Cerimonia di commemorazione per Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola - anno 2023
Comunicato stampa: riunione della II Commissione consiliare
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<p>Giovedì 8 giugno 2023, alle ore 14:45, nella sala Gruppi di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della II “Politiche economiche per il turismo e il marketing territoriale” presieduta dal consigliere Nereo Tiso.</p>
<p>All’ordine del giorno:</p>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione avente ad oggetto: “Approvazione delle linee di indirizzo per gli atti sindacali di nomina, designazione o revoca dei rappresentanti del Comune presso società, enti, aziende ed istituzioni;</li>
</ul>
</div><div>
<ul style="list-style-type:disc">
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
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Comunicato stampa: progetto “Impariamo a Sognare” per il sostegno ai minori nel quartiere sud-est di Padova
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<img src="/sites/default/files/images/impariamo%20a%20sognare.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>«Impariamo a Sognare» è un progetto di sostegno ai minori e alle loro famiglie di durata triennale, finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Il progetto si rivolge in particolare ai minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni che vivono nel quartiere sud-est di Padova. «Impariamo a Sognare» nasce da un percorso di co-progettazione di una rete di 23 partner fra Università, istituti scolastici, cooperative sociali, associazioni. L'obiettivo generale del progetto è quello di sostenere e sviluppare un maggiore protagonismo da parte di minori, famiglie ed enti del territorio e contrastare le diseguaglianze di opportunità sostenendo le competenze dei minori con difficoltà economiche.</p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello spiega: “<em>E’ un progetto, articolato su più livelli che tende ad avere con la principale struttura del quartiere, cioè la scuola, un insieme di iniziative volte a valorizzare la scuola stessa nella comunità, in particolare quella dei bambini e degli adolescenti. E’ un’area della città che non è esente da alcune criticità, e quindi il progetto sono rivolti a tutti i bambini e ragazzi ma qualche attività è rivolta specificamente ai ragazzi che evidenziano alcune difficoltà di interazione e integrazione con la scuola e la comunità</em>”. </p><p>Il presidente della Consulta 4b Alessandro Sanco sottolinea: "<em>Siamo molto contenti che nel nostro quartiere sia avviata questa progettualità che entra nel merito del tessuto sociale del nostro territorio. E’ molto importante che tutto ruoti attorno alla scuola e spero di poter vedere subito dei risultati concreti. Presenteremo questa iniziativa venerdì 9 giugno in Piazzale Cuoco alla Guizza, con una serie di attività e laboratori all’aperto, jam session, e street art dalle 16 alle 21</em>".</p><p>Il presidente di Cosep, capofila del progetto racconta: “<em>Il progetto che nasce per contrastare le povertà educative e vuole aiutare questi ragazzi a immaginarsi un loro futuro, da qui il titolo “Impariamo a Sognare”. Le azioni che verranno sviluppate sono molteplici: partono dall’animazione territoriale avvicinando e coinvolgendo i ragazzi del quartiere nelle attività vere e proprie che saranno realizzate. Un obiettivo per coinvolgere appieno i ragazzi è quello di dare la possibilità ad alcuni di loro di diventare punti di riferimento per i coetanei del territorio. Saranno attivati laboratori di Photovoice e Fotografia Sociale, Letture e Laboratori interculturali, Laboratori musicali e teatrali. Ancora si propone a questi ragazzi che amano “smanettare” sul web e con lo smartphone, di imparare a realizzare dei veri progetti web e a essere in grado di destreggiarsi correttamente sulle più comuni piattaforme IT. Ma naturalmente ci saranno anche il supporto scolastico e il doposcuola mattutino rivolo a quei ragazzi che a scuola proprio non mci vanno. Infine sarà proposta la realizzazione di un percorso di rigenerazione urbana nel quartiere che parte dalla conoscenza del territorio in cui i ragazzi vivono, l’analisi delle criticità che percepiscono, con l’obiettivo di costruire un progetto di miglioramento e valorizzazione proprio degli spazi in cui vivono quotidianamente"</em>.