Icona

Comunicato stampa: inaugurazione mostra #IO non ESISTO. Viaggio nel mondo dei disturbi alimentari

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'esplorazione profonda delle sfide e delle realtà vissute da chi affronta i disturbi alimentari attraverso l'arte e la testimonianza.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I disturbi alimentari rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali (sono stati circa 4mila i decessi in Italia nel 2023). In Italia ne soffrono oltre tre milioni di persone e con la pandemia da Covid-19 si &egrave; registrato un incremento del 30%, secondo le stime del Ministero della salute. Inoltre l&rsquo;et&agrave; d&rsquo;esordio di queste serie patologie si sta abbassando sempre pi&ugrave;, arrivando a coinvolgere bambine di 8-9 anni. La popolazione pi&ugrave; colpita &egrave; quella femminile.</p><p>Per disturbi alimentari s&rsquo;intendono patologie serie quali: anoressia, bulimia, disturbi da alimentazione incontrollata (Bing Eating Disorder), sindrome di alimentazione notturna, ortoressia, vigoressia, ecc..</p><p>Per sensibilizzare l&rsquo;attenzione sui disturbi alimentari e favorire la prevenzione la Fondazione Ananke&nbsp;di Villa Miralago&nbsp;e il Centro Italiano Femminile (CIF) provinciale di Padova&nbsp;propongono dal 2 al 18 febbraio 2024, presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova la mostra fotografica #IO non&nbsp;ESISTO, appositamente realizzata per Fondazione Ananke dal fotografo Marco Rilli, accompagnata da interviste curate da Cinzia Fumagalli.</p><p>La mostra &egrave; realizzata in collaborazione con il Comune di Padova &ndash; progetto Citt&agrave; Sane, ha il patrocinio dell&rsquo;Ordine delle psicologhe e degli psicologi del Veneto e dell&rsquo;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Padova e il sostegno di Cr&eacute;dit Agricole Italia.</p><p>L&rsquo;esposizione fotografica sar&agrave; inaugurata con un evento al quale parteciperanno anche alcune scolaresche, che si svolger&agrave; durante la mattinata di venerd&igrave; 2 febbraio 2024 dalle ore 9:00 alle ore 12:00, nell&rsquo;Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, in via Altinate 71 a Padova.</p><p>Dopo i saluti istituzionali del consigliere delegato al Progetto Citt&agrave; Sane, Ivo Tiberio, del presidente dell&rsquo;Ordine dei medici e dei chirurgi Domenico Maria Crisar&agrave;,&nbsp; del presidente dell&rsquo;Ordine delle psicologhe e degli psicologi, Luca Pezzullo&nbsp;edel rappresentate di Cr&eacute;dit Agricole Italia, seguiranno gli interventi di: Marisa Galbussera, psicoanalista e responsabile Centro Ananke Veneto; Erika D&rsquo;Incau, psicologa e presidente del Cif provinciale di Padova; Alberto Simone Pozzoli, Presidente Fondazione Ananke di Villa Miralago; Alessandro Raggi, Vicepresidente Fondazione Ananke di Villa Miralago; Cinzia Fumagalli, Presidente Ananke Family.</p><p>Alle 10:45 ci sar&agrave; poi un momento di dibattito con gli studenti presenti, coordinato da Beniamino Caoduro, insegnante di religione del liceo artistico Selvatico di Padova. La mattinata si concluder&agrave; con la visita alla mostra e con un momento conviviale. Modera la giornata Sara Melchiori.</p><p>L&rsquo;evento dell&rsquo;inaugurazione sar&agrave; un&rsquo;occasione per coinvolgere gli studenti in un dibattito sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, nell&rsquo;intento di divulgare una corretta informazione e di sensibilizzare su una problematica in costante aumento.