Comunicato stampa: GirovagArte, allo IOV un assegno di 8000 euro a sostegno della ricerca oncologica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Anche quest’anno grande attenzione è data alla solidarietà. Grazie al progetto<strong> </strong>GirovagArte Solidale, infatti, sono stati raccolti 8mila euro a favore dell'Istituto Oncologico Veneto.</p><p><strong>Andrea Colasio, assessore alla cultura</strong>: “<em>Sono molto contento che anche quest’anno il nostro contenitore culturale dell’estate padovana che da luglio a settembre si è spostato in tutti i quartieri della città abbia lanciato un progetto di solidarietà abbracciato con entusiasmo da tanti spettatori. L’obiettivo era sensibilizzare sull’importanza della prevenzione delle malattie e di quelle tumorali in particolare, e sono convinto che questo messaggio per essere davvero efficace, vada portato tra la gente, nei luoghi in cui magari nessuno se lo aspetta, raggiungendo così anche chi ha un approccio superficiale o distratto a questi temi. Ci siamo riusciti, abbiamo raccolto anche un contributo concreto a favore dello IOV, e possiamo dire che anche sotto questo aspetto la cultura contribuisce alla qualità della vita</em>”.</p><p><strong>Gli organizzatori di GirovagArte</strong>: “<em>Con grande soddisfazione accogliamo questo risultato, evidenziando il forte sostegno ricevuto da parte del pubblico. Oltre a contribuire alla raccolta di fondi a favore della ricerca oncologica, l'iniziativa mirava a sensibilizzare sull'importanza della prevenzione. Riteniamo che eventi culturali come GirovagArte possano svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la consapevolezza su tali tematiche</em>”.</p><p><strong>Patrizia Benini, direttore generale IOV - IRCCS</strong>: "<em>Desidero innanzitutto ringraziare gli organizzatori per l'attenzione che hanno voluto rivolgere all'Istituto Oncologico Veneto, struttura che fa parte del tessuto urbano, sociale, assistenziale della Città di Padova, che con la Città interloquisce quotidianamente in uno scambio reciproco. Il titolo di questa manifestazione - "Girovagarte" - mi ricorda come essere medico, essere oncologo, essere ricercatore, siano esse stesse forme d'arte, tra le più nobili perché a servizio del prossimo, del malato, del futuro. Non posso dunque che esprimere il mio più vivo apprezzamento per questi 40 eventi tra spettacoli di teatro, musica, trekking urbani, cinema, incontro con gli autori, animazioni e laboratori per bambini, che hanno portato, tra giugno e settembre dello scorso anno, lo IOV, i suoi medici, ricercatori, pazienti, nel cuore e nello spirito. Il nostro slogan è "IOV & VOI" e Voi tutti, con il vostro essere solidali con noi, lo rendete molto più di uno slogan. Del vostro dono, ve lo garantisco, faremo un ottimo uso: tutti insieme, contro il cancro, si vince</em>".</p><p>La rassegna itinerante che dal 29 giugno al 3 settembre ha portato musica, teatro, cinema, incontri con l’autore nei quartieri della città. Più di 40 spettacoli di teatro, cinema e musica. Artisti del calibro di Paolo Hendel, I Solisti Veneti, lo scrittore Paolo Malaguti, le due star di TikTok Edoardo Zaggia e Alberto Sacco, Enzo Iacchetti, la scrittrice Vera Gheno e molti altri si sono alternati durante tutta l’estate. E lo dicono i numeri: quest’anno la kermesse ha avuto un enorme successo di pubblico: cinquemila spettatori complessivi.</p><p>Promossa<strong> </strong>dall’assessorato alla cultura assieme alle Consulte di quartiere, con la direzione artistica a cura di Mat-Mare Alto Teatro, Teatro della Gran Guardia e Associazione Play, la rassegna è realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con Aspiag Service, concessionaria Despar per il Triveneto, l’Emilia-Romagna e la Lombardia, che ha messo a disposizione un truck con annesso un grande palco. Sponsor dell’iniziativa Bisson Auto e Kantu. Confermate le media-partner, quali Radio Padova, TVSetteGold e QUADRO advertising, saranno una guida importante in ogni luogo ed essere costantemente aggiornati sul ricco programma di GirovagArte.