</p><p>Per realizzare un progetto così ambizioso e articolato sono in rete numerose realtà: COSEP Cooperativa sociale(capofila) Fondazione ACRA, Associazione TechStation, Associazione AGEMUS (Genitori per la Musica e la Cultura), APS Tipsina, APS Enars-Enzima, Associazione Domna, Popoli Insieme OdV, CSV di Padova e Rovigo, Comune di Padova, Cooperativa Train De Vie, Cooperativa Il Sestante, FISPPA Università di Padova, DPSS Università di Padova, Università IUAV di Venezia, Equality Cooperativa Sociale, Istituto Comprensivo, Istituto Comprensivo, Liceo Scientifico Fermi, CPIA, IIS Giovanni Valle, Lab.D.A. Srl-STP, Regione del Veneto.</p>
Comunicato stampa: una settimana di novità per la Ztl, il punto della situazione
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<img src="/sites/default/files/images/ztl%20corsie.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Da ormai una settimana sono entrate in vigore le novità della Ztl e delle corsie riservate.<br>
Durante i giorni di pre-esercizio, almeno 30 secondo al legge, le infrazioni rilevate dalle telecamere non possono essere convertite in sanzione e la Polizia Locale sta svolgendo un importante compito di controllo e di informazione ai cittadini.<br>
Dallo scorso lunedì sono infatti 291 i controlli effettuati dalle pattuglie in servizio, e 25 le sanzioni emesse. Di queste la quasi totalità sono in corrispondenza delle corsie riservate, in particolare via Cavazzana e via Tommaseo/Gozzi e solo 3 in Ztl.<br>
Per migliorare ulteriormente l’informazione proprio in questi due punti sono stati installati nella giornata di ieri dei pannelli a messaggio variabile che avvisano i cittadini del controllo elettronico.</p><p>L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina commenta: “<em>Abbiamo da subito con la Polizia Locale condiviso la necessità di fare un grande lavoro prima di tutto di informazione. Nei giorni scorsi infatti spesso le pattuglie si sono fermate prima delle telecamere, fermando i veicoli e avvisandoli delle novità. Il nostro obiettivo non è certo quello di “fare cassa” come qualcuno ha affermato, ma di migliorare la viabilità nel centro storico e in alcune zone strategiche come le corsie riservate dove, ricordiamo, il transito era vietato anche prima. Proseguiremo in questo modo anche nelle prossime settimane, con un lavoro di informazione e di preparazione della cittadinanza all’entrata in vigore ufficiale di queste novità</em>”.</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona dichiara: “<em>Il nostro lavoro in queste settimane di pre-esercizio consiste proprio nel mettere in campo tutte le azioni possibili per informare i cittadini del fatto che da inizio luglio verranno sanzionati se non cambiano le loro abitudini. In questi giorni di monitoraggio stiamo svolgendo anche un lavoro di ottimizzazione dei software e di ulteriore comunicazione a tutti i cittadini interessati. Non solo pannelli a messaggio variabile di immediata comprensione ma ad esempio abbiamo mandato lettere a tutti i residenti interessati dall’installazione dei varchi sulle corsie riservate, ma ad oggi abbiamo ricevuto pochi riscontri, faccio per questo un appello ad inviare la documentazione richiesta all’ufficio Ztl per regolarizzare i propri permessi di transito</em>”.</p>
Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 7 giugno 2023, alle ore 14:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Urbanistica di Palazzo Sarpi la V Commissione Consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilità", presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2023. Variante al P.I. ai sensi dell’art. 35 della L.R. n. 11 del 16.02.2010. Approvazione;</li>
<li>variante al Piano degli Interventi per l’attuazione dell’accordo pubblico – privato ex scheda n. APP09 del P.I., finalizzata all’ampliamento del Parco Iris e dell’acquisizione delle aree funzionali alla linea tranviaria SIR3. Adozione;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: inaugurata la nuova sede dell’anagrafe in via Boccaccio, 80
