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Comunicato stampa: approvata la mozione consiliare per la promozione del sostegno alla salute mentale attraverso la condivisione del manifesto “Salute mentale bene in Comune”

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Un passo importante verso il benessere collettivo e la valorizzazione delle risorse locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Consiglio comunale nella seduta del 29 gennaio ha approvato la mozione &ldquo;Promozione del sostegno alla salute mentale attraverso la condivisione del <a href="https://www.padovanet.it/sites/default/files/images/422079756_821761379… &ldquo;Salute mentale bene in Comune&rdquo;</a>, presentata dal consigliere delegato al progetto Citt&agrave; Sane Oms, Ivo Tiberio.</p><p>&ldquo;<em>La salute mentale non &egrave; solo assenza di malattia</em> - dichiara il consigliere Tiberio - <em>ma &egrave; una parte intrinseca del benessere individuale e collettivo; pertanto &egrave; necessario promuoverla, proteggerla e prendersi cura di coloro che di salute mentale hanno bisogno. Il Comune di Padova con il progetto Citt&agrave; Sane segue con attenzione tutto quanto riguarda la salute e il benessere dei cittadini. In particolare, i temi legati alla salute mentale sono stati portati all&rsquo;attenzione dell&rsquo;ultimo Consiglio Comunale dando vita a un dibattito costruttivo, accolto da ampio consenso, sulla necessit&agrave; di stimolare le istituzioni per l&rsquo;adozione di risposte strutturali, per una efficace presa in carico delle persone &ndash; spesso anche giovani e adolescenti - affette da queste problematiche, al fine di ridurre la loro sofferenza, preservarne la dignit&agrave; liberandole dallo stigma e dalle discriminazioni, e per promuovere lo sviluppo delle nostre comunit&agrave;.&rdquo;</em></p><p>La mozione, che si snoda attorno a concetti fondamentali e di grande valore sociale e politico quali la salute pubblica, i diritti umani e lo sviluppo socioeconomico, impegna l&rsquo;Amministrazione a favorire e promuovere il lavoro integrato della rete socio-sanitaria composta da Comune, Aziende Sanitarie, Istituzioni, Enti e Associazioni per garantire la presa in carico e l&rsquo;elaborazione di strategie e politiche di promozione, prevenzione e cura della sofferenza mentale in tutte le et&agrave; della vita. La mozione pone inoltre l&rsquo;accento su temi quali l&rsquo;importanza del benessere psicologico, la prevenzione e l'incremento di azioni a sostegno di attivit&agrave; e programmi sulla salute mentale in tutti gli ambiti di vita (scuola, famiglia, lavoro, vita sociale) che non possono non coinvolgere tutte le Istituzioni interessate. Attraverso la mozione, viene richiesto inoltre al Comune di considerare la salute in generale e quella mentale in particolare collanti delle politiche di welfare, di promuovere l&rsquo;inclusione sociale e lavorativa delle persone colpite da disturbi mentali e di far propria l&rsquo;idea che: &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; salute senza salute mentale&rdquo;. Tra gli impegni dell&rsquo;Amministrazione, infine, la promozione e il sostegno del progetto promosso dalla Rete Italiana delle Citt&agrave; Sane, orientato a una maggiore salvaguardia della salute mentale attraverso la condivisione dei principi e dei valori del manifesto &ldquo;Salute mentale bene in Comune&rdquo;.<br>
Secondo l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (Oms), i disturbi mentali - una delle principali fonti di sofferenza e disabilit&agrave; nel mondo - sono in progressivo aumento: quasi una persona su dieci a livello globale vive con almeno un disturbo mentale. La pandemia Covid-19 ha incrementato questo numero ed &egrave; sempre pi&ugrave; manifesto il suo preoccupante impatto diretto sulla salute psicologica della popolazione pi&ugrave; giovane.</p>

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85625

Comunicato stampa: “Governare non Punire” - l'assessora Colonnello partecipa al terzo appuntamento nazionale del progetto ELIDE, la rete degli Enti Locali per l’innovazione delle politiche sulle droghe

