"Cosa mettere in agenda" - gennaio 2024
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Comunicato stampa: "La mia scuola. La mia voce". Un contributo da 30mila euro per sostenere l’intraprendenza e le idee delle studentesse e degli studenti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si sono chiusi lo scorso 11 dicembre i termini per la partecipazione all’avviso pubblico “La mia scuola. La mia voce”, promosso dall’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova a sostegno dell’iniziativa dei giovani cittadini. L’avviso mette a disposizione un contributo di 30.000 Euro per la realizzazione, nel corso del 2024, di iniziative che favoriscano il protagonismo e l’autonomia delle ragazze e dei ragazzi iscritti alle scuole superiori della città. A fronte delle 12 proposte finanziabili, sono stati presentati 16 progetti da 14 diversi Istituti.</p><p>"<em>Anche quest'anno il progetto “La mia scuola. La mia voce” si è rivelato uno strumento utilissimo per liberare la partecipazione e la creatività degli studenti delle scuole di Padova. I 30.000 Euro di finanziamento saranno allocati tra 12 progetti extracurricolari organizzati e proposti interamente dagli studenti. Le comunità studentesche della nostra città hanno saputo presentare progetti coinvolgenti e attrattivi, in grado di vivacizzare le loro scuole e di arricchire la loro formazione</em> - dichiara Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili - <em>A titolo di esempio, quest'anno sono stati riconfermati i progetti culturali delle Scuole di Formazione Professionale e diverse proposte sulle pari opportunità e sul contrasto alla violenza di genere. Questi, come tutti gli altri progetti, sono segnali importanti: gli studenti vogliono partecipare sempre di più al disegno dei percorsi formativi nelle loro scuole e con questo strumento rispondiamo alla loro richiesta. Faccio i complimenti ai rappresentanti degli studenti, che hanno saputo raccogliere le idee nelle scuole e tradurle in progetti belli e concreti</em>".</p><p>Per rafforzare il senso di responsabilità e sostenere la loro iniziativa, infatti, la risposta all’avviso stata affidata ai giovani rappresentanti di Istituto. Il bando è stato presentato all’inizio dell’anno scolastico, per dar modo agli studenti di costruire la propria campagna elettorale anche su proposte finanziabili attraverso questo contributo. Non sono stati posti vincoli alle idee progettuali ammissibili, che dovevano essere individuate sulla base delle necessità e degli interessi dell’intera comunità studentesca. Si sono visti così emergere gli argomenti di maggiore interesse tra la popolazione giovanile dove, al primo posto, si colloca sicuramente la volontà di sostenere il contrasto alla violenza di genere – anche sulla scia degli ultimi, tragici, fatti di cronaca che hanno colpito la nostra città. Si riconferma l’interesse per la sfera delle relazioni interpersonali, con proposte relative all’educazione all’affettività, alla sessualità e alla libera espressione di sé. I temi dell’attualità, della memoria, dell’ambiente, dell’inclusione sociale e del volontariato completano le proposte presentate. Le modalità suggerite dalle studentesse e dagli studenti per affrontare queste tematiche sono diverse, ma tutte all’insegna della socializzazione e della condivisione di saperi ed esperienze: dalle assemblee d’Istituto ai viaggi di istruzione, dagli spettacoli teatrali all’offerta di attività extrascolastiche per l’acquisizione di nuove competenze e abilità. È significativo notare anche la diversità degli indirizzi di studio rappresentati, che riconferma una partecipazione trasversale da parte degli Istituti della città: non soltanto Licei e Istituti Tecnici, ma anche Scuole di Formazione Professionale, con studenti attenti e determinati a far sentire la propria voce e arricchire l’esperienza formativa di compagne e compagni di studio.</p><p>In accordo con la strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027, l’iniziativa intende valorizzare gli spazi di rappresentanza generazionale nei contesti scolastici come strumenti per il conseguimento dello sviluppo personale, culturale e politico dei giovani. La loro consapevolezza civile e partecipazione attiva, infatti, contribuiscono al benessere e alla coesione della comunità tutta, ed è cruciale il loro impegno per la costruzione di società più democratiche, sostenibili e inclusive nei prossimi anni.</p>
Comunicato stampa: Disability card, il Comune di Padova aderisce al progetto nazionale con una convenzione per persone con disabilità
Una scelta dedicata alla tutela e alla protezione dei diritti delle persone con disabilità per garantirne, sempre più, la partecipazione alla vita della comunità: sono state approvate in Giunta martedì 19 dicembre, su proposta dell’assessora al sociale Margherita Colonnello, la delibera e il testo della convenzione che verrà sottoscritta tra il Comune di Padova e il dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità della presidenza del Consiglio dei Ministri, per introdurre nel territorio comunale la disability card, la carta valida in tutta Europa, che riconosce ai possessori e ad un loro accompagnatore una serie di agevolazioni nell’ambito delle attività e dei servizi erogati dal Comune. L’obiettivo è quello di garantire inclusione sociale favorendo un accesso più semplice e rapido all’offerta socio-culturale della città.
