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Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un incontro dedicato all'analisi e alla pianificazione delle politiche locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 31 gennaio 2024, alle ore 16:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione Consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>riqualificazione dell&rsquo;ex Caserma Prandina: presentazione del masterplan del Parco delle Mura di San Benedetto;</div>
</li>
<li>
<div>varie ed eventuali.</div>
</li>
</ul>

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85559

Conferenza stampa: presentazione della XI edizione del "Premio LiNUTILE del Teatro". La Mia Opera Prima

Descrizione breve
Un viaggio emozionante nel talento emergente del palcoscenico italiano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sar&agrave; esclusivamente under25 l&rsquo;XI edizione del "Premio LiNUTILE del Teatro", che si terr&agrave; sul palcoscenico di via Agordat 5 da venerd&igrave; 2 febbraio a domenica 24 marzo: cinque appuntamenti dedicati a giovani compagnie e autori selezionati attraverso due bandi nazionali dalla Compagnia Giovani de LiNUTILE, composta anch&rsquo;essa da ragazze e ragazzi diplomati all&rsquo;Accademia dello spazio off padovano. La presentazione dell'evento in conferenza stampa:</p><p><strong>marted&igrave; 30 gennaio 2024, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>saranno presenti</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura</li>
<li>Marta Bettuolo, direttore Teatro de LiNUTILE</li>
<li>Stefano Eros Macchi, direttore Teatro de LiNUTILE Compagnia giovani de LiNUTILE</li>
</ul><div><br>
&nbsp;</div>

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85514

Comunicato stampa: "con me, dopo di me", un vademecum con tutte le risposte per affrontare la dipartita delle persone care

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34437
Descrizione breve
Un guida completa per supportare chi resta nel difficile percorso del lutto e della memoria.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;Amministrazione comunale, in particolare il Settore dei Servizi Cimiteriali, ha raccolto in un apposito opuscolo tutte le informazioni utili e necessarie per affrontare l&rsquo;evento della morte e per poter prendere tutte le decisioni in merito.</p><p>Il vademecum contiene informazioni dettagliate sulle diverse possibilit&agrave; di sepoltura, sulla cremazione, su tutti i cimiteri cittadini, sui rapporti con le onoranze funebri, ma anche su tutto ci&ograve; che riguarda le volont&agrave; sul proprio corpo come le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)**, e le volont&agrave; in merito alla donazione di organi e tessuti.<br>
Si tratta di temi sui quali quotidianamente gli uffici competenti ricevono decine di richieste e domande e con questo vademecum si prova a fornire uno strumento dove poter reperire tutte queste informazioni in modo ordinato. L&rsquo;obiettivo &egrave; anche quello provare a semplificare queste ricerche, che possono risultare molto complesse quando si vive un momento di dolore e difficolt&agrave;.</p><p>Il vademecum sar&agrave; consultabile online e distribuito in tutti i luoghi pubblici frequentati dai cittadini come ad esempio le sedi di Quartiere, gli sportelli dell&rsquo;anagrafe, l&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico.</p><p>L&rsquo;assessora ai Servizi cimiteriali Francesca Benciolini commenta: &ldquo;<em>In questi anni, la delega ai servizi cimiteriali mi ha fatto incontrare molte persone, diverse sensibilit&agrave;, molteplici modi di affrontare il tema della malattia e della morte; se c'&egrave; un elemento che accomuna tutte queste esperienze &egrave; che si tratta di un momento di passaggio, in cui alla fatica emotiva di accompagnare e lasciare una persona, si somma la necessit&agrave; di dare indicazioni a compimento delle sue volont&agrave;. Questa pubblicazione nasce proprio dal desiderio di fornire tutte le informazioni necessarie per prendere delle decisioni intime e talora complesse, nella convinzione che solo conoscendo, ognuno possa compiere e accompagnare le scelte in modo consapevole. Spero sia un documento utile perch&eacute; la nostra comunit&agrave; cittadina si senta supportata in questi passaggi faticosi della vita</em>.&rdquo;</p><p>**Da quando nel 2018 &egrave; entrata in vigore la Legge 219 del 22 dicembre 2017, contenente &ldquo;Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento&rdquo;, le DAT raccolte a Padova sono 1006. Il Comune di Padova &egrave; infatti stato tra i primi in Italia a raccoglierle, anche quando ancora non era perfezionato il registro nazionale.</p>