</p><p><em>"La mostra si propone come un evento &ldquo;unico&rdquo; e di forte impatto per Padova</em>&nbsp;&ndash; sottolinea&nbsp; <strong>Marisa Galbussera</strong>,<strong> psicoanalista e responsabile di Ananke Veneto </strong>&ndash; <em>e ha trovato il pieno appoggio del Comune in collaborazione con l&rsquo;ufficio Citt&agrave; sane. L&rsquo;obiettivo comune &egrave; quello di promuovere la sensibilizzazione della cittadinanza rispetto a questi insidiosi disagi, ma anche quello di parlare direttamente con gli studenti, che saranno coinvolte nelle varie iniziative a loro dedicate".</em></p><p><em>"Il Cif provinciale di Padova e la Fondazione Ananke</em>&nbsp;&ndash; rilancia <strong>Erika D&rsquo;Incau, psicologa e presidente del Cif provinciale di Padova</strong> &ndash; <em>sono due realt&agrave; che da anni lavorano in stretta collaborazione, condividendo valori e obiettivi comuni: la tutela della salute delle donne, dei giovani e delle famiglie, nel pieno rispetto dei diritti umani e della dignit&agrave; della persona".</em></p><p><em>"Il Comune di Padova con il progetto Citt&agrave; Sane - </em><strong><em>afferma il Consigliere comunale Ivo Tiberio</em></strong><em>&nbsp;- segue con attenzione tutto quanto riguarda la salute e il benessere dei cittadini. In particolare, proprio i temi legati ai disturbi del comportamento alimentare e alla salute mentale sono stati portati all&rsquo;attenzione dell&rsquo;ultimo Consiglio Comunale dando vita a un dibattito costruttivo, accolto da ampio consenso, sulla necessit&agrave; di stimolare le istituzioni per l&rsquo;adozione di risposte strutturali, per una efficace presa in carico delle persone, per lo pi&ugrave; giovani e adolescenti, affette da queste problematiche causa di gravi ripercussioni psicofisiche".</em></p><p>La mostra ha un titolo emblematico <strong>IO non&nbsp;ESISTO</strong>, con una X sopra il &ldquo;non&rdquo;, per ricordare e riportare l&rsquo;attenzione sulla reale esistenza di queste gravi patologie, anche a fronte della mancanza di fondi appropriati &ndash; tema dibattuto proprio in questi giorni &ndash; e sottolineare l&rsquo;urgenza della cura per giovani pazienti e famiglie, lanciando un segnale d&rsquo;allarme alle istituzioni e alla cittadinanza.</p><p>Allestita nel ballatoio del primo piano del Centro culturale San Gaetano la mostra, composta da foto in bianco e nero, si presenta come un&nbsp;viaggio emotivo nel dolore di chi soffre di un disturbo anoressico/bulimico e delle persone che stanno loro accanto. Le opere e i racconti veicolano un messaggio forte, che pu&ograve; far comprendere e far riflettere sulle difficolt&agrave;, le paure, l&rsquo;angoscia, l&rsquo;impotenza, il senso di colpa, la sensazione di inadeguatezza di chi vive o di chi &egrave; indirettamente coinvolto in queste malattie.</p><p>Non si tratta di spettacolarizzare il dolore attraverso la fisicit&agrave;, che &egrave; la rappresentazione pi&ugrave; evidente di queste patologie, ma di narrare la storia di persone e dei loro incidenti di percorso, cogliendo umanit&agrave; e sentimenti oltre la malattia.</p><p>Dal punto di vista artistico, Marco Rilli, fotografo, e Davide Comotti, backstage, hanno effettuato scelte molto nette, cercando di eliminare qualsiasi elemento di disturbo: foto in bianco e nero su fondale neutro e illuminazione semplice. Il racconto visivo si sofferma sui segni interiori dei soggetti. "<em>Si &egrave; scelto di non sottolineare i segni che la malattia scolpisce nel corpo, per non rischiare facili spettacolarizzazioni, puntando invece alla persona in quanto tale -</em> afferma <strong>il fotografo Marco Rilli</strong> - <em>s</em><em>pesso i soggetti ritratti sorridono. Questo perch&eacute; si &egrave; deciso di fotografare le persone sotto una luce diversa, non volendo rappresentare la loro malattia, ma le loro personalit&agrave;".</em></p><p>La mostra sar&agrave; visitabile dal pubblico, gratuitamente, dal 2 al 18 febbraio, dalle 9:00 alle 19:00, negli ambienti del ballatoio del Centro culturale San Gaetano.</p>