“Il progetto è il frutto di un serio impegno e di un lungo lavoro, durato quasi un anno, di dialogo e di confronto, costruttivi, con le associazioni presenti sul territorio che si occupano di disabilità e che ringrazio per il loro ruolo, importante e fondamentale - commenta l’assessora al sociale, Margherita Colonnello - Così come ringrazio il consigliere Sacerdoti con il quale abbiamo condiviso il percorso di questo progetto. Quello di cui parliamo oggi è un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione delle procedure e, soprattutto, per restituire dignità ai più fragili. La disability card - prosegue Colonnello - permette alle persone di attestare la propria condizione senza dover presentare, ogni volta, certificati o documentazione che ne testimonino l’invalidità. Dunque sostituisce, di fatto, il cartaceo che può essere, finalmente, lasciato altrove. A questa carta affianchiamo una convenzione, che a breve sottoscriveremo, per dare massima attuazione al progetto. Il nostro obiettivo - conclude l'Assessora - è quello di promuovere una migliore qualità della vita nella comunità, per tutti, favorendo l’inclusione e l’integrazione sociale”.
Nel dettaglio, la disability card favorisce l’accesso a beni e servizi offerti nel nostro territorio, in tutt’Italia e nei paesi UE aderenti al progetto. Può essere richiesta gratuitamente tramite il sito Inps. Si tratta di un documento formato tessera da esibire semplicemente agli operatori incaricati per permettere la lettura del relativo Qr code. E’ nominativa ed è valida per tutta la permanenza della disabilità e comunque non più di dieci anni al termine dei quali potrà esserne richiesto il rinnovo.
“Il protocollo – commenta il consigliere comunale incaricato in materia di accessibilità e vita indipendente, Paolo Sacerdoti - definisce e attiva una serie di promozioni e servizi, dedicati ai titolari della Carta, nell’ambito delle attività svolte dall’Amministrazione: dalla priorità di accesso agli uffici e alle farmacie comunali, alle tariffe agevolate o alla gratuità per musei e stadi. E comunque, questo primo elenco di servizi che abbiamo individuato potrà essere ampliato se ulteriori partner, in futuro, sia pubblici che privati, manifestino la propria disponibilità e collaborazione. Il nostro obiettivo - conclude Sacerdoti - è proprio quello di rendere la città ancora più accessibile, di incentivare una mobilità sostenibile, di supportare e favorire l’autonomia delle persone potenziando l’aiuto ai più fragili”.
La convenzione avrà la durata di un anno dalla data della sottoscrizione delle parti e si intende tacitamente rinnovata per la medesima durata qualora non ne venga comunicata la disdetta. Nell’ambito delle attività e dei servizi erogati, il Comune di Padova riconosce ai titolari della Carta europea della disabilità le seguenti agevolazioni:
- ingresso gratuito ai seguenti Musei e spazi espositivi per il titolare della carta ed un accompagnatore: Cappella degli Scrovegni; Museo Eremitani; Museo arti applicate e Museo Bottacin (Palazzo Zuckermann); Palazzo della Ragione; Oratorio di San Michele; Oratorio di San Rocco;
- ingresso gratuito per il titolare della carta e tariffa agevolata sul biglietto per l’accompagnatore, nei limiti della capienza degli spazi dedicati e previa prenotazione anticipata per ogni singolo evento: al Palazzo Azzurri d’Italia; allo Stadio Colbachini; al Palaindoor; al Plebiscito; al Palaghiaccio; al Palasport Kioene Arena;
- priorità nell’accesso ai propri uffici ed alle farmacie comunali.
