>
<li>Nadine Lindfors, vicepresidente&nbsp;associazione Amiderus&nbsp;</li>
<li>Natalya Lissova, presidente del Rotary Club di Mosca&nbsp;</li>
<li>I musicisti&nbsp;Anna Bodnar, Osmon Ramankulov, Kurt Mitterfellner, Maximilian Muller<strong> </strong></li>
</ul>

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83252

Comunicato stampa: al via il bando per i contributi alle famiglie a basso reddito per l'efficientamento energetico delle abitazioni

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Descrizione breve
Un'opportunità per migliorare il comfort domestico e ridurre i costi energetici.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/bando.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>&Egrave; stato presentato, marted&igrave; 31 ottobre, dall&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Andrea Ragona e dal consigliere comunale Marco Concolato il bando di prossima pubblicazione per contributi alle famiglie a basso reddito per l&rsquo;efficientamento energetico delle abitazioni.<br>
Il bando nasce grazie ad una mozione consiliare per far fronte alla povert&agrave; energetica e ad un successivo emendamento al bilancio, presentato dal consigliere Marco Concolato, presidente dell&rsquo;VIII Commissione, che ha permesso di stanziare dei fondi specifici per intervenire in questo senso dando attuazione alla deliberazione consiliare.<br>
Sar&agrave; pubblicato in Padovanet la prossima settimana e ci saranno 30 giorni per presentare domanda di contributo.<br>
Ammessi tutti gli interventi realizzati a partire dal 1 gennaio 2023 e fino allo scadere dei termini, che riguardano la sostituzione di caldaie e condizionatori e l'installazione di pannelli fotovoltaici da balcone.</p><p>Le risorse finanziarie stanziate sono al momento pari a &euro; 50.000, ma l&rsquo;Amministrazione &egrave; pronta ad aumentarle in caso fosse necessario, e per ogni istanza ammessa &egrave; concesso un contributo a fondo perduto pari a &euro; 400,00.</p><p>Il bando, finalizzato alla riduzione dei costi energetici, d&agrave; priorit&agrave; alle famiglie a basso reddito proprietarie dell&rsquo;unit&agrave; immobiliare ad uso residenziale. Possono quindi presentare istanza per l&rsquo;accesso ai contributi le famiglie residenti nel comune di Padova con un Isee minore o uguale a &euro; 20.000.<br>
Ogni famiglia potr&agrave; presentare la domanda di ammissione per uno o per ciascuno dei tre ambiti di intervento e potr&agrave; farlo compilando l&rsquo;istanza per l&rsquo;assegnazione del contributo online all&rsquo;indirizzo <a href="https://istanzeonline.comune.padova.it/iol_public/&quot; id="LPlnkOWA933db485-612b-fe84-c70f-3dfbc5a74b35" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://istanzeonline.comune.padova.it</a&gt;, nella sezione "Bandi, avvisi e richieste di contributi"<em>&nbsp;</em>accedendo con Spid o Cie e fornendo un indirizzo pec per le comunicazioni inerenti.<br>
Il contributo potr&agrave; essere concesso per la sostituzione di caldaie o condizionatori, oltre che per l&rsquo;acquisto e l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici plug&amp;play (c.d. da balcone). Quest&rsquo;ultimo intervento sar&agrave; possibile solo al di fuori del limite del centro storico.<br>
Il bando &egrave; anche retroattivo, sono cio&egrave; ammessi gli interventi eseguiti a partire dal 01/01/2023 fino alla data di scadenza per la presentazione delle istanze di ammissione.<br>
Il contributo pubblico concesso &egrave; cumulabile per la quota di spesa non coperta dall&rsquo;agevolazione comunale, con altre agevolazioni pubbliche (previste da norme comunitarie, statali e regionali) nel rispetto dei limiti previsti da ciascuna normativa di riferimento e comunque nel rispetto del divieto del doppio finanziamento della spesa.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Andrea Ragona commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Continuiamo a lavorare in maniera diffusa sulla decarbonizzazione della citt&agrave;, nella direzione di dare attuazione alle misure previste nel nostro PAESC e per raggiungere gli obiettivi di neutralit&agrave; climatica al 2030 che ci richiede l&rsquo;Europa. Il nostro impegno in questo senso vorremmo si ampliasse, compatibilmente con le risorse disponibili, ma si tratta di un primo significativo passo di azione su una questione che &egrave; e sar&agrave; sempre pi&ugrave; all&rsquo;ordine del giorno, e ringrazio consigliere e consiglieri comunali per l&rsquo;attenzione e la centralit&agrave; che danno a queste tematiche. Se vogliamo una vera transizione energetica e dobbiamo mettere tutte le persone nelle condizioni di poter intervenire sulle proprie abitazioni e installare impianti che permettono una riduzione delle emissioni, andando a sostenere in particolare chi ha redditi bassi, ricordando che questi impianti consentono una una significativa riduzione delle spese</em>.&rdquo;&nbsp;</p><p>Il consigliere Marco Concolato, presidente dell&rsquo;VIII Commissione, aggiunge:&nbsp;&ldquo;<em>In questa fase in cui molti sono alle prese con rincari energetici e aumento del costo della vita ci &egrave; sembrato giusto intervenire con un sostegno concreto. Una forma di sostegno che porta benefici economici e ambientali nel tempo, andando oltre il contributo per il pagamento di una singola bolletta e consentire quindi, anche a chi ha redditi pi&ugrave; bassi, di efficientare la propria abitazione da un punto di vista energetico. L'elemento di novit&agrave; di questa iniziativa &egrave; dato dalla tecnologia inserita nel bando. Oltre alla sostituzione di caldaia e condizionatore &egrave; ammesso al contributo anche il fotovoltaico da balcone (cd. plug and play), una tecnologia che sta emergendo e che ha costi molto contenuti, un sistema molto semplice ed efficace per la produzione di energia rinnovabile direttamente dal proprio appartamento.</em>&rdquo;&nbsp;</p>