Legacy NID
85621

Comunicato stampa: “Governare non Punire” - l'assessora Colonnello partecipa al terzo appuntamento nazionale del progetto ELIDE, la rete degli Enti Locali per l’innovazione delle politiche sulle droghe

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un incontro cruciale per promuovere politiche innovative e inclusive nel settore delle droghe a livello locale.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domani, gioved&igrave; 1 febbraio, si tiene a Napoli il terzo appuntamento nazionale che affronta il tema &ldquo;Governare, non punire&rdquo;: una giornata di lavoro che vede la partecipazione, con modalit&agrave; da remoto, dell&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello. Focus dell&rsquo;incontro saranno le proposte alternative alla repressione per un governo sociale dei consumi di droghe.</p><p><em>&ldquo;E&rsquo; sempre pi&ugrave; importante adottare un approccio sociale, di salute pubblica, di mediazione sociale tra i cittadini, per affrontare il fenomeno del consumo di sostanze e della tossicodipendenza &ndash;&nbsp;</em>dichiara l&rsquo;assessora Colonnello<em>&nbsp;&ndash; in quanto &egrave; ormai evidente che la sola risposta repressiva &egrave; poco utile a contenere i fenomeni. Il nostro contributo lo offriamo, innanzitutto, partecipando attivamente alla rete che coinvolge altre citt&agrave; italiane con la certezza che un confronto su questo tema sia quanto mai necessario per affrontare situazioni presenti sia a Padova che altrove. Il nostro obiettivo &ndash;&nbsp;</em>conclude Colonnello<em>&nbsp;&ndash; &egrave; porre al centro dell&rsquo;attenzione delle nostre politiche attive il benessere e la salute dei pi&ugrave; giovani puntando su azioni di prevenzione dove consapevolezza e un modello di sicurezza siano alla base della regolazione sociale dei fenomeni&rdquo;.</em></p><p>Il Comune di Padova ha aderito alla rete Elide nell&rsquo;ottobre 2023. Il progetto, nato nel 2022, ad oggi vede coinvolte, oltre a Padova, le citt&agrave; di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e la Citt&agrave; metropolitana di Roma.<br>
Ai lavori del terzo appuntamento nazionale intervengono gli assessori alle Politiche Sociali delle citt&agrave; di Padova, Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Roma oltre a rappresentanti di altre nuove citt&agrave; che hanno aderito al progetto.</p>

Legacy NID
85617

Comunicato stampa: dichiarazioni del vicesindaco, Andrea Micalizzi, e dell'assessora al sociale, Margherita Colonnello, sulla vicenda che ha visto due gruppi di adolescenti dar vita a una rissa per futili motivi

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un appello alla responsabilità e alla coesione tra i giovani della comunità.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi sottolinea: &ldquo;<em>La rissa fra gruppi di ragazzini &egrave; ovviamente un segnale di disagio che non pu&ograve; essere trascurato. Per fortuna, si tratta di piccoli gruppi, la maggior parte degli adolescenti e dei ragazzi che animano questo spazio sportivo pubblico e gratuito, cos&igrave; come degli altri numerosi che abbiamo realizzato in citt&agrave; sono lontanissimi da ogni atto violento e usufruiscono con soddisfazione e continuit&agrave; della possibilit&agrave; di fare sport.&nbsp;&nbsp; Dobbiamo come istituzioni, scuola, famiglia, avere pi&ugrave; attenzione per queste fasce di adolescenti che manifestano un disagio comportamentale. Serve certamente attenzione da parte delle forze dell&rsquo;ordine, ma prima di tutto un supporto psicologico attraverso strutture specializzate nell&rsquo;affrontare questo tipo di disagi.&nbsp; Non dobbiamo minimizzare ma neppure ingigantire quanto accaduto.&nbsp; Serve equilibrio da parte di tutti.&nbsp; Mi rivolgo alle famiglie, non abbiate paura o vergona nel chiedere un aiuto se capite che vostro figlio si muove in questi ambiti border line.&nbsp; Non &egrave; facile neppure da genitori trovare il modo adatto di disinnescare questi comportamenti.&nbsp; Come amministrazione ragioneremo su azioni specifiche per affrontare il tema.&nbsp; Lo sport e le piastre sportive sono e rimangono un luogo sano e positivo di aggregazione e relazioni sociali. La riqualificazione di Piazza De Gasperi ha dato e sta dando risultati positivi, ovviamente faremo in modo che questa positivit&agrave; rimanga e anzi si rafforzi</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessora al sociale Margherita Colonnello spiega:&nbsp;&ldquo;<em>Quanto accaduto ci attiva nuovamente nel senso della gestione del disagio giovanile. Attiveremo l&rsquo;opportuno dialogo con le forze dell'ordine per la conoscenza e eventuale presa in carico dei minori interessati. Se &egrave; vero che il disagio attraversa trasversalmente questa generazione, laddove esploda in forme violente va gestito in modo specifico, evitando inefficaci generalizzazioni. Il servizio sociale in tal senso attiva un servizio specifico di animazione di strada che due giorni a settimana si reca nei luoghi di ritrovo dei ragazzi, in centro e nei quartieri, per incentivare il contatto con adulti di riferimento</em>&rdquo;.</p>