L’Amministrazione comunale precisa che le gratuità e le riduzioni tariffarie non incidono sugli incassi e sugli stanziamenti inseriti nel Bilancio di Previsione 2023-2025.
Comunicato stampa: presentato a Palazzo Moroni “Il destino di Felice” secondo romanzo di Lorenzo Panizzolo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo il successo di “Mi chiamano Santo” (2022 Attilio Fraccaro editore) romanzo di esordio, Lorenzo Panizzolo torna in libreria con la sua seconda opera: “Il destino di Felice”.</p><p>Il romanzo è ambientato nel 1918 a Fagarè di San Biagio di Callalta, nel trevigiano, vicino al Piave che, a quel tempo, separava l'esercito italiano da quello austro-ungarico; allora era un fiume così possente da far sperare ai fanti che l'acqua, al momento giusto, potesse diventare impetuosa: “se serve, il Piave deve portare acqua alta e cattiva, per dar man forte a respingere gli austriaci, quando arriveranno. Il Piave mica può stare con il culo su due careghe; il Piave è tricolore!” Gli attori del romanzo sono gli uomini, soprattutto quelli che ubbidiscono: gli umili, i semplici e quelli che abitano vite minime, sconosciute alla Storia, e così il romanzo esplora l'animo, i sentimenti e i segreti della povera gente. Il protagonista è un cappellano militare, don Felice - nato a Voltabrusegana, a due passi dal Bacchiglione, alle porte di Padova - inviato al fronte per “far ritornare negli animi dei soldati la coscienza del proprio dovere”, un giudizio terribile perché dava ai soldati la responsabilità di Caporetto: la verità si capisce sempre dopo. La guerra è un dramma che colpisce le vite, le cose e le regole; i sentimenti e la ragione, insomma ci trasforma. La guerra sospende il tempo, ci porta a vivere per l'oggi e non per il futuro. Chi torna sarà quello di prima, di quando è partito? Anche don Felice deve fare i conti con la guerra: il seminario trasforma l'uomo in sacerdote, ma la trincea, può farlo ritornare solo un uomo?</p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio commenta: “<em>E’ un romanzo molto rigoroso sul piano della contestualizzazione storica, con un lavoro meticoloso di ricognizione sui luoghi di cui si narra, e una consultazione precisa di molte fonti autorevoli. Ovviamente non vi racconterò come finisce, ma io che pure leggo molto, devo dire che sono stato preso dalla trama narrativa, con dialoghi veramente ben fatti. Ma quello che mi ha colpito soprattutto è la velocità narrativa e la concatenazione degli episodi</em>”.</p><p>L’autore Lorenzo Panizzolo racconta: “<em>Io questo personaggio, il cappellano militare, lo faccio vivere dentro la trincea, lui assiste alla battaglia del solstizio dal 15 al 24 giugno 1918 con oltre 85000 morti e feriti dalla parte italiana, da quella austriaca anche di più, mi piaceva proporre quello che ho immaginato potesse essere la trasformazione di una persona perché vivere in una trincea esposto ai pericoli potrebbe cambiare non solo la personalità ma fin anche la vocazione di questo sacerdote. E’ questa la ragione vera di questo romanzo, indagare come un uomo, un uomo di fede si rapporta all’orrore di quella guerra</em>”.</p><p>Lorenzo Panizzolo, ha svolto tutta la sua carriera nella Pubblica amministrazione.<br>
Per oltre venticinque anni ha ricoperto incarichi dirigenziali nel Comune di Padova, da ultimo quello di comandante della polizia locale. Oggi è in pensione. Collabora con la rivista Padova e il suo territorio e con il blog La specola delle idee. E' autore di post - sulla storia cittadina - che vengono pubblicati sulla pagina Facebook del gruppo La Vecchia Padova. </p>
Comunicato stampa: presentazione della nuova serie del rinnovato Bollettino del Museo Civico di Padova
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<img src="/sites/default/files/images/bollettino%20musei.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Con l’uscita del volume 112, dell'annata 2023 del Bollettino del Museo Civico di<em> </em>Padova, la storica rivista del Comune di Padova, avvia una nuova serie e si presenta in una nuova veste grafica e contenutistica.<br>