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85513

Comunicato stampa: un nuovo Regolamento per la futura Commissione per le pari opportunità, le politiche di genere e i diritti civili individuali. Colonnello, linee strategiche e politiche attive contro ogni discriminazione

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34437
Descrizione breve
Un passo decisivo verso l'uguaglianza e la protezione dei diritti fondamentali per tutti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&ldquo;Quello che andr&agrave; oggi, luned&igrave; 29 gennaio, in Consiglio comunale&nbsp;&ndash;&nbsp;spiega l&rsquo;assessora alle Politiche di genere e Pari opportunit&agrave;, Margherita Colonnello&nbsp;&ndash;&nbsp;&egrave; la proposta di un nuovo regolamento per la futura Commissione per le pari opportunit&agrave;, le politiche di genere e i diritti civili individuali, ed &egrave; frutto di un lungo lavoro fatto di ascolto delle parti sociali e del Consiglio Comunale per accogliere e condividere i vari spunti offerti.</p><p>L&rsquo;obiettivo primario&nbsp;&ndash; prosegue Colonnello &ndash;&nbsp;&egrave; stato quello di valorizzare le esperienze di partecipazione presenti sul territorio, in stretto dialogo e confronto con la comunit&agrave; cittadina, proprio per proporre un documento che esprima modelli culturali e sociali di genere atti a rimuovere ostacoli che costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne.</p><p>Quello che proponiamo all&rsquo;attenzione del Consiglio&nbsp;&ndash; precisa l&rsquo;assessora -&nbsp;&egrave; un atto che rinnova il precedente regolamento, approvato sei anni fa e che aveva dato ottimi frutti; ricordiamo l&rsquo;intitolazione delle rotonde a figure femminili, il progetto &ldquo;Principi e Principesse&rdquo;, la Carta dello sport.</p><p>Ora l&rsquo;organismo della Commissione Pari Opportunit&agrave; sar&agrave; ulteriormente valorizzato grazie al raccordo con il Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne, l&rsquo;Alleanza per le famiglie, mission specifica sul bilancio e la partecipazione attiva di tutti gli altri enti e organismi che saranno coinvolti.</p><p>Il nostro impegno&nbsp;&ndash; conclude Colonnello -&nbsp;si &egrave; pertanto diretto a garantire, in ambito locale, principi che consentano una convivenza fondata sulla parit&agrave;, sul rispetto e sulla partecipazione, con particolare attenzione alla violenza di genere e all&rsquo;inclusione di tutte le persone, cos&igrave; come sancito dalla Costituzione. Ringrazio, dunque, tutti coloro che hanno partecipato fattivamente a questo importante lavoro di squadra che ha posto maggiore attenzione alle consultazioni e al confronto con la societ&agrave; civile. Il prossimo step sar&agrave; la nomina della nuova Commissione Pari Opportunit&agrave;&rdquo;.</p>

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85512

Conferenza stampa: presentazione del progetto “SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal”

Descrizione breve
Un'iniziativa innovativa per garantire diritti e opportunità ai bambini in difficoltà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterr&agrave; il progetto sperimentale &ldquo;SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal&rdquo;, attraverso l&rsquo;incontro e il confronto con una delegazione senegalese costituita da esperti della protezione e tutela dei bambini e delle bambine.<br>
Il progetto promosso dall&rsquo;Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall&rsquo;Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla&nbsp;Commissione per le Adozioni Internazionali,&nbsp;ha l&rsquo;obiettivo di perseguire la tutela dei minori pi&ugrave; vulnerabili in Senegal - Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.<br>
Tra le varie attivit&agrave;, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l&rsquo;Affido e la Solidariet&agrave; famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificit&agrave;.<br>
<br>
Questo il tema che verr&agrave; trattato e approfondito in conferenza stampa:</p><p><strong>marted&igrave; 30 gennaio, ore 11:00<br>
sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>con interventi di:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al Sociale&nbsp;</li>
<li>Starita Vincenzo, vicepresidente CAI - Commissione Adozioni Internazionali presidenza del Consiglio dei Ministri -</li>
<li>Rizzato Bruna, presidente associazione Arcobaleno</li>
<li>Paola Benetti,&nbsp; coordinatore&nbsp; del CASF&nbsp;-&nbsp;Centro per l'Affido e la Solidariet&agrave; Famigliare - Comune di Padova</li>
</ul>

