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Comunicato stampa: approvato il progetto esecutivo per il restauro dello storico edificio a “L” dell’ex Macello in via Cornaro, diventerà bene comune a disposizione delle Associazioni

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Un passo importante verso la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato il progetto esecutivo per il restauro di un importante edifico all&rsquo;interno del complesso dell&rsquo;ex Macello di via Cornaro che sar&agrave; cos&igrave; messo a disposizione delle Associazioni per lo svolgimento di attivit&agrave; nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa Padova beni comuni.&nbsp;</p><p>L&rsquo;investimento necessario al completo restauro conservativo dell&rsquo;immobile &egrave; di 568.000 euro interamente messi a disposizione dal Comune. I lavori dopo la gara che entro tre-sei mesi andr&agrave; ad individuare l&rsquo;impresa incaricata, dureranno circa 7 mesi, per cui l&rsquo;immobile sar&agrave; disponibile tra circa un anno. &nbsp;</p><p>L&rsquo;edificio ha una superficie di 232 mq e si sviluppa su tre sale rispettivamente di 68, 44 e 65 mq. Con altri vani dedicati ad uffici e servizi. I lavori interesseranno tutta la struttura, dalle fondamenta al tetto con la completa riqualificazione anche di tutta l&rsquo;impiantistica e l&rsquo;adozione di un sistema di riscaldamento/raffrescamento basato su una pompa di calore. Sotto l&rsquo;edificio c&rsquo;&egrave; anche una galleria sotterranea che corre parallela alle mura e che sar&agrave; ripulita e resa accessibile. &nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Iniziamo a mettere mano all&rsquo;ex Macello di via Cornaro, una questione che stiamo affrontando da diversi anni e siamo molto determinati a far s&igrave; che quello spazio venga a caratterizzarsi come un luogo aperto alla cittadinanza, alle famiglie, ai bambini. Il primo impegno che avevamo preso come Giunta era quello di mettere a posto l&rsquo;edificio ad &ldquo;L&rdquo;&nbsp;quello in prossimit&agrave; del ponte, dietro alla Cattedrale e quindi abbiamo stanziato 568 mila euro, approvato gi&agrave; il progetto esecutivo e entro circa un anno e mezzo da oggi questo pregevole edificio verr&agrave; restituito in uso alla comunit&agrave;.&nbsp;Vogliamo che questo sia il primo tassello di un percorso partecipativo e quell&rsquo;edificio sicuramente diventer&agrave; &ldquo;bene comune&rdquo; quindi lo metteremo a disposizione di tutti quei gruppi di associazioni che declineranno una compiuta progettualit&agrave; su quell&rsquo;area che ha una antica tradizione.&nbsp;In particolare siamo accanto ad altri due edifici che raccolgono le migliaia di computer della storica collezione Piva. Lo spazio quindi diventer&agrave; il luogo dove sviluppare progettualit&agrave; e sperimentare per la prima volta su un bene culturale cosa significa metterlo a disposizione delle realt&agrave; associative come bene comune</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: Comune e Aps in missione a Clermont Ferrand per il tram