</p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova selezione 45 giovani per 7 progetti di servizio civile universale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova seleziona 45 ragazze e ragazzi di età compresa tra 18 e 28 anni per la realizzazione di 7 progetti di Servizio Civile Universale negli ambiti del sociale, delle politiche giovanili, delle politiche scolastiche, della cultura e dell’integrazione. Sul totale dei posti, 13 sono riservati a giovani con minori opportunità economiche, in possesso di ISEE inferiore a 15.000 euro.</p><p>Le operatrici e gli operatori volontari sono chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 25 ore a settimana, con un assegno mensile di 507,30 Euro al mese e permessi retribuiti per studio, ferie e malattia.</p><p>Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio (www.domandaonline.serviziocivile.it). Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda è necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La scadenza è fissata alle 14:00 del 15 febbraio 2024.</p><p>Nel periodo di apertura del bando, presso l’Ufficio Progetto Giovani è attivo lo sportello “Servizio Civile”, che offre consulenza gratuita sui progetti, le modalità di candidatura, i requisiti richiesti e le condizioni di servizio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" id="LPlnk276368" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>IL PERCORSO</strong></p><p>Per le ragazze e i ragazzi selezionati, l’esperienza inizierà con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, si svilupperà in percorsi diversificati per ciascun progetto, legati alle attività che saranno svolte nel corso dell’anno. Non semplici volontari ma pienamente integrati nei gruppi di lavoro, i giovani affiancheranno il personale del Comune e gli operatori che gestiscono i servizi per svolgere le attività erogate da diversi settori e dall’ente partner FOCSIV – Amici dei Popoli.</p><p>"<em>Il Servizio Civile offre un'opportunità unica di crescita professionale e umana e, per molti giovani, è il primo approccio a un contesto lavorativo strutturato, utile anche come orientamento al proprio futuro professionale - </em><strong>commenta Pietro Bean, consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili </strong><em>- è importante sostenere questa esperienza di cittadinanza attiva, dal momento che si registra una preoccupante riduzione delle risorse finanziarie disponibili a livello nazionale sul Fondo del Servizio Civile Universale. Attraverso la formazione teorica e l’esperienza sul campo, permette alle ragazze e ai ragazzi di sviluppare nuove competenze e mettere in gioco le proprie attitudini e capacità, in un contesto di volontariato che ha ricadute dirette sulla comunità locale</em>".</p><p><strong>I PROGETTI</strong></p><p>Di seguito una sintesi dei progetti attivati e dei posti disponibili.</p><p><em>Giovani a Progetto 2024</em><br>
6 persone impegnate nelle attività dell'Ufficio Progetto Giovani, nelle aree Creatività, Informagiovani, Animazione, Spazio Europa e Comunicazione. Supporteranno le azioni e i servizi rivolti ai giovani, la realizzazione di corsi di formazione, gli incontri informativi, gli sportelli e le attività quotidiane, gli eventi speciali e i festival. Il servizio si svolgerà presso la sede di via Altinate e al PG Lab di piazza Caduti della Resistenza.</p><p><em>Piccoli Intrecci 2024</em><br>
15 persone impegnate nelle scuole dell'infanzia comunali, in affiancamento alle insegnanti nelle attività quotidiane dei bambini dai 3 ai 5 anni, per affrontare insieme le prime fasi della socializzazione attraverso occasioni ludiche, di apprendimento e di scambi relazionali.</p><p><em>Esperienze per l’inclusione e lo sviluppo di comunità</em><br>
4 persone coinvolte, avranno l’obiettivo di supportare e connettere gli adulti in condizione di disagio economico e sociale, favorendo orientamento e coinvolgimento nel territorio, per incontrare persone e investire nelle proprie risorse e capacità.</p><p><em>Motivazioni. Area Minori - Famiglia 2024</em><br>
