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Comunicato stampa: al liceo Tito Livio presentazione dei Pomeriggi culturali per l'annata 2022-2023

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Un'opportunità per scoprire e condividere la ricchezza della cultura attraverso eventi e incontri stimolanti.
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<img src="/sites/default/files/images/tito%20livio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il liceo &ldquo;Tito Livio&rdquo;, riprendendo la sua attivit&agrave; rivolta alla cittadinanza, per l&rsquo;anno scolastico 2022-2023 a partire da luned&igrave; 14 novembre organizza una serie di corsi pomeridiani per adulti che saranno tenuti da docenti della scuola con l&rsquo;intento di rispondere alla domanda di scambio e di crescita culturali. Con questo fine i corsi vogliono offrire un&rsquo;ampia gamma di argomenti: la storia della letteratura italiana dalle origini all&rsquo;Umanesimo (prof. Mirco Zago e Laura Fabris) e, in parallelo, la lettura e l&rsquo;analisi della prima cantica della Divina Commedia di Dante (prof.ssa Francesca Favaro), la storia della letteratura latina fino a Cesare, Cicerone e Catullo (prof.ssa Bruna Mozzi), la filosofia greca (prof.ssa Martino Dalla Valle), la storia dell&rsquo;arte antica (prof.ssa Raffaella Terribile). Si tratta della prima tappa di un percorso che si svilupper&agrave; negli anni per dare una visione completa delle discipline proposte e che potr&agrave; arricchirsi in futuro anche della letteratura greca.</p><p>Le lezioni si terranno negli spazi del liceo dalle ore 16:30.&nbsp;<br>
Per avere le informazioni complete sugli argomenti dei corsi, sul calendario e sulle modalit&agrave; di iscrizione la cittadinanza &egrave; invitata nell&rsquo;aula magna del &ldquo;Tito Livio&rdquo; marted&igrave; 25 ottobre alle ore 16:30.</p>

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Comunicato stampa: l'Amministrazione al lavoro per un piano di razionalizzazione e riduzione delle spese energetiche

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Descrizione breve
Un'iniziativa strategica per un futuro sostenibile e un uso responsabile delle risorse.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;attuale periodo storico, segnato prima dalla pandemia di Covid-19 e successivamente dal conflitto bellico, ha delineato una profonda crisi internazionale e un generale clima di incertezza, riflesso anche nei mercati energetici, colpiti da ingenti azioni speculative. I prezzi del gas e dell&rsquo;energia elettrica hanno subito aumenti tali da porre in stato di crisi tutti i comparti economici e sociali, compresi gli enti pubblici.<br>
Il solo Comune di Padova ha stimato in circa 20 milioni di euro gli aumenti dovuti al caro energia, cui si devono aggiungere ulteriori spese per far fronte all&rsquo;inflazione e al rincaro delle materie prime.&nbsp;<br>
Per questo la Giunta comunale, con la collaborazione di tutti i Settori coinvolti e con la supervisione dell&rsquo;Energy Manager, sta lavorando ad un Programma strategico di riduzione e riqualificazione delle spese energetiche: una serie di azioni concrete da mettere in campo nel breve, medio e lungo periodo, con l&rsquo;obiettivo di arginare questa situazione che sta mettendo a dura prova la spesa corrente del Comune di Padova.&nbsp;<br>
Il lavoro &egrave; partito da una solida base, ovvero il grande lavoro portato avanti negli scorsi anni che ha portato all&rsquo;approvazione del PAESC (Piano d&rsquo;azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima), da parte del Consiglio comunale nel 2021.<br>
In questo momento si sta svolgendo un&rsquo;attenta analisi dei consumi energetici in tutti gli edifici comunali con l&rsquo;obiettivo di definire specifiche azioni necessarie non solo a&nbsp;far fronte al grande momento di crisi che ci troviamo ad affrontare con un ridimensionamento della spesa corrente, ma che permettano al Comune di operare una forte riduzione delle emissioni di Co2, in linea con gli obiettivi posti dalla Commissione europea, che ha selezionato Padova come una delle cento citt&agrave; europee che dovr&agrave; arrivare alla neutralit&agrave; climatica entro il 2030.<br>
Se da un lato quindi &egrave; necessario convertire tutti gli impianti e i corpi illuminati a servizio del pubblico e di competenza del Comune raggiungendo le pi&ugrave; moderne tecnologie di risparmio energetico ed efficienza dall&rsquo;altro tramite un massiccio impiego del fotovoltaico l&rsquo;Ente comunale vuole affrancarsi dai costi del tutto incerti del mercato energetico e produrre elettricit&agrave; in proprio per i suoi fabbisogni. &nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Andrea Ragona commenta: "<em>Stiamo lavorando per trasformare questo momento di grande crisi in un&rsquo;opportunit&agrave;. La sfida maggiore che ci poniamo &egrave; quella della produzione di energia da fonti rinnovabili con la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, valorizzando aree e superfici di propriet&agrave; del Comune come ad esempio i tetti di scuole ed edifici, i parcheggi, le discariche. Stiamo procedendo a passo spedito per compiere tutte le valutazioni necessarie, tecniche quanto economiche, con l&rsquo;obiettivo di una totale riconversione energetica per soddisfare il fabbisogno dell&rsquo;Ente. Dalle prime stime emerge che saranno necessari almeno 100.000 mq di fotovoltaico per ottenere un risultato soddisfacente, e questa &egrave; la direzione verso la quale si stanno concentrando i nostri sforzi e le nostre analisi. Ma non solo, l&rsquo;efficienza energetica dell&rsquo;Ente dipende anche da tante piccole azioni che ognuno di noi deve metter in campo ogni giorno. Per questo stiamo facendo anche un lavoro di sensibilizzazione alla riduzione degli sprechi, che si tradurr&agrave; anche in azioni a breve termine come la riorganizzazione di alcuni edifici o la progressiva sostituzione di tutti i macchinari con strumenti a minor consumo</em>".</p><p>Il sindaco Sergio Giordani aggiunge: "<em>Questo &egrave; un progetto che guarda ai prossimi 10 anni e oltre, dobbiamo togliere alle casse del Comune il giogo di prezzi pazzi dell&rsquo;energia e renderci autonomi, al contempo facendo una grande scelta di rispetto dell&rsquo;ambiente. Il momento che stiamo vivendo e i prossimi mesi destano grande preoccupazione, non certo solo per le casse comunali. Il rischio concreto dell&rsquo;aumento spropositato delle disuguaglianze e della recessione economica ci impongono di agire in maniera forte e decisa, consapevoli che &egrave; una sfida complicata e sulla quale da settimane molti tecnici si stanno impegnando al massimo. Se da un lato &egrave; necessaria un&rsquo;azione per far fronte ai rincari, dall&rsquo;altro &egrave; necessario farlo avendo ben chiaro che siamo in piena crisi climatica e che ogni nostra azione deve essere orientata alla tutela dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;aria. Dobbiamo puntare al contenimento dei consumi ma anche a ridurre drasticamente le emissioni, non solo oggi ma per gli anni a venire. Parliamo di un grande investimento e stiamo compiendo tutte le verifiche necessarie, ognuno per le proprie competenze, per riuscire entro l&rsquo;anno ad approvare un piano di azioni in modo da raggiungere l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;autonomia energetica in due anni e trasformare un investimento attuale in una grande risorsa per tutta la citt&agrave; giunti all&rsquo;ammortamento infatti, quello che oggi paghiamo agli operatori potremo destinarlo ai servizi per i cittadini</em>".</p>