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Collaborazione europea per il potenziamento del trasporto pubblico urbano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Una delegazione del Comune di Padova e di Aps&nbsp;Holding &egrave; stata nei giorni scorsi a Clermont Ferrand, ospite di Smtc&nbsp;e T2C, rispettivamente la societ&agrave; che organizza e quella che gestisce l&rsquo;offerta di mobilit&agrave; della cittadina francese.&nbsp;L&rsquo;occasione della visita &egrave; stata Rntp&nbsp;- Rencontres&nbsp;nationales de transport&nbsp;public, ovvero la grande fiera francese del trasporto pubblico, che vede la presenza di oltre 200 realt&agrave; leader del trasporto, tra cui ovviamente Alstom France.&nbsp;</p><p>Durante l&rsquo;importante appuntamento di rilevanza nazionale per la Francia, &egrave; stato organizzato l&rsquo;incontro del Club del Translohr, ovvero tutte le citt&agrave; che hanno un sistema tranviario come il nostro: Parigi, Medellin, Venezia, Padova e appunto Clermont-Ferrand.&nbsp;L&rsquo;incontro &egrave; stato occasione per un approfondimento sulla&nbsp;gestione e&nbsp;la&nbsp;manutenzione dei tram attuali, sia per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, sia per&nbsp;il futuro, ovvero per&nbsp;quanto riguarda il cosiddetto revamping&nbsp;dei mezzi: il rinnovamento sia delle parti tecniche e tecnologiche che dei layout e degli interni&nbsp;che garantir&agrave; un futuro migliore dei mezzi. &nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;operazione di revamping &egrave; gi&agrave; stata avviata da Clermont Ferrand, la quale &egrave; gi&agrave; intervenuta su due veicoli che la delegazione ha avuto modo di vedere. Su altri due mezzi il revamping &egrave; in corso. Sui mezzi revampizzati &egrave; stato realizzato un ammodernamento tecnologico con la sostituzione di alcuni pezzi, la revisione del sistema di guida, &egrave; stata installata una nuova illuminazione a led per rendere pi&ugrave; luminosa la carrozza, sono state apportate alcune modifiche agli interni per garantire migliore accessibilit&agrave; pi&ugrave; comfort per l&rsquo;utenza. A Clermont Ferrand sono inoltre da pochi anni in funzione i mezzi di nuova generazione, i cosiddetti&nbsp;Ntl&nbsp;2.0.&nbsp;</p><p>Padova e Venezia si stanno approcciando in questo momento al revamping dei mezzi e scambiarsi le esperienze, partendo dall&rsquo;importante lavoro gi&agrave; realizzato di Clermont, &egrave; stato strategico per iniziare a ragionare sulle modalit&agrave; operative. &nbsp;</p><p>L&rsquo;obiettivo di Padova &egrave; quello di arrivare all&rsquo;entrata in servizio del sistema Smart con il maggior numero possibile di veicoli revampizzati, approfittando quindi di questi due anni nei quali possiamo contare sulla presenza di pi&ugrave; mezzi di quelli di necessari al Sir1 per iniziare ad intervenire sui 16 veicoli di prima generazione. Il traguardo &egrave; arrivare al 2026 con una flotta performante ed efficiente, con mezzi pi&ugrave; confortevoli e simili a quelli di seconda generazione previsti per le nuove linee. &nbsp;</p><p>Nei prossimi mesi quindi Aps&nbsp;Holding dovr&agrave; definire le migliori modalit&agrave;, i costi e i tempi stimati per l&rsquo;operazione di revamping, per procedere poi con il nuovo anno ad una gara per individuare il soggetto che lo realizzer&agrave;, grazie ad un finanziamento della Bei&nbsp;gi&agrave; ricevuto. &nbsp;</p><p>La delegazione ha avuto modo in questi giorni anche di visitare il deposito mezzi di Clermont-Ferrand, pi&ugrave; grande di quello padovano e con dimensioni simili a quello che sorger&agrave; a Rubano, per osservare l&rsquo;organizzazione e la funzionalit&agrave; dell&rsquo;officina. Non solo, l&rsquo;ultimo giorno la delegazione &egrave; stata in visita all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda che sta realizzando il revamping per i mezzi di Clermont Ferrand, un&rsquo;azienda che sta intervenendo, oltre che sui Translohr, sulla manutenzione di met&agrave; vita dei veicoli della metro di Parigi. In questa occasione &egrave; stato possibile osservare due mezzi completamente smontati e osservare da vicino le condizione di alcuni importanti parti meccaniche e tecnologiche.&nbsp; &nbsp;</p><p><strong>L</strong>&rsquo;<strong>assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona&nbsp;</strong>dichiara: &ldquo;<em>Una visita molto importante perch&eacute; ci ha permesso di confrontarci con chi ha&nbsp;le nostre stesse esigenze e iniziare a definire&nbsp;insieme le migliori modalit&agrave; di procedere, anche alla luce dell&rsquo;esperienza delle altre citt&agrave; e del percorso da loro gi&agrave; realizzato. La grande&nbsp;fiera francese &egrave; stata anche occasione per osservare l&rsquo;orizzonte verso cui si sta orientando il trasporto pubblico,&nbsp;con colossi internazionali come Alstom, Caf, Lohr&nbsp;e Siemens ed &egrave; evidente come la sostenibilit&agrave;&nbsp; e&nbsp;l&rsquo;innovazione siano al centro di tutti gli investimenti e gli sviluppi. Un&rsquo;intera sezione della fiera era dedicata alla mobilit&agrave; ciclabile e con il caposettore Carlo Andriolo abbiamo potuto confrontarci con aziende e citt&agrave; che stanno sperimentando nuove forme di bike sharing o di sosta per le biciclette e torniamo con molte nuove idee. &Egrave; stata ovviamente anche occasione di ulteriore incontro e confronto con la stessa Alstom, con il vicepresidente Quemeneur&nbsp;e con i responsabili delle nostre nuove linee, per un lavoro che vogliamo sia di squadra passo dopo passo</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p><strong>Diego Galiazzo, rup&nbsp;del Sir3 e del Sir2 per Aps&nbsp;Holding</strong>, commenta: &ldquo;<em>Il revamping per noi &egrave; un obiettivo cruciale e necessario sul quale stiamo lavorando per poter garantire una flotta performante, e questo confronto dei nostri ingegneri con ingegneri da ogni parte del mondo &egrave; stato per noi prezioso per aiutarci a definire alcune questioni. Non si tratta solo di rinnovare parti &ldquo;nascoste&rdquo;, cablaggi o parti tecniche, ma anche la parte che le persone vedono tutti i giorni. Piccole cose come il rifacimento dell&rsquo;illuminazione interna possono portare ad un miglioramento del servizio. Pensiamo ad esempio alle parti centrali delle nostre carrozze o all&rsquo;area per persone con disabilit&agrave;. Ammodernare quei punti significa garantire pi&ugrave; accessibilit&agrave; e rendere pi&ugrave; confortevole la permanenza sui mezzi per tutti</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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83000

Comunicato stampa: partiti i lavori di riqualificazione di piazzale Pontecorvo e dell’area attorno a Porta Liviana

