Comunicato stampa: le dichiarazioni degli assessori Bonavina, Colasio e Colonnello in relazione alla morte di tre giovani all’ex Configliachi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La notte del 6 gennaio ha registrato purtroppo la morte di tre giovani immigrati che avevano trovato riparo all’interno dell’ex Configliachi all’Arcella.<br>
Le Forze dell’ordine sono impegnate nella completa ricostruzione dei fatti, ma ovviamente il primo pensiero dell’Amministrazione è di dolore e dispiacere per la morte di questi tre giovani ragazzi.<br>
Su quanto accaduto ecco le dichiarazioni dell’assessore alla sicurezza Diego Bonavina, di quello alla cultura Andrea Colasio (che sta seguendo il progetto di recupero e riqualificazione del complesso ex Configliachi) e dell’assessora al sociale Margherita Colonnello. </p><p><strong>L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina </strong>dichiara: “<em>Ovviamente c’è profondo dispiacere per quanto successo ai ragazzi coinvolti. Ora le Forze dell’ordine con la Magistratura approfondiranno per capire la dinamica dei fatti, anche perché lo stabile in questione pare presentasse segni di effrazione delle sicurezze poste dall’ente proprietario a protezione dei varchi di accesso. La situazione dell’immobile è oggetto di continue verifiche da parte delle Forze dell’ordine e anche della Polizia Locale, la cosa più importante per giungere alla soluzione delle criticità che hanno portato anche alla tragedia di oggi penso però sia proprio che grazie a un duro lavoro di tutte le Istituzioni coordinate dal Sindaco e Presidente della Provincia Sergio Giordani si sta sbloccando l’iter che consentirà alla Provincia di Padova di acquisire la parte dell’immobile adiacente a quella già oggetto di appalto e riqualificazione da parte del Comune e così potremo finalmente dare nuova vita a questa zona importante della città dato che è evidente che la sicurezza passa per le operazioni di rigenerazione urbanistica e non solo dalla repressione e la nostra Amministrazione sta perseguendo da tempo questa strada</em>”. </p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: “<em>Spiace molto per i fatti di oggi e per le persone coinvolte, ma la Giunta si è da anni attivata per recuperare questi edifici cari agli Arcellani anche con l’obiettivo già molto avanzato di dialogare con le Istituzioni interessate per giungere alla riqualificazione e restituzione ai Padovani dell’intero complesso. Per quanto concerne la parte antistante del Configliachi da tempo è in corso un' opera di riqualificazione strategica dell’Amministrazione dopo anni di abbandono. Il Comune di Padova, dopo l’acquisto dell’edificio, ha provveduto a metterlo in sicurezza per gli ambienti di sua competenza. Sono state chiuse tutte le entrate con reti e mattoni. Stiamo rispettando il cronoprogramma previsto dal progetto PINQUA. Attualmente è in corso l’appalto, il 18 gennaio scadranno i termini per la presentazione delle offerte. L’avvio dei lavori per un importo di 8 milioni di euro è previsto per la prossima primavera con fine dell’opera nel 2026. E’ significativo il lavoro di rigenerazione complessivo nel quartiere Arcella che ne uscirà di fatto con un nuovo volto a breve. Esso comprende il nuovo grande centro culturale DU30 sul sedime dell’ex Coni e la valorizzazione sia di piazza Azzurri d’Italia dia dell’area ex Valli oggi già trasformata nel parco Franca Ongaro Basaglia. Un percorso condiviso con la Consulta le associazioni locali e la cittadinanza che ha molto a che fare con la qualità della vita di tutti i cittadini e con la prevenzione attiva e duratura dei fenomeni di degrado"</em>. </p><p><strong>L’assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>sottolinea:<strong> “</strong><em>Spiace molto per quanto accaduto a queste persone, nell’attesa che le forze dell’ordine accertino quanto accaduto e perché si trovavano in quegli ambienti, posso ribadire che l’impegno nel piano di accoglienza invernale è massimo e da anni vede un trend di aumento della capienza dei posti a disposizione per chi ha la necessità di trovare riparo. Ad ora è già stata data una risposta a circa 170 persone nell’accoglienza, quest’anno ulteriormente ampliata grazie alla disponibilità del terzo settore e delle parrocchie. Le unità di strada ogni sera sono operative, incontrano le persone, le indirizzano alle strutture di accoglienza, offrono qualcosa di caldo, mappano i casi di difficoltà e le diverse esigenze di ciascuno. La politica della nostra Giunta è chiara, tutti devono poter essere accolti in un luogo caldo senza distinzione alcuna. Certo per varie ragioni succede che ci sia chi non vuole entrare in un percorso di riparo o non è rintracciabile dalle nostre reti ma una cosa è certa nessuno di chi chiede e intercettiamo in questo incessante lavoro viene lasciato al freddo. In questo caso servirà capire perché questi tre ragazzi erano dentro l’edifico di cui hanno anche forzato gli ingressi, spesso una gestione come quella attualmente prevista a livello centrale dell’immigrazione, che come ho già detto più volte non condivido nella sua farraginosità ideologica, spinge un numero crescente di irregolari nelle braccia della microcriminalità rendendo più difficile il nostro lavoro di prevenzione e reinserimento</em>”. </p>