Si tratta della più antica rivista museale italiana ancora in attività e vanta ben 126 anni di vita e con questa iniziativa, vuole diventare sempre più protagonista della vita culturale non solo della nostra città, aprendosi alle sollecitazioni provenienti dalla società contemporanea con un occhio rivolto anche a questioni di storia dell'economia del territorio, di antropologia, di storia di genere e di altro ancora. E’ guidata da un articolato e prestigioso Comitato Scientifico, a garanzia dell'elevato livello di tutti i contributi che verranno pubblicati. Il nuovo numero e il nuovo piano editoriale sono stati presentati martedì 19 dicembre in una conferenza stampa dall’assessore alla cultura, Andrea Colasio, affiancato dalla direttrice del Musei Civici Eremitani, Francesca Veronese, dalla caposettore Cultura, Federica Franzoso e dal Bibliotecario del Museo Bottacin, Marco Callegari. Presenti numerosi esponenti della cultura, del mondo universitario e alcuni membri del Comitato Scientifico. </p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio spiega: “<em>Sono trascorsi 126 anni da quando Moschetti una delle grandi personalità culturali dell’epoca nominato nel 1895 direttore del Museo di Padova, fonda il Bollettino. E’ il primo Bollettino di un Museo Civico in Italia, per cui abbiamo anche questi primato e oggi che compie 126 anni pur nella continuità ha cambiato pelle editoriale. Ha cambiato editore, adesso c’è Skira, ma soprattutto è diventato una vera e propria rivista scientifica, i cui testi vengono visti preventivamente dal Comitato Scientifico, che ne autorizza la pubblicazione. Comitato che vede la presenza di tante Università italiane, e ricercatori internazionali, ma quello che è fondamentale è la consacrazione dell’idea che il Museo Eremitani non è solo un contenitore ma un luogo dove si fa e si produce ricerca scientifica. C’è un dialogo serrato con l’Università di Padova, ma il nostro Museo Eremitani ha sempre avuto la funzione di un grande produttore di cultura e questa iniziativa si inserisce in questa grande tradizione e rappresenta un fattore di crescita dell’offerta culturale in città</em>”.</p><p>La direttrice dei Musei Civici Eremitani Francesca Veronese sottolinea: “<em>Lo staff che lavora ai Musei Civici è molto qualificato, dobbiamo anche dire che accanto ai Musei c’è non meno importante la Biblioteca Civica, e proprio la mostra adesso in corso, “Lo scatto di Giotto” è proprio il frutto di un lavoro originale di ricerca, tutto interno ai nostri Musei e Biblioteca, che ha messo insieme le grandi professionalità presenti nel nostro gruppo. Ha fatto uscire dagli archivi dei materiali inediti, abbiamo fatto un vero e proprio lavoro di ricerca che si è tradotto in un racconto, perché la ricerca ha un valore intrinseco ma svolge ancora meglio il proprio ruolo se i risultati oltre che allo studioso sono messi a disposizione nel giusto modo anche dei non addetti ai lavori. Questo è l’esempio di un lavoro di ricerca che come tanti altri potrà trovare una divulgazione, autorevole e scientificamente corretta sul Bollettino che ambisce a non essere solo una pubblicazione per specialisti, ma anche un veicolo di informazione e divulgazione rivolto a un pubblico più ampio appassionato ai temi della cultura. Del resto gli argomenti non mancano, per il prossimo anno abbiamo in cantiere già tanti progetti, che comprendono anche esposizioni temporanee sia agli Eremitani che allo Zuckermann e al San Rocco</em>”. </p><div><br>
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Comunicato stampa: firmato il protocollo d'intesa tra l'Ufficio Progetto Giovani del Comune e l'Ordine degli Avvocati di Padova per uno sportello di consulenza legale gratuita
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<img src="/sites/default/files/images/progetto%20giovani%20avvocati.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>È stato sottoscritto martedì 19 dicembre il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Padova - Ufficio Progetto Giovani e l’Ordine degli Avvocati di Padova per la formalizzazione di uno sportello di consulenza legale gratuita rivolta ai giovani under 35. Il protocollo è stato firmato dal sindaco, Sergio Giordani e dal presidente dell’Ordine, Francesco Rossi. Lo sportello è rivolto alle ragazze e ai ragazzi che necessitano di un primo orientamento in merito alle problematiche di natura giuridica, ad esempio quelle relative a questioni abitative, familiari o patrimoniali, con lo scopo di fornire un servizio di informazione gratuito in materia di diritto civile, penale e amministrativo.<br>