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Un passo avanti per la valorizzazione del centro storico e la riqualificazione degli spazi pubblici.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono iniziati i lavori di riqualificazione di piazzale Pontecorvo e dell&rsquo;area tra Porta Liviana e la chiesa di San Prosdocimo.&nbsp;<br>
Un intervento pensato da tempo per dare una identit&agrave; pi&ugrave; definita all&rsquo;area: lo stesso nome con cui &egrave; indicata l&rsquo;area, piazzale, d&agrave; bene l&rsquo;idea di uno spazio privo di una sua ben definita funzione. Il progetto, che richieder&agrave; circa un anno di lavori divisi per fasi funzionali e con una pausa per il periodo natalizio pensata per non penalizzare le attivit&agrave; della zona, &egrave; finanziato con fondi PNRR per circa 1 milione di euro, per l&rsquo;esattezza 961.250 dei quali 711.000 riguardano i lavori veri e propri. L&rsquo;intervento prevede la realizzazione di un&rsquo;area ciclopedonale tra Porta Liviana e Ponte Pontecorvo, che occupa la parte destra del piazzale, area che sar&agrave; pavimentata con pietra pregiata e lungo la quale sar&agrave; piantato anche un filare di alberi. Alla viabilit&agrave; verso Ponte Pontecorvo &egrave; riservata una corsia con larghezza utile della carreggiata tra i 5 e i 7 metri sul lato sinistro di piazzale Pontecorvo. L&rsquo;area di via del Santo, cos&igrave; come via Ravignana, sulla sinistra di piazzale Pontecorvo rimangono quindi perfettamente raggiungibili.&nbsp; I parcheggi sul lato sinistro del piazzale rimangono invariati mentre quelli sul lato destro vengono spostati al margine dell&rsquo;area ciclopedonale: alla fine dei lavori il loro numero rimane invariato rispetto ad oggi.&nbsp; I lavori sull&rsquo;area esterna a Porta Liviana, verso la chiesa di San Prosdocimo, inizieranno una volta finiti quelli in piazzale, presumibilmente in primavera.&nbsp;Qui, come avviene gi&agrave; in questi giorni, provenendo da via Facciolati le auto potranno entrare in piazzale Pontecorvo solo dal lato sinistro della Porta, che finalmente non sar&agrave; pi&ugrave; un gigantesco spartitraffico.&nbsp; Anche quest&rsquo;area sar&agrave; quindi ciclopedonale e sar&agrave; pavimentata, come quella in piazzale Pontecorvo con pietra di pregio.&nbsp;</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>, spiega: &ldquo;<em>E&rsquo; un intervento atteso, che far&agrave; rinascere questa zona e dar&agrave; bellezza a uno dei luoghi pi&ugrave; conosciuti della Padova storica, a due passi dal Santo e dal bellissimo Parco Treves, che abbiamo appena riqualificato.&nbsp;E&rsquo; una zona alla quale tutti i padovani sono affezionati. Vogliamo valorizzare Porta Pontecorvo come &egrave; chiamata comunemente Porta Liviana, che, da quando ha preso piede la motorizzazione di massa, ha sempre svolto, di fatto il compito di spartitraffico. Realizziamo una piazza intorno a Porta Liviana che prosegue poi verso il centro e Ponte Pontecorvo con un viale ciclopedonale che amplia il marciapiedi che c&rsquo;&egrave; oggi. Utilizziamo materiali come la pietra, rispettosi della monumentalit&agrave; della zona, che daranno maggiore bellezza a questi luoghi; rimarr&agrave; naturalmente lo spazio per il transito delle auto e manterremo lo stesso&nbsp; numero di parcheggi perch&eacute; &egrave; importante che le attivit&agrave; commerciali presenti non siano penalizzata.&nbsp;Avremo alla fine una bellissima passeggiata che sar&agrave; anche uno spazio di socialit&agrave; per tutti</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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82948

Conferenza stampa: Carta di identità elettronica al Quartiere 6

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Scopri le novità e i vantaggi della nuova identità digitale per i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende il via al Quartiere 6 il servizio per la carta di identit&agrave; elettronica.</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 17 ottobre alle ore 8:30<br>
sede del Quartiere 6 in via Dal Piaz</strong><br>
&nbsp;</p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora ai servizi demografici</li>
<li>Luciano Sardena, presidente della Consulta</li>
</ul><div><br>
&nbsp;</div>

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82888

Comunicato stampa: Padova è una delle tre finaliste del Premio Capitale Europea dell’Innovazione promosso dall’Unione Europea

