Comunicato stampa: Sir3, iniziate le bonifiche belliche nell’area a Voltabarozzo dove sorgerà il capolinea della nuova linea tranviaria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nell’area di Voltabarozzo ai piedi della tangenziale, dove sorgerà il capolinea della linea tranviaria Sir3 si è partiti oggi con le prime trivellazioni per la bonifica bellica, volta a ricercare, localizzare e scoprire qualsiasi ordigno esplosivo residuato bellico. </p><p>La ditta incaricata ha iniziato rilevando e segnando su una mappa la posizione dell’acquedotto, escludendo le zone interessate da tubature dall’area di trivellazione. Dopo una prima analisi superficiale, con strumenti capaci di rilevare una profondità fino a -1 metro, si procede con la bonifica profonda per quote superiori. Tale operazione prevede l’utilizzo di escavatori muniti di trivella con la quale vengono realizzati dei fori pilota, che successivamente vengono sondati con la strumentazione di ricerca, su un reticolo avente una griglia di circa 3 metri a diverse profondità. </p><p>La bonifica viene realizzata in profondità solo nelle aree non già urbanizzate, come il capolinea, l’area nei pressi del ponte di Voltabarozzo e le aree limitrofe al parco Iris, mentre in aree già urbanizzate, dove è più ragionevole siano già state fatte bonifiche, non sarà necessario trivellare. Nel frattempo nella zona del capolinea sono iniziate le attività di pulizia dell’area. </p><p>La bonifica nell’area di limitrofa al ponte di Voltabarozzo durerà circa una settimana, per poi spostarsi altrove. </p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>sottolinea: “<em>Dalla settimana scorsa abbiamo iniziato a muovere i primi passi verso la Padova del futuro, verso un modo radicalmente diverso di muoversi. Mi rendo conto che ancora è difficile immaginare il beneficio che SMART porterà alla città, ma vedere finalmente i primi lavori visibili, i primi mezzi che si muovono e il via vai di persone nei cantieri, che stanno contribuendo a questa grande opera, oltre ad essere emozionante aiuta a capire il grande lavoro che abbiamo svolto in questi ultimi anni</em>”.</p>
Comunicato stampa: ampliamento Parco Iris, approvato martedì in Giunta il progetto esecutivo del primo stralcio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Martedì 21 marzo la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del primo stralcio di ampliamento del Parco Iris. </p><p>Si tratta di un progetto del valore complessivo di due milioni di euro, finanziati dal PNRR. Grazie al quale si potrà procedere con la riqualificazione delle aree recentemente destinate a verde pubblico e la realizzazione del più grande parco urbano della nostra città. Oggi conta 6 ettari e mezzo di superficie e con questo primo stralcio di ampliamento diventerà di 16 ettari, 9 e mezzo in più rispetto all’attuale con nuove attrezzature, un edificio a zero impatto energetico, vaste aree verdi e boschive per il passeggio. </p><p>Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del progetto definitivo e della variante urbanistica il 28 novembre, dopo la presentazione delle osservazioni da parte della cittadinanza e dopo un confronto con i cittadini dei quartieri interessati, questo ultimo passo permette di poter procedere con il bando per l’affidamento dei lavori. </p><p>Entro l’estate verranno quindi affidati i lavori alla ditta che si aggiudicherà il bando di gara e con l’autunno potrà essere dato il via al cantiere. </p><p><strong>L’assessore al verde Antonio Bressa </strong>afferma: “<em>Stiamo rispettando il cronoprogramma annunciato a novembre, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale del progetto definitivo e della variante urbanistica. Significa che entro fine anno potremo dare il via ai lavori del nuovo parco. Come tutte le opere finanziate da PNRR il termine ultimo per la realizzazione dei lavori è marzo 2026, ma possiamo affermare con convinzione che il nuovo Parco Iris potrà aprire al pubblico già nel 2025 per mettere così a disposizione di tutti i cittadini un polmone verde che si amplia con il primo stralcio di ben 9,5 ettari ulteriori rispetto ai 6,5 attuali. È un progetto molto atteso dalla città e in particolare dai residenti dei quartieri direttamente interessati. Un progetto frutto di quasi vent’anni di mobilitazioni portate avanti da comitati, associazioni e cittadini con l’obiettivo comune di una Padova più verde e sostenibile, che siamo molto orgogliosi di poter finalmente concretizzare</em>”.</p>
