Comunicato stampa: relazione attività del Consiglio comunale da inizio gennaio a dicembre 2023
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</figure><br><p>Nel corso del 2023 il Presidente del Consiglio comunale Antonio Foresta ha convocato 19 sedute del parlamentino di Palazzo Moroni. Le delibere approvate sono state 78 di cui 10 di competenza del Consiglio e 68 proposte dalla Giunta, inoltre il Consiglio ha discusso e approvato 26 mozioni, per un totale di 104 ordini del giorno approvati. Le interrogazioni presentate ammontano a 100. Sono state illustrate due relazioni, una nel corso della seduta del 23/10/2023 da parte di Christian Agbor, presidente della Commissione per la Rappresentanza delle persone padovane con Cittadinanza Straniera, di nuova nomina che ha presentato il programma delle attività future della predetta commissione e una durante la seduta del 12/12/2023 Antonio Bincoletto ha esposto la relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale del Comune di Padova.<br>
Gli atti di considerevole interesse nella consiliatura di quest’anno sono stati: <br>
<strong>-</strong> l’approvazione del secondo Piano degli Interventi (P.I.) della Città di Padova in data 13/02/2023;<br>
- relativamente al Parco Iris in data 27/02/2023 l’approvazione della Variante al P.I. per l’attuazione del progetto relativo alla riqualificazione ed ampliamento del Parco Iris -primo stralcio e in data 12/12/2023 l’approvazione della Variante al Piano degli Interventi per l’attuazione dell’accordo pubblico privato finalizzato, appunto, all’ampliamento del Parco Iris e all’acquisizione delle aree funzionali alla linea SIR3; <br>
- il 22/06/2023 è stata votata la ratifica dell’Accordo di Programma "Linea SIR2 e Sistema Smart" tra i Comuni di Padova, Rubano e Vigonza, in Variante al P.I.;<br>
- in data 3/07/2023 l’approvazione del Piano delle Alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2023;<br>
- l’approvazione della variante al P.I. per un Accordo pubblico privato finalizzato all’ampliamento del Parco del Basso Isonzo lo scorso 24/07/2023. <br>
Di molto valore sono state le seguenti delibere: <br>
- in data 20/03/2023 l’approvazione dello schema di convenzione per la costituzione e il funzionamento dell’area urbana di Padova nell’ambito del PR Veneto FESR (Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021/2027;<br>
- in data 15/05/2023, nell’ambito del PNRR -Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza- la costruzione della nuova mensa nella scuola primaria Rosmini;<br>
- in data 11/09/2023, anche questa nell’ambito del PNRR, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione della ciclovia urbana di via lago Dolfin;<br>
- in data 12/12/2023, pure questa con il PNRR, la delega di funzioni ad AcegasApsAmga spa per l’attuazione del progetto “realizzazione di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti”;<br>
- in data 25/09/2023 l’approvazione della trasformazione dell’Associazione Teatro Stabile del Veneto “C.Goldoni” in Fondazione di partecipazione;<br>
- in data 18/12/2023 l’approvazione della fusione per incorporazione del Consorzio ZIP in liquidazione in Interporto Padova Spa. <br>
Il Consiglio ha approvato una serie di regolamenti importanti: il Regolamento del Registro delle associazioni il 27/02/2023, il Regolamento per la gestione dei crediti edilizi il 26/04/2023, il Regolamento comunale del volontariato individuale il 13/11/2023, il Regolamento per il Gruppo comunale volontarie e volontari di Protezione civile lo scorso 27/11/2023, nella penultima seduta del 12/12/2023 il Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatrice/tore estetista/tatuaggio e piercing.<br>
Il Consiglio ha varato, altresì, una serie di modifiche ai Regolamenti comunali fra cui: le modifiche al Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili il 20/03/2023; la modifica al Regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea Taxi-Ncc il 24/04/2023; la modifica del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’Irpef il 13/11/2023 dando seguito ad una mozione approvata nella seduta del 14/06/2023; e la revisione del Regolamento comunale dei Servizi cimiteriali il 12/12/2023. <br>
Delle 26 mozioni approvate, la maggior parte lo sono state all’unanimità o ad ampia maggioranza, sono state trattate sia tematiche di interesse dei cittadini padovani sia tematiche particolarmente sentite a livello Nazionale e Internazionale.<br>