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Descrizione breve
Un riconoscimento prestigioso per l'impegno e la creatività nella promozione dell'innovazione urbana.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova &egrave; una delle tre finaliste del Premio Capitale Europea dell&rsquo;Innovazione promosso dall&rsquo;Unione Europea. Lo ha annunciato, all&rsquo;Interno di City Vision, l&rsquo;assessora all&rsquo;agenda digitale Margherita Cera, affiancata dal consigliere all&rsquo;innovazione Carlo Pasqualetto, dal professor&nbsp; Dughiero dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, dal presidente di Padova Hall Nicola Rossi e da Domenico Lanzilotta direttore di City Vision. &nbsp;</p><p>Il premio della Commissione Europea, giunto alla sua nona edizione e sostenuto dal Consiglio Europeo dell&rsquo;Innovazione nell&rsquo;ambito del Programma Orizzonte Europa, riconosce il ruolo di quelle citt&agrave; che sono all&rsquo;avanguardia nel plasmare l&rsquo;ecosistema locale dell&rsquo;innovazione e nel promuovere le innovazioni determinanti.&nbsp; Aspetto non secondario, tiene conto dei progetti realizzati e di quelli in corso, non di quelli immaginati per il futuro, e premia quindi la concretezza del fare piuttosto che la semplice visione di uno scenario da costruire. &nbsp;</p><p>Riunendo istituzioni di ricerca, enti privati, soggetti pubblici e la sua storica Universit&agrave;, Padova &egrave; diventata una fucina nazionale e internazionale di nuovi talenti.e tecnologie che attraggono start-up e PMI grazie anche alla fondazione del "Boulevard dell'Innovazione". Quest'area tecnologica ultramoderna sta aprendo la strada a un nuovo concetto di citt&agrave;, rendendola pi&ugrave; a misura d'uomo, pi&ugrave; verde, pi&ugrave; sana e attenta all'impronta ambientale.&nbsp;</p><p>Il Comune di Padova - insieme all'Universit&agrave; di Padova, alla Camera di Commercio, a UniSMART, all'Universit&agrave; degli Studi di Padova, a Padova Hall Spa, al Competence Center SMACT, &nbsp;a Confindustria Veneto EST, Le Village by CA Triveneto, Galileo Visionary District, Paradigma, Accenture e Fondazione Fenice ONLUS - &egrave; il principale stakeholder incaricato di coordinare, promuovere e investire su una citt&agrave; allineata ai pi&ugrave; avanzati standard europei. &nbsp;</p><p>I pilastri strategici principali di Padova sono la sostenibilit&agrave;, finalizzata agli obiettivi di Net Zero City, la trasformazione digitale della citt&agrave; in una Citt&agrave; Intelligente Europea e infine la "Grande Padova" che attrae talenti per fornire soluzioni innovative che migliorino i servizi pubblici di alto livello e mirano al benessere generale dei cittadini.&nbsp; In concreto questi obiettivi sono raggiunti attraverso un insieme di azioni coordinate tra loro tra le quali ricordiamo naturalmente il sistema tranviario SMART in via di completamento, la micromobilit&agrave; elettrica con bici e monopattini elettrici geolocalizzati e prenotabili via app, utilizzati da oltre 100 mila persone, il sistema innovativo di trasporto Next un cui modulo proprio in questi giorni ha compiuto alcuni test in ambiente autostradale. Un altro pilastro fondamentale della strategia del Comune &egrave; il database MY DATA che raccoglie informazioni sulla mobilit&agrave; e ambiente da oltre 200 sensori, a cui si affianca l&rsquo;impegno per il raggiungimento della neutralit&agrave; climatica anche attraverso l&rsquo;efficientamento energetico in 58 edifici di propriet&agrave; comunale. Sul fronte dell&rsquo;innovazione tecnologica da sottolineare la realizzazione del &ldquo;gemello digitale&rdquo; che riproducendo il centro storico cittadino e il Boulevard dell&rsquo;Innovazione tra le altre cose permette di ridurre in modo significativo i sopralluoghi fisici da parte dei tecnici.&nbsp;&nbsp; Questi interventi e molti altri non richiamati per ragioni di spazio, apparentemente molto distanti tra loro ma in realt&agrave; parte di un unico grande disegno di modernizzazione della citt&agrave; e sviluppati coralmente con un ampio gruppo di soggetti pubblici e privati del territorio, sono stati particolarmente apprezzati dalla commissione esaminatrice del premio. &nbsp;</p><p>Essere tra le prime tre citt&agrave; significa gi&agrave; ottenere un contributo di 50 mila euro che potrebbero diventare 500 mila se il 27 novembre a Marsiglia Padova sar&agrave; la vincitrice del premio.