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Saldi invernali 2023

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A partire dal 5 gennaio
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Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La<a href="https://www.regione.veneto.it/web/attivita-produttive/dettaglio-news?ar…; Regione Veneto</a>&nbsp;ha approvato il&nbsp;calendario delle vendite di fine stagione invernale (c.d. saldi) per il 2023, che si svolgeranno <strong>dal 5&nbsp;gennaio al 28&nbsp;febbraio 2023.</strong><br>
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In conformit&agrave;&nbsp;alla vigente disciplina non&nbsp;possono essere svolte vendite promozionali&nbsp;nei trenta giorni antecedenti all'inizio dei saldi.</p>

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68395

Comunicato stampa: stasera in Consiglio comunale il Regolamento per le concessioni dei banchi e dei negozi sotto il Salone

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Descrizione breve
Un passo verso la valorizzazione del commercio locale e la gestione sostenibile degli spazi pubblici.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Approda in Consiglio comunale questa sera il Regolamento relativo ai banchi e ai negozi sotto il Salone. Le botteghe sotto il Salone occupano da 800 anni il piano terra del duecentesco Palazzo della Ragione e, oggi come allora, sono parte integrante del mercato cittadino che si svolge nelle due piazze sulle quali si affaccia il Palazzo stesso.<br>
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I negozi sotto il Salone sono un compendio unitario che &egrave; stato individuato anche dalla Regione Veneto come luogo storico del commercio. Tutti i banchi e i negozi sono di propriet&agrave; del Comune e messi a disposizione dei commercianti attraverso lo strumento giuridico della &ldquo;concessione precaria onerosa&rdquo;, non essendo possibile applicare le norme relative alla locazione. Le attuali concessioni scadranno il prossimo 31 dicembre in forza della proroga di un anno deliberata dall'Amministrazione lo scorso anno in considerazione dell&rsquo;emergenza Covid.<br>
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Proprio la delibera che ha prorogato di un anno le concessioni, prevede&nbsp;la definizione del Regolamento che stabilisca i rapporti tra il Comune di Padova e i concessionari delle botteghe sotto il Salone. Fino ad oggi infatti non esisteva un atto che normasse in modo complessivo le concessioni dei banchi e dei negozi del Salone. Nel dialogo avviato con il Consorzio che raggruppa i concessionari degli spazi, &egrave; emersa la comune volont&agrave; di potenziare la tutela del preziosissimo immobile storico e di arrivare a una pi&ugrave; chiara e definita normativa che regoli i comportamenti dei singoli concessionari. In particolare facendo proprie anche le indicazioni della Soprintendenza, Comune e Consorzio vogliono preservare l&rsquo;utilizzo commerciale e pubblico del piano terra del Palazzo della Ragione evitando al contempo di snaturarne il significato e il carattere storico con attivit&agrave; non adatte al contesto.<br>
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Il Regolamento prevede tra le altre cose che la concessione sia, dal prossimo anno, assegnata attraverso un procedimento ad evidenza pubblica, che tuttavia, come ha stabilito la sentenza del Consiglio di Stato n.5157/2018 relativa al Comune di Milano, pu&ograve; derogare al principio della gara, proprio per tutelare l&rsquo;identit&agrave; storico-culturale del luogo. Tradotto, l&rsquo;assegnazione sar&agrave; ad evidenza pubblica, ma si terr&agrave; conto della particolarit&agrave; del luogo, tutelando le attivit&agrave; storiche con pi&ugrave; di 40 anni di presenza e quelle gi&agrave; presenti attraverso lo strumento dell&rsquo;affidamento diretto e applicando per i nuovi ingressi criteri precisi e trasparenti, tali da impedire l&rsquo;insediamento di attivit&agrave; del tutto legittime altrove, ma qui in palese contrasto con l&rsquo;identit&agrave; storico culturale del luogo.<br>
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In questo senso il Regolamento riconosce il ruolo svolto in questi anni dal Consorzio &ldquo;Il Salone&rdquo; con il quale l&rsquo;Amministrazione collabora da anni per la tutela e la valorizzazione del mercato.<br>
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Contestualmente all&rsquo;approvazione del Regolamento sar&agrave; approvata anche una proroga tecnica di sei mesi alla scadenza della attuali concessioni, necessaria a mettere a punto le nuove procedure di assegnazione.<br>
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Parte integrante del Regolamento (&egrave; previsto dall&rsquo;art. 10) &egrave; anche il disciplinare che contiene le disposizioni tecniche e di sicurezza alle quali si devono attenere i concessionari. Si va dal quasi ovvio divieto di fumare all&rsquo;interno delle Gallerie e non solo nei singoli negozi, a prescrizioni che - se da un lato aumentano la sicurezza complessiva come il divieto di cottura dei cibi con fiamme libere - dall&rsquo;altro individuano con precisione le modalit&agrave; con cui cuocere i cibi, proprio per rendere pi&ugrave; agevole agli operatori la preparazione dei prodotti da offrire ai clienti.<br>
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Da sottolineare anche la decisione di regolamentare in modo pi&ugrave; preciso e gli orari di apertura e chiusura delle attivit&agrave;. Per le botteghe sar&agrave; indicato un orario minimo di apertura che ogni concessionario sar&agrave; tenuto a rispettare (con la facolt&agrave; naturalmente di tenere aperto pi&ugrave; a lungo) e questi orari saranno resi evidenti con una apposita cartellonistica all&rsquo;ingresso delle gallerie.<br>
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<strong>L&rsquo;assessore al commercio Antonio Bressa, </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Questo nuovo regolamento &egrave; frutto del lavoro di mesi dei nostri uffici patrimonio e attivit&agrave; economiche, insieme agli operatori di sotto il Salone, e ai loro rappresentanti, con i quali c&rsquo;&egrave; stato un costante confronto. Ne esce uno strumento nuovo, che porta trasparenza e innovazione partendo per&ograve; dal principio di conservazione e tutela delle attivit&agrave; che sono presenti nell'antico mercato coperto sotto il Salone, e che assieme al grande ciclo degli affreschi nella grande sala pensile superiore rappresenta un grande patrimonio culturale ed identitario&nbsp;della citt&agrave; e parte del recente riconoscimento Unesco. Stiamo gestendo quindi questa fase che ci porter&agrave; al rinnovo delle concessioni applicando la nuova normativa, ma salvaguardando il pi&ugrave; possibile le attivit&agrave; gi&agrave; presenti che hanno maturato i requisiti per essere definite attivit&agrave; storiche e anche quelle che pur non avendo raggiunto questi requisiti hanno investito e stanno investendo nella loro attivit&agrave; sotto il Salone. Tutte le novit&agrave; introdotte sono orientate ad incontrare le esigenze degli operatori e offrire al tempo stesso una migliore esperienza di acquisti per i tanti cittadini che sono affezionati a questo luogo simbolo della nostra citt&agrave;</em>&rdquo;.<br>
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<strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>commenta: &ldquo;<em>Il Salone &egrave; tra i monumenti a cui tutti i padovani vogliono pi&ugrave; bene perch&eacute; mescola bellezza e storia con le nostre tradizioni e abitudini padovane. Il mercato &egrave; tra i luoghi pi&ugrave; caratteristici della citt&agrave; e con i suoi prodotti, i suoi profumi e la maestria dei commercianti &egrave; parte integrante e viva del monumento stesso. Per questo abbiamo voluto costruire un nuovo regolamento che mette insieme la valorizzazione della storicit&agrave; delle botteghe con la capacit&agrave; di innovare l'offerta di prodotti locali che pu&ograve; continuare a dare nuovo slancio al Salone</em>&rdquo;.
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