Comunicato stampa: nuovi servizi di igiene urbana dedicati ai portici pubblici del centro storico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ partita nei giorni scorsi la sperimentazione di nuovi servizi di igiene urbana interamente dedicati ai portici pubblici del centro storico cittadino. Per potenziare le attività già normalmente svolte e per intervenire con maggior prontezza ed efficacia, AcegasApsAmga e Comune hanno messo in campo una squadra dedicata ai portici pubblici, composta da operatori specializzati e nuovi mezzi impegnati a garantire maggior decoro delle aree. In particolare, le nuove tecnologie a disposizione saranno costituite da lavapavimenti industriali e innovative macchine aspira-cicche, che saranno testate tutte le mattine fino a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale.</p><p><strong>Mezzi più performanti per una maggior igiene delle superfici</strong><br>
Come detto, i nuovi servizi messi in campo potranno contare su mezzi più innovativi e performanti, che andranno a potenziare le attività precedentemente svolte con spazzamento manuale e idropulitrici.<br>
In particolare, le nuove attrezzature lavapavimenti saranno in grado non solo di lavare le superfici, ma anche di svolgere un’accurata attività di spazzamento e aspirazione dell’acqua utilizzata. In questo modo, sarà garantita una vera e propria pulizia professionale, molto più intensiva rispetto al passato. I mezzi aspira-cicche, con tubo a trazione elettrica, potranno garantire una pulizia non solo più puntuale sulle superfici, ma anche più veloce ed efficace, agevolando anche il lavoro degli operatori.</p><p><strong>Come funzioneranno i nuovi servizi</strong><br>
Le nuove tecnologie saranno attive da maggio a ottobre, con sospensione nel periodo invernale per garantire sicurezza di transito ai pedoni, evitando il disagio e l’eventuale scivolamento connesso alle basse temperature e all’attività di lavaggio stradale. I cittadini potranno vedere all’opera gli operatori, i mezzi aspira-cicche e le lavapavimenti nei principali portici pubblici del centro padovano, con frequenza alternata di tre giorni alla settimana, da lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 15:00.</p><p><strong>L’assessor</strong><strong>a Chiara Gallani: "<em>una città più bella nasce dalla collaborazione di tutti</em>"</strong><br>
"<em>La bellezza e l'attrattività della nostra città passano anche per la sua pulizia</em> - spiega l’assessora all’ambiente Chiara Gallania - <em>La sperimentazione di nuove tecnologie e diversi mezzi fanno parte di questo servizio, per mettere alla prova modalità sempre più efficaci e soddisfacenti. Una città bella la facciamo tutti assieme, Amministrazione e cittadini</em>".</p>
Comunicato stampa: aperto un nuovo accesso alla ciclopedonale lungo lo scaricatore da via Fratelli Bandiera
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alla presenza del vicesindaco Andrea Micalizzi, dell’assessore alla mobilità Andrea Ragona e del presidente della Consulta 4A Celestino Giacon è stato aperto questa mattina un nuovo accesso da via Fratelli bandiera alla pista ciclopedonale lungo l’argine dello Scaricatore, nei pressi della passerella metallica. Un intervento molto piccolo come entità dei lavori (solo pochi metri di percorso asfaltato e l’apertura di un varco in una recinzione con una siepe, ma molto importante per la mobilità ciclabile in città perché permette di raggiungere più agevolmente il centro città lungo percorsi protetti. I ciclisti provenienti da sud infatti, una volta attraversata la passerella sullo Scaricatore possono girare a destra e accedere attraverso il nuovo varco direttamente in via Fratelli Bandiera che come le altre strade del quartiere è stata inserita in una zona con limite 30 km/h.<br>
Da via Fratelli Bandiera si arriva attraverso via Olzignan velocemente e in mondo sicuro a Porta Santa Croce da dove raggiunge il centro è molto agevole.<br>