Legacy NID
85589

Comunicato stampa: "SUNU DOM", il progetto per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal. Al via quattro giorni di incontri e formazione

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa dedicata a promuovere la sicurezza e il supporto per i bambini in situazioni di difficoltà.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Progetto%20SUNU%20DOM%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolta marted&igrave; 30 gennaio a Palazzo Moroni, al termine dell'accoglienza di una delegazione senegalese&nbsp;costituita da esperti della protezione e tutela dei bambini e delle bambine, la conferenza stampa di presentazione del progetto&nbsp;SUNU DOM. All'incontro con i media hanno partecipato e sono intervenuti:&nbsp;Margherita Colonnello, assessora al Sociale; Vincenzo Starita, vicepresidente CAI - Commissione Adozioni Internazionali presidenza del Consiglio dei Ministri; Luigi Negroni, membro del consiglio direttivo di ANPAS; Monica Rocchi, responsabile delle adozioni internazionali e della cooperazione di ANPAS; Bruna&nbsp;Rizzato, presidente associazione Arcobaleno; Mila Masciardi, avvocato dell'associazione Arcobaleno;&nbsp;Paola Benetti,&nbsp; coordinatore&nbsp; del CASF&nbsp;-&nbsp;Centro per l'Affido e la Solidariet&agrave; Famigliare - Comune di Padova.<br>
Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterr&agrave; il progetto sperimentale &ldquo;SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal&rdquo;. In calendario, quattro giorni di incontri e formazione.</p><p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;incontro di oggi</em>&nbsp;&ndash;&nbsp;spiega l&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>diamo il via alla fattiva collaborazione per affrontare insieme alla delegazione senegalese il progetto sperimentale Sunu Dom. Saranno quattro giornate di lavoro e formazione che coinvolgeranno il Centro per l'Affido e la Solidariet&agrave; Famigliare del Comune di Padova. L&rsquo;obiettivo &ndash; prosegue l&rsquo;assessora - &egrave; lavorare insieme per proporre e rendere concreto un modello di tutela dei minori in difficolt&agrave;, che attualmente, in Senegal, non &egrave; conosciuto, per garantire ai bimbi di poter crescere e vivere in famiglia</em>&rdquo;.</p><p>Tra le varie attivit&agrave;, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l&rsquo;Affido e la Solidariet&agrave; famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificit&agrave;.<br>
Il progetto promosso dall&rsquo;Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall&rsquo;Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla&nbsp;Commissione per le Adozioni Internazionali,ha l&rsquo;obiettivo di perseguire la tutela dei minori pi&ugrave; vulnerabili in Senegal - Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.<br>
Nello specifico, la sperimentazione del progetto prevede l&rsquo;individuazione, l'informazione e la formazione di dieci famiglie sul territorio di Mbour, possibilmente con figli biologici, che siano in grado di accogliere, in affido temporaneo, due minori per ogni nucleo famigliare per accompagnarli verso il reinserimento nella famiglia d&rsquo;origine o per inserirli in una famiglia adottiva. I minori da prendere in carico saranno divisi in due fasce d'et&agrave;: prima fascia anni da 3 a 6 &ndash; prescolare -, la seconda fascia anni da 7 a 11 - prima scolarizzazione -. Fine ultimo &egrave; la creazione di una banca dati che consenta di raccogliere tutti i dati della sperimentazione ma, soprattutto, che permetta di avere uno strumento nel momento in cui, finita la sperimentazione, il modello della famiglia affidataria sar&agrave; gestito in autonomia dai Servizi sociali territoriali.</p>

