Comunicato stampa: giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce alla Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.</p><p>La Giornata di quest’anno assume un particolare significato a causa del drammatico contesto internazionale: nell'ultimo anno sono state oltre 33.000* le vittime civili coinvolte nei 31** conflitti in corso nel mondo. Un numero di vittime che non era così elevato dal 2010, fortemente condizionato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dalla recrudescenza del conflitto israelo-palestinese.</p><p>Abbiamo raccolto, pertanto, con convinzione l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI) ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, illuminando di blu nella serata del 1° febbraio la torre campanaria di Palazzo Moroni, come appello alla collettività e alla comunità internazionale affinché le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali, che già esistono per la protezione dei civili, vengano estesi, attuati e rispettati. La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali.</p><p>Invitiamo tutti i cittadini ad approfondire il tema della Giornata e più in generale delle vittime civili di guerra attraverso il sito www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione.</p><p>L’<strong>assessora ai diritti umani, pace e cooperazione internazionale Francesca Benciolini</strong> dichiara: “<em>Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto il tema delle vittime civili di guerra sia sempre più al centro dei conflitti e come le persone siano il vero bersaglio dello scontro tra poteri e tra nazioni. Questa mattina ho incontrato i nostri concittadini vittime civili della seconda guerra mondiale. La loro esperienza e i loro racconti sul trauma fisico e psicologico che hanno portato con sé per tutta la vita, mi hanno resa ancora più consapevole dell’urgenza di fermare i conflitti. Non si tratta di situazioni legate al passato , ma è la quotidianità per tante persone che oggi vivono situazioni di guerra nel mondo, con un riferimento particolare all’Ucraina e alla Palestina. Per questo ribadisco ancora una volta, fermamente, la necessità di chiedere il cessate il fuoco e di impegnare il nostro Governo in percorsi di soluzione dei conflitti che seguano la via della pace, attraverso la diplomazia</em>”.</p><div> </div><div>*dato Action on Armed violence</div><div>**dato Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo</div>
Giorno del Ricordo - 10 febbraio 2024
Comunicato stampa: approvata la mozione consiliare per la promozione del sostegno alla salute mentale attraverso la condivisione del manifesto “Salute mentale bene in Comune”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Consiglio comunale nella seduta del 29 gennaio ha approvato la mozione “Promozione del sostegno alla salute mentale attraverso la condivisione del <a href="https://www.padovanet.it/sites/default/files/images/422079756_821761379… “Salute mentale bene in Comune”</a>, presentata dal consigliere delegato al progetto Città Sane Oms, Ivo Tiberio.</p><p>“<em>La salute mentale non è solo assenza di malattia</em> - dichiara il consigliere Tiberio - <em>ma è una parte intrinseca del benessere individuale e collettivo; pertanto è necessario promuoverla, proteggerla e prendersi cura di coloro che di salute mentale hanno bisogno. Il Comune di Padova con il progetto Città Sane segue con attenzione tutto quanto riguarda la salute e il benessere dei cittadini. In particolare, i temi legati alla salute mentale sono stati portati all’attenzione dell’ultimo Consiglio Comunale dando vita a un dibattito costruttivo, accolto da ampio consenso, sulla necessità di stimolare le istituzioni per l’adozione di risposte strutturali, per una efficace presa in carico delle persone – spesso anche giovani e adolescenti - affette da queste problematiche, al fine di ridurre la loro sofferenza, preservarne la dignità liberandole dallo stigma e dalle discriminazioni, e per promuovere lo sviluppo delle nostre comunità.”