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"<em>Un modello di intervento che sarà replicato anche in altri punti della città per ricucire il più possibile i percorsi ciclopedonali e renderli più sicuri e attrattivi</em> - sottolinea<strong> il vicesindaco Andrea Micalizzi - </strong><em>Questi interventi sono estremamente utili e con il supporto delle Consulte di quartiere e i residenti, cerchiamo di migliorare l’utilizzo delle biciclette in ogni parte della città</em>".<br>
"<em>Altri interventi puntuali sono allo studio</em>"<strong> </strong>conclude l’<strong>assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>.</p>
Comunicato stampa: in funzione tra un mese e mezzo il nuovo sistema di infomobilità cittadino con pannelli a messaggio variabile
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<img src="/sites/default/files/images/infomobilit%C3%A0%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sarà operativo per la fine di giugno l’innovativo sistema di infomobilità che ha l’obiettivo di migliorare la distribuzione dei flussi di traffico specie in ingresso in città, promuovere l’uso dei parcheggi scambiatori ai capolinea del tram e migliorare le informazioni agli utenti di parcheggi e mezzi pubblici.<br>
Il sistema comprende 10 pannelli a messaggio variabile, due sistemi di calcolo automatico dei posti liberi ai parcheggi scambiatori Guizza e Pontevigodarzere, un servizio di calcolo del tempo di percorrenza su 20 itinerari predefiniti, scelti tra quelli principali di spostamento in città e un “cervellone” centrale che ha il compito di raccogliere dati in tempo reale (compresi i posti liberi di 8 parcheggi Aps) elaborare i dati, determinare gli scenari di traffico e gestire i pannelli a messaggio variabile. I pannelli a messaggio variabile (di due tipologie) sono in corso di installazione lungo le tangenziali esterne e lungo alcune delle principali direttrici di traffico cittadine: sono già stati posizionati quelli in corso Primo Maggio tra le uscite 12/11 e 11/10, entrambe in direzione sud e quelli in via Venezia, via Bembo e Guizza.<br>
Sono stati completati anche i pannelli informativi dei parcheggi capolinea Nord e Sud del tram. I collaudi sono previsti per il mese di maggio e la formazione della Polizia Municipale per la gestione del software e della centrale è prevista a partire dal metà giugno. Tutto l’insieme è realizzato dalla Swarco Mizar azienda che si è aggiudicata l’appalto e ha richiesto un investimento complessivo di circa 500.000 euro.</p><p>Ma cosa comunicheranno questi pannelli agli automobilisti? Quelli posizionati lungo la tangenziale (due di nuova installazione più quelli già esistenti che saranno messi in rete ) suggeriranno gli itinerari migliori e quindi le uscite consigliate per entrare in città, mentre quelli in prossimità dei capolinea del tram di Guizza e Pontevigodarzere evidenzieranno quando il tempo di percorrenza verso il centro con l’uso del tram sarà minore di quello con l’auto, segnalando anche la disponibilità di posti (aggiornata in tempo reale) nel parcheggio scambiatore. Un invito quindi a lasciare lì il mezzo privato e a proseguire con quello pubblico.</p><p>Quelli invece lungo le direttrici di traffico informeranno gli automobilisti del tempo stimato di percorrenza con un aggiornamento ogni 5 minuti e rilevamenti dalle ore 6:30 del mattino fino alle 22:30. In questo modo l’automobilista potrà o optare per altri itinerari meno congestionati o scegliere di proseguire con altri mezzi come bici e monopattini elettrici a noleggio, bus o tram. In futuro, quando tutti i parcheggi a pagamento gestiti da Aps avranno la rilevazione degli stalli occupati, potranno informare anche sui posti liberi disponibili evitando i tradizionali, e inquinanti oltre che irritanti, lunghi giri alla ricerca di un posto dove parcheggiare l’auto.