Tra le tematiche relative alla nostra Città si ricordano le mozioni:<br>
- la situazione di Casa Breda e quella sulla programmazione degli ambiti territoriali sociali; <br>
- il ripristino del servizio di bus navetta di Borgo Altinate; <br>
- l’attenzione e rispetto per tutti lungo le ciclabili, la convivenza tra auto e biciclette in Città e l’aumento degli stalli per biciclette in zona stazione;<br>
- l’obbligo di ripulire tutti i residui dei cani per una città più pulita;<br>
- l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi riservati ai disabili e la concessione di stalli disabili personalizzati a prescindere dalla patente;<br>
- la tutela della salute e qualità del lavoro e per la sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro e degli incidenti stradali con l’installazione di panchine bianche;<br>
- l’installazione di panchine colorate come strumento simbolico e memoriale su tematiche varie tra le quali la panchina rossa che denuncia la violenza contro le donne;<br>
- il sostegno ai centri antiviolenza;<br>
- il ricordo di una giovane concittadina, Anna Donegà, che si è dedicata al volontariato, con il riconoscimento come “testimone della solidarietà e l’istituzione di una panchina a lei dedicata nella Piazza del Volontariato”;<br>
- l’inclusione e la cittadinanza delle persone transgender. <br>
Tra le tematiche di attualità si evidenziano le mozioni:<br>
- la solidarietà alle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna;<br>
- l’8 marzo e i diritti negati delle donne in Iran e Afganistan, contro ogni forma di violenza perpetrata ai danni dei cittadini e delle cittadine in Iran e Afganistan;<br>
- la condanna della strage degli attentati terroristici di “Hamas” in Israele e solidarietà alle popolazioni civili Israeliane e Palestinesi;<br>
- il piano straordinario di missione per la neutralità climatica entro il 2030 e per mitigare gli effetti della crisi climatica.<br>
Il Consiglio comunale ha chiuso il 2023 con l’approvazione, nell’ultima seduta consiliare del 18 dicembre u.s. del Documento Unico di Programmazione (Dup) e del Bilancio di Previsione per gli esercizi 2024/2026.<br>
Le nove Commissioni consiliari permanenti e la Commissione speciale denominata “Salute a Padova” (quest’ultima istituita con delibera consiliare n. 8 in data 27/02/2023) hanno convocato 184 riunioni, anche congiuntamente, per svolgere non solo il compito istruttorio delle proposte di deliberazioni di competenza del Consiglio comunale, ma anche di approfondimento di particolari temi, come la problematica del trasporto pubblico locale, sia per il sistema tramviario sia per quello urbano ed extra urbano, gli effetti in termini turistici ed economici del sistema della “Urbs Picta”, progetti di rete per contrastare la dispersione scolastica, i progetti nell’area ex macello di via Cornaro, la riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di Campo di Marte, la programmazione degli Ambiti territoriali sociali, i progetti per i Centri estivi inclusivi, la ricerca su ondate e isole di calore in città e, in relazione ai nuovi poli ospedalieri di Padova, sull’organizzazione delle funzioni e prospettive di evoluzione dell’integrazione ospedale e servizi nel territorio.<br>
Sono stati liquidati € 25.245,00 di gettoni di presenza per le sedute del Consiglio comunale e € 76.194,00 di gettoni di presenza per le Commissioni consiliari per un totale complessivo di € 101.439,00. </p>
Servizio civile universale con il Comune di Padova 2025
Ufficio Progetto Giovani - area Informagiovani
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Conferenza stampa: conferenza stampa di fine anno del sindaco, Sergio Giordani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani assieme gli assessori incontra i giornalisti per la tradizionale conferenza stampa di fine anno e per lo scambio degli auguri:</p><p><strong>venerdì 22 dicembre 2023, ore 12:00<br>
sala Livio Paladin – Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p>
Comunicato stampa: assegnati al Comune di Padova ulteriori 8 milioni di euro dal Governo per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse