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Un incontro cruciale per promuovere politiche innovative e inclusive nel settore delle droghe a livello locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domani, gioved&igrave; 1 febbraio, si tiene a Napoli il terzo appuntamento nazionale che affronta il tema &ldquo;Governare, non punire&rdquo;: una giornata di lavoro che vede la partecipazione, con modalit&agrave; da remoto, dell&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello. Focus dell&rsquo;incontro saranno le proposte alternative alla repressione per un governo sociale dei consumi di droghe.</p><p><em>&ldquo;E&rsquo; sempre pi&ugrave; importante adottare un approccio sociale, di salute pubblica, di mediazione sociale tra i cittadini, per affrontare il fenomeno del consumo di sostanze e della tossicodipendenza &ndash;&nbsp;</em>dichiara l&rsquo;assessora Colonnello<em>&nbsp;&ndash; in quanto &egrave; ormai evidente che la sola risposta repressiva &egrave; poco utile a contenere i fenomeni. Il nostro contributo lo offriamo, innanzitutto, partecipando attivamente alla rete che coinvolge altre citt&agrave; italiane con la certezza che un confronto su questo tema sia quanto mai necessario per affrontare situazioni presenti sia a Padova che altrove. Il nostro obiettivo &ndash;&nbsp;</em>conclude Colonnello<em>&nbsp;&ndash; &egrave; porre al centro dell&rsquo;attenzione delle nostre politiche attive il benessere e la salute dei pi&ugrave; giovani puntando su azioni di prevenzione dove consapevolezza e un modello di sicurezza siano alla base della regolazione sociale dei fenomeni&rdquo;.</em></p><p>Il Comune di Padova ha aderito alla rete Elide nell&rsquo;ottobre 2023. Il progetto, nato nel 2022, ad oggi vede coinvolte, oltre a Padova, le citt&agrave; di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e la Citt&agrave; metropolitana di Roma.<br>
Ai lavori del terzo appuntamento nazionale intervengono gli assessori alle Politiche Sociali delle citt&agrave; di Padova, Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Roma oltre a rappresentanti di altre nuove citt&agrave; che hanno aderito al progetto.</p>

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85617

Comunicato stampa: dichiarazioni del vicesindaco, Andrea Micalizzi, e dell'assessora al sociale, Margherita Colonnello, sulla vicenda che ha visto due gruppi di adolescenti dar vita a una rissa per futili motivi

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Un appello alla responsabilità e alla coesione tra i giovani della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi sottolinea: &ldquo;<em>La rissa fra gruppi di ragazzini &egrave; ovviamente un segnale di disagio che non pu&ograve; essere trascurato. Per fortuna, si tratta di piccoli gruppi, la maggior parte degli adolescenti e dei ragazzi che animano questo spazio sportivo pubblico e gratuito, cos&igrave; come degli altri numerosi che abbiamo realizzato in citt&agrave; sono lontanissimi da ogni atto violento e usufruiscono con soddisfazione e continuit&agrave; della possibilit&agrave; di fare sport.&nbsp;&nbsp; Dobbiamo come istituzioni, scuola, famiglia, avere pi&ugrave; attenzione per queste fasce di adolescenti che manifestano un disagio comportamentale. Serve certamente attenzione da parte delle forze dell&rsquo;ordine, ma prima di tutto un supporto psicologico attraverso strutture specializzate nell&rsquo;affrontare questo tipo di disagi.&nbsp; Non dobbiamo minimizzare ma neppure ingigantire quanto accaduto.&nbsp; Serve equilibrio da parte di tutti.&nbsp; Mi rivolgo alle famiglie, non abbiate paura o vergona nel chiedere un aiuto se capite che vostro figlio si muove in questi ambiti border line.&nbsp; Non &egrave; facile neppure da genitori trovare il modo adatto di disinnescare questi comportamenti.&nbsp; Come amministrazione ragioneremo su azioni specifiche per affrontare il tema.&nbsp; Lo sport e le piastre sportive sono e rimangono un luogo sano e positivo di aggregazione e relazioni sociali. La riqualificazione di Piazza De Gasperi ha dato e sta dando risultati positivi, ovviamente faremo in modo che questa positivit&agrave; rimanga e anzi si rafforzi</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessora al sociale Margherita Colonnello spiega:&nbsp;&ldquo;<em>Quanto accaduto ci attiva nuovamente nel senso della gestione del disagio giovanile. Attiveremo l&rsquo;opportuno dialogo con le forze dell'ordine per la conoscenza e eventuale presa in carico dei minori interessati. Se &egrave; vero che il disagio attraversa trasversalmente questa generazione, laddove esploda in forme violente va gestito in modo specifico, evitando inefficaci generalizzazioni. Il servizio sociale in tal senso attiva un servizio specifico di animazione di strada che due giorni a settimana si reca nei luoghi di ritrovo dei ragazzi, in centro e nei quartieri, per incentivare il contatto con adulti di riferimento</em>&rdquo;.</p>