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83247

Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 31 ottobre 2023

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Descrizione breve
Informazioni importanti per i cittadini e gli automobilisti riguardo alle modifiche alla circolazione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per la presenza di un cantiere,&nbsp;chiusura temporanea al traffico veicolare in&nbsp;<strong>via Calfura, tratto compreso tra i numeri civici 3 e 9/A</strong>, da gioved&igrave; 2 a venerd&igrave; 3/11/2023, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, con l&rsquo;impiego di un moviere agli incroci con le vie Montona e Savonarola con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Montona, tratto compreso tra via Montona ed il numero civico 14, ambo i lati. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per la presenza di un cantiere,&nbsp;chiusura temporanea al traffico veicolare di<strong>&nbsp;via Pietro D&rsquo;Abano, tratto compreso tra il numero civico 3 ed il numero civico 5</strong>, da gioved&igrave; 2 a venerd&igrave; 3/11/2023, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, con l&rsquo;impiego di un moviere all&rsquo;incrocio con piazza Dei Frutti. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per la bonifica della condotta del gas metano e dei relativi allacciamenti,&nbsp;chiusura temporanea al traffico veicolare, per tratte funzionali all&rsquo;andamento dei lavori, da gioved&igrave; 2/11/2023 a venerd&igrave; 29/12/2023, nei seguenti tratti stradali:&nbsp;<strong>via Alberto Campolongo; via Giulio Cesare Scaligero</strong>.&nbsp;Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per effettuare un getto di calcestruzzo presso un cantiere edile in atto, chiusura temporanea al traffico veicolare di&nbsp;<strong>via Antonio Stoppani, tratto compreso tra il numero civico 1 ed il numero civico 41</strong>, venerd&igrave; 3/11/2023, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, per il tempo strettamente necessario all&rsquo;esecuzione dei lavori.&nbsp;Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per eseguire un uno scavo e successiva posa di un cavidotto, chiusura temporanea al traffico veicolare di&nbsp;<strong>via Valerio Flacco, tratto compreso tra via D. Turazza ed il numero civico 10</strong>, da luned&igrave; 6 a venerd&igrave; 10/11/2023, dalle ore 8.30 alle ore 18.00 con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via Valerio Flacco, tratto compreso tra via D. Turazza ed il numero civico 10;</p><p>per la modifica di un allaccio alla condotta del gas nel tratto secondario di piazzale Firenze, chiusura temporanea al traffico veicolare in<strong>&nbsp;piazzale Firenze, tratto secondario prospiciente il numero civico 5</strong>, da luned&igrave; 13 a venerd&igrave; 17/11/2023, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, per il tempo strettamente necessario all&rsquo;esecuzione dei lavori con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in piazzale Firenze, tratto secondario prospiciente il numero civico 5, ambo i lati. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private che potr&agrave; avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nei tratti di piazzale Firenze compresi tra l&rsquo;area di cantiere e, rispettivamente via Ivrea e via Livorno.</p>