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85482

Comunicato stampa: Capitali Culturali, al Teatro Verdi di Padova un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia

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34437
Descrizione breve
Un viaggio affascinante attraverso il patrimonio culturale e storico dell'umanità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/lezioni%20storia.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Capitali culturali&nbsp;&egrave; il titolo della nuova edizione delle &ldquo;Lezioni di Storia&rdquo; al&nbsp;Teatro Verdi&nbsp;di&nbsp;Padova&nbsp;dal&nbsp;18 febbraio&nbsp;al&nbsp;24 marzo 2024. Quattro appuntamenti dedicati a quattro citt&agrave; che nei secoli si sono fatte portatrici di istanze culturali contenenti elementi di novit&agrave; che si sarebbero rivelati fondamentali per l&rsquo;avvenire. Il ciclo &egrave; ideato e progettato dagli&nbsp;Editori Laterza, promosso dal&nbsp;Comune di Padova&nbsp;e realizzato con il supporto del&nbsp;Teatro Stabile Veneto.<br>
Il&nbsp;18 febbraio&nbsp;Alessandro Marzo Magno&nbsp;aprir&agrave; il ciclo con&nbsp;Venezia, Padova, l&rsquo;alba dei libri,&nbsp;lo storico condurr&agrave; il pubblico nel cuore di Venezia, dove nel Rinascimento inizia una rivoluzione che cambia la lettura, nasce il primo editore della storia e si inaugura l&rsquo;industria editoriale moderna. Il&nbsp;3 marzo&nbsp;Valerio Magrelli&nbsp;racconter&agrave;&nbsp;Parigi e la cultura maledetta&nbsp;attraverso un viaggio sorprendente negli ambienti culturali della capitale francese nella seconda met&agrave; dell&rsquo;Ottocento, in cui emerge un nuovo modello di intellettuale.&nbsp;Durante la lezione del&nbsp;17 marzo&nbsp;San Pietroburgo e le avanguardie&nbsp;Paolo Nori&nbsp;si addentrer&agrave; nella San Pietroburgo della Rivoluzione d&rsquo;Ottobre: una fucina di novit&agrave;, un fermento irripetibile che, nella commistione tra la nuova ideologia socialista e le avanguardie artistiche, irradier&agrave; presto l&rsquo;Europa e il mondo. Sar&agrave;&nbsp;Valentine Lomellini&nbsp;a chiudere il ciclo il&nbsp;24 marzo&nbsp;con&nbsp;Berlino. Storie dalla Guerra fredda, il ritratto di una citt&agrave; che nel Dopoguerra diventa la drammatica incarnazione della divisione del mondo in due blocchi contrapposti, di un dramma umano, politico e culturale che va ben oltre quanto restituitoci dalla letteratura e dalla filmografia.<br>
Media partner dell&rsquo;iniziativa &egrave; &ldquo;il Mattino di Padova&rdquo;. Ingresso gratuito&nbsp;fino a esaurimento posti.&nbsp;Prenotazione obbligatoria&nbsp;sul sito del Teatro Verdi <a href="https://www.teatrostabileveneto.it&quot; target="_blank">www.teatrostabileveneto.it</a>.</p><h3>Programma</h3><ul&gt;
<li><strong>domenica 18 febbraio</strong>, ore 11:00<br>
Alessandro Marzo Magno VENEZIA, PADOVA, L&rsquo;ALBA DEI LIBRI<br>