Piattaforma di notifiche digitali (PNRR)
Piattaforma digitale nazionale dati (PNRR)
Comunicato stampa: consegnata l’area di cantiere per l’avvio dei lavori del Sir 3
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ stata consegnata al raggruppamento di imprese vincitrici della gara, l’area di cantiere per l’avvio dei lavori della linea tranviaria Sir 3 Stazione – Voltabarozzo. Erano presenti il sindaco di Padova Sergio Giordani, l’assessore alla mobilità Andrea Ragona, il presidente di Aps Holding Giuseppe Farina, l’AD di Aps Holding Riccardo Bentsik, il vicepresidente di Alstom Services France Alexandre Quéméneur, Diego Galiazzo, RUP del progetto e i rappresentanti dell'ATI CSE-Ferrari Ferruccio-Mermec STE- Euroferroviaria. L'area è quella dove sorgerà il capolinea di Voltabarozzo nelle immediate vicinanze dell'uscita della tangenziale su via Piovese.</p><p><strong>Riassumiamo qui alcuni dati chiave del progetto che con il Sir 1, già in esercizio, e il Sir 2 Vigonza-Padova-Rubano, andrà a costituire il sistema tranviario SMART che dalla fine del 2026 rivoluzionerà in positivo il trasporto pubblico a Padova. </strong></p><p><strong>Percorso: Stazione Ferroviaria – Voltabarozzo </strong></p><p>• Lunghezza del tracciato: 5,496 km<br>
• Numero fermate: 13<br>
• Distanza media tra le fermate: 450 m<br>
• Numero Sottostazioni elettriche di alimentazione: 3<br>
• Numero convogli (lunghi 25 m): 7 a 3 casse<br>
• Tempo percorrenza medio: 18 min<br>
• Velocità commerciale: 18 km/h </p><p>I lavori prevedono in tutto 11 cantieri principali suddivisi in: Capolinea stazione, 28 sottocantieri lungo il percorso, e 2 cantieri fissi, al nuovo Ponte sullo Scaricatore e al Capolinea di Voltabarozzo. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2025 </p><p>Stazione appaltante: APS HOLDING S.P.A.<br>
Aggiudicazione dell'appalto integrato: DELIBERA N°943 del 04/03/2022<br>
Importo lavori: € 49.677.063,59 Importo di aggiudicazione: € 47.380.367,11<br>
Fonte di finanziamento: Legge 232/2016 D.M. 360 6/8/2018<br>
Imprese esecutrici: Mandataria CSE, CONSORO STABILE EUROPEO<br>
Mandanti: FERRARI FERRUCCIO, MERMEC-STE, EURO FERROVIARIA-SALCEF GROUP </p><p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani </strong>sottolinea: “<em>L’obiettivo è raggiunto, consegnamo formalmente il cantiere all’impresa che ha vinto la gara, per cui partiranno a brevissimo i lavori. Sono molto soddisfatto, anche perché oggi, a sottolineare l’importanza di questo appuntamento abbiamo con noi anche il vicepresidente di Alstom, Alexandre Quéméneur: questa linea assieme alla Sir2 e alla Sir1 già in esercizio cambieranno Padova perché, il sistema nel suo insieme avrà la capacità di trasporto di 20 milioni di persone l’anno. La mobilità della città cambierà in meglio e cambieranno le abitudini dei padovani. Abbiamo deciso di intraprendere questa strada, non per partito preso, ma dopo approfonditi confronti con i tecnici con i quali siamo giunti alla conclusione che questa è la scelta migliore per la nostra città. Sono convinto della scelta faccia, ci metto, come si dice, la faccia. E’ un problema di responsabilità, e io le mie me le assumo. Avremo certo qualche disagio per i cantieri, ma alla fine i vantaggi saranno enormi. Questo vale per il tram come per le altre opere che saranno realizzate, Ospedale, Questura… Nel 2026 sono sicuro che la gente sarà soddisfatta perché avremo una città diversa</em>”.</p><p><strong>Il vicepresidente di Alstom France Alexandre Quéméneur, che è anche il capostruttura del gruppo che realizzerà il tram </strong>spiega: “<em>Sono molto contento di essere qui a Padova oggi per questa cerimonia di consegna dei lavori. Alstom è totalmente a disposizione di questo progetto e posso comunicare la produzione dei mezzi è già iniziata. Invito l’amministrazione e la stampa a visitare gli impianti di produzione in modo da poter vedere con i propri occhi la linea di produzione. Ho letto sulla stampa locale alcune imprecisioni e approfitto per dare alcune informazioni. Il tram non è realizzato da NTL, l’azienda che lo ha ideato, ma da Alstom che ha da tempo assorbita. Siamo noi che abbiamo sviluppato una nuova generazione del veicolo e che lo stiamo costruendo. Siamo un gruppo da 15 miliardi di fatturato, e no, assicuro che non c’è nessun pericolo di fallimento o problemi nella costruzione di questi tram ai