</em></p><p>La mozione, che si snoda attorno a concetti fondamentali e di grande valore sociale e politico quali la salute pubblica, i diritti umani e lo sviluppo socioeconomico, impegna l’Amministrazione a favorire e promuovere il lavoro integrato della rete socio-sanitaria composta da Comune, Aziende Sanitarie, Istituzioni, Enti e Associazioni per garantire la presa in carico e l’elaborazione di strategie e politiche di promozione, prevenzione e cura della sofferenza mentale in tutte le età della vita. La mozione pone inoltre l’accento su temi quali l’importanza del benessere psicologico, la prevenzione e l'incremento di azioni a sostegno di attività e programmi sulla salute mentale in tutti gli ambiti di vita (scuola, famiglia, lavoro, vita sociale) che non possono non coinvolgere tutte le Istituzioni interessate. Attraverso la mozione, viene richiesto inoltre al Comune di considerare la salute in generale e quella mentale in particolare collanti delle politiche di welfare, di promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone colpite da disturbi mentali e di far propria l’idea che: “Non c’è salute senza salute mentale”. Tra gli impegni dell’Amministrazione, infine, la promozione e il sostegno del progetto promosso dalla Rete Italiana delle Città Sane, orientato a una maggiore salvaguardia della salute mentale attraverso la condivisione dei principi e dei valori del manifesto “Salute mentale bene in Comune”.<br>
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), i disturbi mentali - una delle principali fonti di sofferenza e disabilità nel mondo - sono in progressivo aumento: quasi una persona su dieci a livello globale vive con almeno un disturbo mentale. La pandemia Covid-19 ha incrementato questo numero ed è sempre più manifesto il suo preoccupante impatto diretto sulla salute psicologica della popolazione più giovane.</p>
Comunicato stampa: “Governare non Punire” - l'assessora Colonnello partecipa al terzo appuntamento nazionale del progetto ELIDE, la rete degli Enti Locali per l’innovazione delle politiche sulle droghe
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domani, giovedì 1 febbraio, si tiene a Napoli il terzo appuntamento nazionale che affronta il tema “Governare, non punire”: una giornata di lavoro che vede la partecipazione, con modalità da remoto, dell’assessora al Sociale, Margherita Colonnello. Focus dell’incontro saranno le proposte alternative alla repressione per un governo sociale dei consumi di droghe.</p><p><em>“E’ sempre più importante adottare un approccio sociale, di salute pubblica, di mediazione sociale tra i cittadini, per affrontare il fenomeno del consumo di sostanze e della tossicodipendenza – </em>dichiara l’assessora Colonnello<em> – in quanto è ormai evidente che la sola risposta repressiva è poco utile a contenere i fenomeni. Il nostro contributo lo offriamo, innanzitutto, partecipando attivamente alla rete che coinvolge altre città italiane con la certezza che un confronto su questo tema sia quanto mai necessario per affrontare situazioni presenti sia a Padova che altrove. Il nostro obiettivo – </em>conclude Colonnello<em> – è porre al centro dell’attenzione delle nostre politiche attive il benessere e la salute dei più giovani puntando su azioni di prevenzione dove consapevolezza e un modello di sicurezza siano alla base della regolazione sociale dei fenomeni”.</em></p><p>Il Comune di Padova ha aderito alla rete Elide nell’ottobre 2023. Il progetto, nato nel 2022, ad oggi vede coinvolte, oltre a Padova, le città di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e la Città metropolitana di Roma.<br>
Ai lavori del terzo appuntamento nazionale intervengono gli assessori alle Politiche Sociali delle città di Padova, Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e della Città Metropolitana di Roma oltre a rappresentanti di altre nuove città che hanno aderito al progetto.</p>
Comunicato stampa: dichiarazioni del vicesindaco, Andrea Micalizzi, e dell'assessora al sociale, Margherita Colonnello, sulla vicenda che ha visto due gruppi di adolescenti dar vita a una rissa per futili motivi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi sottolinea: “<em>La rissa fra gruppi di ragazzini è ovviamente un segnale di disagio che non può essere trascurato. Per fortuna, si tratta di piccoli gruppi, la maggior parte degli adolescenti e dei ragazzi che animano questo spazio sportivo pubblico e gratuito, così come degli altri numerosi che abbiamo realizzato in città sono lontanissimi da ogni atto violento e usufruiscono con soddisfazione e continuità della possibilità di fare sport. Dobbiamo come istituzioni, scuola, famiglia, avere più attenzione per queste fasce di adolescenti che manifestano un disagio comportamentale. Serve certamente attenzione da parte delle forze dell’ordine, ma prima di tutto un supporto psicologico attraverso strutture specializzate nell’affrontare questo tipo di disagi. Non dobbiamo minimizzare ma neppure ingigantire quanto accaduto. Serve equilibrio da parte di tutti. Mi rivolgo alle famiglie, non abbiate paura o vergona nel chiedere un aiuto se capite che vostro figlio si muove in questi ambiti border line. Non è facile neppure da genitori trovare il modo adatto di disinnescare questi comportamenti. Come amministrazione ragioneremo su azioni specifiche per affrontare il tema. Lo sport e le piastre sportive sono e rimangono un luogo sano e positivo di aggregazione e relazioni sociali. La riqualificazione di Piazza De Gasperi ha dato e sta dando risultati positivi, ovviamente faremo in modo che questa positività rimanga e anzi si rafforzi</em>”.