Nel Cinquecento Venezia diventa l&rsquo;indiscussa capitale dell&rsquo;editoria: vi si pubblicano la met&agrave; delle edizioni europee e i tre quarti di quelle italiane. A Venezia vengono stampati il primo libro greco della storia (1486), la prima&nbsp;Bibbia&nbsp;in volgare italiano (1471), il primo&nbsp;Talmud&nbsp;(1520), il primo&nbsp;Corano&nbsp;in arabo (1538) e il primo libro pornografico (1527). Naturalmente non &egrave; un caso che a poche decine di miglia esistesse il principale mercato di quanto prodotto in laguna: l&rsquo;Universit&agrave; di Padova, al tempo gi&agrave; &lsquo;antica&rsquo; di oltre due secoli.<br>
Alessandro Marzo Magno&nbsp;&egrave; giornalista, storico e scrittore.</li>
<li><strong>domenica 3 marzo</strong>, ore 11:00<br>
Valerio Magrelli PARIGI E LA CULTURA MALEDETTA<br>
Con una memorabile immagine, Walter Benjamin defin&igrave; la Parigi ottocentesca come &ldquo;capitale del XIX secolo&rdquo;. Al di l&agrave; della splendida idea (proiettare il primato di una citt&agrave; in una dimensione cronologica invece che geografica), l&rsquo;enunciazione coglie bene la superiorit&agrave; della cultura francese nel panorama europeo dell&rsquo;epoca. Basti pensare a parole quali &lsquo;fl&acirc;neur&rsquo;, &lsquo;boulevard&rsquo;, &lsquo;dandy&rsquo;, &lsquo;boh&eacute;mien&rsquo;, parole che in pochi anni giunsero a ridisegnare romanzo e poesia, musica e pittura, urbanistica e sociologia.<br>
Valerio Magrelli&nbsp;&egrave; scrittore, traduttore e docente di Letteratura francese all&rsquo;Universit&agrave; Roma Tre.</li>
<li><strong>domenica 17 marzo</strong>, ore 11:00<br>
Paolo Nori SAN PIETROBURGO E LE AVANGUARDIE<br>
&laquo;Le ragazze, quelle che camminano con stivali di occhi neri sui fiori del mio cuore. Le nuvole. La sede del KGB. Un edificio di mattoni, di l&agrave; dal fiume: la pi&ugrave; grande prigione dell&rsquo;Unione Sovietica. La luce anche di notte. Un gruppo jazz che suona con i guanti senza la punta delle dita. Le sigarette con lunghi filtri di cartone. Il cane randagio. Il Palazzo d&rsquo;Inverno. Il Museo Russo. Il &lsquo;quando compri un uccello, guarda se ci sono i denti o se non ci sono. Se ci sono i denti, non &egrave; un uccello&rsquo;&raquo;. Un racconto dei fermenti di rinnovamento artistico e culturale nel periodo della Rivoluzione.<br>
Paolo Nori&nbsp;&egrave; scrittore e traduttore.</li>
<li><strong>domenica 24 marzo</strong>, ore 11:00<br>
Valentine Lomellini BERLINO. STORIE DALLA GUERRA FREDDA<br>
Citt&agrave; smembrata in settori, poi divisa in due Stati che si contendevano il primato di democrazie agli antipodi, Berlino &egrave; la citt&agrave; che pi&ugrave; di tutte ha visto scendere la &ldquo;cortina di ferro&rdquo; tra le proprie strade. Una ferita aperta nella vita politica e culturale della Germania e dell&rsquo;Europa intera. Passaggi di spie, fughe di cittadini verso l&rsquo;Ovest, comitive organizzate di turisti ammirati dal socialismo reale, santuario di alcuni noti terroristi internazionali&hellip;: le vicende di Berlino rappresentano appieno la Guerra fredda.<br>
Valentine Lomellini&nbsp;insegna&nbsp;Terrorism and Security in International History&nbsp;all&rsquo;Universit&agrave; di Padova.</li>
</ul>