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</figure><br><p>La Conferenza Stato Regioni, nel corso della seduta del 20 dicembre 2023, ha approvato un decreto con il quale viene ufficializzato il già annunciato inserimento dell’opera Sir 3 Stazione – Voltabarozzo all’interno del PNRR. Oltre a questo sono stati assegnati al Comune di Padova ulteriori 8 milioni di euro. La Conferenza Stato Regioni ha dunque decretato un finanziamento di 14.642.359,10 di euro per Padova: di questi 6,5 milioni sono quelli richiesti con apposita delibera di Giunta per far fronte ai maggiori costi di progettazione derivanti dall’inserimento dell’opera negli obblighi PNRR, i restanti 8 milioni di euro sono stati assegnati per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse.</p><p>L’assessore alla Mobilità Andrea Ragona spiega: “<em>E’ stato ufficializzato quello di cui avevamo già dato notizia, ovvero l’inserimento del Sir3 in PNRR ma oltre a questo ci sono stati riconosciuti altri 8 milioni per l’adeguamento dei mezzi esistenti da tre a quattro casse. Il sistema SMART potrà quindi contare su più mezzi che anziché da 25 metri saranno di 32 metri, questo significa che, da una capienza di 210 persone, arriviamo a oltre 270. E’ una notizia importante perché anche in questi giorni vediamo come sarebbero necessari mezzi più capienti e, in virtù del fatto che la linea Sir3 è già stata progettata con fermate adeguate ai mezzi a 4 casse, con questo finanziamento potremo da subito contare su più mezzi più grandi. Va detto anche che il nostro impegno è anche quello di individuare fondi per adeguare tutta la linea Sir1 ai mezzi a quattro casse, sostanzialmente allungando le banchine di fermata. Dobbiamo iniziare a cambiare il nostro modo di pensare alle linee di tram non come tre linee distinte ma come un unico sistema e poter contare su più mezzi a quattro casse significa poter offrire da subito un servizio più efficiente. Questi fondi che il Governo ci ha assegnato, sono frutto di una costante e positiva interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma sono anche un riconoscimento del lavoro fin qui svolto. La scelta di ripartire i fondi PNRR privilegiando Padova con questi ulteriori 8 milioni è infatti dovuta al fatto che siamo tra le città virtuose, perfettamente in linea con i cronoprogrammi PNRR. Voglio cogliere anche questa occasione per ringraziare tutti i tecnici comunali, il dirigente del Settore Carlo Andriolo e tutta APS Holding per i risultati sempre soddisfacenti che raggiungiamo con il nostro grande lavoro di squadra che guarda al futuro della città.</em>”</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: “<em>Esprimo assoluta soddisfazione per questo nuovo cospicuo stanziamento che arriva dal Governo, che ci dice sostanzialmente quattro cose. Primo: come ho sempre affermato, abbiamo lavorato per ottenere ogni singolo euro possibile per far crescere Padova da Governo e Regione. Secondo: siamo punto di riferimento virtuoso a livello nazionale per il rispetto dei tempi PNRR e la capacità di mettere a terra i progetti. Terzo: abbiamo proposto opere e iniziative che hanno attraversato negli anni 7 governi di colore diverso e data la serietà delle iniziative tutti ne hanno riconosciuto l’importanza, offrendo alla città grande attenzione. Quarto ed ultimo: oltre al grande progetto Smart con le due nuove linee, le padovane e i padovani che da anni già apprezzano il servizio tram potranno beneficiare di più comfort e, in futuro, anche di una grande opera di riqualificazione generale dell’intera tratta Arcella - Guizza. Avanti così</em>.” </p>
"Cosa mettere in agenda" - gennaio 2024
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 312.5000%;
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Comunicato stampa: "La mia scuola. La mia voce". Un contributo da 30mila euro per sostenere l’intraprendenza e le idee delle studentesse e degli studenti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si sono chiusi lo scorso 11 dicembre i termini per la partecipazione all’avviso pubblico “La mia scuola. La mia voce”, promosso dall’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova a sostegno dell’iniziativa dei giovani cittadini. L’avviso mette a disposizione un contributo di 30.000 Euro per la realizzazione, nel corso del 2024, di iniziative che favoriscano il protagonismo e l’autonomia delle ragazze e dei ragazzi iscritti alle scuole superiori della città. A fronte delle 12 proposte finanziabili, sono stati presentati 16 progetti da 14 diversi Istituti.