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83245

Conferenza stampa: presentazione del bando per i contributi alle famiglie a basso reddito finalizzati all’efficientamento energetico delle abitazioni e la riduzione delle spese

Descrizione breve
Un'opportunità per migliorare il comfort domestico e risparmiare sulle bollette energetiche.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A settembre 2022 il Consiglio comunale ha approvato una mozione con la quale impegnava la Giunta comunale a mettere in campo azioni a sostegno delle famiglie a basso reddito per affrontare la povert&agrave; energetica.<br>
Nel dicembre 2022, con un emendamento al Bilancio presentato dal consigliere Marco Concolato, presidente dell&rsquo;VIII Commissione, sono stati stanziati dei fondi specifici per intervenire in questo senso dando attuazione alla deliberazione consiliare. Sulla scia di questi due importanti provvedimenti, la Giunta comunale&nbsp;il 3 ottobre ha approvato la pubblicazione&nbsp;di un bando per contributi economici nell&rsquo;ottica di garantire l&rsquo;accesso all'energia, necessario per migliorare la qualit&agrave; della vita.<br>
Il bando &egrave; ora in pubblicazione e i suoi contenuti saranno illustrati nel dettaglio in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 31 ottobre, ore 11:30&nbsp;<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:&nbsp;</p><ul>
<li>Andrea Ragona, assessore all&rsquo;ambiente</li>
<li>Marco Concolato, presidente dell&rsquo;VIII Commissione consiliare</li>
</ul>

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83213

Comunicato stampa: riunione della III Commissione consiliare

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34437
Descrizione breve
Un'importante discussione sulle politiche locali e le future iniziative comunitarie.
Data della notizia
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Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Marted&igrave; 31 ottobre 2023, alle ore 16 nella&nbsp;Sala del Romanino al Museo Eremitani, si svolge, in seduta pubblica, la riunione della III Commissione consiliare &ldquo;Politiche culturali&rdquo; presieduta dalla consigliera Valentina Battistella.</p>

<p>All&rsquo;ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>
<div>gli effetti di "sistema" della Urbs picta: analisi e nuove proposte;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>

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83193

Comunicato stampa: “Museo Eremitani 2030. Dibattito aperto al pubblico”, l’incontro con il quale l’Amministrazione vuole aprire un confronto con la città sugli sviluppi futuri del più importante polo museale padovano