Comunicato stampa: Padova aderisce allo Ztl Network del Veneto, che permette alle persone con disabilità di accedere agevolmente a tutte le zone a traffico limitato
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova entra nel Circuito Ztl Network del Veneto, che permette ai titolari di contrassegno per persone con disabilità di circolare nelle Zone a Traffico Limitato dei Comuni veneti aderenti.</p><p>Dai primi di marzo non servirà più comunicare il proprio numero di targa al Comune dove si è diretti, se aderente al circuito, perché la targa associata al contrassegno sarà già registrata automaticamente.<br>
Ad oggi sono già 258 i Comuni veneti aderenti al circuito.<br>
Ricordiamo anche che le Ztl non interessano solo i grandi Comuni capoluogo ma anche numerosi Comuni più piccoli della provincia di Padova così come delle altre province del Veneto. </p><p>Il progetto Ztl Network vuole è nato per agevolare le persone con disabilità in possesso di Pass Blu, ma anche per tagliare le spese che i Comuni devono sostenere per la gestione dei permessi – e anche dei ricorsi – dei cittadini. In questo senso si muove il progetto Ztl Network, risolve i problemi che insorgono a causa della mancata condivisione di dati tra i Comuni. Infatti, le informazioni relative ai permessi di circolazione risiedono fisicamente presso ciascun singolo Comune che rilascia l’autorizzazione, ma non vengono condivise con gli altri enti. </p><p>L’assenza di scambio di informazioni tra i Comuni obbliga un portatore di handicap in possesso di Pass Blu che deve spostarsi in un altro Comune a preavvisare in qualche forma (fax, email ecc.) il comune di destinazione. In mancanza di questa segnalazione, la persona che circola in un Comune diverso da quello che le ha rilasciato il permesso viene sanzionata se transita in area Ztl; ne segue un ricorso che comporta disagi e spese sia da parte del cittadino che della pubblica amministrazione.<br>
Grazie a Ztl Netwsork, gli autoveicoli appartenenti a persone con disabilità, in possesso di Pass Blu, hanno così il diritto come previsto dal Nuovo Codice della Strada di circolare in tutte le aree Ztl del territorio senza incorrere in sanzioni, a prescindere dal Comune di residenza che ha rilasciato l’autorizzazione. </p><p>I cittadini già in possesso del Pass Blu non devono far nulla per usufruire dei servizi di questo network. Lo stesso sarà per chi otterrà il pass in futuro.<br>
Solo chi per proprie ragioni non volesse che il proprio veicolo sia autorizzato a circolare nelle Ztl di altri comuni deve comunicare all’Ufficio Ztl del Comune di Padova la non adesione al servizio in modo che la targa del proprio veicolo non sia inserita nel database regionale. </p><p><strong>Paolo Sacerdoti, consigliere comunale con delega specifica a Accessibilità e vita indipendente</strong> sottolinea: “<em>Padova entra finalmente nel circuito Ztl network, un'innovazione che i titolari di contrassegno chiedono e aspettano da tempo. Finalmente non sarà più necessario comunicare i passaggi nelle zone a traffico limitato nei comuni del Veneto, o ricorrere nel caso di sviste. Non solo, anche le procedure di rinnovo dovrebbero essere semplificate, a beneficio dei titolari o di chi accompagna. La speranza è che questo sistema si allarghi presto anche fuori dalla regione fino a diventare un circuito nazionale. Questo è un esempio di come la tecnologia possa semplificare delle procedure inutilmente complicate. Con la progressiva digitalizzazione della nostra pubblica amministrazione. Continuiamo a lavorare perché questo succeda sempre più spesso</em>”.</p>
Comunicato stampa: “Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe agli anziani”, bilancio positivo per il progetto contro le truffe alla terza età