</p><p>"<em>Anche quest'anno il progetto “La mia scuola. La mia voce” si è rivelato uno strumento utilissimo per liberare la partecipazione e la creatività degli studenti delle scuole di Padova. I 30.000 Euro di finanziamento saranno allocati tra 12 progetti extracurricolari organizzati e proposti interamente dagli studenti. Le comunità studentesche della nostra città hanno saputo presentare progetti coinvolgenti e attrattivi, in grado di vivacizzare le loro scuole e di arricchire la loro formazione</em> - dichiara Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili - <em>A titolo di esempio, quest'anno sono stati riconfermati i progetti culturali delle Scuole di Formazione Professionale e diverse proposte sulle pari opportunità e sul contrasto alla violenza di genere. Questi, come tutti gli altri progetti, sono segnali importanti: gli studenti vogliono partecipare sempre di più al disegno dei percorsi formativi nelle loro scuole e con questo strumento rispondiamo alla loro richiesta. Faccio i complimenti ai rappresentanti degli studenti, che hanno saputo raccogliere le idee nelle scuole e tradurle in progetti belli e concreti</em>".</p><p>Per rafforzare il senso di responsabilità e sostenere la loro iniziativa, infatti, la risposta all’avviso stata affidata ai giovani rappresentanti di Istituto. Il bando è stato presentato all’inizio dell’anno scolastico, per dar modo agli studenti di costruire la propria campagna elettorale anche su proposte finanziabili attraverso questo contributo. Non sono stati posti vincoli alle idee progettuali ammissibili, che dovevano essere individuate sulla base delle necessità e degli interessi dell’intera comunità studentesca. Si sono visti così emergere gli argomenti di maggiore interesse tra la popolazione giovanile dove, al primo posto, si colloca sicuramente la volontà di sostenere il contrasto alla violenza di genere – anche sulla scia degli ultimi, tragici, fatti di cronaca che hanno colpito la nostra città. Si riconferma l’interesse per la sfera delle relazioni interpersonali, con proposte relative all’educazione all’affettività, alla sessualità e alla libera espressione di sé. I temi dell’attualità, della memoria, dell’ambiente, dell’inclusione sociale e del volontariato completano le proposte presentate. Le modalità suggerite dalle studentesse e dagli studenti per affrontare queste tematiche sono diverse, ma tutte all’insegna della socializzazione e della condivisione di saperi ed esperienze: dalle assemblee d’Istituto ai viaggi di istruzione, dagli spettacoli teatrali all’offerta di attività extrascolastiche per l’acquisizione di nuove competenze e abilità. È significativo notare anche la diversità degli indirizzi di studio rappresentati, che riconferma una partecipazione trasversale da parte degli Istituti della città: non soltanto Licei e Istituti Tecnici, ma anche Scuole di Formazione Professionale, con studenti attenti e determinati a far sentire la propria voce e arricchire l’esperienza formativa di compagne e compagni di studio.</p><p>In accordo con la strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027, l’iniziativa intende valorizzare gli spazi di rappresentanza generazionale nei contesti scolastici come strumenti per il conseguimento dello sviluppo personale, culturale e politico dei giovani. La loro consapevolezza civile e partecipazione attiva, infatti, contribuiscono al benessere e alla coesione della comunità tutta, ed è cruciale il loro impegno per la costruzione di società più democratiche, sostenibili e inclusive nei prossimi anni.</p>
Comunicato stampa: Disability card, il Comune di Padova aderisce al progetto nazionale con una convenzione per persone con disabilità
Una scelta dedicata alla tutela e alla protezione dei diritti delle persone con disabilità per garantirne, sempre più, la partecipazione alla vita della comunità: sono state approvate in Giunta martedì 19 dicembre, su proposta dell’assessora al sociale Margherita Colonnello, la delibera e il testo della convenzione che verrà sottoscritta tra il Comune di Padova e il dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità della presidenza del Consiglio dei Ministri, per introdurre nel territorio comunale la disability card, la carta valida in tutta Europa, che riconosce ai possessori e ad un loro accompagnatore una serie di agevolazioni nell’ambito delle attività e dei servizi erogati dal Comune. L’obiettivo è quello di garantire inclusione sociale favorendo un accesso più semplice e rapido all’offerta socio-culturale della città.