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Descrizione breve
Un'opportunità per i cittadini di contribuire alla visione e alla crescita culturale del Museo Eremitani.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/musei.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sono passati quasi 40 anni da quando nel 1985 dopo un percorso complesso, si port&ograve; a termine una operazione molto significativa sul piano delle politiche della cultura: affiancare finalmente alla Cappella degli Scrovegni il nuovo Museo, dando forma ad una vera e propria &ldquo;insula&rdquo; museale.<br>
Da allora, soprattutto in questi ultimi anni il Museo Eremitani &egrave; cresciuto e oggi i visitatori raggiungono numeri importanti. Per essere un luogo della cultura adeguato all&rsquo;importanza della citt&agrave;, il Museo Eremitani deve crescere e trasformare la sua identit&agrave;.<br>
L&rsquo;incontro significativamente intitolato &ldquo; Museo Eremitani 2030 - Dibattito aperto al pubblico&rdquo; che si svolger&agrave; nel pomeriggio del 31 ottobre, alle ore 17:30 nella Sala del Romanino del Museo Eremitani,&nbsp;&nbsp;vedr&agrave; dialogare storici e tecnici di grande valore, e vuole coinvolgere la cittadinanza in un percorso di ricerca verso&nbsp;il Museo Eremitani del futuro.&nbsp;<br>
Dopo i saluti dell&rsquo;assessore Andrea Colasio e l&rsquo;introduzione della direttrice dei Musei Civici di Padova Francesca Veronese,&nbsp;il dibattito guidato da Elio Armano coinvolger&agrave; il professor Stefano Zaggia, Storico dell&rsquo;Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, l&rsquo;architetto Vittorio Dal Piaz, del Comitato Mura, l&rsquo;ing. Vittorio Spigai gi&agrave; professore allo Iuav&nbsp;di Venezia, l&rsquo;architetto Roberto Righetto, presidente dell&rsquo;Odine degli Architetti di Padova e il professor Edoardo Narne dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio spiega: &ldquo;<em>Il nodo qual &egrave;?&nbsp;&nbsp;Oggi come oggi il nostro Museo &egrave; un&rsquo;incompiuta, &egrave; monco, &egrave; un esempio di architettura introversa. Solo che non &egrave; nato come tale, e quindi ci troviamo con una struttura museale che &egrave; inadeguata al tempo che stiamo vivendo, e oggi lo &egrave; pi&ugrave; che mai prima d&rsquo;ora. Padova oggi &egrave; luogo Unesco, &egrave; collettore di centinaia di migliaia di turisti che per&ograve; non siamo in grado di accogliere.&nbsp;&nbsp;La struttura di accoglienza &egrave; primordiale e inadeguata. Cosa si pu&ograve; fare?&nbsp;E&rsquo; una questione che ha visto confrontarsi intellettuali e politici per decenni senza trovare soluzione. Noi vogliamo oggi, con questo primo confronto di idee marted&igrave; prossimo, a partire da una doverosa ricostruzione storica che Francesca Veronese ha messo a punto, avviare un percorso che l&rsquo;Amministrazione ritiene strategico e fondamentale per trovare una soluzione concreta e condivisa che ci permetta di offrire ai visitatori un Museo davvero degno di questo nome fin dall&rsquo;ingresso e dall&rsquo;accoglienza</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>La direttrice dei Musei Civici Francesca Veronese sottolinea: &ldquo;<em>Partiamo da dei dati concreti: noi abbiamo chiuso il 2022 con oltre 350 mila presenze al polo museale degli Eremitani, un numero importante che era gi&agrave; superiore all&rsquo;ante Covid, quando, nel 2019 avevamo toccato i 338 mila visitatori.&nbsp;&nbsp;Siamo cresciuti perch&eacute; siamo stati proclamati sito Unesco, perch&eacute; la citt&agrave; comunque ha offerte culturali importanti, e quindi la crescita &egrave; di tutta la citt&agrave; e non solo del complesso museale.&nbsp;&nbsp;Ad oggi, per il 2023 l&rsquo;analisi comparata degli accessi al Museo, mese per mese ci porta a dire che ogni mese ha visto un numero superiore di visitatori rispetto allo stesso mese del 2022. Quindi chiuderemo il 2023 con un numero significativo, ipotizziamo intorno ai 370 mila euro, un trend comunque in crescita consistente.