quali assicureremo anche i pezzi di ricambio per tutta la loro vita utile. Ricordo che ci sono oltre 150 mezzi dello stesso tipo in servizio nel mondo. Le notizie che ho letto mi hanno solo strappato un sorriso. Ancora vorrei sottolineare che i tram sia per i mezzi della seconda che della terza linea hanno avuto un ammodernamento, ovviamente molto più evidente per i tram a 4 casse che serviranno la linea due, che godranno di una completa reingegnerizzazione, ma anche per quelli della linea tre. Infine assicuro che il sito produttivo dispone di una pista di collaudo sulla quale tutti i tram saranno testati prima della consegna"</em>. </p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>spiega: “<em>Stiamo andando avanti anche con la progettazione del prolungamento fino a Legnaro di questa linea e a questo proposito ringrazio il sindaco di Ponte San Nicolò Mariano Schiavon, che è qui a sostenere quest’opera. Sono opere importanti, la cui fase progettuale è molto complessa e con tempi molto stretti, e questo vale ancor di più per il SIR2 che coinvolge anche altri due Comuni, ma stiamo andando avanti, sentiamo la spinta da parte della cittadinanza a fare le opere e a farle rapidamente, e anche se solo oggi si vede materialmente l’inizio di un cantiere, stiamo lavorando veramente in tante persone, con un enorme impegno. Parallelamente andiamo avanti con la comunicazione al territorio e ai padovani, come impatteranno i lavori che inevitabilmente creeranno qualche disagio"</em>. </p><p><strong>Giuseppe Farina presidente di Aps Holding </strong>commenta: “<em>C’è un filo di commozione perché oggi si vedono i primi segni sul terreno dopo tanto lavoro di progettazione, importantissimo ma meno visibile. Questo progetto è rivoluzionario per la nostra città, Sir3 e Sir2 andranno a realizzare il sistema SMART che cambierà la mobilità di Padova. Sono stati anni di procedimenti e progetti seguiti con la massima cura, un onere, ma anche un onore per la nostra azienda che è una società in house sotto il controllo del Comune e che col Comune ha lavorato in stretta sinergia a partire dal sindaco Giordani. Ogni scelta e ogni decisione è stata sempre il frutto di una profonda condivisione con l’obiettivo comune di arrivare al miglior progetto possibile</em>”. </p><p><strong>L’AD di Aps Holding Riccardo Bentsik </strong>precisa: “<em>Il progetto del SIR3 così come quello del SIR2 che con la linea già in servizio da anni vanno a costituire il sistema SMART sono parte integrante del PUMS, il piano urbano della mobilità sostenibile e sono stati oggetto di numerose valutazioni che ne hanno certificato la bontà dal punto di vista trasportistico ed economico. Opere di questa portata sia in fase di valutazione preliminare che nelle varie fasi di progettazione sono sempre sottoposte a precise valutazioni e verifiche. Anche per questo sono certo che a lavori ultimati, sarà evidente a tutti, il miglioramento della mobilità urbana in città con riflessi anche sulla qualità dell’ambiente e della congestione delle nostre strade</em>”.</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta della V e II Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilità" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani, si riunirà assieme alla II Commissione consiliare "Politiche economiche, per il turismo e il marketing territoriale" presieduta dal consigliere Nereo Tiso, venerdì 17 marzo, alle ore 14:30, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo Moroni, per la trattazione del seguente argomento:</p><p>Procedimento di Sportello Unico per le Attività Produttive ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 07.09.2010, n.160 e artt. 4 e 5 della Legge Regionale 31.12.2012, n. 55. Approvazione del progetto in variante urbanistica al P.I. per la realizzazione dell’ampliamento di un’attività produttiva situata in Zona Industriale Nord, sdemanializzazione e alienazione di Via Quinta Strada di proprietà comunale.</p>
Elenco Piani urbanistici attuativi anno 2022
Comunicato stampa: riqualificazione di via 58° Fanteria con stombinamento Alicorno e demolizione tribuna Est dell'Appiani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono stati presentati questa mattina dal vicesindaco Andrea Micalizzi e dall’assessore allo sport Diego Bonavina i lavori di riqualificazione, che inizieranno la prossima settimana, di via 58° Fanteria e dello Stadio Appiani per quanto riguarda la tribuna Est. <br>