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dalla campagna informativa con 500 vademecum realizzati e distribuiti contenenti buone prassi ed esempi per riconoscere e difendersi dalle truffe, alla valorizzazione delle relazioni già presenti sul territorio, dalla realizzazione di 5 corner informativi permanenti nei 5 centri socio-culturali della città, ai 6 sportelli informativi e di supporto presenti in ogni quartiere con linea telefonica dedicata, ai servizi di vicinanza alle vittime di truffa, dai mille volantini stampati per divulgare dieci incontri di formazione e informazione organizzati nelle Consulte di quartiere, alle pagine dedicate nel portale web istituzionale: sono solo alcune delle azioni realizzate quest’anno dal settore Servizi Sociali del Comune di Padova, con il contributo delle Forze dell’Ordine, in cinque mesi, da giugno ad ottobre, nell’ambito del progetto “Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe agli anziani”. E’ quanto si evince da un primo bilancio di una pianificazione attraverso la quale il progetto “Prisma – Padova accende comunità”, dei Servizi sociali del Comune, ha voluto mettere a disposizione un programma per prevenire le truffe rivolte agli anziani, per avvicinarli all’Amministrazione con una comunicazione ed interventi mirati, di prossimità, volti ad offrire supporto e ad integrare altri progetti, già attivi, sul territorio a favore della terza età.</p><p><strong>“</strong><em>Penso che lo strumento strategico per lo sviluppo di comunità</em> – sottolinea l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – <em>sia la “rete” di collaborazione presente sul territorio che ha coinvolto istituzioni, associazioni, singoli cittadini e che, ancora una volta, è intervenuta con azioni concrete finalizzate a contrastare il fenomeno delle truffe nei confronti delle persone anziane. Un pensiero particolare va a quelle che vivono condizioni di solitudine e che sono maggiormente vulnerabili ed esposte al rischio dei raggiri. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che a diverso titolo hanno contribuito a dare vita, in questi primi mesi, a questo progetto che comunque prosegue. Il nostro obiettivo – </em>conclude l’assessora<em> - è stato proprio quello di fornire consigli utili e strumenti che aumentino la fiducia nelle istituzioni, il senso di vicinanza, di protezione e il livello di sicurezza dei cittadini anziani e delle loro famiglie attraverso l’attivazione di contatti diretti con i servizi già presenti nel territorio</em>”.</p><p><strong>“</strong>Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe agli anziani” rientra nell’ambito del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani (circolare Ministero dell’Interno 28 luglio 2022). Per la realizzazione del progetto è stata incaricata l’ATI composta dalle cooperative sociali Centro Train de Vie, La Bottega dei Ragazzi e Progetto Now che attualmente gestiscono il progetto di Sviluppo di Comunità del settore Servizi sociali denominato “Prisma – Padova accende Comunità”. Tutte le azioni sono state realizzate in maniera integrata con l’U.O.S. Sviluppo di Comunità del Comune di Padova.</p><p>Nel dettaglio, la prima fase del progetto ha previsto la mappatura dei soggetti del territorio da coinvolgere nella formazione e costruzione di reti di prossimità contro le truffe e la solitudine, suddivisi per quartiere. Nella progettualità il settore Servizi Sociali ha perseguito le seguenti finalità: fornire strumenti per aumentare la consapevolezza sui rischi; aumentare il senso di sicurezza e protezione; offrire supporto e sostegno alle vittime di truffa e potenziali vittime; favorire il radicarsi di reti formali e informali di supporto alla popolazione anziana al fine di prevenire eventuali situazioni di rischio.</p><p>Nella relazione finale del progetto vengono evidenziati i dieci incontri formativi, a cura di Polizia di Stato e Informatici Senza Frontiere, organizzati nelle sedi delle Consulte di quartiere ai quali hanno partecipato, complessivamente, 300 persone territorialmente così suddivise: 20 partecipanti al Q1; 20 al Q4A; 10 al Q3B; 50 al Q3A; 10 al Q4B; 50 al Q5A; 40 al Q5B; 30 al Q6A; 40 al Q6B; 30 al Q2. Tra i temi trattati nel corso degli incontri: la dimensione psicologica, paure ed errori; le informazioni date alla polizia; le modalità di truffa, in generale, e la loro sofisticatezza; le truffe telefoniche; le truffe a casa, come affrontarle ed evitarle; sicurezza e prevenzione delle truffe in rete, in auto.</p><p>Dall’analisi dei questionari di soddisfazione, somministrati a campione ai partecipanti durante gli incontri, è emerso che: gli argomenti trattati sono stati tutti ritenuti interessanti così come prendere conoscenza e consapevolezza della realtà delle truffe presente, purtroppo, nel territorio e come farne fronte. E’ emerso quanto sia importante la collaborazione e la partecipazione del cittadino per favorire un lavoro di rete, quanto il tema della truffa informatica risulti ancora troppo complesso e meno conosciuto e quanto il panico e la disattenzione, ovvero la dimensione psicologica, siano strettamente legati al fenomeno che richiede, invece, prudenza e coscienza del rischio.</p>