Lo sportello è attivo presso l’ufficio Progetto Giovani, al secondo piano del Centro culturale Altinate San Gaetano, ed è accessibile previa prenotazione, secondo le modalità descritte nel sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" id="OWA37ff5dd4-0930-3b5e-7a2f-9fa20197a28d" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.<br>
Progetto Giovani ha tra i suoi obiettivi quello di informare e orientare i giovani che vivono, studiano o lavorano in città verso i servizi a loro disposizione sul territorio e raccoglie le loro istanze per rispondere nel modo più efficace alle necessità che emergono nei diversi ambiti di interesse giovanile. Il nuovo sportello ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze di orientamento e tutela dei giovani, per facilitare l’interazione con il complesso e articolato sistema della giustizia.<br>
Le principali richieste emerse riguardano le controversie in tema di diritto di famiglia, diritto del lavoro e in relazione ai contratti di locazione, specialmente per quanto riguarda l’alloggio degli studenti fuori sede. Quest’ultimo, in particolare, è un tema particolarmente sentito, considerato che a Padova sono quasi 47.500 gli studenti universitari fuori sede (più della metà sul totale degli iscritti) e l’attuale emergenza abitativa, unita alla mancanza di strumenti di tutela facilmente accessibili, li espone al rischio di accettare contratti di locazione non a norma o a condizioni poco trasparenti.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: "<em>Abbiamo oltre 40 mila ragazze e ragazzi fuori sede a Padova che possono avere certamente bisogno di una mano, a questi si aggiungono tutti i giovani della nostra città ai quali con questa iniziativa offriamo un nuovo servizio, che sottolineo è del tutto gratuito, grazie alla collaborazione dell’Ordine degli Avvocati. Sono molto grato di questa disponibilità che fa dell’Ufficio Progetto Giovani sempre più un punto di riferimento per tutti i ragazzi della città con iniziative sia in ambito culturale che nella sfera dei servizi"</em>.</p><p>Francesco Rossi, presidente dell’Ordine degli Avvocati spiega: "<em>Si tratta di un servizio gratuito vero e proprio, in cui il collega che offrirà queste consulenze, non potrà, in conformità alle norme deontologiche instaurare con chi si rivolge a lui un rapporto professionale. Quindi è gratuità vera, un servizio sociale che l’avvvocatura ritiene importante rendere a queste persone che arrivano nella nostra città e che hanno bisogno di un orientamento, vuoi per l’abitazione, vuoi i lavori spesso precari che magari vanno a svolgere, temi riguardo ai quali chiedono informazioni. Naturalmente la consulenza è a 360 gradi quindi daremo indicazioni utili anche a chi si rivolge per qualsiasi altra ragione, penso ad esempio le molestie, o come abbiamo drammaticamente visto in queste settimane, la violenza di genere, così come problematiche di relazioni familiari. Noi non potremo dare soluzioni ma indicare la strada corretta per affrontare queste situazioni. Abbiamo sempre ritenuto che sia importante la diffusione di una cultura giuriudica, che aiuta tutti, aiuta le persone e crea alla fine un sapere condiviso che è utile alla comunità</em>".</p><p>Il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Padova Tito Burla conclude: "<em>Questo progetto nasce tra l’Ordine degli Avvocati e il Progetto Giovani del Comune di Padova. Tanti giovani, under 35, che hanno bisogno di orientarsi sulle più varie questioni, potranno rivolgersi direttamente all’ufficio Progetto Giovani che affiderà le richieste agli avvocati che hanno dato la propria disponibilità, che sono tanti, anche a seconda del tipo di consulenza richiesta nelle più varie materie, nel rispetto delle competenze in materia di ognuno dei professionisti coinvolti nel progetto</em>".