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea il progetto complessivo entro il quale si inserisce questo intervento: "<em>Questo sistema si aggiunge alle innovazioni alle quali non abbiamo mai smesso di lavorare anche durante la dura fase pandemica. Una Padova sempre più smart è una città che non è solo più "facile" per i cittadini ma anche più attrattiva per i visitatori</em>".</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona commenta: "<em>Andiamo avanti col nostro progetto di rendere la mobilità più al passo coi tempi. Grazie a questo intervento oramai in dirittura d’arrivo, le informazioni saranno date in diretta ai cittadini e anche chi viene da fuori Padova troverà delle indicazioni su come muoversi. Questi dati sono già disponibili sull’app Easy Padova. Sui display oltre al numero di posti liberi nei parcheggi in struttura, ci sarà anche l’indicazione dei percorsi. Nei prossimi mesi l’informazione sarà implementata col numero in diretta dei parcheggi a raso. Ai capolinea del tram verrà dato inoltre l’orario di diretta di partenza del tram. Insomma, siamo al lavoro per una Padova al passo coi tempi</em>".</p><p>L’ ad di Aps Holding Riccardo Bentsik spiega: "<em>Il progetto da tempo elaborato sta finalmente prendendo forma ed entro giugno i pannelli saranno operativi. Il completamento del sistema farà un ulteriore e fondamentale passo in avanti grazie all'installazione di sensori sugli stalli stradali il cui test, che abbiamo deciso di sperimentare in via Scrovegni, dovrebbe partire sempre entro il mese di giugno. Tasselli questi che rientrano nel più vasto progetto di smart city che l'Amministrazione sta perseguendo</em>".</p>
Comunicato stampa: modifiche alla viabilità per favorire la ripartenza dei locali
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<img src="/sites/default/files/images/via%20del%20santo.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Gli assessori Antonio Bressa e Andrea Ragona stanno lavorando per individuare soluzioni che facilitino la ripartenza di alcune attività economiche della città, offrendo possibilità di mettere plateatici laddove fino ad oggi era impossibile. Bastano infatti piccole modifiche alla viabilità per permettere ad alcune attività di esporre tavolini e permettere quindi la somministrazione anche alla luce delle recenti norme per il contenimento del contagio. In questa direzione va la nuova ordinanza emanata dal Settore Mobilità che riguarda il tratto di via del Santo compreso tra via Gaspara Stampa e via Galilei, così come il tratto di via Zabarella compreso tra via Cesare Battisti e via San Biagio.</p><p>In sostanza questi tratti diventeranno zona pedonale, quindi aree in cui il codice della strada permette maggior flessibilità nel mantenimento delle misure necessarie. Si tratta di un accorgimento tecnico giuridico che permette di intervenire con delle modifiche e amplia le possibilità di intervento, ma non sconvolgerà abitudini delle persone: per i residenti non cambia nulla, e la strada rimane percorribile per i mezzi di soccorso.</p><p>Questa modifica riguarda in particolar modo le attività dell’Enoteca Severino, di Frascoli Bacaro e della Vecchia Padova. Dal momento che il tratto di via del Santo iniziale è già pedonale (fino alla sbarra) anche la altre attività lì presenti potranno godere della possibilità di plateatico (Soul Kitchen, Sugo, Baracca Beershop& Pub).</p><p>Dichiara l’assessore al commercio Antonio Bressa: "<em>E’ un'azione che va a favorire la socialità diffusa in sicurezza, in un ambiente che premia la qualità della vita. Un processo propedeutico ad un ragionamento più generale che stiamo da tempo seguendo con esercenti e categorie, ovvero il progetto del Cerchio di Giotto, che vuole valorizzare l’asse che va da via del Santo alla Cappella degli Scrovegni. Questa Amministrazione sta sperimentando soluzioni concrete per favorire la ripartenza, in sinergia con i commercianti e gli esercenti, per una città più viva ma soprattutto sicura</em>".