</p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello spiega: “<em>Quanto accaduto ci attiva nuovamente nel senso della gestione del disagio giovanile. Attiveremo l’opportuno dialogo con le forze dell'ordine per la conoscenza e eventuale presa in carico dei minori interessati. Se è vero che il disagio attraversa trasversalmente questa generazione, laddove esploda in forme violente va gestito in modo specifico, evitando inefficaci generalizzazioni. Il servizio sociale in tal senso attiva un servizio specifico di animazione di strada che due giorni a settimana si reca nei luoghi di ritrovo dei ragazzi, in centro e nei quartieri, per incentivare il contatto con adulti di riferimento</em>”.</p>
Comunicato stampa: approvata la mozione consiliare che chiede il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, presentata dal gruppo del Partito Democratico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 gennaio ha approvato una mozione di importante valore politico e sociale, che impegna l'amministrazione a richiedere al governo il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, (DCA) tagliato nell'ultima legge finanziaria. La mozione, presentata dal Consigliere Pietro Bean (Gruppo PD), chiede anche l'effettivo l'inserimento dei DCA nei LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza) dimodoché la cura degli stessi in carico al SSN diventi strutturata e siano erogabili direttamente prestazioni sanitarie gratuite. Al momento ci sono solo 126 centri dedicati in tutto il Paese, con 1 milione e 450 mila persone affette da questi disturbi (moltissimi giovani), per almeno 4000 decessi l'anno. Un'epidemia silenziosa che non può essere arginata con lo stanziamento parziale di 10 milioni (a fronte dei 25 tagliati) annunciato dal Ministro Schillaci e che va fermata con la sanità pubblica, altrimenti solo chi si può permettere cure private potrà guarire e stare bene, mentre tutti gli altri continueranno a soffrire e con loro le loro famiglie. Parliamo infatti di disagi psicologici nel rapporto col cibo molto afflittivi, che rovinano l'esistenza di coloro che ne soffrono e di chi sta loro vicino. Con la crescita di questi disturbi e senza un adeguato intervento pubblico, le diseguaglianze lacereranno la salute di moltissime persone. Attraverso questa mozione la città di Padova, da sempre punto di riferimento nazionale per le politiche inclusive e per la qualità del sistema sanitario pubblico, si schiera anche questa volta dalla parte di chi difende l'art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, dando un messaggio di vicinanza e di sostegno a tutte quelle persone che oggi soffrono per DCA e si sentono oggi abbandonate dallo Stato.</p><p>Dichiara il consigliere Bean: "<em>Ascoltiamo la sofferenza e la preoccupazione che giungono dalle piazze che nelle settimane scorse hanno chiesto il ripristino del fondo DCA, la cura della salute mentale e il mantenimento della sanità pubblica. Questa mozione è un esempio di buona politica, perché quando c'è in gioco il diritto alla salute dei più fragili e delle giovani generazioni tutte le istituzioni devono attivarsi per garantirlo. È un bene troppo prezioso: se lo lasciassimo distruggere dalle diseguaglianze perderemmo il nostro senso di comunità. E questo non è accettabile</em>".</p><p>Dichiara la consigliera Anna Barzon, presidente della Commissione consiliare speciale "Salute a Padova": <em>"Il ripristino del fondo e l'inserimento dei DCA nei LEP è un'urgenza, come anche l'introduzione dell'assistenza psicologica di base che abbiamo già sollecitato con un'altra mozione. Disturbi alimentari e malessere psicologico sono drammi del nostro tempo di cui la sanità pubblica si deve occupare. Anche per questo, saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute della Commissione consiliare speciale "Salute a Padova", che presiedo</em>".</p>
Comunicato stampa: "SUNU DOM", il progetto per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal. Al via quattro giorni di incontri e formazione