6 giovani saranno impegnati nel Settore Servizi Sociali a favore di minori e famiglie in difficoltà in contesti di gruppo, nei centri di aggregazione territoriale e nei centri estivi, o individualmente attraverso il supporto scolastico in contesti domiciliari, con l’obiettivo di rafforzare la rete sociale e offrire supporto nella gestione quotidiana degli impegni familiari.</p><p><em>Museinjeans 2024</em><br>
6 giovani opereranno nel prestigioso complesso museale degli Eremitani e del Museo Zuckermann, partecipando alla progettazione di attività culturali oltre che alla catalogazione di opere e collezioni archeologiche e librarie.</p><p><em>Libr@mente 2024</em><br>
4 persone impegnate nella Biblioteca Civica di Padova sia per le attività ordinarie di accoglienza dell’utenza e assistenza al prestito, sia per la progettazione e la realizzazione di attività culturali volte alla promozione della lettura.</p><p><em>Migranti e intercultura: un futuro comune</em><br>
4 persone saranno coinvolte nel lavoro di FOCSIV – Volontari nel mondo presso l’ONG Amici dei Popoli di Padova. Il loro compito sarà quello di supportare l’integrazione di persone straniere, soprattutto minori e donne, attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana, laboratori didattici, doposcuola e attività di comunicazione.</p><p>Per informazioni: Comune di Padova – Ufficio Progetto Giovani Email: <a href="http://informagiovani@comune.padova.it">informagiovani@comune.padova.it…;
Comunicato stampa: 7 febbraio, giornata nazionale contro il bullismo. Colonnello, Padova "città educante" per prevenire il disagio giovanile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>“</strong><em>Per fare un passo in avanti, concreto, contro il bullismo</em> – commenta l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello - <em>è necessario comprendere lo stato emotivo dei giovani e saper intervenire puntualmente quando si presenta una situazione di disagio, evitando generalizzazioni fuorvianti che rischiano di adombrare la vitalità e le speranze delle nuove generazioni. Diventa pertanto importante coinvolgere non solo i minori, ma anche le loro famiglie e in generale tutta la comunità, con proposte educative per fornire consapevolezza, cercare di prevenire e contenere, quanto più possibile, situazioni di disagio interpersonali. E' anche importante dare alle giovani e ai giovani sempre più opportunità educative per crescere in un contesto di valorizzazione. E' questa la direzione che stiamo seguendo per giungere ad una "città educante", operando in un’ottica di prevenzione e promozione a sostegno del benessere dei minori e familiare. Questa giornata</em> – prosegue Colonnello - <em>è l’occasione per fare il punto sui vari progetti attivi in collaborazione e sinergia con famiglie, scuola e servizi di comunità. Ricordo che i Servizi sociali gestiscono sette centri di animazione territoriale gratuiti, di cui uno aperto l'anno scorso, oltre al servizio attivo di animazione di strada. Ringrazio poi tutte le famiglie che aderiscono al Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare e invito la cittadinanza a incuriosirsi di questo bellissimo progetto per prendervi parte. Infine, sono orgogliosa dei progetti di rete con le scuole, come il Tavolo Arcella e Ricomincio da 3. Si tratta di progetti in cui le varie istituzioni intrecciano competenze e saperi per sostenere al meglio non solo singole ragazze e ragazzi in difficoltà ma anche tutto il contesto classe che sta attorno”.</em></p><p>Da un report del settore Servizi sociali del Comune relativo all’ultimo triennio emergono i progetti attivi dedicati ai minori. L’obiettivo, quello di operare in un’ottica preventivo-promozionale a sostegno del benessere familiare con servizi di sostegno educativo a domicilio, gruppi per genitori e figli, progetti di affido e di solidarietà familiare, coinvolti anche nei servizi di animazione territoriale.<br>