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessora Margherita Cera </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Siamo molto contenti di questo risultato, il progetto che abbiamo presentato di chiama MAGNETIC, anche per sottolineare questo ruolo che deve avere la citt&agrave; di Padova, come polo magnetico attrattivo di talenti capaci di trattenere i numerosi studenti dell&rsquo;Universit&agrave;, e capace di attrarre capitali utili ad alimentare il nostro ecosistema dell&rsquo;innovazione. Proprio il nostro ecosistema dell&rsquo;innovazione &egrave; stato il punto di forza del nostro progetto,&nbsp; cio&egrave; questo tavolo di lavoro stabile che c&rsquo;&egrave; tra Comune, Universit&agrave;, Camera di Commercio e tutti gli incubatori e acceleratori che operano sul nostro territorio. Un ecosistema che ha gi&agrave; dato dei risultati: ricordo che abbiamo oltre 300 start up sul territorio, solo Milano e Roma sono pi&ugrave; fertili, che il 34% dei brevetti di tutto il Veneto viene depositato a Padova, e che Padova &egrave; il territorio a pi&ugrave; alta densit&agrave; di imprese attive nell&rsquo;ambito dell&rsquo;informatica. Ma Padova si propone anche di essere citt&agrave; piattaforma dove sperimentare soluzioni innovative che possano essere esportate nei territori limitrofi.&nbsp;City Vision, l&rsquo;evento di oggi, &egrave; la prova di come Padova sappia interpretare questo luogo: gli Stati Generali delle Citt&agrave; Intelligenti sono infatti l&rsquo;ultimo evento conclusivo di un road show che ha girato tutta Italia e che proprio qui a Padova vede il suo culmine. Siamo una citt&agrave; capace di fare rete e di essere una piattaforma propositiva.&nbsp; Questo &egrave; un riconoscimento importante che ci deve far ricordare che l&rsquo;innovazione in citt&agrave; resta al servizio della sostenibilit&agrave;, perch&eacute; Padova &egrave; una delle 100 &ldquo;mission city&rdquo; europee che devono raggiungere la neutralit&agrave; climatica nel 2030.&nbsp; Innovazione e sostenibilit&agrave; sono fondamentali per una citt&agrave; che sia sempre pi&ugrave; intelligente sempre pi&ugrave; attrattiva e capace di percepirsi come una grande Padova inclusiva di tutta la cintura urbana"</em>.&nbsp;</p><p><strong>Carlo Pasqualetto consigliere comunale delegato all&rsquo;innovazione </strong>dichiara:&nbsp;&ldquo;<em>E&rsquo; un risultato eccezionale.&nbsp;Noi abbiamo voluto competere a livello europeo per dimostrare la solidit&agrave; e la concretezza dell&rsquo;ecosistema dell&rsquo;innovazione padovano. Ci stiamo lavorando da anni. La nostra citt&agrave; merita di essere Capitale Europea dell&rsquo;Innovazione, e riteniamo importante raccontare questa sfida perch&eacute; dobbiamo far conoscere il progetto e l&rsquo;impegno della nostra citt&agrave; in questo campo"</em>. &nbsp;</p><p><strong>Fabrizio Dughiero</strong>, <strong>direttore del dipartimento di ingegneria dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova</strong> puntualizza: &ldquo;<em>Sono anni che lavoriamo per creare una rete cittadina di attori che vedono nell&rsquo;innovazione una attivit&agrave; veramente importante per il territorio finalmente lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo con tutti gli attori coinvolti in questa avventura.&nbsp;&nbsp; Siamo veramente riusciti a creare un sistema e questo si vede anche fisicamente, il Boulevard dell&rsquo;Innovazione e tutta la zona pullula di attivit&agrave; che fanno capo all&rsquo;innovazione.&nbsp;Poi voglio sottolineare il fatto che questo evento, City Vision ha preso veramente piede, ha fatto tanta strada e questo fa capire che anche la citt&agrave; sa comunicare quanto realizza</em>&rdquo;.</p><p><strong>Nicola Rossi presidente di PadovaHall </strong>commenta:<strong> </strong>&ldquo;<em>Dopo quattro anni, dopo una partenza in tempo di Covid City Vision &egrave; arrivata ad un livello davvero importante.&nbsp;Noi abbiamo creduto fino dall&rsquo;inizio in questa manifestazione e ci piace molto il network che si &egrave; creato per cui City Vision si sposta nelle principali citt&agrave; italiane, dove Padova rimane saldamente capofila.&nbsp; Avere uno strumento di aiuto e ausilio come &egrave; CityVision pu&ograve; essere importante non solo per le amministrazioni pubbliche ma anche per le imprese medio piccole che sono la stragrande maggioranza del nostro tessuto economico</em>". &nbsp;</p><p><strong>Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision </strong>spiega: &ldquo;<em>City Vision ha superato questa mattina le 800 persone iscritte, amministratori pubblici che arrivano da tutta Italia. &nbsp;Padova si conferma la citt&agrave; a cui tutti guardano quando si parla di trasformazione intelligente del territorio, che vuol dire, semplificare la vita dei cittadini e delle imprese cambiando le nostre citt&agrave;, sul fronte della sostenibilit&agrave;,&nbsp;delle soluzioni innovative anche digitali, ma soprattutto pensarle diversamente per viverle meglio</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità. Strade chiuse. Aggiornato in data 10 ottobre 2023