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<img src="/sites/default/files/images/Progetto%20SUNU%20DOM%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta martedì 30 gennaio a Palazzo Moroni, al termine dell'accoglienza di una delegazione senegalese costituita da esperti della protezione e tutela dei bambini e delle bambine, la conferenza stampa di presentazione del progetto SUNU DOM. All'incontro con i media hanno partecipato e sono intervenuti: Margherita Colonnello, assessora al Sociale; Vincenzo Starita, vicepresidente CAI - Commissione Adozioni Internazionali presidenza del Consiglio dei Ministri; Luigi Negroni, membro del consiglio direttivo di ANPAS; Monica Rocchi, responsabile delle adozioni internazionali e della cooperazione di ANPAS; Bruna Rizzato, presidente associazione Arcobaleno; Mila Masciardi, avvocato dell'associazione Arcobaleno; Paola Benetti, coordinatore del CASF - Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare - Comune di Padova.<br>
Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterrà il progetto sperimentale “SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal”. In calendario, quattro giorni di incontri e formazione.</p><p>“<em>Con l’incontro di oggi</em> – spiega l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – <em>diamo il via alla fattiva collaborazione per affrontare insieme alla delegazione senegalese il progetto sperimentale Sunu Dom. Saranno quattro giornate di lavoro e formazione che coinvolgeranno il Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare del Comune di Padova. L’obiettivo – prosegue l’assessora - è lavorare insieme per proporre e rendere concreto un modello di tutela dei minori in difficoltà, che attualmente, in Senegal, non è conosciuto, per garantire ai bimbi di poter crescere e vivere in famiglia</em>”.</p><p>Tra le varie attività, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l’Affido e la Solidarietà famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificità.<br>
Il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall’Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali,ha l’obiettivo di perseguire la tutela dei minori più vulnerabili in Senegal - Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.<br>
Nello specifico, la sperimentazione del progetto prevede l’individuazione, l'informazione e la formazione di dieci famiglie sul territorio di Mbour, possibilmente con figli biologici, che siano in grado di accogliere, in affido temporaneo, due minori per ogni nucleo famigliare per accompagnarli verso il reinserimento nella famiglia d’origine o per inserirli in una famiglia adottiva. I minori da prendere in carico saranno divisi in due fasce d'età: prima fascia anni da 3 a 6 – prescolare -, la seconda fascia anni da 7 a 11 - prima scolarizzazione -. Fine ultimo è la creazione di una banca dati che consenta di raccogliere tutti i dati della sperimentazione ma, soprattutto, che permetta di avere uno strumento nel momento in cui, finita la sperimentazione, il modello della famiglia affidataria sarà gestito in autonomia dai Servizi sociali territoriali.</p>
Conferenza stampa: presentazione del progetto “MyData” della Regione Veneto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto “MyData” fa parte del più ampio progetto “Sistema Informativo del Cittadino” (SIC), con il quale la Regione del Veneto intende realizzare una serie di Infrastrutture di Sistema a supporto dei processi di digitalizzazione della PA del Veneto. In questo percorso di digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della PA offerti ai cittadini e imprese, MyData mette a disposizione strumenti informatici del tipo DataWareHouse/Business Intelligence/Big Data, per la raccolta, normalizzazione, elaborazione, distribuzione e consultazione di fonti informative di tipo eterogenee. Tutto questo con lo scopo di aumentare la capacità di erogare servizi diretti al cittadino e servizi di analisi per il supporto alle decisioni sia di breve che medio/lungo termine. MyData, inoltre, si pone l’obiettivo di essere una piattaforma per la raccolta di dati provenienti da sistemi di misura nei seguenti ambiti:</p><ul>
<li>sistemi di rilevamento e attuazione basati principalmente su sensoristica e telecamere per traffico, parcheggi, ambiente, impianti illuminazione</li>
<li>sensoristica per azioni di supporto all’inclusione sociale e al risparmio energetico negli edifici.</li>
</ul><p>Tutti i dettagli in conferenza stampa:</p><p><strong>mercoledì 31 gennaio 2024, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>partecipano:</p><ul>
<li>Margherita Cera, assessora al Programma agenda digitale, Servizi informatici e telematici</li>
<li>Francesco Calzavara, assessore regionale alla Programmazione e agli Enti locali</li>
<li>Alberto Corò, capo settore Servizi informatici e telematici</li>