</p><p>Dichiara l’assessore alla mobilità Andrea Ragona: "<em>E’ un’azione che mettiamo in campo per via dell’emergenza che dal punto di vista della viabilità non va a cambiare pressoché nulla. Sostanzialmente un ampliamento della zona pedonale, grazie alla quale diamo la possibilità a locali chiusi da otto mesi di iniziare a lavorare subito, consapevoli che ne potranno usufruire anche in estate quando la gente preferisce comunque stare fuori, al di là delle limitazioni che ci saranno e oggi non sappiamo. L’ordinanza diventerà attiva quando verranno apposti gli appositi cartelli, a giorni. Sono certo che una via del Santo viva, sicura, che garantisce alle attività di poter lavorare, piacerà ai padovani. Mi preme ricordare che nelle zone pedonali le bici non devono utilizzare la ciclabile ma possono circolare in entrambi i sensi su tutta la carreggiata</em>".</p>
Comunicato stampa: l’Ex Foro Boario in Prato della Valle rivive grazie ai ragazzi di Five, un gruppo di giovani imprenditori padovani
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<img src="/sites/default/files/images/five.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La ristorazione digitale incontra quella tradizionale e lo fa a Padova, in una location importante e simbolica della città: l’Ex Foro Boario in Prato della Valle. Un’iniziativa, quella portata avanti da un gruppo di giovani imprenditori padovani, Five Srl, che fa rivivere il sito storico - risalente al 1913 - portando in città un format davvero unico e innovativo: un luogo dedicato sia alla ristorazione di qualità in presenza, che al servizio di consegna a domicilio, dal pranzo alla cena, passando per l’aperitivo. Un nuovo luogo che si apre a cittadini e nuovi visitatori, anche per socializzare, passare una serata in compagnia, in un ambiente curato e dall’interior design raffinato, affacciato ad una delle più grandi piazze d’Europa.</p><p>Futuro, storia, arte e tecnologia. Un ristorante del futuro, polifunzionale e hi-tech, frutto di una realtà che un’anno fa’ nasce come solo servizio di ristorazione a domicilio, ma che oggi unisce delivery ed esperienzialità presso una location storica, proponendo una visione estremamente innovativa, pronta ad offrire ai futuri clienti un’esperienza immersiva, tra nuove tecnologie, design contemporaneo e un’atmosfera accogliente e sofisticata.</p><p>"<em>Con questo progetto abbiamo voluto sviluppare un nuovo format che ancora non si è visto in Italia, soprattutto a Padova, la città che ci ha visti nascere, crescere e che ci ha preparati ad approdare in tutte le altre realtà cittadine</em>" spiega Umberto Marzotti, 28 anni, Ceo di Five.</p><p>Un progetto ambizioso e visionario che concorre alla rivalutazione dell’Ex Foro Boario e di Prato della Valle, dove l’Amministrazione della città ha già investito tra operazioni di recupero e restauro. Un segnale positivo e di ripresa in un contesto decisamente complicato per il settore della ristorazione.</p><p>"<em>Questa operazione presso l’Ex Foro Boario in Prato della Valle -</em> aggiunge Edoardo Zoppellaro, 28, Cfo di Five - <em>fino a qualche settimana fa era per noi solo un sogno, un punto eventuale di arrivo. Oggi invece, a due settimane dalla firma, rappresenta per Five un nuovo traguardo, un altro punto di partenza, oltre ad essere il tributo alla nostra città natale. Da qui lanciamo il nuovo progetto pensato anche per restituire ai cittadini uno dei siti più incantevoli d’Italia</em>".</p><p>Il progetto che verrà alla luce nei prossimi mesi, sarà svelato in anteprima, in tutti i suoi dettagli, nella cornice della terza edizione del Salone dei Sapori, prevista per l’11-13 Giugno a Padova.<br>