Ecco i progetti nel dettaglio:<br>
<strong>Servizio di Sostegno Educativo</strong>: è rivolto a nuclei familiari con minori, in particolare ai genitori che presentano difficoltà di tipo relazionale o nella gestione ed educazione della prole e che sono disponibili a collaborare con il servizio. L’intervento consiste nel fornire un supporto e una consulenza educativa ai genitori nello svolgimento della loro funzione, nel prevedere momenti di confronto e condivisione sugli stili educativi e nel potenziare la partecipazione attiva delle persone coinvolte. Viene attivato anche a favore di preadolescenti e adolescenti, che, anche in ragione di una persistente fragilità familiare, presentano specifiche problematiche evolutive e personali per le quali si reputa di maggior efficacia l’offerta di un intervento educativo personalizzato con il minore. E' un servizio indirizzato prevalentemente a supportare il processo di crescita del minore, il quale, attraverso una relazione “esclusiva” con l’educatore di riferimento, sarà supportato nelle dinamiche relazionali con i pari e gli adulti e orientato all’assunzione d responsabilità. In particolare, nell'anno 2023, il Comune di Padova, in qualità di Comune capofila dell’Ambito Territoriale di Padova VEN-16, ha aderito al Programma di Intervento e Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.) attivando a favore delle famiglie con minori afferenti all’ambito territoriale diversi dispositivi, quali servizi educativi territoriali potenziati, reti solidali e di affido educativo tra famiglie, gruppi per genitori e bambini/ragazzi e collaborazioni e sinergie famiglia-scuola-servizi-comunità locale, per ridurre o evitare il rischio di allontanamento dei bambini e adolescenti dal proprio nucleo familiare. Il servizio nel 2023 ha coinvolto 138 minori, in aumento rispetto agli anni precedenti: 132 minori nel 2022, 117 nel 2021.<br>
<strong>Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare, CASF</strong>: il centro opera per la promozione dell'affido, il reperimento e la valutazione di risorse affidatarie e solidali, per dare continuità nel tempo ai progetti di affido in corso e avviare nuove accoglienze temporanee, con modalità diversificate in relazione ai bisogni del bambino e della sua famiglia. Garantisce inoltre il sostegno alle famiglie tramite colloqui in presenza per sostegni socio–psico– educativi, accessi educativi a domicilio da parte dell'educatore, conduzione del gruppo di parola per i ragazzi in affido e gruppi di sostegno per le famiglie affidatarie. I minori accolti in progetti di affido familiare nel 2023 e nel 2022 sono stati 110, in crescita rispetto ai 103 del 2021.<br>
<strong>Progetto “Vivovicino” :</strong> riguarda, nello specifico, il tema della Solidarietà Famigliare. Vengono svolte dai Servizi sociali attività di mappatura, sensibilizzazione e promozione della tematica della solidarietà familiare, organizzazione e gestione di eventi di sensibilizzazione e partecipazione ad eventi aggregativi e gestione dei gruppi mensili con i volontari. I minori accolti in progetti di solidarietà familiare nel 2023 sono stati 23 a fronte dei 17 del 2022 e ai 10 del 2021.<br>
<strong>Gestione dei CAT, centri di animazione territoriale</strong>: in collaborazione con le cooperative sociali La Bottega dei ragazzi, Progetto Now e Centro Train de Vie, il settore Servizi sociali del Comune gestisce sette centri di animazione territoriale gratuiti - CAT -, spazi aggregativi di quartiere per bambini e ragazzi. Attraverso proposte educative, a carattere ludico e ricreativo, educatori esperti promuovono il benessere dei minori favorendone la formazione personale e il processo di crescita. Le attività, progettate e realizzate in funzione dell’età e dei bisogni di ciascuna fascia d’età, comprendono iniziative di tipo ricreativo e di socializzazione - laboratori, giochi, attività sportive, tornei, visite ed altro ancora -, e proposte tematiche per affrontare contenuti di particolare interesse per la fascia d’età.<br>