“Il progetto è il frutto di un serio impegno e di un lungo lavoro, durato quasi un anno, di dialogo e di confronto, costruttivi, con le associazioni presenti sul territorio che si occupano di disabilità e che ringrazio per il loro ruolo, importante e fondamentale - commenta l’assessora al sociale, Margherita Colonnello - Così come ringrazio il consigliere Sacerdoti con il quale abbiamo condiviso il percorso di questo progetto. Quello di cui parliamo oggi è un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione delle procedure e, soprattutto, per restituire dignità ai più fragili. La disability card - prosegue Colonnello - permette alle persone di attestare la propria condizione senza dover presentare, ogni volta, certificati o documentazione che ne testimonino l’invalidità. Dunque sostituisce, di fatto, il cartaceo che può essere, finalmente, lasciato altrove. A questa carta affianchiamo una convenzione, che a breve sottoscriveremo, per dare massima attuazione al progetto. Il nostro obiettivo - conclude l'Assessora - è quello di promuovere una migliore qualità della vita nella comunità, per tutti, favorendo l’inclusione e l’integrazione sociale”.
Nel dettaglio, la disability card favorisce l’accesso a beni e servizi offerti nel nostro territorio, in tutt’Italia e nei paesi UE aderenti al progetto. Può essere richiesta gratuitamente tramite il sito Inps. Si tratta di un documento formato tessera da esibire semplicemente agli operatori incaricati per permettere la lettura del relativo Qr code. E’ nominativa ed è valida per tutta la permanenza della disabilità e comunque non più di dieci anni al termine dei quali potrà esserne richiesto il rinnovo.
“Il protocollo – commenta il consigliere comunale incaricato in materia di accessibilità e vita indipendente, Paolo Sacerdoti - definisce e attiva una serie di promozioni e servizi, dedicati ai titolari della Carta, nell’ambito delle attività svolte dall’Amministrazione: dalla priorità di accesso agli uffici e alle farmacie comunali, alle tariffe agevolate o alla gratuità per musei e stadi. E comunque, questo primo elenco di servizi che abbiamo individuato potrà essere ampliato se ulteriori partner, in futuro, sia pubblici che privati, manifestino la propria disponibilità e collaborazione. Il nostro obiettivo - conclude Sacerdoti - è proprio quello di rendere la città ancora più accessibile, di incentivare una mobilità sostenibile, di supportare e favorire l’autonomia delle persone potenziando l’aiuto ai più fragili”.
La convenzione avrà la durata di un anno dalla data della sottoscrizione delle parti e si intende tacitamente rinnovata per la medesima durata qualora non ne venga comunicata la disdetta. Nell’ambito delle attività e dei servizi erogati, il Comune di Padova riconosce ai titolari della Carta europea della disabilità le seguenti agevolazioni:
- ingresso gratuito ai seguenti Musei e spazi espositivi per il titolare della carta ed un accompagnatore: Cappella degli Scrovegni; Museo Eremitani; Museo arti applicate e Museo Bottacin (Palazzo Zuckermann); Palazzo della Ragione; Oratorio di San Michele; Oratorio di San Rocco;
- ingresso gratuito per il titolare della carta e tariffa agevolata sul biglietto per l’accompagnatore, nei limiti della capienza degli spazi dedicati e previa prenotazione anticipata per ogni singolo evento: al Palazzo Azzurri d’Italia; allo Stadio Colbachini; al Palaindoor; al Plebiscito; al Palaghiaccio; al Palasport Kioene Arena;
- priorità nell’accesso ai propri uffici ed alle farmacie comunali.
L’Amministrazione comunale precisa che le gratuità e le riduzioni tariffarie non incidono sugli incassi e sugli stanziamenti inseriti nel Bilancio di Previsione 2023-2025.