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85478

Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani per la Giornata della Memoria

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Un omaggio alla memoria e alla riflessione collettiva su un passato che non deve essere dimenticato.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/sindaco%20memoria.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p><em>"Saluto tutte le autorit&agrave; civili militari e religiose presenti, le associazioni d&rsquo;arma e tutti i cittadini presenti.<br>
Un saluto particolare va naturalmente ai rappresentanti della comunit&agrave; ebraica della nostra citt&agrave;.<br>
Ricordiamo oggi uno dei capitoli pi&ugrave; bui della storia del &lsquo;900.&nbsp; Il 27&nbsp; gennaio del 1945 i soldati sovietici arrivavano ad Auschwitz e abbattevano i cancelli del pi&ugrave; grande campo di sterminio nazista.<br>
E&rsquo; questa la data scelta per ricordare la Shoah, in ebraico, letteralmente la catastrofe, la distruzione, del popolo ebraico, ferocemente pianificata dal regime nazifascista, i cui vertici politici, civili e militari dal 1938 al 1945, compirono uno sterminio sistematico di milioni di persone ritenute le cui vite erano considerate senza valore e quindi inutili e indesiderabili.<br>
Soprattutto ebrei, ma anche, rom, disabili, omosessuali, religiosi e oppositori politici.<br>
E se la &ldquo;soluzione finale&rdquo;, cio&egrave; la decisione di uccidere tutti gli ebrei presenti in Europa, fu presa&nbsp; da un ristretto gruppo di gerarchi nazisti a Wansee solo il 20 gennaio del 1942, giova ricordare che il primo campo di concentramento e sterminio, il tristemente famoso campo di Dachau, fu aperto il 22 marzo 1933,&nbsp; appena un mese dopo la salita al potere di Hitler.<br>
Una scelta che evidenzia un&rsquo;ideologia di violenza e morte ben radicata nel nazismo e ben antecedente alle vicende del secondo conflitto mondiale.<br>
Lo sterminio attuato dai nazisti in Europa, e in Italia con la complicit&agrave; del regime fascista, ha caratteristiche che purtroppo lo rendono unico nel &lsquo;900 che pure &egrave; un&nbsp; secolo tragicamente ricco di omicidi di massa compiuti ai danni di minoranze etniche, religiose e politiche.<br>
Non si era mai assistito, infatti, a una simile pianificazione scientifica dello sterminio, alla creazione di una vera e propria &ldquo;industria della morte&rdquo;, la cui efficienza era demandata a una rodata macchina burocratica.<br>
L&rsquo;ideologia razzista e antisemita &egrave; partita dal rifiuto di riconoscere la dignit&agrave; e il valore della vita degli ebrei in quanto tali, e ha teorizzato un massacro di massa fine a s&eacute; stesso, non legato alle vicende belliche, eseguito su scala internazionale senza eccezione alcuna per donne e bambini.<br>
Un abominio assoluto.<br>
A distanza di tanti anni ci chiediamo ancora oggi come un paese che ha dato i natali a geni del pensiero e della musica come Goethe, Hegel, Bach e Beethoven, sia potuta scendere ad un livello di barbarie tale da mettere in atto la cancellazione di sei milioni di ebrei.<br>
Ha provato a rispondere a questa domanda, creando pi&ugrave; di qualche malumore, perch&eacute; a nessuno piace essere avvicinato anche solo potenzialmente a cose del genere, la storica Hannah Arendt con il famoso libro &ldquo;La banalit&agrave; del male&rdquo;.<br>
La Arendt ci trasmette infatti un messaggio&nbsp;tanto semplice quanto difficile da accettare: la linea tra civilt&agrave; e barbarie, &egrave; pi&ugrave; sfumata di quanto ci piacerebbe credere: &ldquo;Le azioni erano mostruose ma chi le fece era pressoch&eacute; normale&rdquo;.<br>
Insomma non bisogna abbassare la nostra attenzione quando sono in gioco libert&agrave;, dignit&agrave;, uguaglianza, diritti umani, perch&eacute; il crinale verso ingiustizia e violenza &egrave; facile da superare.<br>
E&rsquo; bene ricordare queste cose perch&eacute; c&rsquo;&egrave; il rischio, quando la memoria si dissolve, che non si sappia pi&ugrave; di che cosa stiamo parlando.<br>
E che si facciano paragoni e paralleli del tutto fuori luogo.<br>
Parliamo del male, della violenza per la violenza, parliamo di eventi che sono uno spartiacque nella storia non solo del mondo moderno.<br>