<strong>“</strong><strong>Animazione di strada”:</strong> in continuità con i Centri di animazione territoriale, mira a sostenere i giovani nella realizzazione delle loro idee e progetti, promuovendo dal basso una partecipazione attiva nelle scelte che li riguardano. Gli educatori dell’equipe di Animazione di strada, spaziando su tutto il territorio comunale all’interno del tessuto aggregativo giovanile, promuovono opportunità ricreative e ingaggiano i giovani nella co-costruzione di progettualità specifiche volte alla valorizzazione delle risorse personali e territoriali. I giovani diventano così soggetti di un nuovo protagonismo all’interno della propria comunità nella quale si riconoscono e vengono riconosciuti come cittadini attivi e responsabili. Il servizio si rivolge a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 21 anni. </p><p>“<em>Tutto questo</em> – chiude Colonnello<strong> </strong>- <em>non vuole essere solo un elenco di attività svolte con grande impegno e professionalità, ma vuole esprimere la nostra progettualità dedicata alle nuove generazioni, alle famiglie, dove consapevolezza, pari opportunità educative per la crescita personale, sociale e civile sono declinate in un’ottica inclusiva, di sostegno e di partecipazione attiva</em>”.</p>
Pua in variante normativa al Pi nell'unità di spazio T7 del P.R.U. “Il superamento dei Margini”
Comunicato stampa: inaugurazione mostra #IO non ESISTO. Viaggio nel mondo dei disturbi alimentari
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I disturbi alimentari rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali (sono stati circa 4mila i decessi in Italia nel 2023). In Italia ne soffrono oltre tre milioni di persone e con la pandemia da Covid-19 si è registrato un incremento del 30%, secondo le stime del Ministero della salute. Inoltre l’età d’esordio di queste serie patologie si sta abbassando sempre più, arrivando a coinvolgere bambine di 8-9 anni. La popolazione più colpita è quella femminile.</p><p>Per disturbi alimentari s’intendono patologie serie quali: anoressia, bulimia, disturbi da alimentazione incontrollata (Bing Eating Disorder), sindrome di alimentazione notturna, ortoressia, vigoressia, ecc..</p><p>Per sensibilizzare l’attenzione sui disturbi alimentari e favorire la prevenzione la Fondazione Ananke di Villa Miralago e il Centro Italiano Femminile (CIF) provinciale di Padova propongono dal 2 al 18 febbraio 2024, presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova la mostra fotografica #IO non ESISTO, appositamente realizzata per Fondazione Ananke dal fotografo Marco Rilli, accompagnata da interviste curate da Cinzia Fumagalli.</p><p>La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Padova – progetto Città Sane, ha il patrocinio dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi del Veneto e dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Padova e il sostegno di Crédit Agricole Italia.</p><p>L’esposizione fotografica sarà inaugurata con un evento al quale parteciperanno anche alcune scolaresche, che si svolgerà durante la mattinata di venerdì 2 febbraio 2024 dalle ore 9:00 alle ore 12:00, nell’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, in via Altinate 71 a Padova.</p><p>Dopo i saluti istituzionali del consigliere delegato al Progetto Città Sane, Ivo Tiberio, del presidente dell’Ordine dei medici e dei chirurgi Domenico Maria Crisarà, del presidente dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi, Luca Pezzullo edel rappresentate di Crédit Agricole Italia, seguiranno gli interventi di: Marisa Galbussera, psicoanalista e responsabile Centro Ananke Veneto; Erika D’Incau, psicologa e presidente del Cif provinciale di Padova; Alberto Simone Pozzoli, Presidente Fondazione Ananke di Villa Miralago; Alessandro Raggi, Vicepresidente Fondazione Ananke di Villa Miralago; Cinzia Fumagalli, Presidente Ananke Family.