&nbsp;&nbsp;Con gli spazi che abbiamo stiamo andando verso una sorta di collasso perch&eacute; la struttura non &egrave; concepita per numeri cos&igrave; importanti, basta pensare ai flussi in entrata e in uscita che si incrociano nella stessa porta. Quindi il Museo oggi comincia ad essere inadeguato rispetto alla sua configurazione, era stato pensato con volumi diversi, poi vari motivi hanno portato alla realizzazione attuale, noi abbiamo spazi sacrificati per i beni culturali che custodiamo, ma incominciamo ad avere spazi totalmente non al passo con la crescita che il Museo sta avendo. Ora, se vogliamo pensare di continuare a crescere con il ritmo che la citt&agrave; ha avuto e ha in questi anni, dobbiamo pensare anche alla configurazione del Museo Eremitani, che naturalmente crescer&agrave; anche su altri fronti, ma &egrave; proprio la sua configurazione che richiede una riflessione</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Elio Armano, artista e intellettuale da sempre impegnato nel dibattito culturale della citt&agrave; riflette:&nbsp;&ldquo;<em>Stamattina ho passeggiato nelle Piazze: &egrave; una cosa impressionante, c&rsquo;&egrave; una &ldquo;foresta&rdquo;&nbsp;di persone in citt&agrave;. E ho detto &ldquo;foresta&rdquo; perch&eacute; ci sono tantissimi stranieri, e italiani di ogni regione. C&rsquo;&egrave; stato come un salto, del quale forse, noi padovani doc non ci accorgiamo.&nbsp;C&rsquo;&egrave; tutto un fermento e un interesse per questa citt&agrave; che la dice lunga. C&rsquo;&egrave; un grande domanda di cultura che vede Padova una citt&agrave; che offre parecchie cose.&nbsp;Allora tornando al Museo degli Eremitani, abbiamo un Museo bello, straordinario, pieno di eccellenze e di possibilit&agrave; ma che &egrave; inespresso perch&eacute; non ha la parte strategica, per scaramanzia non lo chiamiamo avancorpo perch&eacute; senn&ograve; si apre una querelle senza fine, per&ograve; ci sono tutti i servizi da realizzare.&nbsp;Gli manca una gamba fondamentale, che &egrave; quella degli accessi.&nbsp;Dobbiamo confrontarci senza ideologismi, senza evocare mostri su quale potrebbe essere una soluzione intelligente all&rsquo;altezza dei tempi che stiamo vivendo, con una citt&agrave; con ben due siti Unesco,&nbsp;&nbsp;cos&igrave; come &egrave; non va bene, il Museo va ripensato.&nbsp;&nbsp;La cosa che mi ha sempre fatto male &egrave; la tendenza del mondo culturale a dividersi in gruppi contrapposti.&nbsp;Non fare mai un gioco di squadra. Allora, se posso esprimere un desiderio e una raccomandazione,&nbsp;da vecchio padovano, davanti a questo buco nero che &egrave; l&rsquo;assenza del completamento del Museo, dobbiamo tutti fare gioco di squadra, dalle forze politiche, al mondo della cultura.&nbsp;Dobbiamo fare un gioco di squadra per finire il Museo, per finire questa struttura e offrire questa struttura fondamentale alla citt&agrave; che cambia, che tra poco tempo diventer&agrave; un&rsquo;altra cosa. Come offriamo a tutti questi nuovi utenti, una &ldquo;macchina museale&rdquo; che sia all&rsquo;altezza di quello che Padova &egrave; adesso e quello che diventer&agrave; nel futuro?</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Un po&rsquo; di storia per capire da dove partiamo e come siamo arrivati ad oggi</p><p><strong>Dall&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia all&rsquo;acquisto della Cappella da parte del Comune di Padova </strong></p><p>Nel 1866 Padova veniva annessa al Regno d&rsquo;Italia. Nell&rsquo;adunanza del Consiglio Comunale di Padova del 28 luglio 1866, la prima dopo l&rsquo;abbandono della citt&agrave; da parte degli Austriaci, Podest&agrave; conte De Lazara, venivano deliberate iniziative di forte rilevanza politica e culturale. Tra queste ultime veniva nominata una Commissione con il compito di studiare e proporre un progetto di prestito per l&rsquo;esecuzione di &ldquo;importanti opere comunali&rdquo; e, su pubblica sollecitazione soprattutto di Andrea Gloria, al punto 11 era previsto &ldquo;l&rsquo;acquisto dell&rsquo;Arena per erigervi la fabbrica della Pinacoteca e il Museo&rdquo;. Inizia cos&igrave; a delinearsi l&rsquo;ipotesi di costruire una sede nuova e appropriata per il Museo accanto alla Cappella degli Scrovegni, in alternativa ad altre soluzioni all&rsquo;epoca valutate, quali per esempio l&rsquo;ex Caserma del Santo. Al dibattito che ne segue partecipa con convinzione anche l&rsquo;architetto Pietro Selvatico che, fieramente contrario all&rsquo;ipotesi Caserma del