Tutto il mondo, quasi incredulo per quello che si scopriva dopo la guerra disse,&nbsp;MAI PIU&rsquo;&nbsp;&nbsp;violenza,&nbsp; persecuzioni, sterminio, guerre.<br>
L&rsquo;indignazione, l&rsquo;orrore e i buoni propositi sono per&ograve; man mano sfumati con il passare dei decenni e in tutto il modo purtroppo il dolore della guerra e la violenza contro le popolazioni &egrave; ben evidente.<br>
Oggi&nbsp; non posso ignorare quello che &egrave; accaduto e accade in questi ultimi tre mesi e mezzo in Medio Oriente. Perch&eacute; &egrave; il riacutizzarsi di una lunga guerra e perch&eacute; coinvolge proprio gli ebrei.<br>
Abbiamo assistito ad attacco brutale contro i civili israeliani, molti dei quali uccisi e presi in ostaggio e&nbsp; siamo spettatori di una risposta militare di durezza inaudita ancora in pieno svolgimento.<br>
Dobbiamo dire in modo chiaro e netto che la violenza, da qualsiasi parte provenga, non &egrave; la soluzione.&nbsp;&nbsp; La violenza genera altra violenza, in una spirale sempre pi&ugrave; difficile da fermare, creando le condizioni perch&eacute; lo scontro si ripeta all&rsquo;infinito.<br>
Ancora deve essere chiaro che una cosa sono le politiche degli stati e delle entit&agrave; politiche dell&rsquo;area, un&rsquo;altra i popoli coinvolti.<br>
E&rsquo; intollerabile assistere alla ricomparsa di minacce a donne e uomini, in quanto ebrei, cos&igrave; come &egrave; intollerabile e insensato il proposito di cancellare Israele dalla carta geografica.<br>
E &rsquo;intollerabile anche assistere alle sofferenze di migliaia di donne bambini e uomini, che nulla hanno a che vedere con le violenze verso lo stato ebraico, cos&igrave; come sono inaccettabili le condizioni in cui sono costretti a vivere, in una crisi umanitaria senza precedenti.<br>
Tutto questo ha un solo risultato: alimentare una spirale d&rsquo;odio che avvelener&agrave; i rapporti tra i due popoli ancora per generazioni.<br>
Bisogna avere il coraggio di scegliere il dialogo, di guardare lontano, come si era provato a fare nel lontano 1993 con gli accordi di Oslo, poi purtroppo naufragati.<br>
Lo stanno ripetendo in questi giorni&nbsp; gli stessi Stati Uniti, l&rsquo;ONU e ultimo l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell:&nbsp;l&rsquo;unica soluzione,&nbsp;&egrave; quella dei due Stati costruendo un reale reciproco rispetto e rapporto di fiducia.<br>
Un compito che pare&nbsp; immane da raggiungere in questo momento, ma al quale possiamo tutti dare un contributo, evitando di fare il tifo, acriticamente, a favore dell&rsquo;uso delle armi e della violenza da una parte e dall&rsquo;altra.<br>
Le parole sono importanti, danno voce ai&nbsp;pensieri, ai giudizi, guidano le azioni e i comportamenti e incidono sulla realt&agrave;.<br>
Cominciamo a usare parole di ascolto e di dialogo,&nbsp; cominciamo a comprendere che la realt&agrave; &egrave; pi&ugrave; complessa&nbsp; degli slogan,&nbsp; diamo il nostro contributo a una cultura di pace che rinnega la violenza.<br>
Questo mi sento di dire oggi, ricordando i milioni di morti a causa dell&rsquo;ideologia nazifascista, la cui memoria non deve svanire nel tempo, e rendendo omaggio anche quelle donne e quegli uomini, che oggi noi ricordiamo come Giusti del Mondo che hanno saputo scegliere di stare dalla parte della giustizia, della vita e della pace.<br>
Facciamo sentire anche noi la voce della speranza e della pace, non lasciamo&nbsp; che a parlare sia solo la violenza e la guerra</em>".</p>

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85476

Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare

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34437
Descrizione breve
Un'importante occasione di confronto e bilancio sulle politiche locali.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Luned&igrave; 29 gennaio 2024 alle ore 14:30, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare I "Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento"&nbsp;presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>discussione su mozione n. 76/2023: &ldquo;Creazione di un Urban Center per la citt&agrave; di Padova&rdquo;.</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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85449