Icona

Comunicato stampa: 20 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dalla Rete Re.a.dy la richiesta di intervento per garantire diritti ai bambini e alle bambine delle famiglie omogenitoriali

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un appello per l'uguaglianza e la tutela dei diritti fondamentali dei più giovani nelle famiglie arcobaleno.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell&rsquo;Infanzia e dell&rsquo;Adolescenza e gli enti della Rete Re.a.dy (Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che opera per il superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identit&agrave; di genere), tra cui il Comune di Padova, colgono l&rsquo;occasione per ricordare che l&rsquo;art. 2 della Convenzione sui diritti dell&rsquo;Infanzia, ratificata dallo Stato Italiano nel 1991, prevede che<em>&nbsp;&ldquo;gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinch&eacute; il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione&hellip;&rdquo;. </em>Per rendere effettivo questo impegno, chiedono al Legislatore di intervenire per consentire anche ai bambini e alle bambine nate da un progetto familiare di una coppia non eterosessuale di vedere riconosciuta la loro famiglia al pari delle altre famiglie.</div><div>L&rsquo;obiettivo &egrave; continuare a tenere alta l&rsquo;attenzione sulla disparit&agrave; di trattamento che subiscono i bambini e le bambine delle famiglie omogenitoriali, che nel nostro Paese non hanno gli stessi diritti di figli e figlie nate e cresciute da coppie di persone eterosessuali.</div><div>La vita famigliare delle persone LGBT+ risulta, entro l'assetto normativo esistente nel nostro Paese, non ancora compiutamente tutelata, generando disparit&agrave; di trattamento nel quadro degli Stati dell'Unione europea e di fatto discriminando in primis bambini e bambine, che non vedono riconosciuto il loro diritto ad avere due genitori.</div><div>Come gi&agrave; ribadito il 12 maggio 2023, durante la manifestazione &ldquo;Le Citt&agrave; per i Diritti&rdquo; a Torino, alla quale parteciparono Amministratori e Amministratrici da tutta Italia, non &egrave; pi&ugrave; procrastinabile un intervento legislativo, pi&ugrave; volte richiamato anche dalla Corte Costituzionale, che consenta ai Comuni di assicurare ai figli e figlie delle coppie omogenitoriali piena tutela attraverso il riconoscimento alla nascita della doppia genitorialit&agrave;; sui Sindaci e sulle Sindache, in particolare, si concentrano sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nella compilazione dell&rsquo;atto di nascita di figli e figlie delle coppie omogenitoriali, sia le intimazioni delle autorit&agrave; di governo a non farlo. Una situazione di intollerabile incertezza, generativa di ingiusta e dolorosa tensione sociale ed umana.</div><div>Il 20 novembre ricorre anche la Giornata internazionale in ricordo delle vittime di transfobia, che come ogni anno vede molti enti partner della Rete impegnati ad organizzare iniziative di sensibilizzazione per contrastare i frequenti episodi di discriminazione e violenza che subiscono le persone transgender e non binarie. La coincidenza delle due giornate consente pertanto di evidenziare la necessit&agrave; che tutte le istituzioni agiscano affinch&eacute; le persone adolescenti non debbano pi&ugrave; subire bullismo e violenze a causa della loro identit&agrave; di genere nelle scuole e in ogni ambito della vita sociale.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>L&rsquo;assessora ai diritti umani e allo stato civile del Comune di Padova, Francesca Benciolini</strong>, sottolinea:&nbsp;&ldquo;<em>Le famiglie omoaffettive sono parte della nostra comunit&agrave;, i loro figli e figlie sono nostri concittadini e concittadine ed &egrave; quindi per noi ovvio che i loro diritti e la loro tutela siano per noi di primaria importanza. E&rsquo; la Costituzione stessa a ricordarci che &egrave; nostro compito rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e in questo momento siamo in attesa, insieme a tante famiglie, che la Corte Costituzionale si pronunci proprio su questa materia. Nel frattempo il nostro Comune continuer&agrave; a mettere in campo tutte le azioni possibili perch&eacute; &ldquo;il maggiore interesse dei minori&rdquo; sia sempre tutelato e il benessere loro e delle loro famiglie, come quello di ogni persona del nostro territorio, sia garantito</em>&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>La consigliera comunale Etta Andreella </strong>aggiunge:&nbsp;&ldquo;<em>Se intendiamo parlare oggi dei diritti delle bambine e dei bambini delle coppie omogenitoriali dobbiamo partire dalle parole chiave: riconoscimento e identit&agrave;, ma anche rispetto, inclusione, conoscenza, consapevolezza, autodeterminazione. Inoltre se parliamo di diritti dobbiamo riconoscere che ci sono persone in Italia che non vi accedono e, conseguentemente, dobbiamo essere molto chiari nel dichiarare che se i diritti non sono di tutte e di tutti non sono diritti ma privilegi. Se vogliamo che i diritti dei bambini e delle bambine della coppie omogenitoriali vengano riconosciuti, non come un&rsquo;elargizione ma come un dato di fatto in un Paese che si dice democratico, dobbiamo chiedere a gran voce al Parlamento e al Governo di questo Paese di esprimersi per garantire tali diritti e di riconoscere uguale dignit&agrave; a tutte le famiglie".</em></div>