</ul>
Comunicato stampa: presentazione della XI edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro»
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<img src="/sites/default/files/images/linutile.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sarà esclusivamente under25 l’XI edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro», che si terrà sul palcoscenico di via Agordat 5 a Padova da venerdì 2 febbraio a domenica 24 marzo: cinque appuntamenti dedicati a giovani compagnie e autori selezionati attraverso due bandi nazionali dalla Compagnia Giovani de LiNUTILE, composta anch’essa da ragazze e ragazzi diplomati all’Accademia dello spazio off padovano. Un’edizione particolare, con la quale Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, direttori del Teatro e dell’Accademia de LINUTILE, hanno voluto, come operatori culturali, offrire ulteriori occasioni alle giovani generazioni di mettersi in gioco invogliandoli ad essere vero motore di cambiamento per dare voce ad un nuovo fermento artistico in ambito teatrale e nuovi spazi dove potersi esprimere attraverso questa antica arte. Una volontà che si è declinata anche nell’organizzazione gestionale del Premio, la cui realizzazione è stata affidata e portata avanti dai componenti della Compagnia Giovani de LiNUTILE che hanno avuto l’opportunità di rapportarsi con realtà teatrali di tutta Italia, imparando a creare un evento dalle basi, anche attraverso l’attivazione di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma web La Rete del Dono.</p><p>«<em>In questa XI Edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro» volevano valorizzare le nuove generazioni e i temi a loro cari</em> – dichiarano Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi – <em>Gli spettacoli e le letture che saranno in scena ci consentono di scoprire il fermento culturale e sociale dove i giovani si muovono, capire cosa li spinge a scegliere un’arte così antica per manifestare le proprie sensazioni e bisogni e dichiarare il proprio dissenso verso una società che fatica a dare spazio alle nuove voci</em>»</p><p>Quattro compagnie concorreranno ora, grazie al voto che verrà espresso dal pubblico nel corso degli appuntamenti, all’assegnazione del Premio dedicato a “La Mia Opera Prima – Sezione spettacoli”, mentre nell’ultima serata verrà portato in scena lo spettacolo vincitore del bando “La Mia Opera Prima – Sezione autori”, vinto da Emanuele Maria Russo, giovane diplomato come attore al Teatro Biondo di Palermo. Ad inaugurare l’XI Edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro» sarà, venerdì 2 febbraio, il collettivo A.D.D.A teatro, proveniente dal territorio livornese e pisano. La compagnia ha esordito nel 2018 con Enrico n.4 e nel 2019 con Pericolosissimo segno di Sottomissione, alla ricerca di un linguaggio teatrale che possa avvicinarsi alle nuove generazioni, veicolando temi ad esse cari e sentiti come particolarmente urgenti. In “Eterno Ripetersi Banale”, spettacolo che porteranno in scena, Matteo Ceccantini, Leonardo Ceccanti e Matteo Risaliti, inviteranno il pubblico a riflettere sulla propria esistenza, minacciata nel suo più intimo significato, dal confronto con l’eterno e il nulla: ciò che siamo e che facciamo, per qualcuno è già accaduto e riaccadrà in futuro tale e quale a come noi lo stiamo vivendo. Chi siamo noi di fronte a questa prospettiva? Come possiamo tutelare l’unicità che riteniamo ci contraddistingua? Esiste veramente un qualcosa che ci definisce rispetto a tutte le altre persone? L’obiettivo finale dello spettacolo è quello di portare l’attenzione delle singole persone verso una definizione generale di sé, valorizzandola in quanto tale. La parola d’ordine è «Soggetto».</p><p>L’XI Edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro» è realizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova (Concessione di contributi per iniziative culturali - anno 2023). Per tutte le indormazioni sull'evento: <a href="http://www.teatrodelinutile.com/" id="OWA7466bfa8-c8a4-5778-e9c9-20050d776a89" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.teatrodelinutile.com</a></p>
Comunicato stampa: mostra fotografica “Redefine Me - Mi Ridefinisco” il viaggio per immagini delle donne con storia di tumore al seno