Quest’ultima in particolare, pericolante da tempo, sarà demolita e sostituita da un terrapieno inerbito, con circa 200 posti a sedere oltre ai servizi necessari. Lo Stadio ritornerà così alla configurazione che aveva un secolo fa, nel 1924. Altrettanto significativo l’intervento su via 58° Fanteria. Partendo dall’incrocio con via Marghera, e venendo verso Prato della Valle a destra sarà mantenuta una corsia per il traffico automobilistico, mentre l’ampia area rimanente sarà rinaturalizzata con la messa a dimora di un filare di alberi, un tappeto erboso e soprattutto con lo stombinamento del Canale Alicorno per circa 300 metri.<br>
Sarà anche ricavata una pista ciclopedonale in sede protetta. L’area ritorna così ad assumere, sia pure in chiave contemporanea, l’aspetto che aveva nel 1953, quando il canale, che porta l’acqua in Prato della Valle e all’Orto Botanico fu coperto. I lavori richiedono un investimento complessivo, Iva e oneri compresi, di circa 1 milione di euro e saranno completati entro la fine di marzo dell’anno prossimo. </p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>spiega: “<em>Al via la riqualificazione di via 58° Fanteria, una strada importante, perché unisce il nostro sistema bastionato, le mura del ‘500, con Prato della Valle, passando per tanti punti di interesse, compreso lo stadio Appiani, il velodromo Monti fino ad arrivare alla Basilica di Santa Giustina. Faremo una riqualificazione complessiva dell’intera strada andando a recuperare quella che è l’immagine storica di questa parte di Padova, ma con un occhio attento al verde e alla sicurezza stradale oltre che alla sistemazione dell’impianto sportivo. La strada sarà separata da un grande boulevard ciclo-pedonale, una pista ciclabile in sede propria in completa sicurezza, e con gli attraversamenti per i pedoni. Un elemento di novità, molto importante, anche perché il progetto è stato realizzato raccogliendo i tanti spunti di dibattito che la città ha dato, stombineremo un pezzo di Canale Alicorno. Così si recupera anche l’immagine di città delle acque con questo canale ricordo parte proprio dal Bastione Alicorno e alimenta la canaletta dell’Isola Memmia e attraversa poi l’Orto Botanico, sarà riaperto. Avremo una strada con più verde che recupera anche la sua immagine del passato assieme a maggiore sicurezza stradale per pedoni e ciclisti. Già dalla prossima settimana, partiranno le demolizioni della tribuna, e poi da questa estate inizieranno i lavori di riqualificazione e in un anno tutto il lavoro, fra recupero dell’impianto sportivo e sistemazione stradale sarà ultimato</em>”. </p><p><strong>L’assessore allo sport Diego Bonavina</strong> sottolinea: “<em>E’ un progetto ambizioso di riqualificazione di un’area e di un impianto sportivo che pur facendo parte della storia sportiva della città, è bene dirlo con chiarezza, non potrà mai più essere utilizzato per partite professionistiche regolari a causa delle norme di sicurezza oggi in vigore. E’ un impianto sportivo cittadino che presenta dei limiti insormontabili che sono una delle ragioni per cui nel 1990 si decise di andare via da quello stadio. Oggi è una scelta obbligata, quella di abbattere la tribuna est, che oltretutto è pericolante, abbiamo pensato di fare una riqualificazione esterna e interna che desse davvero un nuovo significato all’area, e come sportivo ho voluto pensare a valorizzare il vecchio Appiani. Per cui al posto della vecchia tribuna, verrà realizzato un terrapieno con circa 200 posti a sedere che si sommano ai 1200 della tribuna Ovest, completi di tutti i servizi perché noi vogliamo che l’attività sportiva in questo impianto prosegua: oggi è utilizzato da tutte le formazioni giovanili del Calcio Padova, ci gioca il San Precario, è uno stadio che per le manifestazioni di questo tipo è ancora un gioiellino. Questo è un progetto che possiamo definire “vintage” perché l’Appiani nel 1924 era così, senza la grande tribuna Est, che ci permette di arrivare a una riqualificazione molto importante di una delle zone più belle della città</em>”. </p>
Conferenza stampa: area ex Appiani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il punto sull'area ex Appiani in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 23 febbraio ore 12:30<br>
ufficio del vicesindaco a Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco,</li>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport.</li>
</ul>