Legacy NID
85587

Comunicato stampa: "con me, dopo di me", un vademecum con tutte le risposte per affrontare la dipartita delle persone care

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un guida completa per supportare chi resta nel difficile percorso del lutto e della memoria.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;Amministrazione comunale, in particolare il Settore dei Servizi Cimiteriali, ha raccolto in un apposito opuscolo tutte le informazioni utili e necessarie per affrontare l&rsquo;evento della morte e per poter prendere tutte le decisioni in merito.</p><p>Il vademecum contiene informazioni dettagliate sulle diverse possibilit&agrave; di sepoltura, sulla cremazione, su tutti i cimiteri cittadini, sui rapporti con le onoranze funebri, ma anche su tutto ci&ograve; che riguarda le volont&agrave; sul proprio corpo come le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)**, e le volont&agrave; in merito alla donazione di organi e tessuti.<br>
Si tratta di temi sui quali quotidianamente gli uffici competenti ricevono decine di richieste e domande e con questo vademecum si prova a fornire uno strumento dove poter reperire tutte queste informazioni in modo ordinato. L&rsquo;obiettivo &egrave; anche quello provare a semplificare queste ricerche, che possono risultare molto complesse quando si vive un momento di dolore e difficolt&agrave;.</p><p>Il vademecum sar&agrave; consultabile online e distribuito in tutti i luoghi pubblici frequentati dai cittadini come ad esempio le sedi di Quartiere, gli sportelli dell&rsquo;anagrafe, l&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico.</p><p>L&rsquo;assessora ai Servizi cimiteriali Francesca Benciolini commenta: &ldquo;<em>In questi anni, la delega ai servizi cimiteriali mi ha fatto incontrare molte persone, diverse sensibilit&agrave;, molteplici modi di affrontare il tema della malattia e della morte; se c'&egrave; un elemento che accomuna tutte queste esperienze &egrave; che si tratta di un momento di passaggio, in cui alla fatica emotiva di accompagnare e lasciare una persona, si somma la necessit&agrave; di dare indicazioni a compimento delle sue volont&agrave;. Questa pubblicazione nasce proprio dal desiderio di fornire tutte le informazioni necessarie per prendere delle decisioni intime e talora complesse, nella convinzione che solo conoscendo, ognuno possa compiere e accompagnare le scelte in modo consapevole. Spero sia un documento utile perch&eacute; la nostra comunit&agrave; cittadina si senta supportata in questi passaggi faticosi della vita</em>.&rdquo;</p><p>**Da quando nel 2018 &egrave; entrata in vigore la Legge 219 del 22 dicembre 2017, contenente &ldquo;Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento&rdquo;, le DAT raccolte a Padova sono 1006. Il Comune di Padova &egrave; infatti stato tra i primi in Italia a raccoglierle, anche quando ancora non era perfezionato il registro nazionale.</p>

Legacy NID
85513

Comunicato stampa: assistenza personalizzata, a Padova un nuovo ambulatorio di ginecologia per donne con disabilità motoria