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85589

Comunicato stampa: approvata la mozione consiliare che chiede il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, presentata dal gruppo del Partito Democratico

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Un passo importante verso il supporto e la tutela della salute mentale nella nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 gennaio ha approvato una mozione di importante valore politico e sociale, che impegna l'amministrazione a richiedere al governo il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, (DCA) tagliato nell'ultima legge finanziaria. La mozione, presentata dal Consigliere Pietro Bean (Gruppo PD), chiede anche l'effettivo l'inserimento dei DCA nei LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza) dimodoch&eacute; la cura degli stessi in carico al SSN diventi strutturata e siano erogabili direttamente prestazioni sanitarie gratuite. Al momento ci sono solo 126 centri dedicati in tutto il Paese, con 1 milione e 450 mila persone affette da questi disturbi (moltissimi giovani), per almeno 4000 decessi l'anno. Un'epidemia silenziosa che non pu&ograve; essere arginata con lo stanziamento parziale di 10 milioni (a fronte dei 25 tagliati) annunciato dal Ministro Schillaci e che va fermata con la sanit&agrave; pubblica, altrimenti solo chi si pu&ograve; permettere cure private potr&agrave; guarire e stare bene, mentre tutti gli altri continueranno a soffrire e con loro le loro famiglie. Parliamo infatti di disagi psicologici nel rapporto col cibo molto afflittivi, che rovinano l'esistenza di coloro che ne soffrono e di chi sta loro vicino. Con la crescita di questi disturbi e senza un adeguato intervento pubblico, le diseguaglianze lacereranno la salute di moltissime persone. Attraverso questa mozione la citt&agrave; di Padova, da sempre punto di riferimento nazionale per le politiche inclusive e per la qualit&agrave; del sistema sanitario pubblico, si schiera anche questa volta dalla parte di chi difende l'art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, dando un messaggio di vicinanza e di sostegno a tutte quelle persone che oggi soffrono per DCA e si sentono oggi abbandonate dallo Stato.</p><p>Dichiara il consigliere Bean: "<em>Ascoltiamo la sofferenza e la preoccupazione che giungono dalle piazze che nelle settimane scorse hanno chiesto il ripristino del fondo DCA, la cura della salute mentale e il mantenimento della sanit&agrave; pubblica. Questa mozione &egrave; un esempio di buona politica, perch&eacute; quando c'&egrave; in gioco il diritto alla salute dei pi&ugrave; fragili e delle giovani generazioni tutte le istituzioni devono attivarsi per garantirlo. &Egrave; un bene troppo prezioso: se lo lasciassimo distruggere dalle diseguaglianze perderemmo il nostro senso di comunit&agrave;. E questo non &egrave; accettabile</em>".</p><p>Dichiara la consigliera Anna Barzon, presidente della Commissione consiliare speciale "Salute a Padova":&nbsp;<em>"Il ripristino del fondo e l'inserimento dei DCA nei LEP &egrave; un'urgenza, come anche l'introduzione dell'assistenza psicologica di base che abbiamo gi&agrave; sollecitato con un'altra mozione. Disturbi alimentari e malessere psicologico sono drammi del nostro tempo di cui la sanit&agrave; pubblica si deve occupare. Anche per questo, saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute della Commissione consiliare speciale "Salute a Padova", che presiedo</em>".</p>