Conferenza stampa: il vicesindaco illustra i progetti del Parco delle Mura di San Benedetto approvati per il POR FESR
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco, Andrea Micalizzi, illustra l’approvazione dei documenti di fattibilità di riqualificazione a verde e urbanistica del Parco delle Mura di San Benedetto per il POR FESR 2021-2027, Asse 6 Sviluppo Urbano Sostenibile, in conferenza stampa:</p><p><strong>venerdì 29 dicembre 2023, ore 11:30<br>
ufficio del vicesindaco - Palazzo Moroni</strong></p>
Conferenza stampa: Padova città europea dello sport 2023, il bilancio di un anno straordinario
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova città europea dello sport 2023, il bilancio di un anno straordinario in conferenza stampa:</p><p><strong>venerdì 29 dicembre 2023, ore 12:00<br>
sala Livio Paladin – Palazzo Moroni </strong></p><p>all'incontro con i media sarà presente il comitato organizzatore di Padova città europea dello sport 2023: </p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo Sport, presidente del Comitato</li>
<li>Paolo Sacerdoti, presidente della Commissione consiliare politiche sportive e giovanili</li>
<li>Antonio Paoli, prorettore Sport e benessere dell’Università di Padova</li>
<li>Rossano Galtarossa, delegato del Comitato olimpico nazionale italiano Coni</li>
<li>Nicolò Toscano, delegato del Comitato italiano paralimpico Cip</li>
<li>Stefano Camporese di Sport e salute, componente</li>
<li>Daniele Rago, Marco Ilotti ed Elisabetta Mastrosimone, rappresentanti degli Enti di Promozione sportiva </li>
</ul><div><br>
</div>
Comunicato stampa: relazione attività del Consiglio comunale da inizio gennaio a dicembre 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/foresta.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nel corso del 2023 il Presidente del Consiglio comunale Antonio Foresta ha convocato 19 sedute del parlamentino di Palazzo Moroni. Le delibere approvate sono state 78 di cui 10 di competenza del Consiglio e 68 proposte dalla Giunta, inoltre il Consiglio ha discusso e approvato 26 mozioni, per un totale di 104 ordini del giorno approvati. Le interrogazioni presentate ammontano a 100. Sono state illustrate due relazioni, una nel corso della seduta del 23/10/2023 da parte di Christian Agbor, presidente della Commissione per la Rappresentanza delle persone padovane con Cittadinanza Straniera, di nuova nomina che ha presentato il programma delle attività future della predetta commissione e una durante la seduta del 12/12/2023 Antonio Bincoletto ha esposto la relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale del Comune di Padova.<br>
Gli atti di considerevole interesse nella consiliatura di quest’anno sono stati: <br>
<strong>-</strong> l’approvazione del secondo Piano degli Interventi (P.I.) della Città di Padova in data 13/02/2023;<br>
- relativamente al Parco Iris in data 27/02/2023 l’approvazione della Variante al P.I. per l’attuazione del progetto relativo alla riqualificazione ed ampliamento del Parco Iris -primo stralcio e in data 12/12/2023 l’approvazione della Variante al Piano degli Interventi per l’attuazione dell’accordo pubblico privato finalizzato, appunto, all’ampliamento del Parco Iris e all’acquisizione delle aree funzionali alla linea SIR3; <br>
- il 22/06/2023 è stata votata la ratifica dell’Accordo di Programma "Linea SIR2 e Sistema Smart" tra i Comuni di Padova, Rubano e Vigonza, in Variante al P.I.;<br>
- in data 3/07/2023 l’approvazione del Piano delle Alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2023;<br>
- l’approvazione della variante al P.I. per un Accordo pubblico privato finalizzato all’ampliamento del Parco del Basso Isonzo lo scorso 24/07/2023. <br>
Di molto valore sono state le seguenti delibere: <br>
- in data 20/03/2023 l’approvazione dello schema di convenzione per la costituzione e il funzionamento dell’area urbana di Padova nell’ambito del PR Veneto FESR (Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021/2027;<br>
- in data 15/05/2023, nell’ambito del PNRR -Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza- la costruzione della nuova mensa nella scuola primaria Rosmini;<br>