Santo, sosteneva vivacemente l&rsquo;opportunit&agrave; di edificare il nuovo Museo a fianco della Cappella dell&rsquo;Arena. &ldquo;Tra Giotto e Mantegna&rdquo; diviene quindi il leitmotiv con cui si affronta il tema della nuova collocazione del Museo patavino, ma molti anni ci vorranno, e non pochi col pi di scena, prima che il Comune riesca effettivamente ad acquisire la propriet&agrave; dell&rsquo;area mettendo al riparo la Cappella dal rischio della dissoluzione. Sar&agrave; infatti necessario attendere il maggio 1880 quando, con una delibera all&rsquo;unanimit&agrave;, il Comune procede all&rsquo;acquisto della Cappella, grazie agli sforzi congiunti dell&rsquo;assessore Antonio Tolomei, dell&rsquo;avvocato Giacomo Levi Civita e di Andrea Gloria. Ma ancora pi&ugrave; di cent&rsquo;anni dovranno passare, con un susseguirsi di polemiche, prima dell&rsquo;inaugurazione del nuovo Museo in quell&rsquo;area.</p><p><strong>Dagli anni &rsquo;30&nbsp;&nbsp;con il ritorno dell&rsquo;idea di Pietro Selvatico al Piano Regolatore di Piccinini del 57 </strong></p><p>Nel 1937 l&rsquo;allora direttore del Museo, Andrea Moschetti, invia al Podest&agrave; una relazione per lamentare l&rsquo;esiguit&agrave; degli spazi del Museo al Santo e ritorna a sua volta sul vecchio sogno di Selvatico, ricordando come gli spazi del cd Distretto Militare (ovvero del convento degli Eremitani) potessero essere funzionali a ospitare il Museo, tanto pi&ugrave; che &ldquo;l&igrave; accanto sorge la Cappella degli Scrovegni, di propriet&agrave; comunale e dall&rsquo;altro lato la Chiesa degli Eremitani con la cappella mantegnesca degli Ovetari&rdquo; e si sarebbe cos&igrave; venuto a creare un &ldquo;mirabile centro artistico&rdquo;. Il Comune, negli anni 1950-1952, avvia una trattativa con il Santo per la restituzione degli spazi adibiti a sede museale e contestualmente per l&rsquo;acquisto della &ldquo;Caserma Eremitani&rdquo; dal Demanio militare. L&rsquo;idea del possibile spostamento del Museo nell&rsquo;area degli Eremitani emerge nuovamente dal piano regolatore dell&rsquo;arch. Luigi Piccinato del 1954-1957.</p><p><strong>Dal concorso del &lsquo;61, alla demolizione dell&rsquo;ex convento fino al primo progetto di un Nuovo Museo </strong></p><p>Si giunge cos&igrave; al 1961, anno in cui l&rsquo;Amministrazione decide di bandire un concorso di idee per la formazione di un piano particolareggiato della zona compresa tra Corso Garibaldi, via Morgagni, via Altinate e si prevede la possibilit&agrave; di costruzione di un nuovo museo su una superficie equivalente a quella del convento. &Egrave; cos&igrave; che ha inizio una delle operazioni pi&ugrave; distruttive che la citt&agrave; abbia subito: si iniziano cio&egrave; ad abbattere i fabbricati che delimitavano il fianco sinistro del sagrato della chiesa degli Eremitani. Un&rsquo;operazione progressiva e inizialmente inarrestabile, che porta tra il 1963 e il 1965 alla demolizione dell&rsquo;edificio del convento addossato alla parete nord della Chiesa, un edificio &ldquo;in stile boitiano&rdquo; che nell&rsquo;ultima fase era appartenuto alla caserma Gattamelata (il cd Distretto Militare). Tra l&rsquo;agosto e l&rsquo;ottobre del 1966 la Giunta e il Consiglio deliberano di conferire all&rsquo;architetto milanese Franco Albini l&rsquo;incarico di consulenza per il problema del Museo e di assistenza per la redazione di un concorso di idee che ha come fulcro la nuova pinacoteca. Il progetto vincitore reca la firma di Maurizio Sacripanti ed &egrave; un progetto avveniristico, che inserisce tra il chiostro nord e via Porciglia &ldquo;un grande corpo di cristallo a struttura metallica composto da dieci ponti liberi sovrapposti sostenuti da quattro sistemi di portali a piedritti diagonali&rdquo;. Un&rsquo;idea di fronte alla quale il direttore di allora, Alessandro Prosdocimi, avanza alcune perplessit&agrave; &ldquo;per lo spaesamento delle opere&rdquo;. Di fatto il progetto non trova neppure l&rsquo;approvazione del Consiglio superiore delle Belle Arti e il 18 dicembre del 1968, un po&rsquo; in seguito ad alcune incongruenze emerse dal bando, un po&rsquo; per le resistenze museografiche, anche il Consiglio comunale boccia il progetto Sacripanti.