</p><p>"<em>Questo accordo innovativo con l'Ordine amplia la gamma di servizi che Progetto Giovani fornisce agli under 35 della città. Grazie all'Ordine degli Avvocati di Padova, i giovani che si troveranno in difficoltà avranno delle consulenze gratuite e qualificate su cui poter contare</em>" sottolinea Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili.</p><p>La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa formalizza e sostiene un servizio già sperimentato dall’ufficio Progetto Giovani, grazie alla collaborazione di giovani avvocati che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze a beneficio dei giovani. Il nuovo accordo consentirà di promuovere e ampliare ulteriormente il servizio grazie al riconoscimento da parte dell’Ordine professionale, garantendo sempre un’informazione di qualità e nel rispetto del Codice Deontologico Forense.</p>
Conferenza stampa: "Il destino di Felice", presentazione del nuovo romanzo di Lorenzo Panizzolo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo il successo di “Mi chiamano Santo” (2022 Attilio Fraccaro editore) romanzo di esordio, Lorenzo Panizzolo torna in libreria con la sua seconda opera: “Il destino di Felice”. La presentazione del libro edito da BiDiGi Editoria Attilio Fraccaro Editore, in conferenza stampa:</p><p><strong>martedì 19 dicembre 2023, ore 11:15<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura</li>
<li>Lorenzo Panizzolo, autore</li>
</ul>
Comunicato stampa: al Geox la tradizionale festa per le coppie che celebrano il 50°, 60° e 70° anniversario di matrimonio
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<img src="/sites/default/files/images/geox%20matrimoni.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova ogni anno festeggia le coppie che celebrano il 50°, 60° e 70° anniversario di matrimonio. Domenica 17 dicembre si è svolta al Teatro Geox la cerimonia per le coppie che hanno raggiunto questo traguardo nel corso del 2023, con la partecipazione del sindaco Sergio Giordani e della assessora al Sociale Margherita Colonnello. La festa, iniziata con una messa celebrata dal parroco della chiesa di San Francesco don Massimo De Franceschi e allietata dai canti della soprano Stefania Miotto, è proseguita con la consegna delle pergamene ricordo, la tradizionale foto ricordo per ogni coppia che lo avesse desiderato e un piccolo buffet. Sono 900 le coppie padovane che tagliano il traguardo del 50 e 60 anni di matrimonio ed una che tocca i 70 anni (e che purtroppo per una lieve indisposizione non ha potuto essere presente questa mattina) e circa 250 di loro hanno aderito all’invito del Comune.</p><p>“<em>L’anno prossimo sarò anch’io uno di voi</em> – ha sottolineato il sindaco Sergio Giordani - <em>perché festeggerò i 50 anni di matrimonio con Lucia… vorrà dire che dovrò farmi un selfie insieme a voi. Vi ringrazio di cuore perché se Padova è la città bella che è oggi è anche merito vostro, del vostro lavoro e del vostro impegno. Se c’è una parola che esprime appieno il significato del matrimonio questa è proprio "insieme", e queste coppie la onorano anche dopo tanti anni. Un grande augurio perché il loro percorso insieme continui il più possibile, e un ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di questa festa</em>”. </p><p>L’assessora Margherita Colonnello ha commentato: “<em>Io ho solo due anni di esperienza matrimoniale, però posso dire che ammiro queste coppie perché hanno scelto di superare assieme tutte le difficoltà di una vita insieme e noi non possiamo che essere fieri di tutto questo grande insegnamento”. L’assessora ha poi ricordato assieme alle coppie presenti i principali avvenimenti che hanno segnato il 1973, e sono fissate nella memoria di queste coppie accanto al ricordo del loro matrimonio"</em>. </p>
Comunicato stampa: convegno ”Umanità inagibile? Riflessioni su migrazione, vulnerabilità e accoglienza”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella giornata di lunedì 18 dicembre 2023, dalle ore 9:00, nella sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, si tiene il Convegno ”Umanità inagibile? Riflessioni su migrazione, vulnerabilità e accoglienza”. Il momento di formazione è promosso all'interno del progetto SAI Rondine e dal progetto SAI MSNA del Comune di Padova. Una giornata di confronto e riflessione sulle fragilità accolte nei diversi progetti, dedicata ad operatrici ed operatori; tra gli ospiti parteciperanno il Professor Renos K. Papadopoulos dell’Università di Essex e Luca Lo Presti di PANGEA Onlus. <br>