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Comunicato stampa: Parco ex Fistomba, necessario l'abbattimento di alcuni pioppi

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Descrizione breve
La salvaguardia dell'area verde richiede interventi mirati per garantire la sicurezza e la salute del parco.
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<img src="/sites/default/files/images/parco%20fistomba.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nei giorni scorsi &egrave; caduto un pioppo bianco all&rsquo;interno del Parco Venturini&nbsp;-&nbsp;Natale, ex Parco Fistomba, a causa della rottura delle radici primarie in profondit&agrave;, danneggiate ad opera di una carie bianca. A seguito della caduta &egrave; stato svolto un ricontrollo immediato delle condizioni fitosanitarie e della stabilit&agrave; di tutti i pioppi radicati all&rsquo;interno del parco. La maggior parte dei 18 esemplari pi&ugrave; maturi presenti &egrave; di origine spontanea e sono cresciuti in modo inclinato e sbilanciato. Come &egrave; noto il pioppo bianco &egrave; una specie capace di crescere molto velocemente e per questo molto fragile, con aspettative di vita piuttosto ridotte. I pioppi dell'ex Parco Fistomba sono ormai arrivati a fine ciclo e l'analisi visiva svolta in seguito alla caduta di un esemplare ha permesso di rilevare una forma fungina da cui sono affetti, Agrocybeaegerita, ovvero un agente di carie bianca che si sviluppa negli apparati radicali per poi risale nel corso degli anni degradando la lignina, con conseguente perdita di stabilit&agrave; meccanica degli alberi.<br>
Per quantificare il danno prodotto dal parassita ai tessuti legnosi degli alberi, oltre alle iniziali analisi visive, sono state eseguite numerose e mirate prove strumentali con trapano densitometrico, strumento ritenuto pi&ugrave; idoneo per l&rsquo;individuazione e la stima dell&rsquo;estensione dei danni prodotti dalla patologia in questione. Le prove hanno rilevato una diffusa presenza di processi di carie nella porzione centrale del colletto e del fusto, confermando la presenza di problematiche comuni a quasi tutti gli esemplari maturi di pioppo presenti. Per questo, tra i 18 pioppi analizzati, 15 devono essere abbattuti: presentano un&rsquo;elevata propensione al cedimento ed un grado di rischio molto elevato, dal momento che si trovano in un'area ad alta frequentazione.&nbsp;</p><p>Da luned&igrave; prossimo, 24 ottobre, l'ex Parco Fistomba verr&agrave; quindi chiuso per i giorni necessari al completamento delle operazioni, in accordo con i gestori. Per effettuare gli abbattimenti in sicurezza, sar&agrave; necessaria al massimo una settimana. Successivamente si proceder&agrave; alla messa a dimora di 15 alberi a pronto effetto.&nbsp;</p><p>L'assessore al verde Antonio Bressa commenta: "<em>E' sempre un peccato dover procedere con degli abbattimenti ma la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e le condizioni di questi alberi non garantivano pi&ugrave; di poter fruire del parco in sicurezza. Da parte nostra l'abbattimento &egrave; sempre l'ultima azione possibile, ma quando diventa necessaria prevediamo in ogni caso delle compensazioni. In questo caso particolare procederemo con la piantumazione di specie autoctone e longeve che meglio hanno dimostrato di sapersi adattare ai nostri ambienti di pianura e alle condizioni di maggiore umidit&agrave; atmosferica</em>".</p>

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74629