Comunicato stampa: presentato a Palazzo Moroni “Il destino di Felice” secondo romanzo di Lorenzo Panizzolo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo il successo di “Mi chiamano Santo” (2022 Attilio Fraccaro editore) romanzo di esordio, Lorenzo Panizzolo torna in libreria con la sua seconda opera: “Il destino di Felice”.</p><p>Il romanzo è ambientato nel 1918 a Fagarè di San Biagio di Callalta, nel trevigiano, vicino al Piave che, a quel tempo, separava l'esercito italiano da quello austro-ungarico; allora era un fiume così possente da far sperare ai fanti che l'acqua, al momento giusto, potesse diventare impetuosa: “se serve, il Piave deve portare acqua alta e cattiva, per dar man forte a respingere gli austriaci, quando arriveranno. Il Piave mica può stare con il culo su due careghe; il Piave è tricolore!” Gli attori del romanzo sono gli uomini, soprattutto quelli che ubbidiscono: gli umili, i semplici e quelli che abitano vite minime, sconosciute alla Storia, e così il romanzo esplora l'animo, i sentimenti e i segreti della povera gente. Il protagonista è un cappellano militare, don Felice - nato a Voltabrusegana, a due passi dal Bacchiglione, alle porte di Padova - inviato al fronte per “far ritornare negli animi dei soldati la coscienza del proprio dovere”, un giudizio terribile perché dava ai soldati la responsabilità di Caporetto: la verità si capisce sempre dopo. La guerra è un dramma che colpisce le vite, le cose e le regole; i sentimenti e la ragione, insomma ci trasforma. La guerra sospende il tempo, ci porta a vivere per l'oggi e non per il futuro. Chi torna sarà quello di prima, di quando è partito? Anche don Felice deve fare i conti con la guerra: il seminario trasforma l'uomo in sacerdote, ma la trincea, può farlo ritornare solo un uomo?</p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio commenta: “<em>E’ un romanzo molto rigoroso sul piano della contestualizzazione storica, con un lavoro meticoloso di ricognizione sui luoghi di cui si narra, e una consultazione precisa di molte fonti autorevoli. Ovviamente non vi racconterò come finisce, ma io che pure leggo molto, devo dire che sono stato preso dalla trama narrativa, con dialoghi veramente ben fatti. Ma quello che mi ha colpito soprattutto è la velocità narrativa e la concatenazione degli episodi</em>”.</p><p>L’autore Lorenzo Panizzolo racconta: “<em>Io questo personaggio, il cappellano militare, lo faccio vivere dentro la trincea, lui assiste alla battaglia del solstizio dal 15 al 24 giugno 1918 con oltre 85000 morti e feriti dalla parte italiana, da quella austriaca anche di più, mi piaceva proporre quello che ho immaginato potesse essere la trasformazione di una persona perché vivere in una trincea esposto ai pericoli potrebbe cambiare non solo la personalità ma fin anche la vocazione di questo sacerdote. E’ questa la ragione vera di questo romanzo, indagare come un uomo, un uomo di fede si rapporta all’orrore di quella guerra</em>”.</p><p>Lorenzo Panizzolo, ha svolto tutta la sua carriera nella Pubblica amministrazione.<br>
Per oltre venticinque anni ha ricoperto incarichi dirigenziali nel Comune di Padova, da ultimo quello di comandante della polizia locale. Oggi è in pensione. Collabora con la rivista Padova e il suo territorio e con il blog La specola delle idee. E' autore di post - sulla storia cittadina - che vengono pubblicati sulla pagina Facebook del gruppo La Vecchia Padova. </p>
Comunicato stampa: presentazione della nuova serie del rinnovato Bollettino del Museo Civico di Padova
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<img src="/sites/default/files/images/bollettino%20musei.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Con l’uscita del volume 112, dell'annata 2023 del Bollettino del Museo Civico di<em> </em>Padova, la storica rivista del Comune di Padova, avvia una nuova serie e si presenta in una nuova veste grafica e contenutistica.<br>