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<img src="/sites/default/files/images/anagrafe.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Un mese fa l’annuncio della nuova sede dell’anagrafe, che da oggi è operativa con i suoi uffici in via Boccaccio 80. Alle 8.30 erano già stati fatti i primi atti: un certificato di nascita e tre carte di identità. Da oggi quindi prende il via l’attività degli uffici nella nuova sede che, a differenza dello sportello di Mortise aperto solo due mattine a settimana, sarà ad orario pieno.</p><p><strong>Francesca Benciolini, assessora all’anagrafe e decentramento commenta:</strong> “<em>Con questa nuova sede, che si sostituisce all’anagrafe di Mortise, possiamo contare su un presidio con orari più lunghi, più ampio e più accessibile. Gli uffici dell’anagrafe oggi sono luoghi di sempre meno elevata frequenza, anche grazie all’introduzione dei certificati online e al fatto che le scadenze di documenti come la carta di identità sono decennali, e abbiamo spostato questi sportelli in un luogo già molto frequentato dove sono presenti altri servizi, come l’Ulss, la biblioteca, il Centro Spolato, creando così un unico punto di riferimento per il Quartiere 3. Con l’occasione abbiamo anche rinnovato le vetrofanie sulla porta di ingresso del Centro di via Boccaccio, in modo da rendere ben identificabili tutti i servizi</em>.”</p><p>Ricordiamo quindi che da oggi gli sportelli attivi in città sono 4:</p><ul>
<li>Anagrafe Centrale piazza dei Signori, 23 </li>
<li>Anagrafe Arcella viale Arcella, 23 (secondo piano) </li>
<li>Anagrafe Guizza via Guasti, 12/c </li>
<li>Anagrafe Forcellini via Boccaccio, 80</li>
</ul><p>E tutti avranno i seguenti <strong>orari di apertura</strong>:</p><ul>
<li>lunedì: 8:15 - 13:00</li>
<li>martedì: 8:15 - 17:00</li>
<li>mercoledì: 8:15 - 13:00</li>
<li>giovedì: 8:15 - 17:00</li>
<li>venerdì: 8:15 - 13:00</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione del progetto "Impariamo a sognare"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Impariamo a sognare" è un progetto di sostegno ai minori e alle loro famiglie di durata triennale, finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Il progetto si rivolge in particolare ai minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, che vivono nel quartiere sud-est di Padova. La presentazione in conferenza stampa:</p><p><strong>martedì 6 giugno 2023, ore 12:45<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al Sociale,</li>
<li>Cristina Piva, assessora alle Politiche scolastiche,</li>
<li>Salvatore Russotto, presidente Cosep ente capofila del progetto,</li>
<li>Nicola Bernardi, referente Progetto Prisma</li>
</ul>
Comunicato stampa: inaugurazione della mostra “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” e premiazione delle opere vincitrci del concorso
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<img src="/sites/default/files/images/lucianetti.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Martedì 6 giugno, alle ore 18:00, al Centro Culturale San Gaetano si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” e l’inaugurazione dell’omonima mostra. Interverranno la Paola Salmaso Lucianetti presidente di Flarte, Andrea Colasio assessore alla cultura, Laura Sesler critico d’arte curatore, Alberto Danieli già preside del Duca d’Aosta, Paola Ranzato assessore alla cultura del Comune di Piove di Sacco.<br>
L'apertura al pubblico sarà mercoledì 7 giugno al Ballatoio del Centro Culturale Altinate San Gaetano, in via Altinate, 71.<br>
La mostra “Acque venete: realtà, sogno, mito, emozioni” è realizzata da Flarte, divisione artistica della Cooperativa sociale E-Sfaira in onore e ricordo dell’artista Francesco Lucianetti.<br>
Ispirato al suggestivo tema delle acque venete il progetto espositivo affianca giovani artisti - selezionati dall’omonimo concorso - e “Tra passato e presente” raccolta di Maestri veneti che dai primi decenni del ‘900 ad oggi si sono ispirati alla stessa materia.<br>
Un confronto che anche nella II Edizione dell’iniziativa crea nuove opportunità di dialogo tra passato, presente e futuro.<br>