</p><p>Alle 10:45 ci sarà poi un momento di dibattito con gli studenti presenti, coordinato da Beniamino Caoduro, insegnante di religione del liceo artistico Selvatico di Padova. La mattinata si concluderà con la visita alla mostra e con un momento conviviale. Modera la giornata Sara Melchiori.</p><p>L’evento dell’inaugurazione sarà un’occasione per coinvolgere gli studenti in un dibattito sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, nell’intento di divulgare una corretta informazione e di sensibilizzare su una problematica in costante aumento.</p><p><em>"La mostra si propone come un evento “unico” e di forte impatto per Padova</em> – sottolinea <strong>Marisa Galbussera</strong>,<strong> psicoanalista e responsabile di Ananke Veneto </strong>– <em>e ha trovato il pieno appoggio del Comune in collaborazione con l’ufficio Città sane. L’obiettivo comune è quello di promuovere la sensibilizzazione della cittadinanza rispetto a questi insidiosi disagi, ma anche quello di parlare direttamente con gli studenti, che saranno coinvolte nelle varie iniziative a loro dedicate".</em></p><p><em>"Il Cif provinciale di Padova e la Fondazione Ananke</em> – rilancia <strong>Erika D’Incau, psicologa e presidente del Cif provinciale di Padova</strong> – <em>sono due realtà che da anni lavorano in stretta collaborazione, condividendo valori e obiettivi comuni: la tutela della salute delle donne, dei giovani e delle famiglie, nel pieno rispetto dei diritti umani e della dignità della persona".</em></p><p><em>"Il Comune di Padova con il progetto Città Sane - </em><strong><em>afferma il Consigliere comunale Ivo Tiberio</em></strong><em> - segue con attenzione tutto quanto riguarda la salute e il benessere dei cittadini. In particolare, proprio i temi legati ai disturbi del comportamento alimentare e alla salute mentale sono stati portati all’attenzione dell’ultimo Consiglio Comunale dando vita a un dibattito costruttivo, accolto da ampio consenso, sulla necessità di stimolare le istituzioni per l’adozione di risposte strutturali, per una efficace presa in carico delle persone, per lo più giovani e adolescenti, affette da queste problematiche causa di gravi ripercussioni psicofisiche".</em></p><p>La mostra ha un titolo emblematico <strong>IO non ESISTO</strong>, con una X sopra il “non”, per ricordare e riportare l’attenzione sulla reale esistenza di queste gravi patologie, anche a fronte della mancanza di fondi appropriati – tema dibattuto proprio in questi giorni – e sottolineare l’urgenza della cura per giovani pazienti e famiglie, lanciando un segnale d’allarme alle istituzioni e alla cittadinanza.</p><p>Allestita nel ballatoio del primo piano del Centro culturale San Gaetano la mostra, composta da foto in bianco e nero, si presenta come un viaggio emotivo nel dolore di chi soffre di un disturbo anoressico/bulimico e delle persone che stanno loro accanto. Le opere e i racconti veicolano un messaggio forte, che può far comprendere e far riflettere sulle difficoltà, le paure, l’angoscia, l’impotenza, il senso di colpa, la sensazione di inadeguatezza di chi vive o di chi è indirettamente coinvolto in queste malattie.</p><p>Non si tratta di spettacolarizzare il dolore attraverso la fisicità, che è la rappresentazione più evidente di queste patologie, ma di narrare la storia di persone e dei loro incidenti di percorso, cogliendo umanità e sentimenti oltre la malattia.</p><p>Dal punto di vista artistico, Marco Rilli, fotografo, e Davide Comotti, backstage, hanno effettuato scelte molto nette, cercando di eliminare qualsiasi elemento di disturbo: foto in bianco e nero su fondale neutro e illuminazione semplice. Il racconto visivo si sofferma sui segni interiori dei soggetti. "<em>Si è scelto di non sottolineare i segni che la malattia scolpisce nel corpo, per non rischiare facili spettacolarizzazioni, puntando invece alla persona in quanto tale -</em> afferma <strong>il fotografo Marco Rilli</strong> - <em>s</em><em>pesso i soggetti ritratti sorridono. Questo perché si è deciso di fotografare le persone sotto una luce diversa, non volendo rappresentare la loro malattia, ma le loro personalità".</em></p><p>La mostra sarà visitabile dal pubblico, gratuitamente, dal 2 al 18 febbraio, dalle 9:00 alle 19:00, negli ambienti del ballatoio del Centro culturale San Gaetano.</p>