- in data 11/09/2023, anche questa nell’ambito del PNRR, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione della ciclovia urbana di via lago Dolfin;<br>
- in data 12/12/2023, pure questa con il PNRR, la delega di funzioni ad AcegasApsAmga spa per l’attuazione del progetto “realizzazione di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti”;<br>
- in data 25/09/2023 l’approvazione della trasformazione dell’Associazione Teatro Stabile del Veneto “C.Goldoni” in Fondazione di partecipazione;<br>
- in data 18/12/2023 l’approvazione della fusione per incorporazione del Consorzio ZIP in liquidazione in Interporto Padova Spa. <br>
Il Consiglio ha approvato una serie di regolamenti importanti: il Regolamento del Registro delle associazioni il 27/02/2023, il Regolamento per la gestione dei crediti edilizi il 26/04/2023, il Regolamento comunale del volontariato individuale il 13/11/2023, il Regolamento per il Gruppo comunale volontarie e volontari di Protezione civile lo scorso 27/11/2023, nella penultima seduta del 12/12/2023 il Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatrice/tore estetista/tatuaggio e piercing.<br>
Il Consiglio ha varato, altresì, una serie di modifiche ai Regolamenti comunali fra cui: le modifiche al Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili il 20/03/2023; la modifica al Regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea Taxi-Ncc il 24/04/2023; la modifica del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’Irpef il 13/11/2023 dando seguito ad una mozione approvata nella seduta del 14/06/2023; e la revisione del Regolamento comunale dei Servizi cimiteriali il 12/12/2023. <br>
Delle 26 mozioni approvate, la maggior parte lo sono state all’unanimità o ad ampia maggioranza, sono state trattate sia tematiche di interesse dei cittadini padovani sia tematiche particolarmente sentite a livello Nazionale e Internazionale.<br>
Tra le tematiche relative alla nostra Città si ricordano le mozioni:<br>
- la situazione di Casa Breda e quella sulla programmazione degli ambiti territoriali sociali; <br>
- il ripristino del servizio di bus navetta di Borgo Altinate; <br>
- l’attenzione e rispetto per tutti lungo le ciclabili, la convivenza tra auto e biciclette in Città e l’aumento degli stalli per biciclette in zona stazione;<br>
- l’obbligo di ripulire tutti i residui dei cani per una città più pulita;<br>
- l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi riservati ai disabili e la concessione di stalli disabili personalizzati a prescindere dalla patente;<br>
- la tutela della salute e qualità del lavoro e per la sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro e degli incidenti stradali con l’installazione di panchine bianche;<br>
- l’installazione di panchine colorate come strumento simbolico e memoriale su tematiche varie tra le quali la panchina rossa che denuncia la violenza contro le donne;<br>
- il sostegno ai centri antiviolenza;<br>
- il ricordo di una giovane concittadina, Anna Donegà, che si è dedicata al volontariato, con il riconoscimento come “testimone della solidarietà e l’istituzione di una panchina a lei dedicata nella Piazza del Volontariato”;<br>
- l’inclusione e la cittadinanza delle persone transgender. <br>
Tra le tematiche di attualità si evidenziano le mozioni:<br>
- la solidarietà alle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna;<br>
- l’8 marzo e i diritti negati delle donne in Iran e Afganistan, contro ogni forma di violenza perpetrata ai danni dei cittadini e delle cittadine in Iran e Afganistan;<br>
- la condanna della strage degli attentati terroristici di “Hamas” in Israele e solidarietà alle popolazioni civili Israeliane e Palestinesi;<br>
- il piano straordinario di missione per la neutralità climatica entro il 2030 e per mitigare gli effetti della crisi climatica.<br>
Il Consiglio comunale ha chiuso il 2023 con l’approvazione, nell’ultima seduta consiliare del 18 dicembre u.s. del Documento Unico di Programmazione (Dup) e del Bilancio di Previsione per gli esercizi 2024/2026.<br>
Le nove Commissioni consiliari permanenti e la Commissione speciale denominata “Salute a Padova” (quest’ultima istituita con delibera consiliare n. 8 in data 27/02/2023) hanno convocato 184 riunioni, anche congiuntamente, per svolgere non solo il compito istruttorio delle proposte di deliberazioni di competenza del Consiglio comunale, ma anche di approfondimento di particolari temi, come la problematica del trasporto pubblico locale, sia per il sistema tramviario sia per quello urbano ed extra urbano, gli effetti in termini turistici ed economici del sistema della “Urbs Picta”, progetti di rete per contrastare la dispersione scolastica, i progetti nell’area ex macello di via Cornaro, la riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di Campo di Marte, la programmazione degli Ambiti territoriali sociali, i progetti per i Centri estivi inclusivi, la ricerca su ondate e isole di calore in città e, in relazione ai nuovi poli ospedalieri di Padova, sull’organizzazione delle funzioni e prospettive di evoluzione dell’integrazione ospedale e servizi nel territorio.<br>