Legacy NID
92379

Comunicato stampa: si vota la statua della donna padovana

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'opportunità per celebrare il contributo femminile nella storia della città.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<div>
<p>Fino al 10 novembre &egrave; possibile esprimere on line, su un&rsquo;apposita pagina di Padovanet, il proprio voto per scegliere quale donna, tra le sei indicate, sar&agrave; ricordata con una statua da posizionare nella zona del Liston, in centro citt&agrave;. L'Assessorato alla cultura del Comune di Padova, infatti, intende intitolare una statua ad una&nbsp;personalit&agrave; femminile&nbsp;che sia stata un punto di riferimento importante&nbsp;nella storia politico-culturale della citt&agrave;</p>

<p>Si tratta della seconda fase del percorso partecipato, iniziato lo scorso 29 aprile, con il quale le cittadine, i cittadini e le associazioni erano stati invitati ad inviare entro il 30 giugno una o pi&ugrave; candidature, accompagnate da una nota di presentazione di massimo 5.000&nbsp;battute.</p>

<p>Tra tutte le personalit&agrave; indicate, sono state scelte le sei che hanno raccolto il consenso maggiore.</p>

<p>Ora &egrave; arrivato il momento di dare voce alla cittadinanza per votare la figura femminile pi&ugrave; meritevole a cui dedicare una nuova statua nel cuore di Padova. Quasi tutte le statue commemorative presenti nel nostro centro cittadino sono dedicate a figure maschili e per questo motivo il Comune di Padova ha deciso di avviare un progetto per rendere omaggio ad una figura femminile di grande valore storico, culturale o sociale.</p>

<p>Per favorire e incentivare la partecipazione di tutti i cittadini &egrave; stata realizzata una apposita campagna di comunicazione che utilizza tutti i canali digitali a disposizione del Comune.&nbsp;&nbsp; E&rsquo; coinvolta la pagina istituzionale di Padovanet, che &egrave; giornalmente visitata da 20mila persone, i canali Facebook che ha 70mila iscritti e Instagram con un video esplicativo e appositi post.</p>

<p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio</strong> spiega: &ldquo;<em>La realizzazione di una statua dedicata ad una donna padovana &egrave; un impegno che questa amministrazione aveva preso anche a seguito di una deliberazione del Consiglio Comunale che recepiva una attenzione che era cresciuta negli ultimi anni a livello di comunit&agrave; padovana. Da oggi i padovani hanno il pallino in mano, la parola passa a loro, perch&eacute; nel sito Padovanet troveranno uno spazio dedicato dove esprimere la loro preferenza tra sei candidate che sono quelle che nella votazione dello scorso aprile i padovani hanno indicato come quelle che hanno maggiormente lasciato una traccia nella storia della citt&agrave;. Si va dal &lsquo;300 agli anni &rsquo;80 del secolo scorso, e questo &egrave; molto importante. Collocheremo la statua nel Liston, perch&eacute; se deve essere una operazione di grande significato simbolico, e sottolinei la volont&agrave; di riequilibrare la presenza di genere che &egrave; sbilanciata a favore del genere maschile, &egrave; importante cominciare dai luoghi simbolici. Una volta completata questa fase di scelta on line entro la fine dell&rsquo;anno sar&agrave; pubblicato un bando che invita gli artisti a partecipare sottoponendo alla commissione statue un bozzetto dell&rsquo;opera che intendono realizzare. Daremo solo due indicazioni: il costo massimo che potremo sostenere per l&rsquo;opera, e l&rsquo;obbligo di usare materiali che resistano a lungo agli agenti atmosferici, visto che la statua sar&agrave; collocata all&rsquo;aperto. Non ci saranno invece vincoli di tipo estetico ed espressivo</em>&rdquo;.</p>