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85588

Comunicato stampa: "SUNU DOM", il progetto per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal. Al via quattro giorni di incontri e formazione

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Un'iniziativa dedicata a promuovere la sicurezza e il supporto per i bambini in situazioni di difficoltà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Progetto%20SUNU%20DOM%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolta marted&igrave; 30 gennaio a Palazzo Moroni, al termine dell'accoglienza di una delegazione senegalese&nbsp;costituita da esperti della protezione e tutela dei bambini e delle bambine, la conferenza stampa di presentazione del progetto&nbsp;SUNU DOM. All'incontro con i media hanno partecipato e sono intervenuti:&nbsp;Margherita Colonnello, assessora al Sociale; Vincenzo Starita, vicepresidente CAI - Commissione Adozioni Internazionali presidenza del Consiglio dei Ministri; Luigi Negroni, membro del consiglio direttivo di ANPAS; Monica Rocchi, responsabile delle adozioni internazionali e della cooperazione di ANPAS; Bruna&nbsp;Rizzato, presidente associazione Arcobaleno; Mila Masciardi, avvocato dell'associazione Arcobaleno;&nbsp;Paola Benetti,&nbsp; coordinatore&nbsp; del CASF&nbsp;-&nbsp;Centro per l'Affido e la Solidariet&agrave; Famigliare - Comune di Padova.<br>
Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterr&agrave; il progetto sperimentale &ldquo;SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal&rdquo;. In calendario, quattro giorni di incontri e formazione.</p><p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;incontro di oggi</em>&nbsp;&ndash;&nbsp;spiega l&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>diamo il via alla fattiva collaborazione per affrontare insieme alla delegazione senegalese il progetto sperimentale Sunu Dom. Saranno quattro giornate di lavoro e formazione che coinvolgeranno il Centro per l'Affido e la Solidariet&agrave; Famigliare del Comune di Padova. L&rsquo;obiettivo &ndash; prosegue l&rsquo;assessora - &egrave; lavorare insieme per proporre e rendere concreto un modello di tutela dei minori in difficolt&agrave;, che attualmente, in Senegal, non &egrave; conosciuto, per garantire ai bimbi di poter crescere e vivere in famiglia</em>&rdquo;.</p><p>Tra le varie attivit&agrave;, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l&rsquo;Affido e la Solidariet&agrave; famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificit&agrave;.<br>
Il progetto promosso dall&rsquo;Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall&rsquo;Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla&nbsp;Commissione per le Adozioni Internazionali,ha l&rsquo;obiettivo di perseguire la tutela dei minori pi&ugrave; vulnerabili in Senegal - Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.<br>
Nello specifico, la sperimentazione del progetto prevede l&rsquo;individuazione, l'informazione e la formazione di dieci famiglie sul territorio di Mbour, possibilmente con figli biologici, che siano in grado di accogliere, in affido temporaneo, due minori per ogni nucleo famigliare per accompagnarli verso il reinserimento nella famiglia d&rsquo;origine o per inserirli in una famiglia adottiva. I minori da prendere in carico saranno divisi in due fasce d'et&agrave;: prima fascia anni da 3 a 6 &ndash; prescolare -, la seconda fascia anni da 7 a 11 - prima scolarizzazione -. Fine ultimo &egrave; la creazione di una banca dati che consenta di raccogliere tutti i dati della sperimentazione ma, soprattutto, che permetta di avere uno strumento nel momento in cui, finita la sperimentazione, il modello della famiglia affidataria sar&agrave; gestito in autonomia dai Servizi sociali territoriali.</p>