Si tratta della più antica rivista museale italiana ancora in attività e vanta ben 126 anni di vita e con questa iniziativa, vuole diventare sempre più protagonista della vita culturale non solo della nostra città, aprendosi alle sollecitazioni provenienti dalla società contemporanea con un occhio rivolto anche a questioni di storia dell'economia del territorio, di antropologia, di storia di genere e di altro ancora. E’ guidata da un articolato e prestigioso Comitato Scientifico, a garanzia dell'elevato livello di tutti i contributi che verranno pubblicati. Il nuovo numero e il nuovo piano editoriale sono stati presentati martedì 19 dicembre in una conferenza stampa dall’assessore alla cultura, Andrea Colasio, affiancato dalla direttrice del Musei Civici Eremitani, Francesca Veronese, dalla caposettore Cultura, Federica Franzoso e dal Bibliotecario del Museo Bottacin, Marco Callegari. Presenti numerosi esponenti della cultura, del mondo universitario e alcuni membri del Comitato Scientifico. </p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio spiega: “<em>Sono trascorsi 126 anni da quando Moschetti una delle grandi personalità culturali dell’epoca nominato nel 1895 direttore del Museo di Padova, fonda il Bollettino. E’ il primo Bollettino di un Museo Civico in Italia, per cui abbiamo anche questi primato e oggi che compie 126 anni pur nella continuità ha cambiato pelle editoriale. Ha cambiato editore, adesso c’è Skira, ma soprattutto è diventato una vera e propria rivista scientifica, i cui testi vengono visti preventivamente dal Comitato Scientifico, che ne autorizza la pubblicazione. Comitato che vede la presenza di tante Università italiane, e ricercatori internazionali, ma quello che è fondamentale è la consacrazione dell’idea che il Museo Eremitani non è solo un contenitore ma un luogo dove si fa e si produce ricerca scientifica. C’è un dialogo serrato con l’Università di Padova, ma il nostro Museo Eremitani ha sempre avuto la funzione di un grande produttore di cultura e questa iniziativa si inserisce in questa grande tradizione e rappresenta un fattore di crescita dell’offerta culturale in città</em>”.</p><p>La direttrice dei Musei Civici Eremitani Francesca Veronese sottolinea: “<em>Lo staff che lavora ai Musei Civici è molto qualificato, dobbiamo anche dire che accanto ai Musei c’è non meno importante la Biblioteca Civica, e proprio la mostra adesso in corso, “Lo scatto di Giotto” è proprio il frutto di un lavoro originale di ricerca, tutto interno ai nostri Musei e Biblioteca, che ha messo insieme le grandi professionalità presenti nel nostro gruppo. Ha fatto uscire dagli archivi dei materiali inediti, abbiamo fatto un vero e proprio lavoro di ricerca che si è tradotto in un racconto, perché la ricerca ha un valore intrinseco ma svolge ancora meglio il proprio ruolo se i risultati oltre che allo studioso sono messi a disposizione nel giusto modo anche dei non addetti ai lavori. Questo è l’esempio di un lavoro di ricerca che come tanti altri potrà trovare una divulgazione, autorevole e scientificamente corretta sul Bollettino che ambisce a non essere solo una pubblicazione per specialisti, ma anche un veicolo di informazione e divulgazione rivolto a un pubblico più ampio appassionato ai temi della cultura. Del resto gli argomenti non mancano, per il prossimo anno abbiamo in cantiere già tanti progetti, che comprendono anche esposizioni temporanee sia agli Eremitani che allo Zuckermann e al San Rocco</em>”. </p><div><br>
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Comunicato stampa: firmato il protocollo d'intesa tra l'Ufficio Progetto Giovani del Comune e l'Ordine degli Avvocati di Padova per uno sportello di consulenza legale gratuita
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<img src="/sites/default/files/images/progetto%20giovani%20avvocati.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>È stato sottoscritto martedì 19 dicembre il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Padova - Ufficio Progetto Giovani e l’Ordine degli Avvocati di Padova per la formalizzazione di uno sportello di consulenza legale gratuita rivolta ai giovani under 35. Il protocollo è stato firmato dal sindaco, Sergio Giordani e dal presidente dell’Ordine, Francesco Rossi. Lo sportello è rivolto alle ragazze e ai ragazzi che necessitano di un primo orientamento in merito alle problematiche di natura giuridica, ad esempio quelle relative a questioni abitative, familiari o patrimoniali, con lo scopo di fornire un servizio di informazione gratuito in materia di diritto civile, penale e amministrativo.<br>
Lo sportello è attivo presso l’ufficio Progetto Giovani, al secondo piano del Centro culturale Altinate San Gaetano, ed è accessibile previa prenotazione, secondo le modalità descritte nel sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" id="OWA37ff5dd4-0930-3b5e-7a2f-9fa20197a28d" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.<br>