Sono stati liquidati € 25.245,00 di gettoni di presenza per le sedute del Consiglio comunale e € 76.194,00 di gettoni di presenza per le Commissioni consiliari per un totale complessivo di € 101.439,00. </p>
Servizio civile universale con il Comune di Padova 2025
Ufficio Progetto Giovani - area Informagiovani
telefono 049 8204742
email informagiovani@comune.padova.it
Conferenza stampa: conferenza stampa di fine anno del sindaco, Sergio Giordani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani assieme gli assessori incontra i giornalisti per la tradizionale conferenza stampa di fine anno e per lo scambio degli auguri:</p><p><strong>venerdì 22 dicembre 2023, ore 12:00<br>
sala Livio Paladin – Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p>
Comunicato stampa: sottoscritto il nuovo contratto collettivo integrativo del personale non dirigente del comune di Padova per il triennio 2023/2025
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/cera_2.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E’ stato sottoscritto giovedì 21 dicembre tra l’Amministrazione e le parti sindacali (Rsu e rappresentati sindacali territoriali), il Contratto collettivo integrativo (Cci) per il triennio 2023/2025 per il personale non dirigente del Comune di Padova che dà attuazione al nuovo Ccnl del comparto funzioni locali, sottoscritto in data 16/11/2022. L’accordo è stato raggiunto dopo un anno di trattative che si sono sviluppate in oltre 30 incontri. Il Cci disciplina la corresponsione dei premi correlati alla performance organizzativa ed individuale dei dipendenti, tenuto conto della valutazione individuale e del raggiungimento degli obiettivi di performance dell’ente. Sono poi previste indennità riferite a particolari condizioni di lavoro (rischio, disagio, maneggio valori), indennità di turno e reperibilità, compensi per specifiche responsabilità, questi ultimi innovati dalla nuova disciplina contrattuale che ha previsto nuove fattispecie e infine indennità di servizio esterno esclusivamente per il personale della Polizia locale. E’ stata profondamente innovata la disciplina delle progressioni orizzontali (Peo), introducendo ad esempio la valorizzazione di determinati percorsi formativi, quali il Syllabus, un programma ministeriale per lo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti pubblici. L’istituto della progressione economica all’interno delle Aree si realizza mediante l’attribuzione di “differenziali stipendiali", che costituiscono incrementi stabili dello stipendio. Il Fondo delle risorse decentrate riservato ai dipendenti è costituito da risorse aventi carattere di stabilità (per euro 6.639.903) e da risorse variabili (per euro 5.084.390) per un totale di euro 11.724.293, a cui si aggiungono euro 739.155 per la retribuzione di posizione e di risultato dei Funzionari che hanno un incarico di elevata qualificazione. Le risorse variabili sono assegnate sulla base dei progetti di mantenimento, miglioramento ed ampliamento dei servizi erogati alla collettività collegati al perseguimento degli obiettivi dell’ente, definiti nel piano delle performance, come ad esempio i progetti in materia di legalità, sicurezza e qualità urbana in Città che coinvolgono il personale della Polizia locale. Il Collegio dei Revisori dei conti vigila sul controllo della compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall'applicazione delle norme di legge.<br>
Concretamente a seguito della messa a disposizione di queste risorse un dipendente comunale percepisce un compenso di produttività di circa 2.200 euro annui, che possono arrivare per il personale della Polizia locale, a fronte dell’attuazione di specifici progetti, a circa 5.000 euro. Ulteriori disponibilità del fondo sono destinate al pagamento delle diverse indennità a alle progressioni economiche orizzontali (Peo).<br>
Un importante risultato di questo contratto integrativo è rappresentato dall’accordo sulla liquidazione degli incentivi tecnici arretrati, relativi agli anni 2016 e 2017, che ammontano complessivamente ad euro 393.911,16 e che possono potenzialmente riguardare circa 145 dipendenti, prevalentemente appartenenti ai servizi tecnici. Per tali somme era necessario definire un accordo a valere sul Fondo del salario accessorio.<br>