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85587

Conferenza stampa: presentazione del progetto “MyData” della Regione Veneto

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Scopri come il progetto “MyData” sta rivoluzionando la gestione dei dati personali per i cittadini veneti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto &ldquo;MyData&rdquo; fa parte del pi&ugrave; ampio progetto &ldquo;Sistema Informativo del Cittadino&rdquo; (SIC), con il quale la Regione del Veneto intende realizzare una serie di Infrastrutture di Sistema a supporto dei processi di digitalizzazione della PA del Veneto. In questo percorso di digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della PA offerti ai cittadini e imprese, MyData mette a disposizione strumenti informatici del tipo DataWareHouse/Business Intelligence/Big Data, per la raccolta, normalizzazione, elaborazione, distribuzione e consultazione di fonti informative di tipo eterogenee. Tutto questo con lo scopo di aumentare la capacit&agrave; di erogare servizi diretti al cittadino e servizi di analisi per il supporto alle decisioni sia di breve che medio/lungo termine. MyData, inoltre, si pone l&rsquo;obiettivo di essere una piattaforma per la raccolta di dati provenienti da sistemi di misura nei seguenti ambiti:</p><ul>
<li>sistemi di rilevamento e attuazione basati principalmente su sensoristica e telecamere per traffico, parcheggi, ambiente, impianti illuminazione</li>
<li>sensoristica per azioni di supporto all&rsquo;inclusione sociale e al risparmio energetico negli edifici.</li>
</ul><p>Tutti i dettagli in conferenza stampa:</p><p><strong>mercoled&igrave; 31 gennaio 2024, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>partecipano:</p><ul>
<li>Margherita Cera, assessora al Programma agenda digitale, Servizi informatici e telematici</li>
<li>Francesco Calzavara, assessore regionale alla Programmazione e agli Enti locali</li>
<li>Alberto Cor&ograve;,&nbsp; capo settore Servizi informatici e telematici</li>
</ul>

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85580

Comunicato stampa: presentazione della XI edizione del «Premio LiNUTILE del Teatro»