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Informazioni dettagliate sulle modifiche al traffico e suggerimenti per percorsi alternativi.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Saranno chiuse al traffico veicolare:</p><p><strong>via Monte Lozzo</strong>, tratto compreso tra i numeri civici 1 e 13, mercoled&igrave; 11/10/2023 dalle ore 13.30 alle ore 16.30, per dei lavori presso un cantiere edile;</p><p><strong>via San Marco</strong>, tratto secondario prospiciente il numero civico 157/A, da luned&igrave; 16/10/2023 a marted&igrave; 17/10/2023 dalle ore 8.00 alle ore 18.00, per il montaggio di un ponteggio sul tratto di carreggiata;</p><p><strong>via Luigi Sedea</strong>, tratto compreso tra via D. Raggi e via G. Cardan, da gioved&igrave; 12/10/2023 a venerd&igrave; 13/10/2023 dalle ore 7.00 alle ore 19.00, per un intervento di manutenzione ad un&rsquo;antenna sul tetto di un edificio.</p>

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82746

Comunicato stampa: “Stati generali delle città intelligentiI”. Sindaci, imprese ed esperti a confronto in occasione di Cityvision

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Un'opportunità di dialogo per costruire il futuro urbano sostenibile e innovativo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le citt&agrave; intelligenti possono essere grandi metropoli, capoluoghi di provincia di media grandezza o borghi in una delle tante aree interne del nostro paese: ad accomunarle c&rsquo;&egrave; un approccio, quello di chi lavora per trasformare i territori integrando mobilit&agrave; sostenibile, diffusione degli strumenti digitali al servizio della partecipazione dei cittadini, inclusivit&agrave;, energie rinnovabili, accessibilit&agrave; dei servizi.<br>
Una visione che trova un punto di sintesi negli &ldquo;Stati generali delle citt&agrave; intelligenti&rdquo; di City Vision, la cui quarta edizione &egrave; in programma a Padova mercoled&igrave; 11 ottobre dalle ore 9:00 alle 16:30 al centro congressi Padova Congress.&nbsp;</p><p>Gli &ldquo;Stati generali&rdquo; sono il momento culminante del roadshow di City Vision, la community promossa da Blum e Padova Hall e formata da amministratori pubblici, imprese, innovatori, professionisti e ricercatori. Questo &ldquo;giro d&rsquo;Italia&rdquo; nel 2023 ha fatto tappa a Roma, Milano, Genova e Napoli prima di approdare a Padova e, nelle prossime settimane, a Pesaro e Cuneo.&nbsp;</p><p>Se l&rsquo;aspirazione alla &ldquo;citt&agrave; intelligente&rdquo; pu&ograve; accomunare metropoli e borghi, le reali opportunit&agrave; non sono per&ograve; uguali per tutti. La mancanza di competenze interne rappresenta una sfida critica per lo sviluppo delle smart cities e penalizza i comuni minori. &Egrave; quanto emerge dalle anticipazioni dei dati dell&rsquo;Osservatorio City Vision, promosso in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali &ldquo;Marco Fanno&rdquo; dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova. Sulla base di questionari compilati da consulenti, funzionari e amministratori comunali che si occupano di innovazione e sostenibilit&agrave;, solo il 12% dei Comuni sotto i 60.000&nbsp;abitanti attua programmi di formazione sulle smart city per i propri dipendenti, e la stragrande maggioranza (62%) non ne ha mai fatti e non ne ha in programma.&nbsp;</p><p>"<em>City Vision &egrave; una comunit&agrave; che si allarga di anno in anno, un progetto a cui i promotori Blum e Padova Hall credono molto fin dal suo esordio nel 2020</em> &ndash; spiega Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision &ndash; <em>Gli Stati generali sono un momento di confronto prezioso per far crescere anche le piccole realt&agrave;: oltre ai nuovi risultati dell&rsquo;Osservatorio City Vision, per la prima volta in questa edizione premieremo le buone pratiche italiane e pubblicheremo una classifica dei comuni pi&ugrave; smart, il City Vision Score</em>".&nbsp;</p><p>"<em>La capacit&agrave; di innovare &egrave; ormai una competenza indispensabile per chiunque abbia responsabilit&agrave; di governo di un territorio</em> &ndash; dichiara Margherita Cera, assessora alla Smart City &ndash; <em>Ospitare gli Stati generali delle citt&agrave; intelligenti significa essere al centro di una rete impegnata a progettare citt&agrave; sempre pi&ugrave; sostenibili, attrattive e inclusive, e conferma il ruolo centrale di Padova nel processo di coordinamento della trasformazione intelligente delle citt&agrave;</em>".