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un servizio innovativo per garantire salute e benessere alle donne con esigenze specifiche.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/ambulatorio%20donne%20disabili.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Aperto&nbsp;gioved&igrave; 25 gennaio il nuovo ambulatorio di ginecologia per donne con disabilit&agrave; motoria nella sede distrettuale di via Scrovegni. Presenti alla cerimonia inaugurale, l'assessora al Sociale, Margherita Colonnello, il consigliere comunale con delega Accessibilit&agrave; e Vita indipendente, Paolo Roberto Sacerdoti, il direttore dei servizi sociosanitari dell&rsquo;Ulss 6, Maria Chiara Corti, il direttore del distretto sociosanitario Padova Bacchiglione, Fabio Verlato, la coordinatrice della Consulta delle malattie neuromuscolari del Veneto, Emanuela Pozzan, e le rappresentanti delle associazioni Anna Tono, Silvia Bresin e Adriana Belotti.</p><p>"<em>Un altro risultato raggiunto frutto di un importante lavoro di squadra </em><em>e un grazie, in particolare, al consigliere Sacerdoti per la sua collaborazione </em> &ndash; commenta l&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello &ndash; <em>Questo ambulatorio, che pu&ograve; finalmente erogare visite ginecologiche e screening, esprime sia una progettazione inclusiva che un approccio sistemico di accessibilit&agrave; e consente a molte donne con disabilit&agrave; di accedere ai luoghi e ai servizi sanitari. In realt&agrave; -</em> prosegue l&rsquo;assessora - <em>sono pi&ugrave; diffuse di quanto pensiamo le testimonianze delle difficolt&agrave; incontrate da parte delle donne con disabilit&agrave; fisica e intellettiva nell&rsquo;accedere alle strutture sanitarie per la prevenzione, per lo pi&ugrave; ginecologica. Per questo ho ritenuto fondamentale avviare un percorso condiviso per valutare la possibilit&agrave; di attivare un ambulatorio. Un impegno concreto </em>&ndash; conclude Colonnello - <em>durato a lungo, che ha portato, oggi, a questo risultato che migliora la qualit&agrave; di vita delle donne e delle ragazze con disabilit&agrave;. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che hanno lavorato insieme a me e che hanno creduto in questo progetto che considera le tante diversit&agrave;</em>&rdquo;.</p><p>L'ambulatorio sito al primo piano della sede di via Scrovegni, servito da ascensore, &egrave; dotato di un lettino automatizzato e di attrezzature in grado di offrire un servizio ginecologico su misura per le donne con disabilit&agrave; motoria ed &egrave; gi&agrave; pronto ad accogliere le prime assistite. Nello studio, voluto di concerto con Gianfranco Jorizzo, responsabile della Medicina prenatale, sono presenti la ginecologa Chiara Pozzan, coadiuvata da un'ostetrica, un infermiere e un oss. Il nuovo ambulatorio rappresenta, dunque, un luogo facilmente accessibile e sicuro dove poter eseguire prestazioni sanitarie che includono la prima visita ginecologica e i successivi controlli, il pap-test e l&rsquo;ecografia transvaginale previo appuntamento da richiedere all&rsquo;indirizzo email <a href="mailto:ginecologia.scrovegni@aulss6.veneto.it">ginecologia.scrovegni@au…;
<br>
"<em>Si tratta del primo ambulatorio che costituiamo nell'Ulss 6 Euganea per rispondere ai bisogni delle donne che soffrono di disabilit&agrave; motoria</em> &ndash; dichiara il direttore dei servizi sociosanitari dell&rsquo;Ulss 6, Maria Chiara Corti - <em>ma speriamo poi di replicare questo modello su tutto il nostro territorio e quindi anche nei consultori dei distretti dell'Alta Padovana e di Padova Sud. Questo nuovo servizio offre risposte personalizzate</em> - continua il direttore - <em>che rendono concretamente pi&ugrave; accessibile la nostra attivit&agrave; sanitaria, intervenendo non solo sul piano dell'abbattimento delle barriere fisiche (a breve alla strumentazione verr&agrave; aggiunto un sollevatore) ma anche del miglioramento della comprensione dei bisogni particolari di questa fascia d'utenza, che presenta situazioni spesso molto complesse</em>" .<br>
<br>
"<em>Ritengo che il team che mettiamo a disposizione in questo ambulatorio</em> - aggiunge il direttore del distretto sociosanitario Padova Bacchiglione, Fabio Verlato - <em>sia particolarmente bravo dal punto di vista relazionale e colgo l'occasione per ringraziarlo</em>".</p><p>Emozionata la coordinatrice infermieristica, Adelaide Martellato: "<em>Oggi &egrave; il primo giorno, aspettiamo a braccia aperte le prime due pazienti</em>".</p>

Legacy NID
85428