La mostra è stata realizzata in collaborazione e con il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. E' patrocinata dalla Provincia di Rovigo, del Comune di Piove di Sacco, del Comune di Battaglia Terme, del Comune di Stra, del Comune di Rovigo, del Comune di Crespino, dell’Ente Parco Delta del Po. E' realizzata in collaborazione con Alta Vita Istituzioni Riunite di Assistenza, Assarte Padova, Associazione Remiera Euganea, Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, Be Loop S.r.l., Cerido, Cpssae, Duca d’Arte Corridoi d’Arte Contemporanea, Forcole d’oro Società Remiera, Gruppo Artisti della Saccisica, Rari Nantes Patavium 1905, Stamperia d’Arte Busato, ToteNext Ricerca applicata, l’Unione Cattolica Artisti Italiani e il Duda, WigWam Associazione Nazionale di Protezione Ambientale, Xearte Associazione Artistica.</p><p>La mostra sarà aperta dal 7 al 28 giugno, con i seguenti orari: da lunedì a venerdì 12:00-19:00. Sabato e domenica 10:00-19:00. Lunedì 12 e martedì 13giugno la mostra resterà chiusa. Ingresso libero.</p><p>Altre info sul sito <a href="http://www.flarte.it" target="_blank">www.flarte.it</a> - Segreteria organizzativa telefono 347 6404354 email <a href="mailto:info@flarte.it">info@flarte.it</a> - pagina Facebookwww.facebook.com/flarte</p>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani per la Festa della Repubblica il 2 giugno 2023
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<img src="/sites/default/files/images/2%20giugno.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Saluto le autorità civili, militari e religiose e i cittadini presenti oggi qui in Piazza dei Signori per celebrare la Festa della Repubblica.</p><p>Con il referendum del 2 e 3 giugno 1946, 77 anni fa, gli italiani decisero che la migliore forma di governo per il futuro del nostro Paese fosse la Repubblica. </p><p>Fu un voto storico, che chiudeva sotto ogni punto di vista un periodo tragico per l’Italia e al quale parteciparono per la prima volta anche le donne. </p><p>Col loro voto, il suffragio divenne finalmente universale: un voto che le donne conquistarono grazie alla loro partecipazione alla Resistenza e al ruolo che svolsero nella società civile, nel sistema produttivo e nell’assistenza, durante la guerra. </p><p>Gli italiani e le italiane decisero che, nel nostro Paese, non poteva esistere più il governo di uno solo, non scelto e non votato dai cittadini. </p><p>Per questo, la partecipazione è alla base della nostra forma istituzionale, la Repubblica, in un legame inscindibile con i valori che sono i cardini sui quali poggia la nostra Costituzione.</p><p>La frase che campeggia sul manifesto ufficiale di questo 2 giugno è “L’Italia siamo noi”.</p><p>Una frase tanto semplice quanto carica di un significato profondo, che oggi non possiamo e non dobbiamo ignorare.</p><p>Perché, appunto, l’Italia siamo noi, nel bene come nel male e questo ci chiama alla nostra responsabilità verso la Repubblica, verso il nostro Paese.</p><p>Res Publica, in latino cosa di tutti. </p><p>E questo, invece di essere motivo di maggiore attenzione, nel tempo è diventato quasi sinonimo di cosa di nessuno, quindi cosa che non ci riguarda. </p><p>Io credo che, soprattutto oggi, bisogna ribaltare questo sentire, purtroppo molto diffuso, e che è in parte responsabile delle contraddizioni e delle difficoltà che vive il nostro paese. </p><p>Siamo chiamati, tutti, a fare la nostra parte per il bene comune. </p><p>Che non vuol dire rinunciare alla dialettica e al confronto delle idee, ed essere tutti degli yes men in nome di una missione che qualcuno ci indica.</p><p>Vuol dire partecipare al confronto e al dibattito pubblico, esprimere opinioni e progetti anche diversi, ma comprendere che il fine ultimo non è avere ragione a tutti i costi, e con ogni mezzo, ma l’interesse generale. </p><p>E’ un richiamo che faccio alla politica certo, ma che vale anche per tutti i corpi intermedi della nostra società, fino al singolo individuo. </p><p>Abbiamo la capacità, lo abbiamo dimostrato tante volte nei momenti più drammatici della nostra storia, di esprimere come popolo una forza e una unità davvero significativi.