Progetto Giovani ha tra i suoi obiettivi quello di informare e orientare i giovani che vivono, studiano o lavorano in città verso i servizi a loro disposizione sul territorio e raccoglie le loro istanze per rispondere nel modo più efficace alle necessità che emergono nei diversi ambiti di interesse giovanile. Il nuovo sportello ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze di orientamento e tutela dei giovani, per facilitare l’interazione con il complesso e articolato sistema della giustizia.<br>
Le principali richieste emerse riguardano le controversie in tema di diritto di famiglia, diritto del lavoro e in relazione ai contratti di locazione, specialmente per quanto riguarda l’alloggio degli studenti fuori sede. Quest’ultimo, in particolare, è un tema particolarmente sentito, considerato che a Padova sono quasi 47.500 gli studenti universitari fuori sede (più della metà sul totale degli iscritti) e l’attuale emergenza abitativa, unita alla mancanza di strumenti di tutela facilmente accessibili, li espone al rischio di accettare contratti di locazione non a norma o a condizioni poco trasparenti.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: "<em>Abbiamo oltre 40 mila ragazze e ragazzi fuori sede a Padova che possono avere certamente bisogno di una mano, a questi si aggiungono tutti i giovani della nostra città ai quali con questa iniziativa offriamo un nuovo servizio, che sottolineo è del tutto gratuito, grazie alla collaborazione dell’Ordine degli Avvocati. Sono molto grato di questa disponibilità che fa dell’Ufficio Progetto Giovani sempre più un punto di riferimento per tutti i ragazzi della città con iniziative sia in ambito culturale che nella sfera dei servizi"</em>.</p><p>Francesco Rossi, presidente dell’Ordine degli Avvocati spiega: "<em>Si tratta di un servizio gratuito vero e proprio, in cui il collega che offrirà queste consulenze, non potrà, in conformità alle norme deontologiche instaurare con chi si rivolge a lui un rapporto professionale. Quindi è gratuità vera, un servizio sociale che l’avvvocatura ritiene importante rendere a queste persone che arrivano nella nostra città e che hanno bisogno di un orientamento, vuoi per l’abitazione, vuoi i lavori spesso precari che magari vanno a svolgere, temi riguardo ai quali chiedono informazioni. Naturalmente la consulenza è a 360 gradi quindi daremo indicazioni utili anche a chi si rivolge per qualsiasi altra ragione, penso ad esempio le molestie, o come abbiamo drammaticamente visto in queste settimane, la violenza di genere, così come problematiche di relazioni familiari. Noi non potremo dare soluzioni ma indicare la strada corretta per affrontare queste situazioni. Abbiamo sempre ritenuto che sia importante la diffusione di una cultura giuriudica, che aiuta tutti, aiuta le persone e crea alla fine un sapere condiviso che è utile alla comunità</em>".</p><p>Il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Padova Tito Burla conclude: "<em>Questo progetto nasce tra l’Ordine degli Avvocati e il Progetto Giovani del Comune di Padova. Tanti giovani, under 35, che hanno bisogno di orientarsi sulle più varie questioni, potranno rivolgersi direttamente all’ufficio Progetto Giovani che affiderà le richieste agli avvocati che hanno dato la propria disponibilità, che sono tanti, anche a seconda del tipo di consulenza richiesta nelle più varie materie, nel rispetto delle competenze in materia di ognuno dei professionisti coinvolti nel progetto</em>".</p><p>"<em>Questo accordo innovativo con l'Ordine amplia la gamma di servizi che Progetto Giovani fornisce agli under 35 della città. Grazie all'Ordine degli Avvocati di Padova, i giovani che si troveranno in difficoltà avranno delle consulenze gratuite e qualificate su cui poter contare</em>" sottolinea Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili.</p><p>La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa formalizza e sostiene un servizio già sperimentato dall’ufficio Progetto Giovani, grazie alla collaborazione di giovani avvocati che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze a beneficio dei giovani. Il nuovo accordo consentirà di promuovere e ampliare ulteriormente il servizio grazie al riconoscimento da parte dell’Ordine professionale, garantendo sempre un’informazione di qualità e nel rispetto del Codice Deontologico Forense.</p>