Il Convegno si conclude in Corte Ca’ Lando, dove è possibile visitare l’esposizione artistica con la partecipazione della street artist Laika e dell’artista Maupal; è inoltre allestita una mostra dedicata ad alcuni prodotti realizzati dalle beneficiarie del Progetto SAI, in clima di festa e condivisione con tutte le persone accolte nel progetto e altre realtà, associazioni che abitano Corte Ca' Lando.</p><p>L’assessora al Sociale Margherita Colonnello sottolinea: “<em>Padova è orgogliosa di ospitare questo convegno di rilevanza nazionale. Da anni siamo al lavoro sull'accoglienza e la rete territoriale si espande sempre di più, in termini di competenze e consapevolezza. Il tema dei minori stranieri non accompagnati è sempre più urgente, siamo grati della grande partecipazione prevista alla giornata di lunedì perché ci aiuterà a confrontare idee e migliorare ulteriormente le nostre pratiche</em>".</p>
Comunicato stampa: prosegue l’impegno dell’Amministrazione nell’implementare il trasporto pubblico per queste festività natalizie
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Oltre al potenziamento delle corse del tram nelle giornate festive fino al 7 gennaio, nella giornata del 24 dicembre verranno potenziate anche le corse di alcune linee di autobus.</p><p>Nello specifico verranno aumentati i passaggi della linea 3, la linea 10, la linea 11, la linea 12, la linea 14, la linea 22 e saranno in servizio alcuni autobus SST di supporto al tram, laddove necessario.<br>
A questo si aggiunge anche il servizio straordinario gratuito di navette per la notte di Capodanno. Il 31 dicembre saranno istituite 4 navette che effettueranno un percorso circolare per permettere alle persone di avvicinarsi al centro da ogni punto della città, secondo i seguenti orari e percorsi:</p><ul>
<li><strong>Circolare Est</strong><br>
A partire dalle ore 21:30 alle ore 02:00 una corsa ogni 20 minuti<br>
Percorso: Park Bembo – Tangenziale – Park Piovese – via Facciolati – Via Manzoni (fermata per Prato della Valle) – Via Gattamelata – Via Falloppio - Via Morgagni - Ponte Omnizzolo (fermata per Piazza Insurrezione) – Via Morgagni – Via Giustiniani – Via Manzoni – Via Acquapendente – Park Bembo</li>
<li><strong>Circolare Ovest</strong><br>
A partire dalle ore 21:30 alle ore 02:00 una corsa ogni 20 minuti<br>
Percorso: Cap. Lagrange – Via Cave – Via Chiesanuova – Via Vicenza – Via Bronzetti – Via B. Pellegrino – Via Giotto – L.go Europa (fermata per Piazza Insurrezione) – Corso Garibaldi – Via Giotto – Via B. Pellegrino – Via Bronzetti – Via Chiesanuova – Via Cave – Via Lagrange </li>
<li><strong>Circolare Nord</strong><br>
A partire dalle ore 20:15 alle ore 02:00 una corsa ogni 15 minuti<br>
Percorso: Cap. Nord Tram – Via Reni – Via Aspetti – Ferrovia – L.go Europa - Ferrovia – Via Aspetti – Fornace Morandi – Cap. Nord </li>
<li><strong>Circolare Sud</strong><br>
A partire dalle ore 20:00 alle ore 02:00 una corsa ogni 15 minuti<br>
Percorso: Ca. Sud Tram – Bassanello – Santa Croce – Prato della Valle – Santa Croce – Bassanello – Cap. Sud Tram </li>
</ul><p>L’assessore Andrea Ragona commenta: “<em>Il potenziamento del trasporto pubblico in questo periodo è un impegno che abbiamo preso e manteniamo, per permettere alle persone di arrivare in città per trascorrere le feste senza pensieri, anche alla luce dell’incredibile successo degli abbonamenti natalizi a 10 €. E’ un investimento che ci consente anche di ridurre il più possibile l’inquinamento, in giornate in cui ricordiamo sono sospese le misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico.</em>” </p><p>L’assessore Antonio Bressa aggiunge: “<em>Una città moderna ed efficiente si valuta anche in base all’organizzazione dei grandi eventi e della mobilità connessa. Abbiamo predisposto il tutto perché non solo prima di Natale, ma anche la sera di Capodanno, le persone possano scegliere di muoversi con il trasporto pubblico, senza pensieri, facendo diventare Padova una meta ancora più attrattiva</em>.”</p>