</p><p>Lo vediamo nuovamente, in questi giorni di fronte all’alluvione in Romagna, a cui va il nostro pensiero e sostegno, con la mobilitazione di migliaia di volontari e tra questi moltissimi giovani di ogni estrazione e provenienza, e con la presenza attenta e puntuale delle istituzioni locali e nazionali.</p><p>Eppure, passato il momento dell’emozione, vedo riemergere troppo spesso un egoismo e un disinteresse per gli altri che talvolta mi sgomenta. </p><p>Il filosofo Vito Mancuso ha recentemente pubblicato un bellissimo saggio dal titolo “Il senso della vita”, dal quale traggo un paio di passaggi che trovo significativi. </p><p>Nella grave crisi in cui siamo immersi – dice Mancuso - necessitiamo continuamente di avversari per definire le nostre identità, e spesso ci scopriamo nemici addirittura di noi stessi, in una sorta di permanente guerra interiore. Abbiamo perso un’idea e una direzione collettiva, disperdendoci e isolandoci sempre di più. Così il senso della comunità viene meno. </p><p>La nostra identità, il nostro senso della vita, per riprendere il titolo del saggio, si trova – sottolinea il filosofo - in quella che lui chiama <strong>sinergia</strong> con gli altri. </p><p>E’ nella relazione con gli altri, nel sentire comune, nel condividere gli obiettivi che ha un senso la nostra vita, e – aggiungo io- il nostro essere cittadini.</p><p>I nostri nonni, i nostri padri, usciti dalla guerra, avevano in comune quei valori di libertà, democrazia e convivenza pacifica, che avevano faticosamente conquistato. </p><p>Li univa l’obiettivo comune di risollevare il Paese, di dare un futuro migliore alle loro famiglie ai loro figli. </p><p>E questi sentimenti comuni, fortemente sentiti e condivisi hanno permesso all’Italia di diventare il grande paese in cui viviamo oggi.</p><p>Dobbiamo recuperare quello spirito, quella capacità di guardare al bene collettivo, che alla fine è anche bene di ognuno di noi. </p><p>Questa festa proprio perché è di tutti, e non di una “parte”, ci invita a occuparci sul serio dei beni comuni. </p><p>Vuol dire che la cosa pubblica, deve essere protetta e difesa dalla logica di chi ne vuole fare cosa privata siano essi potentati economici o politici, interessi particolari grandi e piccoli, locali come globali.</p><p>Perché gli spazi e le istituzioni pubbliche, sono spazi civici e di civiltà. </p><p>Dobbiamo riprendere a occuparci di più della cosa pubblica, dalle cose più minute ai temi più vasti e impegnativi. </p><p>E lo strumento con il quale possiamo indirizzare, in un verso o nell’altro, il nostro futuro è il voto, come fecero 77 anni fa gli italiani il giorno del referendum per scegliere tra monarchia e repubblica.</p><p>Il 2 giugno ci ricorda che il voto è sì un diritto, ma anche un dovere. </p><p>Esercitare il diritto di voto costituisce un connotato essenziale del nostro essere veramente cittadini consapevoli. </p><p>Ignorare o peggio considerare come inutile retorica, il significato e la storia delle istituzioni repubblicane rappresenta un’offesa allo stesso concetto di democrazia. </p><p>La democrazia, infatti, muore se nessuno la protegge dai rischi portati dall’indifferenza e si spegne se nessuno la cura costantemente, anche e soprattutto nelle piccole cose e nei gesti di tutti i giorni. </p><p>Il nostro presidente Sergio Mattarella ha sottolineato più di una volta questi concetti ribadendo che la Repubblica è al centro della nostra vita e del nostro futuro. </p><p>“La Repubblica resta il nostro spazio vitale – ha detto il Presidente in un intervento di qualche anno fa - Resta un ponte. Verso l’Europa, che è il nostro destino e la nostra opportunità nel mondo globale. Verso uno sviluppo sostenibile, che deve legare insieme la qualità italiana, la competitività del sistema e una maggiore equità sociale. </p><p>Verso il futuro, per dar sicurezza alle speranze dei nostri giovani”.</p><p>Buona Festa della Repubblica a tutti voi. </p>