</p><p><strong>Dal progetto di Albini nel &lsquo;69, con quello che sar&agrave; chiamato &ldquo;avancorpo&rdquo; fino all&rsquo;inaugurazione del Nuovo Museo nel 1985 </strong></p><p>A quel punto l&rsquo;anno successivo, il 1969, il Consiglio comunale conferisce un incarico diretto a Franco Albini per portare a termine l&rsquo;intero progetto di sistemazione del complesso conventuale da adibire a museo, con i relativi annessi. Il progetto di Albini investe tutti gli spazi disponibili &ndash;dai chiostri del convento alle palazzine attigue &ndash; che vengono ripensati nella loro complessit&agrave; e destinati a funzioni specifiche e integrate. Per l&rsquo;ingresso, la sala conferenze e le mostre temporanee viene progettata una struttura ad hoc, capiente e monumentale, sul lato sinistro della chiesa degli Eremitani, sviluppata su due piani, con scala esterna di collegamento tra i piani e tetto piatto: il cosiddetto &ldquo;corpo di ingresso&rdquo;, destinato a suscitare in citt&agrave; un dibattito acceso e dai toni aspri, che di l&igrave; a pochi anni approder&agrave; in tribunale, ma rester&agrave; privo di una vera conclusione. Qui ha inizio infatti l&rsquo;annosa ed estenuante vicenda di un&rsquo;architettura incompiuta. Di un Museo che era stato pensato con spazi adeguati alla sua importanza, che non sono mai stati realizzati. Di un Museo che doveva essere dotato di un ingresso monumentale, che non ha mai avuto. Da qui hanno origine molte delle criticit&agrave; con cui oggi affannosamente ci confrontiamo: la cronica mancanza di spazi, l&rsquo;incompletezza espositiva del Museo Archeologico, la congestione con cui sono esposte le collezioni della pinacoteca sono solo alcuni degli esempi. Il sogno di Selvatico, a distanza di cent&rsquo;anni, si stava avviando a prendere finalmente forma, ma senza trovare quella compiutezza che sarebbe stata necessaria.</p><p><strong>Dall&rsquo;inaugurazione ai processi, fino alla demolizione dello scheletro dell&rsquo;avancorpo nel 1993 </strong></p><p>Nell&rsquo;aprile del 1985 viene inaugurato il nuovo Museo Eremitani, cos&igrave; come lo conosciamo oggi. Era dotato di un avancorpo in metallo e cemento per il quale costruttori e politici che avevano dato parere favorevole alla costruzione vengono imputati di reato &ldquo;di costruzione in assenza di concessione&rdquo; e di aver deturpato la chiesa. L&rsquo;anno successivo la vicenda dell&rsquo;avancorpo ha il suo finale surreale: nel dicembre 1987 viene dichiarato abusivo con obbligo di abbattimento. Nel maggio del 1998 la Giunta bandisce un concorso di idee per il nuovo ingresso del Museo (delibera n. 354), poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Ma da allora nessun nuovo ingresso &egrave; stato mai realizzato. Il contestato avancorpo &egrave; rimasto l&igrave; per anni ad arrugginire alimentando polemiche, fino alla definitiva abolizione operata dalla Giunta Zanonato nel 1993.</p><p><strong>Il Museo Eremitani oggi coni suoi successi e le sue criticit&agrave; </strong></p><p>In questi anni il Museo, grazie alla contigua Cappella degli Scrovegni, ha potuto beneficiare di un interesse crescente da parte dei visitatori. Alla luce di tutto questo si rende necessaria e opportuna una riflessione sull&rsquo;identit&agrave; del Museo e sulla sua stessa funzionalit&agrave;, per individuare un nuovo assetto, pi&ugrave; rispondente alle prerogative e alle esigenze di un Museo moderno, sempre pi&ugrave; integrato nel processo di costruzione di Padova come grande citt&agrave; d&rsquo;arte europea e come rilevante sito UNESCO. Il Museo &egrave; quindi oggi chiamato a una metamorfosi radicale: da Museo introverso deve diventare un Museo estroverso, accogliente e con un ingresso monumentale in dialogo con piazza Eremitani, dove auspicabilmente possa ritrovare il suo volume spaziale, declinato nelle forme che si riterranno pi&ugrave; opportune, il corpo di ingresso. Oggi si impongono perci&ograve; delle scelte strategiche, che dovranno accompagnare nei prossimi anni un processo di ridisegno radicale del complesso museale. Il Museo dovr&agrave; sempre pi&ugrave; caratterizzarsi come grande hub a servizio delle altre &ldquo;stazioni&rdquo; culturali della citt&agrave;, a partire dalla urbs picta che con la Cappella degli Scrovegni qui ha il suo baricentro.</p>