Comunicato stampa: “Governare non Punire” - l'assessora Colonnello partecipa al terzo appuntamento nazionale del progetto ELIDE, la rete degli Enti Locali per l’innovazione delle politiche sulle droghe
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domani, giovedì 1 febbraio, si tiene a Napoli il terzo appuntamento nazionale che affronta il tema “Governare, non punire”: una giornata di lavoro che vede la partecipazione, con modalità da remoto, dell’assessora al Sociale, Margherita Colonnello. Focus dell’incontro saranno le proposte alternative alla repressione per un governo sociale dei consumi di droghe.</p><p><em>“E’ sempre più importante adottare un approccio sociale, di salute pubblica, di mediazione sociale tra i cittadini, per affrontare il fenomeno del consumo di sostanze e della tossicodipendenza – </em>dichiara l’assessora Colonnello<em> – in quanto è ormai evidente che la sola risposta repressiva è poco utile a contenere i fenomeni. Il nostro contributo lo offriamo, innanzitutto, partecipando attivamente alla rete che coinvolge altre città italiane con la certezza che un confronto su questo tema sia quanto mai necessario per affrontare situazioni presenti sia a Padova che altrove. Il nostro obiettivo – </em>conclude Colonnello<em> – è porre al centro dell’attenzione delle nostre politiche attive il benessere e la salute dei più giovani puntando su azioni di prevenzione dove consapevolezza e un modello di sicurezza siano alla base della regolazione sociale dei fenomeni”.</em></p><p>Il Comune di Padova ha aderito alla rete Elide nell’ottobre 2023. Il progetto, nato nel 2022, ad oggi vede coinvolte, oltre a Padova, le città di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e la Città metropolitana di Roma.<br>
Ai lavori del terzo appuntamento nazionale intervengono gli assessori alle Politiche Sociali delle città di Padova, Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e della Città Metropolitana di Roma oltre a rappresentanti di altre nuove città che hanno aderito al progetto.</p>
Comunicato stampa: dichiarazioni del vicesindaco, Andrea Micalizzi, e dell'assessora al sociale, Margherita Colonnello, sulla vicenda che ha visto due gruppi di adolescenti dar vita a una rissa per futili motivi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi sottolinea: “<em>La rissa fra gruppi di ragazzini è ovviamente un segnale di disagio che non può essere trascurato. Per fortuna, si tratta di piccoli gruppi, la maggior parte degli adolescenti e dei ragazzi che animano questo spazio sportivo pubblico e gratuito, così come degli altri numerosi che abbiamo realizzato in città sono lontanissimi da ogni atto violento e usufruiscono con soddisfazione e continuità della possibilità di fare sport. Dobbiamo come istituzioni, scuola, famiglia, avere più attenzione per queste fasce di adolescenti che manifestano un disagio comportamentale. Serve certamente attenzione da parte delle forze dell’ordine, ma prima di tutto un supporto psicologico attraverso strutture specializzate nell’affrontare questo tipo di disagi. Non dobbiamo minimizzare ma neppure ingigantire quanto accaduto. Serve equilibrio da parte di tutti. Mi rivolgo alle famiglie, non abbiate paura o vergona nel chiedere un aiuto se capite che vostro figlio si muove in questi ambiti border line. Non è facile neppure da genitori trovare il modo adatto di disinnescare questi comportamenti. Come amministrazione ragioneremo su azioni specifiche per affrontare il tema. Lo sport e le piastre sportive sono e rimangono un luogo sano e positivo di aggregazione e relazioni sociali. La riqualificazione di Piazza De Gasperi ha dato e sta dando risultati positivi, ovviamente faremo in modo che questa positività rimanga e anzi si rafforzi</em>”.