L’Amministrazione e le parti sindacali intendono sviluppare progressivamente anche ulteriori iniziative di welfare integrativo, previste dal vigente C.C.N.L. A decorrere dal 2024 le risorse destinate a tale scopo saranno incrementare al fine di creare un sistema di servizi rivolto a tutto il personale. I progetti attualmente finanziati sono il progetto denominato “Bike to work”, che prevede l’incentivazione all’uso della bicicletta tradizionale o a pedalata assistita e altri mezzi di mobilità dolce dei dipendenti per il tragitto casa lavoro e il sostegno per l’iscrizione delle/dei figlie/i alle attività estive alternative all’attività scolastica (centri estivi).<br>
Si sottolinea, infine, che uno degli elementi caratterizzanti del nuovo Ccnl è rappresentato dall’auspicata introduzione di un nuovo sistema di classificazione del personale educativo e scolastico, che va a riconoscere la professionalità di questi operatori. Il Comune di Padova ha previsto conseguentemente idonei strumenti di riqualificazione per la maggior parte del personale interessato tramite le progressioni tra le aree (progressioni verticali).<br>
L’assessora ringrazia le parti sindacali, in particolare i rappresentanti aziendali del personale (Rsu), per la responsabilità sempre dimostrata nella conduzione delle trattative, caratterizzate da correttezza e lealtà da entrambe le parti </p><p>Attività di reclutamento</p><p>L’attività del Settore Risorse Umane sarà come sempre caratterizzata fin dall’inizio dell’anno dalle attività di reclutamento di nuovo personale per assicurare prevalentemente il turn over dei cessati. Il vigente Piano occupazionale prevede l’assunzione per l’anno 2024 di circa 90 unità, con l’obiettivo di sostituire il personale che cesserà dal servizio per dimissioni o pensionamento, tenuto conto anche delle indicazioni dei diversi capo settore, al fine di rispondere alle nuove esigenze in materia di digitalizzazione della PA ed attuazione del Pnrr. I concorsi di prossima uscita per l’anno 2024 sono:<br>
7 posti collaboratore amministrativo-contabile riservato alle categorie protette;<br>
2 posti di istruttore informatico;<br>
3 collaboratori di biblioteca;<br>
1 posto di restauratore;<br>
18 posti di istruttore amministrativo contabile;<br>
4 posti di istruttore tecnico.<br>
A breve sarà pubblicato anche un concorso per 2 posti di Funzionario addetto alle politiche giovanili a tempo determinato, mentre è già in corso di svolgimento il concorso per reclutare nuovi agenti di Polizia locale. Sono appena state concluse inoltre le prove per il concorso di 21 posti di operaio e di 2 posti di Funzionario tecnico. Si attueranno, poi, dei percorsi di valorizzazione del personale già in servizio tramite l’istituto della progressione verticale per riqualificare 20 istruttori amministrativo contabili e 27 educatori e 13 insegnanti, rinviando agli anni successivi la riqualificazione di ulteriori 91 educatori e 45 insegnati, tenuto che il Ccnl prevede ora l’inquadramento di questi operatori nell’area dei funzionari. Il Comune di Padova conta attualmente 1700 dipendenti a tempo indeterminato (1085 donne e 615 uomini), oltre a 25 dirigenti (13 donne e 12 uomini), oltre al direttore generale, e 121 dipendenti a tempo determinato (108 donne e 13 uomini).</p><p>L’assessora alle Risorse umane Margherita Cera sottolinea: “<em>Questo contratto attuativo dà attuazione al Ccnl che era stato sottoscritto il 16 novembre 2022. Questo contratti integrativo disciplina come vengono ripartite le risorse del fondo destinato alla corresponsione dei premi correlati alle performance organizzative individuali dei dipendenti, alle indennità riferite a particolari responsabilità, funzioni turni, e in particolare innova tutta la disciplina legata alle progressioni economiche orizzontali che si concretizzano in una aggiunta salariale e i cui criteri di attribuzione sono stati innovati includendo ad esempio i corsi del progetto Syllabus sulle competenze digitali. Il fondo ammonta in totale a oltre 12 milioni di euro. Ma vorrei sottolineare anche un altro aspetto, quello dell’attrattività dell’Ente. Questo contratto consente di creare dei percorsi professionali e personali per i nostri dipendenti, andando quindi in qualche modo a incentivare la lo produttività,la loro motivazione, e così facendo andando a incrementare quella che può essere l’attrattività dell’ente come luogo di lavoro, nella