Comunicato stampa: nuovi stalli di sosta a pagamento per garantire maggiore rotazione e disponibilità di parcheggio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nei prossimi giorni alcuni stalli di sosta oggi bianchi, quindi gratuiti, diventeranno a pagamento, riservati ai residenti o a persone con disabilità. L’Amministrazione, in collaborazione con APS Holding, ha infatti deciso di accogliere alcune proposte avanzate da commercianti e di istituire nuovi stalli a pagamento per garantire una maggior rotazione della sosta. Inoltre sono state regolate con sosta a pagamento anche alcune zone oggi utilizzate impropriamente come parcheggio scambiatore sull’asse del Sir1 e sono stati aggiunti alcuni stalli per residenti o per persone con disabilità per soddisfare le esigenze dei residenti. </p><p>Nel dettaglio: </p><p>- via Adriatica, park Bassanello </p><p>Verranno istituiti 35 stalli a pagamento, oltre a 2 stalli per veicoli elettrici e 2 stalli per persone con disabilità per regolamentare la sosta in un sito che costituisce di fatto un parcheggio scambiatore a servizio della linea tranviaria, e contemporaneamente un bacino di sosta per le esigenze locali. Il costo sarà € 0,50 mezza giornata e prima ora gratuita. </p><p>- via Savonarola / via Alberto da Padova </p><p>Per soddisfare le esigenze di residenti ed esercenti in un’area con forte flusso veicolare, verranno istituiti 20 stalli a pagamento, oltre a 6 stalli per residenti, 2 stalli per persone con disabilità e 1 stallo per carico e scarico merci. Il costo sarà di €1,70 all’ora. </p><p>- viale Codalunga </p><p>Per uniformare l’offerta di sosta tra i due lati della strada verranno istituiti 15 stalli a pagamento al costo di €1,70 all’ora. </p><p>la misura intende introdurre la tariffazione in un'area caratterizzata da un forte afflusso di traffico veicolare, oltre che uniformare l'offerta di sosta tra i due lati della strada; </p><p>- Corso Tre Venezie angolo via Annibale da Bassano </p><p>Per incrementare l'offerta di sosta a rotazione, considerata anche la presenza nelle vicinanze di un' autorimessa in struttura, verranno istituiti 10 stalli a pagamento al costo di €1,10/ora, 1 stallo per carico e scarico merci, 1 stallo per persone con disabilità e 1 stallo per residenti; </p><p>- vicolo Tiziano Aspetti </p><p>Per uniformare la sosta agli stalli attualmente presenti verranno istituiti 3 stalli a pagamento al costo di €1,10/ora; </p><p>- via Aspetti/Vecellio </p><p>Verranno istituiti 12 parcheggi a pagamento al costo di € 0,50 per i primi 90 minuti e €1,10 per le ore successive. </p><p>- via Fornace Morandi, park Saimp </p><p>Verranno istituiti 73 stalli a pagamento con l’obiettivo di regolamentare la sosta in un parcheggio che sorge in corrispondenza ad una fermata della linea tranviaria che svolge di fatto la funzione di parcheggio scambiatore; </p><p>- via Guido Reni </p><p>Verranno istituiti 15 stalli a pagamento per incrementare l’offerta a rotazione in un'area densamente abitata e con presenza di uffici e negozi; </p><p>Si tratta in totale di 183 stalli in 8 aree che verranno nei prossimi giorni attrezzate con dispositivi di controllo di durata della sosta (parcometri) e con opportuna segnaletica orizzontale e verticale.</p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona commenta: “<em>L’istituzione di questi parcheggi blu è dovuta da un lato ad un’esplicita richiesta di alcuni cittadini, come ad esempio i commercianti di via Savonarola che lamentavano il fatto che il disco orario attualmente presente non veniva rispettato. Chi doveva svolgere veloci commissioni nei negozi quindi non trovava parcheggio e grazie ad una positiva interlocuzione con i commercianti, costruttiva e con l’obiettivo di migliorare la viabilità dei quartieri, abbiamo individuato questa soluzione. Dall’altro abbiamo reso a pagamento alcune aree che venivano utilizzate impropriamente come parcheggio scambiatore sulla linea del tram o aree che venivano utilizzate per parcheggiare l’auto tutto il giorno quando invece dovrebbero soddisfare la richiesta di rotazione. In questo modo tuteliamo commercianti, residenti di diversi quartieri senza togliere possibilità a chi utilizza il trasporto pubblico che invitiamo comunque utilizzare gli scambiatori a nord e sud dove è possibile anche fare un abbonamento, con l’obiettivo di tenere le automobili fuori dalla città</em>”.</p>