&nbsp;</p><p>"<em>Secondo i dati preliminari dell&rsquo;Osservatorio City Vision per il 2023</em> &ndash; afferma Silvia Rita Sedita, professoressa di Management dell'Universit&agrave; degli Studi di Padova &ndash; <em>il principale ostacolo nell'implementazione di progetti di smart city &egrave; la mancanza di competenze interne. Sar&agrave; essenziale sviluppare programmi di formazione adeguati per il personale della pubblica amministrazione, in particolare nei comuni pi&ugrave; piccoli</em>".&nbsp;</p><p>"<em>La citt&agrave; intelligente non pu&ograve; che nascere da processi di design e di coprogettazione con i cittadini</em> &ndash; commenta Adriano Bisello, urbanista,Senior Manager PAL &amp; Smart City Jakala Civitas, partner dell&rsquo;Osservatorio City Vision &ndash; <em>non solo i residenti, ma anche pendolari, studenti, chi vive la citt&agrave; pur risiedendo altrove. Accanto all&rsquo;hardware, fatto di edifici e infrastrutture, i decisori devono conoscere il software, cio&egrave; i comportamenti dei cittadini che vivono quegli spazi. Ricerche come l&rsquo;Osservatorio City Vision sono strumenti preziosi in questo senso</em>".&nbsp;</p><p><strong>Il programma&nbsp;</strong></p><p>L&rsquo;11 ottobre, negli spazi di Padova Congress, l&rsquo;evento inizier&agrave; alle 9 del mattino e durer&agrave; fino al pomeriggio inoltrato. L&rsquo;Agor&agrave;, il palco principale, ospiter&agrave; gli incontri pi&ugrave; partecipati: si parler&agrave; delle transizioni in atto (ecologica e digitale), di inclusivit&agrave;, gestione dei dati e altro ancora, con panel che coinvolgeranno amministratori pubblici, ricercatori, esperti e imprese. Due Input speech saranno dedicati a &ldquo;New York dopo la pandemia&rdquo; con Andrea Pedicini e a &ldquo;Citt&agrave; alfa e periferie competitive&rdquo; con Giulio Buciuni. Nel pomeriggio una delle novit&agrave; di questa edizione: la consegna dei Premi City Vision ai Comuni primi classificati nella classifica &ldquo;City Vision Score&rdquo; e a cinque buone pratiche attuate da altrettanti comuni italiani.&nbsp;</p><p>Oltre all&rsquo;Agor&agrave;, gli Stati Generali delle citt&agrave; intelligenti introdurranno poi una novit&agrave; gi&agrave; rodata nel roadshow 2023, ovvero i tavoli di lavoro. La partecipazione &egrave; su invito, per questo format distintivo di City Vision che prevede che in circa due ore i relatori dialoghino su verticali specifici, accompagnati da un giornalista.&nbsp;</p><p>Completa il programma l&rsquo;Innovation district, spazio che funger&agrave; da vetrina per quelle aziende, pmi e startup che stanno collaborando con la pubblica amministrazione in maniera concreta. Le soluzioni spaziano dalla data company che sfrutta i sensori per raccogliere dati sulla mobilit&agrave; alla startup che vuole fare da ponte tra la Pa e gli artisti da strada, dalla piattaforma che mappa l&rsquo;accessibilit&agrave; dei luoghi pubblici a quella specializzata nell&rsquo;attivazione della Comunit&agrave; energetiche rinnovabili.&nbsp;</p><p><a href="http://city-vision.it/evento/city-vision-2023&quot; target="_blank">Programma e iscrizioni</a>&nbsp;</p><p><strong>Promotori e partner </strong><br>
City Vision &egrave; un progetto di Blum e Padova Hall organizzato con il Comune di Padova con il supporto di Regione Veneto &ndash; Agenda digitale del Veneto, Camera di Commercio di Padova, Venice Promex, dei project partner Almaviva ed Enel X, di Jakala Civitas, partner dell&rsquo;Osservatorio City Vision, dei partner Volksbank, Eav, Mindcity e Fondazione Nest &ndash; Network 4 Energy Sustainable Transition, dei community partner ANFoV, Data Valley, Institut EuropIA, Indig, InnovUp, IoT Italy, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, PA Social e Rete dei Comuni Sostenibili. L&rsquo;evento gode del patrocinio di ANCI &ndash; Associazione nazionale comuni italiani, INU &ndash; Istituto nazionale di urbanistica e ASSURB &ndash; Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. Media partner di City Vision sono TGR Rai e Millionaire.&nbsp;</p><p>City Vision &egrave; la piattaforma di contenuti ed eventi che facilita lo scambio di esperienze, esigenze e soluzioni per la trasformazione intelligente dei territori. La comunit&agrave; di City Vision comprende amministratori pubblici, funzionari della pa, imprese, organizzazioni, professionisti, ricercatori, innovatori. Un percorso di immersione nel futuro delle nostre citt&agrave;, un luogo dove conoscere tecnologie, opportunit&agrave; e best practice necessarie per gettare le fondamenta della citt&agrave; del domani. Un progetto di Blum e Padova Hall.</p><p>City&nbsp;Vision<br>
sito&nbsp;<a href="https://city-vision.it/&quot; id="OWA89451318-68b8-a836-48bc-687407fb86ba" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://city-vision.it/</a></p&gt;