Un inedito gioco di squadra. L’intero progetto nasce non solo dall’originale spirito imprenditoriale dei ragazzi di Five, ma anche da un gioco di squadra virtuoso tra giovani architetti, amministrazione e soprintendenza.</p><p>"<em>Il progetto sarà interamente realizzato con particolare riguardo all’aspetto estetico e al design degli interni</em> - precisa Umberto Marzotti - <em>abbiamo infatti coinvolto un team di architetti, di matrice padovana - composto da Andrea Marchesin, Paolo Osti e lo Studio Aacm di Nicoló Chinello e Rodolfo Morandi, coordinati da Leonardo Marzotti dello studio PaglieroMarzotti - provenienti da importanti esperienze in Italia e all’estero, che si sono riuniti per produrre insieme a noi un progetto unico e visionario, che sposi opere d’arte a momenti di consumo. Un lavoro di squadra svolto assieme alla Soprintendenza, per ottenere il miglior risultato nel pieno rispetto del valore storico e artistico della location di Peretti</em>".</p><p>"C<em>he questi spazi tornino alla città, come nuovi luoghi di socialità è sicuramente una notizia estremamente positiva - </em>aggiunge Andrea Colasio, assessore alla Cultura - <em>Inoltre trovo che abbinare la gastronomia, il piacere del gusto e dello stare assieme alla storia e alla bellezza, in questi luoghi di forti emozioni, sia qualcosa di molto interessante e innovativo. Potremo così presto godere di due splendide terrazze che si affacciano sul Prato della Valle e sulle statue recentemente restaurate, uno sfondo che non ha eguali in Europa. Soddisfazione ancor più grande se consideriamo il coraggio e la giovane età di questi imprenditori under 30, che vedono in Padova luogo d’elezione dei propri progetti che concorrono a rendere l’Ex Foro Boario e Prato della Valle luoghi ancora più esclusivi della città</em>".</p><p>"<em>Un altro nuovo segnale di ripresa. Questa nuova apertura rappresenta un segnale molto interessante perché conferma l'attrattività di Padova nei confronti di progetti imprenditoriali innovativi di qualità - </em>spiega Antonio Bressa, assessore al commercio e attività produttive<em> - e perché aggiunge un tassello fondamentale nella rivitalizzazione di un luogo straordinario qual è l'ex Foro Boario in Prato della Valle. Ci inorgoglisce poi che questo nuovo ambizioso investimento sia frutto di un gruppo di giovani padovani che scommettono sulla loro città e sulle sue potenzialità. É anche grazie all'intrapendenza di figure come queste che potremo uscire dalle attuali difficoltà dovute alla pandemia e imboccare la strada della ripresa"</em>.</p><p>In origine una dark kitchen con cinque proposte gastronomiche differenti. Five, che oggi conta un centro di produzione, tre retail tra Padova e Albignasego e il format Taco Sal, nasce come progetto di ristorazione senza sala, ma con “cinque cucine a casa tua”: vale a dire specializzato unicamente nel proporre un servizio di consegna a domicilio altamente qualificato, che offre diverse tipologie di cucina. Un servizio attento al futuro, nato con la filosofia delle cosiddette “dark kitchen” (o “ghost kitchen”) che stanno spopolando all’estero, rivoluzionando il settore food, con la sola differenza che Five si occupa sia della produzione che della logistica dei propri prodotti: una vision a metà tra una piattaforma di delivery e un ristorante. Mentre molti ristoranti hanno cominciato solo di recente ad approcciarsi al mondo del delivery, Five, che nasce unicamente come servizio a domicilio, diversifica il proprio business, aggiungendo un ristorante fisico, scegliendo una location importante e simbolica per costruire un luogo nuovo, accogliente, unico nel suo genere e con una proposta gastronomica innovativa.</p><p>Un’impresa dinamica, diversificata e sempre più in crescita. Attualmente il gruppo Five conta un centro logistico-produttivo in via Sorio (Five), un negozio a brand Fatty Patty ad Albignasego, uno a brand Pokè Factory sempre ad Albignasego, uno in piazza Mazzini a Padova a brand Fatty Patty ed infine è proprietaria del marchio Taco Sal, presente a Padova, Mestre, Treviso, Bologna e Verona, con ulteriori diciotto città in apertura nei prossimi mesi. Un’impresa giovane, dinamica, 100% made in Padova e che annovera nel suo team anche Matteo Pacchioni, Filippo Nasci e Alessandro Pigozzo.</p>
Iniziativa "Intelligent Cities Challenge"