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Un riconoscimento all'arte teatrale che celebra l'innovazione e la creatività.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/linutile.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sar&agrave;&nbsp;esclusivamente under25&nbsp;l&rsquo;XI edizione&nbsp;del &laquo;Premio LiNUTILE del Teatro&raquo;, che si terr&agrave; sul palcoscenico di via Agordat 5 a Padova&nbsp;da venerd&igrave; 2 febbraio a domenica 24 marzo: cinque appuntamenti dedicati&nbsp;a giovani compagnie e autori selezionati&nbsp;attraverso&nbsp;due bandi nazionali&nbsp;dalla Compagnia Giovani de LiNUTILE,&nbsp;composta anch&rsquo;essa da ragazze e ragazzi diplomati all&rsquo;Accademia dello spazio off padovano. Un&rsquo;edizione particolare, con la quale&nbsp;Marta Bettuolo&nbsp;e&nbsp;Stefano Eros Macchi, direttori del Teatro e dell&rsquo;Accademia de LINUTILE, hanno voluto, come operatori culturali, offrire ulteriori occasioni alle giovani generazioni di mettersi in gioco invogliandoli ad essere vero motore di cambiamento per dare voce ad un nuovo fermento artistico in ambito teatrale e nuovi spazi dove potersi esprimere attraverso questa antica arte. Una volont&agrave; che si &egrave; declinata anche nell&rsquo;organizzazione gestionale del Premio, la cui realizzazione &egrave; stata affidata e portata avanti dai componenti della&nbsp;Compagnia Giovani de LiNUTILE&nbsp;che hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di rapportarsi con realt&agrave; teatrali di tutta Italia, imparando a creare un evento dalle basi, anche attraverso l&rsquo;attivazione di una&nbsp;campagna di crowdfunding&nbsp;sulla piattaforma web&nbsp;La Rete del Dono.</p><p>&laquo;<em>In questa XI Edizione del &laquo;Premio LiNUTILE del Teatro&raquo; volevano valorizzare le nuove generazioni e i temi a loro cari</em> &ndash; dichiarano&nbsp;Marta Bettuolo&nbsp;e&nbsp;Stefano Eros Macchi&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>Gli spettacoli e le letture che saranno in scena ci consentono di&nbsp;&nbsp;scoprire il fermento culturale e sociale dove i giovani si muovono, &nbsp;capire cosa li spinge a scegliere un&rsquo;arte cos&igrave; antica per manifestare le proprie sensazioni e bisogni e dichiarare il proprio dissenso verso una societ&agrave; che fatica a dare spazio alle&nbsp;nuove&nbsp;voci</em>&raquo;</p><p>Quattro compagnie concorreranno ora, grazie al voto che verr&agrave; espresso dal pubblico nel corso degli appuntamenti, all&rsquo;assegnazione del Premio dedicato a&nbsp;&ldquo;La Mia Opera Prima &ndash; Sezione spettacoli&rdquo;, mentre nell&rsquo;ultima serata verr&agrave; portato in scena lo spettacolo vincitore del bando&nbsp;&ldquo;La Mia Opera Prima &ndash; Sezione autori&rdquo;, vinto da&nbsp;Emanuele Maria Russo, giovane diplomato come attore al Teatro Biondo di Palermo. Ad inaugurare l&rsquo;XI Edizione del &laquo;Premio LiNUTILE del Teatro&raquo; sar&agrave;,&nbsp;venerd&igrave; 2 febbraio,&nbsp;il collettivo&nbsp;A.D.D.A teatro, proveniente dal territorio livornese e pisano. La compagnia ha esordito nel 2018 con&nbsp;Enrico n.4&nbsp;e nel 2019 con&nbsp;Pericolosissimo segno di Sottomissione, alla ricerca di un linguaggio teatrale che possa avvicinarsi alle nuove generazioni, veicolando temi ad esse cari e sentiti come particolarmente urgenti. In &ldquo;Eterno Ripetersi Banale&rdquo;, spettacolo che porteranno in scena,&nbsp;Matteo Ceccantini,&nbsp;Leonardo Ceccanti&nbsp;e&nbsp;Matteo Risaliti, inviteranno il pubblico a riflettere sulla propria esistenza, minacciata nel suo pi&ugrave; intimo significato, dal confronto con l&rsquo;eterno e il nulla: ci&ograve; che siamo e che facciamo, per qualcuno &egrave; gi&agrave; accaduto e riaccadr&agrave; in futuro tale e quale a come noi lo stiamo vivendo. Chi siamo noi di fronte a questa prospettiva?&nbsp;Come possiamo tutelare l&rsquo;unicit&agrave; che riteniamo ci contraddistingua? Esiste veramente un qualcosa che ci definisce rispetto a tutte le altre persone?&nbsp;L&rsquo;obiettivo finale dello spettacolo &egrave; quello di portare l&rsquo;attenzione delle singole persone verso una&nbsp;definizione generale di s&eacute;, valorizzandola in quanto tale. &nbsp;La parola d&rsquo;ordine &egrave; &laquo;Soggetto&raquo;.</p><p>L&rsquo;XI Edizione del&nbsp;&laquo;Premio LiNUTILE del Teatro&raquo;&nbsp;&egrave; realizzata con il contributo dell&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova&nbsp;(Concessione di contributi per iniziative culturali - anno 2023). Per tutte le indormazioni sull'evento: <a href="http://www.teatrodelinutile.com/&quot; id="OWA7466bfa8-c8a4-5778-e9c9-20050d776a89" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.teatrodelinutile.com</a></p&gt;

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85579

Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare

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Un incontro dedicato all'analisi e alla pianificazione delle politiche locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 31 gennaio 2024, alle ore 16:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione Consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>riqualificazione dell&rsquo;ex Caserma Prandina: presentazione del masterplan del Parco delle Mura di San Benedetto;</div>
</li>
<li>
<div>varie ed eventuali.</div>
</li>
</ul>

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85559