</p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello spiega: “<em>Quanto accaduto ci attiva nuovamente nel senso della gestione del disagio giovanile. Attiveremo l’opportuno dialogo con le forze dell'ordine per la conoscenza e eventuale presa in carico dei minori interessati. Se è vero che il disagio attraversa trasversalmente questa generazione, laddove esploda in forme violente va gestito in modo specifico, evitando inefficaci generalizzazioni. Il servizio sociale in tal senso attiva un servizio specifico di animazione di strada che due giorni a settimana si reca nei luoghi di ritrovo dei ragazzi, in centro e nei quartieri, per incentivare il contatto con adulti di riferimento</em>”.</p>
Comunicato stampa: "SUNU DOM", il progetto per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal. Al via quattro giorni di incontri e formazione
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Progetto%20SUNU%20DOM%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta martedì 30 gennaio a Palazzo Moroni, al termine dell'accoglienza di una delegazione senegalese costituita da esperti della protezione e tutela dei bambini e delle bambine, la conferenza stampa di presentazione del progetto SUNU DOM. All'incontro con i media hanno partecipato e sono intervenuti: Margherita Colonnello, assessora al Sociale; Vincenzo Starita, vicepresidente CAI - Commissione Adozioni Internazionali presidenza del Consiglio dei Ministri; Luigi Negroni, membro del consiglio direttivo di ANPAS; Monica Rocchi, responsabile delle adozioni internazionali e della cooperazione di ANPAS; Bruna Rizzato, presidente associazione Arcobaleno; Mila Masciardi, avvocato dell'associazione Arcobaleno; Paola Benetti, coordinatore del CASF - Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare - Comune di Padova.<br>
Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterrà il progetto sperimentale “SUNU DOM - per la protezione, la cura e il benessere dell'infanzia vulnerabile in Senegal”. In calendario, quattro giorni di incontri e formazione.</p><p>“<em>Con l’incontro di oggi</em> – spiega l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – <em>diamo il via alla fattiva collaborazione per affrontare insieme alla delegazione senegalese il progetto sperimentale Sunu Dom. Saranno quattro giornate di lavoro e formazione che coinvolgeranno il Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare del Comune di Padova. L’obiettivo – prosegue l’assessora - è lavorare insieme per proporre e rendere concreto un modello di tutela dei minori in difficoltà, che attualmente, in Senegal, non è conosciuto, per garantire ai bimbi di poter crescere e vivere in famiglia</em>”.</p><p>Tra le varie attività, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l’Affido e la Solidarietà famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificità.<br>
Il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall’Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali,ha l’obiettivo di perseguire la tutela dei minori più vulnerabili in Senegal - Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.<br>
Nello specifico, la sperimentazione del progetto prevede l’individuazione, l'informazione e la formazione di dieci famiglie sul territorio di Mbour, possibilmente con figli biologici, che siano in grado di accogliere, in affido temporaneo, due minori per ogni nucleo famigliare per accompagnarli verso il reinserimento nella famiglia d’origine o per inserirli in una famiglia adottiva. I minori da prendere in carico saranno divisi in due fasce d'età: prima fascia anni da 3 a 6 – prescolare -, la seconda fascia anni da 7 a 11 - prima scolarizzazione -. Fine ultimo è la creazione di una banca dati che consenta di raccogliere tutti i dati della sperimentazione ma, soprattutto, che permetta di avere uno strumento nel momento in cui, finita la sperimentazione, il modello della famiglia affidataria sarà gestito in autonomia dai Servizi sociali territoriali.</p>