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<img src="/sites/default/files/images/mostra%20donne%20malate.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sarà sabato 3 febbraio alle ore 15:30 la presentazione e inaugurazione della mostra fotografica “Redefine Me – Mi Ridefinisco”, che si svolgerà dal 3 al 18 febbraio 2024 negli spazi di Porta San Giovanni, via Niccolò Orsini, 38. La Mostra Fotografica, presentata a cura dell’ Associazione ANGOLO Padova (Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici) in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, World Cancer Day, celebrata il 4 febbraio, è frutto del percorso terapeutico di UOSD Psicologia Ospedaliera dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, e viene esposta con la collaborazione di Comune di Padova-Città Sane e il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova, IOV, ULSS6 Euganea, Azienda Ospedale Università Padova, FAVO, ROPI, ANGOLO Aviano, ANGOLO Siracusa, CSV Padova e Rovigo, Rete Utenti Per Caso, Associazione Culturale XEARTE. L'esposizione resterà aperta nei weekend fino al 18 febbraio con i seguenti orari: venerdì dalle 15:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.<br>
Sempre più frequentemente differenti forme d’arte vengono impiegate in campo medico con scopo terapeutico nei confronti di pazienti affetti da diverse patologie, tra cui il cancro; e numerosi sono anche gli studi che riportano e testimoniano i benefici che queste persone possono trarre da percorsi quali scrittura-terapeutica, musico-terapia, arte-terapia. In particolare, la fotografia è stata usata nel corso degli ultimi anni come strumento terapeutico all’interno della medicina narrativa. All’interno di questa prospettiva, il progetto “Redefine Me - Mi Ridefinisco” si è posto l’obiettivo di usare la forma fotografica al fine di donare nuovamente alle persone affette da malattia oncologica una riappropriazione del sé, inteso come identità corporea e psichica.<br>
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Angolo Padova e realizzata grazie al contributo della Fondazione Susan G. Komen Italia APS e ideata nel 2018 dalla dott.ssa Samantha Serpentini, psiconcologa e psicoterapeuta e dalla fotografa freelance Erika Zucchiatti , si rivolge a donne con storia di tumore al seno. L’intento del percorso terapeutico è stato quello di ricostruire la storia delle partecipanti in una serie di incontri, incentrati sui temi del “prima” e del “dopo”. Attraverso l’esplorazione delle immagini, le pazienti hanno potuto entrare in contatto con emozioni ed esperienze che talvolta, a causa della malattia, rimangono sopite o rimosse. Dunque, le fotografie hanno rappresentato un utile strumento autobiografico che, attraverso i ricordi, ha consentito di ridare vita a sentimenti dimenticati, i quali sono stati messi in relazione con il presente e con la progettualità futura. Nel corso degli incontri, con il supporto della psicologa e della fotografa, queste donne hanno potuto esplorare il loro vissuto psicologico, identificando le immagini ritenute significative all’interno della loro storia autobiografica, prima, durante e dopo l’esperienza di malattia. Si è trattato, dunque, di un vero e proprio viaggio per immagini volto alla ridefinizione del proprio “io” nuova dimensione in cui si trova ad affrontare la quotidianità. In questa prospettiva, le fotografie possono aiutare a comprendere e valutare i diversi percorsi psicologici ed esistenziali della vita della persona, donando una nuova forma di accettazione del sé.</p><p>"Angolo Padova ODV", l'associazione:<br>
nasce a Padova nel 2000 da un gruppo di pazienti ed ex pazienti oncologici con l’obiettivo di ideare, progettare, organizzare esperienze che favoriscano il superamento dei disagi connessi alla malattia tumorale, agevolare la riabilitazione e migliorare la qualità della vita del malato oncologico. Organizza percorsi di scrittura e fotografia terapeutica in collaborazione con la Psiconcologia dell’Istituto Oncologico Veneto al fine di offrire, attraverso l’uso di queste arti, nuovi strumenti di conoscenza di sé che consentano di elaborare e metabolizzare l’esperienza di malattia e delineare un rinnovato percorso di vita futura, creando nuove relazioni sociali tra persone che hanno attraversato il medesimo vissuto. Nel gruppo di Auto Mutuo Aiuto “Angolo Rosa” le donne operate al seno o altro tumore femminile, attraverso la condivisione della propria esperienza, della quotidianità e delle aspettative future, si raccontano, si confrontano e si sostengono. Inoltre, svolge attività di formazione di volontari in oncologia, opera nella relazione di ascolto e supporto ai pazienti oncologici e ai loro familiari. "Angolo" organizza e partecipa a eventi atti alla sensibilizzazione verso le problematiche dei malati oncologici, della prevenzione e della riabilitazione, dei diritti, dell’assistenza e della qualità della vita dei malati e dei lungoviventi oncologici.</p>