<p><strong>Le Candidate </strong></p>

<p><strong>Fina Buzzaccarini (Padova, 1328 &ndash; Padova, 1378) </strong><br>
Moglie di Francesco I da Carrara, ha commissionato la ristrutturazione del Battistero di Padova, contribuendo alla creazione di uno dei cicli pittorici pi&ugrave; importanti del Trecento.</p>

<p><strong>Massimilla Baldo Ceolin (Legnago, 12 agosto 1924 &ndash; Padova, 25 novembre 2011) </strong><br>
Fisica e prima donna a ricoprire una cattedra di Fisica Superiore all'Universit&agrave; di Padova, ha contribuito alla ricerca sulle particelle elementari e le interazioni deboli.</p>

<p><strong>Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 &ndash; Roma, 8 maggio 1910) </strong><br>
Poetessa di spicco della cultura italiana tra '800 e '900, autrice di liriche che esplorano temi profondi come l'incomunicabilit&agrave; e il desiderio di libert&agrave;.</p>

<p><strong>Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (Venezia, 5 giugno 1646 &ndash; Padova, 26 luglio 1684) </strong><br>
Prima donna laureata al mondo, esempio di emancipazione femminile, dotata di intelligenza e grandezza d&rsquo;animo, dedita allo studio e alla conoscenza.</p>

<p><strong>Gualberta Alaide Beccari (Padova, 1842 &ndash; Bologna, 1906) </strong><br>
Attivista e scrittrice, fondatrice del periodico "La Donna", dedicato a informare e educare le donne in ambito politico, letterario, scientifico e artistico.</p>

<p><strong>Sibilia de Cetto (Padova, 1350 circa &ndash; Padova, 12 dicembre 1427) </strong><br>
Nobildonna e filantropa, fondatrice dell'Ospedale di San Francesco Grande, simbolo di carit&agrave; e impegno sociale nel cuore di Padova.&nbsp;</p>
</div>
</div><div>
<div>&nbsp;</div>
</div>

Legacy NID
91405

Comunicato stampa: il sindaco Sergio Giordani sull’approvazione ieri in Consiglio comunale della mozione di sostegno allo "ius scholae"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Il primo cittadino esprime soddisfazione per un passo significativo verso l'inclusione e i diritti dei giovani cittadini.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&ldquo;<em>Il Consiglio comunale ieri non ha approvato un atto di parte ma ha indicato una buona direzione di buon senso per tutta la nostra comunit&agrave; cittadina. Bambine e bambini, che poi diventano giovani adulti dopo un percorso di studi nelle nostre scuole, di sport nelle nostre societ&agrave; padovane, di amicizie senza distinzione con i loro coetanei e spesso di generoso volontariato sono assolutamente italiani nei fatti ben prima che in maniera burocratica. Negare questa fulgida realt&agrave; fa male al futuro di Padova che noi vogliamo sempre pi&ugrave; coeso, ricco di opportunit&agrave; per tutti e proiettato verso obiettivi sempre migliori di giustizia ed equit&agrave;. La cittadinanza &egrave; lo strumento principe tramite il quale una persona persegue in maniera collettiva gli sforzi per rendere migliore il posto in cui vive, negarla a chi ne avrebbe sostanziale diritto ci danneggia tutti</em>&rdquo;.<br>
Sergio Giordani</p>

Legacy NID
90841