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Comunicato stampa: una consultazione pubblica per l’intitolazione dell’area “ex Valli” all’Arcella

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Coinvolgi la comunità nella scelta del nome per un'importante area verde del quartiere.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Sabato 7 ottobre, per tutta la giornata, si svolger&agrave; una grande festa con le associazioni attive all&rsquo;Arcella e con gli abitanti del Quartiere per inaugurare la grande area verde realizzata nell&rsquo;ex area Valli.</p>

<p>La giornata, di cui la scorsa settimana &egrave; stato annunciato l&rsquo;articolato programma, sar&agrave; anche occasione per definire il nuovo nome dell&rsquo;area. Per deciderlo &egrave; stata organizzata una consultazione aperta a tutti i cittadini, in collaborazione con la Commissione Toponomastica che per la prima volta ha scelto di adottare questa modalit&agrave;.</p>

<p>Sar&agrave; possibile per tutti indicare la propria preferenza sul <a href="https://www.padovanet.it/notizia/20231004/vota-online-il-nome-dellarea-… di Padovanet</a>,&nbsp;da oggi fino a sabato, e nella sede della Consulta di Quartiere all&rsquo;Ex Marchesi per tutta la giornata di sabato.</p>
Alle 21.00 verr&agrave; chiusa la consultazione e la somma delle preferenze espresse online, sommate a quelle espresse durante la festa, dar&agrave; il risultato del nome vincente, che verr&agrave; annunciato la sera stessa.</div><p>Le tre opzioni per il nome dell&rsquo;ex area Valli proposte sono:</p><ul>
<li>
<p><strong>Limenella</strong>, &egrave; un nome geografico storico, in quanto nella zona del parco scorreva un corso d'acqua denominato "<em>la Limenella viva</em>". A fine '700 l'area a Nord di Padova era caratterizzata da una serie di fossati e piccoli corsi d&rsquo;acqua e nell&rsquo;attuale area ex Valli scorreva "<em>la Limenella viva</em>" che verso est attraversava l&rsquo;antica via Aurelia, mentre verso ovest si perdeva in diversi piccoli alvei o fossati. Della idrografia della zona non &egrave; rimasta attualmente alcuna traccia;</p>
</li>
</ul><ul style="list-style-type:disc">
<li><strong>Alfonsina Strada</strong>, &egrave; stata la prima donna appassionata di ciclismo a competere in gare professionali di ciclismo come il Giro d'Italia e il Giro di Lombardia. Nel 1911 stabil&igrave; il record mondiale di velocit&agrave; raggiungendo i 37,192 km/h. Fu di particolare rilievo la sua partecipazione nel 1924 al primo Giro d&rsquo;Italia e la sua iscrizione alla gara suscit&ograve; diverse polemiche sulla stampa. In poco tempo, per&ograve;, Alfonsina divenne famosissima: al suo arrivo al traguardo era attesa da centinaia di persona con fiori, donazioni in denaro, bande musicali ed espressioni di incoraggiamento. Negli anni successivi le fu impedito di partecipare ancora al Giro, ma vinse altre 36 corse, gareggiando anche contro colleghi maschi e conquistandosi la stima di molti campioni del ciclismo dell'epoca, tra cui Girardengo;</li>
</ul><ul style="list-style-type:disc">
<li><strong>Franca Ongaro Basaglia</strong>, &egrave; stata una intellettuale, una scrittrice e una persona che ha partecipato, lavorando sul campo in posizioni di grande rilievo pubblico, al cambiamento e all&rsquo;umanizzazione della medicina sociale, in particolare della psichiatria e della salute mentale. &Egrave; stata una figura preminente nei movimenti di riforma del welfare e della sanit&agrave; sorti alla fine degli anni &rsquo;60. Ha scritto molti testi con il marito Franco Basaglia e si &egrave; impegnata con lui nella riforma psichiatrica. Ha continuato per molti anni, anche dopo la morte del marito, a lavorare per la liberazione delle persone con disagio psichico, con un&rsquo;attenzione particolare al valore di tutte le differenze, a cominciare dai bambini. &Egrave; stata un modello di autonomia e assertivit&agrave; per la sua generazione e per quelle pi&ugrave; giovani. La sua intuizione dell&rsquo;importanza dei Centri contro la violenza sulle donne &egrave; stata molto anticipatrice.</li>
</ul><p>Alla presentazione della consultazione alla stampa hanno partecipato Franca Bimbi, Michelangelo Munarini e Cristina Marcon, che hanno illustrato il significato delle proposte presentate, gi&agrave; discusse dalla Commissione Toponomastica di cui sono membri.</p><p>Il<strong> vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>: &ldquo;<em>Nel contesto delle grandi trasformazioni che vivr&agrave; Padova nei prossimi anni, che ci permettono di far diventare tanti illustri &ldquo;ex&rdquo; luoghi con nuove funzioni e nuova centralit&agrave;, dare un nome a queste aree significa parlare del loro futuro. Sabato aprir&agrave; l&rsquo;area &ldquo;ex Valli&rdquo; con una grande festa, e sar&agrave; pronta per la sua nuova vita. Dare un nome non &egrave; solo una mera formalit&agrave;, bens&igrave; un atto simbolico perch&eacute; i nomi creano un senso di appartenenza. Abbiamo voluto coinvolgere la cittadinanza nella scelta, nel rispetto delle prerogative della Commissione Toponomastica che ha indicato una rosa di tre nomi adatti ad un luogo su cui l&rsquo;Arcella si &egrave; confrontata per decenni, coltivando desideri e chiedendo spazi verdi e pubblici addirittura attraverso un referendum. Sabato sar&agrave; il culmine di un percorso importante per il quartiere che possiamo definire come un fatto storico; definire anche il nome per questo luogo aiuter&agrave; ad accrescere il senso di appartenenza</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;<strong>assessore Andrea Colasio</strong>: &ldquo;<em>Ringrazio la Commissione Toponomastica, per il lavoro di questi mesi nella scelta di queste proposte. Era doveroso il loro coinvolgimento e i nomi trovati sono di grandissima qualit&agrave; e alto significato. Voglio evidenziare la bellezza del fatto che questo nome stia diventando una scelta corale e l&rsquo;importanza del riconoscersi in un luogo attribuendogli un nome e quindi un senso. In questa scelta la Commissione ha fatto un&rsquo;eccezione, spogliandosi del suo potere decisionale e lasciandolo ai cittadini, indicando per&ograve; un percorso basato su alcune linee guida come la centralit&agrave; di genere e l&rsquo;attenzione al territorio</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: riunione congiunta della IX, V e II Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un'importante occasione di confronto per discutere temi chiave della governance locale.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La IX Commissione consiliare "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Enrico Turrin, si riunir&agrave; assieme alla V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani e alla II Commissione consiliare "Politiche economiche, per il turismo e per il marketing territoriale" presieduta dal consigliere Nereo Tiso, <strong>gioved&igrave; 5 ottobre alle ore 15:15</strong> nella sala del Consiglio comunale di Palazzo Moroni, per la trattazione dei seguenti argomenti:</p><ul>
<li>situazione attuale e futura di Busitalia Veneto e del trasporto pubblico locale;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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82669

Comunicato stampa: riunione della VIII Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un incontro cruciale per discutere le future strategie e iniziative a favore della comunità.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 4 ottobre 2023 alle ore 17:00 nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della VIII Commissione consiliare &ldquo;Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia&rdquo; presieduta dal consigliere Marco Concolato.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>Presentazione ricerca su ondate e isole di calore in citt&agrave; a cura del Centro di eccellenza &ldquo;ClimateJustice - Jean Monnet&rdquo;.del Dipartimento ICEA dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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82665