Modifica della destinazione specifica di un'area in zona Bassanello
Conferenza stampa: importante intervento infrastrutturale per la città
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un importante intervento infrastrutturale per la città verrà illustrato in conferenza stampa<br>
<br>
<strong>venerdì 30 aprile, alle ore 12:30</strong><br>
<strong>Sala Consiglio - Palazzo Moroni</strong></p><div> </div><div>Interverranno:</div><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Chiara Gallani, assessora all'ambiente</li>
</ul>
Canone unico patrimoniale (Cup) - anno 2026
Comunicato stampa: inaugurata l’area gioco al Parco Iris con strutture di ultima generazione rivolte a tutte le età
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<img src="/sites/default/files/images/GALLANI%20IRIS.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E’ terminata l’installazione delle nuove aree gioco realizzate grazie a un progetto presentato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, finanziato con 300.000 euro.</p><p>Sono state inaugurate questa mattina al Parco Iris, alla presenza del prof. Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo, del dott. Roberto Saro, segretario generale Fondazione Cariparo, dei presidenti delle Consulte 3B e 4A Mauro Feltini e Celestino Giacon, oltre che dell’assessora al verde Chiara Gallani e dei tecnici del Settore Verde.<br>
Si tratta di nuove strutture di ultima generazione adatte a tutte le età, tipo piramide reticolare, piramide integrata con sartia per arrampicata, scivolo e amaca, struttura arrampicata a blocchi e strutture multifunzione con struttura in linea e con struttura a pianta centrale.</p><p>Sono indicate per un’utenza che nel gioco ha la necessita di trovare oltre allo svago, attività che richiedano abilità affini a quelle richieste in ambito atletico.<br>
Sono quindi strutture che presentano particolare complessità costruttiva, realizzate in acciaio e/o l’alluminio e materiali plastici resistenti all’uso e alle intemperie: materiali quindi che garantiscono la resistenza non solo alle sollecitazioni che comporta un loro utilizzo intensivo da parte del pubblico, ma anche una resistenza agli agenti atmosferici ed al vandalismo, riducendo la necessità di interventi manutentivi.</p><p>Oltre al Parco Iris sono state installate al Giardino del Campetto di via Algarotti, al Parco Perlasca in via Pio X e al Parco dei Salici, nell'omonima via.<br>
L'intervento proposto si rivolge ad una platea numericamente importante nella nostra città, che necessita di spazi di attività associativi all'aperto e pubblici, oltre che ben identificabili e non confondibili, con quelli diversi esistenti.<br>
E’ un’azione di rilevante interesse anche per le politiche scolastiche e sociali, in particolare per quanto riguarda la convivenza sociale e il contrasto all’isolamento.</p><p>Dichiara l’assessora al verde Chiara Gallani: "<em>I parchi di Padova hanno ben 840 giostrine, tutte dedicate ai più piccoli. In questi anni di monitoraggio, anche grazie al prezioso supporto dei tecnici del Settore, abbiamo messo a fuoco una mancanza: non ci sono strutture adatte anche ai più grandi e agli adolescenti, giochi che diano la possibilità anche di allenarsi e di divertirsi a tutte le età. Forse nel periodo della quarantena questa mancanza si è fatta ancora più evidente e sono soddisfatta si sia riusciti a raggiungere l’obiettivo di installarle per la prima volta in varie zone della città. Questa mattina è stato piacevole inaugurarle alla presenza del Presidente e del Segretario della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, grazie alla quale è stato possibile svolgere questi lavori. Sono strutture che non sono semplici giostre: garantiscono allo stesso il gioco dei più piccoli, l’allenamento per gli sportivi, il semplice tenersi in forma per i più anziani. Una struttura “intergenerazionale”, perché i luoghi non appartengano più solo a qualcuno ma veramente a tutti</em>".</p>