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Comunicato stampa: al via "Suoni e colori dell'arte"

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Descrizione breve
Un viaggio sensoriale tra musica e pittura per riscoprire la bellezza dell'espressione artistica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/tam.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Al via "Suoni e colori dell'arte" la rassegna domenicale di Tam Teatromusica che porta in scena la storica Trilogia sui grandi pittori del &lsquo;900 al rinnovato Tem - Teatro Excelsior di Mortise nel Quartiere 3A, un luogo simbolo del quartiere ritornato dopo la recente ristrutturazione a disposizione dei cittadini.</p><p><strong>Programma</strong></p><ul>
<li>"Picablo" dedicato a Pablo Picasso, domenica 12 novembre 2023 &nbsp;</li>
<li>"Anima blu" dedicato a Marc Chagall, domenica 26 novembre 2023</li>
</ul><p><strong>Informazioni e contatti&nbsp;</strong></p><p>Biglietto&nbsp;7 euro&nbsp;con prenotazione consigliata a <a href="mailto:tamteatromusica@gmail.com">tamteatromusica@gmail.com</a&gt; e 333 9206912 - 320 2449985.</p>

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Comunicato stampa: marchiatura antifurto delle biciclette, raggiunto il numero 21.000

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Descrizione breve
Un importante traguardo nella lotta contro il furto di biciclette nelle nostre città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Traguardo importante per la marchiatura delle biciclette. L'Amministrazione comunale, per contrastare i furti di biciclette, ha adottato un sistema di marcatura che permette di rintracciare, nei casi di ritrovamento della bicicletta, il legittimo proprietario. La marchiatura consiste nella punzonatura del codice fiscale del proprietario sul telaio della bicicletta e l'applicazione di un&rsquo;etichetta indelebile con lo stemma del comune di Padova. La citt&agrave; di Padova, con questa procedura d&rsquo;identificazione, d&agrave; la possibilit&agrave; alle Forze dell'Ordine, in caso di ritrovamento, di risalire facilmente al proprietario. &nbsp;</p><p>Mercoled&igrave; 25 ottobre, nel corso della giornata di marchiatura all&rsquo;Universit&agrave; di Padova, &egrave; stata marchiata la bicicletta numero 21.000 a Teresa Fassetta. Un motivo di orgoglio anche per gli Amici della bicicletta di Padova che dal 2009 gestiscono, per conto dell&rsquo;Amministrazione comunale, questo servizio.&nbsp;</p><p>Sabato 28 ottobre in piazza delle Erbe si terr&agrave; l&rsquo;ultima marchiatura esterna per quest&rsquo;anno: l&rsquo;appuntamento &egrave; tra le ore&nbsp;9:00 e le 12:00.</p>

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