misura in cui, anche all’interno della pubblica amministrazione è possibile per i dipendenti studiare dei percorsi ad hoc creando quindi un loro futuro professionale. Questo è un messaggio da dare non solo ai dipendenti attuali del Comune, ma a tutti i possibili futuri nuovi lavoratori dell’ente. Qui sta l’importanza di tutto il lavoro fatto quest’anno, con oltre 30 tavoli sindacali condotti per arrivare alla firma di oggi, e di conseguenza ringrazio da un lato la nostra capo settore Sonia Furlan, e tutto l’ufficio delle risorse umane, e dall’altra parte tutte le Rsu che con grande responsabilità hanno condotto queste trattative. Il capitale umano è il vero motore del Comune di Padova, l’unico modo per raggiungere gli obiettivi programmatici dell’ente, risiede nel lavoro intellettuale dei nostri dipendenti e dei nostri collaboratori</em>”. </p>
Comunicato stampa: assegnati al Comune di Padova ulteriori 8 milioni di euro dal Governo per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse
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</figure><br><p>La Conferenza Stato Regioni, nel corso della seduta del 20 dicembre 2023, ha approvato un decreto con il quale viene ufficializzato il già annunciato inserimento dell’opera Sir 3 Stazione – Voltabarozzo all’interno del PNRR. Oltre a questo sono stati assegnati al Comune di Padova ulteriori 8 milioni di euro. La Conferenza Stato Regioni ha dunque decretato un finanziamento di 14.642.359,10 di euro per Padova: di questi 6,5 milioni sono quelli richiesti con apposita delibera di Giunta per far fronte ai maggiori costi di progettazione derivanti dall’inserimento dell’opera negli obblighi PNRR, i restanti 8 milioni di euro sono stati assegnati per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse.</p><p>L’assessore alla Mobilità Andrea Ragona spiega: “<em>E’ stato ufficializzato quello di cui avevamo già dato notizia, ovvero l’inserimento del Sir3 in PNRR ma oltre a questo ci sono stati riconosciuti altri 8 milioni per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse. Il sistema SMART potrà quindi contare su più mezzi che anziché da 25 metri saranno di 32 metri, questo significa che, da una capienza di 210 persone, arriviamo a oltre 270. E’ una notizia importante perché anche in questi giorni vediamo come sarebbero necessari mezzi più capienti e, in virtù del fatto che la linea Sir3 è già stata progettata con fermate adeguate ai mezzi a 4 casse, con questo finanziamento potremo da subito contare su più mezzi più grandi. Va detto anche che il nostro impegno è anche quello di individuare fondi per adeguare tutta la linea Sir1 ai mezzi a quattro casse, sostanzialmente allungando le banchine di fermata. Dobbiamo iniziare a cambiare il nostro modo di pensare alle linee di tram non come tre linee distinte ma come un unico sistema e poter contare su più mezzi a quattro casse significa poter offrire da subito un servizio più efficiente. Questi fondi che il Governo ci ha assegnato, sono frutto di una costante e positiva interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma sono anche un riconoscimento del lavoro fin qui svolto. La scelta di ripartire i fondi PNRR privilegiando Padova con questi ulteriori 8 milioni è infatti dovuta al fatto che siamo tra le città virtuose, perfettamente in linea con i cronoprogrammi PNRR. Voglio cogliere anche questa occasione per ringraziare tutti i tecnici comunali, il dirigente del Settore Carlo Andriolo e tutta APS Holding per i risultati sempre soddisfacenti che raggiungiamo con il nostro grande lavoro di squadra che guarda al futuro della città.</em>”</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: “<em>Esprimo assoluta soddisfazione per questo nuovo cospicuo stanziamento che arriva dal Governo, che ci dice sostanzialmente quattro cose. Primo: come ho sempre affermato, abbiamo lavorato per ottenere ogni singolo euro possibile per far crescere Padova da Governo e Regione. Secondo: siamo punto di riferimento virtuoso a livello nazionale per il rispetto dei tempi PNRR e la capacità di mettere a terra i progetti. Terzo: abbiamo proposto opere e iniziative che hanno attraversato negli anni 7 governi di colore diverso e data la serietà delle iniziative tutti ne hanno riconosciuto l’importanza, offrendo alla città grande attenzione. Quarto ed ultimo: oltre al grande progetto Smart con le due nuove linee, le padovane e i padovani che da anni già apprezzano il servizio tram potranno beneficiare di più comfort e, in futuro, anche di una grande opera di riqualificazione generale dell’intera tratta Arcella - Guizza. Avanti così</em>.” </p>